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Buonasera a tutti i lettori di Stampa Libera,

nostro figlio, ora di otto anni, fu vaccinato a tre mesi e immediatamente dopo manifestò una violenta reazione a tale vaccino cosiddetto pentavalente. Lo conducemmo immediatamente al pronto soccorso  più vicino causa la sua febbre altissima. Ci fu assicurato che era una virosi e che la febbre sarebbe sparita. Non avendo sufficienti informazioni, al sesto mese subì la seconda vaccinazione e questa volta la reazione fu così violenta che apparve a noi come morto, completamente paralizzato con il termometro che segnava i 42 gradi. Fortunatamente mia moglie non gli somministrò l’inutile e dannosa tachipirina (paracetamolo) ma tentò di abbassarne la temperatura con spugnature fredde.

Ricoverato all’ospedale ci ripeterono la stessa storia, virus sconosciuto etc.

Scoprimmo solo in seguito che quelle erano  eufemisticamente chiamate “reazioni avverse al vaccino”. Un paio di medici, tra cui la nostra pediatra, ci sconsigliò vivamente di vaccinarlo ancora. Questo comunque a livello privato, senza mettere per iscritto nulla, nonostante le nostre richieste.

Nel nostro girovagare tra varie residenze capitammo sotto la giurisdizione della ULSS 13 ove i suoi zelanti funzionari individuarono nostro figlio come un NON vaccinato, quindi ci ingiunsero di sottoporlo a vaccino. Ovviamente, forti dell’esperienza passata e della informazione acquisita sulla effettiva pericolosità dei vaccini, abbiamo gentilmente rifiutato l’invito. Ecco che la settimana scorsa ci siamo dovuti presentare davanti a un giudice del Tribunale dei Minori per informarlo delle nostre azioni. In effetti non c’è giurisprudenza per tale materia, ma tutto è in mano all’umore di un funzionario di ULSS zelante e di un pubblico ministero ancora più convinto che l’ Anonimo Stato sappia cosa sia bene o male per un minore.

Adesso siamo in attesa del risultato di tale udienza.

Cari lettori di Stampa Libera nel frattempo vi terremo informati. Vi invito a leggervi le informazioni chiare e dettagliate nel sito http://www.corvelva.org/ (Coordinamento Regionale Veneto per la libertà nelle vaccinazioni) sito ben fatto sia per informazioni puntuali, con riferimenti bibliografici e con calendari di incontri. Inoltre vi sono persone reali, che rispondono al telefono e vi possono essere di immenso aiuto.

Grazie dell’attenzione, Vostro Graf Von Habenichts

26 Commenti a “Vaccinazioni, testimonianza personale”

  • Chicca:

    Grazie a chi cerca di informare sui rischi da vaccino.
    Conosco bene un bambino che a seguito delle vaccinazioni fatte e’ stato colpito da autismo e sta’ facendo delle cure per chelare i metalli che lo hanno danneggiato ed in piu’ non puo’ mangiare normalmente con grande fatica da parte della famiglia che si deve “inventare” il menu’ per il piccolo con ingredienti non facilmente reperibili e non certo economici.
    Bisogna evitare prima le vaccinazioni perche’ i danni sono poi difficilmente rimediabili anche quando i genitori si attivano subito.
    I bambini ricevono un vero e proprio bombardamento al sistema immunitario, sembra incredibile che i medici non si informino in modo approfondito quando ora con internet e’ così facile farlo.
    Ma alla facolta’ di medicina cosa insegnano?

    • rosalba:

      Ma alla facolta’ di medicina cosa insegnano?
      nelle università regnano sovrani le case farmaceutiche cosa vuoi che insegnino ai futuri medici? e poi ricordati che se i medici non seguono il protocollo rischiano di essere radiati quindi mi raccomando stare alla larga dai medici

  • Pierluigi:

    Molti anni fa (1986) anche mia figlia ebbe una reazione avversa al vaccino pentavalente.
    Dopo la somministrazione ebbe un collasso e dovemmo correre al pronto soccorso.
    I medici non seppero spiegare cose fosse accaduto. La piccola, fortunatamente, reagì prontamente e tutto si risolse senza danni. Alcuni anni dopo anche la mia seconda bambina ebbe una reazione avversa dopo la somministrazione di un vaccino.
    Oggi con le informazione che ho in mano molto probabilmente rifiuterei la vaccinazione.

