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Almeno a una delle famose domande, da dove veniamo, abbiamo risposto! Per le altre due, chi siamo e dove stiamo andando, ci stiamo organizzando. Naturalmente, è saggio lasciare aperto ancora per un po’ qualche interrogativo, perché non si sa mai. Comunque, direi che mi sia stato utile partecipare venerdì 23 marzo alla conferenza “Miti e misteri egizi: loro relazione con il presente”, tenuta da Fabio Delizia a Codroipo, perché almeno sta cominciando a delinearsi pubblicamente quella che è la nostra origine extraterrestre. Noi stessi, che da millenni ci sentiamo attratti dal cielo e dall’ufologia, nonostante la nostra struttura fisica scimmiesca, abbiamo una patria da qualche parte, nel vasto universo, e i sospetti si accentrano sulla prima stella della Cintura di Orione. Già Alan Sorrenti cantava “Noi siamo figli delle stelle”, ancora nel 1977 e, assodato che con i film di Hollywood l’élite mondialista spesso lancia messaggi alla sonnolenta umanità, della cintura di Orione si parla nel primo Man in Black, con Will Smith e Tommy Lee Johns. Anche se bisognerebbe parlare più di cinturino che di cintura, visto che stava sul collo di un gatto, guarda caso proprio quell’animale adorato dagli egizi. I paleoastronauti venuti da Orione sulla Terra avranno avuto una qualche predilezione per il felino domestico? La Sfinge, infatti, non è altro che un grosso gatto e in lingua inglese anche leoni, leopardi e serval vengono chiamati cats. Se, arrivati sulla Terra dopo un lungo viaggio, prima di mettersi a manipolare i geni dell’Homo erectus, si fossero messi a giocare con i felini selvatici, ottenendo quella che i poeti chiamavano la tigre da salotto, diventa ridicolo pensare che gli egizi tenessero con sé i gatti solo per proteggere i granai dai topi. Per quello avevano già la mangusta.  E diventa necessario spostare indietro la data della domesticazione del gatto, che al momento si attesta sui 5000 anni fa.

Ma, come ha spiegato Fabio Delizia, studioso d’arte piemontese, classe 1970, sono molte le conoscenze che andrebbero rettificate, con spostamenti indietro dell’ora legale della storia dell’umanità. Purtroppo, al momento, su un Fabio Delizia che illustra gli interrogativi insoluti e le possibili spiegazioni a un uditorio interessato, ci sono mille maestrine dalla penna rossa che raccontano storielle inverosimili a legioni di scolari demotivati. Si arriverà mai ad ottenere qualche modifica dei programmi ministeriali della Pubblica Istruzione? O dobbiamo seriamente cominciare a sospettare che c’è un complotto governativo volto a tenere il popolo nell’ignoranza?

D’altra parte, sarebbe in linea con le mistificazioni compiute nei secoli dagli apparati religiosi e non ci sarebbe da stupirsi se anche nel campo della conoscenza ci viene sistematicamente tenuta nascosta la verità. I meccanismi sono sempre gli stessi: gli eretici venivano messi al rogo dalla Chiesa e gli archeologi controcorrente vengono ridicolizzati dall’archeologia accademica. La guida turistica John Anthony West, che si accorse dell’erosione pluviale alla base della Sfinge, sta ancora aspettando che qualcuno gli spieghi il perché, dato che in quella zona non piove dalla fine dell’ultima glaciazione. Robert Duvall è dal 1993 che afferma che i cosiddetti condotti di aerazione all’interno della Grande Piramide sarebbe più giusto chiamarli “pozzi stellari”, ma nei testi scolastici continuano ad essere definiti con la prima versione. Poi la faccenda, a volte, assume i toni del giallo se si pensa che i reperti trovati nei pozzi stellari che si dipartono dalla camera della regina sono spariti dal British Museum dov’erano sistemati. Che fine ha fatto la sfera di bronzo, l’uncino e quel pezzo di legno di cedro che erano sicuramente originari del periodo in cui la piramide fu costruita? Avrebbero potuto essere sottoposti alla prova del Carbonio 14, così da fugare ogni dubbio sulla data della costruzione, ma invece non si trovano più.

Altre incongruenze inerenti la costruzione della Grande Piramide – e Fabio Delizia lo ha spiegato molto bene – derivano da semplici calcoli. Secondo la storiografia ufficiale, la piramide di Cheope fu costruita in vent’anni. Poiché i blocchi di cui è composta sono 2 milioni e mezzo, gli operai avrebbero dovuto collocarne 342 al giorno, con un ritmo di uno ogni cinque minuti circa. E siccome ogni blocco pesa almeno due tonnellate e mezza, quante persone avrebbero dovuto lavorarci attorno a forza di corde e pulegge per trascinare, issare e sistemare con perfezione millimetrica quei massi uno sopra l’altro? Oltretutto, non si trattava di blocchi tutti uguali, ma di solidi con incastri pazzeschi come quelli che si vedono nei templi Inca in Perù, con volte e giravolte da far venire il mal di testa. O almeno da lasciare stupefatti.

