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A seguito di visita mammografica di routine, a mia moglie  fu riscontrato un adenocarcinoma duttale alla mammella destra. Questo in data 27 Febbraio 2007.
Da un amica comune abbiamo saputo del dott. Hamer e dell’associazione ALBA in Italia.
Abbiamo letto il libro “testamento per una nuova medicina” e preso un appuntamento, tramite ALBA, con un dottore che conosce le 5 leggi biologiche del dott. Hamer.
Il medico ci ha meglio spiegato ciò che avevamo già capito dal libro, ma ci ha lasciati assolutamente liberi di scegliere cosa volevamo fare in merito alla ” malattia tumorale ” e noi abbiamo scelto di far operare il tumore. ma senza eliminazione dei linfonodi né di fare  radio né chemio o altre terapie.


Il prof. che poi al 30 Marzo 2007 ha operato mia moglie, ci aveva preventivamente informati che almeno il linfonodo sentinella l’avrebbe tolto assieme al tumore, per analizzarlo, altrimenti non operava.L’operazione è stata fatta , il linfonodo sentinella aveva ” infiltrazione neoplastica di  micrometastasi” come si evince dalla cartella clinica che ci siamo fatti consegnare.
Nonostante che  il professore ,dopo l’operazione, ci abbia, quasi implorati per fare  almeno radio e altre terapie , noi abbiamo rifiutato il tutto firmando gli appositi moduli di scarico responsabiltà.A distanza di oltre 4 anni mia moglie stà benissimo senza più aver paura del cosidetto brutto male.Abbiamo poi avuto altre esperienze positive con le 5 leggi biologiche del dott. hamer. su noi stesi per piccole cose,sul nostro cane che avrebbe dovuto  operarsi al buio per capire  cosa era che faceva sempre gonfiare la sua guancia ( un conflitto di attacco) , da noi poi curato con solo tante coccole, e su vari nostri amici che ci hanno interpellato dopo essere arrivati quasi alla disperazione con la vecchia medicina.
Grazie dott. Hamer e grazie anche Voi ALBA che ci avete insegnato la via.
Sentitamente.
Renato Leoncini e moglie Rita Del Novanta
Sono un uomo, sposato e padre di due bambini.
Per fortuna, nessuno di noi ha mai dovuto affrontare la diagnosi di un tumore.
Trovo però che la conoscenza delle 5 leggi biologiche sia fondamentale anche per affrontare la vita e i piccoli problemi di tutti i giorni.
Il sangue da naso frequente, un’otite che si ripresenta spesso, la presenza sporadica di sangue nelle urine, ecc
La conoscenza delle leggi biologiche portate avanti dall’associazione ALBA permette di affrontare la quotidianità
con più serenità e di non spaventarsi ad ogni sintomo, in quanto si capisce un po’ meglio cosa sta succecedendo nel nostro corpo.
Il semplice fatto di capire che certe “malattie” potrebbero di fatto essere delle fasi di guarigione da una “malattia” della quale non ci eravamo nemmeno accorti, ci permette di recuperare un rapporto più sereno con noi stessi e di non spaventarci inutilmente.
Dalla mia esperienza personale, in questi ultmi 5-6 anni, ho potuto capire che le Leggi Biologiche non si oppongono alla medicina classica (per intenderci: i miei figli continuerò a portarli dal pediatra), ma permettono di utilizzarla con maggiore consapevolezza, in modo più mirato, più utile e solo quando necessario.
Massimiliano
Tenero
Svizzera

