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Fonte: http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/03/i-tagli-della-monti-nomics-esasperano.html
Articolo di Marco Saba

C’è di meglio. Se recuperassimo l’idea di Aldo Moro di emettere biglietti di stato a corso legale senza bisogno di chiedere banconote in prestito via Bankitalia, potremmo non solo assolvere tutti quei bisogni delle forze armate, cui aggiungerei un bel corso gratuito di criminologia monetaria e bancaria. ma anche lasciare loro tutta la busta paga senza alcuna trattenuta. Fu infatti così che i governi Moro finanziarono le spese statali, per circa 500 miliardi di lire degli anni ’60 e ’70, attraverso l’emissione di cartamoneta da 500 lire “biglietto di stato a corso legale” (emissioni “Aretusa” e “Mercurio”) (1) (2).

Aldo Moro
Questa moneta di stato tra l’altro aveva l’importante funzione di immettere denaro senza debito che rendeva solvibile – almeno in parte – il sistema usuraio poiché serviva per pagare gli interessi per i quali il sistema bancario NON emetteva moneta e strozzava il paese (come invece ora fa). L’idea era stata copiata dal periodo fascista in cui tante opere pubbliche vennero finanziate a questo modo. Mentre l’analoga operazione di emettere Am-Lire da parte degli occupanti alleati fu una vera e propria opera di falsari che imposero la loro moneta a suon di bombardamenti addebitandola per lo più a debito pubblico (una perdita di circa 300 miliardi di lire dell’epoca 1943-1952, oltre a tutti i beni di cui si erano appropriati con questo denaro falso). Fu Giovanni Leone a firmare l’ultimo DPR con cui si emettevano le 500 lire. Sia Moro che Leone non ebbero gran fortuna e sappiamo come vennero ringraziati da Bankenstein… Ma ora c’è internet, ora sarebbe molto più facile impedire la reazione della bancocrazia totalitaria diffondendo la conoscenza della materia. Infatti, col senno di poi, non è difficile capire a cosa doveva portare il disegno del terrorismo nel nostro paese: gli anni di piombo si chiusero con due stragi nell’anno del Trattato di Maastricht, il 1992… Questo trattato è un papello tra stati e banchieri mannari, il cui risultato oggi è sotto gli occhi di tutti… Ci ha portato al golpe morbido del governo Monti… Comunque, a seguito dell’assassinio di Moro e delle dimissioni anticipate di Leone, si smette di emettere cartamoneta di stato. La bancocrazia ci aveva anche provato prima a ricattare lo stato, emettendo i famosi miniassegni per erodere il signoraggio che lo stato guadagnava con la propria moneta, ma poi siccome non bastò ricorsero ai mitra e bombe. Ricordatevi che il terrorismo in Italia inizia con due attentati dinamitardi negli anni ’60 contro due banche di stato (all’epoca): Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano e BNL a Roma… Oggi lo stato guadagna decisamente spiccioli con il conio delle monetine, dove i margini e la quantità di signoraggio sono niente rispetto all’emissione di cartamoneta e denaro virtuale, proprio una mancia per salvare le apparenze… Dobbiamo proporre di introdurre con vigore una cartamoneta complementare nazionale chiamata Biglietto di stato, con cui soddisfare i bisogni interni del paese. Questa cartamoneta non influirebbe sui parametri di Francoforte, non creerebbe debito e darebbe la libertà al paese di soddisfare tutte le esigenze di base della cittadinanza. La MORO-nomics è un’alternativa degna di essere seriamente presa in considerazione.

Marco Saba, 15 marzo 2012

Note:

1) DPR 20-06-1966, DPR 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat
per le 500 lire cartacee biglietto di stato serie Aretusa, Legge 31-05-1966

2) DPR 14-02-1974, del Presidente Giovanni Leone
per le 500 lire cartacee biglietto di stato serie Mercurio, DM 2 aprile 1979

6 Commenti a “I tagli della Monti-nomics esasperano la situazione”

  • emme:

    ecco, forse, perche’ hanno fatto fuori Moro. altro che ricercare pretesti politici ed ideologici!!

  • andrea'65:

    SABA purtroppo di Mattei e Moro disponibili al martirio attualmente non se ne trovano.

  • Luca:

    Ottimo economista, il dr. Saba Ha pienamente ragione. Peccato che in queste settimane sci sia la ratifica del MES, o fondo europeo di stabilita’, che sarà la pietra tombale sulla sovranità monetaria di tutti i paesi d’Europa. idee pratiche su come fermarlo? Dove sono le petizioni di massa di Avaaz o di altri gruppi? Diffondere non basta, ci vuole Tantissima visibilità mediatica pacifica, cosa niente affatto facile da ottenere. Chi ha idee al riguardo, le faccia circolare. Grazie.

  • giuseppe:

    Egregio articolo.Dieci giorni fa avevo inoltrato un mio scritto ad un suo collega cofondatore di STAMPA LIBERA e che in sintesi recitava quanto di seguito.L’Italia stampi,ad uso interno,carta-moneta per un valore corrispondente alla metà dell’euro per l’ammontare delle ultime due finanziarie e garantita dal 50% delle proprie riserve auree.Pertanto,oltre al non debito, avremmo la possibilità di abbassare la fiscalità di almeno 10 punti,la fiscalizzazione al15% per i redditi da lavoro/pensione a partire da 25 mila euro lorde creando le due fiscalità successive del 25% e del 36%,il raddoppio delle pensioni minime,l’incremento dei salari privati e pubblici e inserire,sin dall’anno prossimo le tredicesime nello stipendio base,eliminando cosi’ la doppia tassazione di ogni dicembre,nonchè il ripianamento delle retribuzioni.A seguito di questa operazione politica economica non viene delegittimata l’unione europea anzi ne garantisce la solidità economica non obbligando gli stati membri ad indebitare i propri cittadini a pagare gli ARRICCHIMENTI ALTRUI e la PROPRIA PROCURATA POVERTA’.Inoltre ci sarebbe di fatto denaro fresco a costo zero che rispetto alle misure fiscali creerebbe
    reale crescita economica del 50%,come anche del potere di acquisto,ripartenza del risparmio,opportunità di emissioni di Stato a breve termine(3 anni,con ritenuta fiscale del 2%) remunerati al costo dei mutui a tasso fisso,finanziamento per la ricerca-sanità-scuola-università, realizzazione e completamento di opere strategiche e funzionali,azzeramento fiscale per 5 anni per la pesca e l’agricoltura e finanziamenti decennali al tasso del 2% dal quarto anno, restituzione delle tasse applicate ai redditi lordi fino a 20mila euro,fiscalità di vantaggio per le aziende, che del reale evaso, ne restituiscono(anche a rate)il 50%,interventi per il sociale e le famiglie.Infine l’Italia, delle transazioni internazionali delle sue aziende, versa il 50% delle tasse d’ingresso alla B.C.E,mentre le aziende private ne versano il70% dell’I.V.A alla B.C.E ed il 30% all’Italia.Questa operazione politico-economica garantirebbe e le Nazioni che hanno le economie traballanti come quelle ancora non intaccate,ma soprattutto quei paesi in attuale ingresso ma le cui economie non hanno una buona tenuta interna.Nota bene.Gli U.S.A, stampano denaro senza copertura incrementando il loro debito,mentre noi lo potremmo fare con il vantaggio di non creare debito ma AVENDO/DANDO garanzia con la nostra riserva aurea

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