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Articolo di Mario Ceccheriniwww.boorp.com

Che cos’è il “potere” nella sua essenza di base? Rifletteteci un attimo, vi assicuro che non è facile dare una risposta secca e precisa a questa domanda. Capire che cos’è è però indispensabile per capire i modi e le finalità con le quali viene esercitato. Per comprendere bene il potere è necessario ragionare con un modello semplice di società. Immaginate quindi una società nella quale il potere non venga esercitato da nessuno, una società nella quale ognuno dia un contributo attivo allo sviluppo delle attività comuni e lavori anche per il suo sacrosanto interesse personale. Una società utopistica, irreale, senza violenza e con la cultura dominante del benessere personale, ambientale e sociale come prima cosa. In questa società ognuno è invitato a “rimboccarsi le maniche” e a sporcarsi le mani per realizzare i beni materiali di cui tutti necessitiamo. Si perché, per quanto sia giusto coltivare interessi spirituali, umanistici o artistici, il mondo nel quale viviamo è un mondo composto essenzialmente di materia.

I nostri corpi sono di materia e la materia è indispensabile per alimentarci, vestirci, spostarci, sederci, lavorare, scaldarci ecc… In una società giusta ed equilibrata tutti, ripeto, TUTTI sono invitati a plasmare la materia che ci circonda per trasformarla in beni fruibili dall’uomo. Sembra un discorso banale, ma non lo è affatto… continuate a seguire il ragionamento e capirete meglio.
Ammettiamo che, in questa società utopistica, qualcuno inizi a pensare che il lavoro è faticoso, si suda e vengono i calli alle mani, e si metta in testa di far lavorare qualcun altro al posto suo.
Mister “Fannullone” inizia quindi a focalizzare tutta la sua energia mentale sul come poter vivere sfruttando il lavoro degli altri e a furia di ragionare arriva e ben 3 soluzioni possibili:
1) La prima soluzione consiste nello sfruttare un clamoroso buco di conoscenza che riguarda tutti gli uomini che lo circondano (e lui stesso, in verità): nessuno ha la più pallida idea del motivo per cui è venuto al mondo, dello scopo della sua esistenza, di quello che era prima di nascere e di quello che diventerà dopo la morte. “Fannullone” può quindi prendere la palla al balzo e iniziare a borbottare di misteriose presenze divine che, guarda caso, hanno scelto proprio lui come messaggero di verità assolute ed indiscutibili che valgono per tutta l’umanità. Sfruttando così la molla della “superstizione”, Fannullone comincia a chiedere agli uomini la costruzione di una grande chiesa (pena periodi di carestia e malattie) e di una agevole dimora per lui che si prenderà la briga di fare da “ponte” tra il divino e l’umano. Problema risolto: Fannullone ha una casa, ha il rispetto di tutti, viene servito e riverito e non deve più muovere un solo dito per plasmare quell’orribile materia! Si deve solo recare una volta alla settimana nella chiesa per dire alla gente ciò che la gente vuole sentirsi dire, ovvero che il misterioso Dio li ama, li adora e ha bisogno di qualche offerta per far girare tale messaggio anche nelle altre comunità. E’ la base per la creazione di uno Stato Ecclesiastico, basato sulla superstizione (come gli Stati Mussulmani).
2) La seconda soluzione, attuabile solo se Fannullone è fisicamente prestante e verbalmente convincente, è l’uso della forza per imporre la sua volontà. Fannullone inizia ad individuare gli uomini più deboli e pavidi della società e comincia a minacciarli o a picchiarli se non rispettano i suoi dettami. Ben presto, per mera convenienza, molti uomini inizieranno a stare dalla sua parte e Fannullone potrà contare su un piccolo esercito di persone per imporsi su tutta la gente, con tasse, balzelli e quant’altro la sua Fannulloneria gli suggerisca. E’ la base per la creazione di una Dittatura basata sulla forza bruta (vedi il Congo la Somalia il Nicaragua ecc…).
3) La terza soluzione è impossessarsi della gestione delle regole, attuabile sono se Fannullone è un ottimo affabulatore, promettitore di mondi migliori, risolutore a parole di tutti i problemi del paese: in pratica un politico. In questo caso si organizzerà per diventare il gestore delle regole di vita della gente (colui che fa le leggi) e, cosa più importante, il gestore del denaro, ovvero del “sangue” dell’economia del paese. Si perché il denaro, essendo sostanzialmente il mezzo di scambio del lavoro materiale, consente, possedendone molto, di acquistare il lavoro altrui sottoforma di beni o di servizi. Impossessarsi del denaro, quindi, senza contribuire in alcun modo al miglioramento del benessere materiale della società è esattamente come impossessarsi del lavoro degli altri. Fannullone ha inventato la “Finta Democrazia” o il “Potere Burocratico” che, guarda caso, è quello che oggi muove gli schiavi occidentali.
A questo punto dare una definizione di potere diventa un gioco da ragazzi: “Il Potere è Ottenere e Fare tutto quello che si vuole, con il lavoro degli altri.” Semplice no? Con quest’ ottica il parroco del paese ha più potere di un dirigente aziendale (che è in realtà uno schiavo). Il parroco, infatti, viene nutrito dagli altri, la sua dimora viene costruita e mantenuta dagli altri, le sue vesti vengono lavate e stirate dagli altri il tutto senza mai lavorare, se non parlare del contenuto di un certo libro alla domenica. Lo stesso dicasi per un banchiere o per un politico. Ma ancora più su c’è il vero Fannullone, che usa parroci, banchieri e politici per vivere alla stragrande con il lavoro del mondo! Troviamolo e mettiamolo a zappare i campi a vita, per la miseria!

