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di Solange Manfredi

1. Di chi è la colpa; 2.Creare la crisi; 3. Creare il nemico; 4. Persecutori ingenui; 5. Ipocrisia del nemico; 6. La rivoluzione mondiale dei ricchi.

1. Di chi è la colpa

“Ora sappiano di chi è la colpa se non riusciamo ad arrivare a fine mese.
Sappiamo esattamente chi ci ha fregato, quando, quanto. Cosa facevano da giovani, come hanno avuto gli incarichi, se li meritavano, se sono stati raccomandati, quanto guadagnano, quanti immobili hanno, quanto dichiarano, se i figli sono a lavoro fisso o precario.

Meno male che oggi l’informazione c’è.
E che rabbia ci fa vedere ogni giorno che i soliti noti vivono alle nostre spalle, vanno in pensione dopo pochissimo con pensioni che noi non ci possiamo neanche sognare.
Sono loro che hanno distrutto il paese per poi svenderlo alle lobby internazionali.


Abbiamo nome e cognome di questi criminali. Ogni mattina ci sono un sacco di nuove informazioni su questi personaggi. Basta cercare. E che rabbia ci fanno.
hanno ragione quelli che dicono che non c’è più tempo. Che si deve reagire. Ora. Subito, e forse è già troppo tardi. Perché si deve pur garantire un futuro ai nostri figli. Ci hanno tolto tutto.
Tanti italiani hanno dato il sangue per questa terra ed ora ce la facciamo rubare da questi bellimbusti, con l’aria pulita che non si sono mai sporcati le mani in fabbrica, che non si sono mai dovuti chinare a coltivare la terra, nei loro doppiopetti, con l’aria saccente e supponente?
Ma non hanno capito niente. Perché non sanno di cosa sia capace un uomo quando è disperato. Quando gli si togliere la possibilità di dar da mangiare ai figli.
Perché un uomo è tale solo se è disposto anche a sacrificare la vita per difendere il suo onore e quello della sua famiglia. Per difendere i più deboli, coloro che non possono farlo. Non ci faranno diventare schiavi.
La gente fortunatamente si sta svegliando. Credono di fregarci con i loro giochetti e con il sorriso sulle labbra, credono che non ci accorgiamo di quello che fanno. Ma sbagliano. La pacchia è finita.
Bisogna processarli tutti, metterli in galera, togliergli tutto quello che hanno. Ci hanno affamato, ha ragione chi dice che si deve fare una nuova Norimberga.
Il popolo ora sa. Il popolo ora vuole. Non è più disposto a subire. Le forze sane di questa nazione si stanno finalmente organizzando, siamo in tanti e saremo sempre di più.
Cacceremo chi ci ha rubato il futuro nostro e dei nostri figli”.
Questo è, a grandi linee, il sunto di quello che si sente dire in giro e che si legge spesso in internet.
Ed è un perfetto esempio di successo di manipolazione della massa.
La storia italiana (a partire dal 1930 ad oggi) è un susseguirsi di tali manipolazioni in cui la massa viene trasformata in uomo-arma per un preciso obiettivo, che ovviamente non è mai a vantaggio di chi si è fatto trascinare nella lotta, ma solo di chi ha tirato i fili.
Le tecniche di guerra psicologica per raggiungere un risultato sono sempre le stesse e la massa ogni volta ci cade. Anche oggi.

Ed allora vediamo quali sono queste tecniche.
2. Creare la crisi
Come riportano i manuali di guerra psicologica militari, quando si vuole raggiungere un obiettivo che in situazioni normali la popolazione non accetterebbe, si deve creare una crisi ed agire con armi psicologiche sulla massa, come ci ricorda anche il nostro premier Monti: “non dobbiamo sorprenderci che anche l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessione delle parti delle sovranità nazionali ad un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini ad una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è in atto una crisi visibile in atto conclamata” (1)
Secondo i manuali militari di guerra psicologica per causare la crisi si deve innanzitutto esasperare o creare dei bisogni (di lavoro, di casa, ecc…) che provochino insicurezza, rabbia e paura nella popolazione.
All’operatore di guerra psicologica i manuali indicano, a titolo esemplificativo, alcune condizioni da creare per raggiungere il risultato su citato:
creare scarsezza di viveri, abitazioni, vestiario e di altre necessità;
sviluppare al massimo la corruzione e la concussione tra i capi e la popolazione;
stimolare il dissenso tra le élite politiche e militari;
appoggiare forme di sanzione economiche ingiuste;
creare inflazione e tassazione esorbitante e non equa;
fomentare l’intolleranza razziale e religiosa;
creare disunità politica e mancanza di fiducia nei capi;
incoraggiare la discordia tra elementi sociali, politici ed economici che hanno risentimento tra di loro e contro il governo;
creare mancanza di risorse che possano sostenere l’economia;
fomentare rivolte e sovversioni;
compiere azioni di sabotaggio, terrorismo e violazione di diritti umani.
Create queste condizioni l’operatore di guerra psicologica deve poi impedire, per un certo tempo, che la popolazione possa soddisfare i propri bisogni creando così frustrazione.

3. Creare il nemico

La rabbia, insicurezza, frustrazione e paura per il futuro così creata nella popolazione deve, quindi, essere indirizzata, controllata e gestita per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Per poter far ciò l’operatore deve, innanzitutto, indicare un nemico (che può essere, di volta in volta, un popolo, una categoria sociale, una razza, una etnia, una religione, ecc…), a cui attribuire la colpa della crisi in corso e su cui catalizzare tutta l’attenzione, energia e sentimenti della massa.
Questo al fine di raggiungere due risultati:

1. impedire che la massa possa concentrarsi sull’obiettivo che vuole essere raggiunto e contrastarlo;
2. fruttare quella rabbia e frustrazione per creare risentimento nella società e, quando necessario, scatenare scontri violenti per terrorizzare la popolazione e farle chiedere e desiderare la soluzione proposta, che altro non è che l’obiettivo che l’operatore di guerra psicologica deve raggiungere.
Per indicare un nemico e scatenare risentimento nei suoi confronti l’operatore di guerra psicologica utilizza, innanzitutto, la propaganda. Ad esempio per scatenare il risentimento tra le varie classi sociali è sufficiente che la propaganda si concentri sui dislivelli economici esistenti, sulle disparità fiscali ed informando su eventuali evasioni. Per alimentare il contrasto tra la classe politica ed elettorato la propaganda si deve concentrare sul costo dei parlamentari, la corruzione dei partiti ed insinuare che a causa di tutto ciò non sia stato possibile attuare riforme socialmente desiderabili, ecc… L’importante è che la gente sia concentrata su un nemico, e non sull’obiettivo che l’operatore vuole raggiungere.

