Il toro ovviamente siamo noi, per una specie di nemesi; il torero è il cancro che spesso, quasi sempre, ci uccide e l’arena è il mondo intero, con tutte le sue tribolazioni. Poiché niente è come sembra e il bispensiero orwelliano è già in atto da tempo, coloro che si presentano come cura sono in realtà il male e rientrano nella categoria delle tribolazioni al pari di tutto ciò che intacca la nostra salute. In altri termini, l’apparato medico-ospedaliero è equiparabile all’inquinamento, alle radiazioni elettromagnetiche, allo stress e a tutto quello che di nocivo può esistere sulla faccia della Terra, anche se i diretti interessati sono convinti del contrario.
Come i picadores lavorano il toro prima dell’entrata in scena del torero, così le cause della malattia lavorano i nostri corpi prima dell’entrata in scena del cancro, in questa arena delimitata dalle nostre esistenze spazio temporali. Ci sono fortunate eccezioni, naturalmente, e quanto detto fin qui è solo la mia pessimistica opinione.
Di tenore totalmente diverso è l’opinione della persona che vado a presentarvi, un’energica, informatissima e simpatica infermiera trentaseienne, moglie di quel signore che ho intervistato il 12 marzo scorso e che grazie alla determinazione della sua compagna ha potuto sfuggire alla stretta finale della chemio e della radioterapia.
Katia Lorenzon, dopo aver conseguito il diploma tecnico dei servizi sociali, ha studiato altri tre anni per diventare infermiera. E’
madre di due bei bambini e, come vedremo in seguito, considera molto importante una visione corretta della vita e una sana integrazione ambientale, se si vuole star bene in salute. Ritiene che non vada dimenticata l’importanza di ritagliarsi uno spazio di relax in casa propria, magari coltivando un hobby, facendo passeggiate, evitando il bombardamento delle brutte notizie dei telegiornali, che creano acidosi, eliminando, se possibile, anche alcol, cibi fritti e alimenti elaborati chimicamente.
Una ricetta semplice, propugnata da molto tempo e da molti soggetti di cultura alternativa, ma che evidentemente non è di facile realizzazione. Katia però si è posta queste regole di vita come obiettivo, ma la sua vita non è sempre stata facile. Escludendo il contatto giornaliero con le miserie umane, dovuto alla sua professione e tralasciando la dura lotta che dovette combattere per salvare quello che all’epoca era il suo fidanzato, Katia si è trovata a dover seguire gli ultimi giorni di vita di suo padre, morto di tumore al polmone. Le cose andarono così.
Suo padre, fumatore, aveva sessant’anni quando cominciò ad accusare formicolii e stanchezza generale, fino al punto di non riuscire a stare in piedi. Dieci anni prima era stato operato di tumore alla prostata, operazione che forse non serviva ma che comunque lo rese impotente, causandogli un forte trauma psicologico. Dieci anni più tardi, poiché la tosse e la parestesia non davano segno di cessare, fu sottoposto ai raggi X ai polmoni. Quello sinistro era completamente opacizzato, cioè non funzionante.
Fu iniziato un ciclo di antibiotici e ben presto si ebbe un calo ponderale, con perdita di dieci chili di peso. I medici suggerirono la chemio ma Katia, essendo del mestiere e sapendo che un intero polmone sarebbe stato bersagliato con distacco di brandelli di tessuto, si opponeva. Suo fratello invece fu d’accordo e la chemio ebbe inizio.
Come c’era da aspettarselo, emboli si staccarono dal polmone sinistro e passarono nel destro, riducendo ancora di più la capacità respiratoria e obbligando l’uomo a respirare grazie ad una mascherina, che gli fu compagna negli ultimi tre mesi di vita. Durante quel periodo, passato più in ospedale che a casa, si formava liquido fisiologico tra i due foglietti pleurici, ma i medici, anziché drenarlo con delle cannule o mediante la toracentesi, decisero di effettuare il talcaggio, cioè, quasi come si trattasse di riempire le intercapedini di una casa pericolante, iniettarono talco tra le due membrane della pleura, così da cementificarle e impedire al tumore di espandersi.
Il signor Lorenzon, a partire da quel momento, cominciò a soffrire dolori lancinanti e si pentì di aver dato il suo consenso al talcaggio, ma ormai era troppo tardi. Si vede, anche in questo caso, che i medici non sembrano interessati al benessere del paziente, ma alla buona riuscita delle loro manipolazioni. La sofferenza – degli altri – la danno per scontata.
Katia, che oltre ad essere infermiera era anche la figlia del paziente, decise di dare a suo padre una “terminalità decente”, che in altre parole significava farlo soffrire il meno possibile. La situazione ormai era disperata, ma Katia, un mercoledì del gennaio 2007, telefonò al dottor Tullio Simoncini, che partì da Roma il sabato seguente e arrivò a Codroipo verso mezzogiorno. Si fermò un paio d’ore in tutto per ripartire verso la capitale il giorno stesso. Una bella sgroppata!
Per prima cosa il dottor Simoncini volle esaminare le carte del paziente. Poi siccome i cateteri che raggiungevano i polmoni erano stati rimossi non si poté iniettare il bicarbonato direttamente sull’organo colpito e si dovette optare per l’infusione in vena. Il trattamento fu somministrato in tre cicli di cinque giorni ciascuno, intervallati da pause, per una spesa totale di venti euro. Se lo confrontiamo con i trattamenti chemioterapici del costo di 20.000 euro, come minimo ci facciamo un’idea del perché le cure alternative siano tanto osteggiate e i medici “eretici” siano demonizzati e sottoposti ad ostracismo dalla classe accademica.
Le flebo di bicarbonato, collegate al braccio, venivano da Katia riscaldate prima della somministrazione fino alla temperatura
corporea e le sedute duravano al massimo tre quarti d’ora. Come reazione l’uomo accusò nausea e febbre, ma sentì anche un certo giovamento e se si pensa che non prese mai morfina, si può dire che Katia abbia raggiunto lo scopo di dare al padre una terminalità decente. Simoncini ebbe 600 euro di mercede e, prima di ripartire, disse alla ragazza: “Chiamami pure ogni giorno”. Il signor Lorenzon morì due mesi dopo. Poiché il talco aveva agito come un silicone sigillante, il bicarbonato ebbe difficoltà a raggiungere l’organo bersaglio. Forse, senza questo ostacolo, le cose sarebbero andate diversamente.
Avendole chiesto una sua opinione generale, da addetto ai lavori, sulla situazione della sanità nel mondo occidentale, Katia ha ammesso che la causa di tutti i mali è il vile denaro, che spinge le industrie a mettere al primo posto il guadagno e al secondo la salute delle persone. Io, da pessimista, penso che per BigPharma la salute delle persone non sia al secondo, ma all’ultimo posto, anzi nemmeno a quello.
Tuttavia, potrei essere d’accordo con lei quando dice che a cercare lo sporco in casa d’altri sono capaci tutti e i fautori delle cure alternative si focalizzano troppo sulla chemio e le altre brutture della medicina classica, dimenticando che esistono anche stuoli di medici bravi e coscienziosi, che non vanno condannati in blocco ma semmai valorizzati.
Io, da antivivisezionista, direi che la prima bruttura è proprio la tortura inflitta a creature innocenti, cosa che crea come una maledizione su tutto il resto, tutto ciò che ne segue. I sacrifici animali un tempo praticati in pubblico sulle are dei templi pagani, si fanno ora al chiuso dei laboratori, per pochi sadici buongustai, sacerdoti altrettanto pagani della dea scienza.
Ciò non di meno, condivido l’idea che ci siano tanti bravi medici, che agiscono secondo scienza e coscienza. Il sogno di Katia è quello di formare scuole di naturopatia in cui le diverse discipline mediche collaborino insieme, senza darsi battaglia l’un l’altra. Posta di fronte all’obiezione che le industrie farmaceutiche, con il loro immenso potere, non ci sentono da quell’orecchio e che in Hamer, Di Bella, Gerson e Simoncini vedranno sempre dei pericolosi sovversivi, Katia dice che lei va avanti per la sua strada, perseguendo il suo obiettivo.
Che è quello di fornire alle persone le chiavi di lettura per raggiungere la consapevolezza del Sé, affinché la scienza medica torni a curare l’individuo nella sua totalità e non solo il corpo fisico dei pazienti, sulla base di presunti meccanismi di causa ed effetto. Ovvero di instaurare nella società, a tutti i livelli, una visione olistica delle cose. E su questo penso che siamo tutti d’accordo.
Purtroppo, anche Katia si rende conto che se a un normale medico si fanno discorsi di questo tipo, sulla necessità per esempio di fare dell’Amore la caratteristica preponderante della vita delle persone, si mette a ridere. E io m’immagino che un tale medico replicherebbe parlando di “real politik”, cioè della necessità di restare con i piedi per terra e di lasciare a santoni, guaritori e ciarlatani vari il compito di predicare l’amore.
Giacché non è con l’amore che la società va avanti e senza denari non canta un cieco, come dice il proverbio. A questo punto, consci, come in pochi siamo di esserlo, del fatto che la ragione è dalla nostra parte, che le intuizioni di Hamer e la terapia di Simoncini si completano a vicenda, di fronte allo scetticismo e all’opportunismo del Leviatano medico-ospedaliero, non ci resta che sperare che quel famoso salto quantico di cui si parla porti quei cambiamenti che stiamo aspettando. La morte e il suo pungiglione non saranno sconfitti, ma nelle nostre vite il benessere generato dall’Amore potrebbe, penso, fare miracoli.
La nostra decadente società attuale ne avrebbe estremo bisogno. Così il mondo, forse, cesserebbe di essere un’orribile arena sanguinaria.





























Se non fosse per “la morte e il suo pungiglione non saranno sconfitti…”,l’articolo sarebbe lo specchio della mia idea di “perfezione”!
Se hai fame:mangi(ed è bello),se hai sete:bevi(ed è bello),se devi sederti sul water:la fai(ed è bello),se vuoi condividere l’esperienza del “fare l’amore”:lo fai(ed è bello)…Queste sono tutte cose naturali,giusto?! Ok…arrivato ad un certo punto,quando sei soddisfatto della tua vita e hai già spuntato tutte le voci de “le cose da fare assolutamente in vita”,ma anche se della tua vita non sei soddisfatto e vuoi cambiare(visto che di cambiamento si tratta):lo fai…perchè proprio questa esigenza Naturale,dovrebbe essere brutta?
A voi la risposta.
(Sapete,ormai le pseudo-religioni sono in declino ed è evidente,forse è ora di rivedere tutte le fandonie che ci sono state inculcate nei secoli dei secoli,a partire da questa)
Di nuovo saluti,
e di nuovo un abbraccio a tutti.
-Enrico-
Enrico, non ho capito a quali pseudoreligioni ti riferisci.
Forse che mangiare cibi sani, avere una famiglia felice, fare passeggiate e tenere la mente occupata è una forma di religione?
L’Amore ha sempre avuto molta importanza nella vita degli esseri viventi, animali e umani.
In questo sito, poi, ha un posto di prestigio.
E quindi?
Mi sembrava abbastanza palese che l’amore in senso assoluto è l’unica vera religione e che la morte,così come ce la raffigurano,è solo una grande montatura che fa leva,come tante altre situazioni psicologicamente imposte,sulla paura.
A proposito del tuo commento qui sotto: “Hai mangiato carne tutta la vita? Ti becchi un bel cancro allo stomaco!” …Parlare di NMG/Hamer e scrivere una roba del genere “non ci azzecca proprio”.
Caro Roberto, mi permetto di darti del tu. Hai scritto un bellissimo e toccante articolo. Io, che bazzico gli ospedali da trentanni a questa parte, posso capire perfettamente tutto ciò che hai così bene evidenziato. Purtroppo, per noi tutti, l’apparato medico-ospedaliero è attaccato come una zecca alla propria ortodossia creata dal sistema. E’ avulso da qualsivoglia apertura alternativa di guarigione, proprio in ragione del carattere uniformato dello status quo. Lo so che non tutti i medici sono uguali, ma che fare? Quando le industrie farmaceutiche dettano il loro diktat, i cosiddetti baroni della medicina assistiti “teneramente” dalle teste fine governative, scaricano tranquillamente il basto dei veleni vari sui loro sottoposti, che loro malgrado sono costretti ad usare per ovvie ragioni, elargendoli agli ignari e fiduciosi pazienti. Il solito giro vizioso insomma, che si riscontra in ogni settore dell’attività umana. Un cancro generalizzato, basta far soldi. E’ veramente un gran peccato che, per l’ingordigia di pochi, le due scienze non si possano coniugare, che non sono affatto in antitesi, bensì coerenti e sintetiche. Saluti cari
Sul web si usa sempre dare del tu. Ti ringrazio per l’apprezzamento, ma ho cercato solo di rimanere fedele a quanto esposto dalla persona intervistata. Personalmente penso che dall’abitudine di vivisezionare animali non umani deriva l’abitudine di vivisezionare animali umani. Se ci pensi è solo logico che succeda, perché già gli antichi sapevano che la violenza sugli animali è propedeutica alla violenza sugli uomini.
Quando la vivisezione sarà abolita, se mai lo sarà, anche il trattamento disumano ora riservato ai pazienti reificati cesserà di conseguenza.
Al momento, poiché la gente non vede la necessità di dare giustizia agli animali e di non torturarli, avviene che deve anche sorbirsi le prevaricazioni dalla classe medica, di modo che il cerchio si chiude ed abbiamo una spietata, magnifica, cristallina NEMESI.
Il male torna sempre indietro.
Hai mangiato carne tutta la vita? Ti becchi un bel cancro allo stomaco!
I conti tornano.
Ciao e grazie.
Anche io ho perso mio padre per cancro, all’epoca ero ignorante e, dopo, per molto tempo ho rimpianto quello che ho fatto ed ho permesso che gli facessero.
Solo quando il cancro ha colpito mio marito ho avuto la fortuna di conoscere altre vie oltre la medicina dei “protocolli” e mi sono resa conto che anche per mio padre, forse, il percorso avrebbe potuto essere diverso.
Certamente esistono medici coscienziosi ed onesti, come esistono esseri umani onesti in ogni posto.
E’ un inganno credere che gli appartenenti ad una qualsiasi categoria possano essere tutti onesti o tutti disonesti.
Non si puo’ negare pero’ che l’industria farmaceutica sia responsabile di una vera e propria persecuzione verso chi si dedica a curare utilizzando quello che Dio, o chi per Lui, ci ha messo generosamente a disposizione.
Il potere stritola chi gli si oppone. Lo stritolamento è maggiore dove ci sono profitti maggiori.
Mi spiego. Io sono stato “espulso” dalla scuola elementare statale. Non c’erano in ballo soldi, ma giovani menti da condizionare.
Roberto Marchesini è stato espulso dall’ordine dei veterinari. Anche lì non c’erano soldi in ballo ma è stata pur sempre una punizione per lui.
Don Mario Canciani è stato allontanato dalla chiesa di San Giovanni dei fiorentini per fargli smettere di portare animali al suo interno.
Gerson, Di Bella, Hamer, Simoncini e ora Rossaro vengono perseguiti, tranne i primi due che sono passati a miglior vita.
E allora abbiamo un maestro elementare, un veterinario e un sacerdote che vengono sanzionati dal potere, in modi più o meno blandi, mentre abbiamo alcuni medici coraggiosi che rischiano la prigione (Hamer e Rossaro), per tacere delle diffamazioni e delle umiliazioni.
Dietro, come diceva l’infermiera intervistata, c’è lo sporco denaro.
Ciao e grazie.
Non lo so se é solo denaro.
Sono anni che osservo le facce di quei delinquenti, che leggo e ascolto i loro sproloqui, che seguo con attenzione tutto quello che fanno, le leggi che si inventano e quelle che stravolgono, non é solo il vile denaro.
Guarda, Roberto, guarda il debunker che c´é qui e che é molto probabilmente lo stesso che si trova anche in altri blogs e forum, mi sa tanto che quello non é uno che cosí ricco, tolto il fatto che a molti gli si gira il cervello in acqua dopo tutti i lavaggi che gli fanno all´universitá, ci sono gli altri che sono pazzi, proprio pazzi da legare.
È questione di potere, di volersi sentire Dio, onnipotente, sí, onnipotente e onnisapiente.
Decidere sulla vita e sulla morte del popolo, santo cielo, quelli vengono in piedi, solo al pensiero del potere che hanno su di noi (credono) ed é per quello che ci odiano come la peste quando noi ci liberiamo dal loro giogo, quando noi siamo in salute senza rivolgersi a loro, sono pazzi, alla decima potenza!
Le persone che riescono a guarire, quelle che rimangono vive nonostante le diagnosi volutamente funeste, sono odiate a morte, morte che loro infliggerebbero con le loro stesse mani se potessero. Pazzi.
Le diagnosi catastrofiche che loro dispensano come se fossero cioccolatini,
lo fanno perché godono nel vedere il terrore sui visi dei malcapitati, e subito offrono la loro esperienza Mengele style, non dimenticando ovviamente di fare firmare un bel foglietto che li solleva da tutte le possibili responsabilitá che altrimenti li porterebbe dritti dritti in galera.
Sono pazzi.
Quel senso di potere, sconfinato, dire in un tribunale che 2 pazienti sarebbero ancora vivi se avessero fatto la chemio! ma come si fa?! ma come si fa ad affermare cose del genere?!
Il piacere che provano nello sbattere qualcuno in galera perché si é rifiutato di seguire le loro orme, perché dimostra una rettitudine che loro non avranno mai
quello che hanno fatto ad Hamer, a Di Bella, a Gerson, a Caisse
che schifo, un tale schifo che non si puó commentare.
Sono pazzi. guarda cancronesi, che afferma di voler dormire con bidoni di scorie radioattive sotto il letto, e magari lo facesse!!!!
Bugiardi, assassini, incompetenti, ignoranti, venduti al miglior offerente, venduti al potere.
E chi non é come loro é automaticamente contro di loro, chi si ribella deve essere schiacciato, vilipeso, incarcerato, accusato di omicidio
Ma la donna morta a Palermo per overdose di chemio, chi la rivendica? eh??
giá, aveva firmato anche lei.
Coloro che ci rendono la vita impossibile non vogliono soldi, ne hanno giá abbastanza, vogliono POTERE, vogliono essere Dio e ancora di piú.
Sono pazzi.
In effetti, il potere è intrinsecamente legato ai soldi: più ce ne sono e maggiore è il potere. Non è un’idea originale, ma voglio ripeterla qui: i medici sono subentrati come casta religiosa in concomitanza con il declino del potere della Chiesa e hanno assunto le stesse ieratiche pose dei sacerdoti di un tempo, intermediari tra l’umanità e Dio.
Ovvero, su un gradino più alto dei comuni mortali e quindi ciò che hai detto descrive bene il loro stereotipo.
Per anni ho odiato Silvio Garattini e il suo immancabile maglioncino a collo alto. Le prime volte che si esprimeva in tivù sparava a zero conto gli antivivisezionisti. Poi con il tempo ha adottato tecniche da “gatekeeper” e ora consiglia agli ascoltatori di seguire diete vegetariane, come il suo collega Veronesi.
In questo modo, con il metodo della “polpetta avvelenata” acquista consensi su un più vasto strato di popolazione, che vede in lui lo scienziato moderno aperto anche alle idee alternative, dato che la consapevolezza di mangiare più frutta e verdura è entrata a far parte delle idee dominanti.
E questo mi spiega perché molti che si dichiarano alternativi anche nei siti di controinformazione si oppongono all’alimentazione vegetariana, quasi per una sorta di reazione alle prediche dei medici televisivi.
La tecnica della polpetta avvelenata funziona anche su gente di solito mentalmente aperta.
Ciao
Concordo perfettamente con Ceci.
Oggigiorno ci sono delle PAROLE che vengono usate nei Media, come sorte di PASSWORD per sfruttare,sodomizzare,derubare,violentare… le persone.
Una di queste parole e’ CANCRO abbinato al pensieroMORTE e medicina SALVATRICE.Provate ad ascoltare i vari Talk Show od a leggere articoli di medicina convenzionale.
Si crea la CULTURA della CHEMIO delle TAC delle RADIOTERAPIE…degli ESAMI…
quasi le persone si sentono INTELLIGENTI, INFORMATE, se poi riescono a ricordare il nome di qualche LUMINARE, parlando dei suddetti argomenti e citando di CASI DI GUARIGIONE, si sentono dalla parte del SISTEMA, quasi con la CONVINZIONE, che essendo dalla LORO PARTE, abbiano qualche POSSIBILITA’ in piu’.
Magari e’ umano e non si puo’ criticare le persone che, TERRORIZZATE, cercano qualosa cui aggrapparsi.
La parola CANCRO catalizza l’attenzione, come del resto la parola SPREAD.
Gli ILLUSIONISTI che stanno sul palco, una volta catalizzata l’attenzione, hanno buon gioco nel far passare le loro IDEE.
Personalmente penso che la maggior parte degli Interventi chirurgici, propinati quali MIGLIORE RATIO, SCELTA INEVITABILE, non siano NECESSARI, ma servono solo a fini statistici.
E’ da notare che a questi interventi vengono sottoposte principalmente PERSONE CHE HANNO DENARO da spendere…
Sarebbe bello fare delle Statistiche sulle REMISSIONI SPONTANEE avvenute tra i meno ABBIENTI, in quanto non curati. (se notate nel 100% dei discorsi della gente, relativi al suddetto argomento, c’e’ sempre la POSTILLA siamo andati dal tale PRIMARIO privatamente… e ci ha TROVATO SUBITO IL POSTO. Personalmente tra i miei conoscenti sento sempre ripetere questa MANFRINA. SIAMO ANDATI PRIVATAMENTE.
La perversione del sistema ti FANNO PAGARE per essere VIOLENTATI, riempiti di paure, di sofferenze per poi essere DOMINATI in toto. Inoltre iparenti, dopo la Morte del caro
rimangono pieni di DUBBI.
Possiamo solo pregare perche’ la LUCE scenda sopra TUTTI NOI. Da soli, noi uomini non possiamo combattere il DEMONIO.
Tuttavia devo riconoscere che l’articolo di Roberto Duria e’ ottimo ed e’ sicuramente un SEME che dara’ frutti.
saluti a tutti da Giovanni.
Grazie Giovanni! Hai messo bene in evidenza gli aspetti psicologici della faccenda. Già altri in passato avevano spiegato che nella nostra cultura ci sono parole TABU’. Cancro e morte sono fra queste.
E questo aspetto rafforza l’idea che i medici siano come dei sacerdoti, poiché come i sacerdoti – e gli sciamani prima di loro – si occupano della vita e della morte delle persone.
Sono come dei guardiani degli inferi, dei caronti che traghettano le anime sull’altra sponda.
L’atteggiamento da tenere nei loro confronti può essere solo quello della sottomissione reverenziale, oppure dell’opposizione come nel nostro caso.
La maggior parte delle persone sceglie la prima strada, così da lasciarsi condurre docilmente verso i pascoli del cielo, passando prima per i travagli dell’inferno.
Noi, cocciuti e testardi, nella migliore delle ipotesi facciamo la figura dei misantropi asociali, dei ribelli stolti, ma i risultati giocano a nostro vantaggio.
Ciao.
Tao Crocus, non è che adesso, poiché Hamer ha scoperto l’origine psichica delle malattie, che vengono azzerate tutte le scoperte degli ultimi 3.000 anni. La Nemesi esiste ed è il contrario della Legge di Attrazione, nel senso che se fai il male, poi il male ti torna indietro. Oppure, come disse Nietzsche, se cominci a guardare l’abisso, l’abisso comincia a guardare te.
Sono stati i medici che – lo abbiamo ribadito – non sono da condannare in toto, a definire il cancro allo stomaco e al colon come la “vendetta della vacca”.
E sono sempre stati i medici a scoprire il rapporto di causa ed effetto tra elevato consumo di carne e gotta, tanto che questo malanno era prerogativa dei ricchi che – soli – potevano permettersi di mangiarla tutti i giorni.
Se possiamo, elasticamente, armonizzare le intuizioni di Hamer con la terapia Simoncini, possiamo anche prendere di buono quello che la scienza medica ha scoperto nei secoli e armonizzarlo con il pensiero hameriano. In caso contrario, da parte del pubblico, si avrà un rigetto totale verso le sue teorie, che sono già abbastanza difficili da divulgare così come sono.
Ciao e grazie.
Non rigetto le scoperte scientifiche ma si può tranquillamente affermare che tra tutte le cose belle scoperte dall’uomo non siamo stati in grado di creare qualcosa di tanto bello quanto un fiore.
E collegare la carne al cancro dello stomaco nel caso dei ricchi è come collegare il cancro dei polmoni nei fumatori che come ben sappiamo è una delle tante bufale:andiamo a fondo,più a fondo di queste supposizioni.Gli indiani d’America fumavano e cacciavano animali ed erano 100.000 volte più in armonia di noi con la Madre Terra…poi siamo arrivati noi sapientoni con la nostra scienza e la nostra arroganza e…il resto è storia!
Buona domenica a tutti
-Enrico-
Il padre di Katia Lorenzon era fumatore ed è morto di cancro al polmone. Il signor Molinari, marito di una persona che ho intervistato settimane fa (http://www.stampalibera.com/?p=41905), era fumatore ed è morto di cancro alla gola. Chissà perché sono stati colpiti, almeno in questi due esempi, organi che hanno a che fare con la respirazione?
Può darsi, come spiega Hamer, che entrambi abbiano avuto traumi psichici che li abbiano fatti ammalare, ma sono convinto che catrame e nicotina abbiano svolto la loro parte.
Quanto ai pellerossa, secondo me sono troppo sopravvalutati, da noi occidentali. Sono “in”, come si suol dire.
Erano cacciatori, cioè inseriti nella catena alimentare. L’età media era sui 40 anni, come nel caso degli eschimesi. Stando a certi film, pare che se una vedova non aveva chi la aiutasse, gli altri membri del villaggio la lasciavano morire di freddo e non la accoglievano nella loro tenda.
E i vecchi eschimesi, quando sapevano che era giunta la loro ora, andavano lontano a sedersi sul ghiaccio, in attesa dell’orso bianco e del suo morso fatale.
Ringrazio Dio di non essere nato Cheyenne o Inuit!
Essere in armonia con la Madre Terra è già New Age. Io fotografo gli uccelli e la cosa mi dà emozioni. Altra forma di armonia non conosco, a meno che anche l’affetto per il mio cane non conti qualcosa.
Ciao Enrico e grazie ancora.
Ciao Roberto, sei al corrente che in occidente si vive di più grazie al frigorifero e una corretta igene?
In quanto agli indiani, non credo sia l’essere in voga che abbia dato loro luce, ma il saper rispettare la natura per ciò che è, cosa questa, che noi villici abbiamo dimenticato. Farne colpa a chi si ispira loro, non mi sembra intelligente, specie da te che nei tuoi articoli, animi gli animi dei lettori, per il giusto valore che dai agli animali. Scusami ma, mi è sembrato un controsenzo che mi preme farti presente.
Mmmmh…Credo che possa esserti d’aiuto qualche conferenza o qualche confronto con un “medico”/relatore della NMG perchè ho potuto notare di nuovo che ti manca qualche tassello. E non vorrei che questo passasse come una critica,ma come un consiglio per portare avanti il percorso di informazione riguardo alle 5 leggi biologiche.
(Non sono traumi psichici ma “traumi” biologici(cervello-psiche-organo),il corpo si adatta alla nicotina ed al catrame,e riguardo ai tumori do stomaco e polmoni puoi trovare qualche info qui: http://www.mentemilionaria.it/articoli/35-nuova-medicina/103-corrispondenze-cervello-psiche-organo.html )
Un abbraccio,
A presto
-Enrico-
grazie Tao per l’aiuto ai lettori
Alla gente è proprio vero è stato fatto un lavaggio di cervello.
Ricordo che una volta la medicina non godeva di una gran fama. Forse perché tutto sommato la vita relativamente più sana provocava meno malattie gravi, quando proprio ormai c’era ben poco da fare si ricorreva alle cure mediche, le quali ovviamente dava risultati scadenti.
Ricordo che da ragazzo sentivo mio padre che raccontava questa storiella:
“Toni e Bepi si incontrano dopo molti anni ormai anziani, felici di ritrovarsi si raccontano di come hanno passato la vita, dei figli, del lavoro, ecc. ecc.
Quando arrivano a parlare della salute Bepi spiega a Toni: “cosa vuoi ogni tanto devo andare dal medico, in fondo deve vivere anche lui, poi con la ricetta vado dal farmacista a prendere le medicine, anche lui deve vivere, arrivato a casa butto le medicine, anch’io voglio vivere””.
Il discorso del tumore al polmone non é cosí facile come l´oncologia vorrebbe farlo apparire.
Giá negli anni 70 alcuni medici intelligenti (vedi la coppia Simonton) si erano poste diverse domande, domande alle quali ancora oggi nessun personaggio appartenente al pantheon oncologico sá o puó dare risposte esaurienti meno che mai intelligenti.
Lo stesso dicasi per tumori all´apparato digerente in relazione al consumo di carne (@ Roberto, io sono vegetariana ma ció non toglie che, per un senso di obiettivitá, non mi sento di sostenere “l´accoppiata” carne-tumore).
Abbiamo il Paradosso Francese e quello turco (non ufficializzato), abbiamo gli inuit che mangiano pesce e niente verdure eccetera eccetera, bene, questi popoli non soffrono in maniera particolare dei problemi che dovrebbero conseguire dalle loro abitudini e vizi.
Ma tornando al discorso del potere e dei soldi volevo solo aggiungere un paio di parole:
il potere viene collegato ai soldi, e lo é anche, ma il fatto é che chi ha il potere ha inventato i soldi e non viceversa. I soldi sono stati il mezzo per chiarire chi poteva e chi no, il possesso di denaro é servito per delineare la linea di confine, per chiarire i ruoli, per santificare i detentori di potere (sono anni che dico che bisogna tornare al baratto!).
Il potere dei medici, che tu hai giustamente equiparato a quello della chiesa e-o chiese, si basa veramente sul desiderio malato di voler elevarsi a costruttore e distruttore del mondo e della sua vita. Nota tutti gli esperimenti genetici, tutte le manipolazioni sulla natura, in tutti i suoi aspetti:
altro non sono che la follia piú pura, creare e distruggere a proprio piacimento.
Non c´é utilitá alcuna ma solo pazzia negli esperimenti che fanno, uno degli esempi piú palesi é stato proprio il periodo nazista e la bayer (e degni compagni ).
Il denaro lo hanno inventato loro, il potere lo avevano giá ma ora (da un pezzo) lo stanno rendendo palese in maniera molto sfacciata.
Se guardiamo la storia passata, quella a noi conosciuta, troveremo diversi episodi nei quali i governanti hanno perso il senso della misura, la loro sfacciataggine ha perso ogni remora, la loro sicurezza li ha portati praticamente alla rovina.
Anche questa volta hanno esagerato, con metodi assassini di massa tipo vaccinazioni e chemio per esempio, io spero, o per meglio dire.. io sono convinta che sia possibile la caduta degli dei sanguinari e che una nuova era sia dietro l´angolo per coloro che avranno occhi per vedere e orecchie per sentire, una mente impavida e un cuore aperto ai sentimenti.
Non disperiamo perché é proprio quello che vogliono!
I cavalli delle Shetland mangiano pesci morti, d’inverno, trovati sulle spiagge.
Le giraffe africane mangiano i nidi degli uccelli tessitori con tutti i loro occupanti.
Alle mucche davano farina di pecore morte di scrapie (e sappiamo com’è andata).
Gli Inuit mangiano carne e pesce e campano 40 anni di media.
I Georgiani russi mangiano yoghurt e campano più di 100 anni.
Io da ragazzo beveno ogni giorno argilla stemperata in acqua, per combattere la gastrite senza sapere, come so ora, che era il risultato dell’impatto stressante che la scuola elementare provocava su me supplente.
Trai tu le conclusioni da questo….minestrone di esempi.
Le mie conclusioni sono che noi persone civilizzate siamo costrette a parlare di relazione tra carne e malattie per la “durezza dei vostri cuori”, direbbe la Bibbia.
Ovvero perché alla maggior parte delle persone la ghiandola pituitaria è quasi atrofizzata e fare un discorso etico sarebbe tempo perso.
La verità è che gli animali sono nostri amici e di norma gli amici non si mangiano.
Che poi le loro carni facciano o meno venire il cancro allo stomaco e al colon, poco importa.
L’importante sarebbe il discorso etico, ma finché la piccola pigna che abbiano incastonata nel cervello non si sviluppa a tutti, hai voglia a parlargli di etica e di fratellanza universale!
Cara Ceci,
la loro agenda descrive bene il percorso che stanno facendo e non solo riguardo alla medicina.
Pero’, se guardiamo bene, nonostante che la scienza non sia avanzata sulla terra a causa loro e nonostante la grande mole di gente che, per fiducia o per paura, segue docilmente i loro ordini, sempre piu’ persone prendono coscenza che così non va’, si staccano, deviano dalla strada tracciata e così i traguardi non sono quelli programmati e la loro agenda e’ in ritardo, sempre di piu’, mentre si staccano dalle loro fila anche persone ben in alto nella piramide.
Come bene ha detto un mio amico, TUTTE le grandi civilta’ quando sono arrivate ad essere un cancro per la terra sono crollate.
SEMPRE.
Ciao Chicca!
proprio ieri sera parlavo con una mia amica e le dicevo quello che hai scritto tu
- TUTTE le grandi civilta’ quando sono arrivate ad essere un cancro per la terra sono crollate.
SEMPRE. -
il tuo amico ha ragione, tu hai ragione e anch´io credo fermamente che sia cosí!
Grazie a voi,siete sempre i benvenuti.
Un abbraccio
-Enrico-
Ti ringrazio per il link. L’ho scaricato e me lo leggerò con calma. Quanto alle 5 leggi biologiche, non ho completato la mia cultura in merito, ma ciò non di meno non vorrei che diventasse un dogma, una religione.
Nello stesso articolo che ho scritto, l’intervistata afferma che c’è del buono anche nella scienza ufficiale e io sono sostanzialmente d’accordo con lei.
Nel caso della carne, nessuno mi toglierà dalla testa l’idea che sia un cibo innaturale per l’uomo.
Quanto alla relazione tra gotta, malattie cardiovascolari, tumori al colon e allo stomaco, anche qui mi sembra una cosa molto verosimile. Mi sembrano organi bersaglio perfetti per i carnivori, ma questo non esclude la validità dei principi di Hamer.
Ciao e grazie.
Domenico Proietti, perché gli indiani del nord America sono “buoni” e di quelli del sud America non ce ne importa granché?
Ovvero, se ce ne importa a pari merito, sappi che quando a una coppia di indios nasceva il terzo figlio, questo veniva ucciso perché in caso di fuga improvvisa il padre prendeva uno, la madre prendeva l’altro e il terzo chi lo prendeva?
Per questa ragione, poiché erano sempre in guerra con le tribù vicine (come del resto quelli del nord America), avevano eticamente deciso che le coppie non dovessero avere più di due figli.
Dunque, almeno nel caso degli indios, non è stato solo il frigorifero, inesistente, o la corretta igiene, anch’essa molto discutibile, ma la vicinanza con l’uomo bianco, possibilmente missionario, che ha migliorato le loro vite. Almeno quelle del terzo bambino che ora può nascere senza venir ucciso.
Vogliamo parlare dei sacrifici a cuore aperto in cima alle piramidi?
O vogliamo parlare solo delle malattie che noi gli abbiamo portato?
Di controsensi e contraddizioni se ne possono trovare a bizzeffe, ovunque.
Ciao
Ciao Roberto,
non comprendo il perché di questa tua domanda, non essendomi mai posto alcuna differenza tra le varie razze indie, più in generale quelle umane.
La denominazione “razzista” è sovente errata nel suo significato, infatti razzista non è colui che preferisce una razza omide ad un altra, ma la persona coscente che non disquisisce il fatto primo, che il mondo sia composto da una moltitudine di razze, esse si differenziano per pigmentazione, struttura, fisognomica, ecc. aventi ognuno una conformazione genetica mutabile dovuta all’Acido Desossiribo Nucleico che compone un nucleo base di cui ogni razza si difersifica dalle altre, tanto da mutare radicalmente le varie razze umane.
Che siano stati i missionari nelle americhe a difendere la vita umana, beh se ne potrebbe discutere, anche se temo, che arrivare di comune accordo a una soluzione che appaghi ambedue, sia ben difficile. La storia insegna ben altro, come ben saprai.
Un caro saluto.
D.P.
Tu che difendi gli animali a spada tratta, riesci a scrivere cose del tipo: “l’uomo bianco gli ha migliorato la vita, specie se missionario”…???!!!
Sono stati chiusi nelle riserve!!! Ma ti rendi conto della puttanata che hai sparato???
Siamo nel 2012 e sei mai andato negli Stati Uniti o in Canada per vedere o sentire quanta considerazione ha la gente comune di queste persone dopo tutto ciò che i loro predecessori gli hanno fatto???
Ma sai che io preferirei morire anche adesso nella mia condizione di essere umano libero, piuttosto che sopportare anni di sopprusi per poi essere rinchiuso in un luogo in cui sono OBBLIGATO ad andare a suon di proiettili???
E a proposito di figli…Qui i bambini siamo liberi di farli,ma non siamo in grado di amare neanche noi stessi,come puoi pensare di amare veramente un’altra persona se non l’hai mai fatto neanche con te stesso? Quante persone che conosci sono una fonte che trabocca dalla quale ognuno può dissetarsi e non un bicchiere che di tanto in tanto si svuota? (E questa è solo una domanda da cuore a cuore ad ogni lettore che passa da qui, nulla di personale nei tuoi confronti Roberto).
La maggior parte dei bambini al giorno d’oggi nascono dal sesso e non dall’amore ed è per questo che la vita diventa sempre più complicata!
Mamma Mia…
“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?”
Un saluto
-Enrico-
Di quali riserve parli? Di quelle degli indiani d’America? In Africa e in sud America non mi risulta che i nativi siano stati chiusi nelle riserve. E nemmeno in Asia. Ci saranno stati anche missionari, nel nord America, ma le guerre indiane sono state fatte da militari e non da missionari. Chiudere i sopravvissuti nelle riserve è solo la conseguenza di un’operazione di guerra condotta nei loro confronti, che si è tradotta in operazione di sterminio.
Sono stati i missionari, per caso?
Nessuno mette in dubbio che i bianchi abbiano fatto una carognata ai pellerossa, ma chi ha una visione limitata sei tu, mi pare.
Vuoi disconoscere tutto il bene che i missionari hanno fatto, a livello pratico, alle gente del Terzo Mondo? Vuoi che andiamo a vedere tutti i progetti di costruzione di ospedali, pozzi e scuole gestiti dai Comboniani e dai Francescani in giro per l’Africa?
Vuoi che ti parli delle mie esperienze in Madagascar?
Quanto alla nostra incapacità di amare il prossimo, non posso che darti ragione. Ma che c’entra con l’articolo? La stessa intervistata ha dichiarato che l’Amore sarebbe la prima medicina da coltivare e diffondere e io mi dichiaro d’accordo con lei.
Quindi lascia stare le citazioni evangeliche che qui sono dette a sproposito e cerca, se puoi, di cogliere il buono che riesco a mettere nero su bianco.
E soprattutto, lasciami le mie convinzioni. Vere o false che siano sono le mie convinzioni. Quando e se mi accorgerò che sono sbagliate sarò io a decidere di cambiarle.
Grazie comunque per i tuoi goffi tentativi per spingermi in quella direzione.