Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Fonte: Aymeric Chauprade

Il Fondo Monetario Internazionale di questa settimana ha deplorato quanto l’Argentina sia “imprevedibile dopo l’esproprio parziale della compagnia petrolifera argentina YPF, controllata a maggioranza, fino al 16 aprile, dal gruppo spagnolo Repsol.”
Imprevedibile? No, semplicemente sovrana! Il Fondo Monetario Internazionale, strumento politico ed economico degli Stati Uniti, così come Washington e Bruxelles fanno sempre più fatica ad accettare la sovranità degli stati. Appena qualcosa sfugge loro, la definiscono imprevedibilità.
Ero in Argentina tra il 24 marzo e il 2 aprile, i 30° anniversario della guerra delle Malvinas. Questo ha permesso di farmi un’idea su un paese molto criticato dal FMI e dai dispensatori occidentali di lezioni. Ho capito perché questo paese è stato il bersaglio di una disinformazione così forte, che vuole infangare la sua immagine e quindi scoraggiare gli investitori a interessarsi.


Questo paese è tuttavia l’unica vera Europa mai riuscita. L’Argentina è anche l’unica Europa sopravvissuta alle rovine della nostra. Una nazione fatta di europei, con una cultura europea e il cui modello identitario non ha nulla a che fare con il modello brasiliano che Bruxelles e Washington hanno citato ad esempio. Buenos Aires, nonostante la sua immigrazione andina, rimane una città europea per gli europei. L’Argentina è una grande nazione, e lo ha  dimostrato mettendo, da sola, alla porta il FMI e le sue ricette che da sempre hanno portato a fallimenti e riduzione in schiavitù dei popoli. Come la Russia, l’Argentina è semplicemente in procinto di ricostruire la propria industria, di riprendere il controllo delle proprie risorse energetiche ed i risultati sono lì a dimostrare che si segue una strada giusta e ragionevole. L’unica ragionevole, soprattutto quando si vede dove la globalizzazione ha portato i popoli occidentali.
La crescita è evidente (il FMI le concede ancora un tasso di crescita del 4,2% per il 2012, ma senza troppa convinzione) e bisogna essere ciechi o in gran malafede per non riconoscere che, dal momento in cui la Argentina segue un percorso di protezionismo e nazionalismo (come Russia e Cina), va mille volte meglio rispetto a quando seguiva le ricette liberali e filo-americane del libano-argentino Menem.
Ma torniamo a questo evento capitale che è la rinazionalizzazione di una grande compagnia energetica argentina. Lunedi 16 aprile il presidente Cristina Kirchner, un’altra signora di ferro, senza essere minimamente impressionata dalle minacce di Madrid, ha deciso di espropriare la spagnola Repsol della sua filiale argentina YPF,  controllata al 57 , 4%. Ormai il governo argentino e le province (in Argentina, stato federale, l’autonomia provinciale è molto forte) detengono il 51%. Giovedì 19 aprile, 3 giorni dopo, l’espropriazione del 51% è stato estesa al YPF Gas, società egualmente controllata da Repsol
Il colpo di mano della Repsol risaliva al tempo in cui l’Argentina è stato venduta allo straniero da leader senza scrupoli liberali e ha rotto, sotto Menem, con i fondamenti della sua indipendenza nazionale girando verso gli Stati Uniti. Questa politica, seguita in collaborazione con il FMI, ha portato alla rovina del paese. Solo un ritorno ai fondamentali del peronismo, una politica nazionale e sociale, ha permesso di avviare il raddrizzamento del paese, esattamente la linea seguita da Cristina Kirchner.
Per diversi anni i Kirchner hanno chiesto con insistenza a Repsol di effettuare gli investimenti necessari a preparare il futuro energetico Argentina. Nulla è stato fatto. Il gruppo spagnolo si è visto concedere  molte possibilità di mantenere la propria quota. Non è stato espropriato (sarà compensato in ogni caso), come si insinua, brutalmente, ma dopo mesi di avvertimenti e discussioni. Questi grandi gruppi globalisti hanno purtroppo una visione a breve termine che si scontra con la visione di lungo termine della Russia di un Putin. Costui ha preso in mano il settore energetico proprio per garantire alla Russia le proprie risorse e il proprio futuro energetico.
L’Argentina (come la Russia, evidentemente) offre al mondo una prova ulteriore che la strada per il recupero e la libertà dei popoli passa attraverso l’indipendenza nazionale e la rottura con l’intera architettura del globalismo (FMI, Banca Mondiale, Unione Europea , NATO …).
Questa politica non solo è possibile ma mostra i suoi frutti in molti paesi nel mondo. Domani Domenica 22 aprile voterò per questa speranza francese di uscita dal globalismo. Io voterò Argentina!
Per saperne di più: http://blog.realpolitik.tv/2012/04/samedi-21-avril-2012-a-demain/

