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Ringrazio Rita per la segnalazione di questo brano tratto dal sito peopleinpraise.

I popoli non si sono accorti che, lentamente ma inesorabilmente, hanno consegnato la loro vita nelle mani di intermediari. [...]

Gesù proclama più volte con indiscutibile chiarezza che lui stesso è il compimento e il completamento di ogni evoluzione spirituale e sociale promessa al popolo da tutti i profeti nella storia d’Israele. Afferma anzi che in lui, nella sua ora, nell’ora della sua presenza terrena, della sua incarnazione, si realizza in pienezza, con precisione e in tutta la sua vastità ogni antica profezia del Primo Testamento.

In questo brano evangelico (vedi alla fine dell’articolo) Gesù cita una profezia che riguarda un momento assolutamente unico e particolare della storia umana, la profezia che riguarda l’evoluzione o l’estinzione di questa generazione. La profezia descrive questo momento dicendo letteralmente: E saranno tutti ammaestrati da Dio, e Gesù aggiunge e completa, ognuno che ha ascoltato dal Padre e ha imparato viene a me.
Gesù annuncia che lui è venuto a realizzare questa straordinaria profezia proprio nell’ora della sua incarnazione e nella sua stessa persona.  Cosa annuncia questa profezia?

Annuncia che arriverà un giorno in cui gli uomini, per la loro evoluzione, dovranno necessariamente essere ammaestrati da Dio stesso, singolarmente e intimamente senza usare intermediari, senza mediatori terreni, senza mediazioni gerarchiche e istituzionali. Gesù aggiunge e completa questa stupefacente profezia e afferma che quando l’uomo imparerà ad ascoltare e a capire Dio nel suo cuore senza intermediari, potrà arrivare a Gesù e a tutto quello che Gesù rappresenta, insegna, comporta e dona. Gesù proclama che la sua presenza storica sulla terra realizza e compie questa profezia, proclama che ora è il momento in cui chiunque desidera veramente evolversi spiritualmente, scientificamente, socialmente deve avere il coraggio e la prontezza di spirito di farsi ammaestrare direttamente da Dio e non più dai suoi mediatori e intermediari terreni, istituzionali o meno.
Questa profezia in tutta la storia dell’umanità può vedere la sua piena e definitiva realizzazione solo in due occasioni. O come naturale conseguenza di uno straordinario progresso spirituale avvenuto nell’uomo, di una splendida evoluzione interiore che permetterebbe a Dio di ammaestrare e ispirare ogni uomo personalmente e direttamente, perché ogni persona sarebbe in grado di ricevere con frutto, precisione, chiarezza e nella verità un tale insegnamento; oppure come soluzione finale, l’ultima spiaggia donata all’uomo per evitare la più mortale delle involuzioni autodistruttive. In questo caso Gesù dovrebbe realizzare con la sua persona questa profezia, cioè che Dio possa ammaestrare e istruire l’uomo direttamente in modo da scongiurare la più devastante estinzione dell’uomo stesso dalla faccia della terra, a causa del totale fallimento dei mediatori terreni e di coloro che si credono suoi intermediari istituzionali, fallimento che comporterebbe appunto l’autodistruzione dell’umanità.

I popoli non si sono accorti che, lentamente ma inesorabilmente, hanno consegnato la loro vita nelle mani di intermediari.

