Posto questo vecchio articolo perchè di grande attualità!
di Maria Rita D’Orsogna http://dorsogna.blogspot.com
La Schlumberger e’ una ditta che perfora pozzi petroliferi e che spesso lavora anche con l’ENI. Ne abbiamo parlato diverse volte in questo blog perche’ opera in Basilicata e in Emilia Romagna dove, fra le altre cose, utilizza materiale radioattivo per perforare pozzi a vari chilometri sottoterra. Questa ditta e’ anche accusata di avere trafficato uranio arricchito in maniera illegale per conto dell’Iran. Apocalisseitalia ne parla in un articolo di denuncia del Boston Globe qui.Dunque, questa Schlumberger proprio una ditta di santi non e’. Come abbiamo descritto qualche giorno fa, questi tizi hanno sponsorizzato degli studi per capire meglio il collegamento fra sismicita’ ed attivita petrolifera. L’articolo e’ stato scritto da tre scienziati russi dell’Istituto della Dinamica della Geosfera, che e’ parte dell’Accademia Russa della Scienza in collaborazione con il Ministero Russo dell’Energia e dei Carburanti. Lo studio e’ dunque di parte, e dalla parte dei petrolieri che lo hanno commissionato e pagato.In aggiunta a cio’ di cui abbiamo la volta scorsa, in questo lavoro si mette in evidenza come sia l’estrazione di idrocarburi che l’iniezione di fluidi di riempimento nel terreno possono causare la sismicita’.
Quando la roccia non e’ sottoposta a grandi stress tettonici naturali, i terremoti che ne risultano sono di magnitudine bassa, dai 0 ai 3 gradi della scala Richter. Ma quanto la roccia e’ gia’ sotto forti pressioni tettoniche l’energia aggiunta dall’opera umana puo’ avere un forte effetto destabilizzante. Anche azioni apparentemente minori possono causare della sismicita’ grave.
Lo sfruttamento petrolifero a lungo termine puo’ disturbare le condizioni del sottosuolo attorno ai giacimenti di petrolio e di gas in molti modi. I fluidi di riempimento possono propagarsi e penetrare nelle crepe e nell fratture contribuendo allo spostamento di roccia, al propagarsi di crepe, sfalsando gli equilibri e aggiungendo maggiori pressioni in punti vulnerabili e gia’ sismici di per se. Lo stesso vale per l’estrazione di petrolio che puo’ spostare sulle roccie circostanti pressioni e forze che prima erano equilibrate.
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Gazli e’ una citta’ petrolizzata dell’Uzbekistan che viene strfuttata dal 1962. Il campo presenta subsidenza con il territorio che si abbassa di un centimetro all’anno (dunque di quasi mezzo metro dall’inizio delle operazioni).
Dal 1976 iniziarono le prime scosse di terremoto prima di allora mai registrate. Furono di 6.8, 7.3 e poi ancora di 7.2 della scala Richter. I nostro terremoto e’ stato di 5.8 gradi della scala Richter. Questi terremoti liberarono circa CINQUANTA VOLTE piu energia del nostro.
LA ZONA NON ERA SISMICA. FURONO I PIU’ FORTI TERREMOTI MAI REGISTRATI IN TUTTA L’ASIA CENTRALE.
Dopo il terremoto si crearono altre faglie sotterranee, il terreno si abbasso’ di altri 23 centimetri in alcuni posti, mentre in altri vi furono spostamenti orizzontali o in altezza del terreno. La frase piu importante di tutto l’articolo, secondo me, sta qui:
THE AMASSED DATA INDICATE THAT THE GAZLI EARTHQUAKES WERE TRIGGERED BY EXPLOITATION OF THE GAS FIELD.
Tutti i dati accumulati indicano che i terremoti di Gazli furono dovuti allo sfruttamento del campo di idrocarburi.
Nella zona non erano stati inclusi studi sismici di alcun genere.
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Romashinko e’ il campo petrolifero piu’ grande della Russia. Venne sfruttato a partire dal 1948. La zona, prima dell’arrivo del campo petrolifero era considerata non sismica.
A partire dal 1982 pero’ dopo decenni di iniezione di fluidi ed estrazione di petrolio, iniziarono ad essere registrati terremoti di scala variabile e in maniera continua con punte di 4.0 gradi Richeter. Grazie alla gran quantita’ di terremoti, si pote’ studiare la correlazione attivita’ petrolifera e sismica e si giunse alla conclusione che, guarda caso, sono correlati.
Ora se tutto questo accade in zone NON SISMICHE cosa mai regaleremo al nostro Abruzzo che invece e’ zona a super rischio di terremoti?
