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Francia: il mostro di Tolosa? Era dell'intelligence francese ed era stato in Israele, Libia e Siria

http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/104658-francia-il-mostro-di-tolosa?-era-un-agente-francese-era-stato-in-israele-libia-e-siria

 

Probabilmente non si conoscera’ mai la verita’ sui tragici fatti di Tolosa.

Proprio come e’ avvenuto nel caso dell’11 Settembre, non verra’ fatta giustizia perche’ se la verita’ si sapesse sarebbero in troppi ad uscirne danneggiati, anzi distrutti.

Forse non vi sappiamo dire nel dettaglio qual’e’ quella verita’ che non si deve sapere, ma sappiamo dirvi più o meno di cosa si tratta.

Il primo dettaglio dubbio di questo sporco affare e’ che l’uomo « non muore saltando dalla finestra » come dicono inizialmente i francesi, ma con una pallottola sparatagli in testa dalle teste di cuoio ; domanda : « Sarkozy non lo voleva vivo ? ». Sinceramente, come vedrete anche voi, pare che Sarkozy lo volesse proprio morto, affinche’ non potesse rivelare il fatto di essere un « agente dell’intelligence francese ».

Ecco cosa scrive il quotidiano italiano Rinascita, che cita parti della biografia del giovane ed aiuta a far capire il perche’ della sua azione folle.

« Mohamed Merah, lavorava per i “barbouzes” francesi – gli agenti segreti d’Oltralpe – da anni e, in particolare, è stato tra i miliziani del “liberatore” di Libia Belhadj, il terrorista salafita agli ordini delle intelligence atlantiche di Obama, Cameron, Sarkozy ed Henry-Levy. Terminato il suo compito in Libia, era presente, nell’ottobre scorso, a Homs dove, assieme ai suoi variegati commilitoni aveva acceso la miccia del terrorismo anti-Damasco scattata con l’uccisione di innocenti civili alaviti. In modo da provocare una “rivolta” subito conclamata “popolare” benché esterna e “addestrata” da agenti turchi, sauditi, della Dsge francese e dell’MI6 britannico.

Rimasto disoccupato dopo la fuga da Homs, Mohammed Mesrah già in servizio, con passaporto francese, tra l’Afghanistan (nella banda “Forzane Alizza”) e lo stesso proprio territorio metropolitano, come ogni buon mercenario che si senta scaricato dai propri mandanti si è vendicato con sette omicidi e ha infine, dopo un assedio di 32 ore, preferito farsi ammazzare piuttosto che arrendersi ».

Dunque era una scheggia impazzita dei servizi francesi, una persona che si sentita usata e poi abbandonata ; forse Merah sapeva troppo, forse sarebbe stato eliminato lo stesso, forse l’ha capito ed ha voluto farla finita come meglio riteneva opportuno.

Dando un’occhiata al passaporto di Mohamed Merah, (chissa’ se questo e’ il suo vero nome) si capisce benissimo che la versione del « lupo solitario che si radicalizza » non regge per niente, e questo lo nota persino « Le Monde ».

“E’ stato in Israele, in Siria, in Iraq e in Giordania”, scrive il quotidiano che cita un ufficiale Americano.

Una bella domanda: “Ma che ci faceva in Israele questo Merah?”

Ce lo avrebbe potuto spiegare al Merah, anzi ci avrebbe pure detto perche’ ha scelto proprio una scuola ebraica per quel suo ultimo gesto folle.

E se non fosse stato nemmeno un gesto folle. Se fosse stata una operazione ?

Il quotidiano italiano Il Foglio scrive addirittura che il suo contatto nei servizi francesi avrebbe discusso con lui quando era assediato nell’appartamento e cita come fonte la rivista francese Le Point.

Considerando il fatto che Israele, in completo isolamento per i suoi crimini contro i palestinesi, sta ancora una volta usando la vicenda con la tecnica del « vittimismo » e per infuocare sentimenti anti-islamici in Europa, non e’ da escludere che siano stati gli stessi servizi francesi a dare gli ordini e poi all’ultimo ad eliminare il proprio « terrorismo fatto a mano ».

