Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Fonte:

Leggo gli scritti di numerosi osservatori, di cui molti appassionati e dotti, che si chiedono: “Come uscire dalla crisi?”

E giù proposte: ribellarsi a questo, abolire quell’altro, secedere da quello, riformare quest’altro, trombare la Minetti e via discorrendo. Insomma, tante idee sensate, utili, migliorative, etc. etc. Tutte cose belle che farebbero più bene che male. Temo però che tutti questi osservatori non abbiano tenuto in considerazione alcuni dettagli che, una volta condivisi, rendono palese il fatto che da ‘questa’ crisi non “si esce”.

  1. Questa crisi è artificiale ed è stata indotta, in tutta evidenza, per introdurre dei cambiamenti duraturi nell’amministrazione del pianeta
  2. Questa crisi è appena cominciata ed i suoi promotori stanno facendo di tutto per aumentare le discriminazioni affinché la gente scenda per strada coi forconi, non solo in Italia, ma per ora la gente riesce soltanto a darsi fuoco
  3. Una crisi indotta artificialmente si conclude a maturazione, ossia quando ha mietuto la quantità di vittime previste (ad oggi ben poche, benché ben cotte).

Assodato che siamo soltanto all’inizio della crisi e che l’inizio di qualcosa raramente coincide con la sua fine, tanto vale mettersi il cuore in pace e cercare di fare qualche previsione sensata.

Va detto, per completezza, che oggi sta succedendo più o meno quello che successe prima della Prima Guerra Mondiale e prima della Seconda Guerra Mondiale. La crisi del sistema non è quindi un fatto nuovo, in realtà non è nemmeno un fatto, è semplicemente un momento della vita del sistema. La vita del sistema, come tutte le forme di vita d’altronde, ha un andamento sinusoidale, ondulatorio.

Figura 1

[Vedi la figura 1: il biogramma tende naturalmente a riallinearsi con la quantità di risorse disponibili. L’uomo, con la tecnica, aumenta la quantità di risorse che riesce ad ‘estrarre’ dal pianeta, così allunga i periodi di crescita ed accorcia quelli di depressione ma al contempo amplifica la portata degli shock che intervengono alle sommità (positive o negative) ad invertire la tendenza del diagramma.]

Ci sono gli alti e ci sono i bassi, c’è il boom e poi il crack, prima la bolla e poi lo scivolone. E’ fisiologico, la crescita esponenziale non è infinita. Si cresce per un pò, poi si torna giù e si ricomincia. Se a questo mondo non ci fosse l’uomo accadrebbe comunque, ma in forma molto ridotta. Piccole, minuscole crisi e piccole scivolate, che sò… la morte del capobranco o una stagione particolarmente secca sono shock per molte specie animali e producono, in quanto tali, cambiamenti evolutivi. La presenza dell’uomo accelera lo svolgersi della trama. L’uomo, mosso da intenti su cui per il momento soprassediamo, non ha fatto che produrre shock sempre maggiori nel corso della sua storia. Da un centinaio d’anni a questa parte è divenuto palese che è ormai possibile creare degli shock globali che coinvolgono l’intero pianeta, con poche eccezioni.

La Grande Crisi del 1929 e successivi (artificiale anch’essa, ovviamente) fu la rincorsa verso la Seconda Guerra Mondiale. Il boom economico trascinato dal secondo dopoguerra a ieri, che ha posticipato la successiva inevitabile ricaduta, fu sostenuto dall’instancabile attività bellica americana in giro per il mondo. Shock di media portata che consentirono al diagramma sinusoidale del sistema di vibrare al di sopra delle sue possibilità, come si suol dire.

 

Figura 2

[Vedi la figura 2: le guerre sono la ‘soluzione’ per avviare la crescita e sintonizzare gli attori. Prima della Seconda Guerra Mondiale la Germania era in forte crescita mentre il resto dell’Occidente viveva una grave depressione. Oggi sta avvenendo lo stesso con la Cina. Conclusosi il boom del secondo dopoguerra, l’attività bellica regionale degli Stati Uniti ha posticipato ad oltranza la ‘ricaduta’. Il crepuscolo di questa stagione è la situazione di stagnazione prolungata in cui ancora ci troviamo.

