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Senza l’aldilà, non saremmo di qua: come il giorno e la notte, il bene e il male, il tutto e il niente. Un uomo muore, perché qualcosa lo ha abbandonato, e per nessun altro motivo al mondo.
Potremmo pugnalare il suo cuore con una lama intinta nel curaro, per mille, e mille volte ancora; ma se qualcosa non abbandona il suo corpo per fare ritorno alla sorgente della vita, sarebbe condannato all’immortalità. E qui, entriamo nel campo dell’assurdo!!! Nessuna terribile malattia potrebbe minare la sua esistenza, ne la ruota di uno schiaccia sassi, dilaniare i suoi organi; basterebbe ricomporlo – come con un robot.

 

Se qualcosa, non lo abbandona, gli sarebbe negata la morte, ma anche la vita.
Questo uomo, dunque, non esiste.
Il Nulla, sommo architetto e creatore, nella sua infinita razionalità e logica, si perderebbe, dentro l’enigma. Tutto questo, è così vero, che nessuno al mondo, di questi emeriti scienziati, sarà mai in grado di resuscitare un uomo morto. Potrà mai un uomo in carne ed ossa, vivere in eterno? Ma l’eterno, è ciò che non è mai stato e che mai sarà; è il cadenzare armonioso della vita e della morte, dell’andata e del ritorno, dell’alba e del tramonto: la domanda elusa da una risposta vana. Ogni uomo ha una sua coscienza: cosciente o incosciente che sia; ma questo, è irrilevante. Non l’ho è però il fatto, che sia Lei, la sola entità immortale – Lei che vaga fra la vita e la morte, fra sogni e realtà, fra l’aldilà e la speranza – Lei, la sola a porci la domanda di che cosa siamo e dove andiamo, e a indicarci il cammino salvifico della fede. Per tanto, l’esistenza dell’aldilà è un’ovvietà!

Se Dio non esistesse, come potremmo distinguere il bene dal male, la notte dal giorno, la verità dalla menzogna e la vita dalla morte? Dio è il parametro delle nostre azioni, senza il quale, nulla potrebbe essere.
Il caos morale, spirituale e ambientale, che regna nelle nostre moderne società, é il paradigma dell’immenso vuoto che si frappone vertiginosamente fra gli uomini e Dio.
Ciò che la Chiesa definisce metaforicamente “il diavolo” in realtà, non è il disegno malefico e perverso di un’entità astratta e soprannaturale, che si contrappone ideologicamente alla bontà infinita e misericordiosa di un Dio creatore ma, ciò che definiamo “il diavolo”, non è altro che l’assenza del divino.
Il bene e il male, non sono le facce di una stessa moneta. Assolutamente no! Il bene è, mentre il male, diviene in sua assenza.

Con la rimozione dei valori e dei principi etici e morali, si scardina il progetto originario che, da parametro assoluto, si degrada in caos e relativismo.

La verità, dunque, non è il risultato di un’equazione di prove, parole e numeri ma, il desiderio, bisogno e passione, così forti, “come sa, chi per lei vita rifiuta”.
Il parametro che ci consente di ottenere questo processo, è Dio o come volete chiamarlo.

Per questo motivo, l’ateismo è un “vulnus” all’interno di quel sofisticato meccanismo che regola le logiche del pensiero puro. In questo modo, le parole diventano dei numeri che si vanno a sostituire alle percezioni cognitive, regolatori della realtà spirituale.
Privi di questo parametro che, metaforicamente ho definito “di Dio”, sarebbe impossibile discernere il bene dal male e più semplicemente, non avrebbe alcun senso esistere.
Ciò che affermo – e cioè, la mancanza di questo Assoluto Parametro – è riscontrabile nella nostra realtà quotidiana, dove paure, insicurezza, frustrazione e vuotezza di valori e principi, stanno facendo precipitare le nostre società occidentali dentro un relativismo imperante.

