Siamo animali che si guardano allo specchio. Cerchiamo di capire, in noi stessi e negli altri, ma più negli altri, come siamo fatti psicologicamente. Siamo sempre pronti a condannare gli altri e a giustificare noi stessi, vedendo negli altri la patologia e in noi stessi la psicologia, il metro universale, la regola aurea. L’esempio da seguire.
La faccenda è talmente complicata che finiamo per diventare schizofrenici, ricevendo, nostro malgrado, da chi dovrebbe educarci e condurci in questo mondo di tenebre, messaggi contrastanti e contradditori. Stiamo parlando di etica e le istituzioni, i governanti e tutti coloro che prendiamo a modello ed eleggiamo a nostro punto di riferimento, predicano bene e razzolano male. Come si può pretendere da noi di non seguire le loro indicazioni?
Che le guide religiose insegnino una cosa e pratichino il suo opposto, ce ne siamo accorti da molto tempo, ma non riusciamo a trovare un modo per venirne fuori. Il caso di quella donna di Rho che è stata multata di 4.400 euro per aver filmato se stessa mentre schiacciava piccoli animali è emblematico della schizofrenia della nostra specie, ovvero della nostra società.
Nelle carceri si schiacciano gli arrestati, nei seminari e nei collegi si schiacciano bambini, nei luoghi di lavoro si schiacciano operai e impiegati, nelle manifestazioni di protesta si schiacciano i manifestanti e nei campi di battaglia si schiaccia il nemico, ma una singola persona che si è perfettamente integrata con questa società schiacciatrice viene sanzionata nel momento in cui rende pubbliche le sue prodezze.
Ma non basta. Non ho detto tutto. Nei laboratori di ricerca si schiacciano le cavie, negli allevamenti si schiaccia il bestiame e nei macelli lo si schiaccia ancora di più. E poi, nei circhi si schiacciano i pagliacci a quattro zampe (di quelli a due me ne curo poco), nei boschi e nelle campagne si schiaccia la selvaggina.
E poi, un giorno, leggiamo che una tipa benestante, madre di tre bambini, si diverte a schiacciare pulcini e coniglietti, così pasquali, così innocenti e a mettere su you tube la loro agonia e il loro dolore a beneficio di pervertiti feticisti amanti del sangue (degli altri), della violenza purificatrice e del dolore catartico (sempre degli altri).
E’ solo una povera funzionaria funzionale al sistema di perversione che fermenta sotto le ceneri del buonismo borghese. Uno schizzo di magma sfuggito alla lava incandescente delle masse sadiche e benpensanti. Come mai un giudice si è permesso di
condannarla?
Forse per appagare la sete di giustizia del popolo bue, infantile e ipnotizzato? Forse per distogliere l’attenzione del pubblico dalla vera tragedia che colpisce quotidianamente gli animali, in perfetto stile da gatekeeper? Se una donna priva di ghiandola pituitaria, ovvero di compassione, uccide barbaramente piccoli animali per i suoi clienti guardoni, cosa si dovrebbe dire di quei bravi padri di famiglia che la mattina, dopo aver fatto colazione, vanno al mattatoio a uccidere non meno barbaramente animali di taglia ancora più grande dei pulcini e dei coniglietti?
E cosa si dovrebbe dire di quei bravi padri e quelle brave madri di famiglia che la mattina, dopo aver portato a scuola i figli, si recano nei laboratori di ricerca della multinazionale di turno e cominciano a iniettare sostanze tossiche, impiantare elettrodi e somministrare scosse e veleni a conigli, porcellini d’India e magari anche pulcini?
Corrado Penna è il titolare di un sito eccellente che si chiama Scienza Marcia: esiste qualche sito che si chiama Società Marcia? Un giudice che commina una multa di 4.400 euro per un atto di sadismo reso pubblico è come la foglia di fico sulle vergogne di un corpo in putrefazione. Un contentino per le masse carnivore e forcaiole. Fumo negli occhi di un gigante ottuso e miope.
E’ la nostra specie che ha fallito. Un aborto del cosmo. Gli scienziati Anunnaki si stanno mordendo le mani, da qualche parte nell’universo, e forse si chiedono come si possa rimediare.
Da soli non ci arriviamo. O meglio, non ci vogliamo arrivare, perché siamo tutti colpevoli di quanto sta accadendo e lo diventiamo reiteratamente nel momento in cui portiamo alla bocca un brandello di carne assassinata, schiacciata non da un tacco a spillo ma da una pistola a proiettile captivo, che ha le stesse misure di uno spillo di tacco.
