Gli U-Boot nazisti e la Neuschwabenland(Sopra, da sinistra) Armi rivoluzionarie del Terzo Reich: il Me-262 Schwalbe, il primo caccia di successo a reazione; il Ba-349 Natter, un caccia a razzo dotato di missili ma costruito con materiali poveri come il legno; il sottomarino Type XXI, estremamente prestante, invisibile al sonar a
certe velocità e capostipite di tutti i sommergibili attuali.
discorsi sul Nazismo e su Hitler non hanno mai perso d’interesse nell’opinione pubblica. Ancor oggi non esiste praticamente tv che non abbia nei suoi palinsesti documentari che trattano del tema della Seconda Guerra Mondiale e dei misteri ad essa connessi, dall’olocausto alla salita al potere di Adolf Hitler nel 1933 e alla sua palese ossessione per l’esoterismo. E ancora i misteri della fine del regime nazista, dalle armi segrete che avrebbero potuto cambiare le sorti della guerra fino alla presunta morte dello stesso Fürher, sono alla base di congetture assai variegate, da quelle di tipo politico a quelle più prettamente fantascientifiche. Sono molti infatti gli ufologi che parlano apertamente dei dischi volanti nazisti: velivoli a
propulsione magnetica denominati Haunebu, o anche chiamati Vril o V-7, in grado di volare a migliaia di km orari e capaci perfino di volo spaziale. Ma sebbene affascinanti, purtroppo gli Haunebu non possono sostenere le prove storiche che gli ufologi, ignoranti di aviazione, dimenticano di addurre. La realtà cruda è che Hitler e i suoi seguaci, per quanto geniali nell’arte ingegneristica, non ebbero mai le capacità tecnologiche di costruire oggetti discoidali simili agli Ufo odierni. Gli studi scientifici invece puntavano su invenzioni attuali come il motore a reazione, i missili e l’ala a freccia, altro che dischi volanti! E a queste scoperte i nazisti diedero la massima importanza, come testimoniano i progetti reali scoperti dagli Alleati a guerra finita, nel 1945. Anzi, fu proprio il saccheggio di aerei, sommergibili, missili e relativi scienziati progettatori da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica (con i nomi in codice di Operazione Paperclip per gli americani e Ovaskim per i russi) a porre le basi tanto per il Programma Spaziale tanto per la Guerra Fredda e le invenzioni ad essa connesse, prima fra tutte Internet.Quindi, l’ipotesi che i Nazisti avessero avuto contatti con gli abitanti della Terra Cava oppure con extraterrestri, i mitici Foo-Fighters, è assolutamente inattendibile: nessun disco volante, nessun prototipo segreto di tecnologia aliena, nessun Ufo con le svastiche… Ma altri temi legati alle realizzazioni segrete naziste potrebbero essere veritieri. E’ il caso della Bomba Atomica tedesca, che secondo alcuni testimoni sarebbe stata sperimentata in due occasioni, ma senza giungere allo stadio operativo; oppure, è il caso della Base Antartica 211, chiamata a volte Neuschwabenland, a volte Neuberlin. Perché, a nostro parere, tali scoperte possono essere verosimili? Sulla Bomba A tedesca si discute ancora; mentre per la base antartica, forse oggi disponiamo di sufficienti prove per capire quanto di vero ci può essere in questa teoria. Una teoria plausibile, per le prove che porteremo a sostegno.
Ma innanzitutto, facciamo un salto nel 1938 quando, in un clima di tensione generalizzata per l’annessione tedesca della regione dei Sudeti, il governo nazista organizzò una spedizione scientifica in Antartide. La zona prescelta, per scopi geografici ma prima ancora militari, fu la Terra della Regina Maud, un’area scoperta nel 1931 dai norvegesi ma mai occupata o studiata a fondo. Una buona occasione per rivendicare politicamente quel territorio e, a nostro parere utilizzarlo per scopi militari. Comunque sia, per non acuire le tensioni internazionali i tedeschi prepararono una spedizione civile: a bordo del mercantile modificato Schwabenland, comandato dal capitano Alfred Ritscher e con la collaborazione della compagnia di bandiera Lufthansa, centinaia di uomini tra biologi, cartografi, geologi, ingegneri e idrologi della Società Tedesca per la Ricerca Polare, con l’ausilio di due idrovolanti, partirono alla volta del continente antartico. In teoria a bordo avrebbe dovuto esserci anche l’esploratore e conquistatore del Polo Sud Richard Byrd, ma poco prima della partenza l’americano aveva declinato l’offerta. Il via si ebbe il 17 dicembre 1938: i tedeschi toccarono la banchisa polare il 20 gennaio 1939. I due idrovolanti della missione effettuarono missioni di esplorazione, coprendo tra i 300mila e i 600mila kmq, scattando 11mila fotografie; ci fu un generale beneficio, in quanto la missione consentì un notevole salto di qualità nella precisione delle mappe geografiche e delle misurazioni magnetiche del polo sud. I tedeschi effettuarono poi scoperte sorprendenti: aree libere dai ghiacci per la presenza di sorgenti calde e attività idrogeologica, scoperta dei venti antartici ad alta quota, analisi degli uccelli marini che si spingevano, inspiegabilmente, per oltre cento km all’interno del continente per nidificare. Il tutto in una regione che, come abbiamo visto qui, viene considerata dagli antichi la vera sede della mitica Atlantide… insomma, c’era di che stupirsi dalle scoperte tedesche, quasi che il Polo Sud non fosse stato quell’inferno di freddo e di ghiaccio che tutti si aspettavano. (Sopra) L’equipaggio della nave Schwabenland, con a capo il comandante Alfred Ritscher. (Sotto) La Neuschwabenland è un’area situata nell’attuale Terra della Regina Maud, in Antartide.