Hanno consegnato la loro energia economica e commerciale a intermediari che chiamano banche, la loro energia sapienziale e geniale a intermediari che chiamano scuole, accademie, università e scienza. Hanno consegnato il loro senso della giustizia, l’energia della condivisione, il progredire del loro benessere a intermediari che chiamano costituzioni, partiti, governi, leggi e sistemi politici. I popoli hanno consegnato nelle mani di intermediari l’educazione dei figli e la chiamano educazione e morale, la cura delle malattie e la chiamano medicina e ospedali, il modo di vestire e la chiamano moda, la loro possibilità di difendersi e la chiamano esercito. Così i popoli hanno ceduto a intermediari la costruzione di case, strade, paesi, città, la gestione delle risorse della terra e di ogni forma di energia utile alla vita. Allo stesso modo i popoli, e questa è l’origine e l’apice del delirio, hanno consegnato il mondo della loro fede e la loro evoluzione spirituale a intermediari che chiamano religione, devozione, confessione religiosa. In questo modo i popoli hanno ceduto la loro sovranità e la loro vita a intermediari, a lupi rapaci senza scrupoli, alleati a Satana, che hanno trasformato a loro volta la vita umana in un globale campo di concentramento, i figli di Dio in carne da macello e la terra in un letamaio invivibile.
Ora, è evidente che Gesù è venuto a inaugurare con decisione l’ora del nuovo sistema di ammaestramento da parte di Dio nei confronti dell’uomo, non certo come conseguenza di un altissimo livello spirituale raggiunto dall’uomo, quanto piuttosto per il pericolo imminente della possibile autodistruzione dell’uomo stesso, visto lo stato d’ignoranza, stupidità e sottomissione ai poteri forti degli intermediari a cui si è ridotto, uno stato di prostrazione inimmaginabile e mai prima raggiunto dall’umanità.

Gli intermediari, i signori del tempio politico ed economico, hanno tradito le ingenue aspettative dell’uomo, così come hanno fatto anche quelli del tempio medico-scientifico-ideologico, hanno tradito l’uomo e fallito agli occhi di Dio. In verità sarebbe più corretto dire che, secondo i loro personali – e ben congeniati nel corso dei secoli – piani perversi, completamente protesi al dominio dei popoli, alla gestione privatizzata delle risorse della terra, all’ammucchiare ricchezze senza numero, hanno avuto pieno e totale successo. E non è andata meglio per i signori del tempio religioso, anzi. Anch’essi hanno tradito e hanno fallito il loro mandato realizzando, e continuando tutt’ora perfettamente a realizzare, i piani di Satana, il Principe di questo mondo.
Coloro che si sono autodeterminati mediatori e intermediari tra Dio e l’uomo e hanno usato l’autorità del nome di Dio per avere potere e prestigio, e hanno usato il nome di Dio per mantenere i popoli nell’ignoranza e per sottometterli con la paura, e sempre in nome di Dio hanno generato sistemi politici, religiosi, culturali, scientifici utili solo al loro profitto, hanno fallito. Hanno fallito miseramente e la miseria, la disperazione, la violenza in cui versa l’umanità ne sono i segni inequivocabili. Hanno fallito davanti agli occhi dell’uomo, perché non hanno servito e difeso il bene comune ma solo i loro vantaggi, interessi, avidità, vanità, prepotenza e arroganza. Hanno fallito davanti agli occhi di Dio, perché hanno da sempre strumentalizzato il nome di Dio e la conoscenza espressa nella sua Parola, per mantenere il potere e garantirsi ogni beneficio, creando ogni forma di ingiustizia e separazione, violenza e conflitto.

Tra tutti i tradimenti, il più ignobile e pericoloso è stato ed è quello dei signori del tempio, di coloro che Gesù aveva mandato ad annunciare al mondo la potenza della sua Parola per il risveglio dell’umanità, per guidare l’umanità verso una luminosa evoluzione. Questo è stato il tradimento più pericoloso. Quelli che Gesù aveva mandato gioiosamente e umilmente nel mondo, come pecore in mezzo ai lupi, a servire l’umanità per offrire all’uomo le chiavi della conoscenza, le procedure per la vera evoluzione e l’energia per vincere il male, si sono autodeterminati intermediari tra Dio e l’uomo.

Hanno usato il mandato di Gesù di servire l’umanità per trasformarlo in un sistema di potere e gerarchia, utile solo a spaventare la gente, a generare terrore, a decidere arbitrariamente il bene e il male, a dividere i popoli, a mettere gli uni contro gli altri, a generare leggi contro la giustizia e morali, tradizioni e convenzioni del tutto umane a copertura dei loro interessi. Hanno trasformato il servizio all’uomo, per cui Gesù li aveva costituiti discepoli e guide, in potere e gerarchia, in diritto divino di essere gli unici mediatori tra Dio e l’umanità, traendo da questo diritto divino tutto il potere loro necessario per sottomettere i popoli e soddisfare la loro sete di dominio e la loro avidità. Questo è il tradimento più pericoloso per l’uomo e l’origine dell’autodistruzione dell’uomo.

