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Sito della campagna di Jacques Cheminade * Sito del partito Solidarité et Progrès

marzo 2012 (MoviSol) – Quando si è presentato alla Corte Costituzionale a Parigi, nella mattina dell’8 marzo, Jacques Cheminade ha dovuto farsi strada in mezzo ad una fitta schiera di giornalisti e cameramen che lo aspettavano per sommergerlo di domande. Alla conferenza stampa successiva, Cheminade ha annunciato che i certificati finali di sottoscrizione della sua candidatura consegnati alla Corte hanno raggiunto il totale di 538, un numero giudicato sufficientemente ampio da garantire la convalida delle 500 firme necessarie. Alla domanda sullo scopo della propria campagna, Cheminade ha risposto di voler “alzare il livello del dibattito politico” in Francia. Si dovrebbe discutere la disintegrazione del sistema finanziario internazionale, la decomposizione dell’Europa e il pericolo di guerra che ne scaturisce, ha detto.

In seguito all’annuncio, la copertura mediatica della sua campagna è decisamente decollata, con centinaia di articoli e numerose interviste. Agence France Presse è stata la prima ad annunciare che Cheminade aveva raccolto ben oltre la quota di firme necessarie per candidarsi alla Presidenza, spiegando che “il candidato propone ‘l’uso delle ricette del Trentennio Glorioso [del dopoguerra] per ricostruire la nostra economia finanziando grandi progetti infrastrutturali, la ricerca fondamentale, i servizi pubblici e posti di lavoro qualificati’.

“Egli propone anche ‘una stretta separazione tra banche di deposito, banche d’investimento e compagnie d’assicurazione’ e il ritorno alle monete nazionali, lasciando l’euro come ‘riferimento comune per progetti comuni tra diversi paesi’”.

Questa parte del comunicato di AFP è stata ripresa dalla maggior parte degli altri media nell’edizione online, facendo sì che Cheminade sia ora chiaramente identificato con questi temi.

Il 9 marzo, Europe 1 ha chiesto a Cheminade se l’economia sia al centro della sua campagna. “Si”, ha risposto, “ma l’economia come riflesso della creatività umana. Non significa abbattere i costi e aumentare i prezzi per fare profitto. Un’economia significa investire nella creazione umana, nelle idee che vengono trasformate in tecnologie a densità energetica crescente, che permettono di produrre di più con mezzi relativamente minori”.

Sebbene parte dei media, in particolare quelli statali, si distinguano per resoconti ostili, al limite della calunnia, va constatato che almeno una parte dell’establishment francese, preoccupato dal crollo del sistema finanziario e dal pericolo di guerra, sta facilitando la diffusione del messaggio di Cheminade.

In un’intervista a France – Soir, il candidato ha stigmatizzato l’”inondazione di denaro della BCE alle banche: 489 miliardi a dicembre e 528 alla fine di febbraio. Tutto questo denaro viene emesso per salvare le banche e non per sviluppare l’economia”, mentre esso dovrebbe essere investito, ad esempio, nel nucleare civile e in una vera politica sociale nell’istruzione e nell’edilizia abitativa.

Il 20 marzo inizia ufficialmente la campagna elettorale. Per quella data, Cheminade avrà pronta la lista dei candidati e i principali media dovranno concedergli la par conditio nei confronti degli altri candidati. Questo gli permetterà di presentare ancor meglio il suo programma ed evitare le domande banali che ancora riempiono gran parte delle interviste.

Un assaggio di quanto interessante ciò possa essere è stato offerto dall’intervista concessa al noto giornalista d’assalto Pascale Clark di France Inter, nella fascia oraria antimeridiana del 9 marzo. Quando Clark ha chiesto a Cheminade perché Lyndon LaRouche paragoni Obama a Hitler, il candidato ha risposto con calma e precisione che il paragone riguarda le politiche: la politica sanitaria di Obama basata sull’eliminazione delle “bocche inutili”, la NDAA, le esecuzioni dei nemici politici con i droni, il pericolo di guerra ecc.

A riprova di quanto abbiamo affermato sopra, la AFP ha pubblicato un comunicato sull’intervista, ripreso da centinaia di siti, citando completamente e senza commenti la risposta di Cheminade.

Nelle sei settimane che mancano alla prima tornata delle Presidenziali, il paesaggio politico francese verrà sbancato dalla campagna di Cheminade, che mobiliterà i cittadini per difendere la repubblica contro l’”oligarchia degli incompetenti” e allertandoli contro il pericolo di guerra.