Ciao, mi chiamo Katherine Mendoza origine peruviana, e questa e la mia testimonianza:
a gennaio del 2009 mi trovo un nodulo molto grosso sul seno destro, la mia dottoressa mi manda col bollino verde a fare una mamo, ed ecografia, che dopo essere esaminata tramite la biopsia mi viene detto che avevo un tumore maligno, subito mi hanno cominciato a dare tutte le indicazione da seguire come da prassi o protocollo medico. Nell’ arco di un mese mi fecero tutti gli esami e cominciai subito 4 lunghi mesi di chemio. L’intenzione era di ridurre al massimo il volume dei tumori che erano 3 di 50, 30 e 20 mm. Ma prima di iniziare, una amica mi parlò della nuova medicina, mi sembrò una bella possibilità di risparmiami soprattutto la dolosa perdita dei capelli, ma siccome non avevo approfondito l’argomento non ero pronta a metterla in pratica, perciò ho seguito le terapie fino al giorno dell’ intervento, una settimana dopo i medici in un colloquio con me e la collega mi dissero che nell’ esaminare il pezzo che avevano tolto di seno (una quadrantectomia) non c’erano trace di cellule tumorali, nemmeno una, non avevano trovato una sola cellula maligna, e fu lì quando incominciai ad avere i miei dubbi, e a ricordare quello che mi aveva detto la mia amica, sul fatto di pensare veramente ad un conflitto emotivo. La mia amica mi fece conoscere Hamer tramite il libro “Il Cancro”, lessi due volte il libro e cominciai a capire il possibile conflitto. Una persona che di nuova medicina ne conosceva più di me mi aiutò a trovare il conflitto ( le liti con mio marito per mio figlio, risolte quando finalmente divorzio da lui e mi sento libera )
Ero molto affascinata della scoperta e di come ero arrivata persino a sapere quando aveva avuto inizio il mio primo conflitto, in totale sono state 3 le fitte forti e poi la separazione parziale fino al’arrivo del divorzio che non vedevo più l’ora che arrivasse. Smisi di fare terapie feci solo 30 grey di radio terapia, e con stupore dei medici interruppi le seguenti terapie, e le famose immuno terapie da fare per un anno . Non fu facile affrontare i medici che non si facevano problemi a dire che se non continuavo a fare le terapie mi tornava il cancro.Adesso mi era più chiaro quanto era vero quello che diceva il libro, e allora chiesi alla dottoressa:

“mi assicura che se faccio le terapie non mi torna più il cancro?” lei mi rispose “no, non possiamo assicurarle niente” ed io dissi: ” e allora come può assicurare che mi torna se non faccio le terapie se non mi può assicurare che facendo le terapie non mi torna più?” Non mi disse più niente, rimase zitta.

A causa di questa malattia persi il lavoro e la casa , facevo la portinaia con uso alloggio, per quasi un anno subii il conflitto del profugo, per di più mi aspettavo di avere la disoccupazione per licenziamento ma non mi aspettava perché mi avevano già dato una piccola pensione civile: questo mi provocò un disturbo molto forte allo stomaco che adesso sto risolvendo perché ho capito che è stato quel boccone che non sono riuscita ad inglobare (la disoccupazione che mi aspettava di diritto). Prima dovevo prendere l’omeprazolo per digerire da quando ho capito il senso biologico non lo prendo più già da un mese: quindi posso dire che il mio conflitto di non inghiottire il boccone lo sto già risolvendo, spero solo arrivare a capire la crisi epilettoide per passare alla riparazione. Adesso non ho più il gonfiore e il bruciore di stomaco, almeno non come prima, ma soprattutto non ho paura di pensare al cancro come una cosa mortale, so come affrontare il problema e sono serena e tranquilla, penso solo a come arrivare nel modo migliore alla riparazione se ci riesco. Solo mi resta di ringraziare Hamer per condividere le sue scoperte e aiutare coloro che sono pronti a metterla in pratica. Grazie perché da un anno non so che significa essere raffreddata, non sono allergica a nulla e non mi viene mai la febbre, solo mi dispiace non essere stata pronta prima di subire un intervento che mi ha lasciato il segno comunque, però sono in grado di superar anche quello.

grazie mille!
Sono Faella Simonetta e ho avuto per diversi mesi la pelle della mano sx secchissima fino ad avere delle spaccature; si alternavano periodi di rossore con gonfiore e poi di nuovo secca. sono destrimane. Pensavo fosse un conflitto di separazione da mia madre (non mi dilungo sul perchè) ma essendo in contatto con una amica che ha fatto il corso con me, mi ha fatto riflettere sul fatto che poteva anche essere un CONTATTO NON VOLUTO.
Infatti è stato così: accudisco dal lunedìì al venerdì la mia nipotina di quasi due anni, per le mie energie è veramente un impegno molto grande; evidentemente all’inizio c’è stato questo improvviso sentito di un fardello pesante, facevo continue recidive fino a quando, ricoverata in ospedale per togliermi un calcolo ureterale, mi sono accorta che la mano mi è guarita: é bastato staccare per un periodo per far sì che il processo potesse arrivare a termine.
Adesso ho ricominciato a guardare la nipotina ma la mia mano sta bene.
Saluti veramente sinceri e buona lavoro davvero.
Come Presidente di un’Associazione che si occupa da più di 15 anni di auto-guarigione,  riscontro continuamente la veridicità delle 5 Leggio Bio-Logiche e sono, come la maggior parte di coloro che le hanno anche solo un po’ sperimentate, pienamente solidale con l’Associazione ALBA e con gli straordinari e coraggiosi medici e terapeuti che, consapevoli della Verità di quello che Hamer ha scoperto, non se la sentono più di avallare meccanicamente i protocolli ufficiali e scelgono di portare avanti questa fondamentale conoscenza, per levare la paura, fermare gli errori in essere e salvare – ove possibile – preziose vite umane.