Facciamo finta di niente, ipocritamente, e se la ghiandola pituitaria ci manda messaggi di empatia e compassione, glieli rimandiamo indietro.
E’ così che funziona e ognuno di noi, ingozzandosi di carne, schiaccia un pulcino o un coniglietto. In un eterno circolo vizioso.
La società in cui viviamo fa schifo. E noi ne facciamo parte. Gli utenti del web, che si credono migliori degli altri, vedono solo la punta dell’iceberg, protestano e si lamentano. Abituati a ragionare specisticamente, si rattristano per i bambini di Gaza e si preoccupano per le manovre dei banchieri. Mai che prendessero in considerazione le manovre dei macellai o dei vivisettori. Di cui sono mandanti. Qualcuno ogni tanto, in verità, ne parla.
Ogni tanto qualcuno parla del ghiaccio che sta sotto la superficie, ma subito viene messo a tacere con toni infastiditi. Ragazzo spostati e lasciaci lavorare. Gli animali sono al nostro servizio, così ci è stato insegnato e così vogliamo che continui che sia. In eterno.
Non abbiamo tempo per le sentimentali sciocchezze degli animalai. Siamo gente seria e a sanzionare i devianti, che magari esagerano un po’, ci penseranno i nostri giudici. The show must go on.





























ma si dai , tanto sta per finire questa società
La tentazione millenaristica è l’ultima spiaggia delle persone per bene.
Ma potrebbe essere un inganno di tipo endorfinico, cioè volto a lenire il male di vivere.
Bravo!Hai centrato il problema al cuore: “IPOCRISIA”.
Non a caso c’è chi afferma che i gesuiti, maestri nell’arte dell’ipocrisia, siano molto vicini al vertice della piramide massonica.
Draghi è stato allevato dai Gesuiti.
si, ho letto questa notizia aberrante, peccato che non ci han messo il nome della psicopatica.
Hai ragione su tutto Roberto, che dire? Più che essere una vegana felice e in perfetta salute da decenni non posso fare..si dice che l’unica cosa che puoi fare è l’esempio, ma credo che del mio esempio se ne freghino, persino le persone che mi vogliono bene, sono lobotomizzati, ipnotizzati, come in un film di fantascenza… sper che gianni qui sopra abbia ragione..
Oltre a non farle provare neanche un giorno di carcere, il giudice le ha usato la cortesia di non divulgare il suo nome (a meno che non siano stati i giornali). In tal modo ha reso più difficile ai 100% Animalisti di Padova individuarla per andare a lasciarle qualche striscione di “apprezzamento” sul muretto di casa.
A Rob Duria e lettori/lettrici
Poco o nulla sono infelici quelli che piu’ si avvicinano al naturale delle bestie.(Geert Geert)
L’uomo e’ un animale spaventato che deve raccontare bugie per vivere.(Ernest Beker)
Buona giornata.
Mi chiedo se quella tipa di Rho era felice mentre schiacciava gli animaletti e se, adesso che è stata condannata, si è pentita almeno un po’.
L’uomo è senz’altro un animale spaventato, ma è proprio vero che deve mentire per vivere? Così non s’incasina ancora di più la vita, sua e degli altri?
Caro Roberto, ognuno di noi si e’ trovato o si trovera’ di fronte a situazioni senza soluzioni.
Si hanno 2 scelte: o disperarsi ed autodistruggersi o fare proprio il pensiero : “Fai del tuo meglio e lascia il resto nelle mani di Dio”.
A tutto si fa l’abitudine e dopo il primo momento di disperazione giovanile subentra una quieta rassegnazione senile, che piega verso il basso gli angoli della bocca, così che la gente ci riconosce da lontano come portatori di disperazione (uscita dalla porta ma rientrata dalla finestra).
Diventiamo inevitabilmente saggi e moderatamente depressi.
Anche senza credere in Dio ci sforziamo, comunque, di fare del nostro meglio.
Non la chiamerei rassegnazione ma presa di coscienza di una realta’ (mutabile).
Puoi chiamarla come ti pare, ma il senso d’impotenza che ne consegue è identico.
In “101 storie zen” ho trovato questa frase:
“Agisci con un fine e lascia i risultati alla grande legge dell’universo”.
E’ simile alla tua, ma entrambe non significano granché.
Non possiamo non accettare che come uomini abbiamo dei limiti. Ma niente va’ perso.
Il nostro impegno dara’ frutti quando forse non ci saremo piu’.
Il senso di onnipotenza contraddistingue coloro che vogliono dominare il pianeta.
“Niente va perso”.
Concordo. Infatti l’animalismo moderno è figlio della zoofilia del Diciannovesimo e Ventesimo secolo, che a sua volta era frutto del pensiero degli Esseni e dei Pitagorici del passato, unitamente ai sentimenti pagani di rispetto per la natura, soprattutto di derivazione celtica e ariana (nel senso di indiana).
Noi siamo nani sulle spalle dei giganti anche in questo senso.
Caro Roberto,
questo mondo e’ organizzato in modo da essere marcio, bisogna lavorare incessantemente, perche’ non e’ facile far marcire la terra, dato che appena si smette di violentarla lei ricomincia immediatamente ad andare verso il miglioramento.
E’ un lavoro quasi disperato ed i nostri governanti occulti non ci potrebbero riuscire se una massa di esseri idioti senza coscienza e senza dignita’ non lavorasse per loro.
Queste persone sanno di non valere nulla in un mondo che li umilia e, come purtroppo accade, per sentirsi forti e potenti non trovano di meglio che torturare esseri indifesi.
Il giudice non poteva fare altro che quello che ha fatto, non avrebbe potuto mai e poi mai condannarla dato che da li ad un sollevamento contro la vivisezione, le cavie, gli allevamenti intensivi ecc. il passo sarebbe stato breve.
Tutti sono, a modo loro, piu’ o meno ricattati, anche i giudici.
Il giorno che smetteremo di scandalizzarci e semplicemente decideremo di fare come fa’ la terra, e cioe puntare sempre e solo verso il bene, senza sconti, saranno persi, non ci sara’ NWO che tenga.
Concordo in tutto, tranne nel piccolo particolare secondo cui la terra tende a “puntare sempre e solo verso il bene”.
In realtà, la terra ha le sue leggi e noi abbiamo le nostre, che quasi mai coincidono. Le categorie del bene e del male sono un’invenzione umana e quella donna di Rho si è comportata animalescamente, con la differenza che lei in teoria dovrebbe appartenere a una specie evoluta spiritualmente. Si tratti quindi di un regresso morale, ovvero di un fossile vivente.
Se la nostra specie si estinguerà sarà per colpa dei troppi fossili viventi della nostra specie.
Se invece riusciremo a non estinguerci, forse in futuro un giudice che dovesse trovarsi di fronte allo stesso caso le darebbe 30 anni di prigione.
Ma al momento, come dice Claudio Trupiano a proposito della NMG, …..non è ancora per tutti!
Car Roberto,
e’ da un po’ di tempo che mi sono INVENTATO questa storiella.
Un boia ebreo, di stanza a Tel Aviv doveva potare a termine 5 ESECUZIONI in un giorno.
Allora si alza di buon mattino, riordina le sue cose e di buona lena porta a TERMINE il suo lavoro.
Poi visto che aveva finito con 20 minuti di anticipo, comincia gia’ a preparare le COSE per l’indomani, in quanto non gli sembrava ETICO percepire lo STIPENDIO, restare 20 minuti con le mani in mano.
Giunta la sera torna a casa dalla propria famiglia soddisfatto per aver LAVORATO BENE..
per essersi MERITATO LO STIPENDIO seguendo scrupolosamente le DIRETTIVE.
Viene la notte, si addormenta e fa un brutto sogno.
Sogna di trovarsi ad AUSCHWITZ, ed incontrare un BOIA che di esecuzioni ne faceva un CENTINAIO al giorno, e gli chiede MA COME FAI A DORMIRE LA NOTTE?!
-Eseguo scrupolosamente gli ORDINI e non lascio mai indietro il LAVORO anzi se posso faccio anche gli STRAORDINARI, cosi’ vengo apprezzato di piu’.
Ma stai uccidendo gli EBREI, non ti rendi conto?………fine storia.
Questa societa’ e’ riuscita a CASTRARCI mentalmente in una tale maniera che non riusciamo piu’ a distinguere il MALE.
La dittatura delle parole “CANCRO” “SPREAD”, LAVORO e’ un’altra parola attraverso la quale si fanno passare un mare di PORCATE.
Oggigiorno si classifica come LAVORO qualsiasi cosa che faccia percepire UNO STIPENDIO
Inoltre alla parola LAVORO si associa il senso di PACE DELLE COSCIENZE.
Mi convinco sempre piu’ che bisogna PREGARE PREGARE PREGARE
Come facciamo ad uscire da questa BABILONIA con le sole nostre forze?
Forse sarebbe necessario UN ANNO di TOTALE SILENZIO per permettere ad ognuno di riflettere con calma e RIPULIRE, FAR DECANTARE LA MENTE.
(…attenzione alla parola MENTE estremamente ambivalente…)
saluti Giovanni
Ho visto di recente un vecchio film di Brian De Palma, in cui un giovanissimo Michel J. Fox denunciava i suoi commilitoni marines che avevano violentato una ragazza vietnamita. Cioè aveva dimostrato di possedere ancora un briciolo di coscienza mentre i suoi colleghi avevano perso (o gli avevano fatto perdere) il senso morale, trasformandoli in macchine da guerra non pensanti. Il film s’intitola “Vittime di guerra”.
Se la procedura di distruzione del senso morale si estenderà, come pare stia già facendo, dall’esercito alla società civile, saremo spacciati. Cioè ci saranno sempre meno persone che denunceranno gli abusi, mentre la maggioranza si uniformerà all’andazzo generale spietato e privo di compassione.
Io mi sforzo di essere ottimista ma di risultati pratici ne vedo pochini.
@GIOVANNI,
condivido in gran parte quello che scrivi puntualizzando su temi attuali; aggiungerei SOLO alla tua lista della “dittatura delle PAROLE”: “CANCRO-SPREAD-LAVORO” anche il “PROTOCOLLO”, una PAROLA in uso da TEMPO in campo medico-ospedaliero che altro NON è che una difesa preventiva da parte della CASTA dei medici agli sbagli ed errori di diagnosi & cure da loro fatti SEMPRE più numerosi & tragici PERCHE’ condizionati SEMPRE di più dal TECNICISMO MEDICO ANALITICO !!!
@ROBERTO,
l’ ottimismo & il pessimismo E’ un valore SEMPRE soggettivo; esso E’ poi di due tipi: “personale” & “collettivo”, se vogliamo che cambino in meglio le cose e la QUALITA’ della VITA iniziamo prima con “SE STESSI” poi con “NOI STESSI” !!! Ad entrambi,
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI
@Giovanni, oggi piu’ di ieri, immersi in questa matrix negativa, per ricaricarci dovremmo inserire come abitudine quotidiana una qualche pratica meditativa che ci permetta di raggiungere il silenzio mentale.
Provate ad ascoltare :
Bhagavan Das Radio – Last.fmwww.last.fm/…/Bhagavan%2BDas/similarartists – Traduci questa pagina
@Roberto, qualsiasi cosa accada, io continuo a cercare la luce. E’ stato proprio nei momenti piu’ difficili della mia vita che ho scoperto le cose piu’ belle!
Roberto, perche’ dici di non credere che la terra abbia questa spinta costante verso il bene?
Cosa pensi che ci abbia permesso di avere ancora un posto sul quale vivere se non che la terra lavora incessantemente per ripararsi e ricreare un equilibrio?
Dimmi, se con un colpo di bacchetta magica sparisse l’umanita’, quale credi sarebbe il futuro della terra? Ritornerebbe perfetta, semplicemente!
L’unico problema dell’uomo e’ quello di non aver ancora trovato il punto di equilibrio armonico con la terra madre e l’universo.
Da qui tutti i nostri guai.
In estrema sintesi ti posso rispondere che secondo me gli ecosistemi terrestri fanno corrispondere il bene con l’utile. A volte anche certi filosofi hanno affermato che è bene tutto ciò che è utile, ma vi sono state molte controindicazioni per cui tale tesi si è rivelata fallimentare.
Come dici giustamente, la Terra lavora per l’equilibrio, ma l’Homo sapiens per il disequilibrio. Poiché le leggi della natura vincono immancabilmente e la piramide trofica non si può eludere, alla fine la nostra specie collasserà, come fanno in modo programmato i lemmings.
Noi dovremmo infatti chiamarci più giustamente Homo lemming, e non sapiens, con la differenza che per il piccolo roditore scandinavo c’è una periodicità di cinque anni, per noi è variabile, ma dovrebbe aggirarsi sui centomila anni, giorno più giorno meno.
Sai cosa succede ai lemmings ogni cinque anni, vero?
Ma davvero ancora ci si fa delle domande!?
Non so se SL mi passa il video e se si vi dico solo che gli sponsor di tutto questo sono:
ADIDAS, MCDONALDS, COCA-COLA, HAINEKEN, CASTROL, SHARP, UNICREDIT, HYUNDAI, KIA, UKRTELECOM (gli altri non li metto ma la lista è lunga). In pratica “la donna di Rho all’ennesima potenza”
http://youtu.be/agKyjNvtHxw
Roberto ne sa più di me… mi domando solo come ancora “degli esseri umani coscienti” di tutto questo possano “guardare” la Uefa o bere coca-cola, o mangiare McDonalds ect…
Si, hai ragione Roberto! Gli Annunaki sotto certi punti di vista hanno fatto un gran buco nell’acqua! Il risultato di alcuni loro esperimenti è disastroso… altro che scienziati.
Cat, mi sono imposto di guardarlo fino in fondo, anche se era di soli tre minuti. Oltre al dolore che quelle immagini provocano in un cinofilo – ma anche in una persona normale credo – c’è la sensazione di impotenza che ci pervade sapendo di non poter fermare tutto questo.
Il calcio è una droga, basta vedere cosa è successo a Genova pochi giorni fa, e gli appassionati di tale sport sono una massa di drogati, pericolosi e privi di scrupoli.
Panem et circenses, dicevano gli antichi desposti. Maledetti loro!
@ Roberto Duria
No, dimmelo…….
Ti risparmio la fatica:
È nozione comune che i lemming commettano un suicidio di massa durante le migrazioni, ma questa opinione popolare non ha supporti scientifici. I lemming migrano spesso in gruppi numerosi, e di conseguenza molti di loro periscono per cause accidentali oppure per la pressione degli altri individui che può causarne la caduta in corsi d’acqua, dirupi, ecc. Il mito del suicidio di massa dei lemming sembra sia stato iniziato, in particolare, da un “documentario” del 1958 della Disney intitolato White Wilderness, che include varie scene di lemming che sembrano buttarsi da un’alta scogliera; scene tuttavia che sono state costruite ad arte in Manitoba [4]. Ancora antecedente è una storia, sempre della Disney e ideata da Carl Barks, intitolata in italiano Il lemming con il ciondolo e imperniata appunto sul mitico suicidio di massa dei lemmings. La storia fu pubblicata tra marzo e maggio del 1955.
Anche Primo Levi si basò su questo mito per scrivere il racconto Verso occidente, contenuto nella raccolta Vizio di forma del 1971.
A causa della loro associazione con questo bizzarro comportamento, il suicidio dei lemming è una metafora assai usata per riferirsi a persone che seguono acriticamente l’opinione più diffusa, con conseguenze pericolose o addirittura fatali.
A prescindere da ciò che può aver fatto Walt Disney negli anni Cinquanta, in documentari che com’è noto adulteravano leggermente le cose, i lemming, data la loro alta prolificità, subiscono uno dei meccanismi regolatori delle specie animali, ovvero di tanto in tanto devono sfoltirsi, se la specie vuole sopravvivere. Che poi lo facciano ogni cinque anni, può essere o può non essere, ma il fenomeno è reale.
A un certo punto, nove su dieci prendono e partono, tutti nella stessa direzione, l’ovest, che per la Scandinavia significa Mare del Nord, quando non ci si mettono di mezzo anche i fiordi.
Sono state riportate testimonianze di pescatori in barca in mare che hanno visto i lemming salire da una parte dell’imbarcazione e scendere dall’altra.
L’istinto della migrazione è impellente e il risultato è la morte in massa per annegamento.
Come metafora può andar bene: noi umani abbiamo la pretesa di far stare in piedi la piramide trofica con il vertice verso il basso e la base in alto, cioè ci comportiamo come superpredatori e siamo prolifici come prede.
A un certo punto la piramide crollerà. E addio Homo sapiens!
Sono pienamente d’accordo con te che andando avanti con il sistema attuale sara’ giocoforza diminuire l’impatto dell’uomo sulla terra.
Non sono pero’ d’accordo con i metodi proposti e con i motivi addotti a spiegare il motivo di tale necessita’.
Un esempio veloce veloce per capirci, uno tra i moltissimi tirati in ballo e’ l’eccessiva produzione di anidride carbonica che facciamo, quando, invece di uccidere le persone che sono gia’ sulla terra, basterebbe eliminare gli allevamenti intensivi in modo da ridurre drasticamente le emissioni di queste povere bestie, diminuire il consumo di carne con conseguente miglioramento della salute, utilizzare per il consumo umano i cereali che vengono usati come mangimi, avere ( per chi mangia carne) animali sani ed adulti che hanno vissuto il loro ciclo di vita all’aperto, e questo e’ solo uno dei primi interventi possibili…….