  • Lorenzo Acerra:

    buongiorno, ho conosciuto molti genitori di bambini autistici. Tutti mi hanno raccontato episodi di reazioni medie o lievi alle iniezioni. A dire il vero hanno il grande rammarico di non aver sospettato per tempo che si dovevano fermare con i richiami vaccinali.

    Indizi davanti ai quali ci si deve fermare: Ritmi di sonno alterati, coliti, pianti continuati e ingiustificati, febbri, non reattivita’.

    Il libro di Harris Coulter, “Vaccinazioni: il grande attacco al cervello e alla psiche”, Noi- Verlag Ed. (1996) espone tra i vari casi questo racconto (epilessia post-vaccinazione):

    “Il 21 maggio, esattamente quattro mesi dopo la prima iniezione, J.A. ricevette la seconda iniezione di vaccino DPT. Durante la notte gli venne una febbre leggera, ma non mostrò alcun sintomo patologico sino al 27 maggio. Quel giorno eravamo a tavola e lui era seduto nella sua seggiolina sul pavimento. Balbettava e farfugliava tranquillamente; tutto d’un tratto smise di ciangottare. Guardai verso di lui per rendermi conto perché fosse diventato così tranquillo e silenzioso. Fissava con lo sguardo il soffitto. Gli misi la mano davanti agli occhi, ma lui non se ne accorse. Tale stato durò circa 30- 40 secondi. Lo stesso fatto si verificò il 28 maggio per 4-5 volte, con una durata rispettivamente di 30- 40 secondi. Il 29 maggio si svegliò alle sette di mattina. Era molto vispo. Lo misi sul fasciatoio per cambiarlo, quando improvvisamente si mise ad urlare come un pazzo, con delle urla così atroci che mi facevano gelare il sangue nelle vene. Si agitava sempre più e divenne molto irrequieto. Poi diventò completamente apatico e non ebbe più alcuna reazione. Lo chiamai per nome, battei le mani, ma non si muoveva. Le sue braccia penzolavano inerti lungo i fianchi e diventò completamente flaccido come un pupazzo di pezza. Tale condizione durò più o meno 30 secondi. Dopo un mese il medio gli iniettò un’altra dose di vaccino DPT e gli attacchi epilettici divennero più frequenti, sebbene assumesse quotidianamente ben 5 farmaci diversi”.

  • Lorenzo Acerra:

    Talvolta l’unico segnale di una reazione post-vaccinica è costituito da un cambiamento degli abituali ritmi del sonno del lattante. Le madri, ovviamente, si ricordano con facilità tale evento:

    “Margaret Atwood (nata nel settembre del 1974; diagnosi: lieve autismo) dopo ogni vaccinazione non ebbe alcuna reazione a livello sintomatologico. La madre tuttavia si ricordò che Margaret cambiò i ritmi del sonno all’età di 18 mesi, poco dopo la quarta vaccinazione. A volte, durante la giornata e prima di questa vaccinazione, era solita appisolarsi. Dopo la stessa, invece, divenne iperattiva, perse l’abitudine del sonnellino e di notte dormiva pochissimo”.

    “La sonnolenza successiva ad una vaccinazione venne riscontrata da una madre di una bambina che oggi ha 16 anni, è iperattiva e ha una serie di difficoltà di concentrazione: – Entro un’ora dopo l’iniezione si addormentò e dormì 24 ore. Nonostante i miei sforzi non riuscivo a svegliarla. A quel tempo ero ancora molto inesperta, per questo faccio fatica a ricordare con precisione i fatti. tutto ciò che riesco a ricordare è che si comportava in maniera molto strana. Piangeva in modo del tutto diverso dal solito. Poi si addormentava. Questo fu l’inizio delle centinaia di volte in cui sveniva afflosciandosi tutto d’un tratto. A volte, quando diventava pallida e sveniva, si svegliava d’improvviso per pochi secondi” [Coulter Harris, "Vaccinazioni, il grande attacco al cervello e alla psiche", NOI-Verlag Ed. Klagerfurt 1996].