Il mio caso personale – diagnosi di CUC /colite ulcerosa cronica da ca. 20 anni.
Sulla mia tessera sanitaria ho addirittura l’esenzione per MORBO di CHRON (diagnosi mai confermata, peraltro,  dalle biopsie degli esami endoscopici, ma dovuta alla gravità della colite ulcerosa mista a proctite ed esofagite da cui ERO   affetta ).
Avevo, ovviamente, provato di tutto e di più, avendo contatti con tutto il mondo della Medicina alternativa come Presidente di un’associazione di auto-guarigione. Digiuni, erbe, omeopatia, trattamenti psicologici, agopuntura, shiatzu, ecc. ecc. ecc. Tutto utile, ma solo temporaneamente.
Devo ai medici e terapeuti della Nuova Medicina il fatto di aver smesso di prendere fino a 17 pillole al giorno più supposte e sciroppi. DELTACORTENE, PENTASA, PANTECTA, VITAMINA C, pilloloni di FERRO, FERMENTI LATTICI di ogni tipo, SUPPOSTE di ASACOL, GAVISCON sciroppo e spesso MONURIL  (per quelle che credevo cistiti dovute ai germi intestinali)  erano “i miei preferiti”.  Ogni sei mesi colonscopie e prelievi endoscopici, sempre nel terrore di vedere “qualcosa di brutto”.
Grazie ad un corso introduttivo del dott. Claudio Trupiano ho compreso a fondo l’origine bio-logica della mia situazione  e dei suoi continui movimenti nel tempo, ho imparato a distinguere fra i vari conflitti in essere, ho allontanato gran parte delle loro cause, ho eliminato i farmaci e se, talvolta, la mia bella pancina produce un po’ di gas o manda altri annunci di attenzione, ne prendo atto con tenerezza per effettuare quelle correzioni di rotta che la mia Vita richiede in quel momento.
Inoltre, mentre prima avevo un atteggiamento da vittima – la diagnosi, all’età di 36 anni, con la previsione di tumore “appeso lì” e l’obbligo semestrale di un tubo che indagava le mie parti intime, avevano bloccato la mia vitalità, facendomi credere di essere il mio intestino, marcio, sporco e sfigato (anziché un Essere Umano pieno di risorse!) – ora ho vinto la paura e vivo quotidianamente il miracolo del mio meraviglioso corpo.
GRAZIE DOTT.  HAMER!   Grazie dal profondo del mio cuore!
GIOVANNA FANFANI – Presidente del Centro LUCE e ARMONIA -  Genova

Da due anni  studio ” LE   5  LEGGI  BIOLOGICHE  “ e ogni giorno ho la possibilità di verificarne l’esistenza e la loro consistenza .
Ringrazio l’A.L.B.A che mi ha dato la possibilità di approfondire e avere gli strumenti per verificare  l’esattezza di esse e mi sento di dire che  mi sento piu’ ” libero “.
Adriano Prandelli

Ho spesso sofferto di bronchiti fin da piccola...ma negli ultimi anni ho avuto due ricoveri ospedalieri e ormai mi ammalavo ogni due o tre mesi…e ovviamente mi imbottivo di antibiotici prescritti dal medico perchè non si poteva rischiare che l’infiammazione arrivasse ai polmoni…quindi al minimo raffreddore e mal di gola antibiotico ogni due mesi circa…non ce la facevo più!!!…dalle ultimi analisi e accertamenti ho avuto conferme che il mio problema partiva tutto dal naso….Da quando ho incontrato Claudio Trupiano…solo due volte…la mia vita è cambiata radicalmente….non ho più paura di prendere freddo…di stare vicino a gente infetta…ho fiducia nella vita nella gente in me stessa…non è più forte un farmaco di me nel farmi star bene… Ragazzi non sono mai stata così bene!!
CRISTINA FESTA

 

