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Articolo di Massimo Mazzucco * Link

L’altra sera con alcuni amici abbiamo provato a fare un gioco curioso: “Supponiamo che dall’oggi al domani scomparissero tutti i soldi che ci sono sulla terra” ha detto qualcuno. “Ci svegliamo un mattino e i soldi semplicemente non esistono più. Non esistono più i conti in banca, non esistono più i bigliettoni che avevi nel portafoglio o sotto il materasso, non esiste più un solo dollaro, un solo euro o una sola rupia nemmeno nei più remoti angoli del mondo. A quel punto che cosa succederebbe, nella società di oggi?

Per quanto si tratti di una ipotesi assolutamente irrealistica, prima di provare a rispondere ci siamo imposti una regola precisa: non saltiamo direttamente a conclusioni generiche come “si torna al baratto”, oppure “esplode la violenza incontrollabile nella società”. Cerchiamo di immaginare tutti i passaggi successivi, uno dopo l’altro, in modo realistico, partendo dal momento stesso in cui tutti vengono a sapere che i soldi non esistono più.

Diciamo che al mattino di un certo lunedì tutte le televisioni, tutte le radio, tutti i giornali e tutte le testate di Internet diano contemporaneamente la notizia che “da questo momento i soldi sulla terra non esistono più.”

Della nostra chiacchierata sono usciti queste previsioni: per prima cosa, la gente si spingerebbe verso le banche, …

… per verificare di persona se davvero “i soldi non esistono più”. Una volta accertato questo fatto (le banche sono diventati spazi vuoti, le porte sono aperte ma dentro non c’è più nulla, anche le macchine del Bancomat sono tutte aperte, ma dentro non c’è nulla), ci sarebbe un momento di totale disorientamento per tutti. La gente si guarda in faccia allibita, finché i primi iniziano a capire che la cosa più importante è accaparrarsi al più presto dei beni di consumo di prima necessità, per sé e per le proprie famiglie. Ci sarebbe quindi un assalto collettivo ai supermercati e ai negozi di alimentari, che vengono depredati in poche ore di tutto ciò che contengono. Intervengono le forze dell’ordine, che riescono a mettere sotto controllo i centri di distribuzione più importanti, ma solo dopo che i locali sono stati svuotati dei beni più essenziali. Stessa sorte per il piccolo droghiere sotto casa, il quale si è visto portare via tutto quello che aveva in bottega nell’arco di poche ore.

Dopo la prima ondata di furore, la gente si rende conto che in giro non c’è più niente di essenziale da prendere, e ciascuno comincia a fare i conti con quello che è riuscito a mettere da parte: quanta acqua abbiamo? Quanto cibo abbiamo? Per quanti giorni potrà durarci?

Nel frattempo qualcuno ha pensato che se i supermercati sono vuoti, le fabbriche che producono alimentari devono essere invece ancora piene. Gruppi di persone si organizzano per fare dei raid in provincia, con macchine e camioncini, ma una volta arrivati davanti ai capannoni delle varie industrie alimentari si rendono conto che le forze dell’ordine hanno già preso il controllo della situazione.

Si chiudono così le prime 24 ore dall’annuncio iniziale. Diciamo che i beni essenziali che erano disponibili sul mercato sono stati tutti accaparrati, mentre le riserve, e la capacità produttiva della nazione, rimangono per ora intatte e sotto controllo. Si tratta solo di organizzarsi.

A questo punto le possibilità per sviluppare la storia si aprono a ventaglio, e qui lasciamo ai nostri lettori di proporre ciascuno la sequenza più probabile degli eventi. Diciamo solo, per non disperdere troppo le varie ipotesi, che per ora il governo rimane al suo posto, la TV continua a funzionare regolarmente, e le forze dell’ordine rimangono sotto il pieno controllo delle autorità.

NOTA: Lo ripeto per rendere la cosa più interessante per tutti: cercate di sviluppare le situazioni passo per passo, una dopo l’altra, in modo consequenziale, senza saltare necessariamente a conclusioni di alcun tipo. “Fatevi portare” dalla storia che avete davanti, invece di condurla per forza dove volete voi. Già riuscire a mettere giù le prossime 24 ore in modo logico e credibile non sarebbe un risultato da poco.

(Naturalmente la nostra risposta iniziale, sulle prime 24 ore, non deve essere valida per tutti. Se per voi le cose prendono una piega diversa sin dall’inizio, andate pure in quella direzione).

37 Commenti a “E se un giorno per caso ….”

  • luca martinelli:

    In analisi logica l’articolo di Mazzucco si definisce “periodo ipotetico dell’irrealta’ ” o di terzo tipo”. La psichiatria (senza intento offensivo o polemico) lo chiama “pensiero magico”.

  • Ho letto che in Svezia preparano lo switch-off che eliminera’ il contante per dar posto al borsellino elettronico. Immaginiamo che l’idea malsana prenda piede e seguano a ruota altri governi. Vengono sistemati in posti sicuri insieme a numerosi backups dentro le montagne i servers che governano le transazioni. Poi immaginiamo per estesi territori black-outs prolungati della corrente, cyberattacchi al sistema e alle reti che governano le transazioni, lo scoppio di ordigni ad impulso elettromagnetico vicino i servers che li mettono fuori uso, una straordinaria tempesta solare che mette fuori uso tutti i sistemi elettronici, quelli del NWO che intenzionalmente spingendo un bottone spengono e azzerano tutti i conti in tasca “virtuale” dei cittadini: sembra che l’ipotesi che sparisca il denaro e’ una ipotesi maledettamente seria e non fantascienza. E’ qualcosa che puo’ realmente avvenire. Io credo che si cerchi questo reset da parte di qualcuno. Quello che accadra’ poi e la creazione di una nuova moneta che riesca a guadagnare la fiducia dei cittadini.