Versione che tra l’altro e’ credibile anche perche’ la vicenda serve molto a Sarkozy che ha fatto dell’odio per i musulmani uno dei cavalli di battaglia della sua campagna.

22 Commenti a “Francia: il mostro di Tolosa? Era dell’intelligence francese ed era stato in Israele, Libia e Siria”

  • Macska:

    Un’altro auto – “attentato” come quello dell’11 sett. dall’inizo puzza di falso, é un pretesto per poter avere piú protezione verso le scuole ebraiche… Vedi un fermo immagine, che é accoppiato con un suono, ma né vittime, né segni di eventuali spari ci sono, semplicemente ridicolo…

  • Rayo:

    Chiaro esempio di come si controlla una persona e gli si fa fare ciò che si vuole.
    E subito a dire che era di Al-quaeda, poi la tensione mediatica delle trattative.
    E’ tutto fatto a regola d’arte.

    O ARTEFATTO !!

    Ciao

  • Zumritter:

    Sarko deve andarsene, e’ peggio di Bush

  • Laqualunque:

    a dire che ho manifestato a Parigi negli anni 60 ero molto giovane era la francia di De Gaule
    quanto mi manca quella francia oramai distante anni luce da questa guidata da questo sporco di USraelita sarko,ci sono finalmente riusciti dopo tanti anni a fare quello che con noi e stato “un jeu d’enfant” da subito,poveri francesi voi avete almeno resistito con orgoglio per 60 anni in una certa democrazia noi neanche quella adesso siamo alla pari
    non avete piu niente da invidiarci.

  • archimede:

    Minimo gli avranno tirato addosso una quarantina di pallottole, spero di gran cuore che qualcuno si prenda la briga di scaricate 10 caricatori (da 20 colpi ciascuno) interi su xxxxxxx-

    (commento moderato)

  • Nick:

    La Francia sta sotto il tallone di Zion. Vale ripeterlo: fra un mese i francesi andranno a votare come zombies due candidati, una di destra e uno di sinistra, ebrei.

    La Francia ha ridotto l’amica Libia a un mattatoio, ha sovvertito il governo della Costa d’Avorio provocando un bagno di sangue, ha destabilizzato la Siria, ha incastrato l’altro ebreo Dominique Strauss-Kahn in un vergognoso tranello ed oggi le istituzioni agli ordini di Mossad/CIA/Sarkozy si sporca le mani di sangue sotto gli occhi del mondo orchestrando un ”inside job” a fini di manipolazione mediatica.

  • luca martinelli:

    Ma si, abbiamo capito subito. Il cliche’ è sempre quello. Il nostro cattivo di turno era uno dei tanti “Manchurian candidate”.

  • DanieleD:

    vergognatevi

    • Domenico Proietti:

      Ciao Daniele,
      vista la restrittezza del tuo intervento e visto che è prerogativa del sito, il dare a “tutti” l’opportunità in maniera civile di esporre le proprie idee, potresti ampliando lo scarno discorso, di cosa ci dovremmo a tuo dire vergognarci? Grazie.

    • luca martinelli:

      Peccato, caro Daniele, che non le abbiano insegnato a scuola che le opinioni vanno sempre argomentate, senno’ sono aria fritta.

  • Andy:

    Io ho sentito della causa della sua morte(che ci crediate o no) con 4 versioni diverse.di cui l’ultima parlava che mentre cadeva dalla finestra continuava a sparare all’impazzata contro la polizia.da morir da ridere a crepapelle.ah ah ah. Questa sarebbe da aggiungere alla COLLANA DEL SORRISO N. 75.527 AH AH AH.

  • archimede:

    perchè dovremmo vergognarci Danieluccio di papà?..chiedi alla mammina se si è vergognata il giorno che ha messo al mondo uno dei tanti mostri sparsi per il mondo.

