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Il Governo all’attacco del Veneto

Furioso il presidente Luca Zaia: «È un esproprio centralista
attuato dal governo contro ogni regola costituzionale»

Una sede Unicredit (archivio) da il gazzettino.it

VENEZIA – Unicredit Banca, tesoriere della Regione Veneto, ha ignorato la diffida dell’Ente pubblico a trasferire alla Tesoreria unica nazionale le risorse regionali in giacenza, come previsto dal decreto liberalizzazioni del Governo. Lo rende noto il presidente Luca Zaia, che ora sta valutando la rescissione del contratto con l’istituto.

«Apprendo in questo momento e con vivo stupore – dice Zaia – della scelta di Unicredit di aderire alle richieste del Governo Monti. Una scelta assolutamente non condivisibile». «Siamo di fronte – prosegue – ad un vero e proprio esproprio centralista attuato dal Governo contro ogni minima regola costituzionale riguardante il federalismo e la autonomia».

E su Unicredit: «Ho dato mandato all’ufficio legale di esplorare la possibilità di una rescissione del contratto, con la conseguente richiesta di danni».

9 Commenti a “Fondi allo Stato, Unicredit ignora diffida e trasferisce le giacenze della Regione”

  • icecube:

    Notizia male esposta, la notizia ha ben altra valenza ed è estesa all’intero territorio Nazionale.

    Entro la data del 29 febbraio, i comuni italiani avevano (leggete bene e dite se questa non è dittatura) l’obbligo di consegnare il 50% di quanto avevano in cassa, consegnandolo al Governo.

    Ora domandiamoci il “perché” al Governo.

  • luca martinelli:

    Povero Zaia, che pena mi fa! La Lega è stata al governo anni e, a parte il fatto che non ha concluso nulla, non ha nemmeno imparato nulla. Intendo a proposito dei meccanismi di potere.

  • cristiano67:

    Quante prove ci vogliono per capire che siamo sempre stati in una dittatura oligarchica di cui è solo difficile (se non impossibile) capire chi sta veramente in cima alla piramide … non penso che siano i nomi che “girano” in rete: mi sa tanto della propaganda anti monarchica prima della rivoluzione massonica francese, chi sa chi sarà il nuovo Napoeone?

  • alboino:

    Tesorerie uniche o se vogliamo chiamarli prestiti forzosi per un certo numero di anni, sono già avvenuti con governi precedenti, ad esempio ai danni di casse previdenziali in forte attivo, come quelle di alcune categorie di professionisti.
    L’esecutore Monti ha ripreso una precedente idea da socialismo reale, di fatto espropriando soldi altrui, ma già praticata sia da governi di sx che di dx, sia dal sig. Visco che dal sig. Tremonti (con la Lega al governo, Zaia non si era accorto di nulla?).
    Se poi aggiungiamo il famoso prelievo del 6 per mille dai conti correnti, ad opera del sig. Amato nel 1992 (il roditore dei conti correnti altrui), prelievo fatto dalle banche senza il consenso dei correntisti, ci si accorge che il problema è sempre il solito, alle banche è concesso tutto.
    Questa di Zaia è l’ennesima propaganda, che al lato pratico non serve a nulla. I fatti concreti da proporre sono altri: prelievo immediato dai conti correnti di tutto, e banche col sedere per terra in 1 o 2 giorni, poi vediamo dove finisce il governo Monti con tutti i suoi diktat a base di 1000 euro cadauno.

  • illupodeicieli:

    Mi pare strano che ne parlino solo ora: è anche vero che Cota ha cercato di accennarne a Ballarò, martedì scorso ma vuoi perchè in chiusura vuoi perchè non gli piaceva l’argomento gli ha impedito di completare la frase: altri come me e voi,che sanno da tempo la cosa, hanno capito ma tanti, mio padre che è anziano e altri che vivono di tg e quotidiani hanno capito molto meno. E di certo anch’io,che non sono un’aquila, alcune cose le ignoro ma so che ci sono procedure da seguire e che ,di solito, quando sono “contro i cittadini” chissà perchè funzionano. Penso infatti alla propaganda di coloro che vogliono ridurre il numero dei parlamentari, o di quelli che vogliono ridurre il loro stipendio, e che vogliono fare tante cose che, siccome da noi ci sono alcune regole e leggi e procedure da rispettare, succede che queste cose non si potranno mai fare. Neanche per decreto. Ma se uno si fida e crede alla propaganda e agli slogan, allora può credere che Zaia o Cota o altri abbiano ragione: ragione che in linea teorica condivido, ma che non è applicabile perchè non è che possono dirottare i soldi su c/c diversi o addirittura prelevarli e metterli in una loro cassaforte. Certo che se ne avessero parlato prima alimentando un dibattito, forse avrebbero perso lo stesso la gestione della tesoreria ma con sputtanamento per Monti. Perchè non parlano delle cose che accadono anche a Bruxelles e dei vari trattati del cavolo che hanno firmato e che devono firmare? Perchè non ci fanno votare ? Perchè,come leghisti dico, non pensano anche agli altri, volenti o nolenti, italiani?

  • Fabrizio:

    Io invece ringrazio la redazione perchè con un sia pur breve articolo ha messo in luce più di mille parole la realtà delle cose, e della reale schiavitù che il veneto ed i veneti dal 1866 sono soggetti e non serve aggiungere altro.

  • Alberto:

    Il Val Susa si stà perpetrando una odiosa prova di forza del centro contro la periferia. Quella periferia che i vari Cota, Zaia & C. dicono di difendere e loro cosa fanno? Stanno con chi opprime, per puro calcolo economico (in quanto non c’è nessuna ragione di sperperare tutti quei soldi di tutti gli italiani) le popolazioni. Come possono pretendere ora solidarietà contro il potere centralista?

  • Simone:

    Notiamo che Zaia ha dato il suo benestare a Veneto City. L’orrore in cemento armato che voglion costruire a Dolo (VE) e che ucciderà tutto il piccolo commercio locale.

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