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La Grecia dovrebbe uscire dall’euro e tornare alla dracma. Ecco la soluzione del bambino prodigio

Fonte: http://www.cadoinpiedi.it

crisi_grecia_ragazzo1.JPGUn bambino olandese di 11 anni ha vinto 100 dollari per il suo piano con cui risolvere la crisi greca. Jurre Hermans era tra i 452 candidati che hanno proposto piani economici sulla crisi economica, il vincitore vincerà i 400mila dollari del Wolfson Economics Prize. Il bambino ha proposto di fare con gli euro come “con un pancake o una pizza”. La sua idea è che “tutti i greci portino i propri euro in banca e li mettano in una macchina del cambio”.

“I greci – continua – ricevono in cambio dracme dalla banca, la loro vecchia moneta, e la banca dà tutti quegli euro al governo”. Il bambino spiega il suo programma con una metafora: “Tutti quegli euro formano un pancake o una pizza. Ora il governo greco può iniziare a pagare tutti i suoi debiti, perché chiunque abbia un debito prende una fetta di pizza”. I cinque finalisti del premio hanno ottenuto 10mila sterline per continuare il proprio lavoro in vista della premiazione del 5 luglio.

Fonte: Ap

17 Commenti a “Crisi greca? Ci pensa un undicenne”

  • Jack:

    Mi convinco sempre di piu’ che al governo degli Stati dobbiamo mandare i giovani e mandare a casa le persone anziane, non ho nulla contro gli anziani ma penso che per potere amministrare un governo, una regio ecc bisogna essere elastici di mentalità, bisogna avere quella voglia di fare che solo un giovane ha, bisogna avere quella curiosità necessaria per portarti a scoprire cose nuove e valide. Insomma la natura ci insegna che il vecchio deve lasciare posto alla nuova vita.

    • Non si tratta di mandare i giovani o i vecchi ,bisogha convingersi una volta per tutte che deve essere il popolo a scegliere chi deve gestire il potere, Si devono scegliere le persone che si conoscono che sono provate oneste corrette e capaci di dirigere .Queste devono essere le qualità che devono possedere i dirigenti della comunità .Non uomini che sanno cantare,ciarlatani bugiardi .E ESCLUDERE TUTTE QUELLE PERSONE CHE SI PROPONGONO DA SOLI,perche quelli sono quasi tutti ladri IL ladro corre dove é il denaro
      Apriti saggezza

  • Gozer:

    Questa crisi è solo una finzione, è un crimine contro l’umanità, questo finto debito l’hanno contratto i nostri amministratori corrotti, quindi lo paghino loro, se proprio nn si vogliono arrendere questi sicari dell’economia. Questo finto debito è detenuto da individui che stampano soldi dal nulla, quindi è evidente che è solo un’artificio per renderci dei pupazzi nelle loro mani. Prima di tutto “sciopero fiscale”, se siamo tutti uniti contro questo PIZZO legalizzato, dovranno riempire gli stadi per fermarci. Secondo rinazionalizzare tutte le banche e le varie svendite dell’IRI, come l’Alfa Romeo. Terzo nazionalizzare tutte quelle imprese\truffa come Mediaset, Marcegaglia, De Benedetti, Caltagirone, Ligresti, ecc. ecc. Quarto, come dice Grillo, togliere i passaporti a questi soggetti e processarli. Quinto commissariare l’intero Paese con estrema trasparenza sottoposto a costante controllo popolare. Ovviamente questo dovrebbe essere un processo a livello europeo, altrimenti nn avrebbe alcuna valenza. Finché nn avremo capito questo ABNORME INGANNO contro l’umanità intera, possiamo continuare a parlare di pancake e pizza.