Con la tecnologia di cui disponiamo non siamo ancora capaci di fare una cosa del genere e i libri di storia pretendono di darcela a bere, mostrando antichi operai che non conoscevano neanche la ruota e che tiravano e spingevano blocchi pesantissimi? Magari sotto le sferzate dei capimastri. Quale tecnologia avevano quegli antichi costruttori per sollevare un masso di tre tonnellate a 130 metri d’altezza? Se fosse vera la spiegazione delle rampe di legno su cui facevano scorrere i blocchi, spingendoli verso l’alto sopra tronchi rotolanti, dove sono finite le rampe stesse? Avrebbero avuto bisogno di un’intera foresta per ottenere il legname necessario. Una foresta in un deserto? E poi, i blocchi venivano da mille chilometri di distanza: come li hanno trasportati fin lì? E’ credibile che li abbiano fatti navigare sul Nilo a bordo di imbarcazioni? Con tutto quel peso? In soli vent’anni?

Io alla fine avanzerò un paio di ipotesi alternative, che non sono state dette dal relatore, ma per ora andiamo avanti con le incongruenze. Gli storici si affidano molto sulle fonti, quelle che ci sono pervenute, almeno. Ebbene, sulla costruzione delle piramidi, della Sfinge e dei due templi che furono costruiti con il materiale di riporto non c’è alcuna documentazione. Gli egizi erano abituati a documentare anche le cose più banali, come la fabbricazione di profumi e lo spennamento delle oche, ma di un lavoro immane che coinvolse qualcosa come 100.000 operai e loro famiglie non c’è nulla di nulla. Tutti gli altri monumenti sparsi per l’Egitto pullulano di geroglifici, ma sulle piramidi e sui due templi della piana di Giza, di cui solo il Tempio della Valle si presenta in maniera quasi integra, non c’è alcun segnetto inciso. Da nessuna parte. Non vi sembra un po’ strano?

Diventa meno strano se si pensa che la Piana di Giza fu predisposta da una civiltà anteriore, molto più antica dei 3.000 anni a cui si fa riferimento normalmente, e che gli egizi semplicemente trovarono i manufatti già sul posto, eredità di un popolo che essi divinizzarono senza averlo mai conosciuto.

Solo da un paio di secoli la Grande Piramide viene definita la tomba di Cheope e questo perché un archeologo dinamitardo disse di aver trovato il nome del faraone inciso nella roccia, oltretutto scritto male, all’interno della piramide. Ma la cosa curiosa è che di questo Cheope possediamo solo una statuetta di otto centimetri, mentre per altri faraoni come Tutankamon si hanno sparsi per i musei un’infinità di testimonianze, sotto forma di statue, dipinti ed effigi varie. Pure Kefren e Micerino, titolari ufficiali delle altre due presunte tombe, non avevano nulla di meno glorioso di Cheope, rispettivamente padre e nonno. E allora perché tutta la granitica gloria a Cheope e le briciole ai suoi discendenti? Di Kefren, per esempio, presso il museo egizio del Cairo, c’è un’enorme statua in diorite, che è la pietra più dura che esista e anche questo testimonia il fatto che la lavorazione dei massi veniva fatta con accuratezza e non certo in maniera frenetica.

Sempre a proposito delle fonti, assodato che in nessun papiro e in nessun geroglifico si parla della costruzione dei monumenti di Giza, cosa ci dicono gli storici dell’epoca? L’unico che avrebbe potuto dirci qualcosa è Manetone, sacerdote di Eliopolis, ma di lui ci restano solo frammenti e sono pertanto solo gli storici posteriori a riferirci il suo pensiero. E in effetti qualcosa sappiamo. Sappiamo che Manetone divide la storia del suo paese in tre parti: l’epoca in cui regnavano gli Dei, quella in cui regnavano i semidei, che erano anche semiveggenti ed erano chiamati seguaci di Horus, e quella delle trentuno dinastie dei faraoni venute dopo Menes.

Il papiro di Torino va oltre le 31 dinastie, anzi oltre il faraone Menes, che fu l’ultimo dell’epoca dei semidei. Tuttavia, succede che gli storici se accettano come veritiere le parole di Manetone riguardanti il terzo periodo, non accettano quelle riguardanti i primi due, definendoli frutto di fantasia mitologica. Succede la stessa cosa con Platone: ci va bene finché ragiona come filosofo, ma ci va meno bene quando parla di Atlantide. In altre parole, gli storici accettano solo quello che fa loro comodo.

Eppure è nello Zep Tepi, il tempo primordiale in cui regnarono gli Dei che si nasconde la chiave di volta di tutta la faccenda. Cosa intendeva Manetone per Dei? E’ possibile che, in quanto tali, avessero strumenti divini atti ad innalzare le piramidi? Delizia ha mostrato una diapositiva in cui si vedeva un faraone gigantesco in proporzione ai piccoli sudditi che gli recavano ceste di mani tagliate ai nemici e ha spiegato che questa mancanza di proporzione dipende dal fatto che l’incisore del bassorilievo intendeva mettere in risalto la “grandezza” e la magnificenza del monarca e non tanto la sua statura fisica. A questo punto della conferenza avrei voluto far notare al relatore che Zaccaria Sitchin parla di giganti, e non solo lui, e questo cambierebbe un po’ le cose perché sollevare un blocco di tre tonnellate per un uomo alto un metro e sessanta è una cosa, ma cosa ben diversa è se a sollevarlo è un uomo di quattro o cinque metri. E’ una questione di forza fisica.

Non si può interrompere un relatore e me ne sono stato zitto, ma anche nel consueto dibattito post conferenza mi pare che nessuno abbia sollevato la questione. Ma continuiamo con i dati alternativi spiegati da Fabio Delizia.

Vista la mancanza di documenti scritti attestanti la costruzione dei monumenti di Giza, vista l’assenza di testimonianze da parte degli storici, cosa ci dicono le ultime scoperte?

