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Un ringraziamento a Debora Billi per questo articolo che condivido appieno.
A.D.

Articolo di Debora Billi * Link

Ricordate il post del 29 dicembre “Basta, non compro più niente”? Quello in cui mi proponevo di non comprare più nulla per protesta, fatta salva la spesa per l’alimentazione?

Ebbene: non ci crederete ma ci sono riuscita perfettamente. Negli ultimi tre mesi, ho comprato per me le seguenti cose:
- due paia di calze
- una giacca estiva al carretto dell’usato, 5 euro (ed è anche di marca)
- vasi e piantine per l’orto (10 euro)

Punto e basta. E la cosa più divertente è che sono stata imitata anche dal marito e da un figliolo consumista: il primo si è concesso, in tre mesi, una pianta di bouganville per il terrazzo e il secondo si è accontentato dell’immancabile ultima uscita del “Diario di una schiappa”, manìa collettiva dei preadolescenti.

Ho avuto modo anche di fare qualche valutazione.

La prima è che, come già sospettavo, siamo tutti pieni di vestiti, scarpe, borse, roba sportiva, e persino la biancheria intima ha mesi di autonomia. La seconda è che si può vivere benissimo senza il continuo acquisto di cianfrusaglie che sembrano indispensabili solo finché se ne stanno luccicanti nella vetrina del negozio. Non ho sentito la mancanza di nulla, mai una volta neppure in cucina ho detto “Accidenti, mi servirebbe proprio…“, sono perfettamente a posto con tutto quello che ho.

La terza osservazione è che questo proposito aiuta a rendersi conto di ciò che è davvero indispensabile. Se avessi bisogno di qualcosa la comprerei: ma dovrei averne DAVVERO bisogno, e a questo punto so distinguere molto bene cosa è realmente utile.

L’ultima scoperta è la più importante. Ed è che non comprare nulla non fa sentire affatto sfigati, al contrario: fa sentire fighissimi. E’ un’azione di resistenza drammatica contro tutto quello che ci è stato inculcato. Quasi ci si scandalizza di se stessi, per quanto si va controcorrente.

Garantisce la sensazione di stare operando la ribellione più radicale, la protesta più incisiva per la società in cui viviamo: una protesta contro la disoccupazione o i salari bassi, contro il fisco, contro ladri ed approfittatori. E si riscontra concretamente: lo scorso mese la mia famiglia ha speso una cifra così bassa come su questi schermi non si vedeva da anni.

Per finire, qualcuno potrebbe obiettare che se tutti facessero così, l’economia non girerebbe.

Perché, a voi risulta che invece gira?

62 Commenti a “Resistenza: “Basta, non compro più niente””

  • Marco Turi:

    Da tempo esiste la comunità degli Arcieri che predica appunto questa nuova forma di pauperismo in nome di Maria, Nostra Signora della Tenda. Cristianamente questa scelta di vita si chiama “povertà in Spirito” ed è alla base di comunità d’amore vere, ossia una scelta di vocazione a non dipendere dalle chimere del consumismo, dalla metafisica del denaro, dalla ricchezza “mammonica” e dalla cosiddetta società “normale” che di normale ha solo l’induzione ad abituarci ad essere schiavi del niente. Per noi essere Arcieri significa: rifiuto di una educazione laica secondo la propaganda di regime; niente alimentazione “inconsapevole”, ma direttamente dall’ortolaio, dall’artigiano o dal rivenditore fidelizzato che quasi sempre è a km 0; vestiti tassativamente usati, fatti in casa o donazioni spontaneee; spesa collettiva solo per le cose necessarie e comunque funzionali alla casa e al sistema in atto di ecosostenibilità; internet libera e per tutti, per lo studio, la ricerca e l’informazione utile; turismo culturale e percorsi per lo spirito, con annesso catechismo itinerante, opere di misericordia corporali e spirituali, santo rosario e santa Messa, praticata come ai tempi andati.
    Alla fine della fiera ci si accorge di poter lavorare meno per i “ladri del nostro tempo” e per i padroni del denaro (fino ad arrivare progressivamente a dargli il “ben servito” chiudendo i conti in banca, l’iscrizione agli ordini professionali e alle casse di previdenza; di avere più tempo per la famiglia e se stessi; di alimentare un welfare che coinvolge gli anziani ed i giovani in un processo di continuità generazionale; di conoscere le bellezze e servire meglio gli altri per il miglior bene comune; di avere maggior attenzione per il buon governo, le cose ben fatte, che durano nel tempo e quindi maggior amore e rispetto per il creato.
    Quello che si impara con una esperienza come quella di Debora Billi è che chi vende il necessario, compra il superfluo. Questo diceva mia nonna, e credo sia ora di ritirare fuori i detti, la sapienza ed i proverbi di una volta.
    Questi articoli tonificano lo spirito. Grazie ad Alessandra Drago per avercelo riportato!

    • Tao Crocus:

      Tutto splendido se non fosse che si ricasca sempre nell’esigenza di sentirsi parte di un gruppo con un’etichetta ben precisa,con rosari e messe che finiscono per infilarti dentro i 4 muri di uno schema chiamato “religione” (che di religione ha ben poco). Appoggio tutto il resto, ma più santo di un sorriso spontaneo o di un abbraccio sincero non c’è niente. (E se ho compreso male il significato dei vostri rosari o delle vostre messe,sarei grato di venire corretto)

    • Marco Turi:

      Ciao Tao.
      Ti sei mai domandato se le cose siano peggiorate proprio da quando i rosari sono caduti dalle mani delle nostre nonne? Perdonami! Quanti anni hai? Hai mai visto una donna di inizio secolo passado praticare tutti i rituali della tradizione cristiana? Ti aggiungo. Tutto quello che tu religione negativa appartiene alla politica neomodernista dei papi conciliaristi, che hanno aperto al mondo e al Nuovo Ordine Mondiale.
      Sono daccordo con te se pensi che oggi non ci sia un vero Papa, capace di parlare dai tetti propri sulle questioni fondamentali di fede operosa.

    • Marco Turi:

      …inoltre Tao, non si deve parlare di gruppi chiusi. Gli Arcieri, per esempio non sono nè una setta, nè una nuova religione. Rappresentano coloro che vivono la Resilienza Cattolica. Ossia ciò che tutti voi dite. Però ci siamo dati un segno di riconoscimento, ovvero un nome.
      Un caro saluto e abbraccio fraterno

    • Tao Crocus:

      Di anni non ne ho né pochi né molti,ne ho abbastanza per aver già imparato dalla vita diverse lezioni,ed una in particolare anche dalla morte visto che faccio parte di quelli che normalmente vengono etichettati come “miracolati”(ed è successo proprio quando ero ancora succube della società e stavo cercando di trovare una risposta in merito alla domanda “dio esiste?”). Ed è stato proprio sbattendo il muso contro tutto ciò che voi ancora andate cercando in qualche posto chissà dove (solitamente in Cielo/Paradiso/ecc) che mi sono ritrovato dentro…Dentro di me,in quello spazio vuoto dove c’è il silenzio dell’esistenza che mi parla,il calore dell’amore che mi scalda e la libertà di ogni essere vivente di potersi godere questo splendido viaggio sul pianeta Terra SENZA PAURA. Non sento di aver peccati originali da purgare,non sono un timorato di dio,e non sono neanche abbastanza pecora (senza offesa,ma è ciò per cui ogni religione è stata fondata) per aver bisogno di un qualsiasi tipo di pastore (motivo per cui prima ho parlato appunto di pecore). E credo che questo sia tutto…E come vedi io non ho bisogno di “difendere” ciò in cui credo,semplicemente perchè ciò in cui credo è la cosa più semplice,e forse anche la più scontata a cui in troppi non danno il giusto peso,ed è l’intera esistenza stessa che racchiude me,te e tutto il resto del Mondo/Universo/Multiversi.
      Un saluto a te
      -Enrico-

    • Marco Turi:

      Un consiglio per aiutare il discernimento di ognuno (visto che sono dentro l’argomento da oltre trent’anni ed ho combattuto anche in Afghanistan e Libano): la crisi attuale è voluta da poteri ben noti (RR Rothschild e Rockefeller – CFR, Bilderberg, Trilateral e tutte le strutture ben illustrate su Epiphanius) e di sicuro sanno anche come gestirla. Come? Ebbene il vero obiettivo non è ridurci al lastrico (senza il becco di un quattrino) o portarci alle scelte estreme che qui stiamo contempliamo. Bensì farci dipendere dal denaro anche non avendone, obbligandoci a pagare le tasse con la loro moneta che dobbiamo accettare come dogma attraverso possibile microchipattura. Il che ci renderà davvero più poveri, più miseri, più meschini, più indecisi, più indifferenti, più amorali, più dipendenti, più schizzati, più schiavi di un sistema pronto a ridurci a larve umane, sottraendoci anche il pizzico di terra che ci siamo conquistati e con questo distruggendoci l’anima ed ogni possibile affetto ed emozione.
      Credete forse che non sapessero che ad un certo punto ci saremo stufati del consumismo? Credete che l’aumento della benzina e dell’IVA non sia subordinato alla creazione di una reazione (vedi gli “indignati” finanziati e sostenuti da Soros e company con le rivoluzioni colorate?) che possa poi far scendere in campo gli EuroForzGender degli Illuminati e così impossessarsi delle nostre proprietà e eliminarci fisicamente, psichicamente e spiritualmente? Credete forse che tutto questo, compreso la nostra reazione, resistenza, resilienza, non sia riconducibile alla imposizione di un Nuovo Ordine Mondiale, all’Agenda del Marchio della Bestia senza il quale non è possibile ne vendere e nè comprare?
      Quello che mi domando è dove sono i Papi di questi ultimi 50 anni. Ci sono stati davvero dei Papi o siamo rimasti senza, espiando così le colpe della Apostasìa?
      Ora, Chi è l’unico che ci ha parlato di queste cose se non il Salvatore che ha per questo voluto, attraverso la successione apostolica garantirci questo “messaggio” di salvezza e redenzione?
      Chi è l’unico che ci ha parlato dei 4 Cavalieri dell’Apocalisse “carestia, pestilenza, guerre e cultura di morte (aborti, eutanasia, espianti, morti bianche, indifferenza, usura, racket, sfruttamento, esili, divorzi, violenza economica, debitocrazia, guerre civili, rivoluzioni colorate, disoccupazione, mobbing, immigrazione forzata, distruzione della bellezza naturale e antropologica, disinformazione, shock ecology e shock economy, terrorismo, satanismo, OGM, MK Ultra, PNL, ecc. ecc. ecc.)?
      La resistenza non può essere solo materiale ma deve posarsi sulle ragioni della Fede. Ecco la consapevolezza piena che hanno acquisito gli Arcieri, che, ripeto, non sono una setta e nemmeno richiede alcun contatto con referenti locali, per sentirsi tali.
      Pregate, pregate, pregate!