  • Nick:

    Giustizia per Mohamed Merah e il rabbino israeliano con i suoi figli e i soldati, tutti assassinati in operazioni speciali per far rieleggere Sarkozy e togliere i riflettori dall’eccidio americano in Afganistan.
    Giustizia per le vittime innocenti !

  • archimede:

    Allora..mentre in questo articolo c’è scritto che Merah ha visitato per ultimo una scuola Ebraica”cosa che è vera”, i soliti Media scrivono che ha visitato per ultimo una scuola di Extremisti Islamici per poi togliere la notizia subito da Internet, la tattica del leggere e diffondere per portare confusione , comunque è chiaro che Israele recluta e addestra Terroristi per poi infiltrarli ovunque , si è visto in libia /siria e chissà dove operano tutti gli altri pronti a colpire per poi essere a loro volta sacrificati per il bene di qualche Presidente-

  • roberto:

    Ci ho messo dieci minuti a capire che era una buffonata costruita ad arte…
    ..ma io mi chiedo, è mai possibile che tanta gente si faccia ancora infinocchiare da queste panzane inventate da governi e dai loro media asserviti? che cosa deve succedere per far aprire finalmente gli occhi alla gente?

    • luca martinelli:

      purtroppo si, la massa si fa infinocchiare 24 ore su 4. E’ questo il dramma.”Loro” lo sanno e continuano per la loro strada. Io credo che ogni volta che riusciamo a far aprire gli occhi a qualcuno, dovremmo fare grande festa. saluti

  • Maksimiljan Kodžak:

    Guardate cosa viene fuori del noto giornale complottista :D de Il Foglio. A parte la separazione di regime tra il “partito jihadista” e i servizi segreti occidentali, sembra veramente un articolo di ispirazione non-ufficiale. Ci vogliono preparare a qualcosa?

    “MOHAMED MERAH, UN’OPERAZIONE D’INTELLIGENCE FINITA MALE
    di Daniele Raineri

    I soldi, i viaggi, i contatti con i servizi segreti. La versione del “lupo solitario che si radicalizza da sé” non regge. Mohammed Merah lo stragista francese di al Qaida è un’operazione d’intelligence finita male

    Il giovane francese di al Qaida che uccide soldati ed ebrei nella zona di Tolosa è un’operazione dei servizi segreti francesi finita male. Mohammed Merah era un agente al servizio di entrambe le parti, un individuo diviso a metà: una quota in mano all’organizzazione terrorista e una quota in mano ai servizi di sicurezza del governo. Fino a quando nel suo foro interiore la metà in mano all’estremismo, quel partito jihadista che teneva nascosto dentro l’anima, ha prevalso, fino alle stragi e alla morte in casa dopo trenta ore di assedio per mano della polizia. La storia ricorda quella dell’informatore arruolato dai servizi giordani e da questi passato all’intelligence americana che, con il pretesto di voler confidare informazioni sulla posizione dei leader di al Qaida, nel dicembre 2009 fu ricevuto in una base della Cia e si fece saltare in aria uccidendo 7 agenti.

    Secondo fonti d’intelligence che hanno parlato con il Foglio, mercoledì, durante l’assedio al numero 17 di Rue du Sergeant Vigné, il suo “handler”, ovvero l’agente dei servizi che aveva il compito di tenere i contatti con lui e di seguirlo nella sua “carriera” all’interno della rete islamista (Merah era membro di un gruppo estremista sciolto d’autorità il mese scorso) è entrato senza problemi nell’appartamento a negoziare una resa che non creasse troppi imbarazzi all’organizzazione che lo gestiva. Una conferma indiretta: secondo la rivista francese Le Point, uno dei prossimi obbiettivi sulla lista di Merah era “un funzionario dei servizi segreti di origine islamica”. Le Point non dà il nome e non spiega perché un giovane spiantato della periferia di Tolosa conoscesse un funzionario d’intelligence e anche la sua professione religiosa. Merah intendeva uccidere il suo contatto con i servizi. C’è anche il sospetto che in un primo momento, dopo i due attacchi consecutivi per strada ai soldati, Merah fosse stato escluso dalla lista dei potenziali terroristi perché considerato “uno dei nostri”.