 

Figura 3

Vedi la figura 3: la dissonanza oggi si sta amplificando per ‘merito’ della Cina e dei cosiddetti BRICS (suoi potenziali alleati).

 

Figura 4

Vedi la figura 4: quando l’Occidente entrerà in una recessione degna di questo nome, il gap tra gli attori (avversari designati) sarà propizio all’inizio di una guerra. Molti pensano che ci sia la ‘crisi’ perché le élites ci stanno tirando giù; in effetti, duole ammetterlo, ci stanno tenendo sù.]

 

Ad un certo punto – e ci sono ragioni non solo terrene a supporto della sua collocazione temporale – i reggenti decideranno di lasciar crollare il sistema in previsione di un nuovo ciclo: depressione da una parte (USA-Europa), crescita dall’altra (ai tempi fu la Germania, oggi la Cina), massima dissonanza, breakeven point, guerra. Matematico. In Italia possiamo agevolmente osservare come il governo Monti, sicario dei reggenti, stia predisponendo il Paese allo scopo di far ‘pagare lo scotto’ della depressione prossima ventura alle masse e non alle élites.

Quando precipiteremo? La data del 21 dicembre 2012, che sia Original Maya o che sia tutta una fuffa holliwoodiana, non è comunque giunta alla celebrità per caso. Sarà una data in cui accadrà di certo qualcosa di importante. Sarà un momento topico nel percorso sinusoidale della vita del sistema. Forse sarà il momento di massimo down per gli Stati Uniti e di massimo up per la Cina, forse quello in cui comincerà questa Terza Guerra Mondiale di cui tutti ormai parlano apertamente (qui su TNEPD cominciammo a parlarne oltre due anni fa; non per primi, ma quasi).

Oppure – e non è un’ipotesi da scartare a priori – è davvero soltanto una montatura, un abbaglio creato ad arte dai media allo scopo di produrre immense false aspettative nell’immaginario collettivo destinate a crollare la mattina del 22. Se andrà così, sarà una grandissima delusione per tutti coloro che da quella data si attendevano qualcosa. I più perderanno del tutto la speranza in un mondo differente.

Sarebbe tragico e geniale. La nemesi di un false-flag. Il grande botto che tutti aspettano e poi non arriva. Per assurdo, potremmo dire che a livello spirituale e di bioritmi dell’umanità, il 21 dicembre 2012 avrebbe forse maggiore effetto se non accadesse nulla.

In quest’ultima ipotesi – e non solo – la fine dell’anno potrebbe rappresentare l’inizio della vera grande depressione che stiamo caricando dal lontano 1945. Sessantasette anni. Per caricare la Seconda Guerra Mondiale era stato sufficiente un ventennio (ed erano altri tempi).

Ovvio, maggiore è la carica, maggiore è il rinculo.

Quindi, visto che questo deve accadere – e non c’è buona proposta che tenga – i reggenti del mondo, che queste cose le sanno, si preoccupano da secoli di gestire e dirigere i momenti shockanti dell’esistenza di tutti. In poche parole hanno reso artificiale il ritmo del nostro destino. Se non è Matrix, poco ci manca. Perché lo fanno? Perché sanno che gli shock sono le migliori occasioni per concentrare il potere e – unendo l’utile al dilettevole – sono anche estremamente divertenti.

C’ è poco da farsi illusioni, andrà così finché non cambia radicalmente il paradigma. Da che mondo è mondo, dalle bolle si esce con uno shock che provoca una depressione. Da una depressione si esce con una guerra che genera crescita. In generale, dagli shock si esce diversi da come ci si è entrati. Dal punto di vista di chi giudica il proprio benessere dalla quantità di risorse che riesce a consumare, di solito si esce male.

21 Commenti a “Come uscire dalla crisi?”

  • archimede:

    Posso darti ragione su tutto ciò che è stato scritto, mancano alcune cose che succederanno dopo il grande botto, io personalmente spero di gran cuore che il botto mortale lo subiscano i Paesi Anglosassoni,dato che sono loro a volere tutto ciò….. sin dall’inizio, loro hanno creato uno stato nello stato (vedi Israele dentro lo stato Palestina) , anche i capoccia Israeliani sanno che è stato uno sbaglio crearlo e sanno pure che a breve dovranno fare i conti con i “Fantasmi” di coloro che hanno trucidato-

    • Ciao archimede,

      E’ inutile che cerchi di lisciarmi il pelo.