    • Tao Crocus:

      Insomma abbiamo scoperto l’acqua calda, in linea di massima è colpa dei papi e Maria ha avuto un figlio pur rimanendo vergine…YYYESSS!!! (Ma se mi dici che in Afghanistan e in Libano tu combattevi come soldato allora capisco tutto)

    • Marco Turi:

      Tao Crocus mi hai preso di mira? Perchè?
      Cosa ti ho fatto?
      Perchè te la prendi con Nostra Signora? Hai la minima idea di come abbia partecipato al piano di Redenzione, lei che era una di noi, generata e non creata?
      Cosa ne sai tu del cattolicesimo e del messaggio evangelico di Gesù?
      Esistono nella Chiesa molte profezie sul “misteryum iniquitate”, ma anche sull’”abominio della desolazione stare in luogo santo”. Non parlo a sproposito e qui su StampaLibera puoi trovare tutto ciò che serve per saperne dqualcosa di più.
      Ognuno, ovviamente, racconta ciò che gli appartiene.
      Pace e bene a te.
      Marco

      ps in Afghanistan ed il Libano sono andato a portare la carità cristiana e sono tornato con le ossa rotte ed un processo per aver attentato alle regole “sioniste” dell’ONU e della NATO. Non ho mai combattuto, bensì costruito scuole, acquedotti, pozzi, ospedali, e persino un centro pi cura per i bambini.

    • Tao Crocus:

      La mente mente…
      Nulla da aggiungere.
      Buon proseguimento,
      un abbraccio e un saluto!

  • Sandro:

    Pregiatissima Alessandra … grazie … non sei sola … sono mesi che ripeto la tua esperiena ed mi sento nel giusto … questa è la vera protesta … questa è disobbedienza … questa è rivoluzione.
    Sono sceso dal “castello di carte” del finto benessere e non è stato affatto drammatico.
    Ci vediamo nel nuovo paradigma.

  • freak70:

    questo è il futuro, il tornare finalmente umani e, forse, l’attacco che il sistema teme di più. Complimenti è anche la mia lotta

  • Gozer:

    Bisogna mandare un segnale di risveglio delle coscienze. Nn siamo noi ad avere bisogno di loro, ma sono loro che hanno bisogno dei nostri soldi, altrimenti chi gliele paga le mastodontiche cifre spese per coprire le campagne di marketing che ci succhiano il cervello? Spero che quando l’I.V.A. arriverà al 23% e la benzina a 2,50€ la gente possa capire che dobbiamo fare un passo indietro. Le risorse del pianeta nn sono illimitate e siamo sempre di più. Dobbiamo fermare questo progresso consumistico che ci sta portando via pure l’anima.

    • Fabrizio:

      Concordo pienamente meno materialismo e schei e maggiore spiritualità e ricerca per tutti, purtroppo però posso assicurarti che se anche la benzina andasse a 5 euro al litro quasi nessuno in italia è disposto a rinunciare all’auto, io giro per lavoro e trovo sempre costantemente un traffico impazzito alle ore più strampalate quelle in cui ci dovrebbe essere meno auto in giro, invece niente, donne, disoccupati, giovani e anziani, (e tutti da soli in auto) di tutto e di più presi dall’ansia di girare senza fermarsi mai, e pensare che i pensionati si lamentano che la pensione è bassa, ma allora perchè girano in macchina dalla mattina alla sera? c’è poco da fare in italia non c’è razionalità ecco perchè c’è da aspettarsi di tutto..

  • Tao Crocus:

    Mi piace che ci siano articoli che parlano di vita quotidiana di persone “extra-ordinarie”,credo che possano essere molto utili anche le vicende narrate in prima persona di ciò che accade all’interno di ognuno dei nostri piccoli microcosmi (visto che il cambiamento inizia da dentro,e vale per ogni singolo individuo)…Non come i soliti articoli tecnici-scientifici-storici(che comunque servono molto per capire ciò che accade fuori).
    Sono giunto in questa fase di “Economia Stop” senza dovermi imporre niente,più che altro ho dovuto cambiare quegli schemi pre-impostati che mi erano stati ereditati sottoforma di pacchetti biologici dai miei genitori perchè questo problema lo accusavo come un “non ho abbastanza soldi” ed invece mi sono accorto che nella realtà dei fatti era un “non ne ho mai abbastanza”,e mi ritrovavo spesso e volentieri a comprare a destra e a manca cosette che in pratica potevano essere evitate per arrivare a 10 giorni dallo stipendio dicendomi “E adesso come cavolo faccio,le scorte si stanno esaurendo”.
    Legato con un filo astratto ma indistruttibile ad Osho ed alla sua visione di vita mi sono detto: “Ma se lui sosteneva che nella vita c’è già tutto ciò di cui una persona ha bisogno,allora forse è il momento di equilibrare le mie entrate con le mie uscite (energetiche e materiali)”,ed anche se non è stato facile,bé,ci sono riuscito. Da umile artigiano,mi posso permettere solo ciò di cui ho veramente bisogno…Credo di non entrare in un negozio di vestiti da circa un paio di anni,e se devo fare un resoconto di ciò che mi soddisfa oltre ai generi alimentari,posso annotare giusto qualche libro e qualche incenso(rigorosamente da Macrolibrarsi per lo splendido ed impeccabile servizio di consegna a domicilio). Chiaramente le spese “grandi” sono per mantenere questo piccolo appartamento (ma ho già messo in atto un degno escamotage),e per arginare un po’ il dilagare del costo della benzina,è da circa 4 mesi che vado a lavorare con la bicicletta: alla faccia loro!!!
    E se i costi aumentano,io diminuisco le spese…In attesa che ogni persona capisca che è il momento di rendere ogni piccolo paese, una piccola comune (senza dover firmare atti notarili o senza che sia necessario un riconoscimento da qualche ente): lo scambio dei beni e dei servizi affinché si rafforzino i legami tra persona e persona,e si indeboliscano passo dopo passo,quei malsani rapporti che ad oggi sembrano quasi obbligatori con chi detiene il potere e ne abusa.
    Un abbraccio a tutti
    -Enrico-

  • Tiziana:

    Anch’io sto “ripensando” la mia vita.
    Sono veramente stanca di questa cultura di morte dove tutti sembrano ricchi perchè hanno non il superfluo bensì l’inutile. E come dice Marra è la gran quantità di cose inutili a renderci perennemente insoddisfatti.
    A ciò va aggiunta la tirannia burocratico-legale-fiscale.
    Sono indecisa se optare per una fattoria o addirittura il sud america (lì almeno la gente è viva, gana de vivir!). Accetto suggerimenti.
    Con la benzina a 2,5 e l’IVA al 23% sarà letteralmente insostenibile vivere con le attuali entrate. Staremo alla tessera della caritas… il cambio di vita non sarà più una scelta!

    • Andrea:

      Se hai un titolo di studio, qualche lira e un aggancio (mi rendo conto che non è poco), attualmente la Nuova Zelanda è uno dei posti migliori dove vivere.
      Ciao.

  • Ciao a tutti sono ben 30 giorni che ho adottato questo sistema, compro solo esclusivamente il necessario, bisogna muoversi verso questa strada tutti uniti, e senza manifestazioni pericolose, possiamo far vedere a chi ci governa di che pasta siamo fatti.
    Tanto l’economia hai ragione non gira lo stesso.

  • AntiRettiliano2012:

    Bravo Gozer (distruggitore di mondi) spero anche io che la soglia dei 2,50€/L sia il punto di rottura della routine petrolifera e poi vedremo quanto costerà il cibo sulle tavole di tutti noi (i lanzichenecchi sono alle porte…occhio!)

  • Maksimiljan Kodžak:

    Se questa e’ Resistenza, allora la Resistenza e’ la mia vita :) .
    In quest anno ho comprato uno spremiagrumi di 1,50€, perche’ consumo molto succo d’arancia e… e… non ricordo altro. Veramente! A gia’. Ho riparato la bici: non ci posso fare niente, ormai e’ anche un mio mezzo di trasporto vero e proprio e quindi manutenzione annua obbligatoria (100€, perche’ mi si e’ rotto il cambio). Altra spesa sono stati i semi per l’orto… anche qui 5€ circa.
    E’ vero, e’ bello spendere poco e comprare solo il necessario, ma non penso che sia questa la Resistenza. Forse un esempio. Ma ricordiamoci che alcuni – in un certo senso metto anche me fra questi – non possono scegliere di comprare meno, ma diventa solamente un obbligo.

  • claudio:

    Di storie come le vostre e come la mia nel nostro paese si vanno moltiplicando quotidianamente, spinti da esigenze di sopravvivenza che obbligano a dirottare le sempre più magre risorse economiche verso prodotti alimentari (in verità sempre meno sani e più scadenti) e soluzioni di acquisto diverse (bassa qualità o usato). Noto tuttavia che tra i meno abbienti (coloro che lo erano già prima ma anche i nuovi meno abbienti) vi è una strana esigenza: acquistare prodotti di marca per non venire esclusi dal resto della massa. Magari rinunciando al cibo…
    Purtroppo – e lo dico per esperienze dirette – l’azione del singolo sortisce effetto nullo rispetto a quello che una moltitudine riesce ad ottenere. E quindi dobbiamo entrare in contatto con tutti coloro che ci capitano a tiro per ottenere l’effetto onda. Solo così si riesce ad avere visibilità delle nostre azioni. Salvo che se il nostro rumore diventa scomodo per la politica – con l’uso dei servizi deviati o segreti o corpi speciali – scatenano finti black-blocks o agitatori che fanno danni, cosicchè una lotta pacifica e riformista diventa di conseguenza anarchica e dannosa per la società.
    Personalmente ho individuato nel “movimento 5 stelle” di Beppe Grillo una opportunità per poter cambiare lo stato attuale della società che da parte passiva potrebbe ritornare ad essere la parte propositiva che stimola la crescita ed il benessere…

  • Roby:

    per me, a fare così, ne risenterebbero più i piccoli e onesti commercianti.
    d’altronde che ci vogliano impoverire tutti è palese, secondo me spendendo sempre meno facciamo solo il loro gioco.
    io nel mio piccolo sto cercando di fare l’opposto e di far girare un po’ di denaro tra i piccoli negozietti.

