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Credo che questo sia un articolo da leggere e condividere assolutamente se teniamo alla nostra salute e a quella delle persone care.

Articolo di Marcello Pamio – 18 aprile 2012 * Link

Il Dottor Paolo Rossaro

Un altro colpo è stato inferto alla libertà di cura e di scelta terapeutica, che proprio in questi giorni hanno subìto l’ennesimo affossamento.
Il dottor Paolo Rossaro, medico di famiglia di Padova, è stato condannato dal Tribunale patavino a 3 anni di reclusione per omicidio colposo; all’ammenda di oltre 565.000 euro, e rischia pure la radiazione dall’albo professionale!

Qual è il motivo per il quale il dottor Rossaro, merita una simile condanna giudiziaria?
Secondo l’accusa (che aveva chiesto ben 6 anni di reclusione e 2 milioni di euro) il dottor Rossaro sarebbe colpevole della morte di due persone colpite da tumore, che si affidarono alle sue cure mediche.
Stando alla perizia dei medici legali, queste due persone, oggi sarebbero ancora in vita se avessero seguito i protocolli ufficiali offerti dalla medicina ortodossa: chemio e radioterapia.
I due pazienti, dicono gli atti: “non sono stati adeguatamente informati” dal medico curante, e questa mancanza d’informazione, sarebbe la causa della loro prematura morte.

Se questo metro di giudizio venisse applicato a tutti i medici oncologi del mondo, probabilmente ci sarebbe necessità di riaprire la base di Guantanamo a Cuba, e forse non basterebbe…
E’ possibile affermare questo perché, nonostante i pareri dei medici legali dell’accusa, i dati ufficiali della sopravvivenza alla chemio, parlano da soli.

Lo studio effettuato dai ricercatori Graeme Morgan (Professore associato, radiologo del Royal North Shore Hospital di Sydney), Robyn Ward (Professore e oncologo all’University of New South Wales) e Michael Barton (Radiologo membro del Collaboration for Cancer Outcomes Research and Evaluation, Liverpool Health Service, Sydney), è stato pubblicato sulla rivista “Clinical Oncology” nel 2004 e messo on-line nel più importante database governativo del mondo www.pubmed.gov.

Il titolo è: “Contributo della chemioterapia citotossica sulla sopravvivenza a 5 anni, in adulti americani” (“Impact of cytotoxic chemotherapy on 5-year survival in American adult”).
I ricercatori hanno esaminato tutte le statistiche per un tempo di 15 anni, riguardanti le 22 neoplasie più maligne e calcolato il beneficio nel tempo sia negli USA che in Australia.
Risultato: “in questa analisi basata sull’evidenza, abbiamo stimato che la contribuzione della terapia citotossica curativa ed adiuvante alla sopravvivenza negli adulti è 2,3% in Australia e 2,1% in USA”.

Se la chemioterapia citotossica contribuisce alla sopravvivenza solamente nel 2% (media aritmetica) delle persone malate di tumore: cosa fa al rimanente 98%?
Lo studio continua specificando che: due revisioni sistematiche di chemioterapia nel cancro al seno, metastatico o ricorrente, non sono stati capaci di dimostrare alcun beneficio di sopravvivenza”.
I ricercatori hanno concluso la ricerca affermando che: “in considerazione del minimo impatto della chemioterapia citotossica sulla sopravvivenza a 5 anni e la mancanza di un progresso importante negli ultimi 20 anni, segue che il maggior ruolo nella terapia citotossica è palliativa”.

Non è possibile riproporre tutti i dati pubblicati, ma il documento in originale è allegato al presente articolo.
Quello che interessa il caso del dottor Rossaro è il seguente:
- tumore al seno: lo studio ha analizzato 31.133 casi di persone e dopo 5 anni il numero di sopravvissuti, causa chemioterapia, era di 446 persone. Una percentuale di sopravvivenza pari a 1,4%!
- linfoma di Hodgkin, il numero dei casi studiati sono state 846, e dopo 5 anni i sopravvissuti, causa chemioterapia, erano 341. Con una percentuale statistica di sopravvivenza del 40,3%.

Stando a questi dati, le parole dei medici dell’accusa, secondo le quali le due persone con tumore al seno e linfoma H. avrebbero avuto “certezza assoluta” di guarigione, se solo si fossero rivolte alla medicina ortodossa, perdono completamente di significato, perché smentite dagli stessi dati ufficiali.
Ma il punto cruciale non è tanto la sopravvivenza o meno di una cura, la morbilità o mortalità, i dati statistici (facilmente manipolabili), ecc., il punto è: dove sta la libertà di scelta terapeutica da parte delle persone? da parte dei pazienti?
Può una persona, in grado di intendere e di volere, firmare il consenso informato (come nei casi del dottor Rossaro) ed essere libera di scegliere un percorso terapeutico piuttosto che un altro? Siamo o non siamo liberi come cita la Costituzione italiana?
NO! Stando alla sentenza di primo grado del Tribunale di Padova, questo non è possibile.
Bloccando le mani e l’operato di un medico, bloccano ovviamente la nostra libertà di essere seguiti in un percorso terapeutico!

I pazienti sono schiavi di un dogma scientifico, di un paradigma che non permette di scegliere, non permette una vera libertà di scelta terapeutica.

Entrambe le persone, purtroppo decedute, avevano scelto volontariamente di non intraprendere i protocolli ufficiali, e per questo avevano firmato il consenso informato” (quello stesso che viene fatto firmare in tutti gli ospedali del mondo, togliendo la responsabilità agli operatori sanitari da eventuali danni e anche dalla morte causate da pratiche allopatiche errate: le cause iatrogene).
Addirittura uno dei due pazienti, oltre al consenso, aveva firmato di proprio pugno anche la dichiarazione (messa agli atti) di NON voler essere operata chirurgicamente! Ma questi documenti non valgono nulla per la legge italiana.

L’enorme e abissale differenza che c’è tra un medico che segue ed esegue i dettami delle case farmaceutiche, prescrivendo per il cancro i famosi protocolli: chemio e radioterapia, è che se il paziente muore (e vedremo che ogni anno sono centinaia di migliaia le vittime di questo sistema), va tutto bene, è tutto nella norma; se disgraziatamente, muore un paziente che NON ha voluto seguire tali protocolli, allora il medico che lo ha accompagnato, viene incriminato per omicidio colposo!
Dov’è la giustizia in tutto questo? dov’è il rispetto della volontà individuale e personale? dov’è la libertà del medico?

Ogni anno in Italia, oltre 255.000 persone vengono colpite dal tumore e ne muoiono, sempre ogni anno, circa 140-160.000.
Tutte queste persone ovviamente sono state seguite da un bravo medico oncologo e hanno fatto tutti i trattamenti ufficiali del caso.
Le parole rincuoranti e rassicuranti degli oncologi televisivi, che vanno dicendo che il cancro è stato sconfitto e debellato, che oggi si vive di più, sono facilmente smentibili dai dati epidemiologici. Oggi si continua a morire di cancro ogni giorno e più di prima!
L’incidenza del cancro infatti non lascia spazio a dubbi: si è passati da una persona su tre e stiamo andando verso una persona su due.

La domanda sorge spontanea: dov’è la “provata scientificità delle cure mediche”, tanto osannata da tutti i paladini della medicina, e decantata dall’accusa nei confronti del dottor Rossaro?
Dov’è la “provata scientificità” delle cure mediche ufficiali di fronte a 160.000 persone che muoiono ogni anno con atroci sofferenze nonostante, o forse per colpa, delle cure mediche stesse?
Forse questi 160.000 morti all’anno sono agnelli sacrificali usati nell’altare del paradigma vigente, totalmente gestito e controllato dalle case farmaceutiche, e in quanto tali, ammessi dalla scienza?

Nei trattamenti oncologici, le case farmaceutiche infatti giocano un ruolo fondamentale, perché i protocolli sono i trattamenti più costosi che esistano in tutto l’ambito medico.
Si riportano alcuni dati (Farmadati 2007) sui prezzi dei chemioterapici, quasi in toto pagati dal Sistema nazionale sanitario, e quindi dai cittadini con le tasse:

-        SORAFENIB della Bayer, 112 compresse costano 5.305 euro;

-        ERLOTINIB della Roche, 30 compresse costano 3.239 euro;

-        SUNITINIB della Pfizer, 30 compresse da 50 mg costano 8.714 euro.

-        PEMETREXED della Elli Lilly, 1 fiala endovena, costa 2.384 euro.

L’elenco è lunghissimo e questi farmaci vengono usati in cocktail, quindi un mix tra di loro, facendo lievitare il costo di un SOLO ciclo chemioterapico da circa 50.000 a 200.000 euro al mese per ogni singolo paziente!