8 Commenti a “L’essenza del Potere”

  • Leandro:

    Guarda mi dispiace ma l´articolo proprio non centra un emerita mazza con il mondo reale che ti circonda lasciatelo dire, stai straparlando. Non é certo il fannullone colui che cerca una connessione con i mondi invisibili, non é certo un fannullone colui che cerca nella forza e nel controllo, e non é certo fannullone colui che cerca nella sinuositá della parola, tutti cercano solo consapevolezza e non ci stanno fannulloni tra quelli che cercano.
    Sí, il mulo che lavora zappando e sudando come un mulo troverá la consapevolezza del mulo, e te lo dico come ricercatore nel campo della permacultua, lo studio della natura per comprendere quali sono i meccanismi che portano ad una produzione con reciproco vantaggio per tutti, ne beneficia sia l´uomo che la natura, l uomo comprendendo nell accorgersi di tutte le interazioni ed equilibri sempre presenti nella vita, la natura nell´essere assistita e potenziata nelle sue infinite possibilitá.
    Ti dico una cosa un buon agricoltore zappa poco, ma é sempre molto presente nel suo giardino, non dico che non sia necessario sudare ma lo é meno di quello che ci si immagina.
    Il lavoro, mi dispiace ma non vi renderá liberi, solo la ricerca della veritá che é la ricerca continua di se stessi puó farlo, purtroppo in questo gioco, molti hanno scelto la via dell´ego che é prevaricazione degli altri, ma lo fa anche lo zappattore che incide la pelle della terra per ottenere quello che vuole senza il minimo rispetto per la vita che lo circonda e lo nutre, per drirla semplice, ció che semini raccoglierai, tutto li.

  • Non era questo il senso dell’articolo, che è ironico, caricaturale e metaforico ovviamente. Il ragionamento voleva partire dal concetto di ricchezza che NON sono i soldi (non puoi vestirti, mangiare o spostarti con i soldi) ma sono le COSE (la casa, il cibo, l’automobile ecc…). Queste ”cose” devono necessariamente essere costruite da qualcuno, non si sfugge, non nascono nei campi (tranne il cibo, ma bisogna comunque lavorare per produrlo, basta avere un orto per capirlo).
    Ora, se il 75% della popolazione si occupa di far scartoffie, come accade in Italia e nei paesi industrializzati in genere, il rimanente 25% della popolazione dovrà giocoforza lavorare TUTTA LA VITA per produrre quei beni necessari a se stessi e ANCHE al rimanente 75% che NON produce nulla. Se la cultura del lavoro (ed è solo un fatto culturale) fosse differente, lavorando 3 ore al giorno TUTTI, o quasi tutti, potremmo produrci quello che ci serve con uno sforzo minimo, equamente distribuito tra la popolazione. Così avremmo TUTTI il tempo libero necessario per leggere, occuparci di arte, di astrazione, frequentare corsi, occuparsi della famiglia e diventare migliori.

