08:41 22 FEB 2012
(AGI) Kabul – Le manifestazioni di protesta a Kabul contro il roghi del Corano avvenuti nella base di Bagram hanno costretto l’ambasciata americana a chiudere gli ingressi dell’edificio e a sospendere le attivita’. Lo staff e’ bloccato all’interno della rappresentanza diplomatica. Fuori, un migliaio di dimostranti inneggia slogan come “Morte agli americani”.
Siria: uccisi reporter francese e americana ad Homs, altri 3 feriti
(AGI) – Beirut, 22 feb. – Due giornalisti sono morti in un bombardamento a Homs, in Siria. Lo ha riferito l’attivista Omar Shaker.
I due sono stati uccisi da una bomba caduta su un centro stampa allestito dai ribelli nel quartiere di Bab Amr, assediato dai lealisti siriani dal 4 febbraio scorso. Si tratterebbe dell‘americana Marie Colvin, che lavora per il Sunday Times, e di Remi Ochlik, fotoreporter francese. Altri tre giornalisti stranieri sono rimasti feriti.
Gli attivisti anti-Assad del Comitati di Coordinamento Locale hanno affermato che le forze del regime di Bashar el Assad hanno ucciso ieri almeno 100 persone, la maggioranza nelle citta’ siriana di Homs e nella provincia settentrionale di Idlib.
Inflazione rallenta a gennaio ma carrello spesa +4, 2%
10:58 22 FEB 2012
(AGI) Roma – L’indice dei prezzi al consumo a gennaio segna un aumento tendenziale del 3,2% e congiunturale dello 0,3%. Si tratta di un leggero rallentamento rispetto al dicembre scorso quando registro’ una variazione tendenziale del 3,3%. Lo comunica l’Istat, ricordando che il dato conferma la stima provvisoria.L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,3% dal 2,4% di dicembre 2011. Sono i prezzi al consumo dei prodotti acquistati con maggiore frequenza – dagli alimentari agli energetici – a segnare a gennaio un incremento che va in controtendenza col lieve rallentamento del tasso d’inflazione registrato nello stesso mese. .





























Chissà perché nessuno nel mondo riesce a voler bene agli Americani !?
Sui libri di storia troviamo lo stesso stato d’animo poco prima della caduta dell’Impero Romano.
Poi sappiamo com’è finita.
Chi puó amare un popolo i cui militari si sono fatti diecimila miglia per arrivare in un territorio dove si mettono a bruciare i testi sacri delle genti che vi abitano non senza aver pisciato sui cadaveri dei patritoti locali che si sono opposti all´occupazione militare americana. Eppure, per i nostri quotidiani di *****, il mostro é sempre e regolarmente il presidente dell´Iran.
Bruciare il simbolo sacro di una Fede seguita, tra l´altro, da diversi miliardi di individui sul pianeta, é una mascalzonata ed un atto repellente tanto idiota quanto intollerabile.
Questa bravata vile e provocatoria sará la causa di conflitti seri dagli sviluppi imprevedibili e che certamente costeranno tante vite umane, mentre il negro della Casa Bianca non ha ancora fatto la cosa piú ovvia che ci si aspetta in casi come questo: prendere le distanze dagli autori mentecatti del gravissimo fatto, oltre a mandarli sotto processo, e porgere le sue scuse piú sentite all´intera comunitá di fede islamica. Non sará facile dal momento che chi comanda, negli USA, é la stella di david.
Ma non è ora che tornino a casa? Se fossi un afghano avrei come minimo una crisi nervosa a vedere sempre e solo militari USA che per anni dettano legge nel mio paese, con che diritto lo fanno? E’ come se l’afghanistan fosse diventata una provincia degli Stati Uniti, piantatela con questo falso colonialismo e andatevene, la gente è stanca di vedervi, è un diritto avere un po di spirito patriottico