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Qual è il mestiere più pericoloso nelle forze Usa/Nato in Afghanistan? Non quello del soldato, come potrebbe sembrare, ma del contractor. Secondo i dati ufficiali, sono stati uccisi in Afghanistan, l’anno scorso, più contractor di compagnie militari private statunitensi che soldati dell’esercito statunitense: 430, a fronte di 418. Sicuramente sono molti di più, poiché le compagnie non hanno l’obbligo di rendere pubbliche le morti dei loro dipendenti. Lo stesso avviene per i feriti, il cui numero supera quello dei morti. La maggior parte di quelli uccisi nel 2011 (386 su 430) operava in Afghanistan per conto del Pentagono, gli altri per il Dipartimento di stato e la Usaid (l’agenzia federale per lo «sviluppo internazionale», di fatto militarizzata).

Questi dati confermano che un numero crescente di funzioni, prima svolte dagli eserciti ufficiali, viene affidato a conpagnie militari private. Secondo i dati ufficiali, operano in Afghanistan per conto del Pentagono oltre 113mila contractor di compagnie private, mentre i soldati Usa sono circa 90mila. I contractor sono per il 22% cittadini statunitensi, per il 31% di altri paesi, per il 47% afghani. Nell’area del Comando centrale Usa, comprendente anche l’Iraq, i contractor del Pentagono sono oltre 150mila. Si aggiungono quelli assunti da altri dipartimenti e dagli eserciti alleati, il cui numero è sconosciuto, ma sicuramente alto. Essi vengono forniti da un oligopolio di grandi compagnie, strutturate come vere e proprie multinazionali. Tra le più qualificate, la Xe Services Llc (un tempo conosciuta come Blackwater) che fornisce «innovative soluzioni» al governo Usa e ad altri. La DynCorp International, che si autodefinisce «impresa globale multiforme», specializzata in «imposizione della legge, peacekeeping e operazioni di stabilità». Con un personale di decine di migliaia di specialisti, questa società anonima della guerra ha accumulato una ricca esperienza nelle operazioni segrete, da quando negli anni ‘80 aiutò per conto della Cia Oliver North a fornire armi ai contras nicaraguensi, e negli anni ‘90, sempre per conto della Cia, addestrò e armò l’Uck in Kosovo. Queste e altre compagnie, tra cui emerge la L-3 Communications, si occupano anche di telecomunicazioni militari, costruzione di basi, «fornitura di sicurezza» e «interrogatorio di prigionieri». Molti contractor provengono dalle forze speciali e dai servizi segreti; altri svolgono la funzione di guardie del corpo, interpreti, addetti ai servizi logistici. Tutti però appartengono all’esercito ombra privato, che affianca quello ufficiale formato sempre più da forze speciali le cui operazioni sono anch’esse segrete. La strategia delle privatizzazioni, con la quale si demolisce la cosa pubblica a vantaggio delle élite economiche e finanziarie nelle cui mani è il potere reale, vale dunque anche per la guerra. Con il vantaggio che il suo corso di sangue, come un fiume carsico, prosegue in modo sotterraneo, così da salvare le apparenze e non inquietare l’opinione pubblica delle «grandi democrazie occidentali». Non viene invece privatizzata la spesa della guerra che, pagata con denaro pubblico, accresce il debito che ricade sulla maggioranza dei cittadini. Costretti a pagare le «innovative soluzioni» della Xe Services Llc.

Manlio Dinucci is a frequent contributor to Global Research.  Global Research Articles by Manlio Dinucci

4 Commenti a “La privatizzazione della guerra”

  • peppino:

    Non sono mai troppi gli yankes accoppati, si tratta di esseri estremamente nocivi che corrompono ed avvelenano questo povero mondo.

  • Antizionism:

    Al tempo del cerebroleso bush (piccolo) la blackwater aveva utili per 500 milioni di dollari all’anno! poi ha avuto dei “casini” e apparentemente il numero di mercenari (meglio chiamarli per quello che sono e in modo ben comprensibile) era diminuito! Aggirato il problema delle varie commissioni (ci dovrebbe essere un cartello all’entrata di ogni ufficio che ospita le commissioni, anche in IDALIA, con su scritto: diffidate delle commissioni, pericolo- lavori di depistaggio e falsificazione in corso) sono tornati ad essere la maggiore agenzia di assassini USrael! Sono quelli che vengono ammazzati di più perchè sono loro a fare i “lavori più sporchi” e questo lo sanno anche i difensori delle terre invase (quelli chiamati insurgents) !
    Sui loro giganteschi e blindatissimi mezzi (8000 a benzina, tanto il carburante non manca, siam qui per questo) hanno dei cartelli di avvertimento (molto americani) con su scritto :
    Keep Back 100 Yards At All Times

    e qui sotto si può vedere cosa fanno se ti avvicini!
    http://www.ebaumsworld.com/video/watch/1056956/

