Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Il governo ha varato la misura auspicata dalle majors atlantiche. Poi si svenderanno le quote pubbliche di Eni ed Enel

di: Filippo Ghira * f.ghira@rinascita.eu

Gli integralisti liberisti presenti in Parlamento già pregustano lo scorporo della Snam dall’Eni e la nascita di una società indipendente che gestisca la rete di distribuzione del gas e che offra uguali possibilità di accesso a tutti gli operatori del settore. Un traguardo che le compagnie petrolifere statunitensi, inglesi, anglo-olandesi e francesi sognano da tempo per indebolire il gruppo fondato da Enrico Mattei che con la sua impronta anti colonialista aveva dato tanto fastidio alle Sette Sorelle e agli interessi anglofoni. Una realtà che oggi si sta ripetendo puntualmente dopo i rapporti preferenziali stabiliti dall’Eni e da Berlusconi con la Gazprom e con Putin e dopo quelli ormai dissolti con la Libia di Gheddafi e l’ingresso della Russia in Libia. Quella che era stata la motivazione reale della guerra contro il Rais poi eliminato.
La decisione del governo Monti di procedere alla separazione della Snam dall’Eni era scontata. Poi seguirà la vendita del 30% dell’Eni controllato dalla Cassa Depositi e Prestiti e quindi dal Tesoro, dopo di che l’Italia non avrà più una politica estera autonoma e si vedrà costretta ad andare a rimorchio degli atlantici. La svolta, perché di svolta si tratta, ha rallegrato non poco i liberisti nostrani. Il deputato Linda Lanzillotta, esponente della rutelliana Alleanza per l’Italia, ha intimato che la separazione proprietaria di Snam da Eni dovrà essere completata entro la fine della legislatura. Intervenendo nella discussione generale alla Camera sul decreto legge per le liberalizzazioni,il deputato ha affermato che la politica della concorrenza dovrà ispirare la politica economica dei prossimi anni e rappresentare una leva fondamentale per la crescita, per il lavoro dei giovani e per la mobilità sociale. In tutti i settori strategici, come energia e trasporti, ha concluso, ci vogliono, autorità di controllo e di indirizzo forti, autorevoli e indipendenti. Affermazioni che, se tanto ci dà tanto, vanno intese nel senso che tali autorità dovranno essere sensibili non più all’indirizzo dato dalla politica ma a quelle dei grandi gruppi esteri. Quelli che con un termine abusato rappresentano il cosiddetto Mercato.
Ma che fare di questa Snam? Qualcuno ha suggerito di creare un’unica società di gestione delle rete energetiche attraverso una fusione con la Terna, la società che gestisce appunto la rete di distribuzione dell’energia elettrica e che è nata da un analogo scorporo dall’Enel che è stato imposto dalla finanza anglofona proprio per impedire l’altro colosso italiano dell’energia. Oggi il 31% circa dell’Enel è ancora in mano pubblica e i soliti liberisti d’accatto vorrebbero metterlo in vendita con la scusa che una ulteriore privatizzazione servirebbe a fare cassa e ridurre il debito pubblico. In realtà anche per l’Enel vale il discorso geopolitico fatto per l’Eni. Pure l’Enel infatti negli ultimi anni ha dimostrato un iper attivismo sul piano estero, entrando in forze sul mercato spagnolo, su quello russo e su quello libico. Tutte svolte che non potevano essere molto gradite a Washington e Londra che sul piano mediatico hanno subito attivato un fuoco di sbarramento muovendo i soliti fautori del Libero Mercato, degni eredi dei democristiani di destra e dei liberali alla Montanelli che a cavallo degli anni 50 e 60 sparavano a zero su Enrico Mattei con la scusa ridicola che il petrolio puzzava di tangenti.
Indebolire e perdere in questa fase storica due imprese pubbliche che garantiscono l’approvvigionamento energetico del nostro Paese non è soltanto stupido ma è criminale perché va contro i nostri interessi nazionali, in quanto l’approdo di questa operazione sarebbe la trasformazione dei due gruppi in filiali di concorrenti esteri come potrebbe essere la Exxon. Tanto più che i venti di guerra contro l’Iran o il semplice blocco delle forniture da parte di Teheran fanno presagire che ci sarà un aumento esponenziale dei prezzi del petrolio che il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha quantificato in un 30%. In tale ottica disporre di due società giuridicamente e operativamente “italiane” servirebbe a muoversi in maniera molto più elastica ed autonoma sullo scacchiere internazionale.