19 Commenti a “Uscire dal mondialismo è possibile: l’esempio dell’Argentina”

  • Gozer:

    Alcuni piccoli centri stanno dicendo no ad Equitalia, per un rapporto umano con il contribuente, apportando anche un risparmio, visto che l’operato di Equitalia ha un costo.
    Fonte Rai news 24

    • luca martinelli:

      Verissimo, hanno intervistato il sindaco di quel paese, il quale ha anche detto che il comune non chiede interessi per le rateizzazioni. Speriamo che il suo esempio venga seguito.

  • roberto:

    A chi si riferisce l’autore dell’ articolo quando dice “Domani Domenica 22 aprile voterò per questa speranza francese di uscita dal globalismo. Io voterò Argentina”?
    A Marine Le Pen ?

  • ojalà!:

    Strano articolo in questo sito dove la lobby ebrea viene spesso presa de mira,forse Bottaro ignora che l’artefice della statalizazione de YPF è il viceministro di economia Axel Kiciloff ( ebreo),che il prestanome della Kirchner,Eskenazi (ebreo) era al fronte della porcentuale di YPF che era in mano al governo argentino…che la dama di “ferro”(arruginita) meno di un anno fa elogiaba pubblicamente la gestione di repsol !!!! chi sa,forse la gestione della petroliera sarà meglio della gestione delle “aerolineas argentinas”che al giorno di oggi ha un deficit di 700 millioni di dolari,di soldi publici ovviamente e che pagano gli argentini,certo che la demagogia e populismo di due soldi della Kirchner non hanno limiti…e come sempre a pagare le conseguenze sarà il popolo,mica i sovrani milliardari….ma intanto si continua a bombardarlo con le nuvole di fumo della enesima rivendicazione de “Malvinas”meglio guardare alle isole che la iper-inflazione interna,
    che porta alla speculazione persino della Yerba Mate ( per chi non lo sapia bevanda nazionale e immancabile nelle case di tutti gli argentini….
    P.S: Florencia la bimba Kirchner,usa l’aereo presidenziale per spostarsi con le amichette da Buenos Aires a Santa Cruz,per un costo di 180.000 pesos (30.000 euro ) a viaggio…pagati dal popolo argentino certo,quando non è nel suo apartemento di New York…strano questa lotta contro gli imperialisti,ma è cosi snob avere una proprietà da loro….
    Don’t cry for me Argentina !!!!!

  • Giorgio:

    Non dimentichiamoci che l’Argentina ha una lunga storia di colpi di stato. Negli anni 1960 il governo allora in carica nazionalizzo i giacimenti petroliferi e dopo breve tempo ci fu un colpo di stato.

  • Giorgio:

    Dimenticavo.Nella città di Buenos Aires in Calle 9 de Julio cè un monumento che sovrasta i palazzi.UN OBELISCO.

  • Evviva! Qualcosa finalmente nel mondo sta cambiando. E’ giunta l’ora per tutti di riappropriarci delle nostre sacrosante SOVRANITA’ sottratteci dalle lobbyes economiche internazionali. A tale proposito mi permetto di consigliare una iniziativa che pian piano sta avendo sempre più successo: DENUNCIARE NAPOLITANO E MONTI PER ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE.
    La prima a farlo è stata Paola Musu, avvocato di Cagliari, subito seguita da Paolo Barnard, giornalista economico, e da Jervè, architetto e artista. Ma poi anche altri semplici cittadini hanno seguito l’esempio inondando le Procure e le Caserme di tutta Italia!
    Per fare questo gesto CHE RAPPRESENTA UN ESEMPIO PER OGNI CITTADINO ITALIANO CHE VOGLIA SENTIRSI DEGNO DI TALE NOME, è sufficiente andare su questo sito:

    http://www.iconicon.it/blog/2012/04/essere-degnamente-italiani/

    copiare il testo della denuncia (in doppia copia) e presentarsi in una qualsiasi stazione dei Carabinieri o alla Procura competente per territorio.

    Se vogliamo che succeda FACCIAMOLO SUCCEDERE! Non aspettiamo che altri lo facciano al posto nostro. Riprendiamoci i nostri diritti e le nostre sovranità.

