Appurata l’inutilità dell’opera per manifesta mancanza di traffico ferroviario e stradale, rimangono in piedi due motivazioni: La truffa, ovvero la speculazione, la corruzione da parte degli attori dell’opera con conseguente abituale prassi di aumento di 5 volte del costo reale di realizzazione (come scoperto dal giudice Imposimato e descritto nel suo libro Corruzione ad alta velocità) ed il motivo militare, ovvero un trasporto rapido di truppe di terra per una eventuale invasione dell’Italia, proveniente dall’Europa attraverso la Francia. Le forti pressioni dei nostri politici e di quel personaggio privo di umanità che è il nostro imposto presidente anglousraeliano della Repubblica, accompagnato dall’uomo delle banche Monti, ci inducono a temere come buone entrambe le malaugurate ipotesi (ndr)
fonte: http://www.perilbenecomune.org/index.php?p=24:6:2:119:532

Fiato corto e cuore che batte all’impazzata: non abbiamo le gambe abituate a falcare su e giù per i sentieri e i pendii di montagna. Superiamo un posto di blocco dei carabinieri: ci permettono di aggirare newjersey e reti metalliche e di inoltrarci nel bosco verso l’area del cantiere. Sul versante a sinistra, sulla linea ferroviaria che collega Italia e Francia passa un merci. Ma a sentire la tv, l’Italia non era isolata dalla Francia? Non ci ripetono continuamente che c’è bisogno di una ferrovia che colleghi i due paesi per il traffico di passeggeri e merci? E allora, cos’è quel serpente di vagoni che arriva da oltre confine?
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se il popolo italiano riuscirà a impedira la tav,
forse si innescherà un rivoluzione ,anche economica, generale.
La Val Susa è già stata divorata diversi decenni or sono, quando il regime italiano l’ha consegnata nelle mani dei calabresi ‘ndranghetisti.
E allora nessuno ha visto né sentito manifestazioni, cortei, scioperi, blocchi stradali e ferroviari, assalti a bache e vetrine rotte.
Un sincero complimento alla signora Monia Benini per l’articolo scritto con conoscenza del problema in oggetto schivo da deviazioni politiche o di interessi di parte (bustarelle e/o minacce), che il Cielo l’aiuti nella sua opera informativa.