Questa storia potrei dire che è iniziata nell’estate 2006,
Ero diffidente a farmi analizzare, non ho un buon rapporto con gli ospedali ma avevo una persistente diplopia,delle contratture muscolari che mi spaventavano ed una stanchezza disarmante per la mia età.
Ho passato 3 giorni nel girone del day hospital a fare flebo di cortisone e analisi fastidiose e alcune dolorosissime (ho fatto la puntura lombare e non voglio più sentir dire che è il parto il dolore più grande della vita!)
A novembre è arrivato il verdetto: nel mio liquor avevano trovato linfociti contro la mielina quindi era sclerosi, probabilmente multipla.
Arrivai a casa dal mio ragazzo (ora mio marito),gli comunicai il verdetto seguito da un corollario: facciamo un figlio. Lui coraggiosissimo rimase turbato ma disse di sì, provi amo ad avere un figlio; io mi sentivo la persona meno fertile del mondo dopo aver avuto quella diagnosi e pensavo-va bèh proviamo, conosco tante persone che impiegano anni ad avere bambini!- Sottovalutavo la nostra fertilità:il mese dopo ero in cinta e dopo qualche mese ci sposammo.
Il dottore dell’ospedale  mi aveva spiegato che la cura non c’era e mi aveva proposto anche l’aiuto di uno psicologo dell’ospedale. Io rifiutai fin dall’inizio di credere a quella sentenza e iniziai a cercare aiuto altrove, arrivai fino ad un ciarlatano invasato ad Alessandria che mi disse che passava tutto smettendo di mangiare patate…. Poi andai a Pesaro da una naturopata che mi diede pillole  omeopatiche strane che mi creavano solo ancora più l’ansia.
Io ne parlavo con tutti, prima con i miei genitori e amici, poi con i vari conoscenti più o meno intimi che mi capitavano a tiro.
Nel frattempo la mia pancia cresceva e stavo bene, la psicologa dell’ospedale che vedevo una volta alla settimana cercava di convincermi ad accettare la malattia, che poi sarei stata meglio, questa psicologa era più giovane di me, aveva al tempo 27 anni e non riesco ancora a capire con che coraggio….
Mi disse anche che durante la gravidanza sarei stata protetta ma dopo il parto erano usuali crisi,mi diede anche librettini di consigli “per i malati” dove c’era scritto che noi malati di sclerosi, per non stancarci troppo, dovevamo fare la doccia seduti!!!
Non l’ho più voluta vedere: era troppo innamorata della mia malattia!
La mia gravidanza procedeva bene.
Incontrai Luca e raccontai anche a lui cosa mi avevano diagnosticato . Il mio instancabile angelo custode (lavora sodo dalla mia nascita) prese le sue sembianze, Luca mi fece quindi fare un incontro con Claudio (un terapeuta) senza avere fatto un corso introduttivo e avendo letto solo qualcosa sulla NMG. Avevo visto troppi ciarlatani, ognuno sapeva come fare;non riuscivo a  credergli anche se ciò che avevo letto mi aveva colpito molto e l’avevo sentito vero, in particolare la  IV e V legge biologica in riferimento al ruolo di microbi e batteri , la sentivo giusta.
Dopo la gravidanza stavo bene ma dovetti comunque andare all’ospedale a fare dei controlli. la diagnosi e l’ospedale erano spade di Damocle sospese sulla mia testa, Questa mia condizione di malata senza sintomi e con tante energie mi piaceva ma non la capivo e fatico ad accettarla.
Convivevo con la paura dell’avvento di nuove “crisi”
Dopo 7 mesi dalla nascita della mia bambina mi sentii un po’ peggio, non ricordo più bene cos’ebbi, e andai all’ospedale ansiosa di essere riconosciuta come malata e ritrovare un mio ruolo. Iniziai il cortisone, che questa volta mi faceva stare solo peggio. Mi risentii con Luca che mi parlò di Ramona, una donna che ha la diagnosi da 12 anni e sta bene, andava persino a ballare il latino americano(!), iniziarono lunghe e frequenti telefonate con lei e Paola per capire la leggi biologiche e condividere il vissuto, dopo le prime due flebo smisi il cortisone, stetti male, mi sentivo un drogato in crisi d’astinenza (o almeno, penso che ci si senta così,non ho esperienza diretta)
Iniziò la risalita dal tunnel e quel bellissimo viaggio che non conosce la parola fine, fatto di letture interessantissime, di pensieri sulla mia vita passata cercando,e riuscendo, a capire la dinamiche biologiche di cose successe nel passato. Capisco che quella volta che ero stata male con parestesie in tutto il corpo stavo risolvendo un forte e lungo conflitto di separazione.
Mi rendo conto per la prima volta nella pratica della veridicità della NMG quando, mentre stavo già leggendo il libro di Trupiano una sera d’estate cammino a piedi scalzi, sicura che il fatto che facesse male erano solo paure materne. Ricevo a casa una persona poco gradita, il mattino dopo mi sveglio con un po’ di mal di gola e penso “cavoli è per i piedi scalzi di ieri?Allora mamma aveva ragione?”chiamo Paola e parlo con lei, mi dice se la sera prima ho tenuto per me qualcosa che volevo dire, ci penso, sì cavoli la volevo proprio mandare a cagare quella persona ma non l’ho fatto. E poi continuano verifiche su verifiche, non riesco a trattenere la popò e mi accorgo che era stato un forte rancore verso mio marito, che mi aveva lasciato a casa da sola con la bimba. La prima volta non conosco la NMG e penso “ecco:è la sclerosi multipla che non mi fa più controllare l’intestino” la spada di Damocle si avvicinava a me… La seconda volta avevo appena partecipato al corso e capisco che era solo la rabbia animale per essere stata abbandonata sola col mio cucciolo.
Assieme a queste dimostrazioni vedo le leggi biologiche sulla mia bimba, che ha la febbre quando si sente abbandonata e poi riaccolta, ha la diarrea quando prende paura, le viene la tosse se io e il papà la sgridiamo e poi la consoliamo.
Penso che il mio viaggio è sì apparentemente iniziato nel 2006 ma ciò che mi ha permesso di rompere gli schemi senza indugiare troppo sono stati il mio carattere di indole molto poco conformista, l’essere donna e,in quanto tale, dotata di intuito (m’ha aiutato anche in altre situazioni) e gli studi fatti,in particolare penso ad un professore universitario che ruppe tutti gli schemi parlando di pensiero sistemico in una facoltà prettamente tecnica.
Tutto questo mi ha permesso di abbracciare la NMG istintivamente, prima ancora di capire tutto a livello razionale.

Ora non faccio la doccia seduta ;)
Continuo il viaggio elaborando in me quanto imparato, rendendomi conto che –cavoli!- è vero e torna tutto e che, quando qualcosa l’ho risolta nel corpo poi riesco a risolverla anche praticamente nella vita. E’ bellissimo, consiglio un po’ di Germanica a tutti, per poter vivere senza paure insensate e irrazionali e crescendo i propri bambini più sicuri ed indipendenti, figli di un’epoca nuova in cui il mondo e i suoi abitanti hanno finalmente senso tutti assieme.
Grazie dott.Hamer.
grazie 1000 suoi “discepoli”.
Maddalena

Mi chiamo Bandinelli Letizia , ho conosciuto le 5 leggi biologiche nel 2007 , ho sempre sofferto di una fortissima mastopatia fibrocistica al seno. Mi dava fortissimi dolori a volte non riuscivo ha lavorare per i dolori che si accentuavano se alzavo le braccia . Ho letto il libro del dott hamer e mi sono tranquillizzata . Ho deciso che non avevo piu’ bisogno di questa mastopatia e dopo alcuni giorni è sparita. Mi è ritornata dopo 3 anni , allora ho deciso di capire qualè la causa della mastopatia e una volta capita ho meditato ( io sono buddista ) e ho cercato di cambiare atteggiamento . Nel mio caso il problema era una troppa apprensione verso alcuni familiari. Cosi’ mi è sparito la mastopatia fibrocistica . GRAZIE .

Mi chiamo Giuseppe ho 55 anni conosco le 5 leggi biologiche da circa 6 anni, grazie alle quali sono risalito alle cause di due seri problemi di salute come un tumore al colon sigma,vene varicose alla gamba destra e posso tenere queste situazioni sotto controllo e anche 2 paresi facciali in tempi diversi ho potuto vivere senza panico perché personalmente mi sono assunto la responsabiltà della mia salute e continuo a studiare le 5 leggi biologiche osservandole ogni giorno sulla mia vita e ho anche messo al corrente il mio medico curante delle mie scelte di salute e ascoltandolo sulla sua competenza del corpo umano. GRAZIE
Barbato Giuseppe
Ho sentito parlare delle leggi biologiche del dott. Hamer nel 2004 e ho avuto la possibilità di studiarle un po’ più a fondo grazie alla frequenza dei corsi promossi dall’associazione ALBA. La conoscenza di queste leggi mi permette di comprendere spesso i “veri” motivi dei sintomi che si presentano in me o in chi mi è vicino. Un bimbo piccolo che manifesta una congiuntivite dopo che rivede il suo papà che aveva perso di vista per una settimana o quando rivede i nonni. La pelle più secca là dove c’è frequentemente un contatto piacevole e rassicurante e che, nel ciclo dei contatti, si arrossa e poi torna a seccarsi. Un’otite a destra per un boccone uditivo che da mesi si attendeva di inglobare. Tutto ora ha un senso, anche la malattia. Siamo proprio ben fatti. Per quanto spiacevole possa essere il dolore che quasi sempre si accompagna ai nostri sintomi, non possiamo che restare ammirati di fronte a un meccanismo così preciso che mostra come il sentire soggettivo si lega ai processi biologici del nostro organismo….naturalmente a certe condizioni.
D’altra parte è ben chiaro a chi frequenta da un poco le leggi biologiche che queste mettono chiarezza nella comprensione dell’eziologia e rendono più sensato il contenimento dei sintomi, ma non rendono certo invulnerabili, nè mettono del tutto al riparo dalla paura. Difficile, ad esempio, quando si hanno dei sintomi di fibrillazione o forte tachicardia non spaventarsi e temere di rimetterci la vita.
Per cui ammiriamo pure questa bellissima creazione o il magnifico meccanismo di questa “evoluzione”. Facciamo pure il possibile per portare più verità nell’ambito della comprensione medica e della prassi. Il tutto però senza dimenticare che abbiamo un limite, che siamo un limite.
Gianluca Stocchi