(Sopra, a sinistra) Il francobollo commemorativo del Paraguay che ricorda la missione tedesca della Schwabenland in Antartide. (Al centro) La Neuschwabenland era una terra solo parzialmente esplorata dai norvegesi e qui i tedeschi trovarono tracce di attività geotermica, con aree libere dai ghiacci. (A destra) Una foto che mostra gli uomini della spedizione sventolare la bandiera nazista. Oggi i ghiacci in via di scioglimento rivelano sempre più spesso bandiere degli Anni ’30 lasciate in memoria della missione.
Questi uomini, utilizzando come punto di appoggio l’Argentina, avrebbero costruito la base in due anni, al punto che nel 1944 era in atto un graduale invio di materiale riservato tramite finanziamenti (effettivamente stanziati) da parte delle potenti SS. Perché Himmler e i suoi scagnozzi avrebbero sprecato tanto denaro per inviare materiale nel nulla antartico? Evidentemente, qualcosa ci doveva essere… Secondo alcuni studiosi di misteri, tra gli oggetti che Himmler fece trasportare a Neuberlin ci fu l’originale della Heilige Lance, la Lancia di Longino. E tra gli oggetti che dovrebbero essere ancora presenti, vi sono i tanti tesori d’arte trafugati dai soldati tedeschi durante l’invasione di mezza Europa, tra cui la celebre Sala d’Ambra di San Pietroburgo, mai ritrovata. Ma perché darsi tanta pena per questo trasferimento? Cosa nasconde in realtà il ghiaccio antartico? In teoria, Nuova Berlino rappresenterebbe il senso di quel Reich millenario teorizzato da Hitler e mai realizzato. Un regno tra fuoco e ghiaccio, molto wagneriano e valchiriesco, che avrebbe ospitato i veri rappresentanti della razza ariana, protetti dal mondo in attesa di riconquistarlo. Un’idea in linea con le folli teorie hitleriane e perfettamente in linea con il nichilismo nazista, a metà tra il sadismo più atroce e il masochismo più deleterio. La Base 211 nella Neuschwabenland avrebbe potuto essere anche l’ultimo rifugio per tanti gerarchi nazisti sfuggiti alla cattura al termine della guerra e tra questi il loro capo, Adolf Hitler. Le teorie sulla sua morte sono almeno tre e nessuna di esse è convincente: la probabilità che l’ideatore del nazismo (e di tanti suoi maestri occulti che non compaiono nei libri di storia) possa essere sopravvissuto all’assalto sovietico al suo bunker a Berlino sono molte, basti pensare quanti sono i gerarchi scappati in Argentina con in beneplacito degli Alleati. Ma il concetto di una base nazista che abbia ospitato un Hitler redivivo e che sia ancor oggi esistente in Antartide contrasta con l’idea che abbiamo oggi del mondo completamente esplorato: e se così non fosse, verrebbe da chiedersi perché nessuno si sia preso la briga di stanare questi nazisti superstiti, ammesso che siano esistiti. Ma la realtà è che forse tale operazione sia avvenuta realmente sotto mentite spoglie…
(Sopra) Una foto degli Anni ’40 che dimostrerebbe l’attività degli U-Boot tedeschi nella Neuschwabenland. (Sotto) Uno dei presunti ingressi a Neuberlin: della base segreta esisterebbero anche documenti e piani costruttivi.