14 Commenti a “DELL’ALBA E DEL TRAMONTO”

  • Caro Gianni Tirelli, questo post capita a fagiolo ! Mi stavo chiedendo proprio in questi giorni che cosa è Dio e ( per la verità da sempre ) che cosa SONO LE FORZE SPIRITUALI e se noi in qualche modo siamo come loro. La risposta potrebbe sembrare non cosi difficile se non fosse per la mancanza di sinergie tra ricercatori indipendenti. Talmente sono scollati tra loro che alla fine non hanno capito una cipa

    • Nico:

      Caro Costanzo. Dio è quell’energia vitale che ci consente di essere, che consente alla materia di comporsi ed al nostro cuore di battere. Quando la Parola ci dice che tutti gli uomini vivono per la Gloria di Dio significa che ci alimentiamo costantemente con la Sua energia, perchè Dio è vita. Quando la Parola ci dice che viviamo per l’Amore di Dio, questo amore perfetto si manifesta con la Sua Luce che è energia vitale. Scienza e fede oggi sono distanti solo perchè la prima ha deciso di percorrere una strada opposta a quella che porta a Dio ed è per questo che la scienza non è in grado di spiegare l’esistenza dell’uomo, né di guarire realmente il suo corpo. Leggiamo la Sua Parola e riceveremo importantissime rivelazioni.

  • roberto:

    bell’articolo

  • …continua.
    Ciò che intendo è il fatto ad esempio ( di questi esempi ne posso fare a centinaia ) che se andiamo a seguire tutto il percorso di Malanga, ci rendiamo conto che lui parla di addotti e gli esorcisti parlano di impossessamento demoniaco. Ora mettiamo a confronto le due tesi:
    Tutte due teorie sostengono che:
    1) Parlano in lingue morte ( aramaico antico o sanscritto o araba antico)
    2) Cambiano voce in entrambi i casi
    3) Sanno cose che normalmente l’addotto o l’impossessato non sanno
    4) Tutto accade quasi sempre di notte
    5) Sono considerati malvagi
    6) La loro volontà viene totalmente annullata
    7) Restano segnati nella psiche ecc..
    Io mi chiedo, visto che il tutto e quasi identico, una telefonatina tra loro non guasterebbe, ma non solo guadagnerebbero tutti anni, se non decenni di perdite di tempo, e cosa ancora più importante sarebbe un contributo di enorme valore per l’umanità intera!
    In tutti i campi vedo lo stesso problema: medicina, scienza, fisica, storia, spiritualità ecc..

  • New.Mental.Order:

    mi verrebbe da rispondere con una frase del carissimo C.B.,ma non sarebbe giusto,non condivido l’articolo e il suo “assolutismo”,ma rispetto coloro che ne condividono l’essenza,vulnus o non vulnus.

  • Davide:

    Noi dobbiamo imparare a guardare le cose e gli eventi di questo mondo senza che il nostro Ego provi subito attrazione o ripulsa; dobbiamo imparare a considerare con animo tranquillo tutti i giochi molteplici di Maja ( Illusione ). Per questo in un testo Zen si legge che il concetto di bene e male, anche se a livelli minimi, distrugge il nostro spirito. Ogni valutazione ci lega al mondo delle forme e ci blocca. Finchè siamo bloccati non possiamo essere redenti dal dolore, restiamo colpevoli, restiamo malati. Rimane anche la nostra nostalgia di un mondo migliore e il nostro desiderio di modificarlo. Ed ecco che l’uomo è di nuovo prigioniero dell’illusione, perchè crede nella non perfezione del mondo e non si accorge che soltanto il suo sguardo è imperfetto, perchè gli impedisce di vedere la globalità.Per questo dobbiamo imparare a riconoscere in tutto noi stessi e ad essere sereni. Questo significa raggiungere il centro della polarità e di qui osservare i poli che pulsano. Questo atteggiamento imperturbabile è l’unico che consenta di guardare le manifestazioni senza valutarle, senza un sì appassionato o un no altrettanto appassionato, senza identificazione.

    Thorwald Dethlefsen – Rüdiger Dahlke in ” Malattia e destino”

    ———————————————————————–

    Lo splendore abbraccia tutti i mondi, tutte le creature, bene e male. Ed è la vera unità.
    Ma come può portare in sè i principi opposti di bene e male?
    In realtà però questo non è un contrasto, perchè il male è il trono del bene.

    Baal Schem Tow

  • Che ci sia una parte di noi che sopravvive alla morte è fuori di dubbio. Attualmente la moltitudine di persone non sa come rapportarsi a questa parte invisibile,poichè non ne conosce l’esistenza, o la ipotizza soltanto.
    Non c’è interesse ad acquisire coscienza individuale in tale senso, presi come siamo dai problemi,dai casini,dalla crisi economica, e non solo,ma anche morale,sociale. Insomma l’essere umano non sa chi è, e cosa sta a fare su questa terra! Non sa cosa lo aspetta oltre la vita fisica! Non conosce se stesso!
    II lavoro su di se non lo interessa, il motto “conosci te stesso” e conoscerai l’universo, non lo attrae, ma qualcuno deve pur provarci.
    Malanga si sforza di dare una spiegazione plausibile a certi fenomeni. Il fatto di parlare lingue antiche o diverse sotto ipnosi regressiva, dipende dalle esperienze di vite passate, per chi crede nella trasmigrazione dell’anima. Ci credevano anche i popoli antichi,pensa che stupidi erano,noi che siamo più evoluti non ci crediamo più.

