Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

marzo 8, 2012

Marc Rousset Correspondance Polémia – 5 marzo 2012
Marc Rousset: Economista, scrittore, autore di La Nouvelle Europe Paris-Berlin-Moscou.

Gli Stati Uniti, dopo aver avvallato il serpente Putin dopo l’età dell’oro di Gorbaciov e Eltsin, del declino accelerato e perfino della prossima frammentazione della Russia, sognata da Zbigniew Brzezinski nella Grande Scacchiera (*), oggi disperano, perdendo la speranza di sbarazzarsi di Putin, così come si sbarazzarono del generale De Gaulle nel 1969. Questo spiega il tentativo disperato di una nuova rivoluzione arancione in Russia, con il nuovo ambasciatore USA a Mosca, Mac Faul, che si definisce “un esperto di democrazia, movimenti antidittature e rivoluzioni”. L’attuale opposizione, senza leader, senza alcuna unità, con tendenze diametralmente opposte al suo interno, è una creazione dei media occidentali; ma sembra in realtà l’armata Brancaleone e ricorda la favola di Jean De La Fontaine delle rane che chiedevano un re!


I popoli, nelle democrazie occidentali, da tempo non supportano statisti con una visione storica e che chiedono autorità, impegno, perseveranza, il coraggio non solo di riprendersi, ma di sviluppare l’ampliamento e la potenza di un paese. Preferiscono il pentimento, il piacere, il pensionamento all’età di 60, le 35 ore, il lassismo e uno svergognato indebitamento pubblico; ed è anche più facile per essere rieletti!
Gli Stati Uniti credevano quindi di aver in Medvedev un nuovo Gorbaciov, che in nome dello sviluppo economico, della libertà di espressione e del dirittumanismo alla russa, avrebbe di fatto, con la lode e l’incoraggiamento dell’Occidente, finito l’opera di distruzione massiccia della potenza dell’Unione Sovietica iniziata da Gorbaciov, ancora oggi popolare in tutto il mondo, ma non nella sua patria! L’errore grottesco di Medvedev di astenersi alle Nazioni Unite dal porre il veto allo sfacciato intervento militare della NATO in Libia, dietro lo schermo umanitario, dava delle speranze agli Stati Uniti e all’occidente. Ciò che insaporiva la buona minestra, era l’ingenuità e non l’invidia che mancava ad Alain Juppé, che eccelle in questo campo, di giocare alla Russia lo stesso trucco riguardo la Siria. Vladimir Putin, riprendendosi il controllo della politica estera, ha sventato in modo preveggente i piani dello Zio Sam in Siria e in Medio Oriente! Venendo rieletto da 70 milioni di russi, con quasi il 64% dei voti, a Presidente della Federazione Russa, potrebbe ostacolare in modo irreversibile e per altri dodici anni, il progetto degli USA di accerchiare la Russia e la Cina!