  • Stefano:

    E’ una soluzione, anzi potrei dire che è LA SOLUZIONE.
    Restituire tutto il denaro denominato in euro e contemporaneamente distribuire o far circolare un altro conio magari non gravato da usura, è l’incubo inconfessato e inconfessabile dei banchieri.
    Per banchiere non intendo colui che lavora nelle piccole banche di quartiere o nei piccoli paesi ma lo strozzino istituzionale, che non ha alcun rapporto con le persone vere quelle comuni.
    L’usuraio per esercitare il suo potere deve istigare l’avidità verso il suo denaro.
    Non vuole e non può permettere che venga rifiutato.
    Infatti le istitutioni (la UE, il governo italiano, Equitalia, …) coprono e impongono il suo volere.
    Per avviare una autentica rivoluzione dovremmo rifiutare il denaro come ricchezza e distruggere quelle istituzioni che legallizzano il potere.

  • Domenico Proietti:

    Avevo letto già questa notizia sul quotidiano gratuito Leggo, ed oggi come allora, il pensiero che scaturisce dall’ovvietà di un bambino, che a mio modo di vedere non ha certo del prodigioso, semmai esterna una ragionevolezza, che la mente di una persona anziana per via di mancanza di presenza col passare dei suoi giorni a questo mondo perde, questa è disposta con arroganza pur di non perdere il potere acquisito, a fare scelte per se stesso, più che per la gente che dovrebbe con giustizia governare.

    Questo dovrebbe essere il pensiero dei vari Draghi, Merkel, Monti ecc. non certo di un semplice, seppur ammirevole bambino!

    Peraltro questo sta a dimostrare, che l’essenza dell’uomo, sta nella verginità del pensiero dei giovani e non nel marciume dell’interesse dei vecchi, solo il giorno in cui i vecchi arriveranno all’età della vecchiaia ragionando “ancora” con un pensiero puro, potranno anch’essi dire di essere “ancora” utili al mondo.

  • Chicca:

    Buona l’idea,
    dopo sarebbe necessario riprendere il diritto di stampare la propria moneta ed anche uscire dall’europa.

    La soluzione non e’ essere una grande nazione europea ma, invece, essere una piccola nazione che va’ daccordo con i suoi confinanti.

    Quello che si tenta di fare e’ cancellare le differenze ma esse sono un patrimonio sia a livello umano che biologico.

    Rifiutiamo di diventare umani ogm.

  • Simon:

    La soluzione sembra ovvia, ma non così tanto, se prendiamo per esempio il fatto che per accettare la Dracma per gli export\inport, le altre nazioni debbon essere concordi..

    Per esempio, il petrolio si acquista in petrodollari (o petroeuro).
    Gli Emirati Arabi dicono: Non vogliamo le vostre sporche Dracme, con 100 dracme ci compro un Euro e voi non vendete nulla di utile in dracme (salvo turismo).

    Come la mettiamo?

    • v.r.:

      energie alternative, eliminiamo il petrolio, decrescita, baratto, mutuo soccorso, se non apriamo la mente e ci buttiamo in qualcosa di diverso da quello che abbiamo fatto fino ad adesso saremo messi tutti nel sacco ugualmente, tanto vale sperimentare cose che fino ad ora sembravano utopie

    • Andrea:

      La mettiamo che bisognerebbe pagare la gente con dracme-oro, come accadeva in Sudafrica ai tempi dell’apartheid, coi Kruegerrand.
      Ma adesso l’oro non serve più, pare… Difatti se lo stanno accaparrando i Cinesi.
      Poveri noi!

  • v.r.:

    basta un bambino per farci vedere le cose come realmente stanno, abbiamo perso la via noi adulti,spero che presto la ritroviamo tutti ,così sarà la fine per le persone infami

  • Vasco:

    L’euro è una valuta coloniale. Infatti il petrolio si compra in dollari salvo le eccezioni fatte da Saddam Hussein, Ghedaffi e Iran.

  • Simon:

    Rispondo ancora:

    @V.R.

    Le energie alternative, eliminazione del petrolio, baratto etc, son tutte cose bellissime, ma vedi.
    Non si realizzano dall’oggi al domani. Se oggi l’Italia fa bancarotta ed abbandona l’euro, mica è che domani siam tutti coi pannelli solari, centrali eoliche od a marea..
    E non è che da domani tutti i treni, autobus, macchine, elicotteri, da gasolio\benzina\cherosene passano in automatico ad elettricità.

    E’ assai più probabile che salvo alcune regioni ove gli idrocarburi vengon estratti (mi pare la Basilicata e le Marche che assommate fan tipo il 20% del fabbisogno italiano), il resto d’italia si fermi. Ferma.
    Fermi, considerando che il 90% delle merci da noi viaggia su.. gasolio.. non vien fuori nulla. Il baratto decade in sciacallaggio, distruzione.

    Semplicemente le regioni si scompongono e si torna alle “contee” feudali, con piccoli agglomerati di comuni, tipo da me, vedrei un agglomerato di tutti i comuni della riviera, da Ponte di Brenta ad Oriago, proprio per l’utilità comunicativa del Canale (Riviera del Brenta) che corre tra Padova e Marghera.

    Ora vediamo di esemplificare la situazione.
    La grecia attualmente è schiavizzata da Politici corrotti e dall’euro, moneta “straniera” (mi ricorda un’altra nazione, eh.. chissà quale).
    La Grecia si sposta anch’essa su idrocarburi.
    Domani abbandonano l’Euro. L’europa fa embargo, come ha fatto con l’Islanda. Ma l’islanda è autosufficiente ed ha avuto supporto dai BRICS e dall’Iran (inoltre esporta mi pare minerali). L’Islanda è anche abbastanza spersa nel mare e decentralizzata da poter essere embargata parzialmente e dimenticata, oltre che censurata. L’Islanda ha soli 300.000 abitanti.

    La Grecia invece non ha nulla di tutto ciò: non è autosufficiente, esporta solo turismo e poco altro (io utilizzo olio di colza greco!); non è affatto spersa la Grecia. E’ uno snodo tra Turchia, medio oriente ed il resto dell’Europa. Notizie dilaganti arriverebbero facilmente da li.. al resto dell’Eurozona. Inoltre ha oltre 11 milioni di abitanti (beh se continua così non saran più nemmeno 11).
    Purtroppo, sebbene abbia già ricevuto aiuti dall’Iran, non è in una posizione tale da poter essere supportata come di dovere. Inoltre l’Iran ora ha le sue magagne con USraele e la NATO.

    Detto ciò: la Grecia abbandona l’Euro, tutto il commercio si ferma. L’Europa dirà “sommossa rivoluzione oltraggio antidemocratico”. Metterà un bell’embargo, affonderà tutte le navi che tenteranno di arrivare o dipartire.
    La gente in Ellenia andrà a remengo, e tutti in europa penseranno che la Grecia è una nuova Libia. Ovvero veranno truffati, ingoieranno menzogne su menzogne.

    • jack25676:

      Analisi perfetta, ma mi chiedo se continua ad andare avanti così la Grecia non fa altro che posticipare questo scenario? Deve continuare ad elemosinare aiuti? E’ giusto rinunciare alla propria identità e svendere se stessi per il petrolio? Forse bisogna toccare il fondo per risollevarsi, avere le mani libere per ricominciare con i propri mezzi e la forza di volontà. Ma cosa più importante bisogna avere la consapevolezza da parte di tutti di dove si va e a cosa si va incontro. P.s. anche l’Italia si troverà nella stessa situazione tra non molto e non c’è nessuna consapevolezza nella maggioranza di individui.

    • Gozer:

      Cmq i treni vanno già con la corrente :D
      Faremo il baratto con la trazione animale!

  • Didi:

    E’ verissimo quanto asserisce il bambino prodigio, è incontestabile ciò che enuncia Simon, ma concordo pienamente con Jack. Bisogna unitamente uscire da questo cappio a costo di qualsiasi sacrificio economico. “Coltiviamoci il nostro orticello” e consumiamo i nostri prodotti interni (dalle auto ai pomodori). Sfruttiamo al massimo il nostro clima e la conformazione del nostro paesaggio per produrre energia oltre la sufficienza e trasportare i nostri prodotti (vento, sole, mare, laghi e fiumi). Vendiamo bene il nostro turismo all’estero e facciamoci pagare profumatamente le visite ai nostri beni culturali e le nostre uniche bellezze. Vedrete che rimarrà ben poco da comprare!!! Certo inizialmente ci sarà da soffrire, ma con la nostra intelligenza e la non comune intraprendenza ce la possiamo fare. Concordo che per dare anima e corpo a questa profonda trasformazione non dobbiamo certo avvalerci delle Amministrazioni avute e provate fin d’ora (di qualsiasi colore si voglia parlare). Largo ai giovani e soprattutto cambiamenti continui ai “comandi” con Legislature corte e rinnovabili.

  • Simon:

    @Didi
    Mi dispiace Didi, ma:

    Ho già visto simili tentativi.. Dalle mie parti esiste un gruppo di nome Veneto Stato che ha l’idilliaco obbiettivo di far referendum per la secessione del Veneto dal resto d’Italia. La legge esiste, ovvero quella che riguarda (internazionale) il diritto ad autogovernarsi per certi “popoli”. L’obbiettivo di V.S. è di dimostrare che il Veneto non è mai stato parte d’Italia (son pure concorde, l’Italia sè formata con un agglomerato sud\centro e nord centro\ovest, il resto era serenissima che fu “annessa” (con brogli) anni più tardi) e che la sua popolazione fa testo a sè.

    Come dire, I francesi e la Francia, gli svizzeri e la Svizzera. Oppure, la Palestina ed i palestinesi..
    E qui vi voglio: Onu ed Unesco han riconosciuto tutto il riconoscibile per Palestina e Palestini.. Però ho come l’impressione che Israele non sia d’accordo. Continua a missilare quei poveri cani.

    Se uno stato si permette di far ciò, secondo voi quante chance ha V.S. di secedere il Veneto? A ragion di logica, nessuna. Se si staccasse il Veneto, tanti saluti pure a Sardegna (discarica italiana ed internazionale per R.T. dalle cristalline acque turistiche), quindi Sicilia (Forconi olè olè), quindi il Friuli V.G. chiederebbe l’annessione al Veneto..
    Capite. Uno può avere tutte le ragioni che vuole, diritti ecc, ma le bastonate le prende sempre.

    Arrivo al punto:
    Io sarò forse estremista, MA: con le buone maniere difficilmente combineremo qualcosa. Intimidazioni prima, seguite quindi da “Borsellino, Falcone, Moro e Craxy”, tanto per rendere l’idea con chiari esempi. Inoltre gli Italiani son ammorbati ed instupiditi dal commerciale occidentale. Ben pochi si smuoverebbero; quelli a farlo, verrebbero additati per matti, sovversivi, anti repubblicani, nemici della patri.
    Pensate davvero che la statuetta in testa al Berlusca fosse casuale? Con quell’escamotage han instillato nella gente l’idea che “è accettabile considerare un attentatore politico un matto, fuori di testa, e non un rivoluzionario per il bene comune”.

    Quindi voi direte: sei qua a smontarci tutte le belle proposte, Simone. Dicci qualcosa di utile per cambiare il sistema.

    Nessun problema. I sistemi esistono, son semplici. Ma inevitabilmente conducono tutti alla bancarotta italiana.
    - Stop a servizi quali: Scommesse, Gratta e Vinci, lotto etc.
    - Stop a stadi, abbonamenti Pay to View, gadget ed altro.
    - PRETENDERE il nero. Per tutto il possibile.
    - Svuotare i conti correnti (io già l’ho fatto, lascio solo quei pochi euro per spese tipo autostrada).
    - Se avete un’auto diesel, cominciate ad usare la miscela colza\diesel ora che fa caldo (valido per motori datati 8+ anni, non sofisticati tipo MultiJet).
    - Cominciare a mettere da parte semenze, terriccio, acqua, alimenti a lunga conservazione.

    Escludendo l’ultima ipotesi, secondo voi, quante persone davvero sarebbero capaci di sacrificare tutto quello che ho scritto? Non si tratterebbe di pagare, anzi: l’esatto opposto. Di risparmiare.
    Io so che ben pochi lo farebbero. Ecco per quale motivo, ogni cambiamento sarà osteggiato con diffidenza. E difficilmente sarà realizzabile, con la classe politica ED il popolo “italico” corrente.

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