A parte le molte affinità con Orione, riguardanti la posizione in cielo delle sue tre stelle principali con la collocazione al suolo delle tre piramidi; a parte la perfezione con cui la Grande Piramide guarda al nord magnetico; a parte le misure del perimetro, dell’altezza e di altri particolari che hanno tutte una correlazione con le misure della Terra, gli studiosi alternativi hanno scoperto che i nostri più lontani antenati erano dei provetti astronomi e sapevano che tra un’epoca e l’altra dei dodici segni zodiacali in cui è diviso il cielo visibile, passano 2160 anni e se al momento ci troviamo nell’era dei pesci, che sta per finire e lasciare il posto a quella dell’acquario, andando a ritroso nel tempo siamo passati attraverso quella del cancro, del toro e dell’ariete, per finire in quella del leone.

Se pensiamo che i costruttori dei manufatti di Giza volessero omaggiare la costellazione in cui vivevano, una sfinge a forma di leone, lunga 73 metri e alta 20, ci sta proprio bene. E’ azzeccata! E se pensiamo che nei secoli seguenti sono stati in auge il toro per gli assiro-babilonesi, con il bue Api per gli egizi, e l’ariete per il giudaimo, con l’agnello di Dio qui tollit peccata mundi, preannunciato nel Vecchio Testamento, per arrivare ai pesci del cristianesimo, si deve ammettere che la simbologia celeste è sempre stata di grande importanza per i nostri antenati e la Sfinge insieme alle piramidi finisce per collocarsi intorno al 10.500 avanti Cristo.

Un ragionamento che non fa una piega!

Chi c’era in Egitto 12.000 anni fa che costruiva opere architettoniche impossibili o da noi moderni ritenute tali? Posso avanzare qualche ipotesi? Fabio Delizia non se ne avrà a male? Ebbene, scartando quella teoria poco credibile secondo la quale i costruttori usassero una sostanza che scioglieva la roccia, rendendola malleabile, e permetteva di riversarla senza fatica dentro stampi collocati sul posto finale in attesa che la roccia riprendesse la sua consistenza naturale, vorrei spendere sue parole sull’ipotesi aliena.

Che non è certo una teoria recente, ma che mette d’accordo un po’ tutti, ufologi, archeologi controcorrente e indagatori del mistero. Posto che i pozzi stellari della camera del re guardano in direzione di Orione e considerati i numerosi miti non solo egizi che ci definiscono figli delle stelle, le piramidi, la Sfinge e i due templi che ne sono derivati dal materiale avanzato, furono costruiti mediante apparecchiature che vincevano la forza di gravità e che rendevano i monoliti leggeri come piume. Questo tipo di tecnologia, in possesso di altre culture sia in Sudamerica che in Cina, non apparteneva al nostro mondo ma veniva da “fuori”, magari insieme a quegli stessi scienziati alieni, che Sitchin chiama Anunnaki, che avevano poco prima preso un ominide per trasformarlo in Homo sapiens. In tal caso, si capisce che le proporzioni tra il faraone raffigurato sulla pietra e i suoi sudditi erano reali e l’atteggiamento degli esseri umani non poteva che essere di venerazione verso persone così potenti. Il Genesi li chiama Nephilim e li descrive come discendenti di angeli accoppiatisi con le “figlie degli uomini”. I greci, molto più tardi, nei loro miti parlavano di titani e altri supereroi prometeici. Per tacer di Polifemo!

Per concludere, sorvolando sulle idee di Rudolf Steiner riguardanti il nostro passato di uomini-pesce atlantidei (anche se l’antroposofo austriaco collocando il diluvio universale a 12.000 anni fa è probabilmente andato molto vicino al vero), vorrei finire con una bella frase su cui riflettere della quale ringrazio Fabio Delizia: “Vivere con la domanda ci avvicina alla risposta”.

Non so se è sua, del suo maestro Steiner o di qualche altro pensatore, ma io la trovo, ringraziando Delizia, semplicemente deliziosa. Solo chi non vive con l’assillo delle domande non si avvicinerà mai a nessuna risposta.

33 Commenti a “Veniamo da Orione!”

  • Zingaro:

    Concordo in pieno. D’altronde la Bibbia stessa parla di extraterrestri che ci hanno formato.
    Quando mi parlano delle piramidi come di tombe mi metto a ridere; sapete quanto è grande la prima parte del condotto? Circa un metro per un metro. Fagli passare un corteo funebre da quel tubo se sei capace.

  • coldemano:

    Errata Corrige nell’articolo: “veniamo da Orione”. Non è Robert Duvall che è un attore americano, bensì Robert Bauval ingegnere e scrittore. Per il resto tutto eccellente.

  • Coldemano, eppure qui parla proprio di un Robert Duvall, coautore de “Le impronte degli Dei”:

    http://archeoastronomia.blogspot.com/2009/09/egitto-le-nuove-teorie.html

    Grazie comunque.
    Ora vado a vedere chi è questo Bauval.
    Ciao

    P.S.
    Eccolo qui:

    http://www.robertbauval.co.uk/

    Hai ragione anche tu, ma sono due tizi diversi.

    • santluis:

      a Roberto Duria e coldemano: il nome e’ Robert Bauval che assieme a Graham Hancock
      hanno scritto il seguente libro: KEEPER OF GENESIS da dove sembra prendere spunto. Il libro e’ stato publicato in UK nel 1996. Robert Bauval con Adrian Gilbert ha scritto un’altro libro:The Orion Mystery.Graham Hancock ha scritto altri libri tra i quali il seguente(purtoppo, sono in inglese-non saprei se sono stati tradotti in italiano): Fingerprints of the Gods: a Quest for the Beginning and the End.
      Per i piu’ interessati, Robert G.Bauval scrive nell’iintroduzione del libro-Keeper of Genesis- To the memory of my father Gaston Bauval, who rest in the land of Egypt.
      Per R.Duria dato che menziona John A. West-To my friend John Anthony West, for his twenty years fa courageous work to prove the geological antiquity of the Sphinx, and for the vast implications of the evidence that he has put before the public.`The truth is great and mighty`, as the ancient texts say,`It hath never been broken since the time of Osiris`.G.Hancock.Ringrazio SL per gli articoli interessanti che mette nel sito e pure R.Duria che riesco a digerire quando non si divulga troppo su altri temi a lui (ossessivi?)Buona giornata a lettori e lettrici di SL ed alla direzione.

  • giuseppe.quercioli:

    Vi chiedo ,quelli che ci mettono l’uno contro l’altro,possibilmente armati,quelli che ci massacrano con le loro “medicine”,quelli che ci spruzzano ogni giorno da dove c…. arrivano?

  • Giuseppe, tu pensi che siano extraterrestri?
    O che vengano da qualche pianeta diverso da Orione?
    Può essere!
    Bisognerebbe riuscire a smascherarli una buona volta.

  • Ceci:

    Bell´articolo, grazie.

    Cit:
    Che fine ha fatto la sfera di bronzo, l’uncino e quel pezzo di legno di cedro che erano sicuramente originari del periodo in cui la piramide fu costruita? Avrebbero potuto essere sottoposti alla prova del Carbonio 14, così da fugare ogni dubbio sulla data della costruzione, ma invece non si trovano più.

    Certo é un peccato che siano stati portati via proprio quegli oggetti, ma questo é abbastanza normale, basta ricordare che in giro per il mondo ci sono cosí tanti ooparts che bastano e avanzano
    http://digilander.libero.it/Jonathan129/nano_macchine.html
    http://www.youtube.com/watch?v=8ybYWUS34gU
    http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.2153
    eccetera eccetera

    • Ceci:

      Ops, mi sono accorta adesso di aver dimenticato una parte!

      basta ricordare che …
      quando i soldati amerikani entrarono in Baghdad tra le prime cose che fecero ci fu il depredare il Museo: portarono via moltissimi reperti alcuni dei quali apparentemente senza valore alcuno, apparentemente!
      Questa azione vigliacca é stata poi “coperta” dal “ritrovamento” di alcuni reperti, ma non di quelli che “non avevano alcun valore”. Capisci a mé?!
      Entrano in Baghdad e vanno diritti al museo, devono essere stati dei soldati speciali, pieni di amore per l´archeologia e molto istruiti! (sono ironica!, mettete la possibilitá di aggiungere smiles per favore, cosí ci si puó risparmiare alcuni fraintesi! lol)

  • Maksimiljan Kodžak:

    Forse esiste un esempio nell’era moderna della tecnica usata per la costruzione delle piramidi. Si chiama Coral Castle, eretto con massicci blocchi da un minuscolo (nel vero senso della parola, la sua altezza non arrivava al metro e mezzo) uomo di nome Edward Leedskalnin. Egli stesso afferma: “”Ho scoperto i segreti delle piramidi. Ho trovato come gli egizi e gli antichi costruttori in Perù, Yucatan e Asia, unicamente con attrezzi primitivi, trasportarono ed eressero blocchi di pietra pesanti parecchie tonnellate”.

    Si parla di “ingerenze” astronomico-gravitazionali:
    “Bruce Cathe, nel suo “The Energy Grid” uno dei più importanti libri del settore, afferma che “il sito “Coral Castle”, è matematicamente relazionato alla griglia energetica terrestre, come lo sono le altre importanti strutture antiche. Leedskalnin non ha spostato il tutto per caso. Questa posizione geometrica era estremamente vicina a un punto che potrebbe essere ideale per lo sfruttamento del moto armonico gravitazionale. Il fatto che egli abbia avuto accesso alle conoscenze segrete è molto più evidente nella relazione del Coral Castle col sistema di griglie energetiche mondiale.”
    …e geometria sacra,
    “Questi prerequisiti ricordano molto le formule teoriche e gli esperimenti compiuti sull’energia delle piramidi a metà degli anni settanta dove gli angoli di incidenza (varianti di 15,2 gradi) e i materiali con cui erano costituite (granito cristallino e calcare) ne determinavano il successo. Nel libro “Using Pyramid Power” lo scrittore James Wyckoff scrive: “Gli antichi egizi sapevano che la forma e l’angolo delle piramidi contenevano una mistica forza energetica”.

    “A tal proposito Cathe asserisce che “in certe posizioni nel globo ci sono località dove le forze di gravità possono essere manipolate dalle applicazioni di certe armonie geometriche. Dove queste condizioni geometriche esistono, è evidentemente possibile per persone che hanno conoscenza nell’uso delle forze gravitazionali, costruire enormi edifici di materiale voluminoso. Stonehenge, le antiche piramidi, il tempio di Baalbek, e pure le piramidi in centro e sud America furono il risultato di una combinazione di conoscenze ed anomalie gravitazionali. Coral Castle, credo occupi una di queste posizioni.”
    Fonte: http://www.nibiru2012.it/misteri-e-curiosita/edward-leedskalnin-ed-il-mistero-di-coral-castle.html

    Forse tutto sta nelle frequenze/vibrazioni che formulano un rapporto quantico fra la materia e l’etere… dove la particella o/e onda sono la stessa cosa. Cosi’ anche un masso di centinaia di tonnellate diventerebbe un mero grissino… :D Ricordiamoci Tesla che dimostrava che l’energia (infinita) e’ solo un “linguaggio” fatto di frequenze. Quello che ci resta e’ solo conoscere questo linguaggio.

    Non c’e’ dubbio che le tecnologie delle piraimdi derivino da conoscenze di antiche popolazioni, derivate da civilta’ prediluviane ed oltre il nostro pianeta.
    Sull’Egitto la faceva padrone il dio/alieno Horus. Anche adesso interferisce, dove si riconosce con la sua simbologia (il cd Occhio di Ra/Horus) ed e’ un’entita’ dell’alta gerarchia. Alcuni adotti identificano questo alieno col viso con la mascella prolungata, come un becco d’uccello (nei rilievi egizi e’ illustrato con la testa di un falco), che si fa vedere poco – e’ piu’ in disparte e gestisce dietro le quinte e da lontano – e interferisce con l’addotto in maniera psichico-telepatica. Sembra alleato del cd Lux – alieno senza corpo, fatto di solo spirito e mente – e comanda i Saurodi. Ma comanda non e’ il termine piu’ giusto, dato che ogni civilita’ aliena ha anche un suo programma specifico di ricerca sull’uomo, anche se tutto e’ poi subordinato ad una gerarchia piu’ ampia.

    Non credo che veniamo da Orione, caso mai “loro” vengono da la’. Le piramidi sono state forse uno circuito per usufruire delle anime sottoposte a trattamento per rigenerare i corpi dei faraoni antichi in una sorta di ringiovanimento (alcune testimonianze parlano di sbalzi temporali e la percezione del tempo e’ alterata: dove pochi minuti diventano ore all’esterno)… o per via del teletrasporto (stargate?), dove i “dei” scendevano direttamente sul trono del faraone.
    …bene adesso potete considerarmi anche pazzo… un pochino… :D

  • @Maksimiljan Kodžak
    Non sei pazzo, semplicemente hai cannabinoidi nel cervello, più del normale come tutti quelli che non sono allineati. Ritieniti fortunato !

  • Giuseppe:

    ATTENZIONE:
    Nella “Legge dell’Uno”, l’entità canalizzata Ra-Ta, un complesso di memoria collettiva di sesta densità positiva proveniente da Venere, dice che i “Crociati di Orione” sono entità aliene negative il cui scopo è la conquista e la sottomissione di altri pianeti attraverso la creazione di una società fortemente gerarchizzata dominata da un elite.

    Consiglio vivamente la lettura di questo libro che può essere scaricato su Altrogiornale.org:
    http://www.altrogiornale.org/download.php?view.13

    • Jacopo:

      Vero solo in parte, secondo quanto quanto scritto qui riguardo gli abitanti di Orione:
      http://raggioindaco.wordpress.com/2012/02/12/i-colori-dei-galattici/

    • Giuseppe:

      Non per fare polemica ma cosa vuoi dire con “vero solo in parte”?
      Bisognerebbe stare attenti all’uso delle parole.
      Forse non te ne sei reso conto ma così dicendo hai sottinteso che o io ho mentito riguardo a ciò che dice Ra oppure che Ra dice il falso a riguardo del gruppo di Orione.

      Estratti della Sessione 11 del 28 Gennaio 1981 del libro “La Legge dell’Uno”:

      “Intervistatore: Cosa fanno i crociati?

      RA: Sono Ra. I crociati si spostano con le loro carrozze alla conquista di complessi collettivi planetari mente\corpo\spirito prima che raggiungano lo stadio di memoria collettiva.”

      …………………………

      “Intervistatore: Quindi ci sono dei crociati di Orione che vengono su questo pianeta con lo scopo di controllare la mente. Come lo fanno?

      RA: Sono Ra. Come tutti, seguono la Legge dell’Uno osservando il libero arbitrio. Il contatto avviene con coloro che chiamano. Quelli che poi sono sulla sfera planetaria agiscono come voi per divulgare l’atteggiamento e la filosofia di quella particolare comprensione della Legge dell’Uno che è il servizio al sè. Questi esseri diventano l’elite. Attraverso essi, si inizia a creare una condizione in cui il resto delle entità planetarie vengono soggiogate dal proprio libero arbitrio.”

      …………………….

      “Intervistatore:Che tipo di informazione trasmettono i crociati a questa gente?

      RA: Sono Ra. Il gruppo do Orione trasmette informazioni che si riferiscono alla Legge dell’Uno orientata verso il servizio al sè. Le informazioni possono essere di tipo tecnico proprio come quelle offerte dalla Confederazione, nel tentativo di aiutare questo pianeta nel servizio agli altri. La tecnologia fornita da questo gruppo [di Orione] ha la forma di vari mezzi dicontrollo o manipolazione degli altri per il servizio al sè.”

      Vi esorto nuovamente a leggere il libro nel quale, tra l’altro, Ra spiega anche nel dettaglio come è stata costruita la Grande Piramide e quale era il suo reale scopo.

  • Veramente interessante questo articolo. In effetti gli indizi che sul nostro pianeta ci siano state civiltà più avanzate della nostra attuale, sono veramente tante, sono stati trovati molti reperti che confermano tale ipotesi senza ombra di dubbio. Pensiamo agli scheletri di esseri umani alti tre volte i nostri standard attuali,circa 5 o 6 metri, o lemuriani. Oppure all’antica Atlantide menzionata da Platone,pare che sul nostro pianeta si siano avvicendate molte civiltà e tutte più avanzate della nostra. Non dimentichiamo poi gli annunaki di zecharia Sithcin nibiru,ecc…..(scomparso poco tempo fa nel più assoluto silenzio dei media). Le origini dell’uomo non derivano in effetti dalla scimmia come sostiene la teoria di darwin a mio parere ridicola, perché mai dimostrata veramente, ma teoria da sempre. la scimmia è solo una evoluzione parallela, l’uomo sembra derivare dal serpente piumato,una specie di serpente acquatico (chiamato dagli aztechi Quetzalcoatl, e kukulkàn dai Mayama) modificato a livello genetico da esseri intelligenti molto evoluti sul piano tecnologico e spirituale,o esseri di luce,che noi erroneamente chiamiamo alieni (lo siamo anche noi a conti fatti).
    Quindi credo che abbia proprio ragione Rudolf Steiner.
    Le piramidi egizie hanno più di 4.500 anni, almeno 15.000 da stime fatte seriamente e non di parte solo per mantenere il baraccone scientifico sovvenzionato dai governi per mentire alle masse. Anche le grandi piramidi nell’America centrale hanno più di 12.000 anni,tanto è vero che una di esse è sepolta in parte da un vulcano eruttato per l’ultima volta 10.800 anni fa,se fossero più recenti questo non sarebbe possibile!
    Tutti i più grandi monumenti in pietra hanno resistito per miracolo al grande cataclisma avvenuto circa 11.500-12.000 anni fa,che poi sembra distrusse Atlantide fondata circa 50.000 anni fa.
    Le dinastie egizie risalgono a più di 40.000 anni fa, ma per qualche motivo oscuro gli egittologi e archeologi le ritengono attendibili fino a 3000 anni avanti cristo,il perché non si capisce!?
    E si potrebbe continuare ad infinitum……..

    • Ceci:

      Cit.:
      Le dinastie egizie risalgono a più di 40.000 anni fa, ma per qualche motivo oscuro gli egittologi e archeologi le ritengono attendibili fino a 3000 anni avanti cristo,il perché non si capisce!?

      perché c´é qualcosa che noi, comuni mortali, non dobbiamo sapere e loro cercano di nascondercelo a tutti i costi da millenni. E se é cosí, che noi non dobbiamo sapere, vuol dire che una buona parte di tutto che pensiamo di sapere é FALSO, e qui ce ne sarebbero di cose da dire a cominciare dal “ci stanno prendendo per i fondelli” e ci stanno usando proprio perché noi non sappiamo come stanno le cose in realtá.

      p.s.
      hai “dimenticato” le piramidi della Bosnia ma é pur vero che si potrebbero riempire pagine intere di opere e oggetti che non si possono collocare nel quadro che i nostri “padroni” ci vorrebbero far credere! :-)

  • Andy:

    Vorrei anche io dire la mia,senza comunque fare troppa confusione.(vorrei solo dare una mano) prima di tutto bell’argomento-articolo. Mi hanno molto colpito d’istinto anche i commenti di GIUSEPPE e FRANCO. mi ha incuriosito molto anche il fatto che ho un libro comperato circa un anno fa + o – (per cercare di fare un po’ di chiarezza su questo periodo) che parla proprio della Cintura di Orione. Il libro si intitola: SEGNI CELESTI. autore ADRIAN GILBERT. coautore anche di: IL MISTERO DI ORIONE in collaborazione proprio con Robert Bauval. il sito di adrian gilbert e’ : www. ADRIAN GILBERT. co.uk ( riassumendo in breve il libro descrive di una correlazione tra i testi biblici e lo studio delle piramidi.il libro descrive poi questo: La costellazione di orione, immagine dell’uomo tra le stelle, e’ oggi giunta nella sua posizione piu’ settentrionale,dopo un viaggio durato quasi 13.000 anni.ora la cintura di orione sorge sopra il monte degli ulivi a gerusalemme e,sull’altro versante della costellazione di orione,saranno visibili i sette pianeti degli antichi-i sette angeli della profezia.Potrebbe essere questo il segno del Figlio dell’Uomo nel cielo,l’inizio degli avvenimenti che il libro descrive? In sintesi questo e’ quello che descrive il libro,che io ancora ho letto solo x meta’.purtroppo.ma probabilmente adesso cerchero’ di finirlo.sapendo comunque gia’ che in un libro potrebbe nascondersi la verita’ di tutto o il contrario di tutto. Ma sapete gia’ come e’ , tentar non nuoce. spero. Ciao a tutti

  • maya:

    quello che non vogliono farvi sapere sta scritto nel primo dei sette principi ermetici, principio che anche se lo leggete non lo credete possibile dal tanto appare incredibile.
    nessuno nasconde niente, siete voi che avete deciso di vivere nell’illusione, il sapere e’ sempre stato accessibile a tutti, e’ la porta che non e’ quasi mai aperta.

    • Domenico Proietti:

      Non ne ho mai sentito parlare, potrebbe darmi qualche altra informazione aggiunta o link se se ne trovano? Grazie.

    • giorgio:

      Sono d’accordo in parte: è vero che noi preferiamo vivere nell’illusione ma è anche vero che i rappresentanti della nostra tradizione hanno fatto di tutto per cercare di occultare la Conoscenza. Secondo il vangelo apocrifo di Tommaso Gesù disse: “”I Farisei e gli accademici hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Non sono entrati, e non hanno permesso a quelli che volevano entrare di farlo. ”

      Per esempio chi conosce l’Esicasmo e i Padri del deserto? Se un occidentale vuole arrivare a arrivare a questa conoscenza, la conoscenza del vero Sè e strappare il velo di Maya arrivando a capire che l’Uno sta nel Tutto e il Tutto sta nell’Uno, è più facile che accada per mezzo delle tradizioni orientali. Il messaggio di Buddha ha attraversato 2500 anni arrivando alla massa praticamente inalterato, al vero messaggio di Cristo non è stato permesso.

  • ERRANTE:

    Appassionante l’interesse dell’uomo per il suo passato sulla Terra. Egli muore, in genere si crede di avere una sola vita, e si ossessiona per il passato, terreno, dei suoi antenati.
    Al di la’ del fatto che si possa anche vivere piu’ di una vita, chissa’ perche’ a lato di una cronologia storica materiale, non si e’ sviluppata anche una scienza che investighi il mistero tra la morte e la nascita. La scienza canonica e’ come una lucina intermittente dell’albero di Natale in una notte invernale. Dell’uomo scriviamo la sua vita fisica, poi il buio. Come puo’ una tale catena logica evolutiva essere sufficiente a definire l’uomo?
    Cio’ che debolmente rimane di diverso, e’ ipotetica scia di possibilita’ visionarie basate su altrettante precedenti ipotesi, fantasie e probalita’. Fino a che si useranno mezzi dimostrativi materiali per cercare cio’ che non e’ materiale il risultato sara’ sempre lo stesso e cioe’ che non esiste nulla che non sia materiale.
    La scienza conosciuta e legiferante e’ basata su una metodologia astratta, questo e’ il paradosso: la’ dove incontriamo lo sconosciuto vi e’ il cosiddetto nulla, e quindi cio’ che e’ nulla non esiste: dunque la materia basa la sua esistenza sulla sua materialita’ e la sua inesistenza sul nulla. Essendo il nulla un nulla, come puo’ la scienza, secondo la sua “ferrea” legge della dimostrabilita’ materiale, considerarlo una dimostrazione?

  • SDEI:

    @DOMENICO,

    la tua sana curiosità verrà soddisfatta proprio da SL; cerca il mio POST sul KYBALION del “3 VOLTE GRANDE MAESTRO l’ ERMETE TRISMEGISTO”, lì conoscerai i 7 PRINCIPI ERMETICI che SONO la base del nostro VIVERE CONSAPEVOLE !!! BUONA LETTURA, a ri-leggerti…….

    HASTA SIEMPRE LA VIDA
    SDEI

    • Domenico Proietti:

      Caro Sergio,
      io sono una persona che ha sempre avuto in vita sua FAME e SETE e credo tu sappia consciamente a cosa mi riferisco, vero? ho sempre cercato di soddifare i miei fabbisogni, tant’è che non mi sono soffermato mai al mero chiedere, cosciente che una domanda senza risposta è come avere un cielo senza stelle, e tu mi insegni, che non può esserci creato se non si è creato niente; ho già trovato ciò mi induci a cercare e non ti nego di averlo trovato «molto, ma molto appetitoso» tanto d’avere la netta sensazione, che oggi sarà un gran banchetto…

      HASTA SIEMPRE LA VIDA PARA TI
      Domenico

  • cat:

    @ Maksimiljan
    Penso che tu abbia sintetizzato molto bene una realtà ancora poco accettata/conosciuta. Oggi l’utilizzo di questa Energia che permea Tutto viene definita “vuoto quantistico” – “campo di Planck” – “energia di punto zero”.. L’obiettivo della fisica quantistica è riuscire ad utilizzare l’Energia del Vuoto, cosa che Tesla ottenne con il suo trasmettitore di Colorado Springs, la cosiddetta energia del Campo Scalare.. Ma la “mente di Tesla” è un mistero per noi, si ritiene che la sua capacità inventiva consisteva nel fatto che emisfero destro e emisfero sinistro del suo cervello “collaboravano” simultaneamente, avendo così accesso ad una parte delle Informazioni Universali e potendole a sua volta realizzare materialmente, cosa che gli individui “normali” non hanno ancora (o non hanno più) la possibilità di fare/utilizzare..
    Questa ipotesi viene applicata anche per le Antiche Civiltà e/o a Civiltà molto più evolute della nostra che avevano/hanno le stesse Abilità: accesso alle griglie, condizioni geometriche propizie, rapporto fra materia e etere, etc. Quindi il tuo ragionamento, da parte mia, è del tutto condiviso e la scienza quantistica sta facendo passi da gigante dimostrando che tale accesso esiste e bisogna solo imparare ad utilizzarlo, come i grandi Maestri d’altronde hanno sempre insegnato!