      So chi sei.

      T

      p.s. Approfitto del commento per una piccola segnalazione. Il post è incompleto. Non di molto, solo due parole. Però sono le ultime due e – come spesso accade nei miei post – sono quelle che danno un senso (se ce n’è) al resto del testo e – in questo caso – anche al titolo.

      La versione completa è qui:
      http://www.tnepd.com/2012/come-uscire-dalla-crisi

      p.p.s. Un sentito grazie agli amici di Stampa Libera che, con questa piccola distrazione, mi hanno dato la scusa per mettere un link.

      :-)

      T

  • Sanzo:

    Non credo che dalla crisi ci sia una via d’uscita. Il sistema deve e va fatto crollare!
    Portandosi nella rovina soprattutto chi lo vuole mantenere e chi lo ha creato!
    Qui va fatto qualcosa di nuovo e veramente etico !!

  • Rubrocinctus:

    Trombare la Minetti forse non è la soluzione, ma mi offro volontario alla sperimentazione di questo metodo innovativo.
    Quando si può cominciare?

  • Avax:

    Certo che questo gran botto del 2012 sembra cominci a mettere le mani avanti:

    se succede (cosa non si sa) qualcosa di importante (e non si sa quanto) era predetto
    se non succede nulla allora dev’essere anche peggio perche’ non tangibile.

    Ecco, siccome di cose piu’ o meno importanti ne accadono un po’ tutti i giorni quello
    che farebbe la differenza a confronto con i 364 giorni restanti sarebbe un bel nulla
    totale: niente di niente il tutto il mondo.
    Ecco dunque che qualcuno, con la vista un po’ piu’ lunga ha capito e scrive:
    “il 21 dicembre 2012 avrebbe forse maggiore effetto se non accadesse nulla”

    Non so se ridere o piangere. Nell’attesa di rileggere i commenti in questo stesso
    posto il 21 dicembre 2012 sull’importanza del nulla predetto preferisco ridere.

  • la cozzaglia che di cosazze inutili che purtroppo tiene sotto ipnosi la massa, sa bene che la storia e’ciclica,e non lineare. Ora il futuro e’in corso d’opera e non ci puo essere una certezza assoluta di cosa accadra’ in futurn. Ma l’intuito e il buon senso, ci possono venire in aiuto. O si ritorna verso un’eta’ dell’oro in cui gli esseri umani vivevano in armonia con il pianeta ,oppure la terra mettera’in funzione il suo sistema immunitario, e con qualche evento cosmico si liberera’ di quei parassiti che lo stanno devastando….spero per la prima,ma tutto dipende dal livello di coscienza e consapevolezza che la massa raggiungera’prima di allora.

    • Quando posto un commento dal cell. invece che dal computer, tra tutte le possibilità nelle pieghe del tempo esce sempre l’errore ortografico in modo costante.

  • bella analisi davvero, ma io la vedo ancora peggiore, se prevediamo una guerra teoricamente possiamo dire che ci siano due opposte fazioni: la Cina in continua ascesa e gli Stati Uniti in decadenza. Non dimentichiamo che innazitutto le principali corporations americane hanno le proprie fabbriche in cina e che ormai la struttura economica globalizzata ha spostato tutto nella nazione di Mao. Voler cominciare una guerra vorrebbe dire quello che sarebbe accaduto e che prevedevano molti storiografici, in caso di una guerra usa-urss, gli americani avrebbero tagliato le esportazioni di grano e la guerra sarebbe durata il tempo di dire dasvidania. La guerra termonucleare dato il numero di armi nell’arsenale sarebbe stata una condizione non accettabile, si suppose una guerra convenzionale con uso di armi tattiche nucleari, che non avvenne proprio perche la russia dipendeva dal grano americano. Insomma se si supponesse un conflitto bellico cino-americano, basta che i cinesi chiudessero i rubinetti alle corporations americane nel loro paese e gli stati uniti si troverebbe col culo per terra dopo poche settimane. Insomma si prevede qualcosa per me assai improbabile, non si puo’ riportare la produzione “americana” in america dopo 20 anni, e non si puo’ entrare in una guerra dove l’america ci rimetterebbe su tutti i fronti. In realta’ secondo me i due hanno gia’ deciso come spartirsi il pianeta a discapito degli altri. Ora sempre partendo dal concetto che nei prossimi lustri non ci sara’ niente da spartire ci sara’ una oligarchia dittatoriale mondiale, dove tra i vari illuminati troveremo i rappresentanti anche della cina. Fine dei giochi. Per me nessuna guerra ma solo un enorme dittatura globalista che ogni giorno si avvicina di piu’. Questo e il mio punto di vista.

