Per la prima volta descritta la diagnosi a un telegiornale regionale, il 15 dicembre scorso, al VideoGiornale di TeleToscanaNord. La diagnosi è ineccepibile, la soluzione un po’ meno visto che presenta come modello da imitare la banca centrale USA o quella giapponese: nel primo caso, la Federal Reserve indebita semplicemente il mondo continuando a stampare moneta in cambio di titoli del debito federali che gli USA costringono poi a comprare ai paesi cosiddetti ‘alleati’. Come? Con la supremazia tecnologica e nucleare, e una massiccia opera di corruzione – la cui punta dell’iceberg è intuibile dal proliferare di lobby, gruppi di pressione e fondazioni varie (si pensi a Bruegel, Council of Foreign Relations, Trilaterale, e chi più ne ha più ne metta).
Fulcro di questo sistema monetario portato ad esempio è l’accordo implicito, occulto ma desumibile tra USA/GB e Cina in materia di globalizzazione, dove la Cina si è impegnata – sebbene si stia stufando, prova ne sia l’accordo tra Cina e Giappone per l’impiego del remnimbi e l’abbandono del dollaro nei cambi (cfr. http://www.linkiesta.it/cina-renminbi-yuan) – a digerire i titoli del debito USA in cambio di sbocco sui mercati per la roba che essa produce.
Nel secondo caso, il debito pubblico giapponese è tutto interno, dicono, sì, ma di quali banche? Se da una parte il fatto di collocare i titoli del debito a operatori nazionali è meno devastante come conseguenze in termini di drenaggio delle ricchezze, che ‘presuntamente’ rimangono nel paese – tutto da vedere: in cosa investono le banche creditrici? - dall’altra il meccanismo stesso di indebitamento dello Stato e dei tassi di interesse e/o di rendimento dei titoli provoca domanda di moneta e caro prezzi. A parte che sarebbe da vedere quali sono i proprietari reali delle banche creditrici del debito giapponese, non ho visto tabelle o studi in tal senso.
Lo stesso dicasi per la Bank of England, accomunata alla Federal Reserve con la possibilità di intervenire direttamente sulle aste di vendita dei titoli pubblici assieme alle banche dealer o cosiddetto ‘mercato primario’. In questo, è vero, le banche centrali hanno maggior sovranità, ancorché ciò non voglia dire l’abbiano il popolo o il governo in quanto tali banche non sono da essi né controllate né delegate.
Semmai da imitare come modello, escludendo però i mandarini, sarebbe la Banca di Cina, banca nazionale che ha la stampa di moneta sovrana, senza l’obbligo di scambiarla con i titoli del debito. Peccato sia in joint venture con la banca dei Rotschilds di Londra di cui detiene una quota e presumo partecipazioni incrociate (vedi sopra accordi occulti in materia di globalizzazione).
Oppure la banca centrale di Libia, completamente pubblica fino al 2007 e non controllata dal ‘mercato primario’ fino a quando la BNP Paribas non ha preso una quota: per finire il lavoro, la NATO ha bombardato la zecca libica e inventato un dittatore sanguinario per invadere il paese, laddove vi era un capo popolare e populista che agiva per la redistribuzione delle ricchezze del paese. Idem per la banca dell’Iran che ha appena pubblicato una legge contro l’usura.
E allora? E’ la democrazia, bellezza.
Nicoletta Forcheri, 10 febbraio 2012





























Grazie Nicoletta chiara come sempre.
Girano da poco nella rete, ma sono già ben noti questi filmati che qui riporto.
http://www.youtube.com/watch?v=FoEVm6-9izg&feature=related
Io sono del parere che fino a che non si capisce bene come è e dovrebbe essere inteso un sistema democratico (se così vogliamo chiamarlo eufenisticamente riferendoci a ciò che è partecipazione collettiva alla vita comunitaria con scelta diretta dei rappresentanti (Sovranità del Corpo Costituzionale), rischiamo di commettere sempre gli stessi errori, che sono quelli di parlarci fra noi, mentre gli altri operano serenamente (guardate Monti come è candido nel dirci che è giusto ci siano crisi e guerre, poi però restano i sedimenti che vanno epurati). Pertanto rimando a quanto già scritto qui su Stampa Libera allegando il filmato a cui faccio riferimento nel mio articolo aggiungendo questoa considerazione: perchè sin da Paolo 6 i papi hanno “deposto” il simbolo del TriRegno? E’ da allora che abbiamo perso definitivamente la Sovranità Regale che discende da Cristo Re? Questa è stata una vera e propria abdicazione agli Illuminati e ai Potentati del NWO (Rothshilds, Rockefeller, J.P. Morgan, ecc.) e va di pari passo con il discorso di Nixon del 15 agosto (Ferragosto – giorno dell’Assunzione di Nostra Signora) 1971 in cui l’amministrazione americana decise di sopprimere la convertibilità tra dollaro e oro, facendo così crollare uno dei pilastri del sistema di Bretton Woods (1944 – anno in cui nascono il FMI – Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale – BIRS, e l’Organizzazione Internazionale per il Commercio – ITO, con la partecipazione di 45 Paesi con la II Guerra Mondiale appena finita, toh guarda). Un’altra coincidenza strana? I padri fondatori di questo sistema nato nella piccola cittadina balneare dello Stato del New Hampshire (Usa) furono l’inglese J. M. Keynes, che però morì nel 1946 (mannaggia alla pupazza!), e l’americano H. D. White, che però nel periodo del maccartismo risultò essere troppo di sinistra; accusato di sabotaggio e costretto a presentarsi nel 1948 al noto Comitato per le attività anti-americane, dopo qualche giorno dall’interrogatorio (aspetta… aspetta…) morì d’infarto.
Ebbene, siccome il mondo sta andando dritto in una unica direzione, leggete bene le frasi dell’incoronazione dei Papi fino a Paolo VI:
“Accipe Tiaram tribus coronis ornatam,et scias Te esse Patrem Principum et Regum, Rectorem Orbis, in terra Vicarium Salvatoris N. J. C. cui est honor et gloria in saecula saeculorum”. (Ricevi la Tiara ornata di tre corone, e sappi che Tu sei Padre dei Principi e dei Re, Reggitore del mondo, Vicario in terra del Salvator Nostro Gesù Cristo, cui è onore e gloria nei secoli dei secoli).
Ma insomma, se era il Papa che doveva impedire tutto ciò, ma che diavolo gli è venuto in mente a Paolo VI di deporre la corona. A meno che, e noi sappiamo che sin dal 1945 mons Montini era collaboratore del massone Truman 33° Presidente, 33° grado di Rito Scozzese, (guarda caso anche Papa Luciani, suo successore muore il 33° giorno dalla sua elezione, perchè voleva scoperchiare tutto il piano finanziario della framassoneria insediato nel Vaticano-IOR con il Luterano II), non fosse asservito pienamente al Nuovo Ordine Mondiale.
http://www.stampalibera.com/?p=40421&cpage=1#comment-35865
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=X3t3mHdKynQ