  • Lorenzo Acerra:

    Nelle vaccinazioni infantili riscontriamo varie situazioni che, andando a sommarsi, rappresentano, quanto più le si trascura, un cocktail esplosivo:

    1. uno degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza che ciò favorisce il passaggio virale ai tessuti periferici.

    2. il vaccino crea un periodo di alcuni giorni di pronunciata immunosoppressione;

    3. il vaccino a virus attenuato consiste in un virus indebolito che è somministrato proprio per produrre un certo grado di sfida all’organismo medio, immunologicamente sano. A volte questi virus sono tripli, cioè più virus vengono contemporaneamente iniettati;

    4. la vaccinazione stressa la chimica degli antiossidanti del cervello, che pero’ in media e’ in grado di ospitare un certo grado di sfida senza soccombere.

    5. Le vaccinazioni possono causare infezioni croniche che si sviluppano in tempi più lunghi e in maniera asintomatica o atipica rispetto al normale sviluppo dell’infezione da virus.

    6. il virus apparentemente si localizza a livello dell’orofaringe o anche nei legamenti” [Bennet, 1989].

  • Lorenzo Acerra:

    LETTERA DI UNA MAMMA:
    Sono Gemma mamma di una bambina di 4 anni, diabetica da 2, e vorrei comunicare la mia esperienza riguardo all’esordio della patologia di mia figlia.
    Nel corso dei primi 5 mesi della bambina, in seguito all’allattamento misto (latte materno e latte “adattato”), si è manifestata una intolleranza alimentare alle proteine del latte vaccino, esordita con bronchiti ricorrenti e stipsi.
    A 6 mesi ha contratto la “sesta malattia”, a 15 mesi la parotite in forma sintomatologicamente poco evidente. Purtroppo, date le continue sollecitazioni a recarmi all’ambulatorio vaccinale per la somministrazione della prima dose di DTP (difto-tetano-pertosse), a 16 mesi ho fatto l’errore più grande della mia vita, ma soprattutto l’errore che a 19 mesi è costato a mia figlia il diabete insulino-dipendente. La spiegazione di come si è arrivati a una simile patologia è questa: la sua permeabilità intestinale ha iniziato ad alterarsi quando vi è stata l’introduzione del latte “adattato”, in seguito, i virus che ha contratto per il suo stato di “debolezza” immunitaria, hanno esacerbato la poco favorevole situazione intestinale; il vaccino ha poi consentito che questa barriera intestinale fosse definitivamente danneggiata. Che il diabete sia determinato da uno squilibrio intestinale è noto anche per la medicina ufficiale. Diabetologi del San Raffaele di Milano (da cui lo scorso agosto ho portato la piccola) hanno intrapreso uno studio sui bambini la cui età di insorgenza del diabete è al di sotto dei 4 anni e sono sicuri di poter affermare che l’aumento dell’uso dei vaccini ha fatto registrare un parallelo aumento del diabete infantile. Affermano altresì che la correlazione intestino-diabete esiste ma non ne conoscono fino in fondo i meccanismi di origine.
    Con questa mia testimonianza spero si possano preservare tanti bimbi da sofferenze inutili.
    Casi di diabete dopo la vaccinazione anti-parotite sono documentati da Sinaniotis (1975), Pawlowski (1991) e Vaandrager (1986). Nel 1996 il New Zealand Medical Journal indicava un aumento del 60% dei casi di diabete infantile nell’anno seguente il periodo 1989-91 in cui era stato condotto un programma di vaccinazioni di bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. Ancora più numerosi sono i riscontri di insorgenza di diabete post-vaccinazioni anti-morbillo-parotite-rosolia. L’immunologo Bart Classen afferma: “Pensiamo che l’effetto dei vaccini sulle forme di diabete sia di una importanza clinica enorme e che debbano iniziare immediatamente le sperimentazioni per individuare gli effetti dei vaccini su questa malattia e su altre forme di disturbi di origine autoimmunitaria”.