11 Commenti a “Scorporo Snam-Eni, così finisce la sovranità italiana”

  • Luca:

    Ecco uno dei tanti motivi importanti per rovesciare questo governo. Subito. Certo che la massa degli italiani sono proprio senza speranza, non protestano neanche se gli tolgono il riscaldamento in pieno inverno. Che pena di popolo di grulli.

    • luca martinelli:

      Amico, il tuo auspicio è anche il nostro. Ma sarebbe meglio stare con i piedi sulla terra. Questo governo è illegale, frutto di un colpo di stato ordito dal presidente napoletano (Napolitano è di Napoli). Su questo sito è stato dimostrato senza ombra di dubbio come il presidente continui a tradire la Costituzione ( e nessuno interviene) e come la democrazia, o meglio la sua parvenza, sia andata a farsi benedire. No, non manderemo a casa nessuno perche’ non abbiamo gli strumenti per farlo. Dobbiamo pensare ad altri modi: visto che ormai tutti sanno che sono paranoico, prova anche tu a togliere i tuoi risparmi dalla banca. Saluti

  • luca martinelli:

    hai ragione, Luca, il problema come sempre è il popolo bue. Gli italioti non sanno nulla di queste cose.

  • Daniele:

    Ma cosa bisogna fare per svegliare il popolo italiano?
    Io veramente rimango inorridito da tutto quello che ci stanno e ci stiamo facendo, bisogna agire con forza e subito.

  • coldemano:

    Io conosco una marea di persone che hanno concluso solo la quinta elementare e non hanno mai letto un libro in vita loro che: sono tutti sapienti. Quando ad alcuni di loro racconto delle storie raccolte dai miei libri che ho letto, mi rispondono che lo sanno già!!! Per fortuna che io parteggio per la non violenza, altrimenti sarebbe un motivo per diventare omicida! Saluti a tutti.

  • Nick:

    ”””Oggi il 31% circa dell’Enel è ancora in mano pubblica e i soliti liberisti d’accatto vorrebbero metterlo in vendita con la scusa che una ulteriore privatizzazione servirebbe a fare cassa e ridurre il debito pubblico. In realtà anche per l’Enel vale il discorso geopolitico fatto per l’Eni. Pure l’Enel infatti negli ultimi anni ha dimostrato un iper attivismo sul piano estero, entrando in forze sul mercato spagnolo, su quello russo e su quello libico.”””

    L’Enel possiede il 66 % della Slovenska Elektrarna in Slovacchia che gestisce le due centrali nucleari di Mochovce e Bohunice (attorno a Nitra). Si tratta di nucleare lasciato incredibilmente nelle mani di privati, comunque dell’Enel italiana.

    Lo scorporo dell’attività di estrazione da quella di trasporto degli idrocarburi sta avvenendo anche negli spazi ex sovietici così il liberismo può sguazzarci ma soprattutto il potere finanziario sionista che ormai si è impadronito di tutti i beni essenziali.
    Ad oligarchi anglo-sion-americani ma potremmo dire chiaramente giudaici appartengono:

    MSC e Costa Carnival (crociere)
    Mc Donald, Kraft, Heinz, Nestlé, Coca Cola, Pepsi Cola, Danone, Oréal
    André Citroen e Elkann (ex Agnelli)
    Vodafone, Facebook, NYT, Washington Post, WSJ, CNN, Fox, Sky, Nbc, La7, MTV
    La Stampa, Corriere di Sion, La Repubblica / Espresso, Il Sole 24h
    Banche … banche … banche … italiane ed estere
    Banche centrali BCE, Federal Reserve, Bank of England
    Farmaceutici, bioingegneria
    Petroliferi

  • Testaceus:

    Per forza che sono gnoranti. Non leggono mai il giornale!