    • Luca:

      Se la moneta non esistesse più il discorso sarebbe diverso. Realisticamente parlando però hai ragione in parte, almeno questo è cio che penso io. Io unirei due idee insieme. Spendere il necessario,eliminando quindi il di più, ma presso gente e materia del posto. Ovviamente intendo di materiale che si può reperire sul posto. Si riacquisterebbe così il senso delle cose Veramente necessarie ed il rapporto umano che un centro commerciale pieno di scaffali e quattro gatti-commessi che girano non possono sviluppare e non per colpa loro. Si potrebbe pensare di fare una miriade di negozietti, anche in un centro commerciale, creando così una miriade di posti di lavoro. E’ un’ idea. Forse sbagliata. Chissà. E’ difficile se ci pensiamo Veramente.

  • Luca:

    E’ un ottimo pensiero ed azione che anche io, pur essendo una piccola goccia nel mare dello spreco intorno, cerco di dare il meglio in questo. Inizialmente sembra che tante cose possono venire a mancare ed anche parlando con mia moglie, viene da pronunciare la parola” sacrifici”. Mi sono posto, allora, una domanda: ” E’ un sacrificio o no?”. Col vivere questa situazione, per scelta o per obbligo, perchè lo stato attuale delle cose ti porta a quello, ho constatato che tante cose che abbiamo o che ci procuriamo, a volte anche con affanno, come ha già scritto qualcuno, sono del tutto inutili alla nostra sopravvivenza, per la nostra crescita fisica/mentale e ci offuscano solo la mente, nascondendoci la realtà. Perchè se togliessimo tutte le cose inutili, cosa ci rimarrebbe? La nostra famiglia, qualunque essa sia per chi ce l’ha e, per chi non ce l’ha rimarrebbe comunque la propria Vita nel mondo. Tutto ciò che ho visto e che potrebbe restare, pulito da tutto l’ inutile che ci offrono, sono i rapporti con gli altri. Più siamo isolati e più la nostra Vita diventa una finzione, che si regge su cose inutile che “abbiamo”. Non siamo più noi, ma solo quello che abbiamo o compriamo. Brutto o no? Avere tutte queste cose inutili può farci illudere addirittura di essere forti e non aver bisogno dell’ altro e da qui la solitudine, un mondo virtuale. Chissà cosa succederebbe se domani, una volta svegli, sarebbe tutto cambiato. E’ un pò come quando finisce una guerra o dopo un evento catastrofico della Natura forse, al risveglio correremmo un pò meno ed ascolteremo un pò di più la Natura ed il prossimo; magari non tutti ma saremmo in molti penso. O forse no. Chi può saperlo?

  • johnny:

    Convengo con Roby, sarebbe meglio se, per esempio, nessuno pagasse l’Imu!?!?!

  • luca martinelli:

    Complimenti a tutti i “resistenti”. Coraggio: il mare è fatto di gocce.

  • Maksimiljan Kodžak:

    Oh si, mi sono dimenticato dello sciopero fiscale. Cosi’ si eliminerebbe il vero potere della moneta, che lo esercita’ lo Stato attraverso le tasse. Chissa’ perche’ questa proposta non la propone nessun “alternativo”, che mi sembra il cuore del problema. Mi sa che siamo gia’ belli che istituzionalizzati…

    Vorrei anche dire di non far passare l’idea del “povero e’ bello”. Va bene eliminare il superfluo e l’ossessivo feticismo materialista, ma lavorare almeno 8 ore al giorno e contare ogni centesimo speso NON e’ bello. E sarebbe bellissimo poter reperire beni locali da commercianti locali, ma i prezzi sono (ancora) di nicchia. Molte volte si e’ costretti a comprare scatole di fagioli a buon mercato da discount. La scelta e’ ancora un privilegio.

  • andrea:

    il concessionario dove ho comprato la mia auto che ora ha 320mila km continua a farmi telefonate, propormi test drive e finanziamenti a tasso zero
    la mia risposta è sempre la stessa: non compro nulla.

  • Gibo:

    GRANDE DEBORA!

    Più abbiamo Meno siamo!

    WE GOT THE POWER!

    allora USIAMOLO!

    FORZA sorelle e fratelli!

    Non siamo soli ma solo distanti!

  • Terry 2010:

    Che bello leggere questi commenti!” Pensavo di essere la sola ad aver fatto la scelta di comprare unicamente quello di cui ho “assolutamente ” bisogno e nei piccoli negozi.
    Da quando spendo un terzo di quello che spendevo prima , mi sento veramente bene! Nessun sacrificio, anzi mi sento fiera di me stessa . Invece di andare a cena fuori con gli amici, ci ritroviamo nelle varie case ed i rapporti sono più veri ed abbiamo più tempo per parlare e per me è una gioia cucinare per gli altri.
    Sono veramente felice di partecipare a questa disobbedienza ..a questa piccola e non violenta rivoluzione!!
    Un saluto a tutti

  • Michele:

    ciao a tutti ammiro il coraggio di Deborah di mettersi in discussione e coinvolgendo la sua famiglia ha scovato la radice della manipolazione mentale del consumismo. Seguendo il suo semplice gioco si arriva a confrontarsi direttamente con le trappole della propria mente ,trappole che ogni giorno scattano nelle nostre vite senza che noi ce ne accorgiamo. Meno dipendenza dal sistema piu coscienza su quello che veramente necessitiamo per vivere. Informo a chi si sente solo in questa lotta che si sbaglia di grosso perche da come minimo 60 anni in europa e nel mondo si sono attivate persone che hanno fiutato la chimera della mercificazione dell anima in atto ed hanno deciso di vivere in una rigorosa autosussistenza energetica ed alimentare. nessuno di noi pensa che gruppi come i citati sopra esistano vicino a casa nostra ma spesso non siamo semplicemente pronti a accogliere il messaggio . Questi gruppi di persone dopo anni di esperienza possono fornirci assistenza per continuare nella lotta per essere sempre meno dipendenti dal sistema e ritornare UMANI. Il mio invito e quindi quello di connetterci ad una rete che possa guidarci in maniera proficua. Allontanarsi dal consumo selvaggio e· un primo passo di sgrossamento del problema poi segue un cammino di conoscienza, recupero di insegnamenti ancestrali ; fiducia o se volete fede nella natura e coraggio sempre tanto coraggio… un saluto grazie per l attenzione a presto mick

  • Grazie a tutti per i magnifici commenti e per il buonsenso e la cortesia che regnano in questo sito. Complimenti a Stampalibera.

    Vorrei aggiungere solo che non si tratta di “pauperismo”: si tratta proprio di ribellione verso il consumo di cianfrusaglie e prodotti che non valgono nulla. Non ho nulla in contrario a comprare cose solide e durature… quando e se mi serviranno. Quanto al cibo: mangio meglio. Faccio il pane, con la farina biologica. Faccio dolci, e per questi spendo decisamente più che a comprare merendine da discount. Comprando alimenti base e facendo il faidate, si spende meno e si mangia roba di migliore qualità.
    ;-)

    • Marco Turi:

      Cara Deborah hai fatto bene a precisare che non si tratta di “pauperismo”. Infatti io ho tenuto a precisare che la Resilienza Cattolica è una scelta di vocazione ed in spirito. Non diciamo di fare tutti come San Francesco che era mendicante. Ma di sicuro è bene imitarne l’esempio. Conosci la realtà di Nomadelfia? Tutti, uomini e donne, bambini ed anziani, handicappati e neonati, visitatori e studenti, lì, sono autosufficienti al 95%, vivono senza denaro, eppure non sono poveri. Semplicemente hanno eliminato ogni transazione in denaro. Quindi, fin tanto che la nostra vita è basata sulla unità fisica del denaro, ci saranno sempre sentimenti di rivalsa, prevaricazioni e infrazione delle leggi naturali. Ho letto di recente un bell’articolo sulla “Violenza Economica” perpetrata dai mariti contro le loro spose, per non parlare della sudditanza di chi manipola i soldi a discapito dei lavoratori, che non rendono mercè agli operai gridando vendetta al cospetto di Dio. Quando si applica una politica in cui non ci sono nè servi e nè padroni, possiamo dire che si è instaurata una regola di “povertà ricca” fondata non sulla ricerca di un previlegio o di una rendita, ma sulla sussidiarietà e sulla solidarietà, sulla ricerca del bene comune, della bellezza e del buon governo. Tutti per uno e uno per tutti. Dove c’è giustizia, infatti, c’è la pace.

    • Marco Turi:

      Riporto qui un link su quanto costa un figlio, secondo la disinformazione, dalla culla all’università: http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2012/03/quanto-costa-crescere-un-figlio-300mila-euro/ . Chi scrive certi articoli deve poi rendere conto a Dio della violenza e del terrore che trasmette agli ignari consumatori “pro sistema”

  • Chicca:

    Faccio parte anche io della moltitudine di persone che rifiuta di spendere per ingrassare industrie che portano via dall’italia quel poco di danaro rimasto invece di lasciarlo circolare qui.
    Percio’ anche per il poco che devo spendere, rigorosamente negozi invece che centri commerciali, usato invece di nuovo, baratto con amici invece dell’acquisto.
    Funziona benissimo ed e’ assolutamente pacifico.
    Tra l’altro siamo una folla, basta leggere senza paraocchi di quanto sono crollate le vendite di automobili.
    Siamo come il cancro, ammazziamo questa societa’ stupida ed egoista dal dentro e non ci sara’ modo di fuggire per chi si identifica con essa.
    @ Michele
    Va benissimo così, noi rifiutanti possiamo allargare il numero dei nostri amici in maniera spontanea e casuale, (penso che succeda a tutti quando si imbocca questa strada) ma, decisamente, siamo molto piu’ forti se non siamo organizzati e viviamo le nostre scelte in maniera libera.
    Le idee e le esperienze saranno nostre, non dovremo mai piu’ essere guidati da cosidetti esperti, neanche dai migliori, dato che siamo tutti diversi con capacita’ e necessita’ differenti.
    Credo che parte del percorso di liberazione da questa societa’ passi attraverso il rifiuto dei gruppi organizzati e la rivalutazione dell’amicizia, quella che si dimostra con un sorriso ed un abbraccio e che rende una stretta di mano qualcosa di piu’ sicuro di un atto notarile.

