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febbraio 17, 2012 2 commenti

Il progetto di Zbigniew Brzezinski per rilanciare lo status globale degli USA  e promuovere una roadmap geopolitica meno pericolosa.
Arnaud de Borchgrave, UPI, 13 febbraio 2012

WASHINGTON, 13 feb (UPI) – Dalla polvere alla polvere, il potere globale non c’è più. Così dice Zbigniew Brzezinski, l’unico rivale di Henry Kissinger nel tempio della fama della geopolitica contemporanea americana.
Per secoli, gran parte del panorama globale terrestre e marino è stato dominato da una sola potenza – ad esempio, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti – e i recenti aspiranti padroni dell’universo non durarono a lungo.
L’impero tedesco millenario di Hitler è stato costruito in sei anni – e schiacciato in sei anni (1939-45 Seconda Guerra Mondiale). Il sanguinoso impero di Stalin è durato un po’ più a lungo sull’orologio della storia. Dopo, il Cremlino ha ammesso la sconfitta e si è ritirato dall’Afghanistan nel febbraio 1989, la cortina di ferro è crollata e le colonie dell’Europa dell’Est recuperato la propria libertà.


Parlando del suo 20.mo libro “Visione Strategica – l’America e la crisi del potere globale” – e forse il miglior tomo di geopolitica, Zbig, come è universalmente noto, ha dichiarato: “Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, abbiamo visto l’emergere di una unica potenza – gli Stati Uniti. Molti credevano che erano stati scelti da Dio e commissionati dalla storia ad essere il potere dominante sul mondo.
“Ora eccoci qui, due decenni più tardi, e non è più preminente”, ha detto a un pranzo al Club Nazionale delle Donne Democratiche. “Non siamo in declino, come alcuni suggeriscono, ma non abbiamo più il comando e il rispetto del mondo, e continuiamo a leggere che la Cina presto sostituirà gli Stati Uniti, da qualche parte tra il 2016 e il 2018” – da quattro a sei anni da oggi.
Nessun singolo stato è egemone,” Brzezinski, consigliere del Centro Studi strategici e internazionali, sottolinea, “e siamo ancora i più potenti. Ma la nostra società è stagnante. Abbiamo appena bruciato 1.500 miliardi dollari in due guerre inutili e costose, sia col sangue che col tesoro, che sono  falsamente giustificate e totalmente impossibili da vincere.”
Le conseguenze“, sostiene, “sono stati un drammatico declino della posizione globale dell’America in contrasto all’ultimo decennio del 20° secolo, una delegittimazione progressiva dell’America presidenziale e quindi della credibilità nazionale e anche una significativa riduzione dell’autoidentificazione degli alleati dell’America con la sicurezza americana“.
Nel frattempo, il consigliere per la sicurezza  nazionale del presidente Jimmy Carter sottolinea, “La nostra infrastruttura è vecchia e decrepita. In Europa e in Giappone treni ad alta velocità collegano le principali città in tutta comodità. Qui chiamiamo Acela il nostro treno veloce, costruito per velocità di 150 mph che non raggiunge a causa delle massicciate che non può prendere. Sulla finestre attraverso cui si guarda, non si vede una nazione del futuro, ma scene che ricordano un paese del Terzo Mondo.”
Altri svantaggi importanti degli Stati Uniti, visti da Brzezinski:
L’imperfetto sistema finanziario statunitense è dominato da interessi particolari che allargano l’ampia disparità dei redditi.
Gli Stati Uniti hanno un sistema politico bloccato, che dipende dal denaro, il che significa che può essere comprato.
Il sistema di formazione degli Stati Uniti è eccellente – al top, il migliore del mondo. Ma il livello intermedio è imbarazzante, vicino al fondo della scala mondiale.
Perché gli Stati Uniti non hanno più ottenuto il rispetto del mondo come fecero quando emersero vittoriosi dalla Guerra Fredda con l’Unione Sovietica, non è troppo difficile da capire. Ma gli Stati Uniti sono ancora il paese più ricco del mondo, innovativo, con energia residua e patriottismo che possono ancora essere sfruttati e portati nella giusta direzione.
Gli Stati Uniti possono prendere l’iniziativa sui diritti umani e la libertà di stampa ed hanno quello che serve per rivitalizzare le potenze occidentali, in uno sforzo concertato.
Gli Stati Uniti hanno giustamente paura dell’estremismo islamista. Ma la soluzione, dice Brzezinski, si trova in Turchia, un paese di 80 milioni di abitanti che è “altamente islamico, ma anche molto moderno. La Turchia è in Europa, un bene, una democrazia salda spiritualmente vicina all’Occidente.”
Brzezinski sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero allargare l’Occidente incorporando la Russia. I leader statunitensi hanno perso il treno, alla fine della Guerra Fredda, quando alcuni leader della Guerra Fredda hanno detto pubblicamente che era tempo di invitare la nuova Russia nella NATO, che avrebbe costretto i nuovi leader della Russia ad optare per l’Occidente democratico.
Vladimir Putin vuole creare una unione eurasiatica, dice Brzezinski, composta dagli stati dell’ex Unione Sovietica, ma la maggior parte di questi paesi sono determinati a non tornare a un’unione dominata dagli uomini del Cremlino.
La sua opinione sui disordini “populisti” nel mondo arabo è che sono causati, per la maggior parte, dalla “disuguaglianza”. Non è una primavera araba. La guerra civile in Siria, in Egitto, scontri inter-tribali, lo spargimento di sangue in Libia, indicano turbolenza politica molto avanzata.
Demonizzare la Cina, dice Brzezinski, è semplicemente invitare i leader cinesi a demonizzare gli Stati Uniti, per risposta. Gli Stati Uniti sono interdipendenti in molte zone e tessono la leadership cinese in una rete di interessi reciproci con gli Stati Uniti, in un senso più geopolitico che non lo scontro.
Un attacco israeliano contro l’Iran, dice Brzezinski, sarebbe un disastro per gli Stati Uniti più che per Israele, nel breve periodo, e un disastro fondamentale per Israele nel lungo periodo.
Si innescherebbe una collisione con gli Stati Uniti e renderebbe il nostro compito impossibile in Afghanistan. Incendierebbe il Golfo Persico, aumentando il prezzo del petrolio di tre o quattro volte. Gli americani, che già pagano quasi 4 dollari al gallone, lo vedrebbero schizzare a 12 dollari o più.
L’Europa diventerebbe ancora più dipendente dal petrolio russo, di quanto lo sia già adesso. Quindi, quale sarebbe il vantaggio per gli Stati Uniti?

