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Il piacere è un canto di libertà,
Ma non è la libertà.È la fioritura dei vostri desideri,
Ma non è il loro frutto.
È un richiamo profondo verso una vetta,
Ma non è il fondo né il culmine.
È l’ingabbiato che prende il volo,
Ma non è spazio racchiuso.
Oh sì, il piacere è realmente un canto di libertà.
E io vorrei che lo cantaste a cuore aperto; ma non vorrei vedervi
perdere il cuore nel cantarlo.

5 Commenti a “Il Profeta – Kahlil Gibran”

  • Andy:

    SI, E’ L’INGABBIATO CHE PRENDE IL VOLOOO .questo post e’ capitato a puntino.un’altra delle coincidenze che mi capitano in questo periodo.incredibile.oggi avevo voglia di risentire l’album vecchio di GIANLUCA GRIGNANI e precisamente le canzoni : FALCO A META’ e DESTINAZIONE PARADISO. e’ incredibile ma riesco a percepire il messaggio di quello che voleva dire in quelle vecchie canzoni. MI VENGONO I BRIVIDI E DA PIANGERE NEL SENTIRLE.(in un periodo DI GRIGNANI molto brutto della sua vita. L’inizio della carriera. forse e’ il periodo che hanno incontrato molte star prima di morire x droghe o altri motivi strani.e’ come se grignani volesse trasmetterci un messaggio nelle canzoni.sapeva qualcosa.) parla del senso di ritornare a volare ritrovando la liberta negata e non solo. VI PREGO FACCIO UN APPELLO. ANDATE A RISENTIRE LE CANZONI. sam bellamy – SDEI e tutti gli altri. E’ importante.COSA NE PENSATE. Mi vengono i brividi nel percepire il messaggio di quelle canzoni. Ciao a tutti.a presto

  • Andy:

    La canzone falco a meta’ parla anche del riuscire a viaggiare con la mente e con la fantasia cosa che molte persone hanno dimenticato di fare presi tutti i loro pensieri- problemi. Le canzoni hanno piu’ di 15 anni.E’ INCREDIBILE….

  • emme:

    con benevolenza mi fai pensare ad un amico di un tempo. questi ricordi mi rievocano sentimenti contrastanti di rabbia, affetto, gioia e dolore. questa persona, gran cultore di musica moderna, trovava nei testi dei significati in apparenza indecifrabili. Ma la sua mente raggiungeva mete lontanissime. di ritorno portava con se contenuti e concetti profondissimi. racconti esileranti che raramente ho ascoltato. nemmeno da accademici. (probabilmente perche’ sono bloccati dalla dimensione accademica). mi ricordava gli antichi sciamani incas o maya. in comune con loro aveva certi tratti somatici e l’utilizzo di certe “sostanze naturali”. aveva una tale carica umanistica, una tale sensibilita’, un atteggiamento disinvolto, disincantato e disinteressato nell’approcciarsi alle cose tipico degli artisti. caratteristiche che tanto stonava con il suo diploma di ragioniere.
    L’affetto che avevo per lui era al pari di un fratello. e mi struggeva quando lo vedevo in certe condizioni “contemplative-vegetative”. tante volte gli palesavo la mia perplessita’ di come una persona cosi’ dotata potesse ridursi in quello stato invece che utilizzare le proprie potenzialita’ e trarne profitto. odiava anche il termine profitto. mi rispondeva stizzito: miii minciate, minciate dici!! venivamo da mondi diversi. (che vergogna dire mondi diversi, pero’ un po’ è così). io dalla moderna e produttiva lombardia e lui dalla disincantata e placida sicilia. In comune avevamo un celato e intimo valore artistico e l’amore per le donne. amicizie che solo la naja sa proporre e che la vita distrugge.

  • Luca:

    Aggiungerei learning to fly, dei mitici pink floyd, volo a vela, della pfm, Freedom ryder, dei led zeppelin, il mio canto libero di Battisti , e magari sulle corde di aries, di battiato. Buon ascolto e buon volo libero a tutti.

  • Andy:

    SIETE GRANDI …..TUTTI

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