In che modo il fallimento degli intermediari terreni di Dio può comportare un disastro così totale e irreparabile?

Se gli intermediari di Dio, che devono far conoscere il suo messaggio e le sue parole di sapienza all’uomo, falliscono, tradiscono il loro mandato, l’uomo rimane senza le chiavi della conoscenza per la propria evoluzione e senza energia per combattere il male, il che significa involuzione necrotica e distruzione totale, senza alternative.

Gesù è venuto a inaugurare questa profezia perché mai come in questo periodo storico ascoltare gli intermediari, i signori del tempio religioso e politico, porterà al fallimento totale delle società, e i popoli che ascoltano e ascolteranno gli intermediari perderanno tutto, completamente tutto, perché questo è il progetto degli intermediari. I popoli non si sono accorti che, consegnando agli intermediari religiosi, politici, economici la gestione della loro vita, della loro libertà, della loro dignità, del loro benessere, della loro felicità, della loro salute, della loro fede, della loro spiritualità, hanno completamente perso vita, libertà, dignità, benessere, felicità, salute, fede, spiritualità. I signori del tempio religioso, politico ed economico stanno accentrando tutto il potere, consegnato nelle loro mani dai popoli, in una forma di gestione unica e totale e gli uomini che asseconderanno questo processo e daranno ascolto a costoro perderanno tutto, ma proprio tutto. I popoli in mano agli intermediari perderanno tutto e, quando avranno perso tutto e non avranno più nulla da perdere, allora saranno pronti per l’autodistruzione, saranno pronti a inzuppare la terra del loro sangue e riempire i fiumi dei loro cadaveri, perché saranno spinti a combattere gli uni contro gli altri, mentre gli intermediari si godranno lo spettacolo nelle loro dimore dorate e protette.

Questa è l’ora per realizzare in pieno la profezia di Gesù, è il tempo in cui ciascuno deve imparare ad ascoltare in se stesso, nel proprio intimo, la voce di Dio, senza più intermediari e istituzioni, è tempo in cui ogni singolo individuo deve imparare a operare per la propria sopravvivenza, in piccoli gruppi, in modo intelligente, non violento ma molto organizzato e sfruttando tutto il genio e l’acume che Dio ha donato ai suoi figli. Questo è il tempo in cui Dio stesso ammaestrerà i suoi figli, coloro che sono miti e umili di cuore e hanno deciso fermamente di non servire più istituzioni, gerarchie, poteri umani, ma di servire l’umanità e il vero benessere di tutti secondo l’insegnamento di Dio e non degli uomini. Questo è il tempo, è l’ora, è adesso, in questo momento.

 

Vangelo di Giovanni 6,44-51

In quel tempo disse Gesù alla folla: 44 «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 45 Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 46 Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 47 In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

 

Link: http://www.peopleinpraise.org/parola-di-oggi/2012-04-26-0

25 Commenti a “Intermediari”

  • illupodeicieli:

    E’ appunto dai tempi del vangelo che quel messaggio ,chi crede, lo ritiene valido e indirizzato, rivolto, alla conquista della vita eterna. Diversamente altre filosofie di vita e altre religioni, di tipo new age, hanno in fondo il medesimo contenuto per analoghi propositi, la liberazione dell’individuo dalle schiavitù terrene. Già anche De Mello mediava tra le diverse religioni e proponeva qualcosa di ascetico, di separato, di autonomo. Nei fatti possiamo riscontrare che il messaggio cristiano è in se stesso ritenuto, da molti “battezzati per forza in tenera età”, come valido, ma senza l’intermediazione del clero. Tutti preferirebbero e preferiscono parlare direttamente con Dio, come vedono fare “nei film hollywoodiani”. Il discorso delle piccole comunità è assai interessante, perchè permette di confrontarsi, di parlare , di interagire, cosa difficile per chi riceve dai media ordini e messaggi ogni secondo. Ricordo con piacere l’esperienza che feci nei primi anni 70 a Taizè.