  • Mister:

    da leggere per Graf Von Habenichts e tutti gli interessati.
    INDICAZIONI LEGALI PER L’OBIEZIONE
    http://www.comilva.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=324&whichpage=1

    Saluti
    Mister :)

  • Giacomo:

    A qualche giorno dalla prima vaccinazione di mia figlia, avevo deciso di verificare se era possibile fare i soli vaccini obbligatori. Durante questa ricerca in internet, oltre a scoprire che esisteva solo l’esavalente, ho avuto la grandissima fortuna di imbattermi nel sito del corvelva.
    E’ stata una rivelazione. In poche ore ho convinto anche mia moglie e qualche giorno dopo abbiamo informato anche i nostri rispettivi genitori della nostra intenzione.
    Per farla breve, sono felicissimo della scelta fatta e volevo rassicurare tutti che l’unica conseguenza a cui andate incontro se non vaccinate vostro/a figlio/a è una sentenza ridicola che riguarda la sola vaccinazione antitetanica. In questa sentenza si incarica il sindaco della vostra città di prendersi in carico la vaccinazione di vostro figlio senza precisare come e quando e soprattutto senza che la cosa sia realmente fattibile visto che il sindaco non può certo entrare in casa vostra a rapire il bimbo per farlo vaccinare e, cosa ancora più ridicola, senza che esista un vaccino pediatrico per la sola antitetanica. Ma la cosa più interessante che secondo me potete apprendere nel sito del corvelva, e anche in altri che trattano lo stesso argomento, è che le malattie per cui ci fanno vaccinare non esistono più se non in varianti provocati dagli stessi vaccini e il miglior modo per affrontare qualsiasi malattia è lasciare il sistema immunitario integro: è perfettamente in grado di difendersi se non lo si danneggia con queste botte chimiche e biologiche quali sono i vaccini.

  • Questa è la lettera che inviai alla mia A.S.L di competenza prima che decadesse l’obbligo delle vaccinazioni (in Piemonte dal maggio 2006 e successivamente in Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto).
    Sarebbe comunque stato arduo per l’A.S.L. rispondere esaurientemente a queste domande!
    Ai genitori che abitano in Regioni dove sussiste ancora l’obbligatorietà, consiglio di copiare ed inviare questa lettera alla propria A.S.L. di competenza prima di sottoporre i propri figli all’inoculazione dei vaccini. J.C.

    Oggetto. Vaccinazioni obbligatorie

    Con riferimento alla vostra convocazione per l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie contro la difterite, la poliomielite, il tetano e l’epatite B di nostro figlio vi chiediamo ai sensi della Legge 210/92 di fornirci tutte le informazioni necessarie per valutare l’opportunità di sottoporre il minore di cui siamo tutori agli interventi richiesti.
    Per poter assumere una decisione fondata su elementi concreti, scientificamente verificabili e in grado di consentirci di valutare il rapporto rischio/beneficio per la salute del minore di cui siamo responsabili Vi chiediamo le seguenti informazioni:
    Difterite – Poliomielite – Tetano – Epatite B
    Che pericolo c’è che nostro figlio si ammali e se dovesse ammalarsi quali sono le conseguenze?
    Per poter valutare il rischio che nostro figlio può correre di ammalarsi di difterite, poliomielite, tetano ed epatite B abbiamo bisogno di sapere:
     Quanti bambini dell’età di nostro figlio si ammalano nel nostro Comune, nel territorio di questa ASL, nella nostra Regione.
     I bambini dell’età di nostro figlio che si ammalano di difterite, poliomielite, tetano ed epatite B guariscono perfettamente o hanno delle conseguenze? Anche per questo quesito vi chiediamo di fornirci i dati relativi al nostro Comune, al territorio di questa ASL ed alla Regione.

