Conoscere la situazione serve non per entrare nel panico totale, ma per entrare nell’ottica di quel che può accadere e ricorrere ai ripari in qualche maniera.
“Alla luce dell’incerta situazione gas in Ucraina, la commissione Europea sollecita gli Stati membri a prepararsi per l’inverno prossimo e a riempire le riserve di gas da tutte le fonti possibili”
A corto di gas
Articolo di Cristiano Bottone – http://ioelatransizione.wordpress.com/
Sono alcuni mesi che vado dicendo ad amici e conoscenti che il prossimo inverno potremmo avere sorprese con le forniture di metano e che forse bisognerebbe pensare in fretta a soluzioni alternative (ecco perché ho fretta di installare il solare termico). So che qualcuno leggendo queste righe sta già ridendo e mandandomi dei benevoli accidenti… (ne ho già ricevuti anche via Skype).
Sì perché a qualcuno ho detto che forse avremmo dovuto comprare qualche stufa a pellets, anzi a tronchetti di legno che se qualcosa va male i pellets sul mercato non li trovi più… insomma, cose così.
Anche le persone più vicine in genere sorridono con quello sguardo un po’ compassionevole con cui si guardano quelli che “stanno esagerando”. E io mi rassereno un po’ pensando che forse, in effetti, sto esagerando e frequentando troppo Ugo Bardi e gli aspisti.
Il fatto è che non riesco a togliermi dalla mente il momento in cui, durante l’inverno scorso, in piena crisi del gas Ucraino, un ministro della Repubblica tranquillizzava gli italiani dicendo: “È tutto sotto controllo, abbiamo scorte per una settimana”. Una settimana? Sette giorni? E poi?
E oggi arriva una bella doccia fredda e niente di meno che dalla UE:
“In the light of the uncertain gas storage situation in Ukraine, the commission in particular recommended the member states to be better prepared for the coming winter period and to fill their gas storage facilities from all possible available sources.”
“Alla luce dell’incerta situazione gas in Ucraina, la commissione Europea sollecita gli Stati membri a prepararsi per l’inverno prossimo e a riempire le riserve di gas da tutte le fonti possibili”
Son quei momenti in cui scopri che a essere paranoici si fa peccato, ma che se le paranoie sono basate su dati abbastanza precisi, spesso ci si azzecca (non che sia una gran consolazione).
Per fortuna mi dicono che le riserve italiane ora sono strapiene (ma son notizie di corridoio). Una cosa è certa, c’è davvero un gran bisogno di Transizione, non si può assolutamente continuare a contare su risorse lontane, non rinnovabili e totalmente fuori dal nostro controllo.
Vado a costruire un termocamino in salotto e a piantare alberi, voi fate come volete…
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