    Lo SO che è un utopia, non vivo nel mondo dei sogni, ma so anche che un popolo ha il DIRITTO naturale di organizzare la propria esistenza come meglio crede e non deve accettare IMPOSIZIONI CULTURALI da chicchessia.

    E non sto parlando assolutamente del COMUNISMO.

    Se la direzione che una qualsiasi corrente di pensiero politica dovesse seguire questa logica, io mi aggregherò perchè vedo in essa un buon futuro. Non il migliore, probabilmente, ma sicuramente buono.

    Al giorno d’oggi, purtroppo, il lavoro è visto male; chi produce viene considerato poco più di un bestia, è sottopagato e non gode della giusta considerazione. Ma ti sembra normale che un calciatore la cui capacità si limita al saper tirare una pallina nella rete venga pagato miliardi ed il muratore che costruisce case o l’agricoltore che crea il cibo debbano vivere di stenti a 1.200 euro al mese? A me sembra follia pura. Che modelli proponiamo ai nostri figli? Iscrivetevi al Grande Fratello che avrete un futuro? Questi sono i modelli proposti dai media per metterci uno contro l’altro. Fai lo schiavo e sogna la TV.
    Bisogna smetterla con queste ******* e ricominciare a considerare il LAVORO come la cosa PIU’ NOBILE se presa NELLA GIUSTA MISURA. Bisogna VANTARSI di saper fare qualcosa con le mani, non VERGOGNARSI.

    E poi… a quali mondi invisibili ti riferisci? Io straparlo?? :-) In questa dimensione in cui siamo incastrati fino alla morte, volente o non volente, è la MATERIA a farla da padrona. Prova a non mangiare, a non vestirti e a non riparati e vedrai che passerai all’altro mondo in poco tempo. Questa è la nostra realtà e ci dobbiamo adeguare: qui si vive plasmando la materia che è qualcosa di PREZIOSO da non SNOBBARE con teorie new age che non portano a nulla di concreto! Girati intorno e guarda quante cose che utilizzi sono state generate lavorando la ”materia”. Praticamente TUTTO!

    P.S. dire che ”un buon agricoltore zappa poco, ma é sempre molto presente nel suo giardino” significa che tu non hai l’orto, ne sono certo! ;-)

  • Biplano:

    Sei il solito scettico che continua a sputare contro coloro che credono in Dio.
    Un peccato, mi piaceva l’inizio del tuo articolo. Ti sei rovinato appena elencato il punto 1.
    Non c’entra assolutamente niente la chiesa in tutto questo. Osserva un pò meglio tra le righe il mondo che ti circonda, scoprirai chi sono i veri fannulloni, magari proprio coloro che ti fanno credere che la religione è un male.

    • kent12:

      ??????????????
      Cosa??????????????!!!!!!!!!!!!

    • Tao Crocus:

      Tu biplano sei già precipitato nella trappola dell’ignoranza che questi abili affabulatori sono riusciti a costruire…A meno che tu non sia solo un provocatore,ti auguro che la luce di ciò che sei possa risplendere nel buio di ciò che tu pensi e che fai.
      -Enrico-