Ho conosciuto la NMG 2006 durante il corso introduttivo a cui mi ero iscritta perché mi avevano parlato di un nuovo modo di intendere la malattia. Questa premessa per me era stata sufficiente per interessarmi al tema e iscrivermi al corso.
Alla fine del 2007 ho iniziato ad avere delle perdite molto forti a metà del ciclo e la prima ipotesi del ginecologo è stata menopausa precoce. Avevo 39 anni. Ricontattai il docente del corso e andai a parlare con lui del problema. In realtà mi pose una serie di domande, diverse rispetto a quelle del mio ginecologo. Disse che non pensava ci fosse il rischio di una menopausa ma soprattutto tentammo insieme di risalire alla causa che aveva determinato le perdite. Nel frattempo furono pronti anche gli esami ordinati dal ginecologo che non portavano traccia alcuna di  menopausa imminente.
Da allora è diventata un’abitudine interrogarmi, e spesso interrogare i medici di NMG, circa le ragioni di alcuni miei malesseri. Per fortuna non ho fino a oggi avuto grandi problemi, ma i vari sintomi mi hanno comunque aiutato a capire i conflitti che vivevo e, soprattutto, a cambiare posizione rispetto ad essi, diminuendo e eliminando così i dolori e il disagi dei sintomi.
La cosa più importante che la NMG mi ha insegnato è la necessità di essere attivi e protagonisti nel processo di guarigione. Mi ha insegnato la necessità di essere attiva, non mi ha insegnato a essere attiva perché quello è solo mia responsabilità.
E se la responsabilità è pesante, certamente la persona in cambiamento – e non più il malato – ha l’opportunità di sfidarsi e migliorarsi ogni volta che si trova a dover, per forza di cose ma anche per sua scelta, cambiare la sua posizione rispetto agli altri, ai problemi, a se stesso e al mondo. Lo trovo bellissimo e difficilissimo!
Silvia Pezzoli

Prima e più importante di tutto è la tranquillità con la quale posso affrontare le sintomatologe delle quali altrimenti mi preoccuperei, cosa che in passato facevo. Ricordo bene, ad esempio, l’angoscia con la quale anni fa andai dal dottore per capire che cosa significassero i miei dolori al petto, immaginando che fosse un problema al cuore, quando invece era solo un dolore allo sterno che ora individuerei senza patemi con una soluzione di un conflitto di svalutazione.
Recentemente ho vissuto una sintomatologia particolarmente forte, nel bel mezzo di una notte. Dopo i primi secondi di tensione per questo sintomo mai avvertito prima con quella intensità, ho cercato di capire la situazione che aveva portato al sintomo e quale era il processo che stavo vivendo. Dal momento in cui ho capito che la parte più acuta era solo questione di un breve tempo, mi sono calmato e ho atteso che il sintomo arrivasse alla sua conclusione, come è accaduto. Nei giorni successivi ho preso una serie di decisioni grandi e piccole sul mio futuro, con la consapevolezza che quel sintomo era un messaggio chiaro rispetto a cosa poteva e doveva essere messo in discussione, dentro e fuori di me. Questo per mettermi in condizione di uscire dalla situazione che facilmente mi riporterebbe al processo di conflitto e soluzione con relativi sintomi e conseguienze biologiche.

Per portare un altro esempio, il mio medico di famiglia non vuole sentir parlare di Leggi Biologiche. Nonostante questo, il fatto che io le conosca mi permette di parlare con lui come con un consulente e mi mette in condizione di scegliere se utilizzare farmaci, diciamo, di un certo peso, ovvero semplicemente prendermi il tempo di lasciare andare il processo di guarigione se questo si concilia con i miei impegni personali e professionali. Mi viene in mente che è lo stesso atteggiamento che utilizziamo un po’ tutti quando andiamo, ad esempio, dal meccanico per un problema con l’automobile, anche se non siamo veramente competenti sul suo fumzionamento. In effetti è sufficiente conoscere i principi di base che ci servono per guidarla, per esigere ed ottenere un servizio del quale possiamo valutare la professionalità e l’utilità. Se la guardiamo dal punto di vista del risultato, è una modalità di relazione naturale ed efficace. E’ curioso e spesso drammatico il fatto che quando si tratta della nostra salute non riusciamo a mettere in campo la stessa modalità, nonostante si tratti di argomenti che ci stanno ben più a cuore di un consumo eccessivo di benzina o di una frizione troppo dura.

