Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Articolo di Maria Rita D’orsogna

Giorgio Mazzenga: vada a trivellare a casa sua!


Plaquemines, Louisiana – Marzo 2012. Un pozzo dismesso.

Immagini che valgono mille parole


Foto scattate il 19 Marzo 2012 a Plaquemines, Louisiana
P.J.Hahn – Grazie!

Sono vecchi pozzi dismessi nel golfo del Messico

 

Purtroppo non ho sempre il tempo di riportare tutti i danni di cui leggo in giro per il web. Questo che c’e’ qui in alto pero’ e’ quello che si vede oggi nel Golfo del Messico.Plaquemines si trova nella Baia di Barataria a circa 80 miglia da New Orleans. E’ nota per le sue lagune, per la sua natura selvaggia… e per i pozzi!

Le immagini di cui sopra NON sono correlate allo scoppio della BP. Non si sa di chi sia quel pozzo che riversa in mare petrolio. Si sa solo che in teoria era dismesso e non attivo.

Ma gli incendenti a Plaquemines non sono nuovi. Un altro pozzo diverso da quello che si vede qui gia’ esplose il giorno 27 luglio 2010, dopo un urto con una nave rimorchiatore. Ci furono 10 metri di altezza di rigetto di petrolio. In teoria li ci sarebbe una area ecologica sensibile.

Non ne parlo’ nessuno, perche’ tutti troppo presi con il pozzo della BP. Come sempre, occhio non vede, cuore non duole. Ecco altre immagini dell’epoca relative a Plaquemines:


E come poteva questa zona rimanere immune dallo scoppio del golfo? Non poteva, ed allora ecco qui le immagini delle morie di pesci a Plaquemines nel Settembre 2010. Questo e’ stimato essere per colpa diretta del pozzo BP incendiatosi nel 2010, e a 80 miglia dal punto dallo scoppio
Quello che si vede non e’ asfalto, sono pesci morti.
E quindi nel golfo del Messico non c’e’ solo la BP, ci sono pozzi dismessi, incagliamenti fra navi e pozzi, riversamenti di monnezza in mare, morie di pesci, di tutto, di piu’.Un bello spettacolo, eh? Nel paese piu’ ricco del mondo…

Prossimamente nei mari italiani, courtesy of Passera, Saglia, Assomineraria, ENI, Clini e compagnia varia.

Posted by maria rita
Sunday, March 18, 2012

L’arcivescovo dell’Alberta contro i petrolieri

I pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel Regno di Dio
Mt 21, 28-32 

As the Bishop of the Diocese of St. Paul in north-eastern Alberta, it is my responsibility to provide moral advice and leadership on questions that affect the faithful who live in my diocese. It is therefore impossible for me to ignore the moral problem created by the proposed one hundred and fifty billion dollars oil sands developmentsThe critical points made in this letter are not directed to the working people of Fort Mc Murray, but to the the oil company executives in Calgary and Houston

A global Catholic moral consensus now exists:
the environmental crisis is real and it requires a religious and moral response.

I wish to thank the efforts of ecologists working for the oil industry as well as the ongoing work of environmentalists. The people of the Diocese of St. Paul are deeply indebted for their dedication.

Lettera pastorale contro i petrolieri dell’arcivescovo
di Saint Paul, Alberta, Luc Bouchard, 2009

Gentili arcivescovi di Basilicata:
Agostino Superbo,
Vincenzo Orofino,
Giovanni Ricchiuti,
Gianfranco Todisco,
Salvatore Ligorio,
durante il periodo di Pasqua del 2011 scrissi una lunga lettera a ciascuno di voi con varie informazioni collegate alle estrazioni petrolifere in Basilicata, le cui problematiche e conseguenze drammatiche per i lucani sono impossibili da nascondere e che certo conoscete.

Vi ho mandato testi scientifici, traduzioni e dati a testimoniare in modo inequivocabile che le estrazioni di petrolio hanno inquinato campi, falde acquifere, riserve di acqua potabile, sorgenti, aria, frutti, miele.

L’ENI e la Total hanno distrutto tutto quello che hanno toccato in questi anni in Basilicata, hanno tolto speranza ai giovani che emigrano in massa, hanno portato ad aumenti di malattie, puzza, corruzione e rassegnazione.

L’ISTAT ha stabilito che la Basilciata e’ la regione piu’ povera d’Italia, nonostante quasi 20 anni di petrolio.

Vi chiedevo di dire qualcosa, di agire per fermare quella follia che sara’ il raddoppio delle estrazioni di petrolio dalla Basilicata. Vi chiedevo di usare il vostro immenso potere per essere utili alla collettivita’, in maniera sincera, cristiana – ma per davvero – e senza paura.

Sono passati nove, dieci mesi. Non ho avuto risposte ad eccezione che da uno di voi che mi ha ringraziato e farfugliato qualcosa sul nucleare, senza poi fare granche’.

Questo silenzio, non alle mie lettere, ma di fronte alla realta’ lucana che vi circonda, e’ qualcosa di inaccettabile, perche’ sa molto di Ponziopilatesco e non ha assolutamente niente di cristiano.

E’ triste vedere che non ve n’e’ importato niente della vostra stessa gente e che il messaggio piu’ autentico di Gesu Cristo sia passato in secondo piano di fronte alle paure, alla voglia di mantere lo status quo e al quieto vivere di memoria Don-Abbondiesca.

Cosa, avete paura dell’ENI?

Di Vito De Filippo?

Di Paolo Scaroni?

E non avete paura della vostra coscienza?

Lo so che e’ scomodo prendere posizioni di fronte a poteri forti, ma VOI SIETE un potere forte e dovreste usarlo per la difesa dei deboli, del creato. Per la giustizia. E senza delegare a nessuno.

Ecco invece l’arcivescovo di Saint Paul, Luc Bouchard, a darvi una lezione civica, morale, cristiana con parole semplici ma efficaci contro la follia petrolifera.

L’arcivescovo Bouchard vive nello stato dell’Alberta, un petrol-stato, dove estraggono petrolio dal bitume delle tar-sands, con tecniche altamente distruttive, e dove, proprio come in Basilicata, i petrolieri hanno inquinato aria, acqua e polmoni delle persone. La zona maggiormente affetta e’ l’area dell’Athabasca, ricca di fiumi e dove si distruggono intere foreste boreali per tirare fuori asfalto.

Questo arcivescovo, a differenza vostra, prende e scrive una lettera pastorale di una decina di pagine, indirizzata ai suoi fedeli, ma anche a tutti i capoccioni petroliferi a Calgary, e ai governanti di Edmonton, la capitale dell’Alberta, e di Ottawa, la capitale del Canada.

Dice che lui e’ dalla parte della gente e degli ambientalisti, che e’ concorde con le argomentazioni prodotte da questi ultimi e anzi, li ringrazia per quanto fatto.

Con cosi tanta semplicita’ e gentilezza, dice che lui, vescovo, e’ debitore verso gli ambientalisti per la loro dedizione.

Nel suo testo, “L’integrita’ del creato e le tar sands dell’Athabasca”, l’arcivescovo e’ schietto, e non ha paura di prendere posizioni, di dare pane al pano e vino al vino, senza paura. Dice che:

“even great financial gain does not justify serious harm to the environment,”neanche enormi ritorni finanziari possono giustificare seri danni all’ambiente

“the present pace and scale of development in the Athabasca oil sands cannot be morally justified”il tasso attuale e l’enromita’ dello sfruttamento delle sabbie bituminiche dell’Athabasca non possono essere moralmente giustificate

“environmentalists and members of First Nations and Meltis communities who are challenging government and industry to adequately safeguard the air, water, and boreal forest eco-systems present a very strong moral argument, which I support”"gli ambientalisti e i membri delle comunita’ indigene che stanno facendo pressione sul governo e sull’industria petrolifera per salvaguardare aria, acqua e foresta boreale, presentano delle argomentazioni solide e morali, con cui sono d’accordo.”