  • Maciknight:

    Sulla pericolosità di ricorrere ad intermediari religiosi e gli abusi ed aberrazioni da essi compiuti, la storia dell’umanità credo sia illuminante per chiunque vi si dedichi esponendo un’infinità di episodi confermativi, e che quindi sia meglio agire da soli per interloquire con la divinità credo non vi siano dubbi, ma che Dio intervenga violando il libero arbitrio che è stato concesso per salvare l’uomo da se stesso mi sembra a dir poco avventato e congetturale, considerando che l’uomo secondo lo stesso cristianesimo delle origini è entità eterna e quindi immortale. Con queste affermazioni mi pare si torni a forme e visioni settoriali, manicheistiche e da armaggedon, per cui si salveranno solo gli eletti …

    • claire:

      per Rita o Laura

      “segnalazioni di…fumo”

      1) “Se gli intermediari di Dio, che devono far conoscere il suo messaggio e le sue parole di sapienza all’uomo, falliscono, tradiscono il loro mandato, l’uomo rimane senza le chiavi della conoscenza per la propria evoluzione e senza energia per combattere il male, il che significa involuzione necrotica e distruzione totale, senza alternative.”
      E se fosse il contrario? Nessuno ha stabilito mai intermediari tra dio e uomo. E chi ha raccontato o finto di esserlo e di possedere le chiavi , fallendo, non lascia l’uomo senza chiavi o nell’impossibilità di crescere. Anzi permette all’uomo di trovare chiavi, porte e spazi inauditi evitando di forzare porte e case non destinate a noi

      2) Nel testo sacro non sono contenute mai profezie e non si prennunciano evoluzioni o estinzioni riferite a questa o quella generazione. Qualsiasi predizione ipoteca il ns futuro e il presente e sottointenderebbe un destino predeterminato Indurrebbe l’uomo ad un ruolo di ulteriore passività e svalutazione impedendogli di attivarsi come co creatore dell’universo

      3) Al biblista , dai toni oscurantisti da far invidia al più sinistro predicatore medievale , suggerirei anche una riconsiderazione del termine generazione e profezia

      4) Sempre ci sono stati e ci saranno uomini che non hanno bisogno di intermediari. Ed altri che ne avranno sempre bisogno in un’altalenarsi continuo e quasi inevitabilmente compensatorio

      5) In ogni periodo storico, che fosse illuminato od oscurato da condizioni e personalità, cio che viene descritto con toni tanto sensazionalisti nel testo sopra si è verificato. Di solito per colpa di pochi che hanno potere su molti In periodici cicli l’uomo ha decretato la propria autodistruzione e poi resurrezione, con diverse dinamiche, forme, tempistiche
      6) I popoli non è che non si sono accorti Si sono accorti , ma non sanno cosa fare perché nell’intimo sono consapevoli che questa condizione di schiavitù ci apparterrà sempre in modalità diverse
      7) A chi ha inserito il brano chiedo: Questa descrizione inutilmente retorica e prolungata di uno status quo disperante solo per le parole e toni che lo tratteggiano ma che è tipico di ogni epoca e luogo (esistono forse isole felici?) , con diverse varianti, ma fissità dello schema di base, oltre al compiacimento di chi scrive , a chi o cosa e in che modo serve? Fornisce particolari inediti suggerisce emozioni, sentimenti, ispirazioni, spunti, confronti, soluzioni? O cerca consenso e plauso , ottime condizioni per potersi dire che siamo stati bravi e abbiamo visto giusto e quindi non cambiare nulla a partire da noi stessi?
      Grazie

    • claire:

      …la soluzione dei piccoli gruppi e comunità
      è spesso irrealizzabile,utopistica e spesso opportunistica .un ulteriore fuga.
      il primo passo è il rapporto con noi e i nostri famliari, anche se non ci piacciono.
      quale migliore palestra? crearsi una comunità scegliendo con chi stare
      per potersi quindi al meglio garantire sopravvivenza mi pare antievangelico e dimostra con evidenza un ‘altra contraddizione che emerge da questo brano tra l’altro parecchio scollegato dal vangelo di riferimento

