[12/03/2012]
Il numero di dimissioni, nei soli ambiti bancario e finanziario, sale a 254 (ora sono almeno 358, per una lista aggiornata clicca qui, ndr).
Interessanti i grafici prodotti da http://www.news-us.jp relativi a questi dati.
Grafico per Mesi / regioni:
notare che per marzo, dato che siamo solo al 12, la barra, se continuano le dimissioni con questo ritmo, dovrebbe diventare almeno il doppio che a febbraio.
Grafico per regioni:
Grafico per nazioni:
Grafico per Banca:
[10/03]
177 dimissioni in banche, società di investimento, fondi monetari di tutto il mondo.
Continuano le dimissioni, arresti e indagini nell’ambito del mondo bancario, ma anche politico.
Dal primo gennaio ne sono segnalate 177. Quasi 12 dimissioni negli ultimi 2 giorni.
Contando anche gli arresti e le dimissioni nell’ambito politico e delle compagnie private la lista sale a circa 250.
Per una lista aggiornata: Global Mass Resignations
Si ringrazia anche American Kabuki
(Puoi distribuire questo messaggio, ma senza alcuna modifica, purchè siano citate le Fonti e questa nota)

































Secondo me tutte queste dimissioni rientrano in uno schema del tipo “si salvi chi può”. Chi sta al potere cerca di abbandonare la nave prima che affondi e che venga accusato di esserne l’artefice.
In pratica con le dimissioni fanno lo scarica barile, ormai il capitalismo/consumismo hanno fatto il loro tempo e adesso qualcosa di nuovo sta per affacciarsi come sistema sia politico che socio/economico. Ma affinché questo avvenga il sistema attuale deve crollare rovinosamente e quelli che pagheranno saranno sempre i soliti!
Forse, chissà.
Però la decisione di Obama di candidare alla Banca Mondiale Jim Yong Kim mi sembra in linea con questa profonda ristrutturazione.