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Articolo di J. Robertson * Traduzione di Anticorpi.info * Fonte: http://www.anticorpi.info
Tempo fa lo sviluppatore di software Janne Kytömäki navigando nel Market di Android ha notato qualcosa di strano: decine di famose app risultavano realizzate da sviluppatori diversi da quelli veri. E’ stato un pò come se il nome di Stephen King fosse di colpo scomparso dalle copertine di tutti i suoi libri, sostituito da nomi sconosciuti. Kytömäki ha intuito che dovesse trattarsi dell’opera di un malware a rapida diffusione, e ha subito denunciato le sue scoperte.
Google ha immediatamente preso contromisure. Gli è bastato azionare il kill switch (interruttore di spegnimento – n.d.t.), per raggiungere in un istante più di 250.000 smartphone Android infetti e rimuovere da remoto il codice dannoso. “E’ stata una cosa quasi irreale”, dice Kytömäki, che produce alcune app di simulazione di dadi.
Il Kill switch costituisce ormai uno standard della maggior parte degli smartphone, tablet ed e-reader. Google, Apple (AAPL) e Amazon (AMZN) hanno tutti la possibilità di raggiungere da remoto i loro dispositivi per eliminare i contenuti illeciti o modificare codici senza richiedere alcun permesso agli utenti. E’ un modo efficace per bloccare le minacce che si diffondono velocemente, ma è anche una questione molto spinosa nell’ambito della privacy e della sicurezza.
Con il lancio del sistema operativo Windows 8 previsto entro la fine dell’anno, per la prima volta milioni di PC desktop e laptop saranno dotati di un kill switch di serie. Microsoft (MSFT) non ha spiegato pubblicamente le ragioni che l’avrebbero indotta ad includere tale funzionalità in Windows 8, a parte un criptico avvertimento secondo cui potrebbe trovarsi costretta a ricorrervi per motivi legali o di sicurezza.
La funzionalità è stata pubblicizzata in un articolo di Computerworld dello scorso dicembre, occasione in cui Microsoft ha reso noti i termini di utilizzo del suo nuovo app market, il quale consentirà agli utenti di Windows 8 di scaricare software da un portale controllato.
Tutti gli smartphone hanno già da diversi anni in dotazione un kill switch, sebbene la cancellazione di software  da remoto sia l’ultima risorsa, e vi si ricorra raramente”, dice Todd Biggs, direttore del product management per Windows Phone Marketplace.
La storia dei kill switch implementati su smartphone ed e-reader suggerisce che si tratti di lame a doppio taglio per le aziende che li maneggiano. Nel 2009 Amazon eliminò dai dispositivi Kindle degli utenti molte copie di ebook di George Orwell venduti da un editore senza i necessari diritti. La reazione degli utenti ha costretto il direttore esecutivo Jeff Bezos a definire la mossa “stupida, incosciente, e dolorosamente fuori linea con i nostri principi”.
La riluttanza denotata dalle aziende tech nel dichiarare esplicitamente il tipo di politica concernente l’uso dei kill switch rafforza il timore che se ne possa abusare. Gli attivisti per i diritti civili e la libertà di parola si preoccupano che le aziende possano subire pressioni dai governi per eliminare software o dati per finalità politiche. “Avremmo qualcuno che avrebbe il controllo assoluto sui nostri hard disk in modi imprevedibili e senza autorizzazione,” dice Eric Goldman, direttore del Law Institute High Tech alla facoltà di giurisprudenza di Santa Clara University in California. “Se tale potere sarà usato con saggezza, potrebbe migliorare la nostra vita. Il problema è che non sappiamo se ciò accadrà.”
Hiroshi Lockheimer, vice presidente di Google Android Engineering, afferma che la società del motore di ricerca si riserverà lo utilizzo del kill switch “solo per casi davvero eclatanti ed evidenti” (sommosse e guerre rientrano nella casistica? – n.d.t.) di contenuti nocivi. Microsoft Biggs dice che l’azienda fa uso della funzionalità nei propri smartphone solo per “questioni tecniche e di contenuto.” Apple ha rifiutato di commentare. Amazon non ha risposto a diversi messaggi.

Come molti professionisti del suo campo, Kevin Mahaffey, co-fondatore della startup di San Francisco Lookout, produttrice di antivirus per smartphone, esprime emozioni contrastanti circa l’emergere del kill switch. “Gli strumenti di rimozione a distanza sono una risposta agli errori dell’era PC,” dice. “Penso che solo il tempo potrà dirci se si sarà trattato di una iper-correzione. Potrebbe essere un bene, ma occorre procedere con cautela. E’ facile immaginare molti futuri distopici considerando le potenzialità di una simile tecnologia.”

Un sostenitore della tecnologia è Janne Kytömäki, il finlandese che ha scoperto l’epidemia di malware Android. Sostiene che Google abbia fatto la cosa giusta eliminando il malware senza il permesso degli utenti. “Qual era l’alternativa? Lasciare quelle applicazioni pirata installate sui cellulari di 200.000 persone?”

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Business Week
Link diretto:
http://www.businessweek.com/magazine/the-kill-switch-comes-to-the-pc-02162012.html

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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5 Commenti a “Arriva il Kill Switch per PC Windows 8”

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