  • archimede:

    1995 ho strappato la patente e dato la macchina a mio figlio(prima donna messa incinta ma non sposata)da allora cammino sempre a piedi o uso il bus,1988- ho buttato via la TV ..troppe minkiate anche nelle TV Tedesche, fine 1995 mi sposo e 27 giorni dopo butto pure mia moglie,troppo cara ,comprava troppe cose inutili, fine 1999 torno in Patria ,butto fuori casa parenti e nipoti , troppo consumismo e falsità , la TV la usa una 92 enne in cerca di gloria che sogna il cavaliere azzurro, dal 1999 ad oggi vedo solo scimuniti che comprano solo per mostrare al vicino di casa che è riuscito a farsi dare un prestito in qualche agenzia di credito, la Croce Rossa ha smesso di fare raccolta di abiti usati se non con un marchio “Firmato”, da alcuni mesi vedo persone anche di giorno che rovistano nei cassettoni dell’immondizia , alcuni erano coloro che si erano comprati il SUV più grande del vicino di casa, uso un PC Pentium 3 che con un pò di intelligenza cammina come un ” ì3 “, mangio.. fumo e bevo quello che mi pare e piace anche se sono stato operato due volte alle coronarie, mi sono ripreso senza l’aiuto di qualche medico che magari mi avrebbe proibito di fare qualche svolazzata per pulire la “Cappella Sistina”, ho ricominciato a camminare di nuovo a piedi come prima, uso scarpe Anti infortunio di quelle leggere ma con la punta d’acciaio,”servono pure per prendere a calci in culo qualche politico o banchiere” , in attesa che i vermi si rallegrino consumando il mio corpo.

    SALUTI

  • Come ho scritto in commenti precedenti su altri post,adotto questa e altre forme di “autonomia di pensiero” da diverso tempo.E’ un modo di fare che ho chiamato
    “Decalogo di comportamento” che tra le altre cose prevede:
    boicottare le banche(prelevando il contante e chiudendo i conticorrenti)
    boicottare le aziende che ostentano l’appartenenza agli illuminati
    boicottare le aziende che hanno creato la crisi(chiudendo e delocalizzando)
    boicottare la grande distribuzione e i grandi marchi(non acquistandone i prodotti)
    boicottare il business del petrolio(ormai è da diversi mesi che vado a piedi-uso la macchina solo se strettamente necessario e credetemi per uno veramente appassionato come me che faceva anche le gare e che ci lavorava è veramente difficile,ma possibilissimo)
    boicottare le aziende che producono alimenti nocivi,non naturali,che utilizzano OGM
    boicottare le aziende che testano i loro veleni suglu animali
    boicottare big-pharma
    boicottare il sistema usuraio formato da agenzia delle entrate,equitalia,camere di commercio,inps e simili (non pagando più niente di quanto richiesto:abusano di noi grazie ai poteri concessi loro da governi che di democratico non hanno niente, supportati da divise grigie che esultano per ogni poveraccio che costringono a chiudere bottega o che costringono al suicidio-reato perseguibile…..)
    boicottare questo governo(è stato imposto ai dormienti cittadini italiani,li sodomizza giorno dopo giorno con una sfacciataggine indicibile,sta attuando politiche che non appartengono al senso di vivere democratico ma ai peggiori regimi classisti)
    boicottare il vaticano e i suoi portavoce(dietro la facciata si nasconde un’altro “braccio del male”)
    boicottare la politica(un’altra presa per il c..o per i purtroppo ancora troppo numerosi “scemi del villaggio” che ci credono ancora:i partiti,i loro membri sono tutte pedine dello stesso gioco,si muovono tutti per lo stesso obiettivo,imposto da chi li gestisce e comanda,non hanno ideali,se non quello di disorientare l’elettorato,di dividerne le forze,di farli sentire impotenti….ma il vento sta cambiando…)
    informare quanta più gente possibile su quanto veramente accade al mondo,sulla falsità sistemica dei media,dei governi,della religione.
    prendere coscienza del NOSTRO VERO POTENZIALE E VALORE,DELLA NOSTRA VERA IDENTITA’,evitando di farci imprigionare in queste logiche terrene.
    Da almeno 5 anni,spendo in giro lo stretto necessario(a parte l’impossibilità a poterlo fare,visto che da ormai un anno non ho più un’entrata fissa,ma è soprattutto una presa di posizione:boicottare chi ha voluto questo sistema basato sulla truffa bancaria).
    Le scarpe più nuove che ho le ho comprate nel 2010,l’ultimo capo di abbigliamento qualche mese fa(a una svendita totale:10€).Ristoranti e pizzerie non so più cosa sono.
    Apprezzo di più le “piccole cose”,le cose reali e non materiali.Purtroppo il sistema di vita attuale,impostato sul “di tutto e di più”ha confinato le esistenze su un piano strettamente materialistico:bisogna ostentare ed avere tutto per essere qualcuno.
    Niente di più falso:sradicare queste convinzioni,significa riscoprire i veri valori,apprezzare noi stessi e i nostri simili per quello che VERAMENTE SIAMO,non per come dobbiamo apparire.
    E vi posso garantire che è una scelta di vita veramente a portata di mano,facilmente attuabile,gratificante e soprattutto ,se fosse praticata da un numero”importante” di persone sarebbe un vero e proprio “calcio nei….denti” al sistema degli illuminati…
    Comunque vedo che sempre più gente prende coscienza e comincia a ragionare con la propria testa:è un ‘energia positiva che si propaga velocemente.basta guardare il numero dei commenti a questo post….a proposito:grazie per aver pubblicato questa testimonianza

    • David:

      tutto giusto…concordo…

      ma mettiamo che io domani vado in banca…chiudo il conto….e poi lo stipendio che di poco supera i 1000 €…dove lo faccio pervenire…visto che il genio di Monti blocca i movimenti di pagamento tramite contanti sopra i 1000 €!!!

      l’azienda mi obbliga comunque ad avere un conto per potermi pagare… e dunque…anche che chiudo il conto non ho risolto molto …anzi…….

    • David:

      …dimenticavo….io boicotterei pure ESATRI ED EQUITALIA…lo farei con tutto il mio cuore…ma poi il pignoramento dei beni…la casa..l’auto….
      il prelievo di 1/5 dello stipendio….

      tu hai dei consigli validi??..illuminani!!!…tu riesci a non aver problemi con EQUITALIA…bene insagnacelo!!!..perchè o tu sei un rom senza fissa dimora e reddito non dimostrabile….o la tua (nonostante sono pienamente d’accordo)..e pura utopia….

  • LULU:

    Se fosse per me i negozi di vestiti e cianfrusaglie sarebbero falliti da tempo!

    Spero che questa piccola ribellione diventi mondiale…è l unico modo, che lo vogliamo o no.
    namaste

  • francesco:

    PERFETTAMENTE D’ACCORDO
    io lo faccio da almeno un anno e mi sento meglio.
    riuso, rattoppo, riciclo, riduco…
    è semplice, si risparmia e si capisce cosa è davvero necessario.
    se poi serve qualcosa si compra l’usato.
    io ci credo ma non è facile farlo capire agli altri, per esempio
    mia moglie, che certo non è una spendacciona, non ne ha
    ancora capito appieno il valore e l’importanza.
    comunque facciamolo e diamo l’esempio .
    francesco

  • cat:

    Qui siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda e, a quanto pare, medesimo modus operandi… ora bisogna anche trasmetterlo “all’esterno”.. a coloro che credono sia un fatto negativo.
    Concordo in pieno con Alessandra Drago: fa sentire fighissimi!! e con un pizzico di libertà in più.

  • maria:

    io ho ridotto la dipendenza da acquisti inutili già due anni fa
    perchè ho la casa piena di cose che spesso non uso
    anzi sto riciclando e ristrutturando cose vecchie
    ho ridotto anche tutte le assicurazioni inutili che avevo
    e francamente provo una soddisfazione immensa
    purtroppo non posso ridurre le cose imposte da questo governo ladro
    la felicità sta nella rinuncia…..

  • liguriano:

    Da tempo non acquisto più scarpe e vestiti, uso quelli che ho anche se no un po’ logori, come tanti ho una certa riserva fatta negli anni, ho acquistato uno strumento da chi l’ha costruito (tax free) e lo suono (mi diverto gratis!), non vado al bar, faccio il caffè in ufficio e con una caffettiera lo beviamo tutti con pochissima spesa, hanno aperto un nuovo centro commerciale (il terzo, enorme, per una città di 60.000 abitanti) e non ci ho acquistato nulla, mi sposto solo rigorosamente in bici (gratis), con l’auto faccio solo 5.000 km/anno, se ho bisogno di qualcosa prima vedo se trovo nell’usato, se posso acquisto dal produttore (tax free), il mio stipendio è già tassato alla fonte quindi per me l’iva è un furto e dai furti ci si difende, riparo da solo ciò che si guasta, dipingo casa da solo, se ho necessità di acquistare cerco prodotti fatti in Italia, faccio la pasta in casa spessissimo, faccio sempre il pane in casa, riciclo tutto ciò che posso, ho un terreno grande e ci trasferiremo in campagna, coltiverò l’orto e praticherò il baratto, non possiedo prodotti finanziari, non possiedo titoli, ho investito i risparmi in immobili che venderò per ristrutturare in campagna, l’ultima volta che ho prelevato in banca non mi volevano dare i miei soldi, ho dovuto minacciarli di denuncia …

  • jack25676:

    Salve a tutti, mi sono appena iscritto anche se seguo stampa libera da molto tempo.
    Da 2 anni mi sono trasferito in campagna dove vivo con mia moglie e mia figlia di 8 mesi, curo un orto, ulivi, agrumi, e varie piante da frutto. Il 50% dei consumi alimentari proviene dal nostro piccolo terreno ( 4000 mq), facciamo anche le conserve (pomodori secchi, olive, melanzane, zucchine sottolio etc.) grazie ad una cultura contadina ereditata da mio padre, spero di fare lo stesso con mia figlia. Per tanti anni sono riuscito a non aprire alcun conto corrente, adesso sono stato costretto ad aprirlo per poter ricevere il mio stipendio da operaio. Ho una piccola utilitaria benzina fiat punto vecchio modello, che incide sul budget familiare in modo considerevole (assicurazione + bollo + benzina + usura) ma non se ne può fare a meno. Nonostante tutto quello che ho elencato sopra il sistema riesce sempre a colpirti.

