I principi etici, sono funzionali al nostro spirito/istinto di autoconservazione, in assenza dei quali tutto è destinato alla logica estinzione. E questa non è spicciola filosofia, ma un dato di fatto matematico, inconfutabile e inopinabile.
Per quanto ci si sforzi di fare comprendere alla gente un tale concetto base, tutti persistono e perseverano nel confermare le loro malsane abitudini e dipendenze, in attesa di un miracolo celeste che li liberi dal peso, delle loro responsabilità personali e inettitudine morale.
Questo è il punto, il cuore del problema, la condizione senza la quale, nulla di tutto ciò che oggi mina la nostra esistenza e la sopravvivenza del pianeta, può essere contrastato, combattuto e riconvertito. Se non ristabiliamo l’impianto etico originario che fin dall’alba dei tempi scandiva e regolava l’arbitrarietà dei nostri comportamenti e delle nostre scelte -in virtù di parametri di riferimento imperituri – nessuna altra opzione diversa da questa sarà mai grado di ribaltare una tale situazione.
E non saranno certo le leggi, le manovre finanziarie o le nuove scoperte tecnologiche (baggianate!!) a restituirci la dignità mercificata, la salute e la felicità! Diversamente peggioreranno lo stato delle cose, accanendosi ulteriormente sulle autentiche ragioni della nostra esistenza.
Se non siamo capaci di ascoltare i bisogni essenziali del nostro cuore, ogni altro esercizio mentale, strategia e ipotetica rivoluzione, risulteranno vane, e la campane suoneranno a morto sul nostro spirito defunto.
Bombe intelligenti, batteriologiche, al fosforo e tutto quel baraccone di atrocità e di armi di distruzione di massa puntato alla tempia dell’umanità, non sono che l’inevitabile risultato di una scienza puttana, avulsa da ogni principio etico. E così, l’inquinamento, le scorie e i rifiuti tossici dispersi in ogni dove, e la devastazione ambientale più in generale, non sono che gli effetti nefasti prodotti dall’assenza dell’etica. E’ la licenza che si è fatta libertà, verità la mistificazione, e ricerca, la profanazione.
I principi etici, regolatori e sentinelle dei comportamenti umani, sono stati rimossi per sempre, e vizio e paura li hanno sostituiti. Il male, un tempo riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità, espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza, del discernimento e della dignità.
Con la loro rimozione, si scardina il progetto originario che, da parametro assoluto, si degrada in caos e relativismo. Le attenuanti che l’uomo moderno si accampa, sono tese a giustificarne i comportamenti deliranti, facendolo precipitare in una sorta di morboso narcisismo isterico e deresponsabilizzante, con l’intento illusorio di placare una lacerante paura e ansia esistenziale.
Valori morali e principi etici, vissuti come dei veri e propri ostacoli, impedimenti alla commercializzazione di beni effimeri, sono stai rimossi e cancellati, per dare efficacia e sonorità alle lusinghe e agli inviti seducenti delle suadenti sirene del Sistema Potere. La forza di volontà, poi, che aveva la funzione, lo scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per trasfigurare in omologazione e supina accettazione; cause, a loro volta, di in un martirio incompreso, risultato estremo di un autolesionismo indotto.
Oggi, sconfiggere il male è pura utopia. Il Sistema Liberista Relativista, lo ha adottato come punta di diamante della sua strategia e in seguito, commercializzato su scala planetaria. Per questo motivo, ogni tentativo per localizzarlo e codificarlo, é vano.
Pertanto, prima dell’indignazione, delle parole gridate, e di una ipotetica rivolta popolare, dobbiamo sapere che il vero cambiamento deve nascere e crescere dentro di noi. E solo se saremo in grado di ristabilire l’originario impianto etico e tutte quelle scale di valori che un tempo abbiamo mercificato con il Sistema, a fronte di mere promesse di libertà, potremo sperare in una nuova e luminosa rinascita e sgombrare dall’orizzonte quell’immensa e minacciosa nuvola nera che sta oscurando il futuro dei nostri figli.





























mi rifiuto di leggere articoli con una simile punteggiatura, inaccettabile anche per un bambino di III elementare.
Permettimi di suggerirti umilmente di non soffermarti sul dito che indica.
Guarda la luna.
Con affetto.
Dario
Mi associo a Dario. Un saluto
RISVEGLIO QUANTICO. Io sono pronto. Tanto se qualcosa dovesse andare storta c’ho già la navicella pronta, messa a disposizione dagli amici della Confederazione Galattica. Ho una casa che mi aspetta presso Alnilam. Saluti stellari!
Perfetto.Bravissimo Dario,mi hai rubato il consiglio.ciao
E’ arrivato il momento di raccogliere quello che l’uomo ha seminato,anche se questo potra’non piacergli.
esattamente
@ Scardanelli – ..lo spirito di abnegazione di un eroe che nonostante il fucile puntato alla fronte, si rifiuta di leggere l’articolo per via della punteggiatura!! Ma chi se ne frega!! Ma chi sei! non leggerlo e stai zitto!! E’ da sclerotici che tu lo voglia comunicarlo al mondo! Chi ci perde sei tu!!
salutami la punteggiatura!!
Beato Te Gozer!!
Al cuore del problema ci metterei anche la coerenza, senza la quale le giustificazioni morali abbondano, tenendoci al riparo da ogni auto critica. Leggendo qua e là, sembra che il risveglio delle coscienze sia ormai imminente, poi però esco di casa, mi guardo attorno, ascolto le persone e mi sembra che l’incubo non avrà mai fine.
Quanto mi piacerebbe credere che dal 21 dicembre saremmo tutti tanto diversi
Punto, virgola, puntoevirgola e a capo
@ Gianni Tirelli
Gran,bell’articolo;,.apprezzo sempre i,suoi,post.sempre chiari,e,diretti;dai.contenuti,”veri” e,con,una,dialettica”sentita”.
grazie
(è proprio vero,:quando qualcuno non sa con chi o cosa prendersela per mascherare la propria dozzinale formazione,si attacca a tutto…..)
Comunque,Gianni,dai suoi articoli traspare sempre la lucida analisi di chi ha individuato la giusta direzione per sè e cerca di dare una mano agli altri perchè non vengano travolti dallo scoramento.Grazie
@ SamBellamy – grazie per le belle parole!
@Gianni Tirelli
Ho solo espresso quello che provo ogni volta che leggo i suoi post,
manifestando la mia sincera gratitudine per dei concetti che si muovono nella mia stessa “frequenza”……
Grazie ancora per la chiarezza,la schiettezza,l’immediata comprensione e la profondità.
Nel mio piccolo ho deciso di rifiutare qualsiasi partecipazione a gruppi (tutti piu’ o meno manipolati) e di essere un cane sciolto, di non agire in alcun modo che la mia coscienza non gradisca ed eliminare senza pieta’ coloro che rifiutano le loro parti di responsabilita’ in ogni cosa che capita nella loro vita.
Questa volta la posizione di Gianni Tirelli e’ identica alla mia.
P.S. Peccato che non si possano votare le risposte con piu’ di un si o no, al commento di scardanelll, di no, ne avrei messe una ventina.
Ho messo le virgole al posta giusto? Ho vinto qualche cosa?