Un autoritarismo necessario
Putin è l’uomo che gli statunitensi non si aspettavano e che non solo ha raddrizzato la Russia, ma l’ha salvata da un smembramento in tre tronconi. Il sogno geopolitico degli Stati Uniti, se la Russia avesse perso la guerra in Cecenia, era quello di farne una nuova Grande Polonia, riducendola a Stravopol, punto di partenza della colonizzazione russa nel XIX secolo.
Putin si è anche opposto con successo allo sfruttamento delle risorse naturali in Russia da parte di gruppi stranieri, obiettivo dichiarato di Mikhail Khodorkovsky, capo della Jukos, che è stato arrestato il 25 Ottobre 2003 in un aeroporto in Siberia, mentre tornava da un forum affaristico a Mosca, di pochi giorni prima, in compagnia di Lee Raymond, direttore della Exxon, l’azienda che era in procinto di partecipare con 25 miliardi di dollari, alla fusione Jukos-Sibneft. I capitali statunitensi della Exxon-Mobil e Chevron-Texaco, infatti, volevano infiltrarsi con una quota del 40% nel santuario siberiano degli idrocarburi russi. Perdendo le sue risorse finanziarie, infine, la Russia avrebbe perso ogni chance di riprendersi.
Putin è riuscito finora a contenere, ma non a rompere completamente, l’accerchiamento da parte della NATO e del gasdotto Baku-Tbilisi-Ceyhan (BTC). Con il programma dello scudo antimissile che ritorna all’ordine del giorno, gli Stati Uniti avranno un avversario difficile che continuerà a dirgli il fatto loro.
Vladimir Putin è anche l’uomo del KGB che ha visto arrivare, e riuscire ad affrontare fino ad oggi, tutte le riuscite rivoluzioni arancioni in Ucraina, Georgia, Kirghizistan, Uzbekistan; le attuali e future manifestazioni anti-Putin in Russia non sono che il loro canto del cigno, un ultimo singulto, un ultimo tentativo da parte dell’Occidente di sbarazzarsi di Vladimir Putin!
Il nuovo presidente ha fatto affidamento sui valori tradizionali, al senso di grandezza, al patriottismo e alla Chiesa ortodossa per evitare il “disastro”. L’autoritarismo è perfetto ed è assolutamente necessario anche in Russia – come lo è in Cina, del resto – per evitare la temuta implosione del paese. Per quanto riguarda la corruzione, ha egualmente continuato incessantemente in Ucraina con l’avvento al potere della musa della rivoluzione arancione, Julija Tymoshenko; ciò che tutti i russi sanno, è che questo potere politico forte è un antidoto assai migliore delle oligarchie politiche di stampo occidentale, poiché queste ultimi non farebbero altro che collaborare con gli oligarchi russi, cosa che si tradurrebbe in un crollo ancora più veloce di quello dell’Europa occidentale di oggi.

Putin, un nuovo Pietro il Grande?
Il Patriarca ortodosso Cirillo aveva ragione nel sostenere che Putin potrebbe essere considerato, nel 2024, come il Pietro il Grande del ventunesimo secolo, a quattro condizioni:
- Sviluppare un riarmo molto intenso e la modernizzazione in corso dell’esercito russo;
- completare lo sviluppo e la diversificazione già iniziata da Medvedev dell’economia russa;
- continuare a combattere il tasso di denatalità russa, cosa di cui Putin è ben consapevole;
- far rientrare nell’orbita russa, cosa storicamente inesorabile a lungo termine, la Bielorussia e l’Ucraina, per creare un contrappeso umano con duecento milioni di persone, nel trattare con la Cina, l’Asia centrale e il Caucaso.
Il confronto attualmente in corso tra Putin e gli Stati Uniti può essere paragonato alla lotta del giovane zar Pietro il Grande contro Carlo XII, che con la battaglia di Poltava, l’8 luglio 1709, pose fine alla supremazia svedese sul Baltico. Pietro il Grande, mentre rafforzava e ammodernava l’esercito russo, non commise l’errore di dimenticare poi l’innovazione dell’economia e delle arti, cosa che ha dimostrato nel 1717, durante un viaggio in Europa. Pietro il Grande ancorò la Russia a una finestra sull’Europa, fondando San Pietroburgo. Putin, nativo di quella città, che parla tedesco, una ex spia del KGB a Dresda prima della caduta del muro di Berlino, ha una visione europeo-continentale e vuole avvicinarsi per motivi geopolitici a Francia e Germania. Maurice Druon non si sbagliava quando una volta ha visto Putin come il difensore europeo di un mondo multipolare, piuttosto che di un mondo che obbedisce allo sceriffo globale, e “uno dei nostri alleati più decisivi”. Per Putin, il futuro è europeo!
Ma la Russia guarda anche ad est e a sud, da cui possono provenire molti pericoli, la fine dell’intervento occidentale in Afghanistan non è l’ultimo di essi. Aldilà dei suoi sforzi demografici per raggiungere almeno i 130 milioni di persone e non cadere sotto ai 100 milioni nel 2050, l’equivalente della popolazione turca in quel momento, la Russia ha bisogno in futuro della Bielorussia e dell’Ucraina. Questi due paesi, uno dei quali è la sua culla religiosa, rappresentano un contributo umano di circa 60 milioni di abitanti, sufficienti a costituire una superpotenza di fronte alla Cina e all’Asia centrale. Se Putin, durante la sua presidenza, riuscirà in questa impresa, iniziando molto probabilmente dalla Bielorussia, potrà davvero essere paragonato a Pietro il Grande, altrimenti, non avrà un demerito e potrà essere paragonato almeno a De Gaulle, Churchill, Bismarck, Clemenceau e Richelieu, i grandi statisti che hanno avuto una visione storica, un coraggio e una continuità tanto necessaria ai nostri piccoli politici europei di oggi, atlantisti, liberisti, democratici, demagogici e dirittumanisti; e non sarebbe poi così male!