Questo salto di qualità nel rapporto con la mia salute, ma anche con quella di chi mi sta vicino, la devo alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche. Ringrazio sempre questa opportunità che ho avuto come una benedizione.
Mirco Malaguti

Mi chiamo Nicola Schibuola, sono Osteopata, vivo e lavoro a Rovigo. Ho seguito la puntata di “mi manda RAI 3″ del 06 maggio 2011. Nella mia pratica professionale ho avuto modo di verificare, ogni giorno e per ogni paziente visto in 8 (otto) anni, l’assoluta esattezza delle Leggi Biologiche scoperte dal Dott Hamer. Ad oggi, non ho trovato nessun caso in cui tali Leggi siano state disattese. Semplicemente: Hamer ha ragione. Chiunque può fare come me: verificare le 5 Leggi Biologiche è molto semplice, anche per un giornalista o un medico; unica condizione rimane comunque, quella di conoscerle.

Ho tenuto sveglio fino alle 4 del mattino la prima persona che mi ha parlato della nuova medicina, alla fine mi ha consigliato di fare dei corsi.
le scoperte e le ipotesi del dottor Hammer erano qualcosa che stavo cercando fin da piccola, non ho mai potuto credere che il mio corpo o la natura facessero cose non sensate osservando quello che mi circonda(eccettuati gli umani)tutto mi sembra seguire logiche molto profonde e l’idea che senza un motivo profondo e reale mi ammalassi proprio non mi risultava credibile.
La Nuova Medicina ha dato un senso alla malattia e alla morte un senso più ampio e profondo,mi fa sentire parte di un disegno più ampio al di la del mio piccolo corpo.

Della nuova medicina ho sperimentato soprattutto le parti che mi riguardavano personalmente e non solo mi permette di accettare quello che mi succede senza ansia ma anche di trovare delle soluzioni ai miei problemi.
Faccio un esempio: ho sofferto per tutta la vita di mal di gola duravano parecchi giorni e quando passava mi veniva il raffreddore e la tosse poteva cominciare in autunno e finire a giugno,ora appena la gola mi brucia cerco di capire cosa mi ha spaventato e pluff appena lo capisco la gola smette di bruciare, ho notato una corrispondenza prima faccio questa analisi meno dura raffreddore e tosse anzi se me ne accorgo subito riesco a non averli.
Ho osservato questo fenomeno molte volte.
Mi rendo conto che non è una malattia grave ma per questo problema la medicina ufficiale aveva “diagnosticato” una bronchite cronica con cui avrei dovuto convivere e anche se non grave è comunque spiacevole.
questa è la cosa di cui ho più esperienza mi sono capitate anche altre cose che analizzate alla luce della nuova medicina ho vissuto con molta serenità.
Da sempre la paura permette a qualcuno di avere il dominio su di noi e la paura più grande è la malattia e la morte…ainoi è difficile sradicare queste paure risalgono alle notte dei tempi quando c’erano ancora i sacerdoti stregoni.per quel che mi riguarda so che l’unico modo per superare le difficoltà è affrontarle non delegare ad altri la soluzione.
Faccio la shatsuga cerco di far ritrovare alle persone il contatto con il loro corpo evitando di essere la soluzione dei loro problemi con alcuni mi riesce altri cercano qualcun altro c’est la vie.
GRAZIE DI ESISTERE ai medici della NMG E CONTINUATE IL VOSTRO LAVORO
Anna Boiti

6 Commenti a “Testimonianze – Casi di Nuova Medicina Germanica”

  • Gabriele:

    Seguo sempre con interesse gli articoli dedicati alla NGM … vorrei però sapere dall’autore cosa pensa di questo articolo che, seppur datato (2007), mostra un altro “rovescio della medaglia” …

    http://www.dossierhamer.it/articoli/libero25092007_21.pdf

    Lo posto senza nessun sentimento di provocazione ne di critica ma solo per avere una visione dell’autore sul sopra riportato link.

    • rocco:

      Ho avuto modo di commentare l’inattendibilità del cosiddetto dossier hamer su questo sito,e posso assicurarti che puoi verificare tu stesso come la maggior parte di quello che dice il sig.d’amato non è riportato su nessun libro del dottor hamer ne di altri che scrivono di nuova medicina.