    Vaccini antidifterico – antipoliomielitico – antitetanico – antiepatite B
    Ci occorre valutare efficacia e sicurezza dei vaccini che gli volete somministrare. A questo scopo vi chiediamo:
    1. di fornirci i foglietti illustrativi che accompagnano la confezione dei vaccini che intendete utilizzare e inoltre comunicarci i dati o i riferimenti bibliografici della sperimentazione in base a cui i vaccini sono stati omologati.
    2. quanti bambini risultano immunizzati dopo le varie vaccinazioni e per quanto tempo.
    3. sono stati eseguiti degli studi di controllo a doppio cieco prima dell’inizio delle diverse vaccinazioni obbligatorie in Italia, nella Regione, in questa A.S.L, nel Comune?
    4. quali sono le ricerche e i controlli più recenti e successivi alla sperimentazione iniziale compiuti per verificare l’efficacia e l’innocuità dei vaccini in Italia, nella nostra Regione, in questa ASL, nel nostro Comune?
    5. quali sono le reazioni avverse ai vaccini, con quale frequenza si manifestano, come vengono registrate da questa ASL e nella nostra Regione ai sensi della Legge 210 del ’92
    6. quali esami sono previsti da questa ASL prima delle vaccinazioni per prevenire le reazioni avverse (ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale n. 258 del 20/23 giugno 1994)
    7. quali esami preventivi e successivi alle vaccinazioni sono previsti per verificare l’efficacia e l’innocuità dei vaccini sull’organismo del bambino e sul suo sistema immunitario ?
    8. su quali presupposti scientifici e sperimentali si basa la prevenzione vaccinale italiana considerando che in altre nazioni europee le vaccinazioni non sono tutte obbligatorie.
    9. su quali presupposti scientifici e sperimentali si basa la somministrazione di più vaccini contemporaneamente quando molte ricerche indicano i vaccini polivalenti come i più pericolosi.

    Si richiede inoltre se nel Comune, in questa ASL e nella nostra Regione sono stati fatti studi caso-controllo:
     per determinare la percentuale dei bambini che hanno già acquisito naturalmente 1′immunità.
     per determinare la percentuale dei bambini non vaccinati che hanno contratto le malattie in questione

    L.210/92
    Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati
    Art. 7
    1. ai fini della prevenzione delle complicanze causate da vaccinazioni, le unità sanitarie locali predispongono e attuano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente, progetti di informazione rivolti alla popolazione ed in particolare ai donatori ed ai soggetti riceventi materiali biologici umani, alle persone da vaccinare e alle persone a contatto.
    2. i progetti di cui al comma 1 assicurano una corretta informazione sull’uso dei vaccini, sui possibili rischi e complicanze, sui metodi di prevenzione e sono prioritariamente rivolti ai genitori, alle scuole ed alle comunità in genere.
    3. le Regioni attraverso le unità sanitarie locali curano la raccolta dei dati conoscitivi sulle complicanze da vaccino, anche al fine di adeguare a tali dati i progetti di informazione e i metodi di prevenzione.

    Nella speranza di poter ricevere con esauriente completezza tutte le risposte ai nostri quesiti sospendiamo il nostro consenso o dissenso informato che daremo solo dopo aver ricevuto tutte le informazioni richieste come prevede la Legge 210/92.

    Cordiali saluti

    Rispondi

    • Michela:

      Buongiorno, sono mamma di un bimbo di 6 mesi e vorrei testimoniare la mia battagglia per non farlo vaccinare.
      Per prima cosa mi sono presentata all’ASL del mio paese in provincia di Brescia con la lettera che vedo riportata qua sopra; io l’ho trovata in mednat.org, altro sito molto informato e che può aiutare tanto, oltre a SL su vaccini e co..
      La dott.ssa che mi ha accolto non ha saputo rispondere ad una sola di queste domande:
      1-mi ha detto che il ministero della salute non ha tempo per fare ricerche così specifiche -inaccettabile una risposta del genere,stiamo parlando di vite umane-,
      2-mi ha solo consegnato il foglietto illustrativo (bugiardino) del vaccino che è della ditta Glaxo a conferma del giro di soldi che c’è dietro.
      3- mi ha detto che non si fanno esami ai bambini prima di vaccinarli perchè sarebbe troppo costoso e richiederebbe troppo tempo
      4-Mi ha minacciato di denunciarmi al Tribunale dei minori, e ha continuato a insistere perchè io firmassi un modulo in cui dichiaravo che era stata informata sui vaccini e che mi assumevo la responsabilità di non vaccinare mio figlio. In realtà non mi aveva dato nessuna informazione, motivo per cui mi sono rifiutata di firmare, avrebbe voluto dire che stavo al loro gioco.
      5-le ho proposto io di firmare una dichiarazione di responsabilità x atto medico, prima di vaccinare mio figlio e mi ha risposto che non è tenuta a farlo.