(*)Zbigniew Brzezinski, La Grande Scacchiera, Longanesi, 1997

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

5 Commenti a “Putin, il nuovo Pietro il Grande?”

  • Luca:

    Lunga vita allo zar Putin !

  • ILVATE:

    …ma speriamo che questo abbia veramente le palle!!!!

    Basta con le marionette!!

  • Vasco:

    Il nonno di Putin fu maggiordomo o comunque addetto alla cucina al servizio di Lenin e di Stalin.
    I bielorussi sono più russi dei russi e solo certe ambizioni personali di Lukashenko indussero la Russia a frenare la marcia di reciproco avvicinamento, ma anche certi timori nell’arena geopolitica. Lukashenko si aspetterebbe un ruolo importante da svolgere all’interno della riunificata entità Russia-Bielorussia.

    Pavel Borodin fu il primo presidente dell’abbozzata Unione Russia – Bielorussia e quando nel gennaio 2001 si recò a Washington per l’insediamento di Bush II alla Casa Bianca fu immediatamente arrestato per ‘presunta’ corruzione e incarcerato per mesi (!!!). Quello era il livello di considerazione cui era giunta la Russia dopo che le avevano per giunta affondato il Kursk.

  • Gabriele:

    Putin dichiara guerra a George Soros & Co.

    di Corrado Belli

    Le speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate.

    La cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato, sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin?

    Fatto sta è che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, non permetterà mai a nessuno sin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e la Patria dei russi nelle grinfie del NWO.

    Per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia, che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone raccontando bugie e mistificazioni, imbrogli durante le elezioni.

    Adesso il mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondiale e sempre in collaborazione dei Rothschild, Rockefeller ed altri sciacalli.

    Il discorso di Putin che è stato ufficialmente emanato dalle Autorità Russe:

    Oggi viene emesso pubblicamente il seguente comunicato dalla Federazione Russa e il suo Primo Ministro Vladimir Putin; è stata fatta richiesta per un mandato di cattura Internazionale nei confronti del Terrorista Finanziario, dell’Ungherese Valuta-Mogul George Soros; i Servizi segreti Russi hanno scoperto che Soros stava usando Derivati Danesi con altre valute straniere per iniziare un attacco contro le Azioni in Valuta russa sul mercato.

    Da notare che Soros usava questi Derivati con l’aiuto di banche Lussemburghesi, cosa che è severamente vietato dopo il contratto fatto dagli stati della UE denominato Basel II.

    Sia l’IMF (International Monetary Fund) e l’Interpol Europea hanno emesso un “Red Notice” che corrisponde all’arresto immediato non solo nei confronti di Soros, ma anche contro gli Squali della Finanza, Bush, Clinton organizzazione criminale, Marc Rich e la sua ditta che si trova in Svizzera, la Broker-Richfield Commodities.

    Per questo motivo il Premier russo Putin ha incontrato ultimamente lo Chef della Federal Reserve Bermard Bernake facendogli chiaro che la Federazione Russa non accetterà che si faccia uso di queste persone come Soros e Rich per commettere atti criminali sul mercato dei Derivati e della Finanza che hanno portato alla destabilizzazione Sociale in tutto il globo.