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

9 Commenti a “‘Il potere globale è finito’”

  • archimede:

    Gira e rigira stò criminale vuole per forza eliminare la Russia accattivandosi le simpatie della Cina per poi attaccarla dopo aver sconfitto la Russia, che prima pensi a restituire l’america al cittadini americani e se riconosce che Israele è un pericolo per l’America,allora faccia in modo che lo sia ,–si vede che è un serpente , ha capito che hanno perso e adesso scarica le colpe agli altri, ..un colpo di lupara a canne mozze direttamente in faccia e da 10 cm di distanza è l’unica soluzione /risposta che si merita-

  • Tiziano:

    D’accordissimo con archimede.Un viscido e che da una versione distorta della verità(come tutti quelli che la vogliono nascondere).E’ un’umanità malata, non siamo ancora arrivati al cambiamento, non siamo pronti, ci vuole un’evoluzione della specie, essenziale perché le cose cambino davvero.

  • freak70:

    A ME QUESTO FA PENA PERCHE’ SE CREDE VERAMENTE A QUELLO CHE SCRIVE E’ UN OSSIMORO VIVENTE, HA GLI OCCHI PER NON VEDERE, LE ORECCHIE PER NON SENTIRE ED UNA MENTE PER NON PENSARE.
    A SAM MES BEIN RAGAZ
    UN ABBRACCIO RESISTENTE

  • AntiRettiliano2012:

    Zbigniew Brzezinski aka Lord Enlil capo della loggia SAALM, maledetto lucertolone anche se cambi pelle prima o poi te la stacco quella maledetta lingua biforcuta!!!

  • Cristiano70:

    Impariamo a riconoscere la malvagità dal volto delle persone.
    Questo Zbig lo vedo alla festa dei serpenti di Cocullo (AQ) avvolto interamente dai sui cuginetti…

  • Jacopo:

    Quello di cui parla Brzezinsky è il tentativo di creare un G2 Usa-Cina, ossia il NWO. Ma la Cina si è rifiutata perché i suoi dirigenti hanno scelto la luce, contrariamente ai loro obiettivi iniziali, come presto farà il nuovo presidente francese. Ma ognuno di noi come singolo, sarà chiamato ad una scelta, come ci hanno ricordato anche Morandi e Celentano…

  • Orazio:

    Mi sembra tanto una frase di un vecchio che suona così, VORREI MA NON POSSO.
    Hanno fatto tali e tanti errori che rimediare mi sembra impossibile ed il tempo corre, e questo è contro il loro interesse.
    Più gente si sveglierà, meno avranno potere.
    Del resto quello che Zbi non dice è che perdendo il potere monetario, “il dollaro” come moneta di cambio internazionale, il loro potere di condizionamento, andrà sempre più riducendosi, Libia ed Iran docet.
    Questo vuol dire spingere sempre + la nazione in fondo agli stati mondiali.
    E’ vero che sono armati fino ai denti, ma se la tua moneta non la vuole + nessuno che fai?
    E se gli altri si coalizzano per meglio difendersi da te, (Russi – Cina – India – Pakistan ed altre nazioni hanno dato il via ad un nuovo sistema di scambi orientali cui l’america è stata tenuta fuori) che fai?
    A si, spiani l’europa e poi? fai la terza guerra mondiale?

    • icecube:

      L’america come israele hanno il più alto carico bellico al mondo, ma non risulta in nessun libro di storia che abbiano mai vinto una guerra, a meno che non sia stato per inganno.

  • Lacrime di coccodrillo! Il rettiloide in questione,o meglio l’anfibio, come lo chiamerebbe malanga,e tutto il baraccone made in Usa, hanno i giorni contati..e lo sanno bene.

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