    • Ciao numbersix,

      Farsi la guerra non significa smettere di fare affari. Anzi!

      Guerra e dittatura globalista non si escludono a vicenda. Anzi!

      8-)

      T

  • Carunchio:

    …infatti, anziche` fare querre con paesi esteri si deve andare a cercare gli stronzi ciascuno nel suo paese. Toccare gli intoccabili.

  • Maksimiljan Kodzak:

    @NumeroSei
    Giuste le tue considerazioni. Ma usando la stessa logica anche la 2°Guerra Mondiale non doveva iniziare. L’industrializzazione e militarizzazione della Germania hitleriana aveva basi anglo-sioniste, come quella cinese oggi. Avevano lasciato persino la sovranita’ monetaria, perche’ sapevano che un paese cosi’ avrebbe continuato ad espandersi, sia in maniera economica che territoriale. La stessa cosa sta succedendo con la Cina. In realta’ hanno costruito un sistema dove sia la Cina che gli USA dipendono uno dall’altro. La Cina detiene la maggior parte del debito USA, quindi e’ il primo loro finanziatore; gli USA senza la Cina dovevano gia’ abandonare il Dollaro. Gli USA, per non essere cosi’ dipendenti dai cinesi, devono riapropriarsi delle riserve petrolifere per poter continuare in maniera incessante il flusso di dollari nel mercato globale (come sapiamo il petrolio si valuta in dollari… alemno per ora); i cinesi devono svincolarsi da questo fardello cambiando il dollaro con l’oro… ed ovviamente gli USA devono impedirlo. Le guerre di oggi (del Vecchio Mondo) si combattono proprio per il petrolio e l’oro… ma non per avidita’, come molti pensano, ma per il controllo finanziario.
    A chi giova questo scontro? Sicuramente non agli USA e alla Cina (intesi come Stati). Un Rothschild del 19° si espresse appertamente sulla politica del fomentare guerre e organizzare conferenze di pace al tempo stesso… Gli USA e la Cina fanno parte di questo gioco. Manca ancora il pretesto per una guerra totale. A quello ci pensa Israele, la quale “sicurezza” e’ priorita’ dell’intero Occidente, al costo di eliminarci tutti.

    Il globalismo non e’ colonialismo/imperialsmo globale, ma l’unificazione sistemica a livello mondiale. Ci deve essere UN governo, non solo di fatto, ma sorretto anche ufficialmente e assolutamente condiviso dalla stessa popolazione, che deve vederlo come qualcosa di NUOVO e assolutaemnte non dipendente da nessun Stato. L’ONU e’ un prototipo in fase embrionale di tale dominio. Se vogliamo vedere a quale sistema mira l’elites, allora basta guardare il documentario Zeitgeist (sopratutto gli utlimi due) e l’ultimo prodotto di tale schiera che si intitola Thrive… sfacciatamente massonico newageano…

    • guarda su certe cose io e te kozak siamo perfettamente daccordo e concordo e sottoscrivo quello che hai detto su Zeitgeist. Le basi della seconda guerra mondiale erano molto diverse dalla situazione che poi venne deciso piu’ tardi con la cosidetta spartizione a Yalta. In realta’ e’ vero (come poi scrisse wells nella sua cospirazione aperta) che sia il nazismo che la rivoluzione comunista erano, dei test sul campo per il NWO, pero’ e anche vero che all’epoca le economie non interdipendevano in modo globalizzato come oggi. Se aumenta la ram del tuo computer perche’ magari in vietnam o in bangladesh, c’e’ stato un tifone, figuriamoci cosa significa una guerra simile. Ripeto: c’e’ una guerra tra i due… il novanta percento delle corporations americane saltano a gambe per aria e obama-nwo non vuole che le corporations dei suoi amichetti saltino a gambe per aria…
      http://www.jiesworld.com/international_corporations_in_china.htm

      ti invito a leggere poi a leggere questo articoletto dove non si tratta solo di import ma anche di export
      https://www.uschina.org/public/documents/2012/03/yearly-us-exports.html
      e non parliamo poi del debito pubblico americano gestito dalla cina!
      Insomma la vedo molto improbabile una guerra tra i due, secondo me gia’ si sono accordati e poi per mantenere la facciata davanti l’opinione pubblica fanno queste scenette per impressionare la popolazione: come la storia dei 2500 marines in australia, tutto fumo.

    • Maksimiljan Kodzak:

      Ma infatti ho affermato che sia agli USA che alla Cina non giova nessuna guerra… che poi entrambi i contendenti sono due faccie della stessa medaglia (corpocrazia statal-finanziaria) e’ innegabile. In realta’ il “gioco” e’ promosso per un’altra questione: la questione araba e mussulmana. La guerra, se ci sara’, sara’ fatta per sottomettere la civilta’ islamica al paradigma globalista. L’Islam e’ forse l’unica civilta’ ancora rimasta restia ad accettare idologicamente questo sistema mondialista. Israele e’ li’ a fare da appripista. La Cina ha il ruolo di fare l’alleato dell’Iran e della Siria come contendente all’imperialismo USA, ma di fatto promuove lo stesso sistema di dominio (adesso mi ricordo di una notizia tempo fa di Israele che vende missili sottobanco alla Cina… perche?). Ha solo una diversita’: la Cina non si espande culturalmente e questo, per l’islam tradizionalista, e’ accettato di buon grado. Hai ragione a definire diverse le circostanze di ora da quelle delle seconda guerra mondiale. Infatti, ritengo piu’ simili alla prima guerra mondiale, dove l’intento era di abbattere le vecchie monarchie dell’anciene regime. Hanno usato anche la Russia zarista per questo, finche’ non l’hanno abbattutta per isolare la stessa Europa e consegnarla agli anglo-sionisti.
      Qui, l’intento della guerra sara’ sottomettere definitavemnte l’Islam e smantellare gli Stati-nazione i quali non avranno piu’ diritto di possedere armamenti. La bomba atomica sara’ consegnata ad un’ente sovranazionale che avra’ il monopolio di usarla… come pronosticato dalla teosofa Alice Bailey. Un nuovo paradigma di valori, insomma… dove il Vecchio Mondo dovra’ esssere demolito… ma con una demolizione controllata. L’11 Settembre simbolicamente evidenzia anche questo.

      Vedi, i documentari alla Zeitgeist sono utili per capire dove vogliono portarci… e la’ non ci sara’piu’ spazio per attori come Cina e USA. Per non parlare di ragioni esoterico-messianiche per erigere il Tempio e dichiarare Gerusalemme capitale mondiale. Cina e USA sono di fatto lo stesso sistema che si scontra per auto-distruggersi. Un Obama qui non conta una minchia…

    • Ciao Maksimiljan Kodzak,

      mi hai tolto le parole di bocca.

      Ora resta da capire perché.

      T

    • Maksimiljan Kodzak:

      Ciao TNDP.
      Allora, io ci provo, ma bisogna andare per lidi meno convenzionali, ma piu’ mitologici (la forma primoridale della memoria colettiva).

      Posto dei commenti miei tratti da un altra discussione (http://www.stampalibera.com/?p=43099#comments):

      “Secondo me bisogna chiarire qualche punto. Che “loro” si considerano discendenti di Gesu’ e’ una (loro) conseguenza logica, dato che Gesu’ e’ un discendente della genia di Davide… cioe’ era un Re, un “sangue blu”. Pensano (sempre loro) di appartenere ad una genia messianica per portare sulla Terra il Regno di Dio, negando il fatto che Gesu’ – il Cristo – si manifesto’, proprio attraverso la stirpe davidica, come “giustiziere” della casta farisaica che promulgo’ le leggi talmudiche… ricordiamo poi chi scaccio’ dal Tempio.
      Bisogna distinguere il Gesu’ storico da quello simbolico. Distinguere ma non dividere:
      il Gesu’ storico era un riformatore, che voleva epurare la sua stessa genia dal Patto col dio Padrone, che ci consegno’ al dominio millenario per promulgare il progetto di un Regno capace di (ri)portare il mondo verso un’unita’ globale (Gerusalemme Celeste o NWO). Il “popolo eletto” ebraico, costruito ad arte, era la mano d’opera necessaria; il Gesu’ simbolico invece comprende il vero ruolo dell’Uomo in questa battaglia per la liberazione, che riporta la nostra vera natura di anima incarnata. Archetipicamente siamo noi Gesu’: cioe’ le nostre anime si manifestano attraverso un determinato punto di spazio-tempo. Quel punto era storicamente Gesu’.
      Spero di essere stato abbastanza comprensivo.”

      “Un’altra cosa. La VERA ragione all’adempimento di questa missione da parte dell’elites e’ nella ricerca dell’immortalita’ (un tema ricorrente in ogni mito, di ogni civilta’) donata dagli Dei, attraverso la “consegna” della componente animica dell’Uomo agli Dei (alieni) stessi. L’anima e’ l’unica componente (non lo spirito, non la mente e, ovviamente, nemmeno il corpo) essenziale immortale, che trasmette la Coscienza. L’elite non ha questa componente, anche perche’ ha fatto un patto di sangue (letteralmente) che cancella ogni loro volonta’, senza un briciolo di Coscienza. Hanno venduto l’anima per diventare Dei.
      L’anima e’ l’energia primordiale e piu’ vicina alla Creazione che si manifesta nell’Uomo, attraverso specifiche basi genetiche. Qualcuno dira’: ma se l’uomo ha l’anima, perche’ non e’ immortale? In realta’ l’essere umano non ha anima, E’ anima. Il corpo e la mente muoiono entrambi (ecco perche’ non ci ricordiamo in maniera cosciente delle vite precedenti… la mente non le puo’ ricordare), lo spirito sopravvive, ma non e’ immortale… storia lunga, comunque. Loro vogliono costruire un modo per “succhiarci” questa energia in maniera permanente e progettano un Mondo e Uomo Nuovo appunto per questo. La cd evoluzione non e’ fatta per noi, ma per “loro”. Questo significa, in definitiva, imprigionare l’anima e congelare energeticamente l’Universo.”

      “cit:
      “Ma questa elites dov’è fisicamente collocata e quali organismi vi collaborano? Sono persone come noi o sono alieni?”

      Queste elites hanno fatto un patto di sangue ed anche una certa ibridazione (sia genetica che spirituale) che li condanna in definitva a eseguire i piani fino a fondo, altrimenti perirebbero immediatamente. Ma forse periranno comunque, quando alle gerarchie superiori non serviranno piu’… hanno l’ullusione di qeusta immortalita’, non capendo che per diventare immortali dovrebbero diventare mortali come noi Uomini.

      L’elites si identifica in un genia o in una discendenza. E’ l’aristocrazia dinastica plurimillenaria. Queste discendenze hanno diverse lienee di sangue: da quelle di Isacco e Ismaele, per esempio, dove il primo ha origini ariane, dal quale deriva l’etnia anglosassone (che si identificano con la 13° tribu’ perduta d’Israele… ecco perche’ sono tanto vicini a Israele e all’ideologia sionista) di discendenza davidica, e il secondo come capostipite della discendenza araba. Queste “tribu’” si fanno la guerra praticamente da sempre per capeggiare come i veri discendenti degli Dei. In realta’ sono sempre le “gerarchie superiori” che muovono le fila per garantirsi un controllo maggiore.