  • Stef:

    Bene, bravo, sette piu’
    Ma allora le stesse considerazioni si possono e si devono applicare a tutti gli animali, dai primati giu’ fino a vermi.

  • gabry:

    Bravo Tirelli ottimo articolo, daccordissimo su tutto, una mia idea personale con una certa convinzione me la sono fatta, riguardo il nostro transito in questa dimensione, sicuramente non è quella di arraffare a man bassa tutto ciò che si può, fregandosene altamente del prossimo e dell’ ambiente dove vivranno un giorno i nostri figli o nipoti.

  • sdf117:

    Assolutamente non d’accordo!Sono invece d’accordo con Franco (mio omonimo… guardacaso :-) ) e aggiungo che è stata proprio la falsa concezione di un dio invisibile e inconoscibile (ma umanizzato nei pregi e nei difetti…) ad aver fatto smarrire intere generazioni di anime,lasciate nelle mani di abili manipolatori delle masse.
    Ma volendo – come l ‘autore dell’ articolo fa – giocare per flussi di coscienza,dico:
    Dio è libero.Le sue opere e creature lo rispecchiano.Siamo liberi anche noi…nel bene,e nell assenza di esso.
    Se dio mi giudicherà,sarà giudice di se stesso,in quanto giammai potrei ritenermi a lui superiore…semmai,SEMMAI,simile.
    Credere in dio?
    Sappiamo credere in noi stessi?
    ?

  • @ – sdf117 – Può, l’aria, essere l’oggetto del contendere, fra chi ne afferma l’esistenza e chi la nega? L’aria è, e lo stesso vale per Dio.
    La capacità che permette all’uomo, di valutare le proprie azioni, e separare il giusto dall’iniquo, la verità dalla menzogna e l’amore dall’odio, fanno capo a quel parametro imperituro che trascende la nostra volontà e ogni personale analisi critica. Questo supremo punto di riferimento e di comparazione, si afferma nella sostanza di Dio.
    Per tale motivo, Dio, come l’aria, è un dato di fatto, imprescindibile e non commentabile.
    Possiamo non accorgersi dell’aria, ma non possiamo negare la sua funzione vitale. E questo vale per Dio.
    Se rinunciamo all’aria, rinunciamo a Dio e a ogni possibile “salvezza.” Questo meccanismo logico e perfetto, incarna ogni forma di vita e produce, sulla base dei nostri atti, l’alternarsi della gioia e del dolore.
    Negare Dio, sott’intende negare la ragione ed esimersi, quindi, da ogni interpretazione di male e di bene. Se ci é negato ogni personalismo, volontà e giudizio critico, come potremmo distinguere la gioia dal dolore?

  • Pasquale:

    Ma tutti a mettersi in bocca sto Malanga. Lo trattate troppo da profeta. Attenti, nell’apocalisse c’è scritto a chiare lettere, che prima dei tempi verranno tanti falsi profeti.

  • sdf117:

    @Gianni Tirelli – Capisco il tuo punto di vista,era il mio fino a un anno fa…ciononostante la mia percezione del divino non ha mai collimato con quella cattolica – ma neppure buddista o che altro- e questo perchè l aria è uguale per tutti, ma il naso da cui passa no.Comunque,ad oggi respiro ancora benissimo,grazie.
    Come si fa però a dare per scontata una cosa a sto modo però è allucinante. Ci vuoi credere?no?Ognuno facesse come SENTE.Tanto più che se uno non LO sente è inutile che insista….se non è dei suoi e non è stato chiamato ,sempre in quel posto se la prende,no?Così è scritto.O come al solito tutto è interpretabile nella bibbia e nei vangeli, ma solo ai fini di dimostrarne l autenticità e non per capire il fatto che sia stata talmente ritoccata nei secoli che ormai si fa prima a buttarla che a cercare di capirci?

    @Pasquale – Ammirare e trovarsi d accordo col punto di vista di qualcuno non significa deificarlo – questo vale pure per il papa. E poi i falsi profeti ci sono sempre stati e non è detto che quelli degli altri siano falsi e i propri no ;-) Attenti voi col vaticano…

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