  • lorenzo:

    Siamo indisturbati al pascolo purtroppo, non ci hanno fatto capire nulla di quello che succede sopra a noi, e la peggior cosa e che molti ci credono pure!!! ITALIANI… ahahahah…..

  • La rivoluzione prossima ventura, non scoppiera’ per motivi ideologici o perche’ qualcuno avra’ “assaltato” la Costituzione, avverra’ semplicemente peche’ qualche “giovanissimo” rimarra’ senza la RICARICA DEL TELEFONINO, in quanto al papa’
    qualcuno (Monti? Fornero? Passera?) avra’ accorciato lo stipendio.
    Il papa’ tentera’ di spiegare al giovanissimo…
    purtroppo i giovanissimi, non sono FIGLI NOSTRI, sono FIGLI DEL SISTEMA, per cui i genitori non verranno ascoltati..
    La DROGA (SOTTOFORMA DI CONSUMISMO SFRENATO) DIRIGERA’ LE MENTI DEI GIOVANISSIMI.
    era molto piu’ facile far RAGIONARE un sessantottino che un giovanissimo del 2012 in
    preda ad I-POD I-PAD I-NET dipendenza

    avete presente un neonato che piange per il mal di pancia?
    come si fa’ a farlo stare ZITTO ?
    poveri Monti Forneri e Passeri…
    forse cominciano ad annusare qualcosa e accennano a volersene andare
    LA VOSTRA CONDANNA SARA’ QUELLA DI RIMANERE PUR NON ESSENDO STATI VOTATI
    sara’ triste per voi quando comincerete a preoccuparvi, perche’ capirete che non era un gioco.
    Sara’ uno scontro bellissimo GIOVANISSIMI contro VECCHIONI con in mezzo Polizia Esercito Carabinieri che ad un certo punto non sapranno piu’ che pesci pigliare
    E si, perche’ quelli vogliono la RICARICA del telefonino
    non la CARICA della Polizia, la RICARICA…
    forse sara’ la volta che la Banca Centrale Europea, dietro il consiglio di uno dei nostri
    MARIO, comincera’ a stampare Euro per le RICARICHE..
    Poi magari qualcuno scopre che si puo’ innestare un CIRCOLO VIRTUOSO nell’economia
    mediante la stampa di cartamoneta (rivedendo le Fregnacce della Repubblica di Weimar)
    saluti a presto Giovanni
    …E’ brutto quando i neonati piangoni di notte ininterrottamente..

    • il Vate:

      Bel commento il tuo!!..
      da un certo punto di vista è proprio quello che spero….la giovane MASSA che in preda alla mancanza di inutili bisogni (cell,iphone…ecc..ecc)…ma di cui e profondamente bisognosa….senza lavoro…e senza quindi nulla da perdere scende in piazza!!!

      La rivoluzione dei telefonini….ahahahahahahahahahahaha…

      se cio dovesse avvenire…io sarò li!!
      …e magari vieni anche tu che fra un san pietrino ed una manganellata ci facciamo qualche risata!!!!

  • è dal 1992 che la politica delle privatizzazioni-liberalizzazioni-deregolamentazioni ha distrutto la capacità produttiva e tecnologica italiana, al contempo l’Italia ha perso la sua sovranità politica ed economica ed ora è una misera colonia UE indebitata e destinata al crollo della civiltà costruita attraverso gli investimenti pubblici nelle infrastrutture che hanno favorito la nascita di una grande capacità industriale.

Lascia un Commento

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE