Articolo di Roberto Galullo * 22 marzo 201 * fonte: il sole 24ore

Il rischio secessione soffia da Cagliari e non solo dalla sede della Lega Nord di Via Bellerio a Milano. Per la prima volta nella storia italiana una Regione sottoporrà a verifica le ragioni della permanenza nello Stato, il fisco, il sistema dei diritti e dei doveri, gli obblighi di sussidiarietà e leale collaborazione tra istituzioni. In altre parole: le ragioni dello stare insieme.
Con 31 voti favorevoli e 25 contrari ieri il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato l’ordine del giorno presentato da Partito sardo d’azione, Sel, Udc, Fli, Idv, Api. Ha votato a favore una parte del Pdl e contro tutto il PD e i Riformatori. Ecco coda dice l’ordine del giorno approvato: “Il Consiglio regionale, preso atto delle ripetute violazioni dei principi di sussidiarietà e di leale collaborazione da parte del Governo e dello Stato italiano nei confronti della Regione Sardegna, delibera di avviare una sessione speciale di lavori, aperta ai rappresentanti della società sarda, per la verifica dei rapporti di lealtà istituzionale, sociale e civile con lo Stato, che dovrebbero essere a fondamento della presenza e della permanenza della regione Sardegna nella repubblica italiana”.
«Accadrà tutto in modo pacifico e legale e senza esiti precostituiti. Per la prima volta la Sardegna giudicherà l’Italia, senza separatismi, senza eversione – si legge nel sito del Partito sardo d’azione – ma solo ponendo sul piatto una questione semplice: stare in uno Stato comporta la vigenza di un patto equilibrato e giusto, quale oggi questo patto non è. Adesso, per lo meno, se ne parla. L’altra novità è che il tema Sardegna attraversa gli schieramenti, si radica soprattutto nelle forze libere dal dogmatismo bipolare e scompagina le appartenenze per crearne di nuove e di più fresche. Da qui si deve partire per costruire una novità».
































Semplicemente GRANDI, ma il potere centrale non glielo farà fare, non certo per questioni economiche trattandosi già di regione autonoma anzi, ma per evitare un precedente rischiosissimo che invoglierebbe le regioni davvero sfruttate come quelle nord che mantengono quelle mafiose del sud; e questo il potere centrale non se lo può permettere; ma ve lo immaginate quanto faremmo ridere il mondo intero? “Ehi avete sentito? Le regioni italiane vogliono scappare dall’italia..” Non si farebbe prima a far scappare il potere cenrale ?
Mi dispiace ma non è proprio come dici te, in realtà sono le regioni del sud a essere trattate come delle colonie per far arricchire le regioni del nord.
La vera mafia è del nord, quella del sud fa solo il suo gioco ed è sottoposta, chiunque conosce la vera storia dell’unità d’Italia sa queste cose. Non a caso la Sardegna è una di queste regioni.
Sarà proprio il caso che riescano a farla invece. Il potere centrale per mantenere la coesione userà naturalmente la forza, un cliché straripetuto ovunque. Questa ritorsione odiosa fomenterà ancor di più la ribellione, da asini cocciuti quali sono gli “statali” continueranno imperterriti ad “usare la frusta” finchè probabilmente ci scapperanno i morti, allora a questo punto ci sarà una reazione a catena, la frittata è fatta, la violenza aumenterà esponenzialmente, le altre regioni (se ci sarà del sale in zucca) saranno solidali con la giusta ribellione sarda, la violenza crescerà a dismisura e prenderà fuoco tutta l’Italia. Al di là dei decessi che ci saranno, questo film sarebbe bellissimo, vorrei proprio godermelo!