  • Tao Crocus:

    Sento solo un profumo ed è tutto ciò che mi basta…quello della PACE!!!

  • Gozer:

    Secondo me c’è un errore di fondo, se nn ci sono più i soldi come può essere che “la capacità produttiva della nazione, rimane per ora intatta e sotto controllo.”? Le forze dell’ordine nn ci sarebbero più, chi si presenterebbe al lavoro? Stessa cosa i militari. Nn si potrebbe istituire nemmeno un coprifuoco, chi lo controllerebbe? Sarebbe l’anarchia più totale, dove vige la legge del più forte. Dopo l’assalto del comparto alimentare in quasi contemporanea ci sarebbe la razzia di tutte le armerie e inizierebbe la guerra civile, perché è tutto paralizzato, le istituzione sono morte. Dopo giorni di violenze indiscriminate, dettate anche dall’irrazionalità del momento si torna al Medioevo, dove la gente piano piano si riorganizza in piccole comunità, rioccupando le campagne e iniziando a lavorare la terra e ad allevare il bestiame. Ci si riappropria di antiche usanze e abitudini, perché la benzina e la corrente elettrica nn ci sono più, quindi niente televisione e nemmeno internet. La tradizione orale torna a miglior vita e con una maggior interazione tra le varie fasce d’età, dove i nonni raccontano le favole ai piccoli e i genitori vanno a caccia con i figli oppure nei campi a coltivare. Insomma sarebbe un mondo migliore, dove ognuno riprenderebbe il suo spazio, a cominciare dal pianeta che ci ospita, sarebbe la fine dell’inquinamento, niente più turismo becero di massa che è solo capace di insozzare con la sua presenza, niente deforestazione, pascoli intensivi, campi elettromagnetici e potrei andare avanti all’infinito nell’elencare le cose positive dopo i primi tempi di desolazione per comprendere ciò che è successo. I soldi sono una sporca illusione, frutto di un meccanismo diabolico\giudaico\massonico denominato signoraggio bancario, dove abbiamo i banchieri che stampano denaro dal nulla, senza alcun rapporto aureo, e lo prestano ai singoli governi creando un debito che nn si potrà mai ripagare, con l’avallo della classe politica corrotta. Oltre questo smisurato potere di stamperia magica, le banche applicano il sistema della riserva frazionaria su ogni c\c che adesso con l’uso dei contanti possono riutilizzare in prestiti verso terzi fino al 95% di quello che depositate sul vostro conto. Quando avranno eliminato del tutto l’utilizzo del contante, nn avranno nemmeno più bisogno dell’allegra stamperia, ma solo numeri di computer. In quel momento l’operato di questa cricca di depravati satanisti pedofili dediti a sacrifici umani sarà compiuto. Quando parlo di satanisti pedofili nn esagero. Ricordate la storia del pedofilo belga strumentalizzato dalla casa reale per procurarsi bambini da seviziare e uccidere durante i loro festini? Leggetevi cosa scrive Paolo Franceschetti a riguardo.

    • Andrea:

      Bella storia ma… “la terra è bassa” (come si dice dalle mie parti) e, senza ospedali, fogne, igiene ecc., l’aspettativa di vita tornerebbe a quella del medioevo: 45 anni.
      E poi non sarebbe comunque così; perché, almeno, nel medioevo TUTTO il mondo noto era più o meno livellato su quegli standard e la tecnologia era limitata al campo militare ma oggi non sarebbe più così: sacche di povertà estrema, composte da gente re-imbarbarita a livello dei trogloditi (alla faccia del “mito del buon selvaggio” e di Gaia amica mia) vivrebbero accanto a minoranze che godrebbero appieno ed in esclusiva dei prodigi della tecnica moderna.
      Non è una bella prospettiva, ahimè!

  • Simone Tretti:

    Non posso che condividere ciò che Gozer abbia detto, anche se nel dettaglio, apparirebbe molto più di quel che sembra:

    con la scomparsa della moneta nella sua molteplice forma attuale, verrebbe istantaneamente a morire ogni forma di transazione e commercio. Tutto il lavoro moderno (o quasi) verrebbe a smetter dall’oggi al domani. Proviamo a pensarci. Son un operaio (magari!) di un acquedotto e prendo i miei 1.200 euro al mese, ma non esiste più il denaro, quindi per cosa presto la mia opera?

    Conseguentemente a ciò verrebbero a mancare i trasporti (rifornimenti alimentari, carbone e materiali per le centrali elettriche), la manutenzione delle centrali e degli acquedotti, linea telefoniche.. TUTTO. Nel giro di pochi giorni scemerebbe la pressione idraulica.

    Abitando nella campagna…
    io personalmente di primo impatto, assalterei i vari ipermercati prendendo con me 1 o 2 compari, svuotando i banconi e simili, prendendo cibi sottovuoto\lunga conservazione (riso, pasta, farine, etc). Quindi acqua naturale, olii vegetali (capiremo poi perchè) da frittura.
    Non mi farei problemi a girare GIA’ armato, coltelli da caccia da 28cm (ne ho un paio). La situazione sarebbe molto instabile, ed ad eventuali FDO ancora (stupidamente) in servizio, scapperebbe il grilletto facile.
    Prenderei anche tutte le semenze possibili. Quindi passerei per i negozi di pesca, facendo scorta di materiale per pescare.

    In un secondo momento, assalterei l’armeria del mio paese, prendendo a far scorta di schioppi e munizionamenti. Andrei a far scorta (surplus) anche di materiale da ferramenta: fil di ferro pesante, reti, tenaglie, martelli. Tutta roba che si rivaluterà nel futuro.
    Quindi, prenderei ad un tavolo i vicini della mia via, cercando di organizzare una “comune” chiusa per il nostro “quartiere” circondariale, limitato da un grosso canale che passa davanti casa e da un piccolo corso opposto, quindi due vie che taglian creando una specie di quadrilatero “delimitabile”.
    Cercherei di spiegare che bisogna obbligatoriamente metter tutti i terreni in semenza, giardini inclusi, dato che finite le scorte si passerà automaticamente a pesca\agricoltura\allevamento.
    Ma non solo: anche per recintare e porre un confine ben delimitabile alla “comune” per ovvie ragioni a seguire..

    Nel frattempo, nelle grandi città…
    Senza moneta, vengon a mancare tutti i servizi di guardia privata, l’odio che fomenta già nei bassi ranghi sociali, esploderebbe incontrollato. Multe? non esisono, le auto sfreccerebbero a tutta velocità, ignorando le basilari norme, ci sarebbero morti ed incidenti uno dietro l’altro.
    Supermercati ed affini verrebbero svuotati. A seguire, le città si troverebbero a vuoto di rifornimenti, e nel giro di poche settimane buona parte degli anziani oltre i 60anni, tirerebbe le cuoia salvo i più arguti\arzilli.
    Tutti i clandestini ed extracomunitari che vivevan di elemosina\parcheggi\quant’altro, passerebbero IMMEDIATAMENTE alle maniere aggressive.
    Gli stupri partirebbero dal giorno 2, oppure subitanei ai primi blackout. Le femmine tornebbero al loro “valore” su una scala di capacità di sopravvivere alla forza fisica, ovvero valore molto basso, salvo aggregate ad altri compagni.
    Dopo pochi giorni\due settimane al massimo, comincerebbe l’emigrazione dalle città alle campagne, finite le scorte alimentari.

    Tornando in campagna..
    Delimitare piccole aree in piccole Comuni, porterebbe ad una maggiore sicurezza e difesa. Effettivamente retrocederemo di circa 4\5 secoli, ad una specie di neofeudalesimo senza ancora cariche importanti dettate da principi tipo oligarchici. Le campagne in un secondo tempo, subirebbero l’invasione da parte delle masse cittadine più o meno incazzate\abbienti.

    Nel frattempo, ipotesi sul “governo” ed istituzioni..
    Ma l’esercito, cosa potrà fare? Eventualmente, l’esercito fintanto che sussisterà, non è dato sapersi quanto potrebbe mai resistere, dipendente dalla dabbedaggine dei militari capaci di ignorare le loro famiglie, probabilmente inizialmente verrebbero assegnati a protezione di determinati punti (basi militari, grosse industrie), quindi SE ancora legittimi al “governo” e non deliquenti (non doverosi), istituirebbero in talune o talaltre città cordoni di protezione, coprifuoco, gruppi di sorveglianza con esecuzione immediata di “criminali”.
    Più probabile, piccoli gruppi di militari razzierebbero le armerie per poi creare gruppi di vigilantes in ben determinate aree (pertinenti alle loro ragioni familiari), oppure si istituirebbe in talaltre aree un gioco di potere\schiavismo cercando di assogettare le campagne per la sussistenza dei pochi ma armati (polici+militari). Una situazione tutto sommato non troppo diversa dall’attuale mondanità, ma ben più violenta e meno elegantemente ipocrita.

    • Gozer:

      @Simone e @Andrea

      Uno scenario alla Mad Max, dove però i militari hanno disertato tutti (come fa ad esserci lo Stato se nn ci sono i soldi per finanziarlo? Sempre che nn sia un complotto da parte delle istituzioni deviate, che in combutta con i militari hanno destabilizzato il mondo eliminando il denaro, in quel caso sarebbe un golpe mondiale per il NWO) e magari si sono riuniti in piccoli gruppi per sfruttare le loro capacità militari e creare delle piccole roccaforti indipendenti per tornare a una realtà di Signorotti e Contee dove i più forti stringeranno alleanze con persone che hanno altre peculiarità, come chi sa coltivare la terra, chi sa curare, chi sa aggiustare le cose ecc. ecc. Nn sarà facile, perché nn mancheranno gli scontri con altre comunità, magari nomadi, ce ne saranno molti a nn essere stanziali, ma nonostante tutto mi sembrerebbe un mondo più meritocratico rispetto al nostro, sarebbe un bel colpo di spugna da passare su tutte le ignominie che è stato capace di concepire l’uomo.
      Simone, mi sembra che tu abbia delle buone doti organizzative, sicuramente sarai un buon amministratore per le tue genti.
      Un saluto a tutti Voi.

      Gozer

  • gabry:

    E’ qui si vede l’avidità di accapparramento individuale, ma nessuno proprio nessuno, pensa che dello sporco denaro potremmo far senza, se tutti quanti avessimo un certo livello d’intelligenza, cosa ne faresti di un vagone di alimenti se tutta l’industria continuasse comunque a produrre, guardate la natura e prendetene l’esempio, vi chiede forse l’ape denaro in cambio del miele, oppure un albero da frutta vi fa pagare forse l’iva per poter raccogliere le proprie mele, eppure noi esseri super intelligenti, dobbiam far pagare tutto, anche se non vale niente.

    • Luca:

      Sarebbe bello, ma occorrerebbe un livello di intelligenza superiore, che in questo momento non ha quasi nessuno, forse.