  • Marduck:

    Sognate…ad occhi aperti…
    Credete veramente che a quella manica di delinquenti importi se qualche migliaio di italiani ha deciso di vivere alla San Francesco, se acquista a km “0″ la zucchina piuttosto che la patata…o compri la camicia di flanella usata?
    Mi sembra la puntura di una zanzara sul deretano di un elefante…
    Questi adottano deliberatamente e consapevolmente delle scelte contrarie al bene della
    gente…e per voi la risposta é vivere a “km 0″ o alla San Francesco perché fa sentire più liberi e più fighi così glielo mettiamo in quel posto alle banche, al sistema?…
    Scusate la corrente del vostro PC?
    Scusate il cellulare?, la benzina (andate tutti in bici al lavoro?)
    Scusate le medicine (vi curate tutti a base di erbe indiane?)
    Scusate le spese per il metano-pellet-legna-fotovoltaico? (abitate tutti vicino ad un bosco
    dove raccogliete la legna gratis per il vostro camino che scalda tutta la casa?)
    Non per svilire i vostri ragionamenti ma forse è ora di fermarli.
    Se volete portate pure le zucchine a Km “0″ possono sempre tornare utili…

    • Marco Turi:

      Marduck, ciao.
      Esistono “matrici dell’iniquità e metafici” a cui ci siamo abituati solo per ignoranza più che per dipendenza. Quelli del denaro della medicina, dell’energia, dell’alimentazione, del vestiario, della educazione scolastica, ma persino della informazione sono “invenzioni” per controllarci e farci credere che non esistono alternative a questo modo di vivere.
      L’amico Alberto Medici in “Ingannati” ne parla ampiamente http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=41327.
      Tu parli di legna gratuita. Davvero non manca. E ce nè quanta ne basta per chi la pensa a questo modo. Il computer sarebbe ora di spenderlo. Ma per i resistenti c’è anche il wireless gratuito di rete pubblica e la corrente ancora è disponibile a buon mercato. Il cellulare, per carità, una ricarica da 2 euro mi dura mesi, visto che altri che vogliono parlarmi mi chiamano, o basta uno squillo e poi, avendo ancora diciso loro di vivere in Mammona, qualche soldo e ricorso economico ce l’hanno sempre.
      Le medicine? Con una dieta salutare, motto, rinunce ai vizi e alle abitudini sbagliate per il resto mi affido al Padre Eterno e non è certamente una influenza stagionale o un raffreddore o un mal di testa che mi porta ad assimilare i veleni delle case farmaceutiche olocaustiche.
      Per il trasporto, basta limitarlo al massimo e usare il servizio pubblico quando serve. Comprare una macchina è il più sicuro prelievo forzato dei pochi risparmi, perchè la paghi quattro volte: il concessionario, l’assicuratore, il benzinaio, il carrozziere-tagliando.

      Quindi, sì, simpaticamente hai tentato di svilire la nostra pratica, ma se scegli di stare lontano da tutto ciò che in questa società ti prende più di dare, è facile comprendere che qui ci prendiamo sul serio. Che Dio ci tenga lontani da ospedali, avvocati, commercialisti, politici, chiromanti, apprendisti stregoni, astrologi e falsi profeti.

      Un caro saluto

    • Andrea:

      A mio parere Marduck ha ragione da vendere.

      Ma questo non ha nulla a che vedere con la bontà dei ragionamenti che altri hanno espresso: si tratta, semplicemente, di dare alle cose il peso che hanno. E ve lo dice uno convintissimo che noi abbiamo il potere di cambiare la realtà che ci circonda.

      Ma, vedete, tutti queste argomentazioni sono state esperite ormai da generazioni e generazioni di individui, e hanno sempre dato come risultato quello che Marduck ha scritto: esperienze valide per il singolo ma assolutamente ininfluenti a livello societario.
      Potrei tediarvi con dissertazioni su psicologia individuale e di massa, sull’evoluzione dell’arte della guerra che ha avuto luogo nel secolo trascorso, dove si è passati dalla lotta di posizione a quella di invasione, concentrandosi sui bersagli strategici ed ignorando le sacche di resistenza…

      E invece mi limiterò solo a smontare simpaticamente qualcuna delle pur condivisibili – a livello teorico – affermazioni di Marco.
      Il denaro è un’utile unità di misura per il baratto: in sé non ha nulla di male; quello ce lo mettiamo noi. La medicina, il vestiario, ecc. non sono invenzioni per sottometterci ma, più banalmente, il percorso dell’uomo verso l’evoluzione; un percorso accidentato, fatto di successi e sconfitte e giocoforza preda dell’umana imperfezione.
      Legna gratuita?!? Prova ad andarla a prendere in un qualunque campo che non sia di tu proprietà e salutami il padrone! Io, almeno, ti correrei dietro col forcone :-)
      Non so poi dove viva tu ma di wireless free in giro io non ne vedo: io ho l’adsl flat e spendo una cifra ma per me è tutto valore aggiunto per la qualità della vita; e poi: “free”… qualcuno lo pagherà, no? Installeranno qualche antenna. O l’energia per il segnale proviene dal misterioso “PUNTO ZERO”?
      Corrente a buon prezzo? Noi in casa siamo in quattro e, pur non vivendo al buio come le talpe, cerco di stare attento al consumo; ma sono bollette da 100 euro, quelle che ricevo; per consumare poco, devi usare solo lampade a basso consumo, vivere nella semioscurità e non usare elettrodomestici: alla faccia della qualità della vita!
      E il computer che “sarebbe ora di spegnere”? Ma con cosa stai scrivendo?!
      E poi, scusa ma mi fa impazzire: tu usi poco il cellulare perché ti fai chiamare… quindi fai spendere i tuoi amici per te! Grande.

      Senti, in tutta franchezza: io non sono un ragazzino e ho vissuto una vita piuttosto movimentata, conoscendo un sacco di gente diversa e facendo parecchie esperienze “esotiche” e ti posso garantire che questi ragionamenti sono stati DEFINITIVAMENTE smontati (a livello non-individuale, mi ripeto) da una magnifica striscia di un fumetto della mia gioventù,”B.C.” (in Italia: “Gli Antenati”): un hippy (era l’epoca) vestito di stracci andava in giro a predicare le stesse cose; i due protagonisti iniziano con questo un fitto dialogo e sollevano tutta una serie di questioni sulla congruità delle sue affermazioni (“da dove viene la lana del tuo vestito, il cuoio dei tuoi sandali…”); alla fine della striscia, l’hippy resta nudo.

      Ci vuole buon senso nella vita, perché tutti abbiamo dentro un piccolo Savonarola che, in buona fede, imporrebbe AMOREVOLMENTE il proprio credo agli altri, in quanto l’unico vero.
      Rinunce, sacrifici, flagellazione… molto cattolico.

      Ragazzi: la vita è breve e merita di essere vissuta bene, ognuno nei limiti delle proprie possibilità, ovvio (io faccio l’operaio). Ma farsi la doccia fredda pur avendo l’acqua calda, non accendere una lampadina in più… mah!
      Leggete “Vita di Milarepa” (fino in fondo…) o guardatevi il film della Cavani, se lo trovate.

      E, se non credete a me…
      [...] chi vuol esser lieto, sia: del doman, non v’è certezza.
      [...] terrei le donne belle e leggiadre, le vecchie e zoppe lasserei altrui.

      Come vedete, altri c’avevano già pensato. E avevano risolto brillantemente il problema ;-)

    • Marco Turi:

      Andrea, ti rispondo per le rime, se ce la faccio.
      Mettiamola così: esistono avveduti che da generazioni si stanno preparando al peggio, che hanno saputo approfittare al massimo quando le situazioni lo permettevano, facendo le formiche quando altri facevano le cicale. Quindi partiamo da questo punto: esistono sfigati con genitori stronzi che invece di risparmiare pensando ai figli o fare scelte accurate secondo il buon senso, se la sono divertita in viaggi, ristoranti, vestiti alla moda, e vacanze da nababbi; ci sono fortunati con genitori attenti che hanno ora un pezzo di terreno, o una casa da gestire, anche se solo un buco; ci sono sfortunati a cui è fallito un matrimonio, che hanno avuto delle sventure patrimoniali, un lavoro andato a male, un investimento mal riuscito o che si sono giocati le fortune accumulate dai sacrifici delle generazioni precedenti; ci sono mille casi uno diverso dall’altro. Eppure la nostra generazione non potrà garantire nulla ai propri figli se non ciò che ha ricevuto o a prezzo di sacrifici mai ricompensabili rispetto al prezzo che paghiamo in termini di tempo e ricatti. Io ho 50 anni e ti assicuro che alla fine dei conti ho scelto secondo ragione con l’impulso del cuore e l’incoraggiamento della fede: mollo tutto e comincio a sperimentare una vita fatta di rievangelizzazione culturale, rinunce, riusi, ricicli, risparmi, riduzioni di spazi e costi, ripetizioni di esperienze e conoscenze, ricorsi a fonti alternative di materiale e oggetti. E dopo 10 anni posso dire di esserci riuscito perfettamente.
      Le mie relazioni sociali si sono ridotte a pochi e veri amici. Basta rappresentanza (ho due lauree in architettura e antropologia culturale); basta conto in banca e riduzione al lumicino dei soldi in tasca (almeno fino a quando imporranno la moneta elettronica anche per comprare uma manciata di chiodi); lavoro a cottimo senza disdegnare il baratto, ma nella maggior parte dei casi sono sempre disponibile ad aiutare chi ha bisogno di consigli e lavori manuali; per i compleanni e nelle ricorrenze solo denaro liquido per i miei rifornimenti (la dispensa alimentare è sempre ben rifornita); uso di energia quasi portata a zero, visto che vivo all’aperto 9 mesi all’anno dedicandomi al giardino, all’orto e alle piante da frutto (oltre al taglio della legna che ho per l’occorrenza, senza essere rincorso da nessuno); il computer lo tengo finchè dura, e grazie al Cielo posso collegarmi al wireless in tutti i posti dove mi trovo (se non c’è il collegamento faccio altro perchè non sono più dipendente da internet per essermi riuscito a disintossicare); la corrente elettrica a cui mi riferivo era quella del computer; vado a dormire presto e mi sveglio presto; mia moglie ed i miei tre figli vivono secondo i loro standard, come da accordi, e quindi faccio anche un pò di sana castità, viaggiando molto all’estero per missione (l’aereo oggi costa meno che un viaggio in treno Roma-Milano, per assurdo); l’estate sono con la famiglia per tutta la durata della chiusura delle scuole.
      Ovvio, è una scelta e per vocazione. So che non diventerò mai ricco così.
      Ma se vuoi battere questo sistema ci devi credere davvero che esiste una alternativa. Non rinuncio alla vita sociale, ma ho preso netta distanza da tantissime cose che non condivido affatto: ricchezza, consumo, ostentazione, mode, televisione, amici frichettoni e senza cose da dire dal punto di vista dell’esistenza, colleghi, lavoro da dipendente, auto, proprietà. Oggi sono felicemente nullatenente, perchè quello che avevo l’ho già lasciato ai miei figli e mi sono liberato di una infinità di grane. Il fisco non mi cerca più, l’ordine degli architetti e la previdenza sociale e l’Inarcassa non mi chiedono più nulla, non ho debiti nè creditori alle calcagne e quelli che ti offrono carte di credito d’oro o regali in cambio di acquisti ultraconvenienti sanno che sono “inutile” alla loro causa.
      Gli amici chiamano solo per chiedermi consigli o per farsi una chiaccherata senza pretese. Sono decaduti tutti i pretesti ipocriti di una falsa telefonata a scopo di interesse o di convenevoli. Con i figli uso skype quando serve, e sono certo che non mi chiamano pensando di andare al bancomat. Se chiamano è perchè cercano il padre, e lo trovano sempre per qualunque esigenza. Sono nel pieno delle mie forze intellettive, creative e conoscitive. Mi sono costruito un bel forno e gli amici sanno che le mie pizze sono buone e gratuite.
      Chiaro, se vuoi recitare un rosario pensando al Cielo sai di trovarmi sempre pronto; se vuoi conoscere le bellezze della storia passata e del creato sai di trovare una buona guida; se il mondo ti vomita addosso le sue iatture sai che qualcuno ha già pronti bavaglio e sacchetto per ripulire tutto e offrirti speranza condita di fede e, quando ci riesco, di carità. Tutta la mia vita è concentrata in questo sforzo.
      In Afghanistan ad essere sincero ho visto più sincerità nell’occhio di donne e uomini di quanta ne abbia potuta nemmeno immaginare in mezzo a tanta falsità occidentale. Ma sò che anche noi una volta siamo stati umani.

  • Vorrei fare una proposta che può cambiare veramente la vita di tutti, io la stò provando sulla mia pelle e mi sta dando dei risultati strabilianti, molto importante amo di più le persone che mi circondano e non ho più pensieri negativi, vivo la giornata con l’intento di aiutare quelle persone che hanno veramente bisogno. QUESTO MI REALIZZA MOLTISSIMO.
    La mia proposta è : spegnamo la scatola nera ( TV ) che abbiamo in casa, vedrete come vi cambia la vita.

  • @ David
    Prima di tutto ti confermo che:
    non sono un rom,non sono un homeless,non sono un latitante,non sono straniero.
    Sono una persona “normale”,che attualmente è senza lavoro perchè ha dovuto chiudere l’attività che aveva inventato,tirato su e mandato avanti DA SOLA,con grandissimi sacrifici personali ed economici.Attività chiusa soprattutto a causa della morsa asfissiante di inps,agenzia delle entrate,camera di commercio,equitalia
    (per non parlare poi di banca,affitto,spese burocratiche,i furti legalizzati attuati dai fornitori di energia elettrica,da alcune compagnie telefoniche,tasse comunali sempre più esose etc etc).A tutto ciò ha dato ampio contributo la crisi creata e pilotata dai poteri forti che tramite le banche manovrano l’economia globale.
    Quindi attualmente sono un disoccupato(anche se non mi piace assolutamente definirmi così),che a 39 anni è costretto a vivere in una camera a casa degli anziani genitori.
    Chiusa questa parentesi di “presentazione”,vorrei soltanto sottolineare che tutte le cose che ho elencato(e ne ho tralasciato alcune…) le eseguo da diverso tempo,per scelta e perchè credo che sia l’unica via possibile per abbattere il sistema.Soprattutto è una via pacifica,dettata dalla volontà di farla,ma anche dalla consapevolezza che ormai NOI non abbiamo più nulla da perdere:penso sia oramai evidente che la situazione ha imboccato da lungo tempo un crinale troppo verticale perchè ci sia una qualche possibilità di risalita.Questa crisi artificiale è soltanto uno dei mezzi per raggiungere il traguardo che i poteri forti si erano prefissati.Quando si capisce come è impostato il disegno di questi dittatori nell’ombra,o si accetta passivamente o si combatte.Visto che penso che tutte le persone consapevoli e con una testa anche leggermente pensante, propendano per combattere,a quel punto ci sono due possibilità:
    la “classica”rivolta popolare,violenta e dall’esito incerto e il boicottaggio del sistema. Scegliendo la prima,si fa il gioco dei potenti:si giustifica la loro risposta ancora più violenta.”Loro”hanno il coltello dalla parte del manico:hanno in mano le FDO che sono MOLTO armate,addestrate,preparate,soprattutto già pronte ad un evento simile(vedere i vari piani antisommossa,l’istituzione della polizia comunitaria che non risponde a nessuna legge,le FEMA-non solo in USA,i sistemi di controllo-telecamere,monitoraggio di internet e telefonate etc etc);hanno in mano il sistema dei media;hanno in mano quella barzelletta che è la politica;hanno in mano “the law”.Anche se noi siamo molti di più,penso che sarebbe un suicidio collettivo(non solo fisico…).Boicottare il sistema invece,ne mina le fondamenta:immaginiamoci come tanti mattoni che reggono la struttura del sistema.Se ognuno di noi inizia a boicottarlo totalmente(come cerco di fare io),o in parte,se fa mancare la sua parte di soldi(veri)che servono a tenere in vita la”loro”economia(fasulla),se fa capire ai vari potenti che non contano un c..zo,se fa capire ai pseudopolitici e ai pseudosindacalisti che si può benissimo fare a meno di loro e così via,quei mattoni cominciano a mancare.Di conseguenza la “struttura”inizia lentamente ma inesorabilmente a vacillare.Mattone tira mattone,fino al crollo,Secondo me questa è l’unica via possibile.Sottolineo SECONDO ME.Non voglio essere travisato,nè passare per uno che istiga il prossimo o peggio che imponga le sue opinioni.Io ho fatto una scelta:questo è il mio modo di essere attivo in questa “battaglia”che è la nostra esistenza.La nostra vita è solo un gioco:cerchiamo di dare il meglio,senza offendere gli altri nè usare violenza contro di loro,ma solo per renderci utili agli altri e per sentirci gratificati per il nostro impegno .
    Qui ci sarebbe da aprire un’ altra parentesi,ma ora preferisco rispondere alle tue domande.Procedendo con ordine.Mi chiedi come fare con le banche.Prima ti espongo la mia situazione.Fosse per me chiuderei il mio CC,ma non lo posso fare.A causa della mia ormai defunta azienda,sono stato costretto a chiedere un prestito(ero ancora “giovane e inesperto”:adesso non lo farei…sapendo le informazioni che ho adesso,avrei chiuso prima…).Per poter avere questo prestito,ha dato avvallo mio padre,per cui,onde evitare grossi problemi a lui,preferisco pagare la rata mensile (altrimenti ti posso garantire che non avrei più pagato niente:soprattutto conoscendo il metodo truffaldino su cui si basa il sistema bancario).Il conto è aperto,ma solo per poterci versare alla scadenza, l’importo esatto della rata.Non ho bancomat,non ho carta di credito,non ho niente.
    Il mio consiglio di ritirare tutti i contanti e facilmente attuabile:viste le leggi attuali(assolutamente deprecabili,ma con uno scopo ben preciso:e non è quello che l’opinione pubblica crede)sul tetto dei 1000€ a prelievo,basta fare diversi prelievi di importi più piccoli a breve scadenza(e se l’addetto ti chiede a cosa ti servono,puoi sempre mandarlo gentilmente a fare in c…lo).Un consiglio che do a tutti quelli che ho vicino è proprio questo:togliete immediatamente i vostri soldi dalla banca(o dalla posta):gli scricchiolii sono troppo evidenti(le prove le hanno già fatte,sotto forma di black-out ai sistemi informatici…).Il sistema potrebbe implodere da un momento all’altro(e state pur tranquilli che crollerà durante un week-end neanche troppo lontano,così che,essendo chiusi tutti gli sportelli,non potrete fare assolutamente nulla per impedire di perdere DEFINITIVAMENTE i vostri sudati soldini).
    Comunque se dovesse succedere,e non facciate in tempo a prelevarli,poco male:tanto faranno crollare il sistema euro,quindi non varrebbero comunque un emerito c….
    Se invece riuscite a farlo in tempo,vi consiglio di spenderli su un terreno da poter coltivare e per acquistare gli attrezzi per poterlo fare(se ne avete abbastanza,altrimenti su risorse utili per potervi rendere relativamente autosufficenti:non ci aspettano tempi buoni…)
    Per quanto riguarda poi l’impossibilità a chiudere il CC a causa dell’addebito dello stipendio,ti consiglio di informarti:per quanto ne so,l’addebito su CC è una convenzione tra ente o azienda erogante e banca(che tralaltro è un’operazione che direttamente o indirettamente si paga alla banca).E’ una di quelle pratiche che vanno avanti nel silenzio-assenso,un altro ABUSO(l’ennesimo)perpetrato dalle banche con la connivenza di chi governa.Ma è tuo DIRITTO in caso di impossibilità ad aver un CC bancario, richiedere la tua retribuzione in assegno.Informati da un bravo commercialista o tributista.Un’assegno(soprattutto ora che sono non trasferibili) è sempre tracciabile, quindi non vai ad infrangere nessuna legge.Nel tuo caso,se proprio non riesci a chiudere il conto e a richiedere un accredito alternativo dello stipendio,potresti fare così:appena viene accreditato lo stipendio(che se ho ben capito è lievemente eccedente il limite dei 1000€),ne prelevi subito ,diciamo,990.Qualche giorno dopo prelevi il resto e lasci sul conto solo i pochi spiccioli per le spese morte di canone.Il mese dopo fai altrettanto (ma come scritto prima,questo sistema sta per implodere:i voleri dei padroni sono altri…).
    Per quanto riguarda la tua seconda domanda.
    A causa della mia defunta ditta,sono esposto con equitalia per una cifra MOLTO considerevole(e quando dico molto ti dico solo che ha 4 zeri prima della virgola…).
    Questa cifra è così suddivisa(più o meno):
    il 35% corrisponde al mancato versamento dei contributi previdenziali ( a fine mese arrivavo con il tanto giusto per pagare le spese vive-affitto,luce,telefono,carburanti- , per poter mangiare e per qualche piccolissimo svago:come avrei potuto affrontare rate inps da 900/1000€??????all’inizio non potevo,poi all’impossibilità ho unito la volontà: dovrei svenarmi per pagare gli stipendi da migliaia di euro dei dirigenti inps?o le pensioni d’oro della casta?o per poter mandare in pensione quei “poverini” in divisa checi vanno a neanche 45 anni??Io non do i miei miseri guadagni sudati e sacrificati per foraggiare questo sistema fallimentare:l’inps è un pozzo senza fondo,un’ente al collasso,con troppi dipendenti ai piani alti e pochi al servizio del pubblico,un ente che non ha copertura a breve termine,figurarci a coprire le nostre pensioni….).
    un altro 45% corrisponde a dichiarazioni dei redditi.Ho sempre dichiarato tutto quello che fatturavo,non ho mai evaso niente.Tutto regolare e registrato.Però in questo stato (non riesco neanche a nominarlo….)vige il sistema degli studi di settore:un’azienda DEVE sempre dichiarare i redditi sulla base di quanto guadagnato l’anno precedente e sulla base di una media delle attività che operano nello stesso settore:se non rispetta questi 2 parametri non è in regola,ha evaso tasse,ha nascosto al fisco i veri guadagni.E’un sistema assolutamente dispotico e fallace,che non contempla la vera causa dell’incongruenza dei conti:non ci sono più soldi in giro e la gente non può o non vuole spendere,per cui logicamente a fine anno i fatturati sono progressivamente inferiori agli anni precedenti.Per cui è impossibile rispettare questi parametri….
    E’solo un altro metodo per spillare soldi ingiustamente,mandato avanti da uno stato ingrato verso chi rischia di suo per portarsi casa la pagnotta e non chiede niente in cambio,se non la possibilità di lavorare senza questi macigni sulla testa…
    Il restante 20% è dovuto a tasse comunali(inspiegabilmente attribuite.ma ora non sto qui a specificare),a bolli di auto oggetto di contenzioso,a pretese di camera di commercio.Inizialmente,da onesto cittadino,ero disposto a pagare,pur non avendone la minima possibilità.Ho presentato richiesta di rateizzazione che mi è stata accettata dopo diversi mesi dalla data di richiesta(intanto gli interessi aumentavano).Mi è stata accettata nei termini massimi previsti(72 mesi),ma le rate,soprattutto quelle iniziali erano di importi consistenti(1.500/1700€!!!).Ho fatto un calcolo e avrei dovuto restituire il 60% in più di quanto dovuto(se mi fossi rivolto a un usuraio,mi avrebbe trattato meglio…).Per cui anche in questo caso,all’impossibilità oggettiva di pagare,è nata un’assoluta volontà di non farlo:se anche avessi avuto i soldi,non l’avrei fatto:questi sono dei ladri legalizzati,dei vampiri che stanno terrorizzando la gente(i suicidi causati da queste pratiche criminali sono innumerevoli,anche se i media come al solito sminuiscono la faccenda…).I metodi che equitalia utilizza sono corsari(i corsari erano i pirati stipendiati dagli stati…).sono dei veri e propri ricatti,ingiusti nel modo e nella forma:pignoramenti di auto del valore di 20.000 per il mancato pagamento del canone rai(altra truffa),case del valore di 600.000€ pignorate e messe all’asta per 62.000(verissimo).Per cui è giusto o no boicottare questo sistema????
    Io non ho una casa(non ho avuto la possibilità di acquistarla e non me la potrei permettere),non ho più una vettura(e adesso non me la potrei permettere),non ho un’entrata da ormai 2 anni,non ho proprio soldi:cosa potrebbero mai pignorarmi?
    LE MIE SCARPE DI 2 ANNI???
    ma ho sempre un piatto per mangiare,un letto dove dormire,una dignità inscalfibile,ma soprattutto,non mi sono mai sentito VIVO,LIBERO,DECISO come adesso…
    Questa situazione mi ha avvicinato alla vera essenza del vivere,quella reale,non quella di stampo materialistico.Mi ha fatto “svegliare”,apprendere informazioni che erano da sempre dentro di me,ma che io,distratto dalle innumerevoli vicissitudini legate ad un modo di vivere assolutamentemateriale e terreno,ignoravo…
    Ad un livello materiale non ho più niente da perdere,ma ho conquistato consapevolezza di me stesso,ho capito quale è il mio vero valore,la mia fermezza nell’affrontare le situazioni e la volontà inattaccabile nel risolverle.
    “SOLO DOPO AVER PERSO TUTTO SIAMO VERAMENTE LIBERI DI ESSERE E DI FARE QUELLO CHE VOGLIAMO” (Cit.da FIGHT CLUB,film che consiglio caldamente di vedere,assieme ad altri film….se volete)
    comunque spero di essere stato esaustivo(forse anche troppo,vista la lunghezza del commento).se poi vuoi,posso anche raccontarti come mando avanti le altre regole del mio decalogo…..
    PS.dal tuo modo di commentare,dal tono che utilizzi,traspare una certa tensione…
    cerca di rilassarti,stai più tranquillo:essere incazzati non serve a niente,alimenta soltanto la negatività dei pensieri(te lo dice uno che fino a qualche anno fa emetteva scintille a360 gradi…)