      Infine se l’uomo crede di aver rinunciato ad intermediari religiosi in senso classico nel suo rapporto con dio
      e poi non sa non dipendere da amuleti,cristalli, medaglie, asana, mantra, mudra, meditazioni, fiori, erbe, riti etc….cambia abito , ma permane in una condizione non diversa da prima

  • manlio:

    Salmo 52:
    “Perché ti glorii del male uomo potente?
    La benignità di Dio dura per sempre:
    La tua lingua medita rovine:
    essa è simile a un rasoio affilato, o artefice d’inganni.
    Tu ami il male più che il bene
    e la menzogna più che il parlare secondo giustizia.
    Tu ami ogni parola che cagiona distruzione,
    o lingua fraudolenta.
    …………..
    Ecco l’uomo che non aveva fatto di Dio la sua fortezza,
    ma confidava nell’abbondanza delle sue RICCHEZZE,
    e si faceva forte della sua perversità……”.

    Salmo 53:
    “Lo stolto ha detto nel suo cuore: non c’è Dio:
    Si sono corrotti, si sono resi abominevoli con la loro malvagità,
    non v’è alcuno che faccia il bene.
    Iddio ha riguardato dal cielo sui figliuoli degli uomini
    per vedere se vi fossealcuno che avesse intelletto,
    che cercasse Iddio.
    Tutti si sono tratti indietro, tutti quanti si sono corrotti,
    non v’è alcuno che faccia il bene, neppure uno……”.

    Oramai l’uomo, avendo rigettato in toto il Signore, è in mano a satana, il quale sta dirigendo i suoi passi verso la rovina.
    Tutti gli eventi che si stanno susseguendo sono il principio dei dolori, profetizzati da Daniele e da altri profeti della Bibbia.
    Gli eventi che precederanno la venuta dell’anticristo sono evidenti e noti:
    rifiuto del Cristo su scala mondiale;
    perversioni, pedofilia, adulteri, aborti, egoismo, uccisioni, guerre, ecc.. su larga scala;
    disastri naturali ovunque;
    clima impazzito;
    NWO;
    eliminazione del contante;
    imposizione del marchio a tutti (microchip sottocutaneo?);
    adorazione dell’anticristo.
    Il vero intermediario dell’uomo è satana. L’uomo ha affidato al principe delle tenebre e della menzogna la sua anima.

  • leopardo:

    Questo sito dovrebbe essere aperto a tutti, indipendentemente dal loro credo religioso, e quindi anche ad atei ed agnostici, oltre che appartenenti ad altre religioni.
    La materia trattata dovrebbe pertanto concernere temi ed argomenti di interesse generale.
    Ora, con tutto il rispetto per le anime religiose, perché anche tutti gli altri devono sorbirsi questa roba?

    • Domenico Proietti:

      Se ha qualcosa da suggerire lo faccia, è libero di farlo. Peraltro ci aiuterebbe a comprendere meglio quello che non comprendiamo, visto che nessuno si ingegna a farlo. Grazie.

      - moderatore -

    • claire:

      Se ha qualcosa da suggerire lo faccia, è libero di farlo. Peraltro ci aiuterebbe a comprendere meglio quello che non comprendiamo, visto che nessuno si ingegna a farlo. Grazie.

      per D Proietti
      “I suggeritori non sono mai liberi e nemmeno i suggerimenti”

      Vista tanta considerazione per il brano sopra e la filippica sull ‘intermediazione
      fallimentare
      perchè non realizzare ,a partire da noi qui , che i suggerimenti, in campo spirituale, sono
      poco vantaggiosi se non fuorvianti?
      righe e righe a suggerire il fai da te con dio
      e poi scadiamo sempre nell’attesa che qualcuno ci faccia da maestro.
      Cosa “non comprendiamo”? Cos’è che nessuno si ingegna a fare?
      Se riferito al brano: cosa, con ingegno, ci ha fatto comprendere ?
      Grazie

      • Domenico Proietti:

        Gentile claire,
        mi prende contromano non avendo ancora letto nei meriti l’articolo commentato. Ho avuto solo modo di rispondere all’utente leopardo in merito al suggerimento inserito nel commento da Lui inviato. Come ben comprenderà, ora mi trovo nella condizione di non saper risponderLe, se ha la pazienza di attendere il mio tempo di lettura, cercherò per quanto mi sia possibile, risponderLe a questo suo.