    @ Maya
    Solo un piccolo dissenso, o meglio un’interpretazione diversa: uno dei concetti dell’Ermetismo è che i Sette Principi “.. giungono solo alle orecchie della comprensione”, non è quindi la persona in sè che decide di vivere nell’illusione, ma è che non tutti sono pronti a tali conoscenze. Il Kybalion fu tramandato e diffuso verbalmente, proprio perchè tali principi giungessero in tutte le parti del mondo, ma assimilato solo da soggetti che avessero le capacità di farne un uso positivo: infatti il primo principio, che tu citi, spiega che comprendere il Mentalismo insegna a difendersi dal pericolo di usare le Leggi Universali in maniera casuale. Quanti sono in grado di farlo ad oggi?

    Non a caso queste dottrine hanno radice nell’antico Egitto, il che si collega magistralmente alle Conoscenze/Energie che questi “individui” avevano la capacità di usare.

    Buona giornata a tutti.

  • cristiano67:

    Secondo me sono ancora molte le cose da scoprire e soprattutto da spiegare (ho la sensazione che la cosa sia molto più vasta di quello che si possa immaginare) e per questo consiglio a chi ha voglia di conoscenza alcuni libri interessanti in materia come Civilitation One di C. Knight e Archelogia proibita di Cremo o alcuni romanzi fatti molto “bene” come il vangelo proibito di Gibbins, Angelology, Sanctus, la saggezza dei libri,
    Da guardare poi i siti dei wingmakers e la nuovaumanità dove viene raccontata una versione “particolare” della storia dell’uomo; vi è poi tutta l’ufologia di malanga e di bellini per non paralare del bellissimo (per me) sito Il Grande Ignoto …. alla fine c’è solo l’imbarazzo della scelta (non mi ricordo più il nome del sito in cui una volta ho letto addirittura la storia dell’universo … pazzesco).
    LORO sono veramente bestiali e si divertono un mondo a realizzare il LORO programma: negli ultimi tempi vi saranno molti falsi profeti; il problema rimane la questione del tempo perchè non ho conoscenza di civiltà (forse quelle gilaniche) senza falsi profeti o meglio senza capi manipolatori … probabilmente LORO sono fuori dalla gabbia del tempo lineare (sul punto consiglio l’ottimo sito della dott.ssa Conforto).
    In conclusione non posso che essere d’accordo con il fatto che se non ci poniamo le domande non avremo mai le risposte.

  • SDEI:

    @Roberto DURIA,

    il tuo POST tratta un argomento molto interessante & molto dibattuto ed anche d’ attualità; infatti numerosi come vedi SONO i commenti alcuni anche molto qualificati & precisi, l’ unica nota che ti faccio è che il titolo è incompleto manca infatti una parola l’ “anche”: “Veniamo anche da ORIONE” !!!

    Tu chiederai ma PERCHE’ aggiungere un’ anche(!?) forse ancora NON lo sai da neofito UFOLOGO & STORIOGRAFO MISTERICO, ma gli UMANOIDI provengono oltre che da ORIONE anche dalle PLEIADI; anzi ti dirò di più i cosidetti “cattivi”(=RETTILIANI) hanno origine proprio da ORIONE mentre i cosidetti “buoni”(=PLEIADIANI) hanno origine invece dalle PLEIADI, inoltre chi si impegna da anni in questi studi & problemi sostiene convinto che sulla TERRA ora “vivono” almeno una dozzina di CEPPI e/o RAZZE di provenienza “cosmica” diversa !!!

    HASTA SIEMPRE
    SDEI

    HASTA SIEMPRE
    SDEI

  • Steiner anticipò molte cose, tutte esatte, e c’è da porgere l’orecchio con riverenza direi, ai suoi assunti.
    D’altronde se si legge la biografia di Yogananda, grande mistico il cui corpo alla morte rimase incorrotto, si rimane quantomeno esterrefatti per la descrizione di un mondo che si dispiega magicamente in eventi assolutamente straordinari.
    Questo per dire che la verità è spesso inaccettabile dalla logica.

    Grazie per l’articolo veramente interessante

    • ERRANTE:

      La logica, portata ancora oltre i suoi limiti e’ proprio al servizio della verita’. Steiner non la mortificava, al contrario, baso’ sul pensare, appunto sviluppato tramite una educazione pratica del pensiero, la ricerca della verita’.
      Il pensare e la coscienza di Se’, o meglio dell’Io – dunque anche un superamento del semplice assunto cartesiano, perche’ Steiner non si accontenta di sapere che si pensa e si puo’ pensare, ma sviluppa il pensare stesso al servizio dell’Io – sono mezzi per superare i limiti insufficienti delle leggi materiali al fine di investigare e conoscere il sovrasensibile.

  • Georg:

    Elohim, Yahweh, Anunnaki, Thuata de Danan, Asi, … ; tutti vengono dallo spazio.

    • maya:

      non c’e’ niente “la’ fuori” e’ tutto dentro l’io.
      la realta’ e’ pensiero tanto che se si riescono a spegnere tutti i pensieri la realta’ svanisce e rimane solo l’”io”.
      per questo maya=illusione

      chi riesce a sperimentare questo allora arriva anche a controllare la realta’ controllando il pensiero.
      la relazione pensiero/emozione crea la realta’.

  • maurizio:

    interessante guardare la puntata di voyager del 26 marzo 2012 sulla torre interna alla piramide maggiore, che quindi altro non sarebbe che una copertura. Comunque io non crederò mai che discendiamo dalle scimmie, anzi, sarà il contrario! Dà un po di serenità e speranza sapere che magari qualcuno veramente veglia sui giusti…

  • Adrian:

    Per saperne di più leggete il “mulino di Amleto” e “Impronte degli Dei”. Molto interessanti, aiutano a riflettere!!!

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