  • aurora:

    stupendo articolo,applico ogni giorno da 3 anni a questa parte questo sistema,personalmente non mi costa nessuna fatica e neanche mi sento fuori dal mondo;sicuramente fuori da questa società consumistica,ho ricercato nei ricordi i consigli della mia nonna buoni per ogni cosa e vado avanti con grande soddisfazione,non ci vuole molto:basta pensare “ma quella cosa mi serve veramente?”.Non posso,per sostenere l’economia mondiale,non posso comperare quello di cui non ho un bisogno reale.siamo in molti a pensarla così spero sempre di più!

  • Non si tratta di aderire a qualche gruppo religioso che pratica forme di pauperismo, né di tornare all’età della pietra: io non mi faccio mancare nulla, vivo benissimo senza cose inutili (tra cui la TV) ma con tutto quanto può risultare utile e necessario, pago 30€ di luce a bolletta (di cui circa 20€ di tasse e 10€ di consumo, che salgono a 20 d’estate per il condizionatore) e 200€ di gas per il riscaldamento all’anno.
    Come? Mettendo in pratica quello che ho imparato dai miei nonni assieme a un po’ di cultura non allineata e di conoscenze tecniche.
    Sul mio blog (rob66erto.blogspot.com) in questi giorni ho voluto inserire alcune “lezioni di sopravvivenza finanziaria”, e altre seguiranno: sono convinto che, se tutti utilizzassimo certi accorgimenti, goccia dopo goccia si potrebbe creare un fiume in grado di travolgere il sistema.
    Invece gli Italiani continuano a lamentarsi… seduti sulla loro poltrona, ipnotizzati dalla TV e senza fare nulla.
    Un vecchio proverbio diceva che ogni popolo ha il governo che si merita. Penso che sia proprio vero.

  • Andrea:

    @ MARCO

    Caro Marco, come dicevo si tratta di rispettabilissime scelte personali. Io, da quasi coetaneo ed anticlericale convinto, non le condivido ma questo non conta: tutto il mio discorso era volto a puntualizzare l’inutilità a livello sociale di tali scelte.

    Hai fatto benissimo a rispondermi, perché mi sono fatto un quadro più chiaro della tua situazione. Ognuno è sulla sua strada e io ho frequentato troppi esauriti mascherati da risvegliati e sono automaticamente prevenuto verso certi argomenti.

    A parer mio anche tu non hai avuto una vita facile e hai operato le tue scelte in autonomia, scelte che hanno comportato delle ovvie conseguenze. E’ sempre un po’ così, no? Per una certa percentuale quello che ci succede è frutto delle nostre azioni, per la restante è frutto del caos o, per il tuo sentire, della volontà di Dio. Da persona che ha studiato converrai con me che, quando ci cade qualche tegola sulla testa, il nostro bisogno primario è trovare una spiegazione per quello che ci succede, qualcosa che possa aquietare la nostra mente e il nostro spirito. Ognuno poi trova la sua strada.

    Come diceva, se non mi sbaglio, il Tonio Kroeger di Thomas Mann: “ci sono persone che necessariamente smarriscono la strada giusta perché per loro non esiste una strada giusta”.

    Io non giudico la tua scelta ma ti dirò una cosa: due azioni apparentemente identiche ma mosse da un’ INTENZIONE diversa sono in realtà dissimili; a parte me e Marduck (a questo punto potrei chiamarmi Nergal…), tutti qui recitano lo stesso mantra ma, confessa, tu ti sentiresti di poter dire che la tua scelta è in sintonia con quella, ad esempio, di Archimede?

    Ogni bene.