        - moderatore -

    • Tao Crocus:

      Bravo!hai scoperto il senso di questo articolo: anziché puntare il dito contro gli altri (cercando al di fuori di te le soluzioni dei problemi), prova a cambiare il tuo punto di vista.
      Stampa LIBERA = “non esiste alcuna libertà se essa non include anche la libertà di sbagliare” (sempre che qualcun altro oltre a te possa ritenere questo articolo un errore)…Quindi, in ogni caso, comprendi!
      Parola di chi, pur non seguendo pseudo-religioni, crede ancora nella libertà e nell’amore.
      Saluti
      -Enrico-

  • luca:

    consiglio a tutti di leggere il libro,per ora in inglese ma presto anche in italiano THE SECOND COMING OF JESUS del grande maestro Paramahansa Yogananda.Il testo in parole povere afferma proprio quello che dice l’articolo,che la VERA seconda di Cristo sarà proprio la conoscenza del divino in modo individuale,senza tutte le caste,chiese ecc.. che si sono autodefinite le paladine della spiritualità!

  • gianpaolo:

    l’indirizzo è buono, ma se non si parte con i giusti presupposti e si fanno ricerche mirate e specifiche si giunge a conclusioni forvianti e non obiettive, si cominci con essere specifici nelle citazioni, facendo collegamenti semplici e chiari, può darsi che qualcuno potrebbe essere aiutato a trovare la via.
    Tra l’altro forse sfugge all’attenzione dei più che un’opera in questo senso è gia in atto in tutto il mondo in modo capillare da oltre cento anni, ma la mente della gente è stata offuscata dallo spirito di chi governa questo mondo in modo da non vedere l’evidenza dei fatti.

  • Domenico Proietti:

    Allora…

    Gentile claire (cancella – originale come nick name!)
    ho terminato di leggere sia l’articolo proposto, che i suoi commenti, questo per meglio interpretare i suoi legittimi impedimenti, nel confrontarsi sia con l’autore dell’articolo che con i commentatori.

    Da lettura deduco che Lei sia credente in qualcosa, ma poco se non nulla le si adduce, al credere a meri intermediari, presumendo che, ella appartenga alla categoria di quei esseri, che nulla ha a che vedere nei rapporti con intermediari, servendosi del proprio io come punto di riferimento costante, sia nelle certezze che nelle avversità.

    Qui mi fermo con le considerazioni, in quanto temo che le nostre menti siano affini come conclusioni. Alla teoria di chi sia nato prima tra l’uovo o la gallina, io ritengo nacque prima (mi si perdoni il francesismo) “il culo” famoso buco nero, ove tutto si crea e tutto si distrugge, un poco come accade realmente nell’Universo. Ne consegue, che probabilmente come Lei riconosco un generatore, disconosco il Papa e i sui galoppini, mentre adduco agli uomini, essendo generalmente quasi tutti dei timorosi dalla nascita, il mero bisogno vivo della menzogna, che generalmente volgono prima a se stessi e poi agli altri, tanto da sentirsi poi finalmente accumunati a qualcuno, non importa chi questi sia, è preferibile essere stolti piuttosto che essere soli. Ecco il perché le religioni diventano carismatiche agli occhi dei più! Ritengo inoltre, che tutti gli uomini e questo rifacendomi a tutte le religioni, abbiano tra di loro sia credenti blandi quanto credenti fanatici, notorialmente i più pericolosi. Tanto per capirci: tra i Mussulmani i talebani, tra i Creistiani i gesuiti.

    Questo però non implica, che il mio pensiero debba prevalicare su quello altrui, anzi ne porto per quanto possa rispetto! Unico modo questo, per poterlo pretendere io a mia volta; proprio per questo, alla richiesta dell’utente leopardo ho dato lui licenza di esprimersi per quel che crede, essendo Lui, per quanto mi è parso interpretare, di una religione avente ben altre spiritualità.

    Cordialmente.
    D.P.