Capite? Questo arcivescovo dice che lui sente la responsabilita’ – parola cosi bella e cosi difficile – di essere una guida morale ai suoi fedeli, dice che non e’ etico continuare a pompare bitume in Alberta, e che non dovrebbe essere estratto neanche un solo barile in piu’ finche’ non si riesce a garantire la sicurezza assoluta dell’ambiente. Non un solo barile in piu’. Dice che lui concorda con gli ambientalisti e che le loro argomentazioni sono giuste e morali.

Nel primo capitolo della sua lettera, l’arcivescovo presenta i motivi che secondo lui impongono la difesa dell’ambiente come un obbligo religioso. Dice che dal 1965 ad oggi ci sono state circa 40 lettere pastorali scritte da vescovi da ogni parte del mondo a favore dell’ambiente.

Nel secondo capitolo poi l’arcivescovo fa una lista, dettagliata, accurata, scientifica, dei problemi che i petrolieri hanno portato all’Athabasca:

1. distruzione dell’ecosistema e della foresta boreale
2. danni al sistema acquifero dell’Athabasca, il terzo piu’ grande del mondo
3. le emissioni di gas serra
4. l’uso di gas naturale per estrarre il bitume
5. la creazione di pozzetti a cielo aperto di rifiuti tossici

E poi aggiunge:

Any one of the above destructive effects provokes moral concern, but it is when the damaging effects are all added together that the moral legitimacy of oil sands production is challenged.

Ciascuno di questi effetti distruttivi provoca preoccupazioni morali, ma quando tutto questi effetti sono messi assieme, emerge la questione della legittimita’ morale dell’intera opera di sfruttamento petrolifero.

I am forced to conclude that the integrity of creation in the Athabasca Oil Sands is clearly being sacrificed for economic gain.Sono costretto a concludere che l’integrita’ della creazione nelle sabbie bituminiche dell’Athabasca e’ stata sacrificata in nome dei tornaconti economici.

Nel terzo capitolo invece si parla di cosa fare, e qui l’arcivescovo dice che la produzione attuale deve essere rallentata, e che occorre diminuire le emissioni di anidride carbonica, che devono esserci minori emissioni di roba tossica, che i diritti degli indigeni devono essere rispettati, che non si deve piu’ abbattere foresta e che i lavoratori siano adeguatamente protetti.

Musica per le mie orecchie.

Infine, l’arcivescovo condanna i nostri usi eccessivi, gli sprechi, ringrazia di nuovo gli ambientalisti e invita tutti i suoi fedeli a contattare i rappresentanti politici per fare pressione sulle loro decisioni.

Cioe’ dice alla gente di rompere le scatole!

Nel testo dell’arcivescovo Bouchard la parola “morale” compare almeno 20 volte.

E voi cari vescovi di Basilicata? Dove siete voi a parlare con la vostra gente? A scrivere lettere a quelli dell’ENI e della Total? A scrivere a Vito de Filippo? A Monti? A dare supporto e a ringraziare gli ambientalisti, cosi derisi? A ricordare che la difesa dell’ambiente e’ prima dei profitti? A dire alla gente di rompere le scatole, e a offfire il vostro contributo?

A usare le parole “morale”, “responsabilita’”, “dovere”?

Dove siete? O queste parole si applicano solo per la gente “normale” e non per voi?

A chi fu dato molto, molto sarà chiesto. Lc 12, 39-48

A voi, in Italia, e’ stato dato un potere immenso.

Posted by maria rita

2 Commenti a “Pozzi petroliferi, devastazioni ambientali in Usa ed in Italia”

  • Luca:

    Gentile Maria Rita, lei crede davvero che personaggi come questi ( in nomen omen), o qualcuno dei loro superiori, faranno mai qualche cosa per la loro gente e per l’ambiente? Loro che accettano il voto di castità a parole ma non a fatti, e solo per mantenere le ricchezze all’interno della chiesa, nei secoli dei secoli? Con una storia millenaria di crociate e inquisizioni, con milioni di morti in nome della loro fede ? Mi sembra un illusione grande almeno quanto la loro riguardo ad un dio buono e giusto. Proverei a convincere i proprietari dei terreni coinvolti, forse loro la ascolteranno. Buona battaglia.

