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in_grecia_si_svendono_isole_per_combattere_la_crisi

Siamo di fronte ad una autentica guerra finanziaria di conquista con le armi della finanza truccata. Per l’Italia, dopo la Toscsana ed il Veneto (Venezia) a chi toccherà prossimamente la stessa sorte della grecia?

Fonte: Curiosone

Certi paradisi terrestri non hanno prezzo, eppure per combattere la forte crisi che sta colpendo tutto il globo in Grecia hanno pensato di intraprendere un’attività di compravendita e investimenti per quanto concerne il settore delle isole private.

Si tratta di una mercato alquanto singolare, il quale secondo gli esperti in questo periodo è soggetto ad un vero e proprio boom: sono diversi i proprietari di isole perlopiù ereditate che stanno cercando di svenderle a causa……introdotta di recente dal governo greco. I prezzi delle isole, dunque, sono scesi di netto: se l’offerta presentata è seria, il proprietario terriero è disposto a concedere un ottimo sconto. Una delle isole coinvolte nel giro di compravendite è quella di Oxia, notoriamente di proprietà della famiglia Stamoulis, di origine greco-australiana. L’isola è stata venduta a un membro della famiglia reale del Qatar. Si tratta di 500 ettari di superficie, circa la metà di Capri, che è stata venduta a circa cinque milioni di euro. Oxia è situata nel Mare Ionio, ad una distanza da Itaca di circa 38 km. Un’altra isola che sta per essere venduta è quella di Patroclo, situata a circa 3 km da Capo Sunio, il promontorio che dista 70 km da Atene. Quest’ultima ha una superficie di 260 ettari, ma essendo vicina alla capitale, e dunque alla costa e all’aeroporto, verrà venduta a circa 150 milioni di euro.

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6 Commenti a “In Grecia si svendono le isole per pagare i debiti”

  • archimede:

    Come si era previsto si stà arrivando all’Islamizzazione dell’Europa , non perchè ci fosse da considerare che l,islam fosse male, il problema si pone quando questi Petrol-Dollar lecchini imporranno le loro leggi come nei loro stati, la Costa Smeralda è stata già venduta allo stesso Cammello ingrassato del Qatar, giungono voci che gli USA vogliono dare tutta la Bosnia ai ricconi Arabi e per quanto ne sappia si stanno preparando ad un’altra False Flag per poter mettere gestire la Bosnia a loro piacimento prima di consegnarla in mano al Qatar, sarebbe opportuno che noi cittadini Europei ci svegliassimo davvero e in 2 mesi radere al suolo la sede del Parlamento UE e tutte le sue strutture,dopo si pensi a questi magnaccia del Qatar & Co. ovunque loro risiedono, naturalmente dopo aver appeso tutta la casta politica nelle autostrade come segnaletica con la scritta sopra”ATTENZIONE ,PERICOLO DI COLERA” -

  • luca martinelli:

    Si sta verificando la cosa piu’ orrenda per un popolo: la svendita totalmente illegale dei beni del popolo stesso. Noi italioti l’abbiamo gia’ sperimentata, in parte, sulla nostra pelle, quando ci hanno sottratto cio’ che ci apparteneva e che abbiamo pagato: le autostrade, le poste, le ferrovie, i telefoni, l’Enel. E nessuno ha detto nulla. Ora i greci subiscono il secondo atto, che tocchera’ a noi fra un anno o due. E’ ovvio che queste rapine non servono a nulla. Il debito pubblico truffaldino per sua stessa struttura non è ripagabile, quindi, quando avranno svenduto tutto quello che i cittadini posseggono, cosa faranno? Ricordo ancora le ricette che hanno portato l’Argentina al default. Evidentemente l’esperienza altrui non serve a nulla.

  • sauro:

    C’e’ chi parlava di questo molti anni orsono, strano Paese l’italia dove i comici sono gli unici a dire la verita….

    http://www.youtube.com/watch?v=-so3e9PX4x8

  • Arati:

    E le Tremiti?

    Il comune mette in vendita le Tremiti, ma per ora nessuno se le …www.linkiesta.it/tremiti-vendita

  • Vasco:

    Mi fa venire in mente l’India, la più grande democrazia del mondo, dove i debiti si trasferiscono da una generazione all’altra in base al loro codice civile ed oggi le famiglie spesso vendono i bambini per far fronte alla situazione.

    Si sa che gli indiani poveri vendono i reni in cambio di un a bicicletta, che l’espianto avviene in condizioni primordiali e pertanto il donatore, quasi sempre un padre di famiglia malnutrito, sopravvive circa due anni.

    Ultimo atto: gli agricoltori indiani si suicidano al ritmo di cinquanta al giorno perchè non riescono più a ricomprarsi dalla Monsanto le sementi OGM. E’ proprio miseria nera ! Altro che terre o isole, là si svendono la vita.

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