    Anzi: il suo handler gli avrebbe chiesto informazioni sulle uccisioni e sui possibili responsabili, invece che inserirlo tra i nomi da controllare e sorvegliare da vicino – come sarebbe dovuto accadere considerati i suoi precedenti, come i viaggi in zone di guerra. Il Monde scrive che “permangono dubbi sulla capacità di autofinanziamento di Merah, che da solo si sarebbe pagato armi, affitti di case, viaggi in Asia. Dubbi manifestati anche dal procuratore di Parigi, che ha detto: ‘Il livello di reddito era da Rsa’” (Revenu de Solidarité Active, è il sussidio pubblico di povertà). Scrive ancora il Monde: “Ulteriori indagini sembrano necessarie per capire chi lo aiutava, ma per ora si fermano a una zona grigia”.

    Più che le note riservate sui suoi rapporti con i servizi, più che la pista dei soldi, è la storia dei suoi viaggi che travolge la versione finora sostenuta dalla polizia francese, quella di un lupo solitario che all’improvviso decide di abbandonarsi a una catena di uccisioni con finale non aperto. Il procuratore di Parigi, Francois Molins, ha parlato di “auto radicalizzazione di un salafita dal profilo atipico”. In realtà la lista dei timbri sul suo passaporto racconta un percorso strutturato verso il jihad. Il 22 novembre 2010 la polizia afghana lo ferma a Kandahar, la città dell’Afghanistan dove la presenza dei talebani è più forte. Consegnato ai francesi del contingente Nato, è rispedito in Francia. Nel mezzo passa brevemente per le mani degli americani ed è un ufficiale americano che ora dice al Monde: “E’ stato in Israele, in Siria, in Iraq e in Giordania”. Prima dell’arresto, va al consolato indiano di Kandahar e chiede un visto per l’India. Aggiunge una fonte militare francese: è stato anche due volte in Iran (la Dcri, i servizi che si occupano di controspionaggio e lotta al terrorismo, nega). Nel 2010 va in Pakistan per sposarsi, ma è espulso. L’anno seguente torna nel paese ed entra clandestinamente nelle due agenzie tribali che fanno da casa al jihad: il sud e il nord Waziristan. Altri legami. I fratelli Merah sono vicini a un gruppo di estremisti arrestato nel 2007 e condannato nel 2009 per terrorismo a Tolosa.

    Come lui possa essere presentato come un francese normale e scollegato che vivacchia alla periferia di Tolosa è un mistero. Anche le armi trovate nell’appartamento, un fucile d’assalto e un mitra, farebbero parte del suo “pacchetto di libertà relative” in cambio di informazioni dall’interno della rete estremista.

    Daniele Raineri

  • Antizionism:

    Una settimana di silenzio e di lutto internazionale per i bambini…….

    …..i trecento e passa bambini palestinesi bruciati con fosforo bianco dagli assassini sionisti!!!

    • luca martinelli:

      Hai ragione. Non dovrebbero esserci 2 pesi e 2 misure. Ma Stampa Libera, nei commenti, ha gia’ segnalato il problema dei bimbi palestinesi. Approfitto per segnalarti che nell’operazione piombo fuso gli Israeliani hanno usato le nuovissime armi elettromagnetiche. In pratica la nuova arma consiste in pannelli orientabili che scaricano micro-onde come quelle del nostro forno casalingo addosso alle persone, uccidendole, con effetti che ricordano il fosforo bianco. La squadra di medici norvegesi che lavorava a Gaza ha descritto molto bene queste lesioni che tra l’altro lasciavano intatti i vestiti. Infatti le micro-onde agiscono sull’acqua e il nostro corpo ne contiene piu’ del 70% mentre i vestiti no. Saluti

    • Artos:

      Sembra che questo tipo di armi furono usate 5000 o 6000 anni fa in India e la Bhagavadgita le cita. Un saluto.

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