      Ci sono poi diverse fazioni interne di discendenze ariane. Il nazismo, per esempio, e’ stato uno di queste. Di fatto voleva cacciare tutti gli ebrei dall’Europa e riportarli nella stessa Palestina, che casualmente e’ stato lo stesso desiderio dei sionisti nazionalisti (solo una frangia dell’intero movimento sionista). Il nazismo aveva il ruolo di sottomettere la genia ebraica ai principi della disecndenza di Amon (Ra), prima che Akenaton (Mose’… e se non e’ proprio lui e’ sempre di quella discendenza) iniziasse ad operare ereticamente e seguire diverse gerarchie e conquistarsi la Terra Promessa. La mescolanza dei popoli semiti che lo segui’ non piacque alla progenie ariana. Ed ecco poi che sono nati ceppi ariani ebraici come i kazari ashkenazi, proprio per eliminare i tanto odiati sefarditi (semiti). Anche per questo li hanno voluti “chiudere” dentro uno stato militarizzato e condannrali ad una guerra di sterminio, che ironicamente sarranno proprio gli arabi (semiti) a fronteggiarli. Non a caso l’elites ebraica non vive certo in Israele: i Rothschild sono a Londra, Parigi, Frankoforte… e gli Rockefeller a New York, Washington…
      Il NWO e’ un Regno assoluto e globale per riportare gli Dei sulla Terra. Quello che vogliono fare queste discendenze di sangue e’ accaparrarsi il diritto di dominio ed eliminare ogni fazione avversaria e condannare l’umanita’ “non pura” come scarto evolutivo. Progettare un Uomo Nuovo, fatto a loro immagine e somiglianza.
      Non so se sono riuscito a far capire qualcosa, perche’ l’argomento e’ complesso e in molti punti contradice tutto il resto.

      cit:
      “ad oggi a livello sperimentale sono in grado di farlo? E se sì in che modo l’individuo può accorgersi di questo ed eventualmente opporsi?
      Grazie.”

      Esistono le cd adduzioni (dal ing. abduction) aliene, ovvero veri e’ propri rapimenti per esperimenti vari. L’adotto, come propritario di questa linfa vitale chiamata anima, e’ gestito come una bestia d’allevamento per produrre e succhiare piu’ energia possibile… come per il latte delle mucche. Immagina la Terra come un enorme campo d’allevamento ed il sistema di potere come un recinto dove non si deve oltrepassare.
      Per opporsi basta “solo” prenderne coscienza e riprendersi la volonta’, assopita da parassitaggi mentali e spirituali vari. Bisogna riprogrammare l’anima a frequenze diverse, con ovvie ripercussioni spirituali e mentali in grado di avviare conflitti esistenziali enormi. Bisogna comprendere che non abbiamo bisogno di loro… di tutti loro. Un’anima cosi’ a loro non servira’ piu’, perche’ non saranno in grado piu’ di controllarla… gli eliminerebbe subito. Sembra un po semplicistico spiegato cosi’, ma forse gli studi di Malanga possono spiegare meglio la cosa. Qui tutte le ricerche disponibili: http://www.ufomachine.org/download.html

      …insomma, un PERCHE’ con mille risposte e sfacettature varie…
      Saluti…

  • michele:

    21 dic. si- 21 dic. no.

    Si vedrà!

    grazie a tutti e a S.L.

    Per la forza dei vostri commenti.

    Vi seguo sempre con piacere.

  • tesla:

    Penso che con la velocità,

    che si stanno evolvendo gli avvenimenti.

    Qualcosa di importante stia per

    manifestarsi.

    E la fine di un ciclo.

    Per quanto riguarda la stupidità umana?.

    Non fare agli altri quello che non

    vorresti sia fatto a te.

  • Andrea Codazzi:

    Da bravi italiani, affrontiamo sempre un problema dal lato piu ‘creativo’, invece di pensare da veri italiani, oltre al patrimonio artistico e culturale abbiamo il lato culinario che e’ uno dei migliori e piu’ imitati al mondo!!
    Ma questo l’abbiamo capito, visto che abbiamo bisogno di soldi perche’ onestamente i nostri politici non fanno niente per risolvere questo problema tassandoci anche l’aria che respiriamo, facciamo pagare ad ogni ristorante che porta il nostro nome, i nostri colori, il nostro cibo e qualunque associazione al Pel Paese una tassa misera di 3 euro, mi sa che quei soldi spuntano in poco tempo, purtroppo i nostri politici da brave persone che sono ci aumentano ancora le nostre tasse. Siamo italiani e fieri di esserlo, abbiamo il diritto di essere ricompensati per aver creato il miglior tipo di marketing mai visto, “la nostra vita quotidiana”, adesso vogliamo il nostro stipendio dallo stato per il nostro tempo, denaro, sudore e sangue!