      Più volte ho ribadito di non essere contraria ai vaccini (per mantenere la posizione di fronte a lei,in realtà NON INTENDO vaccinare mio figlio) ma di avere dei dubbi e delle perplessità sulla loro efficacia; ho sottolineato che lo Stato DEVE x legge informare i cittadini prima di somministrare un farmaco, ma mi veniva costantemente proposto di firmare il modulo di consenso.

      Io ho registrato tutta la conversazione col cellulare ed ora ho rinviato la stessa lettera alla direttrice dell’ASL,visto che questo era un distretto. . aspetto di essere convocata per un colloquio chiarificatore ..vi aggiorno sull’evolvere delle cose…

      UNa chicca della conversazione?
      DOTT.SSA: “signora se lei firma suo figlio non verrà più contattato per nessun vaccino fino ai 18 anni.”
      IO:”scusi,allora dov’è l’obligatorietà dei vaccini? ”

      ovviamente non c’è stata risposta..

  • GIANNI:

    la maggior parte delle medicine fanno più male che bene , è solo per soldi……

  • Michele:

    Riguardo il banale vaccino antiinfluenzale il mio pediatra di famiglia, persona di provata serietà ed esperienza sulla soglia della pensione, mi ha detto: “ho visto morire dei bambini per influenza ma mai nessuno per essersi vaccinato”. Penso che i vaccini, come tutte le cose, non sono esenti da difetti. Occorre sempre valutare il rapporto benefici/rischi senza preconcetti.

    • Cosa vuol dire che il tuo pediatra non ha mai visto morire bambini per vaccino??..se si ammalano gravemente (autismo ecc), va bene??..se vai a vedere le singole malattie e il rapporto tra rischio/beneficio con la vaccinazione, ti chiarisci le idee….il rapporto tra rischio/beneficio è un dato di fatto non un opinione..!!

    • Graf Von Habenichts:

      Risposta emotiva del pediatra, non logica. Riflettiamo… quanti bambini ha visto morire di influenza? uno, due, 3 , 10, 20, 30, 100? e quanti di questi che lui ha visto morire e’ accertato tramite autopsia che era l’influenza la causa diretta di morte? Di questi presunti morti causa l’influenza, quanti di questi erano stati preventivamente vaccinati per altri scopi? Immagino tutti. Si puo’ escludere che tali vaccini non abbiano nulla a che fare on tali eventi fatali.?

  • Carunchio:

    Occhio per occhio, dente per dente.
    L’unica legge veramente democratica, l’unica per la quale siamo veramente tutti uguali.
    Per ogni danno da vaccino un danno per chi lo ha imposto a tutti i livelli.

  • grazie per l’esperienza raccontata, ci sono dei siti che aiutano i genitori perseguitati dalle ASL http://www.comilva.org
    dovremmo essere più uniti per far fronte a questo problema almeno noi genitori, io sono mamma e sono dalla parte dei gentori.

  • crumblingland:

    Il problema del PEDIATRA di cui sopra, è non aver capito che MOOOLTO probabilmente il bambino era morto per le reazioni del vaccino, non per l’influenza in sé!!! però il genio avrà dedotto: starnutiva, aveva la febbre, aveva la tosse, si era vaccinato, ergo morto per influenza!!

  • Fabrizio:

    vi segnalo questo video

    http://www.youtube.com/user/ainbergamo#p/u/1/k1TvRZeGROA

    per SL cmq i video dell’abin di bergamo meritano tutti

  • Le vaccinazioni obbligatorie sono un “business” per le aziende farmaceutiche.