Cosa sarebbe successo se all’Aquila il terreno fosse stato sottoposto ad altra attivita’ destabilizzante del sottosuolo come l’estrazione petrolifera? Cosa sarebbe successo nella zona costiera se questa fosse stata perforata in lungo ed in largo PRIMA del terremoto dell’Aquila? Invece di tanta paura ci sarebbero stati danni maggiori? Chi lo sa. Sappiamo solo che gravissimi rischi esistono e che siccome NESSUNO puo’ sapere cosa c’e’ nel sottosuolo, e’ meglio evitare altra morte.
Non siamo neanche capaci di costruire condomini e ospedali con i criteri giusti, figuriamoci l’infrastruttura petrolifera. Chi mai controllera’ che quando si scavano i pozzi verra’ tutto fatto a regola d’arte? Chi studiera’ il terreno? Chi potra’ mai sapere cosa si incontra quando si scava? Chi potra’ mai prevedere come il nostro terreno, gia’ sismico di per se, potra’ reagire alle trivelle?NESSUNO.
L’ABRUZZO NON HA IL TERRITORIO ADATTO PER ESSERE TRIVELLATO.
Io non potevo restare a braccia conserte. Dopo il convegno di Washington dovevo andare a Genova, ma ho deciso di cancellare tutto e di venire in Abruzzo per 4 giorni. Qui c’e’ la protezione civile, le lacrime, le bare, la rabbia, le promesse. C’e’ anche il cielo di aprile, i mandorli in fiore, la natura ancora bella, ancora costanentemente violentata e poco apprezzata. Ci sono pure le persone orrende che per rispiarmare diecimila euro o giu’ di li in cemento hanno ucciso fior di giovani intrappolati fra le macerie. C’e’ la voglia di giustizia e di sbattere in galera questa gentaglia a lungo, lunghissimo perche’ non e’ giusto.
Ma tutto questo non basta. Occorre onorare quei trecento morti evitando altre catastrofi simili. Aggiustiamo tutti gli ospedali d’Italia. Controlliamo tutti gli edifici pubblici. Abbattiamo i mostri inutili ed insicuri. Non petrolizziamo la nostra terra. Non ci serve.





























OBAMA APPROVA LE TRIVELLAZIONI PROFONDE
US president Barack Obama expressed strong support for the use of hydrofracking for the extraction of natural gas from shale formations.
TERREMOTI PROVOCATI in OHIO
Beginning in March 2011, a series of earthquakes hit Ohio. While their intensity was relatively mild, the largest registering 4.0 on the Richter scale, they were notable because they occurred in an area where tremors had been virtually unknown previously. The only plausible cause for this remarkable spike in seismic activity is the proximity of a number of deep injection wells that were being used to dispose of the highly toxic hydrofracking wastewater.
TERREMOTI PROVOCATI in ARKANSAS
Earthquakes associated with deep injection wells had previously been reported in Arkansas. The increased pressure and lubrication caused by the wastewater are apparently mobilizing previously stationary geological faults.
La docente che ‘lavorerebbe’ in California ci riferisca dell’America ormai bucherellata dappertutto e di quel che succede nel protettorato americano di Polonia che già fantastica di far competere il suo presunto gas di scisto (shale gas) col metano siberiano.
La Val d’Agri (Basilicata) è una delle zone a più alta sismicità dell’intera Italia. Le perforazioni sono state migliaia dagli anni ottanta, ma di terremoti non ne abbiamo avuti. Con questi articoli, credo che non aiutiamo la battaglia allo stop delle trivellazioni in Lucania.
Qui si sta parlando di ispezioni sismiche dette tracking che si effettuano per frammentare la rocciae recuperarne i gas intrappolati. Forse in val d’Agri c’è petrolio nella maggior parte dei casi
“……in questo lavoro si mette in evidenza come sia l’estrazione di idrocarburi che l’iniezione di fluidi di riempimento nel terreno possono causare la sismicita’. ”
….”Lo sfruttamento petrolifero a lungo termine puo’ disturbare le condizioni del sottosuolo attorno ai giacimenti di petrolio e di gas in molti modi. I fluidi di riempimento possono propagarsi e penetrare nelle crepe e nell fratture contribuendo allo spostamento di roccia, al propagarsi di crepe, sfalsando gli equilibri e aggiungendo maggiori pressioni in punti vulnerabili e gia’ sismici di per se.” ….”Lo stesso vale per l’estrazione di petrolio che puo’ spostare sulle roccie circostanti pressioni e forze che prima erano equilibrate.”