Sahand Avedis WSWS
Il leader di Hamas, Ismail Haniya, ha pronunciato un discorso venerdì scorso presso la moschea di al-Azhar del Cairo, dove appoggiava l’opposizione filo-occidentale in Siria e confermando così le speculazioni degli ultimi mesi, secondo cui il movimento islamista palestinese ha trovato nuovi mecenati tra i regimi più reazionari del Medio Oriente. Tra cui, a quanto pare, vi sono la giunta militare in Egitto, le monarchie arabe del Golfo Persico e la Turchia.
Il riorientamento di Hamas indica, in ultima analisi, una rottura totale con l’Iran e la Siria e il riavvicinamento con l’imperialismo degli Stati Uniti. Questo giustamente definito spostamento “sismico”, si era già espresso nell’ultima posizione della leadership del gruppo verso la riconciliazione con Fatah, in Cisgiordania, e la sua volontà di abbandonare la lotta armata contro Israele e, infine, di approvare la soluzione dei due stati.
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Senza troppe affermazioni o giri di parole; c’era un detto che diceva: quando la nave affonda i topi sono i primi a scappare! In politica non ci sono amici, solo tornaconti! e questo vale per tutto il mondo…Seconda affermazione:Pecunia non olet!Ogni cosa ha il suo prezzo;dipende da chi offre di piu’. La Syria cadra’ e’ solo questione di tempo; e’ da anni nel mirino del egemonia( e’ per questo che hanno tirato fuori dalla naftalina il Criminale “Venerdi’ Anan”.Peccato per la Russia, perde il famoso” posto al sole”nel mediterraneo. Solo Russia e China possono mettere i pali di traverso nel tritaStati occidentale ma, seguendo la politica logica si direbbe che abbiano paura di ritorsioni( leggi C.I.A-MI6-Mossad)sul loro territorio.Come detto sopra, la Syria cadra’ ma, al momento manca il sostituto a meno che non lo tengono nel cassetto francese o inglese.Aumenteranno le infiltrazioni di armi e mercenari con aggiunta di “forze speciali”dei paesi interessati; naturalmente i sauditi faranno quello che han sempre fatto, dall’Afghanistan alla Cecenia,all’Irak et all; useranno i petroldollar come da ordini USA. PS: opinione personale, mi piacerebbe vedere come funzionano le difese Syriane in caso di attacco aereo o marittimo specie dei turky o degli Ashkenaziti confinanti. Buona giornata.
venduti pure quelli. Avanti con il mercato
Dietro questo c’è il Priorato di Sion che non voleva una guerra ma bensì un’accordo e convivenza tra Israele e Palestina (con due Stati distinti). Questa linea di convivenza è voluta dagli anni 80. Pertanto non è detto che ci sarà una guerra da quelle parti compresa la Siria e l’Iran. Io spero come uomo che non ci sia nessuna guerra. E spero anche che con il tempo ci sia veramente più democrazia da tutte le parti del Pianeta e che certa gente sia accompagnata alla porta di uscita e non fatta più rientrare. Un saluto
normale. Questa è una lotta tra sunniti e sciiti. Hamas è sunnita,quindi si schiera contro Assad che è sciita.