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(Sopra, a sinistra) L’U-530, arresosi in Argentina il 10 luglio 1945, dopo una possibile missione a Neuschwabenland. (A lato) Il comandante dell’U-530, Otto Wermuth. (A destra) L’U-977, arresosi addirittura il 17 agosto 1945, 104 giorni dopo la resa della Germania e (a lato) il suo comandante Heinz Schaeffer.
Lorena Bianchi




(Sopra, da sinistra) La portaerei CV-47 Phillipine Sea in navigazione verso l’Antartide durante l’Operazione Highjump; l’ammiraglio Richard E. Byrd, comandante (ma solo nominale) dell’esercitazione; il ponte di volo innevato; un idrovolante Martin PBM Mariner sorvola i resti di un esemplare similare precipitato sul pack antartico.
(Sotto, a sinistra) Il sommergibile Sennet cercò di imitare le imprese degli U-Boot tedeschi durante l’Operazione Highjump. (Al centro) La portaerei esposta a una tormenta di neve (la foto però risale al 1950). (A destra) La missione in Antartide, atipica sotto tutti i punti di vista, vide l’impiego di mezzi ad alta tecnologia, come l’elicottero.



(A sinistra) Abbiamo voluto chiudere l’articolo con un’immagine di fantasia: i sommergibili tedeschi in Antartide sorvolati da un Haunebu, un disco volante tedesco. Per quanto affascinante, questa diceria secondo cui i tedeschi ebbero in dono da popoli alieni le tecnologie per la realizzazione di dischi volanti è assolutamente inattendibile. Per quanto avanzate, le conoscenze tecniche dei nazisti non furono mai in grado di produrre propulsori elettromagnetici come sono quelli che ipoteticamente alimenterebbero gli Ufo odierni. Ma la verità è ancora lontana, per i ricercatori e gli ufologi. Probabilmente anche gli Ufo attuali non sono entità materiali ma piuttosto un fenomeno dimensionale energetico, come ad esempio sono le Earth Light, le luci terrestri citate nei nostri articoli sui Foo Fighters e sugli Ufo.





























Consiglio di vedere il film iron sky… sembra proprio uguale!!!!
Secondo me, questo progetto è uno dei sotto-obiettivi del mitico Dr Strangelove.
L’obiettivo base è la ricostruzione del genere umano dopo una guerra nucleare, tema già affrontato dai think tank tedeschi e americani, che avevano prodotti tre progetti correlati tra di loro:
Demografia passiva: Lo sterminio dei non-ariani (Olocausto)
Demografia attiva: La costruzione di una Super Razza umana (Lebensborn)
Demografia d’emergenza: La sopravvivenza di un gruppo scelto in un ambiente protetto. (Neu Schwabenland [Nuova Svevia] in Antartide).
Per il progetto 3 fu costruita dai tedeschi, nei primi anni 40, la Base 211 nelle regioni antartiche, con l’idea di utilizzarla come ultimo rifugio per i rimanenti del genere umano dopo una guerra atomica.
Cosa sia successo dopo è tutto da discutere.
Questa tale Lorena Bianchi dovrebbe limitarsi a riportare la documentazione concernente l´argomento di cui si tratta. I suoi giudizi personali sulla presunta pazzia di Hitler e sulla sua “cricca” come spregevolmente si esprime, se li tenga per se dal momento che sono frutto della sua abissale ignoranza che, a quanto sembra, ha assorbito totalmente la falsa propaganda giudaica dei “vincitori”.
E buon per loro se tutta questa storia della base segreta nazista fosse soltanto una congettura fantastica. Perché altrimenti rimarrebbero ancora in piedi dei conti da ……sistemare.
Condivido appieno!
Concordo.
…bene, vedo che non è stato pubblicato il mio commento..(qualcuno avrà fatto un nodo nelle Linea ADSL) il Link da me inoltrato nell’articolo precedente lo avete usato per farne un articolo, ci sono problemi di comunicazione?..prontoooooo..c’è qualcuno? se non è pronto non si mangia e può far male alla pancia-
Mi scusi signor Bottaro ho provato a chiedere il permesso di postare questo articolo nel mio blog ma l’indirizzi email del sito non risulta attivo, lei come ha fatto?
grazie
Zak ho copincollato
http://www.satorws.com/neuschwabenland.htm
vai su questo sito-
Si sul sito ci sono stato e mandato una email tramite l’indirizzo del sito ma mi ritorna messaggio di errore e siccome in fondo alle pagine c’è scritto riproduzione riservata consentita con autorizzazione dell’autore….. vabbè peccato è un bell’articolo.
Scusa Zak..ma che motore di ricerca usi? usa Google Crome ,se poi vuoi navigare in anonimato assoluto, usa questo motore, “ixquick” ti si apre la pagina e digita o fai copia ed incolla dell’indirizzo che ho inoltrato sopra..cosi comè, tranne se il tuo PC è uno di quelli che và a gasolio-
Sul lago Vostok: http://www.youtube.com/watch?v=Mi63HgC_Dwg&feature=share
Che sia un accenno di una “guerra dei mondi” sotterranea…