    • Beh, non è vero che non credo in un ”Dio” o in qualche tipo di ”principio creativo intelligente”. Sicuramente non credo alle religioni, nessuna esclusa. Tu davvero pensi che ci siano uomini che hanno ”realmente” in mano le chiavi del sapere divino?
      Se c’è qualcuno che sa veramente qual’è il motivo per il quale siamo stati creati, credimi che di certo non viene a raccontarcelo! Tenerci nell’ignoranza, da questo punto di vista, è la chiave per propinarci qualsiasi ideologia di ”comodo”, in base al momento storico, che può garantire il potere del ciarlatano di turno.
      Il cristianesimo poi, se ti prendi la briga di approfondire un po’ con la mente aperta, ti assicuro che di tutte le religioni è la più assurda! Zeitgeist, (lo trovi su youtube doppiato in italiano) da una versione un po’ diversa e, francamente, più credibile di quella di un tizio che guarisce i ciechi, cammina sulle acque, resuscita i morti e moltiplica pani e pesci. Poi, se vuoi credere alla versione ecclesiastica, per l’amor di dio… liberissimo di farlo.
      Io ho un fratello credente e ho scoperto perchè lo è in maniera così totalitaria. Non si è mai preso la briga di approfondire l’argomento, non ha mai letto un libro che metta in discussione il suo credo e rifiuta, dopo poche battute, il confronto sulla faccenda. Crede perchè ”vuole” a tutti i costi credere. Tutto qui. E’ un po’ come i ”fissati” degli UFO. Qualsiasi cosa accada fuori dal normale, per prima cosa vagliano l’ipotesi extraterrestre per spiegare il fenomeno e dopo, casomai, l’ipotesi più logica. E parlo dei ”fissati” degli ufo in quanto ci sono studiosi seri che fanno l’esatto contrario.

    • Maksimiljan Kodžak:

      Cit:
      “Il cristianesimo poi, se ti prendi la briga di approfondire un po’ con la mente aperta, ti assicuro che di tutte le religioni è la più assurda! Zeitgeist, (lo trovi su youtube doppiato in italiano) da una versione un po’ diversa e, francamente, più CREDIBILE di quella di un tizio che guarisce i ciechi, cammina sulle acque, resuscita i morti e moltiplica pani e pesci. Poi, se vuoi credere alla versione ecclesiastica, per l’amor di dio… liberissimo di farlo.”

      Infatti, liberissimo(?) di credere alle panzane newageiste di Zeitegist. Da quando in qua Horus era figlio di una vergine, abbia avuto 12 discepoli, fatto miracoli di guarigione e risorto dopo tre giorni dopo essere stato crocifisso?
      Horus era un’entita’ particolare della schiera degli “dei” cosmici… ma non ci adentriamo ora in questo tema.

      Che poi la storia di Gesu’ abbia avuto dei simbolismi archetipici di altri “miti” (per me non sono miti, ma una realta piu’ profonda… quella archetipica, dove e’ la coscienza a comunicare). La malafede di Zeitgeist e’ ritenere questo mito cristiano come falso… anzi, come l’unica religione falsa che esista! E’ ovvio che c’e’ dietro un manovratore di tala menipolazione.

      PS: e’ logico poi che qualcuno abbia sfruttato questi miti per itituore delle istituzioni di potere su larga scala…

      link:
      - http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2011/03/il-comunismo-new-age-il-programma.html
      - http://www.libertaepersona.org/wordpress/2011/04/zeigeist-controinformazione-o-cialtroneria-il-nuovo-movimento-che-predica-la-falsit-del-cristianesimo-2472/
      - http://www.youtube.com/watch?v=bvrFYDnflRI

    • Va bene, Zeitgeist spara panzane (in effetti qualcuna la spara, non si può negare). Volevo solo indurre il signore che contestava le mia presa di posizione nei confronti della chiesa cattolica, a valutare delle ipotesi alternative di facile fruizione. In ogni caso, a mio parere, tra la versione ufficiale della vita di cristo e quella di zeitgeist, per non sapere ne leggere ne scrivere, trovo oggettivamente più credibile quest’ultima.
      Molto interessante un libretto che lessi tempo fa di Davi Donnini (vedo che ora è anche leggibile online (http://www.nostraterra.it/cristianesimo_.html) che fa un elenco impressionante di contraddizioni scritte all’interno dei vangeli stessi. Poi, ripeto, il desiderio di credere a tutti i costi non conosce barriere di nessun tipo. Se un giorno quel signore che si presenta tutte le domeniche in San Pietro vestito come il mago Otelma confessasse apertamente la bufala del cristianesimo, gente come mio fratello non mollerebbe l’osso e continuerebbe a credere comunque. Ma sai cosa ti dico? Beato lui che non ha mai dubbi :-)

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