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Articolo di Marco Cedolin * il Corrosivo
Che mondo è quello in cui un ragazzo di 37 anni deve salire su un traliccio dell’alta tensione e sfracellarsi al suolo, per difendere il futuro della terra in cui vive, dalla mafia del cemento e del tondino che vuole farne scempio, per ingrassare bulimici patrimoni bancari?…..
Che mondo è quello in cui i lavoratori si ammazzano, perchè gia assassinati un momento prima dal mercato del lavoro, che mercifica la vita umana e fa scempio della dignità?…….

Che mondo è quello dove ti stanno togliendo tutto e se ti azzardi a protestare arrivano squadre di picchiatori legalizzati a bastonarti e gasarti perfino dentro le carrozze dei treni?
Che mondo è quello dove il cittadino giace addormentato dai pifferai delle penne a servizio e dai teleimbonitori e neppure si rende conto di essere stato ormai deprivato di tutto, ad iniziare dalla propria umanità?
E’ mai possibile che si sia stati tutti lobotomizzati così in profondità da far si che l’unica strada presente nella nostra mente sia quella della muta rassegnazione?
Sicuramente Luca ha molto da insegnarci, anche dal letto di ospedale, perchè ha rifiutato di morire dentro, come stiamo morendo tutti noi.

8 Commenti a “Che mondo è?”

  • leopardo:

    Che mondo é questo dove una constatazione tanto amara quanto ovvia, da parte dell´articolista,( il disastro é sotto gli occhi di tutti), é stata “bocciata” almeno finora, da due tizi che peró si guardano bene dall` esporre le ragioni del loro dissenso. Un mondo di marrani, appunto.

  • È un Mondo senza Verità !
    >I<

  • SDEI:

    @LETTORI/LETTRICI di SL,

    il “LIBERO” CITTADINO di nome LUCA ABBA’ che per la sua TENACE protesta ora si TROVA gravemente ferito sul letto di un ospedale; credo debba diventare per NOI sia AUTORI che LETTORI/LETTRICI di SL un SIMBOLO della lotta contro i soprusi del “liberismo & scientismo” sfrenato che ci ha ridotto così come siamo, ogni atto di DISPERAZIONE suicida di un operaio o artigiano o piccolo industriale che economicamente NON ce la fa più è conseguenza della rapina di ogni DIGNITA’ e sopratutto SPERANZA in un FUTURO da parte del POTERE GLOBALE nostro NEMICO STORICO da SEMPRE e per SEMPRE !!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE

  • Georg:

    Il “ragazzo” di 37 anni in oggetto è un tipo violento e intollerante, un frequentatore dei centri sociali a cui non interessa alcunché vada al di fuori dall’àmbito dei propri vizi. E non mi vengano a dire che è uno che coltiva la terra; gli agricoltori non hanno l’abitudine né il tempo per andare in giro a picchiare, spaccare, insozzare e minacciare.

    Le giuste ragioni dell’opposizione al transito del Corridoio 5 dalla Valle di Susa non hanno nulla da spartire con gente di tale fatta.

    E la complicità dei valsusini con i centri sociali, covi di violenti e mantenuti sfaccendati, non depone a favore delle loro giuste rivendicazioni.

    Luca Abbà non ha niente di buono da insegnare.

    Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

  • Non nutro alcuna simpatia per la TAV, perché così come vengono gestite in Italia le opere pubbliche (negli anni ’50, ai tempi dell’A1 e del traforo ferroviario più lungo al mondo scavato proprio in Italia, era diverso) serve solo per il solito mangia-mangia. Ma mi vanto anche di non avere nulla da spartire né da imparare da questo Luca. Uno che tenta il suicidio su un palo della luce per me e per la maggioranza degli Italiani non è assolutamente un esempio da seguire, ma un esempio di imbecillità.
    Avvicinandosi a meno di mezzo metro da un cavo della 35kV si rischia l’innesco dell’arco voltaico, con la conseguente folgorazione. Per chi non è un elettrotecnico basterebbe leggere i cartelli di avviso: tutti i tralicci ne sono provvisti.
    E’ proprio grazie a simili individui che a nessuno ormai importa più nulla della protesta no-TAV.

  • andrea'65:

    Ultimamente GEORG ci sono migliaia di agricoltori/allevatori che essendo senza prospettive, hanno un sacco di tempo per protestare anche in modo non gandhiano.Tutti leonkavallini? Oppuri cripto-fasci di Casa Pound?

    • Georg:

      L’Abbà non ha nulla a che fare con i contadini/agricoltori veri. È solo un frequentatore di centri sociali, ambienti in cui le sole colture che si curano sono quelle di stupefacenti.

  • Georg:

    Dove erano i numerosi Abbà quando i piccoli imprenditori veneti, lombardi e piemontesi si suicidavano perché non sopportavano l’idea di non potere più pagare gli stipendi dei loro dipendenti?

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