    La reale salute dei nostri figli è l’ultima delle loro preoccupazioni.

    Il mancato guadagno, a causa del crescente numero di obiettori, dovrebbe essere compensato con le sanzioni amministrative che saranno comminate ai genitori in caso di dissenso.

    E’ quindi necessario ASTENERSI se vi chiedono di firmare il modulo di dissenso informato presentato dalle A.S.L.

    E’ invece opportuno richiedere le risposte ai vostri quesiti SOSPENDENDO il vostro consenso o dissenso informato che darete solamente dopo aver ricevuto con esauriente completezza TUTTE le informazioni da voi richieste come prevede la Legge 210/92.

    Dato che tutte le A.S.L. sono inadempienti in merito alla raccolta dei dati sulle vaccinazioni, non sarete più molestati con ulteriori richiami né tanto meno minacciati con sanzioni di ogni sorta.

    Buona salute a tutti.
    Juan Carlos

  • Simone:

    Interessante questa, informerò amici eventuali se il caso lo richiederà.. :)

  • Anni fa ho passato esperienze simili con i miei figli, e con la più piccola alla Usl del tempo sono arrivati a minacciare di mandare i carabinieri a casa e comunque a denunciarmi, perchè, con tanto di certificato medico, rendevo noto che la bambina aveva avuto una reazione negativa in seguito alla prima dose di vaccino e quindi non le avrei fatto fare ulteriori vaccini. Ho reagito con decisione minacciando a mia volta la Usl di denuncia, ed ero intenzionata in tale senso. Poi il pediatra mi ha consgliato di presentare un secondo certificato ove si evidenzavano i pericoli e una telefonata di un legale ha chiuso la questione. Questo per dire ai genitori di non lasciarsi intimidire, i pericoli sono davvero seri, e reazioni negative al primo vaccino sono campanelli di allarme serissimi. Ma reagite immediatamente prima che si arrivi a Giudici dei minori ed alchimie burokratiche varie. Certificate tutto, se un medico rifiuta di certificare, correte da un altro e denunciate: siate leoni contro le iene

    • Graf Von Habenichts:

      Gentile Marista, credo che tutti i lettori di Stampa Libera converranno che la sua frase: ” SIATE LEONI CONTRO LE IENE” debba essere proposta come motto di Stampa Libera stessa. Giro questa proposta a tutti i redattori, che ne dite?
      STAMPA LIBERA ovvero SIATE LEONI CONTRO LE IENE!

  • Bix:

    L’ idea stessa di somministrare più vaccini insieme come fossero mazzi di rose (tetra-penta-esavalenti!) dimostra in modo più che evidente la malafede e/o la totale incomprensione dei fatti biologici delle fulgide menti che l’hanno concepita. Tutti noi mammiferi possediamo un sistema immunitario che si è sviluppato insieme a noi per un lungo arco di tempo. E tutto sommato se la cava niente male riuscendo in un numero sorprendente di casi a rimetterci in sesto. Teniamo conto che fino alla fine della 2°guerra mondiale i farmaci praticamente non esistevano ,la pennicillina era introvabile in italia. Eppure gli umani non si sono estinti: anzi da pochi gruppi isolati all’ inizio della nostra avventura si sono riprodotti ovunque adattandosi alle più diverse condizioni climatiche. Se ne deduce che il sistema funziona perfettamente bene così come esce dalla “casa” :-) Capita però che i mammiferi si ammalino al 99% di una sola cosa alla volta (in condizioni di natura) e quindi il nostro sistema immunitario si è sviluppato per tutto questo tempo specializzandosi nel rispondere ad un attacco alla volta.Non è così difficile da capire: ci arriva chiunque Sottoporlo a un accerchiamento di 4-5-6 agenti patogeni manipolati non si sa bene come che lo attaccano su più fronti contemporaneamente mi sembra sommamente stupido oltre che criminale. …mi raccomando la prevenzione eh?! :-)))

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