    • Marco Turi:

      Andrea, grazie per il tono del tuo intervento!
      Posso dirti che la mia scelta è dettata da una infanzia felice e da una vocazione vera e propria. A 13 anni già pensavo di entrare in convento e farmi monaco benedettino o barnabita. Quindi capirai che le tegole se sono volate, e quelle volano sempre, non mi hanno mai colpito e che ogni mia scelta è sempre stata dettata dall’amore per il prossimo in quando discendeva e discende tutt’oggi da Dio e dalla mia fede in Gesù.
      Il fatto poi che sia stato anche editore e abbia gestito per oltre due anni il portale di escogitur, mi ha convinto sempre più che siamo in una lotta da cui si può uscire solo reinventandosi in un altro modo di vivere, assieme a tutti coloro che condividono un certo stile di vita sobrio e ancora meglio se incardinato nel Vangelo di Nostro Signore.
      Sull’anticlericalismo rispondo affermativo, ossia che dopo il Vaticano II si è prodotto un distacco dalle cose sacre per cimentarsi (i preti, i consacrati ed il clero in genere) a cose ben più profane e mondane (dove taluni laici sono molto più capaci e preparati) al punto di non rispondere più alle nostre esigenze esistenziali, ma solo ad una nomenclatura autoreferenziale.
      Per il resto ogni bene anche te.

  • Andy:

    Io invece sono soprattutto cambiato nel modo che ho di cucare il mio aspetto interiore- spirituale, invece che esteriore-materiale.tipo faccio la doccia proprio quando ne ho estremamente bisogno. Pochissimo sapone.la faccia con solo acqua.tanto il sapone e’ robaccia.(prima facevo la doccia quasi tutti i giorni. non serve) ho imparato ha tagliarmi i capelli da solo.li taglio anche come voglio io. x il vestiario,il giusto che serve.non ho computer.vi seguo,navigo tramite telefonino.la cosa piu’ difficile credo sia riuscire a rinunciare a certi cibi che dannno tentazione e creano dipendenza.credo a causa di certe sostanze-ingredienti.ma ci sto lavorando.e poi altro.in questo modo e’ come se mi sentissi piu’ appagato

  • Andy:

    Io invece adesso curo soprattutto di piu’ l’aspetto interiore spirituale invece che esteriore materiale.ad es. Faccio la doccia solo quando ne ho proprio bisogno.(prima la facevo quasi sempre.non serve)uso sempre pochissimo sapone e per il viso uso solo acqua.tanto il sapone industriale e’ solo porcheria.adesso mi taglio anche i capelli da solo.e’ facile.basta anche un po’ di fantasia.e li faccio come voglio io.non ho computer.mi collego col telefonino.uso il necessario x il vestiario. E poi ho adottato altre accortezze.in giro c’e’ troppo consumismo.lo odio.la cosa piu’ difficile e’ riuscire a rinuncire a certi cibi(dolci) che danno dipendenza.credo a causa di alcuni ingredienti e sostanze di cui sono composti.pero’ ci sto’ lavorando.adottare un certo sistema di vita mi rende piu’ appagato.

    • Marco Turi:

      Ciao Andy, è un bene che ognuno racconti le cose come fai tu e come hanno fatto altri sempre in questo topic. Sono molte cose che potrebbero emergere. Nel caso tuo dei dolci, posso dirti che anche il pane (quanto è buono) moderno fa male, perchè la mollica unita alla saliva rende attivi gli zuccheri che poi guastano i denti e finiscono anche per complicare il metabilismo. Infatti non esiste dietologo, per quanto deleterio, che non sugerisca per prima cosa di eliminare il pane. Ma c’è di più. La pasta stessa è realizzata con grani geneticamente modificati e che hanno portato la celiachia a livelli del 20% tra persone a cui è stata diagnosticata e altre che ancora si lamentano di avere sempre la pancia gonfia e che non hanno compreso la ragione delle loro preoccupazioni. E’ anche per questo che ho fatto mia una dieta che ora utilizzano in molti amici, chiamata per l’appunto dell’Arciere, che si fonda principalmente su prodotti ortofrutticoli, riso, uova, ma anche insaccati, carne di pollame, pesce, baccalà e che ha sostituito gli zuccheri con altri prodotti naturali presenti già nella frutta ed in alcuni ortaggi. Solo ogni tanto si prende pane, dolci e pasta, solo per compensare l’apporto di carboidrati zuccherini che una volta erano presenti nei grani e nel frumento naturale e che ora siamo costretti a digerire in dosi ultrafortificate.
      Per i vestiti esiste tutto un mercato parallelo di scambi e acquisti davvero a portata di mano di tutti. A Fatima, dove è un nostro borgo, è possibile acquistare addirittura per un euro. E addirittura te li tirano appresso.
      Se poi qualcuno vi viene a fare la morale, che non puoi sempre fare affidamento sul fatto che ci sia qualcuno che ha soldi per telefonarti dopo un tuo squillo, che c’è sempre chi cambia il guardaroba ogni stagione, che c’è chi butta via il 50% delle cose che compra da mangiare, che c’è chi ha due tre quattro case e ne usa una sola, allora dico: cieco chi non capisce che la loro è sindrome di accumilazione, paura di morire e di rimanere senza nulla. Noi NON ABBIAMO PAURA e viviamo meglio!

  • Antonio B:

    “Per finire, qualcuno potrebbe obiettare che se tutti facessero così, l’economia non girerebbe.

    Perché, a voi risulta che invece gira?”

    Perchè deve essere per forza l ‘ e c o n o m i a al centro di tutto.
    Proviamo a mettere in discussione le regole dell’economia.
    Se a casa mia vige la regola che non ci si alza dal tavolo mentre si mangia e un giorno un membro della famiglia ha una malattia intestinale io non farò installare un gabinetto su ogni sedia ma cambierò semplicemente la regola.
    Già quando diciamo “se tutti consumano meno l’economia non gira” stiamo ammettendo che produciamo di più di quello di cui abbiamo bisogno. In questo caso io riduco l’orario di lavoro, non cerco di aumentare i consumi.
    E non diciamo “ok allora cosa faresti? 4ore e dai lo stipendio di 1500euro come oggi? E’ impossibile”.

    Primo: ammettiamo che il problema esiste. Stacchiamo per piacere le cose.

    Secondo: propongo un reddito minimo. Si, nel caso bastino poi 4ore perchè la forza lavoro produca i beni di cui la società ha bisogno propongo di lavorare tutti 4ore ed avere lo stipendio di 1500euro. La soluzione non vi piace. Ok cerchiamone altre. Non mettiamo però in discussione il Primo punto!!!!

    Nella storia del mondo (e forse della galassia) siamo in assoluto la prima società che è in crisi (c’è gente che muore di fame, anche nel primo mondo) ed ha i magazzini pieni di merce.
    A mio avviso il problema è di distribuzione non di efficienza, licenziamenti, e altre mille corbellerie.

    La soluzione potrebbe essere l’idea di moneta elettronica di Bellia.

    Ciao a tutti

    • parusia:

      Antonio B, ciao.
      Utopia per utopia togliamo anche le 4 ore di lavoro e aumentiamoci lo stipendio.
      Lo so, la tua è solo una proposta, ma che resta inquadrata dentro un sistema marcio e alienante, con risvolti magici rituali e persino satanici.
      Scusami, ma hai idea di chi stampa il denaro e di chi comanda nel mondo?
      I Kennedy come Lincoln ma anche Umberto I di Savoia hanno provato a fare qualcosa in linea con quello che tu sostieni, e per questo sono stati eliminati. Vale per tutti quell’Ordine Esecutivo 11110 emanato da JFK e che 6 mesi dopo gli costa la vita a Dallas.
      Chi controlla e governa il mondo (nel segreto, ma ora nemmeno tanto, avendo l’assenso anche di un “papa degli illuminati” che ha avvallato il progetto del Nuovo Ordine Mondiale) ti vuole schiavo, anche dandoti i soldi, che intanto gli ritornano indietro con tutti gli interessi, assieme al tuo tempo, al tuo talento, alle tue capacità produttive, alle tue opere e magari anche con qualche sostanza che hai dovuto barattare o cedere in cambio di altro meno importante e necessario.
      Qui (in questo genere di topic in cui si parla di ecosostenibilità ed oikos) si sta mettendo sempre più in luce la nostra autonomia di autoaffermarci senza dipendere dalla metafisica metasfitica del denaro, inganno allo stato pure per la sua essenza catartica a sostituirsi con tutto per la sua dogmaticità (a cui siamo noi a dare valore e prestigio, sotto il giogo della propaganda).

  • Antonio B:

    Ciao Parusia,
    sono daccordissimo.
    Ti anticipo che da quando mi sono avvicinato al signoraggio (moneta come riserva di ricchezza . . . ) è stato molto complicato aprire breccia in persone per niente avvezze all’argomento. Anche con amici molto vicini, che sanno che non sposo la prima favola trovata in giro è stata dura; dopo 2 anni ho cominciato a sentirli parlare di argomenti riguardanti la moneta, NWO, . . . senza essere istigati da me’.
    E stato più proficuo seminare dubbi e nel caso il terreno sembra fertile accennare al sistema bancario,che partire in quarta e parlare di moneta. Ti guardano come un extraterrestre.

    Te la dico pulita come la penso visto che sei “fertile”:
    - moneta del popolo,
    - riserva frazionaria 0 (zero),
    - moneta elettronica con unica tassa sul possesso di moneta (8%, moneta deperibile, bellia, margrit kennedi silvio gessel, )
    - distribuzione della moneta (sangue dell’economia, auriti) come reddito di cittadinanza

    eventuali dubbi:
    - se troppi decidono di mangiarsi un piatto di pasta al pomodoro e di non lavorare (fornero)?
    + i beni diventeranno + rari e i prezzi saliranno costringendoci, un minimo, a lavorare. il sistema si autoregolerà.

    -+ immaginate quanto tempo a disposizione delle persone. quanto tempo avranno per parlare e pensare, dire cazzate e non (un’esplosione di arte e scienza)

    • parusia:

      Ciao Antonio B.
      Il discorso alla fine è molto più semplice: riprendiamoci la Sovranità monetaria, alimentare, sanitaria, educativa, ecc.. E vedrai che potremmo decidere per il meglio, con leggi eque e con governanti eletti direttamente dal popolo. Non chiediamo mica la luna. Così è sempre stato e così deve tornare ad essere. Mettiamo in soffitta (anzi, facciamoci cadere sopra la damnatio memoria) su tutto ciò che è accaduto dal 1962 con il Vaticano II e con i fatti del 1971 con Nixon. Alla fine sarebbe tutto più che sufficiente per cominciare a parlare fra persone serie di cose serie.
      A presto

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