(Allora la gente cambia opinione!)
Articolo di Maria Rita D’Orsogna * http://dorsogna.blogspot.it
ono arrivata in un albergo a Washington DC.E’ mezzanotte e mezza.
Sto finendo di caricare i miei rapporti per il governo USA per l’assegnazione dei fondi di ricerca.
E’ stato un viaggio lungo, e sono stanca.
Ho fame.
Nella mia stanza internet non funziona e cosi sono dovuta venire a lavorare nella lobby.
Scene comiche made in the USA.
Volevo dirgli: non ci credete e fare anche a loro la mia solita predica, ma sono troppo presa a digitare le mie cose di lavoro.
Devo finire.
Un tizio e la sua fidanzata litigano.
Pare che lei sia ubriaca.
Non si riesce a fermarli.
Il signore della lobby chiama la polizia.
Io digito ancora.
Arrivano 5 macchine a sirene spiegate.
Come i film americani.
La lobby da cui lavoro e’ vicino alla finestra.
E’ tutto illuminato a giorno.
Arriva anche l’ambulanza e i pompieri.
Non si sa mai.
La signora si chiama Annette.
Mi viene da ridere a pensare a questo stranissimo momento della mia vita.
Faccio una pausa.
Non ho avuto il tempo di ricordare che oggi era il giorno della commissione VIA.
Apro Facebook e la posta elettronica.
Danilo, mio fratello, mi manda un messaggio scarno, ma perfetto: ha chiamato Assunta. La commissione all’unanimita’ boccia Bomba.
Non so cosa provare.
Vorrei dire qualcosa, ma qui c’e’ una scena di polizia in atto.
Sorrido.
Voglio bene a tutti. Al signore nella lobby, al poliziotto, ad Annette e pure ad Antonio Sorgi.
Mi pare che le sirene dell’ambulanza girino a festa.
Il potere della pressione popolare.
Non e’ cambiato niente rispetto ad Ortona e al centro oli: era una raffineria allora, e’ una raffineria adesso. I danni c’erano allora, ci sarebbero stati adesso.
Cinque anni fa hanno detto si, all’unanimita’. Adesso all’unanimita’, dicono no.
Una piccola rivoluzione.
Non e’ cambiato niente. Anzi, una cosa sola e’ cambiata.
La gente si e’ svegliata, abbiamo protestato, scritto, rotto le scatole, in modi e tempi diversi, ma incessanetemente, in modo adulto, senza paura di nessuno e consci dei nostri diritti.
La Forest Oil Corporation di Denver battuta da un paesello d’Abruzzo.
La democrazia vince.





























Se c’è, la democrazia vince.
Se c’è….
@ Maria Rita D’Orsogna
Certo che si vince, ma, per favore, non usare piu’ la parola democrazia.
E’ finita a fare compagnia a tutte quelle parole usate male, manipolate geneticamente e rivoltate contro il loro significato piu’ giusto.
Anche decidere di non usare piu’ le parole OGM e’ una vittoria.
Una vittoria sull’inganno.
Un grazie col cuore per quello che fai.