4. Persecutori ingenui
Già nel 1965 l’agente dei servizi segreti Guido Giannettini, protagonista della strategia della tensione, spiegava le tecniche psicologiche da utilizzare per raggiungere questo risultato.
Ripercorriamone i punti fondamentali:
1. Preparazione: …Anzitutto… si sceglie il gruppo (o i gruppi) da attaccare. Può essere, in linea di larga massima: politico, culturale, religioso, etnico,di classe. Possono essere presi in esame anche gruppi di tipo diverso come ad esempio: gruppi di lavoro (burocrazia, scienziati nucleari, militari, magistrati, etc.), gruppi di generazione (giovani)…
2. Propaganda: non deve basarsi sul ragionamento, ma colpire attraverso elementi irrazionali, inconsci. Da qui la necessità di preferire al ragionamento, lo slogan, il simbolo, qualcosa che evochi concetti ed esigenze elementari strettamente connesse alla natura dell’uomo o del gruppo interessato…. sostengono i maggiori teorici di propaganda e di psicologia sociale, non basta affatto presentare tesi positive, ma è necessario dare in pasto alle masse dei feticci da abbattere. L’avversario va identificato e segnato a dito; se poi non ha un volto ben preciso, tale volto gli va senz’altro attribuito, che sia naturalmente brutto, stupido, ridicolo, mostruoso. La gente deve imparare ad odiarlo. Deve essere tale che non può non odiarlo…

3. Infiltrazione: “… costituzione di un partito o sua trasformazione, creazione di organismi «camuffati» di fiancheggiamento del suddetto,… organizzazioni parallele di tipo diverso. Tali organizzazioni devono essere in grado di affrontare con probabilità di successo singole battaglie su temi apparentemente apolitici, combattute caso per caso, quasi a compartimenti stagni (il coordinamento, indispensabile, va tenuto al vertice e dietro le quinte)…per la creazione di efficaci organizzazioni parallele interessa una cosa sola: radunare degli «utili idioti » che si agitino, creando situazioni e stati d’animo senz’altro artificiosi… che poi, persistendo e divenendo abitudinari, cessano di essere artificiosi e vengono accettati come una seconda natura, appunto per quel processo dei riflessi condizionati reso celebre da Pavlov. Non importa neppure che gli « utili idioti» credano nelle idee a cui giovano….Possono svolgere la loro funzione per fede, oppure per una qualche convenienza, specificatamente per danaro, o per idiozia pura e semplice. In quest’ultimo caso rientrano anche coloro che sono «utili idioti» senza saperlo, divenuti cioè uomini arma inconsci… a chi muove i fili .. basta che costoro si agitino secondo il piano generale (che nella massima parte dei casi non conoscono) e che si battano per affermare determinati miti, con l’ausilio di pochi slogan efficaci. Tutte le altre elucubrazioni più o meno intellettualistiche non hanno importanza, perché la massa le dimentica ancora prima di averle apprese, come tutte le cose troppo logiche o troppo difficili. E, lo si tenga ben presente, la propaganda va rivolta soprattutto alle masse perché esse hanno ormai assunto nella società di oggi una importanza che sarebbe errato trascurare. Di solito si inizia con la stampa: non è difficile collezionare « intellettuali» a tendenza radicale, affidare loro un giornale o una rivista – mantenendone il controllo diretto o indiretto – finanziario, diffonderlo, affermarlo.
Indicato un nemico, alimentato l’odio nei suoi confronti, molte persone, definite da Giannettini “Utili Idioti” o, nella definizione che io ritengo più corretta dello psicologo Luigi Zoja ,“persecutori ingenui”, proseguono da sole ed inconsapevolmente a creare slogan, simboli, locandine contro il nemico indicato.
Tale attività “a cascata” ha lo scopo di alimentare rabbia nella massa con notizie quotidiane che informando su chi ha rubato, quanto, come, dove, se ha fatto vacanze pagate dallo stato, se ha fatto festini con escort, con quante auto blu è andata a comprare le scarpe, deve allontanarli dal problema reale e dall’obiettivo perseguito.

5. L’ipocrisia del nemico

Finita la fase della preparazione, indicato alla massa il nemico e trovato persecutori ingenui che aiutino nella diffusione della rabbia e della frustrazione l’operatore di guerra psicologica che vuole per indurre la massa all’azione, fa leva su una delle più forti motivazioni alla violenza: l’ipocrisia del nemico: “…ciò che più di tutto provoca la violenza è l’ipocrisia. Ci indigniamo e vogliamo prendere provvedimenti. Vogliamo raddrizzare le cose, contrastare le ingiustizie palesi e la servile falsificazione della verità. (2)
L’operatore di guerra psicologica inizia quindi a far filtrare notizie (magari vere) che suscitino sospetto sulle reali intenzioni del nemico indicato (il tal politico, il governo, un gruppo di potere, ecc..) insinuando che i progetti palesati non siano altro che “specchietti per le allodole” per coprire altri obiettivi segreti ed orribili.
Fatto ciò invita la massa a reagire con violenza evidenziando come questa sia l’unica via che permetta di “Strappare la maschera dal volto del nemico, smascherare il nemico e le subdole macchinazioni e manipolazioni che gli consentono di dominare senza ricorrere a mezzi violenti, cioè provocare l’azione anche a rischio di essere annientati, affinché la verità possa emergere: queste sono tutt’ora tra le più forti motivazioni della violenza che vediamo nelle università e nelle strade”. (3)
Per alimentare ancora più velocemente la violenza l’operatore fa leva sia sull’urgenza dell’azione, sia facendo credere alla massa che sono nella lotta per difendere un qualche diritto “la vita è degna di essere vissuta”.
Infine per far presa sui più giovani l’operatore farà ricorso alla propaganda del mito e della memoria con celebrazioni e commemorazioni, liturgie fortemente suggestive che esercitano sempre un fascino ipnotico sui ragazzi in cerca di identità. Come diceva già nel 1965 Giannettini l’importante è evocare un un mito, un’idea, una forza. Non è necessario che il mito sia giusto, bello, morale, o vero: basta che colpisca.
Anche in questo caso l’operatore funziona da semplice detonatore perché poi la propaganda viene portata avanti inconsapevolmente dai c.d. “persecutori ingenui”.

Fatto tutto ciò ed esasperato il clima, l’operatore agisce sulla massa con la c.d. “domanda pilota”, domanda che sottintende una sola possibile risposta (ad esempio: che cosa ci rimane da fare dal momento che la classe politica ….?)
A questo punto la massa è pronta. La violenza può essere innescata con facilità in qualunque momento e la popolazione atterrita dagli scontri sarà portata ad accettare qualsiasi cosa le si proponga per tornare alla tranquillità, permettendo così all’operatore di raggiungere l’obiettivo che si è prefissato.

6. La rivoluzione mondiale dei ricchi

Negli ultimi duecento anni il popolo ha lottato innumerevoli volte per rivendicare più giustizia ed eguaglianza tra le classi sociali e chiedendo che la ricchezza fosse distribuita in maniera più equa. I morti sono stati milioni.
Oggi possiamo fare un bilancio.
All’inizio del 1900 l’Occidente ricco aveva in media un reddito pro capite 3-4 volte superiore a quello dei paesi extraeuropei. Oggi la differenza è nell’ordine di centinaia.
La ricchezza si è concentrando nella mani di pochi con una velocità che non ha eguali nella storia.
La conclusione è, quindi, che l’unica rivoluzione che nelle ultime generazioni sia avvenuta e rimasta è stata la rivoluzione mondiale dei ricchi.
Ma chi ha versato il sangue è stata la popolazione che, trasformata in uomo-arma, in esercito inconsapevole, ha ceduto alla violenza e si è scagliata contro un nemico costruito ad hoc.
Oggi è importante non ripetere lo stesso errore. Le persone, o gruppi, o popoli che di volta in volta vengono indicate come nemici di cui sbarazzarsi per risolvere il problema non sono altro che falsi bersagli. Indicare un nemico ha la funzione di distrarre la popolazione perché non si concentri sul problema e possa vedere la soluzione.
Chi manovra i fili della guerra psicologica e fomenta la violenza lo fa per ottenerne un vantaggio a scapito della popolazione ed utilizzando come esercito la popolazione stessa.
Smettiamola di venire manovrati come marionette.

16 Commenti a “UTILI IDIOTI”

  • Antonino Trunfio:

    Ho letto tutto dalla prima all’ultima parola. L’analisi mi sembra acuta. Aspetto una seconda puntata, per scoprire il resto : come raddrizziamo questa Italia ?

  • jack.star:

    Dobbiamo cacciarli via non finiro’ mai di ripeterlo non è piu’ tollerabile vedere quelle facce di bronzo ancora sedute in parlamento a perenderci per il culo. il popolo deve reagire dobbiamo fare come in islanda andare a roma a montecitorio e chiedere le dimissini di tutti i parlamentari rifare una costituente con leggi chiare e poi tornare a votare. una cosa che deve essere chiara e’ che questi personaggi che stanno occupanddo appusivamente il parlamento devono essere processati per i danni che hanno fatto al paese, al popolo e se condannati devono nei casi piu gravi andare in carcere. non c’e’ piu tempo da perdere. quello che mi fa rabbia e’ che nessuno del mondo della musica, del teatro, del cinema della tv sta spendendo una parola contro questo sistema marcio e questo perche sanno di essere mantenuti dallo stato e non dal popolo, basta guardare che cosa producono nella musica, nel cinema nella televisione ecc. roba inguardabile da vomito. finira’ anche per loro la manna chi e’ bravo va avanti chi non lo e’ va a zappare la terra.

    • Domenico Proietti:

      Per cortesia non scriva in maiuscolo, in rete scrivere in maiuscolo significa gridare. Questa volta ho modificato io il testo con word, non lo farò di nuovo dopo averLa avvisata.

      - moderatore -

  • n_never:

    Ho avuto modo di leggere questo articolo (peraltro ottimamente scritto) sul blog di Paolo Franceschetti, e ha sollevato in me molti ma molti dubbi. Mi spiego meglio: da tempo seguo il Blog di Franceschetti con un certo interesse e non senza un po’ di scetticismo scientifico (non me ne voglia l’Avvocato) reputando sia lui che la s.ra Manfredi persone colte ed intelligenti nonche’ dotati di una capacita’ narrativa eccezionale, sicuramente superiore a quella del saccente Dan Brown.
    I dubbi riguardano il messaggio che permea tutti gli articoli del blog stesso, messaggio che qui mi appare evidente piu’ che in altri scritti: quello di un totale impotenza del cittadino medio nei confronti della politica, dei politici, delle istituzioni politiche e di tutto cio’ che e’ accomunabile ad una qualunque partecipazione attiva alla vita pubblica, dominata per ogni dove da forze occulte inarrestabili. Parafrasando Leopardi, parlerei quasi di “impotenza cosmica”, laddove e’ tutto dominato da riti esoterici piu’ o meno palesi, simboli, numeri che conferiscono a queste “forze occulte” potere di vita e di morte su tutti gli altri comuni mortali.
    Vorrei a questo punto porre due semplici domande, davvero senza vis polemica, alla Manfredi ( e a Franceschetti):
    1) Visto che vedete simboli e numeri massonici-esoterici-alchemici un po’ ovunque, sapreste indicarmene qualcuno che non lo e’, qualora decidessi di dare vita (o semplicemente votare) una lista civica svincolata dai tentacoli dei “soliti noti” che decida di lavorare seriamente per il bene del Paese?
    2) Il senso dell’articolo e’ che per mettere i bastoni tra le ruote a questa Macchinazione Infernale converrebbe tenersi in Parlamento (o in Senato) tutti i personaggi che a vario titolo ci hanno trascinato in questo baratro, ovvero i vari Prodi, Casini, D’Alema, Fini, e, perche’ no, lo stesso Berlusconi e magari pure Buttiglione e Giovanardi, tanto per stare piu tranquilli?