  • ojalà!:

    Un altra cosa che l’autore del articolo ignora,perchè alla onu quando prende la parola Ahmadinejad,il rapresentante SOBRANO argentino lascia la sala,seguendo come cagnolino,i rapresentnati usa ed europei????…prechè la Cretina,Cristina (scusate il lapsus) Kirchner al summit delle americhe a Colombia,correva dietro a mister president Obama???? serà per invitarlo alla nuova Dubai del sud ???….
    Un bel esempio di come uscire del mondialismo !!!!! proprio come dice il titolo ;-)

    • lorisgive:

      gentile ojala può indicare dei link dove poter valutare queste informazioni? cita particolari tipo la bimba che usa l’aereo, abbastanza addentro la questione e forse le sà cose che ai più sfuggono!?
      comunque concordo con lei di quanta ambivalenza mistificazione ed astuzia vengono giocate queste carte sui tavoli del globalismo. rimane non facile discernere sempre. saluti

  • Giorgio:

    Non capisco per che si debba declassare il Brasile, non venendo considerata una capitale europea. Il Portogallo ed anche la Spagna hanno avuto che fare con la civilizzazione di suddetto Stato. Vogliamo considerarli non Europei?
    I padri della Costituzione Argentina erano per lo più massoni, lo stesso Generale Josè di San Martin lo era. Ecco del per che della presenza dell’obelisco nella avenida 9 de julio.

  • Non avrei nulla in contrario al riappropriarsi della propria sovranità e indipendenza nazionale verso il Fondo Monetario e altre organizzazioni di potere internazionali, ma non dimentichiamo che l’Argentina lo fa (e l’ha fatto in passato) rubando.
    Mi pare un po’ troppo facile farsi prestare fondi (non ricordate più i bond argentini, una delle prime forme di investimento etico disponibili in Italia…), tecnologia, infrastrutture, impianti, e poi “nazionalizzare” tutto.
    Il lupo perde il pelo ma non il vizio: così fanno anche i ladri. E in poche nazioni al mondo il detto “governo ladro” si adatta bene alla situazione quanto in Argentina.
    Chi volete che investa in un posto simile? Io non compro più neppure i loro prodotti. Vino, carne, mandarini… e chi si fida a consumarli? Chissà cosa ci mettono dentro… e se proprio vogliono fare da soli, se ne stiano soli: si tengano tutta la loro merce.

  • ojalà!:

    Lorisgive,il miglior modo di valutare quel che dico,sarebbe andare direttamente in Argentina,parlare con la gente e vedere come funziona il sistema,io “alcune”cose ne so,per il semplice fatto che sono argentino,potrei linkare tanti siti dove puoi “in”(dis)informarti,ma sono tutti in spagnolo,come gia detto bastarebbe dare una occhiata anche ai giornali online,lo spagnolo con pazienza non è dificile di capire,comunque se te interesa l’argomento,vedrai come andranno le cose e presto ne sentirai parlare della “situazione”argentina….
    @Giorgio,Josè de San Martin aparteneva alla Loggia Lautaro,ed era confretello di Simon Bolivar,insieme hanno liberato il Sudamerica,con un progetto ed una strategia che i militari d’oggi resterebero boca aperta….
    @Roberto….l’Argentina ha rubato ?????? forse sei uno che si era lasciato imbrogliare delle banche ITALIANE ed aveva investito in “tango bond” ???? beh sai quel che te dico,se eri cosi avido di aver investito in un paese a rischio default per l’interese che le banche ti proponevano,se eri cosi cinico di investir sulla pelle di un popolo che era ridotto alla famme,se eri cosi sciocco di seguire il giochino delle banche,allora ti sta bene !!!!!!
    P.S: fai bene a non comprare i prodotti argentini,gia che in maggioranza viene fatto di ditte europee,anche italiane per sfrutare mano di opera a due soldi per poi riportare il guadagno alle Caiman,fa bene quel popolo ladro a tenersi la sua merce marcia,che poi mica ci fideremo a mangiarla !!!! chi sa se a farla è stato un nostro parente emigrato !!!!! e quelli si li conosciamo bene !!!!! ;-)

    • Io magari no… non avevo e non ho tanto da investire. Ma 450.000 Italiani l’hanno fatto. L’Argentina usciva dalla dittatura (già, a proposito di parenti emigrati, ne avevo e mi hanno raccontato…) e l’acquisto dei bond veniva proposto come un prestito affinché quella popolazione potesse ricostruire un’economia. Il rischio c’era: che anziché vedere il 10% di interesse all’anno, arrivasse solo un decimo, o anche nulla. E chi fa un investimento “etico” magari è disposto ad accollarsi questo rischio. Abbiamo visto come l’Argentina ha ringraziato, e anche come i governi che si sono succeduti in Italia e le stesse banche hanno agito a protezione degli investitori. Così adesso so bene come comportarmi sia verso l’Argentina, sia verso altre forme di investimento etico.