Sono un assiduo lettore di Stampalibera e questa e’ la prima volta che mi accingo a postare un mio commento su questo blog. Sono nato e risiedo ad Alghero (piccola citta’ di mare nel nord-ovest della Sardegna, dove ancora viene parlato l’antico Catalano) e sin da piccolo tutte volte che con i miei genitori andavamo in vacanza fuori dall’isola dicevamo sempre: “ora partiamo in Italia!”. Io come tutta la mia famiglia cosi’ come tutti i miei amici non ci siamo mai sentiti italiani. Persino celebri scrittori come Lord Byron descrivevano la nostra isola abitata da fieri abitanti con un carattere che e’ esattamente l’opposto di quello italiano: mentre l’Italiano medio e’ una persona malleabile, morbida, leggera e superficiale (e inaffidabile e traditrice), il Sardo veniva descritto con un carattere duro, sincero, leale e anche testardo. Se c’e’ un popolo che forse per mentalita’ si avvicina proprio a quello Sardo, penso sia il popolo tedesco: questi ultimi hanno sempre parole gentili per il popolo Sardo e la Sardegna, che viene descritta (insieme alla Corsica) come uno degli ultimi paradisi rimasti in Europa. Al contrario degli Italiani che invece scambiano la bonta’ e l’ospitalita’ dei Sardi per stupidita’ o tontezza. A parte i veri Lombardi che hanno sempre etichettato i Sardi come “isolani” e mai come “terroni” (anche perche’ in Sardegna non e’ mai esistito il latifondismo come nel resto del sud Italia), in diverse Regioni italiane si e’ presa la pessima abitudine di etichettare anche i Sardi come terroni. Se penso che tutte le volte che vengono a trovarmi amici da varie parte d’Italia e si va in qualche locale, tutti rimangono sorpresi dal carattere della gente del posto e il piu’ delle volte mi sento dire: “qua il modo di comportarsi delle persone, soprattutto dei giovani mi ricorda molto quello inglese…la gente e’ molto pacata e riservata…”. Invece il pregiudizio regna in persone come ad es. Roberto Duria (il Friulano che scrive sempre su Stampalibera), che descrive i Sardi come persone del Sud chiassose ed estroverse. Certo ci sono delle eccezioni anche in Sardegna come ad esempio nella citta’ di Cagliari che di Sardo non ha proprio niente: la gente parla con un accento effeminato, parla troppo (come al Sud), e’ di origine spagnola ed in passato ha ricevuto l’influenza dei punici anche a livello del DNA, mentre l’antico nuragico era una persona affine ai popoli nordici sia nel DNA (in molte tombe antiche gli scheletri hanno un’altezza media di 2 metri) sia nei copricapi che nei costumi. Una piccola curiosita’ la parola Nuraghe significa Torre della Luce.
La civilta’ Sarda e’ stata violata 3 volte nell’arco della storia:
l’invasione dei punici, l’invasione romana e la colonizzazione italiana.
Quella italiana ha tolto definitivamente ogni dignita’ e fierezza al popolo Sardo: ricordo a tutti che la Sardegna e’ l’unica Regione d’Italia che dall’unificazione ha sempre pagato di piu’ (in tasse) rispetto a quanto abbia mai ricevuto indietro: caso unico non soltanto al sud ma anche al nord!!!
L’isola possiede circa l’80% delle servitu’ militari in Italia e le piante e gli animali (come anche gli esseri umani) che abitano vicino ai poligoni di tiro nascono con aberrazioni fisiche. La Sardegna potrebbe essere la Svizzera d’Italia e invece finisce per esserne sempre la cenerentola: se penso alle faraoniche opere autostradali e viadotti nel sud Italia (Calabria e Sicilia incluse) mentre nella nostra isola non esistono neanche le autostrade e la rete ferroviaria e’ peggio di quella di un Paese del terzo mondo. Noi siamo l’unica Regione d’Italia dove la maffia non potra’ mai attecchire perche’ odiamo l’autorita’ e figuriamo un’organizzazione con finalita’ criminali.
Penso che si dovrebbe chiedere ai Sardi mediante referendum se vogliono ancora appartenere alla Repubblica Italiana oppure no. Penso che la Sardegna non solamente dovrebbe uscire dall’Italia ma anche dall’Unione Europea! Dovrebbe diventare completamente autonoma e autosufficiente. Un proprio passaporto, una propria bandiera (io cambierei quella dei 4 mori che a mio avviso e’ fortemente razzista nei confronti dei mussulmani e dei neri ed e’ semplicemente un vecchio e inutile retaggio spagnolo come per la bandiera Corsa), una propria moneta, propri francobolli, proprie targhe automobilistiche e una propria lingua (in effetti sarebbero piu’ lingue: il Sardo con le sue varianti Logudorese, Campidanese e Nuorese, il Sardo-Corso o Corso nella sua variante Gallurese, il Sassarese, il Catalano ad Alghero e il Tabarchino (dialetto Ligure) a Carloforte).
Evviva la Sardegna, evviva la liberta’!!!!!!
Sono un pensionato piemontese ex tesserato Lega Nord e concordo pienamente con quello che dice Marco Braghi. Nella mia vita lavorativa ho conosciuto diversi sardi qua trasferiti per motivi di lavoro e solo “uno”, ripeto solo “uno” , era un perfetto imbecille mentre di “piemontesi” imbecilli (falsi e gentili) ne ho trovati e ne trovo tuttora parecchi. Nel passato ero militante nella Lega solo per il desiderio di staccarci da roma ladrona e non per motivi razzisti o simili e certe affermazioni sul Sud complessivo mi davano fastidio, visto poi come si è evoluto il percorso politico del partito ho scelto di NON votare piu’ per nessuno.
D’accordo su tutto tranne che su quando ti avventuri nei deliri infondati, ricchi di becero campanilismo da 4 soldi, del DNA e di altre idiozie tipo l’accento.
quoto quello che hai detto:
“Certo ci sono delle eccezioni anche in Sardegna come ad esempio nella citta’ di Cagliari che di Sardo non ha proprio niente: la gente parla con un accento effeminato, parla troppo (come al Sud), e’ di origine spagnola ed in passato ha ricevuto l’influenza dei punici anche a livello del DNA, mentre l’antico nuragico era una persona affine ai popoli nordici sia nel DNA”
1° ti sei mai accorto che i nordici hanno nel proprio DNA capelli biondi e occhi azzurri? Identici ai sardi oserei dire… lol
2° Gli unici in Sardegna che sono mezzi spagnoli sono gli Algheresi che ne conservano ancora il dialetto che, appunto, di sardo non ha nulla. I Cagliaritani non sono di origine spagnola, ma dove hai letto questa scemenza???
3° Cagliari è una grande città (per i parametri della Sardegna) dove puoi trovare persone casiniste, dotte, introverse, circospette, taciturne, etc… al pari di ogni altro posto nell’Isola.
Insomma, prima di dire idiozie informati dai, che fai una figura migliore per te e per la tua bella cittadina…
@ ele-Heaven
In effetti purtroppo le invasioni puniche e romane hanno avuto una grossa influenza su tutto il popolo Sardo con particolare enfasi lungo le coste e in tutto il sud Sardegna, Cagliari in testa. I punici in particolare oltre ad apportare modifiche al DNA dei Sardi hanno portato anche varie malattie tra cui l’anemia mediterranea oltre ad una grande corruzione di tipo morale: il tutto viene ricordato ancora oggi dalle danze rituali dei Mamuthones e degli Issohadores durante le feste di paese dove i Mamunthones rappresentano l’invasore corrotto mentre gli Issohadores i valorosi nuragici. Se non ci fosse stata l’invasione punica, romana e italiana, ora non ci sarebbero molte differenze con gli abitanti della Scandinavia (molte caratteristiche del DNA dei Sardi sono ancora oggi presenti solo nei popoli Scandinavi).
Riguardo la critica verso i Cagliaritani, ammetto di essere risultato alquanto antipatico: Devo tuttavia dire che tutte le volte che mi sono trovato in quella ho trovato sempre della gente spocchiosa, presuntuosa (la gallina che si crede un’aquila e fa credere a una vera aquila di essere un pollo), che critica tutto e tutti (da qual pulpito poi?) con una tale faccia tosta che alla fine il mio giudizio verso i cagliaritani e’ diventato sempre piu’ duro.
Quando poi tu dici che gli Algheresi sono spagnoli dimostri (e non per colpa tua, perche’ non tutti ne conoscono la storia) che sei una grande ignorante: prima di tutto spagnoli e catalani si son sempre considerati diversi tra loro. Seconda cosa: quando tutta la Sardegna fu invasa dagli Aragonesi, Alghero per il suo carattere un po’ isolato e chiuso (era geograficamente e architettonicamente con le sue mura una fortezza inespugnabile) fu l’unica citta’ della Sardegna che oppose una spietata resistenza contro l’invasione catalana: i primi colonni furono tutti massacrati e uccisi. La corona Aragonese non si arrese cosi’ facilmente e dopo innumerevoli tentatavi (e tradimenti da parte di alcuni giudicati Sardi che si allearono con gli invasori) anche la citta’ di Alghero dovette arrendersi. All’invasione Aragonese (catalana) segui quella spagnola che sostitui’ negli atti pubblici il catalano con la lingua spagnola. A Cagliari si trasferirono moltissime famiglie (anche nobili) spagnole, ma ad Alghero (per il carattere chiuso e conservatore dei suoi abitanti) il catalano e’ rimasto come lingua fino ai giorni nostri. Persino la bandiera (ricordo a tutti che Alghero e’ stata la prima citta’ italiana in assoluto dopo la fine della seconda guerra mondiale a poter issare per legge la propria bandiera presso tutte le istituzioni pubbliche, inclusi i commissariati di Polizia, mentre in altre citta’ d’Italia era tutt’alpiu’ concesso l’utilizzo del gonfalone) e’ rimasta quella catalana (4 pali rossi orizzontali su campo dorato).
Infine voglio rimarcare (ma questa e’ una mia opinione personale) che se provo un disgusto per l’accento cagliaritano e’ perche’ lo ritengo il piu’ brutto del mondo (e credimi oltre aver girato tutta l’Europa ho visitato anche il resto dei continenti, ma non ho mai ascoltato un tale accento che mi facesso venire il voltastomaco come il castaddau).
E poi per far vedere che non faccio campanilismo posso dire che gli abitanti della mia citta’ hanno un carattere molto chiuso, i circoli d’amicizia sono molto ristretti e vige una certa falsita’ tra la gente (quest’ultima caratteristica e’ pero’ molto piu’ marcata in Gallura). Comunque se avessi veramente detestato i cagliaritani avrei detto che nella nuova Sardegna indipendente questi ultimi sarebbero dovuti andare per conto di loro e invece dico che nella loro diversita’ (nell’aspetto e mentalita’) ma comunanza nell’essere isolani, dovremmo tutti lottare assieme per l’indipendenza della nostra isola.
Quindi per concludere mi scuso con i cugini cagliaritani e con ele-Heaven se sono stato offensivo, ma proprio ad ele-Heaven voglio dire: “cerca di non raccontare tu idiozie, specie quando non si conosce la storia!”.
va bene Marco.
1) Hai detto che i Cagliaritani sono di origine spagnola. Hai corretto il tiro dopo, ma è e rimane una idiozia clamorosa. Se proprio dobbiamo dire ci sono 6000 nuoresi venuti a vivere ed a mangiare a Cagliari che, con la sua gente ospitale (a differenza degli algheresi) accoglie ed offre opportunità a tutti.
2) Voi ad Alghero siete così tanto cazzuti, difensori della vostra cultura (sarda??) e altre panzane tanto che siete gli unici che hanno conservato la lingua di un popolo invasore e ne andate tanto fieri. (so perfettamente la distinzione fra spagnoli e catalani non ho bisogno che mi fai notare di aver letto wikipedia…)
3) Odi l’accento cagliaritano (che pure non piace nemmeno a me) ma debbo dirti che l’accento nuorese stretto, sassarese o olbiese fanno altrettanto schifo.
4) probabilmente il modo in cui ti poni ti ha fatto maltrattare da qualche cagliaritano così che ne ha preso tanto “scrammentu” che non li puoi vedere?
Cambia approccio e magari potrai scoprire che a Cagliari ci sono persone forse meno presuntuose di te che magari hanno una cultura superiore alla tua e sono anche un po più modesti.
Ho letto anche tutto il discorso è in linea teorica concordo: il problema vero è il dopo, il da farsi. Fa bene a chiedere e voler fare la conta dei soldati, sapere se e quanti sono disposti a verificare il rapporto tra la regione e lo stato, ma appunto dopo? Si continueranno a svolgere riunioni, sedute, commissioni o si procederà davvero a fare qualcosa per gli abitanti della regione?
Veneto Stato già tenta di creare una secessione della singola Regione Veneto, ma ahimè. Anche riuscissero a raccogliere la firma di tutti i veneti, anche portassero all’unesco le loro ragioni, e pure ottenessero ragione anche li, sappiamo cosa NON accadrà.
Basti pensare alla Palestina ed Israele. Figurarsi l’Italia.
A chi gioverebbe l’indipendenza della Sardegna?
penso che, per i Sardi sarebbe cadere dalla padella alla brace perché, sarebbero facile preda delle potenze usa e isra che la userebbe (peggio di come stanno facendo adesso) come base militare per dominare europa africa e oriente.
Oramai ci hanno uniti (bene o male) in una nazione, cerchiamo di migliorare la nostra indipendenza e restiamo uniti per resistere ed essere piú forti.
Cordiali saluti a tutti i miei compatrioti Sardi, terra che a dato i natali a grandi uomini fra i quali ricordo con orgoglio a Gramsci. Unitá e sempre piú Unitá!
Il potere dello stato italiano durerà finchè ci saranno soldi da distribuire per mantenere le caste privilegiate, che consentono di opprimere i cittadini.
Da come stanno andando le cose, è da diversi decenni che governi sia di dx e sia di sx, infieriscono contro l’economia reale del paese, per mantenere pletore di parassiti.
Il governo “tecnico” attuale ha proseguito questa strada, dando però un’accelerazione maggiore rispetto ai predecessori, fatto ancor più evidente in un periodo di crisi sistemica.
Quando l’economia reale sarà definitivamente distrutta, e non certo in tempi lontani, visti anche i dati “ufficiali”, vedremo come verranno mantenute le caste oppressive, e se rimarranno integri i baracconi di stato, sui quali si fonda il paese.
La saggezza dice che l unione fa la forza Ma questa anomala generazione di idioti non è daccordo .Andate avanti cosi ,ogni regione si edifichi un muro ,e in ogni regione ,ogni comune inizi acostruire una muraglia ,in ogni famiglia si faccia lo stesso, muri ,muri dapertutto avanti cosi.IL MURO CE LO AVETE NEL CUORE LA CAUSA E L EGOISMO CHE QUESTA GENERAZIONE MANIFESTA Andate avanti cosi voglio vedere dove andrete a finire Chi ha cuore non ragiona cosi ,la persona buona si vuole unire con tutti,di qualsiasi colore nazione e lingua perche e bello e ,da gioia ,non bisogna dimenticare che l unione fa la forza e che da soli si e piu deboli
Inoltre questo tipo di ragionamenti fa nascere odio e violenza.Certo se in famiglia uno fatica e laltro magna anche questo fa nascere odio In pratica quando ce ingiustizia tutto diventa difficile inoltre e la causa di questo vento di separatismo che sta nascendo in Italia. Bisogna ringraziare questa classe politica che ha governato il paese.Hanno distrutto il paese sotto tutti i punti di vista
Ho una predilezione per questi popoli cosi’ particolari, che difendono la loro indipendenza, sia territoriale, culturale, linguistica ed anche genetica. Stiamo parlando di ceppi di popolazioni anomale, come i Baschi, Irlandesi o, appunto, Sardi. Forse li sento vicini perche’anche io discendo dal ceppo veneto, ovvero celtico, che identifica un gruppo sanguineo particolare di RH-negativo (nei Baschi la concentrazione maggiore)….qualcuno dice che sia di discendenza atlantidea…. ma non divaghiamo…
La vera indipendenza per la Sardegna sarebbe chiudere le basi NATO, che stanno distruggendo l’isola, e liberarsi dall’occupazione anglo-sionista; con aerei israeliani che svolazzano come se l’isola fosse il loro giardino.
Ma quali popoli?Non voglio essere ripetitiva ma quando si parla di queste cose per me è doveroso intervenire. Intanto parlare di secessione è sbagliato. Che siano i sardi o i veneti o chicchessia non importa. In questo cavolo di paese non siamo capaci di lottare per niente siamo delle pecore assurde senza coraggio. Ognuno cerca di portare l’acqua al suo mulino e frigna sempre senza uscire gli attributi. Siamo vittime dello stato centrale e di quello periferico che si svolge nei nostri consigli regionali. Insomma siamo vittime comunque quindi non perchè uniti ma perchè codardi e basta. Forse pensate che i sardi starebbero meglio separati dall’Italia?Io questa la vorrei proprio vedere. Per non parlare di dna e varie fesserie del genere. Io sono siciliana e sembro svedese come anche i miei parenti. Ci sono nordici che si credono vichinghi e sembrano i siciliani dei film di Franco e Ciccio gli manca solo la coppola e il maranzano. Quindi di che parliamo? Siamo un unico paese con le sue peculiarità. A chi ha detto che il nord mantiene il sud mafioso vorrei dire che dalla Sicilia esce petrolio raffinato e grezzo che noi paghiamo anche più del nord perciò fateci il favore di raffinarvelo almeno visto come vivono le popolazioni vicino alle raffinerie e possibilmente vorrei sapere perchè le rca quà sono più care e gli ecoincentivi più bassi. Ci sono cose che non potete contestare perchè le vostre convinzioni sono demagogiche e disinformate. Io non parlo mai male e non do giudizi sul nord perchè ho rispetto per i suoi abitanti ma mi pare che non sia ricambiato
Salve a tutti, sono un milanese doc al cent-pe-cent, come direbbe Diego Abatantuono, e trascorro sempre le mie vacanze estive in Sardegna.
Mi spiace per ele-Heaven, ma mi trovo pienamente concorde con la tesi di Marco Braghi. Ne ho le scatole piene dei miei concitaddini e in particolare dei leghesti che con tutto il loro baccano sono diventati peggio dei terun. Gli abitanti del nord Sardegna mi ricordano invece per molti versi i milanesi di una trentina o quarantina di anni fa. Ora quando li incontro per strada fuori dalla mia Regione e in particolare il Sardegna o all’estero, dove col loro accento a squarciagola del quale si autocompiaciono e col quale si devono sempre mettere al centro dell’attenzione tutte le volte come fanno gli spagnoli, provo un’irritazione, una vergogna ed una stizza indicibili. Se per caso la Sardegna riuscisse miracolosamente ad ottenere la sua meritata indipendenza, sarei molto orgoglioso nel poter prendere la cittadinanza sarda.
Non ho ben capito in cosa non sei in accordo con me… che c’entrano i leghisti con il discorso che facevamo con Braghi? Comunque buone vacanze
@ ele-Heaven
sono un pilota e le mie due uniche passioni posso dire che siano sempre state il volo e la Sardegna: quest’ultimo amo considerarla la mia seconda patria. Possiedo un piccolo Cessna (piu’ precisamente uno Skyhawk) che utilizzo sia per i viaggi d’affari che per le vacanze insieme alla mia famiglia. Non ho mai avuto problemi tutte le volte che sono atterrato ad Alghero e ad Olbia, mentre le sole due volte che ho posato le ruote del carrello del mio piccolo aereo sulla pista di Cagliari posso assicurarti che ho incontrato solamente maleducazione da parte degli addetti aeroportuali, problemi burocratici e minacce di non farmi partire se non avessi pagato delle imposte assurde solo per essere atterrato e rimasto qualche ora in quell’aeroporto. Non lo so, ma c’e’ un’energia e un’atmosfera che a me non piace per niente in quella citta’. Dimmi pure che sono anch’io pieno di pregiudizi, ma tutte le volte che ho messo piede a Cagliari ho solo avuto solo un marea di problemi con la gente del posto. Nel resto della Sardegna invece, ogni paesino, ogni citta’ o semplicemente ogni borgata mi ha sempre trasmesso una sensazione di pace, di calma e di serenita’. Comunque son sicure, sebbene io non abbia avuto la fortuna di incontrarle, che anche a Cagliari ci siano persone fantastiche.
Non so come possa giudicare una città ed una popolazione dalle 2 volte che hai messo piede in aeroporto.
Vedete, sono questi preconcetti da 4 soldi che io non sopporto.
Per mia fortuna faccio un lavoro che mi porta a contatto con molti turisti ogni anno.
E conosco un sacco di gente “continentale” che invece ama Cagliari affermando che è senza dubbio la più bella città della Sardegna, ed una delle più belle (in rapporto ad altre della sua dimensione) d’Italia.
Tornando al discorso dei sardi, purtroppo è questo essere dannatamente provinciali e campanilisti (Marco ne è l’esempio lampante…) che non ci permette di essere una vera nazione e lottare per il bene comune.
Detto questo chiuderei qui.
Per i sardi e per il mondo intero l’italia s’identifica con lo stivale ,pertanto italiani sono quelli che ci abitano dentro.la sardegna non e’ ne al nord ne al centro ne al sud dell’italia, ma e’ a sud dell’europa e a nord dell’africa, essa e’ distante e’ distinta geograficamente cultulralmente etnicamente per lingua e tradizioni. I 150 anni di italia non bastano a cancellare 400 anni di spagna, anche se ormai ci sentiamo sardi e basta. Quanto al sig. braghi vorrei dire che il 70% dei sardi parla la vera lingua sarda, quella nuragicolatinaiberica (parlata in tutto il centrosud e buona parte del nord dell’isola) con le 2 varianti,mentre le zone dove lui dice scandinave cioe’ il sassarese e la gallura si parla un dialetto corso meridionale, quindi italiano molto simile al calabro siciliano, e diciamo anche che sono le zone dove e’ piu’ vicina e presente l’influenza italiana. Adiosu a si bii cun deus
Se vuoi parlare di Spagnoli, mi sembra che almeno metà dello stivale possa dire altrettanto!
La verità è che corsica e sardegna sono più italiane di quanto non si voglia ammettere (tra italiani e sardi)!
Da quando le repubbliche marinare di Pisa e Genova hanno “liberato” queste terre dai mori, architettura e cultura si sono fuse.
Vero è (nel solo caso della Corsica) che i Genovesi hanno tiranneggiato per secoli considerandola il loro granaio finché se la sono giocata (perdendola) con i francesi!
Posso comprendere le ragioni di un isolano che sente il continente lontano (ma non pensi, costui, che la spagna gli sia più vicina);
Posso comprendere i sentimenti di un isolano che si senta anche tradito dalle genti del continente (ma non pensi, costui, che alle italiche, nonché continentali genti, la storia non abbia riservato la stessa sorte)!
Penisola italiana e Sardegna : siamo unite dallo stesso destino : terre di conquista siamo state ieri e terre di conquista siamo oggi (economicamente parlando).
Per quanto riguarda i miei compatrioti della repubblica (pisani, genovesi e italiani insulari tutti), dobbiamo comprendere le ragioni di una parte di paese che merita di più che non fornire elementi ad un esercito e ritenerla terra di vacanze!
Probabilmente, con il loro comportamento, meritano più i sardi di essere italiani di quanto non lo meritino calabresi e siciliani!
Ciònondimeno, siamo tutti italiani, a meno che non vogliate tornare terra di conquista (militare) come oltre 150 anni fa!
Personalmente, da Pisano, mi verrebbe voglia di rivivere le antiche glorie di una repubblica che fu migliore di questa … ma queste idee separatiste sono solo fumo in questi tempi di globalizzazione! L’italia è unita da 150 anni (nel bene e nel male) ma solo uniti possiamo renderla migliore (altrimenti non è più italia)!
Dovremmo sforzarci di sentirci europei ma la tentazione di tornare provinciali resta, come mai?
Forse perché sembra più facile?
Non facciamoci fregare dal “sembra”!
Coraggio italiani!
Sono tempi duri per tutti!
Non passeranno prima se litigheremo (anche) tra noi!