    p.s.quasi dimenticavo….l’atroce dubbio……non e’ che alla fine il messaggio occulto e’ proprio questo, ovvero…..tenersi i galantuomini di cui sopra?

  • anna:

    ringrazio innanzi tutto stampa libera ,che è divenuta ormai il mio principale punto di riferimento. Vorrei poi aggiungere che trovo I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION uno scritto terribilmente profetico considerando che è stato scritto circa un secolo fa.Consiglio a tutti di leggerlo, la realizzazione dei propositi esposti si stanno verificando con una precisione agghiacciante.Un saluto a tutti e grazie di esistere

  • rick:

    Quello che segue è un estratto dal libro, di prossima pubblicazione, di Celia Fenn, “L’Avventura Indaco-Cristallo” che spiega ulteriormente gli aspetti metafisici dell’esperienza Indaco-Cristallo.

    Capitolo Cinque

    Aure Dorate, Angeli Umani e Coscienza Multidimensionale

    I bambini Indaco e Cristallo che vengono sul pianeta sono conosciuti come “bambini stellari”. Questo perché non si sono mai incarnati sulla Terra e le loro anime spesso si sentono più a casa fra le stelle. Arrivano in questo periodo come una squadra con “un incarico speciale” per aiutare la Terra e i suoi abitanti nella loro transizione e rinascita come una “Nuova Terra” di dimensiona più elevata.

    Tuttavia, mentre questi esseri appaiono come normali esseri umani, hanno, in realtà, accesso ad una portata più grande del potenziale umano. Possiedono la consapevolezza di chi sono, e sono più vicini al riconoscimento delle loro origini ed essenza divini.

    I bambini Indaco nascono sul Raggio d’Incarnazione ed Evoluzione d’Anima Indaco. Questo significa che hanno accesso ai doni della chiaroveggenza e della cura. Sono anche capaci di accedere a ciò che può essere definito come la Quarta e la Quinta Dimensione di Coscienza, mentre la maggior parte degli umani ha accesso solo alla Terza e alla Quarta. Questo accesso Dimensionale Superiore e i doni d’anima del Raggio Indaco fanno sì che gli Indaco siano più intelligenti naturalmente, più sensibili e più chiaroveggenti. Sono anche creativi, e spesso capaci di accedere agli emisferi destro e sinistro del cervello con facilità, il ché li rende dotati a livello artistico, ma anche competenti in campo tecnologico ed avventurosi.

    I bambini Cristallo, invece, nascono principalmente nel Raggio Aureo d’Incarnazione ed Evoluzione. Nascono nella Sesta Dimensione di Coscienza, con il potenziale per aprirsi rapidamente al livello della Nona Dimensione della Piena Coscienza Cristica, e poi, da lì, alla Tredicesima Dimensione che rappresenta la Coscienza Universale.

    Con questi doni e capacità, gli esseri Cristallo sono immensamente potenti e creativi. Molti di loro portano i Raggi Oro e Magenta, che li rendono maestri di creazione, specialmente con la luce e il suono. Questo si manifesta sul piano Terrestre come creatività artistica e musicale. Coloro che portano il Raggio Indaco-Argento sono anche dotati come “madri” e “dee” del pianeta, e portano la vibrazione femminile di cura e nutrimento. Quelli sul Raggio Rosso-Oro, invece, portano la vibrazione maschile della manifestazione e spesso sono i leader in senso più attivo.

    Il Futuro Bambino Cristallo sarà conosciuto come essere “Cristallo Arcobaleno”. Questo è l’Essere Umano completamente sviluppato della Tredicesima Dimensione Universale, in grado di portare e di trasmettere tutti i Raggi d’Incarnazione ed Evoluzione dentro il proprio campo vibrazionale. Ci sono già degli Esseri Cristallo Arcobaleno sul Pianeta Terra, ma non si sono ancora aperti al loro pieno potenziale.

    La cosa eccitante riguardo a questi sviluppi evolutivi, per la gente comune, è che gli esseri Indaco e Cristallo portano queste vibrazioni al pianeta per condividerle con gli altri. Solo con la loro presenza, aiutano gli altri a spostarsi in queste nuove vibrazioni e ad aprirsi al loro pieno potenziale. Il dono Indaco-Cristallo al pianeta è il dono dell’Evoluzione e dell’accesso al nostro pieno potenziale, per ogni essere umano sul pianeta oggi, se così sceglie.

    A questo punto, molte persone, che stanno permettendo questo cambiamento o transizione dentro i propri campi aurici, si sono spostate dal loro stato Tridimensionale di consapevolezza verso lo stato Indaco e poi Cristallo, con l’aiuto dei bambini che sostengono la vibrazione. Questi adulti sono ora in grado di sostenere il Raggio Aureo d’Evoluzione nel loro Ottavo chakra, e stanno aiutando a creare una matrice per la creazione della Nuova Terra. Questa luce Dorata pulsante può essere vista chiaramente nelle loro aure da coloro che sono chiaroveggenti e hanno la capacità di percepire i colori aurici.

    L’Angelo Umano

    Uno dei doni di questo processo di transizione è che gli Umani stanno diventando consapevoli di chi sono veramente: essi sono Spiriti in corpi Umani, e sono, in altre parole, Angeli in forma umana.

    Siamo stati consapevoli delle nostre connessioni con i regni superiori per molte migliaia di anni, ma abbiamo sempre percepito che l’essere “umano” e lo stato materiale ci hanno, in qualche modo, precluso la nostra eredità angelica. Abbiamo parlato del nostro “Sé Superiore”, sapendo che avevamo accesso a questo aspetto di noi stessi, ma in qualche modo non faceva parte di chi eravamo, e vi si poteva accedere soltanto con la meditazione.

    In parte ciò è dovuto al fatto che le nostre forme fisiche sono racchiuse nella Terza Dimensione, ma il nostro Sé Superiore o Angelico era di una vibrazione più sottile e più elevata e si sentiva più a casa nelle Dimensioni Elevate. Così c’è sempre stato un divario tra le manifestazioni materiali del corpo umano, la consapevolezza e la realtà spirituale.

    Ora, tuttavia, con il cambiamento vibrazionale, chiamato “Ascensione”, che il pianeta sperimenta, la Terra ed i suoi abitanti hanno l’opportunità di “ascendere” dalla Terza Dimensione di coscienza verso le Dimensioni Superiori. Man mano che la coscienza ascende verso l’alto, il mondo spirituale si avvicina, fino a quando non esiste più “divario” ma un continuum che è denominato “Coscienza Multi-Dimensionale”.

    In questo stato, l’essere umano è in grado di accedere con facilità ad entrambi i regni materiale e spirituale. Non c’è più alcun bisogno di meditazioni intense, poiché l’accesso al regno dello spirito è immediato ed evidente. Le persone nello stato Multi-Dimensionale hanno avuto accesso alla loro presenza o stato Angelico, e riconoscono sé stessi come Esseri Spirituali o Angeli provvisti anche di un corpo umano, in grado di funzionare nel piano fisico come esseri materiali.

    A questo punto si può dire che il Sé Superiore e il Sé Inferiore si sono fusi insieme e l’Essere Umano è ora un Angelo Umano.

    L’Angelo Umano è costantemente consapevole di se stesso come entità Angelica, Potente e Creativa. Non ha tempo o bisogno di cose quali la paura e il vittimismo. Impiega meglio il suo tempo, creando il tipo di realtà in cui è felice e soddisfatto.

    Molti bambini Indaco e Cristallo sono quasi, se non totalmente, a questo punto di consapevolezza, come lo sono molti degli adulti Indaco-Cristallo che hanno compiuto la transizione a questo stato. Saranno questi nuovi esseri, che sono in grado di reclamare le loro eredità sia umane sia angeliche, a creare la Nuova Terra.

    A questo punto, è importante affermare che è imperativo, per chi ha compiuto la transizione nella consapevolezza del suo sé angelico, essere anche consapevole di quanto sia importante essere umano ed essere ben ancorato nelle dimensioni o piani materiali. Il nocciolo fondamentale della Transizione è quello di portare il “Paradiso” sulla “Terra”, e non di essere dispersi in uno stato immateriale di paradiso.

    C’è del lavoro da fare per gli Angeli Umani. Creare una Nuova Terra che porterà il Paradiso sulla Terra, e, poiché il “paradiso” non è un luogo ma uno stato di coscienza, questi Angeli Umani devono lavorare per portare gli stati dimensionali superiori di coscienza sul piano Terrestre. Una volta ottenuto questo, una nuova cultura planetaria nascerà e rispetterà tutti gli esseri come manifestazioni dell’Essenza Divina. E questa cultura rifletterà quel rispetto nella sua pace, armonia e creatività.

    La Natura della Multi-Dimensionalità

    Fino a poco tempo fa, tutti gli umani sulla Terra nascevano come esseri di Terza Dimensione. Ciò significa che essi si trovavano completamente immersi nel piano o regno materiale e che la loro coscienza era “chiusa” nella Terza Dimensione. Essi funzionavano sui primi tre chakra: materiale, emozionale e mentale. Se esisteva spiritualità, questa era solitamente percepita come qualcosa al di fuori del normale funzionamento quotidiano.

    L’essere Tridimensionale è consapevole di se stesso/a come un individuo separato e unico. Non c’è un reale senso d’unità (oneness) di coscienza, che è un fattore di coscienza dimensionale superiore. A causa di questo senso di separazione, gli umani hanno costruito una società che ha davvero poca consapevolezza dell’interconnessione degli esseri e delle azioni. E, a causa di questa mancanza di consapevolezza, gli umani hanno creato un pianeta di dolore e di sofferenza, dove gli individui non sentono la necessità di essere responsabili dei loro pensieri, sentimenti ed azioni. La paura di non sopravvivere a livello individuale, per la mancanza di risorse, ha portato all’avidità e a squilibri che hanno bisogno di essere indirizzati per creare una casa planetaria stabile per tutti gli umani.

    I bambini Indaco sono arrivati con la chiave per la multi-dimensionalità. Essi sono nati in corpi Tridimensionali, ma la loro coscienza è effettivamente nella Quarta Dimensione e capace di spostarsi nella Quinta. Quando questa “onda” di coscienza Indaco è arrivata sul pianeta nei primi anni ’70, è stata aperta la strada affinché tutti gli umani ed il pianeta stesso si spostassero nella Quarta Dimensione.

    Al Quarto livello Dimensionale di Coscienza, gli umani diventano consapevoli della Legge dell’Uno Universale, altrimenti conosciuta come “Coscienza d’Unità”. Questa Legge afferma che siamo tutti Uno, siamo tutti connessi e che qualsiasi cosa influenzi uno di noi, influenza tutti noi. I bambini Indaco hanno questa consapevolezza nella loro coscienza e questo li porta ad essere guerrieri per molte cause che guariranno la Terra ed impediranno agli umani di distruggere ed inquinare il loro ambiente e danneggiare altri umani.

    Negli esseri Indaco la Legge dell’Uno incoraggia anche la comprensione che siamo tutti uguali e che nessuno è più bravo di un altro. Questa coscienza e consapevolezza di gruppo è il sentiero verso il futuro per gli umani. Impareremo a lavorare in modo co-operativo e per il bene di tutti se dobbiamo creare la Nuova Terra che desideriamo.

    Gli Indaco rispettano i talenti e le abilità di ogni individuo, ma questi talenti non rendono nessuno più bravo degli altri. I ruoli dell’ego e dell’autocompiacimento non hanno un posto reale nella vita di un Indaco.

    Quando un Indaco si apre alla consapevolezza della Quinta Dimensione diventa consapevole di se stesso come Creatore. La consapevolezza di Quinta Dimensione ama creare. Tutti i sistemi di credenza religiosa e i sistemi economici sulla Terra oggi sono creazioni di Forme Pensiero di Quinta Dimensione, che manteniamo al loro posto con il nostro continuo sostegno di queste forme pensiero. Esse formano una griglia di Quinta Dimensione intorno alla Terra. La maggior parte degli esseri di dimensione inferiore è totalmente inconsapevole che i suoi schemi di pensiero e di comportamento sono controllati da questo livello.

    Quando la consapevolezza Indaco si apre a questo livello c’è spesso un rifiuto verso tutti i sistemi di credenza e c’è una coscienza della libertà di creare modelli di pensiero e d’essere nuovi e alternativi. La persona Indaco si fa carico della missione planetaria, che è quella di creare e d’introdurre nuovi modelli di pensiero e d’essere sul Pianeta Terra. Ma, a questo livello la coscienza è ancora preoccupata dalle dualità di “buono” e “cattivo”, che determinano quale tipo di sistema sia migliore per la Terra. Il passo successivo nella coscienza è quello di spostarsi oltre la dualità, in un regno dove tutto è visto come parte di un bene maggiore e per il bene del complesso più grande.

    Questo stato avanzato è conosciuto come Coscienza di Sesta Dimensione ed è il regno del Bambino Cristico o Magico. Tutti i bambini Cristallo nascono in questo livello di consapevolezza. Essi hanno accesso immediato agli aspetti magici e spirituali di chi sono, e sono capaci di fondere l’immaginazione e la creazione in modi fantastici e gioiosi. Se venissero lasciati liberi di agire, essi creerebbero immediatamente un pianeta magico. Devono, però, affrontare ancora una coscienza largamente tridimensionale, e lottano contro gli schemi e i comportamenti che trovano qui.

    Quando una coscienza Indaco adulta compie il cambiamento verso lo stato o consapevolezza Cristallo, entra nella consapevolezza di Sesta Dimensione e nel seme della Coscienza Cristica. Rinasce, nella coscienza, come bambino Cristico o Magico. Con questo arriva una consapevolezza della giocosità della vita e il ruolo dello Spirito attraverso gli esseri umani su questo pianeta. Allora tutta la vita viene vista come magica e benedetta e tutta la vita è diretta e portata avanti attraverso il lavoro dello spirito. A questo punto, l’essere comprende il principio della resa al flusso di un’onda evolutiva più grande, mentre esercita ancora il diritto di essere un creatore a livello individuale.

    La coscienza Cristallo, quando è maturata abbastanza a questo livello, può allora spostarsi al livello della Settima Dimensione, dove la consapevolezza si apre alla natura della missione spirituale dell’essere. Un adulto Cristallo o Cristico a questo livello è pronto ad assumere una missione planetaria come portatore di coscienza dimensionale superiore agli altri. Il lavoro può includere l’insegnamento e il risanamento su grande scala, o può semplicemente portare l’energia nel campo aurico, affinché altri possano accedere alle vibrazioni superiori sul proprio sentiero d’ascensione.

    Il bambino e adulto Cristallo adesso hanno il potenziale per aprirsi appieno al Nono Livello o Piena Coscienza Cristica. Questo incorpora l’Ottavo Livello, o Livello Archetipico, dove l’essere ha pieno controllo sulla “storia” della sua vita sulla Terra e il Nono Livello, dove l’essere si assume la piena responsabilità della gestione del Pianeta.

    Poi per l’essere, esiste il potenziale per proseguire nel suo viaggio verso il Decimo Livello, dove accede alle sue responsabilità sul Sistema Solare; l’Undicesimo Livello, dove si accede al Livello Galattico di coscienza e infine il Dodicesimo Livello, dove il Raggio Dorato della Coscienza Universale inaugura l’essere come Essere Universale Completo. Il Tredicesimo Livello rappresenta il Maestro che entra nel Mistero Divino come una scintilla pienamente cosciente dell’Essenza Creativa Divina.

    Un Salto Evolutivo

    Come può essere visto dalla discussione di cui sopra, l’avventura Indaco-Cristallo rappresenta un importantissimo salto evolutivo per la specie umana. Questo, inizialmente, è un enorme salto nella coscienza, riflesso nei colori aurici e nell’accesso a strati multi-dimensionali di consapevolezza in un individuo.

    Ma, ciò che è manifesto nei corpi sottili o spirituali deve alla fine rendersi manifesto nel corpo fisico o piano terrestre di ogni individuo, e infine, nel corpo fisico del Pianeta stesso. I bambini e gli adulti Indaco e Cristallo sono una parte integrante e dinamica del salto evolutivo nel nuovo futuro aureo.

    Livelli superiori di coscienza, di consapevolezza dell’interconnessione di tutte le cose e un desiderio per una vita creativa e potenziata diventeranno presto le caratteristiche di tutti gli umani sul Pianeta Terra.

    Tratto da http://www.starchildascension.org/starchild

    ©Copyright 2004 Celia Fenn

  • antioppressione88:

    che bella foto… l’apoteosi del mio pensiero politico

  • dan:

    i miei piu sentiti complimenti x questo articolo che con una leggerezza impensabile rispetto all’argomento mi ha tenuto incollato tutto il tempo necessario a leggerlo!! la mia domanda finale è: “se nn voglio passare per uomo-arma come posso fare x cambiare lo stato di cose attuale?”
    voglio dire.. la vedo grigia senza agire in modo concreto!!come possiamo uscirne?!?!?

    • Neuro 64:

      Uscire da questa situazione è molto semplice, ci vuole però un po’ di iniziativa.

      Bisogna formare un movimento che si prefigge di creare una economia basata sul denaro di proprietà dei cittadini, ovvero sovranità monetaria.

      Sicuramente avremo tutti gli ipocriti contro, con minacce di ogni genere, ma sicuramente, se dovesse andare in porto si risolve il problema una volta per tutte.

  • 7×4 28, aumm aumm aumm… e il risultato di questo articolo in cui il CUI BONO e sempre uno solo a vantaggio di nessuno. Oh percarita’ se le persone preferiscono leggere queste teorie del statevene buoni e zitti a casa vostra intonando mantra, perche’ fuori ci sono i rosarossiani con i kriss in mano, facesse pure, se non altro risparmia i soldi di dylan dog.
    Non mi convince l’articolo per una serie di considerazioni, sembra che per l’autrice sembri esistere solo un tipo di propaganda e sia sempre in riferimento a discorsi che sembrano usciti dal film l’uomo che fissava le capre. Non convince l’analisi per parecchi motivi, sembrano certi opuscoletti da mk-ultra male tradotti e male interpretati magari fosse cosi facile tradurre i livelli della disinformazione, siamo rimasti ancora a Giannettini, e discorsi da guerra fredda, ma si sa questo tipo di dichiarazioni ormai si possono pubblicare per scadenza dei cosidetti “termini di declassificazione” (a me sembra questo) Sinceramente capisco che a molti possa stare simpatica questo immobilisimo, da mantra buddistici (che da il tempo a quelli che comandano di riorganizzarsi) mi raccomando rimanete a casa vostra, non fate niente, poi quando verranno a bussarvi alla porta l’agenda 21, o qualcuno dell’onu per dirvi che partecipate al degrado sociale, andate poi a chiedere spiegazioni all’autrice dell’articolo… La guerra di propaganda, e molto piu’ complessa che viene descritto da questo minimale articolo che ci dice cose che gia’ sapevamo gia’ da oltre 50 anni. Le notizie nuove, le relazioni tra il cambiamento della propaganda barneysiana e la relazione attuale con i cambiamenti di fronte anche geopolitici, quelli e meglio non dirli shhhhh mi raccomando rimanete in silenzio a dire aum. Se e’ vero da una parte che le rivoluzioni, in molti casi storici sono state strumentalizzate dagli stessi personaggi, per lo meno ci si aspettava almeno che l’autrice al fine del discorso facesse una contro proposta, anche pacifica o alla gandhi, tipo una resistenza passiva (quanto meno) no zitti e buoni e non disturbate chi comanda!
    Se davvero si definiscono queste delle analisi ponderate figuriamoci, quando si va a leggere se io volessi definire questo articolo lo definirei solamente in un modo
    Card stacking:

    Card stacking: a selective omission, is one of the seven techniques identified by the It involves only presenting information that is positive to an idea or proposal and omitting information contrary to it. Card stacking is used in almost all forms of propaganda, and is extremely effective in convincing the public. Although the majority of information presented by the card stacking approach is true, it is dangerous because it omits important information. The best way to deal with card stacking is to get more information.

    Signori lettori che vi definosco utili idioti buonanotte! Tornate a dormire ma non dimenticatevi il mantra serale prima

  • Tutti finiscono con la domanda giusta ” CHE FARE” . Ovviamente la richiesta di una seconda puntata suona a mè ironica . Nell’analisi, interessante per lo spaccato e per la natura de lavoro documentazione e per le informazioni utilizzate, manca a mio avviso una parte anche “interna ” . I meccanismi di intelligence, di inquinamento, di deviazione e le tecniche manipolative incontrano comunque limiti e spesso non raggiungono un risultato completo . Ebbene almeno centrare metodologicamente il tema , darebbe alla analisi uno spaccato equilibrato ed oggettivo . Ne emerge un taglio da pessimismo globale e da onnipotenza invincibile dei poteri e delle attività di intelligence che presenta un sapore amarognolo troppo vistoso .
    Questo rimanendo rigidamente vincolati al taglio ed alla chirurgica definizione dei temi di analisi . E’ mia opinione che ridare alla storia i temi del non visibile e dell’ordito nascosto, e delle tecniche relative debba invece essere sempre accompagnato dal vaglio CONTEMPORANEO ed ugualmente approfondito delle scelte visibili e tramandate ma soprattutto dei movimenti delle cose e del reale che inquadrano il tutto L’isolare il piano orizzontalmente, se dà finalmente ed immette una serie di conoscenze indispensabili, crea quindi un vizio di approccio che viene involontariamente e vistosamente amplificato dai lettori . In più se entrano tutti piani nella valutazione , l’analisi incrociata dei fattori propulsivi e dei limiti delle tecniche manipolative anche , apre necessariamente almeno la porta alla storia come progetto e come creazione e quindi lmeno in nuce alla categoria della politica fondata sulla analisi storica . Tutto ciò manca in Solange , e sarà lei a chiarire se, come penso, abbia fatto quella che chiamo una scelta chirurgica , Ma l’intervento sul solo intestino senza controllare la pressione e la circolazione non viene bene . E forse questo è proprio il punto . Non si vuole intervenire ci si vuole limitare a descrivere e informare su un piano isolato . Ma così si vuole anche il segnale finale . L’unica rivoluzione la fanno i potenti da sempre . Punto e basta . Il resto è manipolazione condizionamento e governo occulto . Il chè oltrechè parzialmente sbagliato ( e lungo sarebbe l’elenco dei piccoli e grandi puri muoversi della storia ) funge da doccia fredda .. e chi ama le docce fredde ?!?! SEmpre loro …. come altro antitodo e alternativa alle manipolazioni dela violenza .. Tra POLO ed Equatore vi è una linea temperata .. che lascia partecipare attivamente e consapevolmente alla storia senza miti e false illusioni, certo, ma con un bagaglio di consapevolezze fatto anche di punti di conocenza utili all’agire ed al capire . . PAOLO FERRARO

    • Lino Bottaro:

      Gentilissimo Paolo, la ringraziamo per il suo intervento. Le rinnoviamo la nostra stima e la disponibilità ad agire positivamente. Se ritiene che noi si possa esserle utile nella divulgazione di info e proposte, non ha che da chiederlo.
      Grazie ancora per il suo impegno.

    • sa che ha detto cose molto giuste Ferraro? Pero’ e sull’involontario che non concordo… mi pare che piu’ di un lettore anche se in modo indiretto abbia infilato il cosidetto dito nella piaga. Attenzione Dottor Ferraro lei pretende un umile dichiarazione di errori nell’intento che non si puo’ pretendere da chi deve presentare le stesse idee a mo’ di copertina di giornale. Sarebbe come chiedere a Vouge di ricoreggere una pagina di un articolo di una sfilata di moda. Dubito che sia possibile. Vede Dottor Ferraro io ho il brutto vizio, di essere diffidente con chi articola discorsi di mezzo secolo fa, presentandoli con la stessa medesima luce facendo la bandiera di questioni che davvero, tedono a perdersi in giochi politici che riguardavano la cosidetta cornice del quadro senza inquadrare il quadro nella sua completezza. Non si puo’ riportare a giochi politici inerenti a decisione prese a Yalta tanti anni fa, volendo spiegare con la cornice di Piazza Fontana, anche eventi di cui lei e’ testimone diretto. secondo me lo si fa per due motivi: se si e’ in buona fede allora si degli inguaribili ingenui si pensa che semplice scaramuccie locali, possano essere riportate ad eventi odierni e sarebbe come costruire l’eiffel pensando di usare una scatola di stuzzicadenti, oppure lo si fa per altri scopi, presentando il solito Card Stacking gia’ conosciuto, dove presentando una tesi cerco di dare al lettore l’impressione che tutto quello che ci sia e’ vero e lasciano delineare i trattini rimasti a chi legge, con il risultato evidente di lasciare chi legge nella solita situazione di stallo. Non so lei ma se io dovessi scegliere preferirei un”utile idiota” ad un “idiota completamente inutile” Per carita’ il lupo perde il pelo invecchiando ma non il vizio, Su questo tutti saranno daccordo, Quindi dubito che dalla fine 700 ad oggi dietro non ci siano gli stessi scopi e la stessa organizzazione, pero’ mi permetta lei e’ una persona intelligente si chieda molto semplicemente una cosa: Le proposte appese al nulla che generano terrore, creano sempre in chiunque la sensazione di atterrimento che alla fine e’ quello che qualcuno diceva in qualcuno “The only thing we have to fear is fear itself” se poi pensiamo a chi l’ha detto ci sarebbe da ridere.
      Personalmente Dottor Ferraro sa cosa credo? Che ogni tanto le docce fredde siano utili perche’ ti svegliano, e dopo essere svegli cominci a chiederti cosa bisogna fare per migliorare le cose.

  • sa che ha detto cose molto giuste Ferraro? Pero’ e sull’involontario che non concordo… mi pare che piu’ di un lettore anche se in modo indiretto abbia infilato il cosidetto dito nella piaga. Attenzione Dottor Ferraro lei pretende un umile dichiarazione di errori nell’intento che non si puo’ pretendere da chi deve presentare le stesse idee a mo’ di copertina di giornale. Sarebbe come chiedere a Vouge di ricoreggere una pagina di un articolo di una sfilata di moda. Dubito che sia possibile. Vede Dottor Ferraro io ho il brutto vizio, di essere diffidente con chi articola discorsi di mezzo secolo fa, presentandoli con la stessa medesima luce facendo la bandiera di questioni che davvero, tedono a perdersi in giochi politici che riguardavano la cosidetta cornice del quadro della strategia della tensione senza inquadrare il quadro nella sua completezza. Non si puo’ riportare a giochi politici inerenti a decisione prese a Yalta tanti anni fa, volendo spiegare con la cornice di Piazza Fontana, anche eventi di cui lei e’ testimone diretto oggi. Secondo se si scrive in un modo simile un tale articolo per me lo si fa per due motivi: se si e’ in buona fede allora si degli inguaribili ingenui e si pensa che semplice scaramuccie locali, possano essere riportate ad eventi odierni e sarebbe come costruire l’eiffel pensando di usare una scatola di stuzzicadenti, oppure lo si fa per altri scopi, presentando il solito Card Stacking gia’ conosciuto, dove presentando una tesi cerco di dare al lettore l’impressione che tutto quello che ci sia e’ vero e lascio delineare i trattini rimasti a chi legge, con il risultato evidente di mettere chi legge nella solita situazione di stallo e di CIECO TERRORE. Non so lei ma se io dovessi scegliere preferirei un”utile idiota” ad un “idiota completamente inutile” Per carita’ il lupo perde il pelo invecchiando ma non il vizio e suu questo tutti saranno daccordo, quindi sono assolutamente certo che dalla fine 700 ad oggi dietro ci siano gli stessi scopi e la stessa organizzazione, pero’ mi permetta lei e’ una persona intelligente si chieda molto semplicemente una cosa: Le proposte appese al nulla che generano terrore, creano sempre in chiunque la sensazione di atterrimento che alla fine che fa gioco al potere esistente? Come diceva qualcuno “The only thing we have to fear is fear itself” se poi pensiamo a chi l’ha detto ci sarebbe da ridere
    Personalmente Dottor Ferraro sa cosa credo? Che ogni tanto le docce fredde siano utili perche’ ti svegliano, e dopo essere svegli cominci a chiederti cosa bisogna fare per migliorare le cose.
    P.s. redazione vi prego mettete un editor per la modifica dei commenti!

  • leopardo:

    Articolo ambiguo ed inconcludente. Diciamo pure idiota, ma senza neanche riuscire a sembrare almeno utile. Insomma, un articolo tipico che ordinerei di scrivere a scribacchini alle mie dipendenze se appartenessi all´elite o alla casta. Dunque degno di apparire non tanto su Stampa Libera quanto sui vergognosi quotidiani tradizionali.

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