  • ojalà!:

    Roberto !!! mi fai ridere ( anche se l’argomento sarebbe per piangere….) ma di cosa parli? investimento “etico”??? e come i governi d’Italia e le banche abbiano agito a protezione degli investitori ???? a questo punto non ci siamo proprio…e sterile parlare di fronte a tanta otusità,non che voglia ofenderti,ma ignori tanto,non solo le realtà lontane ma anche quelle del tuo stesso paese,e questo non è una colpa,se ti informi con mediaset o rai,e ascolti il diretore della tua banca….ma permetimi che ti ricordi solo,che la Argentina non stava uscendo della ditatura militare (lo aveva gia fatto 20 anni prima…) e che i bond gli stava emetendo il governo del momento per cercare di sostenere una situazione insostenibile….la stessa cosa che sta facendo la Italia adesso con i suoi “spaguetti bond” !!!! e adesso ti faccio una domanda….cosa intendi per investimento “etico”? e mi puoi dire come ti comporti adesso con questi? e un altra,cosa c’entra un contadino argentino con le cazzate che combinano i governi sopra la sua testa? è come boicotare un contadino italiano perchè l’Italia è il magiore produttore di mine antiuomo!!! e questo “eticamente”è condenabile !!!! di piu di un tango bond !!!!!
    ciao

    • “che i bond _li stava emettendo il governo del momento per cercare di sostenere una situazione insostenibile” mi pare ovvio: a che servono i bond altrimenti? Non ho mai visto contadini emettere bond, lo fanno i governi, per l’ovvia ragione che hai detto. Questo però non li autorizza ad incamerare tutto.
      Quanto a quelli italiani… al nostro governo sto già dando circa il 60% dei miei guadagni, mi pare abbastanza. In più, conoscendo la situazione italiana meglio di quella argentina, so che questi soldi servono al governo per mantenere gli sprechi senza che arrivi nulla dove ce n’è bisogno.
      Investimento etico se ha lo scopo di sostenere un gruppo o una popolazione che ne ha bisogno per il sostentamento, non tanto per arricchirsi ma per poter avere qualcosa da mangiare. Si sa che non sempre gli aiuti arrivano a destinazione: questo avviene anche per le donazioni (Telethon, Operazione Arcobaleno per l’Albania… l’elenco delle operazioni e delle organizzazioni mangia-mangia sarebbe lungo).
      Quanto a Rai e Mediaset… io non ho la TV.

  • franco:

    da più di 15 anni vado regolarmente in Argentina, e sinceramente non capisco dove l’amico che ha scritto l’articolo abbia preso le informazioni per trarre queste conclusioni. Il popolo argentino è ancora una volta sull’orlo di un baratro peggiore di quello di 10 anni fa. Il salario di un lavoratore normale è di circa 200 euro al mese, gli sono stati cancellati i sussidi che avevano per l’elettricità, il telefono, i trasporti e così via, in questi giorni è stato vietato l’acquisto di dollari anche per andare in vacanza. Ora chi vuole fare una vacanza deve comunicare dove va in vacanza, quanti giorni rimane in ogni città dove farà la vacanza, dove compra il biglietto, il motivo della vacanza, dove prende i soldi per andare in vacanza, cose che neppure nella vecchia Urss succedeva. L’attuale ministro del commercio Moreno ha vietato da tempo le importazioni e le esportazioni. Si può fare import/export solo se si importano prodotti stranieri e con il saldo dell’importazioni (iva) si può esportare per ugual importo. E’ un paese che ha tutte le materie prime fra cui petrolio e gas, ma è costretta a comprare gas da Bolivia e Paraguay. Ha problemi di relazioni economiche con Brasile e Uruguay, per i motivi sopradetti, e tutti questi paesi fanno parte del Mercosur (la nostra UE). L’attuale e la precedente presidenza ha portato il popolo alla fame letteralmente. Da 10 anni ormai in Buenos Aires, come nel resto del paese, ci sono migliaia e migliaia di persone che vivono (sopravvivono) cercando nella spazzatura (basureros)

  • franco:

    per lorisgive: puoi leggere notizie sull’Argentina digitando su google http://www.lajauria.supersitio.net

  • José:

    Vendere il 20% della YPF alla americana Chevron, un anno dopo la statizzazione, è uscire dal mondialismo?

Lascia un Commento

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE