L’onorevole G. Bloom del partito di Nigel Farage, UKIP, al Parlamento europeo ieri, 14 febbraio 2012 del gruppo Europa della libertà e democrazia, durante le interrogazioni orali, sulla praticabilità dell’introduzione degli eurobond o bond di ‘stabilità’.
Signor Presidente, negli anni 70, la legge comunitaria sul reinvestimento negli USA, rese la dovuta diligenza delle banche illegale. Per il perseguimento di un obiettivo politico, l’amministrazione USA aprì la strada verso quello che oggi è conosciuto come il debito sub prime. Si rivelò essere come dissi all’epoca una strada verso l’inferno lastricata di buone intenzioni, concepito come un metodo per fare erogare alle banche prestiti a persone che non avrebbero mai potuto rimborsare i mutui.
Noi politici amiamo accusare le banche ma è iniziato tutto con la politica. Purtroppo, noi politici non capiamo la moneta, altrimenti non saremmo caduti in questa terribile confusione. Eppure non abbiamo imparato niente: eccoci qua a preconizzare gli eurobond, una forma di strumento del debito sub prime europeo, sotto mentite spoglie, per salvare di nuovo le banche alle spese del contribuente! E’ quello che stanno facendo la BCE, la Federal Reserve e la Bank of England! Stampare moneta, prestarla alle banche per comprare titoli tossici, falsamente stimati doppia AA, per sostenere le loro riserve e per garantire gli stipendi e i bonus che il comune mortale non può neanche immaginarsi.
Non abbiamo imparato niente dalla crisi del 2000 e ci attacchiamo disperatamente a un’idea politica, fallimentare, mentre le nostre città si ribellano e bruciano, ma sta avvicinandosi il giorno in cui politici, tecnocrati e banchieri centrali saranno chiamati a rispondere dei loro reati davanti a un tribunale tributario tributario e rinchiusi al fresco per un lunghissimo periodo di tempo.
1) Due diligence, significa la dovuta diligenza, ad esempio, di una nave nell’assicurare la navigabilità. In campo bancario è la dovuta diligenza delle banche come raccomandata dal comitato di Basilea sulla supervisione bancaria intesa come la possibilità di individuare il cliente e controllarne le operazioni correnti, con le adeguate procedure di controllo in modo da sapere chi sono i loro clienti ed evitare situazioni di illeciti http://www.bis.org/publ/bcbs85.htm
Traduzione e nota di Nicoletta Forcheri





























Gentile Nicoletta, perdonami la franchezza, devo dire che, come traduttrice dall´inglese, sei un disastro. Siccome questo trattato é un argomento piuttosto importante, dal momento che si comincia a mettere a fuoco la responsabilitá gravissima di taluni istituti di credito per via delle loro operazioni illecite nei confronti di intere collettivitá, con le conseguenti possibili condanne di rilevanza penale, sarebbe opportuno che le traduzioni in italiano vengano affidate a persone competenti. In tal senso, sono certo che piú di un lettore sarebbe disposto a rendersi utile.
Fammi le correzioni qua e io ne terrò conto volentieri.
In quanto al fiscal compact rinvio all’altro mio articolo, sul golpe nazieuropeo, purtroppo c’è solo la mia traduzione in circolazione… penso sia abbastanza precisa e competente, è stata rivista da una giurista che mi ha fatto i compliment.
bRAVA nICOLETTA, CONDIVIDO SUL MIO PROFILO IL TUO ARTICOLO – con il link ovviamente!!
Nicoletta, forse potrebbe essere un inizio:
http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/banksandfinance/9076563/RBS-staff-held-in-tax-fraud-investigation.html
Membri dello staff della Royal Bank of Scotland sono stati arrestati, ufficialmente per “frode fiscale”, proprio mentre in Inghilterra si sta discutendo sull’utilità di concedere enormi bonus monetari ai banchieri.
Magari da cosa nasce cosa…