    Il Codo

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • La Russia spera nella chiusura di Guantanamo
    MOSCA - La Russia spera che dopo la promessa del Presidente degli Usa Barack Obama di chiudere il carcere a Guantanamo, seguiranno azioni reali, Lo ha affermato Konstantin Dolgov, rappresentante del Ministero degli Esteri russo per i diritti umani. “E' tempo di mettere fine alla pratica disonorevole delle violazioni di massa dei diritti umani in questo […]
  • Siria: terroristi attacano il carcere di Aleppo
    DAMASCO - Alcuni detenuti sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti dopo l'assalto dei terroristi che hanno colpito con mortai il carcere centrale di Aleppo, comunicano i mass media locali. Mercoledì i ribelli hanno tentato di conquistare il carcere, ma hanno fallito. Hanno usato autobombe guidate dai kamikaze per bucare le mura che circondano il ca […]
  • Afghanistan/ esplosione: funzionaria italiana grave
    ROMA - Una funzionaria italiana dell'Onu e' rimasta ferita nell'attentato verificatosi a Kabul e che avrebbe coinvolto anche una guest house delle Nazioni Unite. La donna e' stata ricoverata all'ospedale, assieme a personale nepalese e a dei poliziotti afghani. Le condizioni della funzionaria italiana, alla quale vengono prestate le […]
  • Mo: Kerry chiede a Netanyahu blocco costruzione colonie
    TEL AVIV- Il segretario di stato Usa John Kerry ha chiesto a Benyamin Netanyahu di annunciare pubblicamente un congelamento totale delle colonie, sia nelle zone omogenee di insediamento in Cisgiordania sia negli insediamenti piu' isolati. Lo scrive il quotidiano Maariv, che non e' tuttavia riuscito a sapere quale sia stata la risposta. Kerry e […]
  • Libano: 23 morti in 5 giorni
    BEIRUT - E' di almeno 23 morti il bilancio di cinque giorni di scontri a Tripoli, nel nord del Libano, tra sunniti e alaviti. Lo riferisce una fonte della sicurezza libanese. I feriti sono 197. Le violenze sono cominciate domenica scorsa. Solo ieri ci sono state 11 vittime. L'esercito e' stato dispiegato nelle zone coinvolte e le scuole sono c […]
Antonella Randazzo
  • Scintille Berlusconi-Grillo "M5S burattini" "Attento nano"
    (AGI) - Roma, 24 mag. - Da San Giovanni al Colosseo. Si e' chiusa nelle piazze romane la campagna elettorale per la corsa al Campidoglio, con un duro botta e risposta finale tra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Tutti i big sono scesi in campo per sostenere il proprio candidato: il centrodestra, con il cavaliere, ha scelto l'Arco di Costantino per […]
  • Grillo e la ricetta per curare la prostata: fare l'amore
    (AGI) - Roma, 24 mag. - "L'unico modo per curare la prostata? Trombate". Cosi' scherza Beppe Grillo dal palco di piazza del Popolo, citando la vicenda della Jolie che si e' tolta i seni come prevenzione del tumore e citando "uno che si e' tolto la prostata" per lo stesso motivo. A quel punto Grillo si rivolge alla raga […]
  • La corsa al Campidoglio. Scintille Berlusconi-Grillo
    (AGI) - Roma, 24 mag. - Da San Giovanni al Colosseo. Si chiude nelle piazze romane la sfida per il Campidoglio prima del silenzio elettorale. Il centrodestra ha scelto l'Arco di Costantino per la chiusura di Gianni Alemanno; Ignazio Marino, candidato del centrosinistra, ha organizzato il comizio nella piazza di San Giovanni; Alfio Marchini ha allestito […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it