    • Lino Bottaro:

      Caro Gabriele ho letto tutto il dossier Hamer, ci ho messo una settimana. Nei link presenti di quel sito vi sono articoli che apparentemente dicono la scontata verità ammantandosi in questo modo di una presunta imparzialità, onde rendersi più autorevoli, associandovi però anche delle gran balle. Come il fatto di asserire che le foto delle TAC al cervello sono false e sono ottenute con un palloncino pieno d’acqua. Anche un cretino può vedere che è una cosa completamente diversa.Ci può cascare solo gente che non conosce e non ha studiato la NMG. E’gente fuori di ogni grazia di Dio! Poi per capire chi ha messo su tutta ‘sta tiritera guardi, ascolti il D’Amato (cioè il proprietario del sito dossier Hamer) in questo video e inorridisca! http://www.stampalibera.com/?p=26034
      Guardi la faccia del froCamurri che ha sostituito il filotrans Marrazzo e poi ascolti le parole del nano Mandelli e quelle infide insolenze del trasparente Ilario d’Amato e mi dica se si può sopportare, se si può credere a questa gentaglia!
      PS Il dottor Toneguzzi oggetto dell’aggressione mediatica è stato scarcerato con formula piena e i poveretti che lo hanno insultato durante la trasmissione dovranno pagare per l’opera di diffamazione. Questa è la prova definitiva della campagna di persecuzione ordita da tutti i media di regime italiani che si screditano in blocco! Fine della farsa finalmente.

  • Ho letto l’articolo Gabriele, che dire; personalmente non ho elementi per giudicare,è anche vero che la GM,ha salvato delle vite che la medicina ufficiale dava per spacciate,e di questo ci sono tante testimonianze. Pensare che sia una dottrina falsa o mendace,mi sembra eccessivo,anche perchè il Dott.Hamer,è finito in galera oltre che perseguitato per ciò in cui crede, se non dava tanto fastidio al sistema perchè perseguitarlo? Ovviamente prendendo per buono l’assunto che il sistema (Big Fharma) non fa gli interessi della gente, Anzi! Credo che la GM in certi casi da sola non basti, dovrebbe essere integrata con una alimentazione,specifica,tipo la terapia Gerson,ma questa è una mia opinione.

  • Luca B:

    Buongiorno, caro Lino il dott Danilo Toneguzzi è stato assolto con formula piena non scarcerato (essendo io un mancino un po’ maniacale, ci tenevo a precisare!).
    Grazie per il tuo lavoro

  • Andrea:

    Riporto di seguito uno stralcio dell’articolo uscito sul Messaggero Veneto riguardo alla vicenda di Danilo Toneguzzi.
    Dalla lettura della testimonianza del Toneguzzi emerge con ogni evidenza la sua presa di distanza dalle teorie di Hamer, di cui avrebbe solo “discusso” con colleghi e a cui si sarebbe ispirato solo per una maggiore comprensione del rapporto psiche/soma.
    Sottolineo la sua dichiarazione: “Questa terapia non esiste”.

    L’estratto dell’articolo:

    Prima della discussione, ieri, davanti al giudice monocratico Rodolfo Piccin, ha preso la parola l’imputato. «Ho conosciuto la teoria del medico tedesco Ryke Geerd Hamer alla fine degli anni Novanta. L’ho studiata per conto mio, nel 2003 sono entrato in contatto con l’associazione Alba e discusso con altri colleghi sul collegamento tra eventi emotivi e biologici. Non mi reputo un adepto di Hamer, ma utilizzo questi aspetti di correlazione per avere una visione complessiva della persona e modellare gli interventi terapeutici». Secondo la sua ricostruzione, la donna si era recata da lui nel 2007 per una terapia di supporto: «La sua situazione era grave, era contraria all’assunzione di farmaci».

    Raccontò di avere letto libri sulle teorie della nuova medicina germanica: «Spiegai che questa terapia non esiste. Sebbene avesse deciso di non sottoporsi a chemioterapia, mi misi a disposizione per aiutarla». Si sottopose solo a ozonoterapia, assumendo cortisonici e null’altro. Il professionista ha smentito di averle detto che la febbre non va curata, che il fumo non fa male, che il budino può essere usato ai fini della terapia oncologica. Sul diario lei scrisse: «Sono guarita». Lui ha ribattuto: «Non mi sono mai sognato di dirlo». Nemmeno i colloqui con le amiche e con la madre riuscirono a convincerla: «Ad un certo punto non è più venuta, il suo telefono era sempre spento. Da una giornalista ho saputo che era morta, quando chiamò per chiedere la mia versione dei fatti». A posteriori venne a sapere che la donna, ancora la sua testimonianza, aveva avuto contatti con esponenti del movimento hameriano.

    L’articolo completo si può trovare al link:

    messaggeroveneto.gelocal.it

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