    • Andrea:

      Il denaro è solo uno strumento creato dall’uomo per ottimizzare lo scambio di beni, cioè il baratto. E’ difficile valutare quanto “corretto” sia lo scambio di beni diversi tra loro, perciò si è inventata una unità di misura del valore delle cose.
      Il denaro in sè non è né buono, né cattivo: è l’uomo che gli attribuisce un valore e che ne fa un uso positivo o negativo.

    • Gozer:

      Infatti Gabry, io ho compreso che la nostra società è fondata sui soldi del Monopoli, quindi mi sembra di vivere in una realtà kafkiana e se anche tutti gli altri comprendessero questo tipo di concetto, molto semplice, ma allo stesso tempo impossibile da accettare, l’indomani la gente smetterebbe di andare a lavorare e si fermerebbe tutto. Sento dire che bisognerebbe arrestare il progresso e magari tornare indietro di qualche secolo, ma la maggior parte delle persone è troppo legata ai suoi agi effimeri e privi di un vero valore intrinseco. Ormai il nostro scollamento dalla realtà di Gaia è totale e Lei è più forte di noi, Lei ha 4.500.000.000 di anni e in questo lasso di tempo pare che l’umanità si sia evoluta e regredita almeno 5 volte. Nelle sacre scritture si legge di un vento caldo che fa cascare i capelli, le unghie e squaglia la pelle, questi nn sembrano gli effetti di esplosioni atomiche? Gli studiosi hanno individuato i luoghi descritti e hanno trovato rocce fuse e tracce di radioattività. Quindi aspettiamo con fiducia la chiusura di questo ciclo.

  • Simone Tretti:

    Omettevo di dire che gli olii da frittura servirebbero per creare (assieme ad altri prodotti facilmente reperibili qua e la), sostitutivi del gasolio, ovvero olio di girasole\colza\semi vari (non oliva) con diluenti a base di nafta o simili.
    La miscela funziona, anche se sarebbe comunque solo un palliativo temporaneo data la scarsità degli stessi per un uso così vasto. Inoltre la chiusura sociale in piccole aree bloccherebbe anche i lunghi trasporti\viaggi senza una buona ragione.

  • claudio:

    mi rattrista davvero leggere la parola anarchia associata alla parola caos.
    informatevi.

  • sdf117:

    Personalmente,mentre tutti andranno ad ammazzarsi l un l altro alla ricerca dell indispensabile (di cui invece ho già preventivato e pianificato la raccolta,da bravo paranoico cospirazionista) io chiamerò a raccolta i miei cari (abito solo in un micro-borgo ) e pianificherò turni di guardia e razionamento delle scorte.
    Se nel frattempo non saremo stati attaccati da bande et similia,mi aspetterò l inevitabile sorgere della tirannìa di coloro che tutto avevano pianificato…che con nuove sconosciute armi sottometteranno i sopravvissuti – ulteriore ondata di suicidi.
    La pace,con buona pace di chi si illude,non è stata insegnata nelle scuole…
    Forse la vivranno i fortunati possessori di piccole isole.

    Ma fortunamente era solo un brutto sogno.Ne faccio spesso.
    Sono passati mesi dall’ultima giornata di lavoro.A parte il panico che aveva colto le grandi città,da noi si viveva come nei racconti del dopo guerra – la tragedia aveva unito le persone,tutti avevamo un nome e un sorriso da dare al prossimo.
    Io come infermiere ogni giorno ricevevo a casa qualche richiesta d aiuto o raggiungevo – a piedi lungo gli asfalti reinverditi – i più anziani. Cibo o altri prodotti di uso comune – spesso fatti in casa – è ciò che chiedo. Quando serve,raggiungo un medico farmacista non lontanissimo. Ah,sto prendendo qualche lezione di caccia e pesca…all improvviso è tutto un rigoglìo di animali appetitosi!
    Per oggi è tutto,caro il mio diario senza tempo…

  • Chicca:

    Sono ottimista, credo che la gente si sveglierebbe dall’ipnosi da danaro e dopo un po’ di smarrimento troverebbe la strada per gestire la propria vita in liberta’, utilizzando tutto cio’ che e’ stato boicottato finora dagli interessi della nostra classe dirigente politica ed economica.

    Scorrera’ del sangue, e’ fisiologico, ma anche adesso scorre in molte parti del globo, anche se non ce lo fanno sapere, al solo scopo di ammucchiare danaro e potere.

    Svegliarsi nella piu’ totale anarchia sarebbe quanto di meglio potrebbe capitarci.

  • Gabriele Pierattelli:

    Pensandoci bene col denaro il più ricco prevarica il piu’ povero. Senza denaro il piu’ forte sottomette il piu’ debole. E’ l’uomo e non il denaro a rendere piu’ ingiusto ogni giorno che passa. Ma con una differenza non marginale a chiosa di tutto. In passato, nelle civilta’ feudali e/o contadine, se il povero imbracciava il forcone sapeva chi ad andare ad impalare e dove fosse! Oggi scovare chi e’ realmente in groppa al potere e’ praticamente impossibile. I firewall delle mille scatole cinesi e il muro di gomma dei miliardi di cavilli legali propri della finanza moderna tutto occultano e tutti proteggono. Prima almeno dovevano prendersi la briga di andarseli a prendere gli schiavi. Oggi basta spostare una societa’ in un paese del terzo mondo e come per magia milioni di derelitti si incateneranno lavorativamente alle volonta’ di qualunque negriero moderno. E poi almeno nel tardo medioevo chi aveva l’onore, e quindi i privilegi, del comando aveva l’onere di difendere i propri sudditi. Assolveva a qualche retrograda funzione sociale! Oggi ve lo immaginereste Berlusconi, o Bersani, o Casini a difendere con la vita i propri elettori. Non commento neppure. Schettino docet!
    Ergo, e concludo, il mondo perfetto dove pace ed amore vanno a braccetto con liberta’ ed uguaglianza non esistera’ mai. Ma almeno senza denaro, e soprattutto verso la sua aberrante evoluzione in finanza derivata, tutto aveva una connotazione localistica che giovava sia alle tasche di tutti, sia all’ambiente, sia alle rivoluzioni che di tanto in tanto, alla bisogna, azzeravano il sistema permettendogli di ripartire un po’ piu’pulito. Non mi sembra poco. A voi!?

    • Gozer:

      Gabriele condivido in toto le tue affermazioni, io dall’Italia me ne sono andato via 6 anni fa, nn avendo alcun tipo di fiducia e nn sentendomi rappresentato da nessuna fazione politica. L’Italia è il paese dove il comandante che abbandona la sua nave che affonda, viene messo ai domiciliari, con nn so quanti morti abbia sulla coscienza questo sciagurato. E’ proprio vero che la Concordia rappresenta questo muro di gomma italico verso il quale rimbalziamo ogni volta, una nave italiana che affonda di proprietà degli americani.

  • Maksimiljan Kodžak:

    In questo caso si instaurerebbe un sistema gerarchizzato in maniera diretta. Comanderebbero quelli armati.

    Chi ha il monopolio della forza (armata)? Lo Stato, certo. Pero’, voi direte che tanto chi li paga i militari e poliziotti?, diserterebbero subito. Mica tanto. Per mantenere una certa capacita organizzativa il militare e poliziotto si agrapperebbe al gruppo armato piu’ grande possibile, che in questo caso rapresenterebbe il comando dei generali. Sarebbero gli unici a mantenere una struttura portante di capacita comunicative e logistiche.

    I generali sarebbero in stretto contatto con i Possessori (ex-banchieri), perche’ questi gli garantirebbero di avere viveri, rifornimenti e capacita produttive, dato che sono in loro possesso e controllo. E non si tratta solo del territorio prestabilito. Per esempio chi garantirebbe il rifornimento della benzina? Questi Possessori sarebbero in grado di ergigere una rete internazionale (dato che sono trans-nazionali), che impiegherebbe gli altri eserciti – di altre nazioni – in ugual modo. Quindi anche se un generale vorrebbe distaccarsi da loro, loro lo potrebbero comunque minacciare di invadere il suo territorio con gli altri eserciti sotto il loro controllo.

    Quindi, invece di avere l’arma della moneta (molto piu’ efficace ed economca…al costo di una stampante… :D), avremmo puntati direttamente fucili. Certo, al Potere non piaciono queste situazioni, ma solo perche’ si scoprirebbe troppo. Forse in questo caso lo vorrebbe fare anche…

    • Gozer:

      Mi hai convinto. I militari si alleerebbero con i banchieri che possiedono le derrate alimentari e costringerebbero tutti gli altri con la forza a continuare la produzione, con la sola differenza che prima ti davano dei pezzetti di carta e adesso ti farciscono di piombo.
      Tempo addietro avevo letto sul blog di Grillo la testimonianza di un signore e della sua famiglia unitasi ad altre tre famiglie per comprare una fattoria con la terra. Adesso hanno raggiunto l’indipendenza alimentare, avendo creato un network di 150 famiglie con l’economia del baratto, esente da I.V.A. Sono felici e contenti, mangiano cose sane prodotte da loro e ogni fine settimana organizzano grandi braciolate. Il signore dice che in città si e no frequentava una decina di persone, adesso in campagna le persone con cui interagisce sono più di 500.
      Forse tra i vari beni rifugio quello più importante, anche dell’oro, è il terreno agricolo. Ci penso spessissimo, ma sono solo in un progetto del genere e nn ho le competenze adatte per poter portare avanti tale discorso. Purtroppo i miei amici, a parole tutti quanti, bello bello, però poi ognuno si scontra con i vari problemi della quotidianità e nn si ha il coraggio e la voglia di dare un taglio netto a questa realtà ormai tossica. Cmq nn demordo e spero che per la legge dell’attrazione un giorno riesca a trovare persone motivate ed affidabili.

    • Maksimiljan Kodžak:

      Interessante e confortante la testimonianza di quel signore, ma in un rapporto di forza, come descritto sopra, anche la sua comunita’ non conterrebbe niente. Se un commando armato si presenterebbe davanti a lui, ogni indipendenza cesserebbe.

      Purtroppo, quando si escogita questi progetti alternativi, si dimentica una cosa fondamentale: la sicurezza e la difesa. Siamo asuefatti dall’idealismo pacifista e timoroso delle armi. Ma il Potere non lo e’… e proprio per questo puo’ detenere il monopolio della forza. L’Europa e’ letteralmente disarmata di fronte a tali scenari, con grande piacere del potere centrale. Invece negli tanto criticati USA, per la diffusione delle armi, ogni comunita’ potrebbe gestire una milizia armata, capace di respingere o, almeno, servire da deterrente per ogni pretesa del potere centrale. Certo, scopierebbero anche rivolte e guerrigle, ma la ricerca dell’indipendenza non e’ cosa puramente pacifica.

  • Sdf 117 (citazione):
    “sto prendendo qualche lezione di caccia e pesca…all improvviso è tutto un rigoglìo di animali appetitosi!”

    Attenti, voi tutti Beati Costruttori del Nuovo Mondo!
    E’ su queste basi che volete far ripartire l’umanità nova?
    Per ogni pesce di fiume che assassinerete, sopprimeremo uno dei vostri pargoli e per ogni lepre di campo che assassinerete, sopprimeremo una delle vostre donne.
    E per farvi conoscere tutto il nostro disprezzo, vi faremo ritrovare le loro interiora, le estremità mozzate e la testa, nei pressi dei vostri miserabili accampamenti, dopo che i loro cadaveri saranno stati smembrati e divorati.
    Mauro Corona è il primo della lista, ma anche voi fareste bene a guardarvi le spalle fin d’ora.
    A.L.F. vi tiene d’occhio!

  • Gozer:

    Ciao Maksimiljan,
    visto che per il momento questo scenario apocalittico nn sussiste il signore della fattoria adesso starà conducendo una vita sana e felice in mezzo alla sua nuova comunità. Mi piace ricordare Massimo Fini quando dice procuratevi un pezzo di terra e due fucili. Io sono un pacifista, ma mi devo poter difendere da chi nn lo è come me. Negli U.S.A. le armi sono molto diffuse ed in alcuni stati si possono comprare addirittura nei supermercati presentando la patente di guida e dopo un semplice controllo del casellario giudiziario, se nn risulta nulla, l’arma è tua. Potersi procurare un’arma per gli americani è equiparato alla libertà di pensiero, un diritto inalienabile e imprescindibile, poi però si passa agli eccessi, come nello Stato della Florida dove se si percepisce uno stato di pericolo ci si può fare giustizia da soli. E’ eclatante l’ultimo caso di cronaca dove un adolescente di colore è stato ucciso da un vigilantes ispanico, insospettito dal ragazzo per il semplice fatto di portare il cappuccio della felpa sulla testa. L’adolescente è poi risultato disarmato e privo di precedenti penali, mentre l’omicida se n’è tornato tranquillamente a casa sua, perché la legge dello Stato della Florida lo consente. Adesso ti sembra normale un paese dove si corre il rischio di essere sparati e uccisi per il semplice motivo di tenere il cappuccio della felpa sulla testa? Chi sa quante volte l’avrai fatto pure te!? Quindi concludendo nn me la sento di approvare quello che hai scritto rispetto alla politica delle armi adottata negli U.S.A., preferisco in questo caso la cara vecchia Europa. Ci sono troppi pazzi, lì fuori, in giro per le strade. Mi fa ridere quando sento dire che le armi di per se nn sono ne buone ne cattive, ma è l’utilizzo che ne fa l’uomo che è cattivo, sono solo scuse, le armi dovrebbero essere bandite dalla Terra, ma questo è solo un sogno ad occhi aperti. Un saluto.

  • CortoMaltese:

    Ben detto Roberto, stavo per intervenire io.. caccia e pesca.. ah ah! e se poi vi ammalate, le medicine? le coltivate sugli alberi? Forse è meglio diventare vegani. Pesci? le acque dolci italiane (super-inquinate) di pesci ne hanno ben pochi, e quelli di mare è meglio evitarli che son zeppi di mercurio. La selvaggina quando finisce che fate? andate a caccia di cuccioli di esseri umani?
    i carnivori diventeranno cannibali! brrrr

    e chi è A.L.F?

  • Aldo:

    Si può fare !
    Non è necessario cambiare nulla, l’unica modifica consiste nell’eliminazione del denaro perchè ognuno sarebbe chiamato a contribuire con le proprie capacità alla crescita della società. L’eliminazione del denaro garantirebbe ad ognuno la possibilità di avere tutto ciò di cui ha bisogno e richiederebbe al singolo solo un contributo in termini di lavoro finalizzato alla crescita collettiva. Lavoro svolto secondo le proprie competenze e ripagato in termini di beni e servizi di alto livello. Parole come competizione, e competitività non avrebbero più alcun senso e il consumismo estremo dei nostri giorni semplicerebbe scomparirebbe. Il guadagno derivante da una scelta simile si tradurrebbe in migliore qualità dei prodotti e della vita, in solidarietà, in condivisione e in collaborazione.

    Certo bisognerebbe prevedere delle regole per gli ingordi, ma penso che una società senza denaro sarebbe sicuramente più equa e consentirebbe a tutti di apportare il proprio contributo alla sua crescita, secondo le proprie capacità. Tutto sarebbe realizzato ai più alti livelli qualitativi, perchè l’interesse toccherebbe tutti, non esisterebbero corruzione, mafia e lobby.

    Bisognerebbe solo provare.

  • Maksimiljan Kodžak:

    Ciao, Gozer.
    Hai ragione. Hai maledettamente ragione! Non sono un fanatico di armi e tanto meno ho voglia di fare guerre, ma il fatto e’ che quando si conosce il VERO nemico, si deve ricorrere ad ogni precauzioni possibile. Le armi sono un problema, sopratutto quando una forza esclusiva (Stato… e’ sapiamo bene cosa significhi Stato) le detiene in regime di monopolio.
    Negli USA gli episodi da te descritti fanno riferimento sopratutto all’abuso della polizia (vedere questo video per credere: http://www.youtube.com/watch?v=w6VpvRuvQ8s). Gli episodi delle stragi di “pazzi solitari” sono, secondo me, un programma psicologico dedito al controllo mentale, sviluppato sopratutto negli USA – non escluderei che siano provocati proprio per disarmare ancora di piu’ la popolazione, non certo la polizia, anzi – che negli ultimi anni si sta allargando anche qui in Europa.

    • Gozer:

      Tu stai parlando del programma MK ULTRA e MONARCH. In materia abbiamo parecchi esempi, mi viene in mente Lee Harvey Oswald, l’assassino di John Lennon, la tragedia di Oslo dove Breivik è un massone e per ultimo gli eventi di Tolosa, dove i servizi segreti sono invischiati fino al collo, su mandato di Sarkozy, che deve essere rieletto assolutamente. Tutta gente manipolata e strumentalizzata per destabilizzare l’ordine e poter attuare più forme di controllo nei confronti della società. Credo che nei tempi a venire vedremo sempre più pazzi che spareranno alla rinfusa per le strade. Mi sembra che in questi ultimi tempi ci sia stato un intensificarsi di questi episodi rispetto al passato.

  • eustakia:

    “il governo rimane al suo posto etc…”

    cioè…vorresti dire che i politici rimangono a fare il loro “lavoro” nonostante gli venga tolta la possibilità di guadagnare tutti quei soldi ogni mese ? Ahahhahahah ! ahhahahahh
    Questa si che è una situazione irrealistica ( e non di certo perché il pianeta si sveglia una mattina scoprendo che è scomparsa ogni forma di moneta ).

  • Gabriele (2):

    Da molto tempo immagino una realtà così “alternativa” e non essendo l’unico chissà che non si avveri prima o poi…detto questo vi racconto quello che vedo dentro di me in una così affascinante opportunità. Io ho la fortuna di vivere in campagna, zona prealpina piemontese, in una valle, in un paese di 1.600 anime. Passate le prime 24 ore le famiglie si ritroverebbero nella piazza del paese a discutere sul da farsi, io ovviamente sarei un fiume in piena e mi proporrei come moderatore, visto che in quel momento molti dei miei compaesani con cui ho già discusso di vita “alternativa” si fiderebbero delle mie posizioni molto di più di quanto fanno oggi. Il primo punto che proporrei è che tutta la discussione si sviluppi prendendo in considerazione l’idea che il denaro non venga mai più creato, sarebbe l’unico modo per poter progettare un futuro “concreto”, senza che le persone si aspettino ed aspettino di ritornare a quando il denaro esisteva, evitando così di dissipare energie in “aspettative vane”. Dopodichè stabilirei le priorità: cibo, acqua, assistenza sanitaria, dando per scontato che le forniture di corrente e di gas continuino, altrimenti diverrebbero prioritarie anche loro. La priorità diverrebbe da subito la “sopravvivenza” e per persone concrete come noi valligiani non sarebbe un problema. Ci organizzeremmo in gruppi di lavoro, i giovani seguirebbero i vecchi contadini per aiutarli ed imparare a lavorare la terra e ad allevare le bestie, tutti metterebbero a disposizione i propri terreni per la coltivazione collettiva (e ne avremmo perfino troppi!). Certo che questo non sarebbe possibile se questo “evento” accadesse d’inverno, ma nell’articolo si dice da domani, quindi la primavera è un momento perfetto! Nella mia visione di mondo senza denaro però vedo le persone continuare a svolgere il loro lavoro comunque, non avrebbero più senso lavori di produzione di oggetti scarsamente utili e nemmeno lavorare 8/10 ore al giorno, potremmo dividerci i lavori utili 3 ore al giorno tutti, ne avremmo a sufficienza. Probabilmente verrebbe a mancare la benzina ed allora, una bella percentuale dei terreni che abbiamo la utilizzeremmo per coltivare canapa indica e sativa, cosa che si faceva qui già nel 1800 e 1900, capiremmo come lavorarla e creare benzina, tessuti e medicine, visto che abbiamo ottimi operai ed imprenditori meccanici e qualche amico/a biotecnologo. I panettieri farebbero il pane, gli insegnanti si occuperebbero dei bambini, il dottore curerebbe le persone, tutto gratis! I sarti e le sarte cucirebbero i vestiti che servono gratis, nessuno si aspetterebbe una ricompensa per quello che fa per il paese ed in cambio avrebbe quello che gli serve, cibo, acqua, medicine, muratori, idraulici ecc.. Una volta “sistemato” il paese andremmo negli altri a vedere se possiamo dargli quello che ci avanza in cambio di quello che avanza a loro…portandoci dietro comunque sempre un pò d’”erba”, giusto per mantenerci tutti sani e felici ;)….

  • minas:

    ….è difficile riuscir ad immaginare i vari scenari che si delineerebbero con il verificarsi di una situazione del genere,..è certo che il caos regnerà sovrano nelle metropoli nelle città, e nei grandi centri abitati, nella provincia e nei piccoli paesi o borghi è probabile che ci sia un’atteggiamento più collaborativo, e quindi ci si può ritrovare tutti insieme cercando di far fronte alla nuova situazione e organizzarsi di conseguenza valutando le varie possibilità esposte dai vari componenti del gruppo,…sarebbe poi opportuno mettere giù una sorta di statuto da rispettare e da proporre alle persone che si incontreranno per condividere quello che si è pensato di fare per affrontare il prossimo futuro in modo da aumentare la forza lavoro così da poter avere maggiori risorse a qualsiasi livello di necessità, da non dimenticare di mettere in atto una forma di difesa non armata ma bensì di condivisione, nel senso che quando si presenteranno persone o gruppi di persone alla ricerca di beni e varie necessità, essere pronti a riceverli e iniziare un dialogo esponendo la nuova forma di scambio e aiuti che il nostro gruppo ha attuato,…con questo non dico di essere peace & love, è sicuramente il caso di premunirsi in un certo modo e in una data misura per essere il più protetti possibili e non farsi trovare impreparati,…poi con il passare delle ore e dei giorni a seconda di quali servizi rimangono a disposizione del cittadino si faranno i vari punti della situazione e così via…..
    ….situazione affascinante benchè questa possa rivelarsi pericolosa,….però una esperienza
    che mi piacerebbe vivere, ….anche perchè di vivere da schiavo come al momento attuale ne ho le scatole piene…..sarebbe il caso che ci informassimo di più su come vivevano le società gilaniche…..e imparar da loro…….
    un saluto a tutti…..

  • Gabriele (2) – citazione:
    “ed imparare a lavorare la terra e ad allevare le bestie”

    Eccone un altro!
    La black list si allunga!

  • gabry:

    Gia !!! tutti quanti lavoreremmo a gratis, producendo per se stessi e per gli altri, senza nessun euro dollaro o che sia in mezzo, e sicuramente verrebbero a mancare queste disuguaglianze tra i popoli e le genti, tutto ciò creato e causato solo perchè esiste il denaro, scomparirebbero persino tante malattie come lo stress in quanto esse son causate, solo con un unico scopo, fare cassa e si sa che il ricco può avere anche il potere, quindi anche questi elementi sarebbero ridotti pari pari a colui che non ha niente, anzi sarebbero ancor più poveri degli altri perchè accumular denari, nulla proprio nulla impari.

  • Paola:

    Grandioso…sarebbe grandioso…un pianeta sul quale tutti vivono svolgendo il loro lavoro ogni giorno con la consapevolezza che danno se stessi per produrre quello che serve a se stessi e agli altri A GRATIS, così tutti avremmo tutto ciò che ci serve (e tante delle cose inutili già create piano piano sparirebbero da sole) e in abbondanza, lavorando anche solo 4 ore al giorno, a turni (così sparirebbe anche la disoccupazione) nel rispetto delle risorse del pianeta (e quindi sparirebbero gli sprechi di ogni tipo e la rovina dell’ambiente), ognuno facendo quello che gli viene meglio, secondo le sue capacità e possibilità (tanti lavori insulsi sparirebbero e anche lo stress psico-fisico) col risultato che tutti sarebbero contenti e realizzati…. e con la prospettiva di vedere i bambini scorrazzare nei prati nei millenni a venire…dai…sarebbe bellissimo, io inizierei da subito a vivere così.
    Qualcuno tra di voi conosce realtà dove già altri esseri umani vivono così, hanno fatto la scelta di eliminare il denaro dalla faccia della terra e vivono nel dono reciproco di se stessi, nella semplicità e bellezza delle risorse del nostro splendido pianeta? Da sola non saprei come cominciare ma se c’è qualcun’altro/a che vuole unirsi…perchè non proviamo a far si che questa idea non rimanga una utopia?? quando sono nata il denaro esisteva già da un bel pezzo su questo pianeta e col passar degli anni ho visto e vissuto sulla mia pelle quanto esso sia usato per manipolare e creare divisione tra noi esseri umani anzichè essere un mezzo per facilitare la convivenza pacifica…beh, si potrebbe parlare delle ore ma parlare e basta non serve a nulla. A me piace l’idea di fare qualcosa sul serio per elimiare il denaro e vivere in modo diverso. c’è qualcuno che la pensa come me? ne parliamo insieme? troviamo un modo per andare più in profondità e cercare una vera possibilità? grazie a tutti coloro che mi daranno suggerimenti. (dopo aver letto i loro post, credo che Aldo e Gabriele siano in sintonia con quanto esprimo, come posso contattarli?)
    grazie e buona serata a tutti

  • Chicca:

    Una domanda va’ posta.

    Ma il danaro sparisce solo da noi od in tutto il mondo?

    E sparisce con una regia da parte di non si sa’ chi oppure puff e sparisce per magia all’insaputa di chiunque, potenti e miserabili alla pari?

    La differenza avrebbe un gran peso su quello che si potrebbe creare poi.

  • sdf117:

    …e i carnivori allora x ripicca inizieranno a mangiare più sano: cannibalizzeranno i vegetariani!!!AHAHAH!!!AAAAAAHHHHHH!!!!AH!
    Ma mi faccia il piacere….

  • Aldo:

    E’ pazzesco constatare che esistano persone legate al denaro a tal punto da non riuscire neanche ad immaginare realtà diverse. Persone come Eustakia, Roberto sono solo alcune delle vittime inconsapevoli del denaro, fortunatamente c’è anche chi, come Paola e Gabriele, ha raggiunto un livello di consapevolezza superiore e ha compreso la follia di un sistema che invece di distribuire beni, servizi e contribuire al benessere collettivo rende schiavi e individualisti e sottrae dignità al singolo.
    Per Paola: i tuoi propositi mi sembrano buoni e mi sento di dirti che se desideri realizzare ciò che hai detto devi incominciare a farlo anche da sola senza necessariamente cercare dei contatti. Potresti incominciare contribuendo alla diffusione della cultura dell’abolizione del denaro nei modi a te più congeniali, ma anche più semplicemente recandoti in un negozio e dovo aver chiesto il prezzo di qualcosa uscire con indignazione e senza acquistare niente, dicendo:”E’ troppo caro”.
    Leggi questo
    http://www.cadoinpiedi.it/2012/02/08/posto_fisso_che_monotonia.html
    mio articolo troverai qualche suggerimento. Ciao Aldo

  • michele:

    forse il quesito era meglio fatto cosi…: cosa succederebbe se per colpa della tempesta solare il mondo rimanesse senza corrente elettrica? …. cosa fare?

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