    Ma tornando a noi, come cita l’articolo, non si sa quanti siano e un numero impressionante di questi assassini arrivano dalla cara vecchia europa! E potevano mancare le carogne m…. assassine italiote? certo che no, ci sono sempre e pare addirittura (sono solo voci) che i cari italioti siano fra i più temuti e i più odiati! ma non era brava gente, casa pizza mammà volemose bene? Ogni tanto c’è qualche pelato palestrato (microcefalo) che lavora per delle agenzie di “sicurezza”, i mitici bodyguards all’amatriciana, che spariscono per tempo indefinito, talvolta ritornano e talvolta no!
    Poi però ti fanno vedere come “muore un italiano vero” (però non aveva la chitarra in mano ma un HK mp5 ) !
    Alcuni di questi esportatori di democrazia e importatori di petrolio arrivano a prendere 50 mila verdoni al mese (anche di più, dipende dai ruoli) !
    Poco tempo fa mentre mandavo a fare in c…. un rambo italiota ( di quelli con la divisa, un mercenario “ufficiale”) gli facevo presente che il sionista terzi sta per fare un taglio di circa 43000 unità nelle forze armate fra civili e militari ma il tizio mi ha risposto che i militari son sempre esistiti e che esisteranno sempre! Si vabbe’…. mica avevo detto il contrario, ho detto che era a rischio pure lui e il suo “mutuo” , il mutuo questo bene prezioso a cui ambisce tutta l’Idalia (una volta licenziati dicono: eh si ma io ho tre figli e devo pagare il mutuo ca… e ora che faccio?) perchè in realtà loro non vogliono la casa….vogliono il mutuo, vogliono poter dire : “io ho il mutuo da pagare”– poi dopo trentacinque quaranta anni di mutuo : “sto per finire di pagare il mutuo, evvai” ! Ah si e chi paga l’affitto che ca… deve dire? A parassiti figli di un mutuo avete fatto un patto con il diavolo (banca) e avete pure le detrazioni, bravo ringrazia la banca che ha fatto fare la legge perchè tu potessi indebitarti con lei ed avere le detrazioni dalle tasse, dagli asili, da tutto! (che affare che hai fatto)
    Sembrava una divagazione ma non lo era ! era solo la spiegazione del perchè anche i bravi italioti fanno i mercenari! IL MUTUO !

    • luca martinelli:

      Non hai tutti i torti. In guerra gli italiani sono sempre stati criminali, come tutti gli altri. In Grecia e in Jugoslavia abbiamo commesso nefandezze tanto quanto i nazisti e forse peggio. Le nostre forze armate, caratterizzate dalla vigliaccheria dei generali e dalla loro propensione al tradimento, e i nostri mercenari sono sempre all’altezza della situazione, quella dei crimini. Ma il problema è un altro: si tratta della struttura psichica dei nostri eroi. Se il tuo modo di essere è quello dell’assassino, tale sarai e tale rimarrai. E’ la famosa biodiversita’: la produzione umana, come tutte le produzioni, è soggetta allo scarto, alla devianza: ecco, appunto.

  • Antizionism:

    Alcuni giorni fa parlavo con un tizio della vicenda dei due italiani in India e questo insisteva sul fatto che “meritano rispetto” già per il fatto che sono due militari italiani! Gli ho chiesto perchè dovrei rispettare due persone che fanno di mestiere i mercenari e quello molto toccato da questa affermazione insisteva nel dire che sono due soldati italiani e non sono dei mercenari! Certo che sono mercenari come tutti coloro che hanno deciso di usare le armi come attrezzi del “mestiere” indifferentemente dalla nazionalità! Niente non riusciva a capire e continuava a ripetere sempre le stesse cose! Mi sembrava di sentire terzi, anzi ripeteva parola per parola ciò che va dicendo l’ex ambasciatore italiano nello stato terrorista sionista!
    Istintivamente viene da pensare che “i nostri” siano meglio di altri e che tra di loro ci siano ottime persone ma resta il fatto che sono (per scelta) ciò che sono e fanno ciò che fanno! Restano degli ” assoldati” !

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