I farmaci usati in oncologia, oltre essere i più costosi sono anche i più pericolosi per la salute umana. Lo dicono gli stessi enti ufficiali, come il Ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità.
Quest’ultimo per esempio definendo uno dei chemioterapici usati, la Procarbazina, dichiara che è: “cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.
Non solo, ma “numerosi chemioterapici antiblastici sono stati riconosciuti dalla I.A.R.C. (International Agency for Research on Cancer) come sostanze sicuramente cancerogene”.

Forse è questo il motivo per cui la maggior parte degli oncologi non si farebbe la chemioterapia?
Nel marzo 2005 al Senato australiano è stata presentata una “Inchiesta sui servizi e sulle opzioni di trattamento di persone con cancro”, prodotta dal Cancer Information & Support Society, del St. Leonards di Sydney [1].
Alcuni scienziati del McGill Cancer Center di Montreal in Canada, inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia nutrissero nelle terapie da loro applicate, nel caso essi stessi avessero sviluppato la malattia.
Il risultato fu a dir poco eclatante: l’81% degli oncologi che hanno risposto, in caso di tumore non si farebbero somministrare un chemioterapico, e addirittura il 73% di loro reputano le “terapie sperimentali inaccettabili per l’elevato grado di tossicità!

Ognuno tragga le proprie conclusioni…

Detto questo, però, tutti i medici al mondo che usano farmaci che possono indurre cancro e leucemia e provocare la morte stessa dei pazienti, sono assolutamente in regola, ma se un medico in Scienza e Coscienza utilizza, esclusivamente per volontà unica dei pazienti, altre procedure, meno tossiche, meno invalidanti e meno cancerogene, rischia la galera e la radiazione dall’albo.
Il mondo sta andando alla rovescia!

Non più morte, non più sofferenza a causa del cancro entro dieci anni. Ora siamo sicuri che entro il 2015 il cancro diventerà una malattia cronica”.

Concludo con le parole del dottor Andrew Von Eschenbach, direttore del National Cancer Institute, uno dei più importanti centri al mondo per la ricerca sul cancro. Parole dalle quali si evince che l’obiettivo (forse?) non è quello di sconfiggere il cancro, ma farlo diventare una malattia cronica, da curare con farmaci per tutta la vita. Per la gioia dei padroni.

Chiaramente il dottor Paolo Rossaro è il capro espiatorio di un sistema, un establishment potentissimo, che vuole denigrare, spaventare e intimidire, soggiogandoli ai dettami delle corporation della chimica e farmaceutica, tutti quei medici coraggiosi e coscienziosi che mettono la salute delle persone prima degli interessi economici.

Colpisci uno per educarne cento, è il loro motto!

E allora dieci, cento, mille Uomini e Medici come Paolo Rossaro, liberi di seguire in Scienza e Coscienza la vera Ars Medica: l’Arte Medica, iniziata dal grandissimo Ippocrate venticinque secoli fa. L’Arte di seguire le volontà delle persone, accompagnandole amorevolmente per mano, in un percorso terapeutico adatto e idoneo, rispettando la natura e le volontà dell’uomo, e soprattutto ricordando il precetto ippocratico per eccellenza, quello purtroppo più dimenticato dalla medicina ortodossa: “Primum Non Nocere”.

Documento originale Clinical Oncology (formato Pdf)

[1] “Inchiesta sui servizi e nelle opzioni di trattamento di persone con cancro”, Cancer Information & Support Society, del St Leonards di Sydney. www.aph.gov.au/Senate/committee/clac_ctte/completed_inquiries/2004-07/cancer/submissions/sub15.pdf. Parliament of Australia.

——————

Giuramento di Ippocrate
(versione antica)

 ”Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, nè suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro”.

30 Commenti a “Libertà di scelta terapeutica e il caso del dottor Rossaro”

  • Nick:

    Il giudice signora Domenica Gambardella e il PM signora Renza Cescon sono asservite al potere chimico-farmaceutico.
    La magistratura è passata ormai quasi tutta nelle mani di donne mentre la società è atomizzata e disperata. I maschi invece affollano le carceri. Le poche donne condannate per crimini disumani soggiornano a Castiglione delle Stiviere (MN) in una struttura simile ad albergo da cui possono uscire per far la spesa in compagnia.

    Ci sarà mai una donna in grado di dimostrare il coraggio del dottor Rossaro ?

    • deadman:

      nick ma stai fuori?
      vatti a fare un giro a pozzuoli (na) a vedere il carcere femminile … e poi ci dici se quelle poverette sono delle privilegiate.
      mi spiace se evidentemente delle donne ti hanno trattato male nella vita, ma recupera il senno.

    • Lina:

      No, non ci sarà… Non è facile trovare persone coraggiose al punto di mettersi contro big-farma… donne o uomini che siano… TANTO DI CAPPELLO AL DOTTORE ROSSARO.

  • Katerina:

    Il problema sono gli uomini e le donne
    che utilizzano il “servizio sanitario”.

    Finché la gente riconoscerà l’autorità di questo sistema
    ( per me in toto criminale )
    cadrà nella trappola.

    Purtroppo, anche esponendo i dottori di buon cuore e buon senso,
    non si ottiene nulla
    e, di fatto, si mantiene intatto tutto.

    Una “piccola puntualizzazione” :
    chi non utilizza, come me, questo “sistema sanitario”,
    viene anche derubato
    da chi lo utilizza
    ( in quanto mi viene prelevata, senza alcun mio consenso,
    una quota fissa per “servire” il pecoraio …

    ( di fatto per mantenere
    e per fare sempre più potenti
    i nostri aguzzini ).

    Specialmente adesso, nell’era di internet
    tutti sono responsabili delle loro scelte
    e nessuno ha le scuse ….

  • S.L.:

    Le parole non hanno più valore da quando sono state usate in modo ingannevole per essere interpretate affinchè chi le recepisca non si accorga di essere condizionato dalle medesime. Questa premessa vanifica non solo l’efficacia ma anche l’appropriatezza di qualunque farmaco anche naturale o non aggressivo.

  • Luca B:

    Tutta la mia stima al dott. Rossaro e ai suoi colleghi che lavorano in coscienza e rispetto della persona.

  • manlio:

    Che volete farci? Il sistema politico/istituzionale è questo. Lo stato può uccidere impunemente chiunque, e nessuno può ribellarsi.
    E’ vergognoso e mostruoso: di chemio si può e si deve morire, e ne muoiono a miagliaia nel mondo, per altre cure alternative no.
    E’ questa la tanto osannata, acclamata democrazia?
    Se si, io la abiuro.
    Parrà strano, ma c’è libertà di scelta nel curarsi più nei paesi autoritari, che in quelli cosiddetti democratici. Chiediamoci il perchè. Sarò monotono, ripetitivo, ma i fatti parlano chiaro: le ingerenze – in tutti i settori (economia, sanità, politica ecc.), da parte di un gruppo di cialtroni, nei cosiddetti stati democratici è ordinarietà, quotidianità.
    Nella fattispecie in esame, nel nostro paese le lobby farmaceutiche dettano legge.
    Dobbiamo riflettere su questo: quando il sistema attacca con ferocia e ininterrottamente qualcuno, lo deride, lo perseguita, vuol dire che questo qualcuno da fastidio al potere, è contro di esso.
    E’ successo, succede e succederà sempre. La cosa assurda e ripugnante è che hanno – in questo – il sostegno del popolo becero.

  • luca martinelli:

    E’ incredibile come tutti gli articoli che trattano di salute scatenino i commenti piu’ irrazionali. Ognuno sostiene le teorie o terapie di cui si è innamorato. Bisogna fare uno sforzo di onesta’ intellettuale e capire che lo stato non puo’ ammettere qualsiasi cosa. Altrimenti qualsiasi venditore di elisir di lunga vita avrebbe spazio, soprattutto perche’ un malato di tumore è psicologicamente debole. E ancora, consenso informato non vuol dire che ognuno fa quello che vuole ma che è a conoscenza di tutto cio’ che comporta una certa scelta. Stante che il popolo bue è ignorante e lo è anche in campo sanitario, occorre che sia data priorita’ all’informazione. Ricordo anche, come ho gia’ segnalato, che personalmente vorrei vedere i numeri, perche’ solo i numeri di vita o di morte hanno valore statistico. Sono anni che li cerco e sono anni che vengono nascosti, da parte di quelli che forse sono proprio ciarlatani. Infine una parola su Nuova Medicina Germanica: puo’ vantare tutto quello che è utile a capire: è verificabile in ogni momento, esistono le statistiche. Hamer fonda NMG su basi embriologiche e fisiologiche ineccepibili. Chi altri puo’ dire altrettanto della “sua” medicina? Siccome stiamo parlando di salute delle persone bisogna essere prudenti, molto. Non si gioca con la vita di nessuno. Personalmente ho visto morire “tutti” quelli curati con le terapie alternative eccetto NMG. Buona giornata a tutti

    • manlio:

      Caro Luca,
      Io – invece – posso affermare e testimoniare che tutti i miei amici e parenti – curati con chemio e radio, sono morti.
      Come la mettiamo?
      Se fai una ricerca approfondita, non su internet, ma – ad esempio informandoti in ospedale, chiedendo alla gente, constaterai che i pazienti morti dopo aver effettuato i vari cicli di chemio e radio, sono tantissimi.
      Solo fra i miei conoscenti e parenti annovero una cinquantina di morti. Ogni amico e/o conoscente ne conosce altrettanti.
      Allora la chemio uccide o cura?
      Avrò pur diritto di decidere del mio futuro o no?
      Se ho paura della chemio, visto i risultati, perchè devo essere costretto a farla? Chi sono essi? Non basta tuttte le porcate che fanno in altri ambiti?
      Oggi è tutto un bsuness. Ci hanno fatto intendere che la vita si è allungata, falso. Chi oggi raggiunge gli 80/85 anni fa parte di un’altra generazione. Dubito fortemente che le giovani generazioni giungeranno alla vecchaia. Recatevi negli ospedali disseminati su tutto il territorio nazione: ci sono più malati che persone sane per strada. Nelle farmacie comprano farmaci quasi fossero generi alimentari.
      Tutti hanno problemi di salute; sono costretti ad assumere farmaci a vita con le conseguenze che ne susseguono: cefalee, mal di stomaco, piaghe, ulcere, dolori diffusi su tutto il corpo ecc.
      Personalmente sperimento quotidianamente sulla mia pelle i prodotti naturali, e posso attestare in modo reciso che sto bene, anzi benissimo, e non assumo farmaci da decenni.
      Il Buon Dio ha datto all’uomo le piante, le erbe, la frutta, la verdura per curare la propria salute, ma l’uomo ha scelto di percorrere un’altra strada, la chimica, attraversdo la quale ci si arrichisce. MALEDETTO “DIO DENARO”.

    • luca martinelli:

      Caro Manlio, temo di essere stato poco chiaro. Non ho sostenuto l’efficacia di chemio e radio. So benissimo che, quando va bene non fanno nulla e quando va male peggiorano la situazione. Tranquillo quindi, il mio commento voleva solo mettere in guardia dai venditori di fumo e sostenere le leggi biologiche del dott. Hamer. Saluti.

  • Giorgio:

    Il “PROBLEMA” non sono le donne o gli uomini ma la:
    “COSCIENZA” che non tutti gli uomini e donne hanno.

  • Avax:

    Bel commento Luca Martinelli, tanto razionale e ineccepibile quanto incomprensibile lo scivolone sulla buccia di banana finale: dove diavolo sono le statistiche della NMG ?

    • Lino Bottaro:

      Caro Avax le statistiche sono quelle diffuse della medicina di regime e purtroppo confermano quanto sostiene Hamer.

    • luca martinelli:

      Vorrei ricordare che il prof. Hamer è stato titolare di cattedra universitaria e li’ i pazienti avevano la cartella clinica. Ora Hamer, rifugiato in Norvegia, è stato autorizzato dal governo ad insegnare NMG all’universita’ di Oslo, il che è una bellissima cosa. Io ho parte della sua documentazione, non ci sono segreti, basta reperire i suoi lavori. Saluti

  • Chicca:

    @Nick
    Ritengo doveroso rispondere, prima di entrare nel merito dell’articolo, alle tue superficiali ed inutilmente aggressive dichiarazioni sul ruolo che le donne avrebbero, nella degradazione della magistratura e della medicina.
    Questa e’ la dichiarazione di uno schiavo del sistema che e’ riuscito a trovarsi una assoluzione ai danni di un capro espiatorio.

    @Katerina
    Sono ampiamente d’accordo con te; e’ ora di prendere in mano la propria vita e dire addio al sistema attuale che non e’, veramente, così potente come si vuole far credere.
    Il malato che VERAMENTE vuole staccarsene se ne distacca, nonostante i ricatti e le paure che i medici oncologi creano.
    Diversa la situazione per i medici che scelgono la medicina naturale.
    —————-

    Non conoscevo i fatti prima di leggerli su Stampa Libera.

    Premetto di aver avuto, mio malgrado, la necessita’ di frequentare per ben due volte le strutture dove si pratica la chemioterapia: La prima volta per mio padre, al quale avevano diagnosticato e curato per piu’ di un anno una gastrite rivelatasi poi, dopo averlo portato piu’ volte dentro e fuori dall’ospedale ed essermi infine rivolta ad una struttura privata, come 5 TUMORI AL FEGATO ED UNO AL PANCREAS.

    Scoperta del cancro, conseguente iter come da protocollo, decesso 3 mesi dopo.

    Nel dicembre 2006, mio marito ha problemi di emorroidi, non guariscono con le cure consuete, visita ospedaliera e riconoscimento di un 4° stadio al colon retto con necessita’ di chemio e radio preventivo e seguente operazione di asportazione del tumore, 80 cm. di colon, retto e conseguente stomia permanente e retto non ricostruibile.

    Per farla breve iniziamo un calvario di peggioramenti, operazioni, peggioramenti ecc. finche’ non decido di rivolgermi ad un’altro approccio della malattia.
    Andiamo dall’oncologo che lo seguiva, e comunichiamo la nostra intenzione di sospendere le cure dato che, come disse mio marito “preferisco morire di cancro che di chemio”.

    La sua situazione all’epoca (ottobre 2009) era: nausea costante, dimagrimento di 30 kg dal suo peso abituale e non e’ mai stato grasso, sensibilita’ e dolore al caldo ed al freddo, difficolta’ a degluttire, difficolta’ ad aprire la bocca per dolori alle mascelle, difficolta’ a camminare perche’ perdeva l’equilibrio e gli mancava il fiato, incontinenza urinaria, impotenza, mal di testa continuo senza un solo giorno di pace.

    Da quel periodo, mentre aspettavamo la fine, iniziai ad informarmi ed a cercare sui libri, parlando con tanta gente anche se avrei desiderato chiudermi a riccio e dopo a cercare in internet, anche se il web non e’ stata la prima scelta avendo io una eta’ ed abitudini molto diverse dalle mie di attuali.

    Non ho pensato di rivalermi sui medici “ufficiali” e certamente non avrei denunciato i medici “non ufficiali” che hanno seguito mio marito (che tra l’altro e’ vivo e per quanto le sue mutilazioni lo consentono, sta’ abbastanza bene).

    I magistrati hanno condannato il Dott. Rossaro perche’ i famigliari lo hanno denunciato e non perche’ possano condannare un medico perche’ cura e stop.

    Ragione per cui, a mio parere, siamo noi gente comune i principali complici di Big Pharma quando ci rivolgiamo alle cure “alternative” pretendendo i miracoli che non osiamo pretendere dagli oncologi ufficiali e pretendendo dalla medicina naturale o il miracolo o la condanna.

  • C’è un debunker di nome Michele che si sta arrampicando sugli specchi, qui:

    http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=190880&sez=NORDEST#IDX

    Chi vuole vada a controbattere alle sue obiezioni.

    • Ceci:

      Caro Roberto, il debunker di nome “Michele” é lo stesso debunker che é qua! :lol:

      il suo stile é inconfondibile come i suoi commenti penosi.

      Auguro tanta forza al Dr. Rossaro!

  • Ceci:

    Cercando di rimanere in tema io direi che se ´ci sono persone che volgiono fare la chemio e la radio, va bene, che la facciano e auguri, ma gli altri, coloro che non credono alla medicina ufficiale DEVE avere la libertá di curarsi come meglio pensa e crede.

    Ora, magari il paziente questa libertá ce l´ha anche ció non toglie che, se il paziente muore, chi finisce in galera é il medico che ha accettato di seguirlo nel suo percorso alternativo, che sia NMG, Simoncini, di Bella eccetera.
    Con questa tecnica la schifosa big pharma vuole terrorizzare i medici che praticano metodi alternativi a quelli ufficiali.

    La libertá di scelta terapeutica esiste, teoricamente, la spada di Damocle non é sulla testa del paziente ma su quella del medico!
    Che bel giochetto di prestigio, big pharma assassina!

  • manlio:

    Io sono fermamente convinto che ogni uomo dev’essere padrone della propria vita.
    Non è concepibile che altri, chiamiamole istituzioni, stato ecc.. ecc.., decidano impongano certi metodi inquisitori.
    Mi va bene tutto, ma ogni essere umano ha il sacrosanto diritto di decidere come e quando curarsi. Sino a che non lede la sfera altrui, nessuno, ripeto nessuno, ha il diritto di obbligarlo a seguire determinate cure.
    Poi, non prendiamoci per i fondelli: irrorano il cielo cone veleni; autorizzano l’uso di conservanti e coloranti negli alimenti, sapendo che sono cancerogeni; lo stato guadagna dalla vendita dei tabacchi, notoriamente cancerogeni; ci avvelenano con ogni cosa, e dobbiamo anche subile le cure coatte da parte di una lobby mafiosa e criminale?
    Ma cosa vogliuono di più? La nostra anima? Mi spiace per loro, la mia anima appartiene a Dio, non certo a questi cialtroni.

  • Chicca:

    @ Roberto Duria
    Un giro in quel sito me lo sono fatto, purtroppo mi sono fatta prendere un po’ la mano ed ho dimenticato una virgola dopo il noi, ma certe esternazioni mi fanno salire la pressione.
    Non ho ancora metabolizzato la morte di quella ragazza che, su un altro sito accompagnata da tutte quelle belle anime di fan della chemio sulle spalle altrui, e’ morta dopo essersi sposata ed aver sofferto come una cavia e tu sai cosa vuol dire.

  • grazie, restiamo umani. nonostante tutto.

    a.V

  • Basta:

    Perchè non mettono i numeri e le cronache di tutte le persone morte a causa della chemioterapia e della radioterapia, se sono così salutari e benefiche per il corpo tutto?
    Ma no perchè la sanità ha il vino adulterato “buono” e perchè l’uomo è nella mutazione verso il “Pharmaceuticus”, ne vivono i metabolismi così sofisticati e anche l’economia…
    Vorrete minacciare l’economia sanitaria e tutti quelli venduti che ci gravitano?
    E’ un filone ricco dell’occidente, spero ancora per il minimo tempo possibile, e chi era connivente con questa economia non dovrà avere aiuto quando lo cercherà, come contrappasso, ma solo soldi, -da guardare e contare-, per curarsi la salute: per uomini, donne, medici, giudici, addetti alle pubbliche relazioni delle loro dichiarazioni, conniventi: balordi ed inutili esseri sofisticati nel metabolismo

  • Basta:

    Voglio aggiungere che non sono ostile ai farmaci, ma per casi acuti per esempio vanno bene. Ma non il metodo chemioterapico (così sofisticato e COSTOSO) che si propone di estirpare il male estinguendo la salute e le capacità riparative del corpo, del tutto sconosciute visto che si vive come in una militarizzazione della salute: si sacrifica tutto per sconfiggere il male, e non c’è niente da fare, si tratta di sostanze tossiche che usano: significa che buttano il bambino con l’acqua sporca e la vasca anche.
    Medici e metodi da medioevo redivivo, anzi creante morte.

  • lino:

    Alla medicina criminale ufficiale si affianca una informazione ufficiale altrettanto criminale e compiacente nell’intento comune di distruggere la nostra autonomia cerebrale e tutto quanto è vitale e di derubare le persone che arrivate in età pensionabile stranamente contraggono un cancro, sempre diagnosticato con strana e puntuale efficenza. Credo sia il modo per defraudare le famigle di quanti dopo aver lavorato una vita sono letteralmente messi a morte da una medicina che si fonda sulla truffa e derubati di tutti i loro risparmi. Con buona pace della presunta buona fede.
    Sosteniamo il dottor Rossaro e quanti si impegnano nella lotto contro il mostruso apparato della medicina convenzionale condizionata dai protocolli criminali dei fabbricanti di veleni, proprietari delle case farmaceutiche.
    Un sentito grazie a Marcello Pamio per l’articolo e i dati riportati.

  • Francesco Bonsante:

    A me sembra chiaro lo strapotere ideologico (anche sulla Legge) delle case farmaceutiche che speculano su ogni cosa su cui si può speculare. Io ritengo le case farmaceutiche senza scrupoli al pari dei trafficanti di armi e della mafia. Perché dico questo? Perché una sentenza come questa è mostruosa dal punto di vita del Diritto. Non è possibile che un giudice con la mente non distorta da un’ideologia corrotta possa emettere una sentenza così oltraggiosa della libertà personale del paziente. Il problema non è per niente l’efficacia di una cura!!! Il problema in gioco è la libertà di curarsi o anche di NON curarsi, ma a questo punto anche solo la libertà di sottrarsi a una medicina di Stato. Ognuno dovrebbe avere il diritto di non farsi curare con sistemi che hanno dimostrato di essere inefficaci e devastanti. Ognuno dovrebbe avere il diritto di gestire la propria salute come una persona adulta e non essere trattato da ritardato mentale incapace di intendere, solo perché malato. Penso anche ai parenti di questi malati, che non hanno nessun rispetto per i loro defunti, non rispettano la loro volontà, non rispettano la loro intelligenza, si fanno offuscare la mente da pregiudizi e dogmi, mettono la loro ignoranza al solo beneficio dei guadagni delle ditte farmaceutiche. Mi fanno pena e rabbia per quanto sono offensivi e insultanti dell’umanità e del coraggio di quei loro sfortunati congiunti che hanno cercato di difendere la propria dignità di fronte a malattie micidiali.

  • Chicca:

    Le famiglie, quanti delitti e quante prevaricazioni al loro interno!
    Per motivi personali sono stata a contatto di molte famiglie con malati di cancro e ti assicuro che la prassi e’ di non dire chiaramente al malato non soltanto il rischio che la chemio comporta ma non hai idea di quanti malati poi non vengono messi al corrente del reale risultato delle loro cure.
    Tantissime volte sia il medico che i familiari mentono e rassicurano dicendo che tutto va verso il miglioramento quando da esami risulta tuttaltro, col risultato che il paziente non ha le informazioni necessarie per rendersi conto del decorso della propria malattia e di conseguenza non cerca altre strade.

  • gianni:

    scusate se arrivo tardi a leggere questo articolo del grande MARCELLO,volevo solo aggiungere che ho letto un libro su dot. HAMER che sperimentò sulla sua pelle è di quella di sua moglie,i protocolli della nuova medicina germanica, sintetizando fu arrestato in spagna a 74 anni, inprigionato in francia, ebbe una visita in galera in francia da un rabino ebreo che gli disse se consegnava i suoi protocolli i suoi problemi sarebbero finiti,il dot. HAMER da buon tedesco gli disse nein, adesso penso che viva in norvegia se mette fuori il naso dalla norvegia lo arrestano, ha subito anche dei attentati in questi,anni, la domanda che mi sono sempre fatto è questi premio nobel che studiano le mallatie da circa 60 anni possibile che non trovano le cure, dovremmo aspettare altri 60 anni perchè trovino le cure poi perchè i grandi personaggi muoino sempre a tarda età,poi avete mai fatto caso in farmacia si sente profumo di niente, sintetico, chimico, nelle erboristerie si sente profumo di erba,fieno,vità! un saluto aROSSARO E MARCELLO GRANDI.

  • ruzza clara:

    Mia figlia è stata curata dal dottor rossaro ,il suo calvario è durato 6 anni con una cura inutile per la malattia che aveva Sabrina ,lui mi ha detto che lei ha firmato ma io contesto questo dottore perchè non gli ha detto e rifiutato di curarlo con il metodo hamer ,doveva mandarla a curarsi subito con la chemio e si sarebbe salvata.Io ho visto come si curava a casa ,con metodi da terzo mondo,chiedo a voi avreste curato vostra figlia con questo metodo?Il dottor pamio mi risponda !

  • geo:

    MEGLIO NON PRONUNCIARSI, SU STA BANDA DI VAMPIRI CON DIPLOMI LADRONI, BEATO CHI CI CREDE.

  • Un AMICO di famiglia , ( padre di famiglia con 4 figli ) ha rifiutato la chemio Volontariamente nonostante un diagnosi appurata di leucemia. Camminando fianco a fianco la sorte per altri 15 anni.
    Non si è fatto curare da vampiri diplomati , ma da vari medici laureati amici di famiglia che l’hanno seguito con vero amore , cercando di fare il possibile immaginabile ,compreso la NMG con medici che operano (segretamente) per il bene , nelle attuali strutture sanitarie , segretamente SI perchè conoscevano il rischio di essere sentenziati, da umani giudici , che non conoscono la materia nella sua globalità ( in quanto semplici relativi uomini, come tutti NOI). e poi c’e anche la gogna mediatica a contorno.
    A mio avviso non tutti, possono percorrere la NGM , perche richiede capacita di auto analisi a coscienza e non sempre siamo disposti a riconoscere noi stessi.
    Si , la scampata per 15 anni. Poi vengo sapere che tra i vari lavori , era anche funzionario di controllo della centrale elettrica mumicipale , con l’esposizione a campi elettromagnetici elevati , e il pane per la famiglia comporta i suoi rischi.
    Siamo sottoposti ad una svariata serie di rischi indotti dal sistema , che ci “obbliga” per legge ad avvelenare noi stessi ed il prossimo , con il sistema del genosuicidio , non ti ammazzano , ti curano a morte .

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