  • coldemano:

    Forse mi sbaglio ma quando entrano in ballo i rappresentanti della “santa madre chiesa” ci sono rari commenti. Sembra di toccare la spada laser di Darth Vader. I signori con le loro croci lucenti appollaiate sullo stomaco in bella evidenza non fanno più paura a nessuno ormai. Luca ha ragione su tutto. E’ una società che è ora che fallisca e paghi il proprio debito!

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Usa: Obama firma nuove regole su uso droni all'estero
    WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato di aver firmato una nuova direttiva che disciplina l'utilizzo dei droni Usa per uccidere sospetti terroristi all'estero. La direttiva prevede che gli obiettivi dei droni debbano rappresentare una minaccia costante e ''imminente'' per i cittadini americani, e […]
  • Trasporti: accordo Serbia-Russia per modernizzare ferrovie
    BELGRADO - Un accordo tra le Ferrovie di Serbia e Russia e' stato firmato oggi a Belgrado. L'intesa, che sara' finanziata dal credito di 800 milioni di dollari concesso di recente da Mosca al Paese ex jugoslavo, mira a modernizzare la rete ferroviaria serba e ad acquistare nuovi convogli. I tratti interessati dai lavori di ammodernamento o tot […]
  • Germania. Hollande e Merkel a Lipsia per i 150 anni della Spd
    LIPSIA - Il presidente francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono incontrati oggi a Lipsia, nell'est della Germania, per celebrare i 150 anni del Partito socialdemocratico tedesco (Spd), principale rivale della cancelliera nelle prossime elezioni legislative. Hollande è stato acclamato al suo arrivo nella grande sala da co […]
  • Usa: nuove sanzioni contro Iran, colpiti settori miniere, automobili e finanza estera
    WASHINGTON (IRIB) – La commissione esteri della Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato una nuova serie di sanzioni unilaterali ai danni della Repubblica Islamica dell'Iran. Secondo l'IRIB, le nuove sanzioni colpiscono i settori industriali delle miniere,  e delle automobili e la finanza estera di Teheran. Ciò mentre nonostante le sanzioni prece […]
  • Rapporto AIEA sull'Iran: rappresentante iraniano Soltaniyeh, 'conferma del nostro successo e del nostro impegno nella cooperazione con l'agenzia'
    VIENNA (IRIB) – L'ambasciatore iraniano all'agenzia internazionale dell'Energia Atomica Ali Asghar Soltaniyeh ha definito una conferma del successo dell'Iran e del suo impegno nella cooperazione con l'AIEA il nuovo rapporto dell'ente Onu sul programma nucleare iraniano. Secondo l'IRIB, Soltaniyeh ha ricordato che come i rap […]
Antonella Randazzo
  • Legge elettorale: Franceschini e Quagliarello "ministri pompieri"
    (AGI) - Roma, 23 mag. - L'accordo raggiunto solo ieri al vertice governo-maggioranza a palazzo Chigi sulla clausola di salvaguardia per mettere in sicurezza il Porcellum rischia di non reggere davanti ai subbugli interni del Pd e alla netta presa di posizione del Pdl. Un'intesa sul merito delle modifiche e' ancora lungi dall'essere raggiu […]
  • Renzi 'sfida' Grillo, "mi chiama ebetino, ma e' giusto che parli"
    (AGI)) - Imola, 23 mag. - "Beppe Grillo tutte le volete che esce e parla di me mi da' dell''ebetino'. Nonostante lui mi insulti, per me, per noi, e' fondamentale che Beppe Grillo abbia il diritto di esprimere le sue posizioni". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, a margine del comizio elettorale tenuto a Imola n […]
  • Pd: Renzi, deve avere capacita' di ripartire dai propri sindaci
    (AGI) - Imola, 23 mag. - "Il Pd deve avere la capacita' di ripartire dai propri sindaci": lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, intervenendo a Imola a sostegno del candidato sindaco del Pd, alle prossime amministrative, Daniele Manca. Renzi ha definito il sindaco "il portavoce dell'anima di una citta'", di una co […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it