 

9 Commenti a “La campagna presidenziale di Cheminade desta furore in Francia”

  • andrea'65:

    Lino ci sarà anche in italia uno Cheminade per le politiche 2013?

  • Woland:

    Per le politiche italiane 2013 il fenomeno emergente si chiama Magdi Allam.
    Primo punto del suo programma è il recupero della sovranità monetaria, e la restituzione delle libertà concrete ai cittadini.
    Ha un unico neo in politica estera (filoisraeliano), ma chissenefrega, l’importante è iniziare a fare le cose giuste a casa.
    Del resto è onesto intellettualmente ed è cambiato tantissimo in pochi anni da quando si è fatto battezzare, quindi ha il tempo di cambiare anche quell’unica stramberia.

    • Cristiano70:

      Pur dovendo rispettare le tue considerazioni, mi sento altrettanto in dovere di dirti che la persona da te segnalata non è quello che tu credi che sia.
      Viviamo nell’era dell’inganno. E’ facile cadere in queste trappole.
      Tra l’altro Obama ci regala un magnifico esempio di come si può ingannare l’umanità figurati qui, in Italia, il 51° stato degli USA.
      Quello che bisogna combattere, il vero mostro della storia, non è tanto il fondamentalismo islamico ma, IL FONDAMENTALISMO CRISTIANO.
      Mind the gap !
      Direbbero gli inglesi.

    • Vasco:

      Magdi Allam chi ?
      Alla vigilia dell’aggressione a Saddam Hussein 2003 rendeva edotto il popolo televisivo italiano di come il dittatore iracheno fosse stato allevato dallo zio fin da bambino ad uccidere col fucile. E’ un opinion leader da quando il papa in persona in occasione della sua conversione lo abbracciò in Piazza San Pietro sotto le telecamere. Mi rammenta la conversione al cattolicesimo dell’altro figlio di Satana TONY BLAIR pluri-criminale di guerra.

      Come potrebbe l’alieno Magdi propagatore di odio, il più ben pagato vice-direttore prima al Corriere di Sion poi a Repubblica di DeBenedetti, rinunciare alla sovranità monetaria della ”’nostra”’ Italia (non sua) tradendo gli interessi dei mercanti del tempio e dell’usurocrazia sionista da cui dipende essendo stato comprato e pagato ? Come preannunciò don Giussani in un’intervista a Renato Farina, ebraismo e cattolicesimo diventeranno fra poco un’unica religione. Avremo pertanto un unico gregge sotto un unico pastore come auspicò Gesù Cristo il che è in linea con la costruzione del Nuovo Ordine Mondiale invocato da Benedetto XVI il Natale 2005. Magdi Allam potrà fare da interfaccia fra le due epoche (la vecchia e la nuova) nel suo ruolo di manipolatore della verità e promotore dello scontro di civiltà.

      Tale oriundo egiziano Magdi è ora parlamentare europeo in buona compagnia col figlio di Lech Walesa e di padre Tokes (vicepresidente del parlamento), il pastore di non si sa quale religione che a Timisoara 1989 figurò come leader dell’insurrezione fasulla e mai esistita contro Ceaucescu. A Timisoara si recuperarono salme dall’obitorio con del fil di ferro ai polsi da far apparire come vittime della dittatura nei circuiti televisivi internazionali.

      Le pedine dell’Impero vengono tutte ricompensate a tempo debito mentre i 23 milioni di disoccupati europei si dilettano al computer con ‘youporn’ gratuito, ignari della sorte che ci aspetta.

  • Domenico Proietti:

    Secondo me gli omicidi recenti alla scuola israeliana, servono per incanalare consenso nei voti alle presidenziali francesi.

    Purtroppo temo che il vecchio spirito dei sanculotte francesi che portò alla ghigliottina i regnanti dell’epoca, non troverà mai più riscontro né rinnovata partecipazione, effetto di una sfrenata e temo studiata mondializzazione.

  • Sharman*:

    Ah sì? un immondo come quello è per il “recupero della sovranità monetaria”? Bello slogan… me lo segno, sicuramente è uno slogan-codice, occhio a chi, e sopra tutto come, lo usa.

    Grazie Woland e Vasco per le info.

  • cuginojerry:

    Meglio Marine Le Pen

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