    Sia fatta la volontà di Putin e che cominci la caccia a questi criminali e ai loro complici Banchieri Rothschild, Rockefeller.

  • Luca:

    Grazie a Vasco e Gabriele, commenti molto interessanti e utili. Se voleste aggiungere un link alle fonti ve ne sarei grato. Saluti anti-nwo !!!

Lascia un Commento

SALUTE

FREEPC
FREEPC FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Iran, presto inaugurazione stazione per lancio satellitare
    Teheran - La notizia arriva dal ministro della difesa Ahmad Vahidi, citato dalle agenzie di stampa del paese. "La base spazioale 'Imam Khomeini' dovrebbe essere operativa entro la fine di questo mese. Cercheremo di mettere in orbita nelle prossime settimane anche un nuovo satellite, gia installato sulla sua piattaforma di lancio, nei pressi de […]
  • Iran/nucl. Lavrov: no alla partecipazione dei paesi del Golfo Persico ai negoziati
    Iran/nucl. Lavrov: no alla partecipazione dei paesi del Golfo Persico ai negoziati MOSCA-Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha respinto l'idea di partecipazione dei Paesi del Golfo Persico al prossimo round di colloqui tra l'Iran e il 5+1 sul dossier nucleare del Paese. lo ha riferito la PressTV. L'ultima tornata dei colloqui nuclear […]
  • Bagram, uccisi quattro soldati Usa
     KABUL - Quattro soldati americani sono stati uccisi in Afghanistan in un attacco contro la base aerea di Bagram, 45 km a nord di Kabul. Secondo le prime informazioni, i militari sarebbero stati colpiti dall'esplosione di colpi di mortaio o di razzi lanciati dall'esterno della base.   La base di Bagram è una delle più importanti per le truppe ameri […]
  • Truchira, Ban Ki-moon lancia appello alla massima moderazione
    NEW YORK - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon lancia un appello ad esercitare la ''massima moderazione'' in Turchia, cercando di ''risolvere le divergenze attraverso un dialogo costruttivo ed evitare altri confronti violenti''. Ban resta preoccupato per i disordini in corso tra i manifestanti e il persona […]
  • Erdogan: "l'uso dei gas lacrimogeni un diritto incontestabile della polizia"
    ANKARA-Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha preso la parola, martedì, per difendere l'operato delle forze di polizia che nei giorni scorsi ha utilizzato metodi poco giusti per sgomberare piazza Taksim, come l'impiego di cannoni ad acqua mischiata a sostante urticanti. «La polizia ha usato sostanze urticanti ed è un suo diritto usarli, fanno sol […]
Antonella Randazzo
  • Senato: ok unanime a convenzione Istanbul, e' legge
    (AGI) - Roma, 19 giu. - La Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne entra a far parte dell'ordinamento italiano. L'aula di Palazzo Madama, infatti, ha votato all'unanimita' il testo gia' approvato dalla Camera. (AGI) Vai sul sito di AGI.it […]
  • Pdl: Gasparri, "Se Berlusconi viene interdetto ci dimettiamo tutti"
    (AGI) - Roma, 19 giu. - Dovrebbe arrivare, salvo sorprese, entro stasera la decisione della Consulta sul conflitto di attribuzione fra poteri sollevato da Palazzo Chigi contro il tribunale di Milano sul legittimo impedimento di Silvio Berlusconi, all'epoca dei fatti presidente del Consiglio, a partecipare all'udienza del processo Mediaset che venne […]
  • M5S: Interrogazione sulla casa della Idem: viveva in palestra? Il ministro: rispondono gli avvocati
    (AGI) - Roma, 19 giu. - "Quale e' stato l'esito del sopralluogo tecnico dell'11 giugno presso l'abitazione del Ministro Josefa Idem?". "La Idem non ritiene spiegare in aula le motivazioni di quello che, ci auguriamo, sia solo uno spiacevole equivoco? E qualora fosse verificato, il comportamento non perfettamente idoneo e co […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it