    • leopardo:

      La mia religione,……. é quella di non averne nessuna. Sinceramente non so risponderLe se anche per una” non religione ” é contemplata una sua spiritualitá. Ossia se vivere con la sola consapevolezza del “divenire” incognito, istante per istante, possa ancora lasciare una frazione di tempo , anche infinitesimale, ove il pensiero spirituale possa soffermarsi.

    • Domenico Proietti:

      Gentile leopardo,
      credere è anche credere in ciò che ci sembra più giusto, vero? Ne consegue, come accade in questi giorni in politica, che nessuno crede più ai partiti e sempre più credono a se stessi e alle proprie ragioni, scoprendo cosi un valore aggiunto a cui prima non avevano mai confidato, il fatto stesso che Lei (come me) non creda a nessuna religione, non fa di Lei un miscredente visto che crede in se!

      Quindi, come dice l’articolista terminando l’articolo, Gesù nella profezia invita gli uomini a credere a se stessi ascoltando la voce interna come se questa fosse quella di Dio.

      E non è forse questo, quello che noi si fa da più tempo di coloro che si prostano ora a questo ora a quello? La risposta non può essere che sequienziale: colui che non si è mai fatto coinvolgere da “intermediari” è colui che ha Dio in se, mentre chi recita versetti e canti, legge o domanda per avere conferme, oggi scopre di aver sprecato il suo destino ed il suo vano credo.

      In poche parole, ne sappiamo una più del libro (chi vuole intendere intenda) e non abbiamo bisogno di consultarlo, sapendone più degli altri.

      Penso basti, no?!

  • Ora, con tutto il rispetto per le anime religiose, perché anche tutti gli altri devono sorbirsi questa roba?

    Risposta:

    Perchè chi governa è più religioso di noi, solo se ci sforziamo di comunicare con Dio possiamo capire la dedizione al male dell’Elite, anche noi sudditi amiamo rotolarci nel fango dei vizi invece di alzarci e a testa alta guardare con dignità e umiltà verso i cieli dimora del Supremo, e dopo guardare verso la terra e l’orizzonte la dimora degli uomini. Tra rotolarsi demonicamente dentro il fango dei vizi e della lussuria è preferibile rimanere nei percorsi divini.

    Inoltre ognuno dentro di noi può confermare quanto siamo schiavi dei vizi, al contrario nessuno di noi è veramente libero da godere la vita in pace d’animo e armonia nei programmi del bene.

    • leopardo:

      ” Chi governa é piú religioso di noi”…. “Noi sudditi amiamo rotolarci demonicamente dentro il fango dei vizi e della lussuria”……… ma di chi e di che cosa sta parlando? E con quale licenza? Questo é un tipico esempio di arbitrarietá gratuita, regolarmente connessa alla figura patetica del cosiddetto “intermediario”, autocandidatosi a questo ruolo. La storia umana é piena di queste mostruositá da psicanalisi, sovente causa prima delle sue immense tragedie.

  • Chicca:

    A proposito di intermediari (consci od inconsci) consiglio a chi abbia un po’ di pazienza ed altrettanto tempo la visione di “Lo Sfidante”.
    Lo trovate integrale in Italiano su youtube, dura piu’ di 3 ore ed io raccomanderei di vederlo almeno due volte.
    Dopo, forse, si potra’ cominciare a pensare ed agire veramente senza “intermediari” di alcun tipo.

  • sandra:

    “E saranno tutti ammaestrati da Dio” !!!!!!!!!

    Mamma mia, alla sola parola “ammaestrati” mi viene uno schok anafilattico!
    Ma come si fa ad accettare un concetto del genere? bisogna essere ben proni e vigliacchi…ma dov’è la dignità dell’anima? Ma che dio è un dio che vuole ammaestrare?
    già questa parola mi ricorda gli orrori del circo e degli animali ammaestrati, ovvero sottomessi e ridicolizzati, ma pensa te se vorrei mai un dio che mi ammaestra, la cosa più lontana dall’amore che si possa immaginare.

    • claire:

      Sandra,
      condivido anch’io la sensazione da te espressa
      “Questo è il tempo in cui Dio stesso ammaestrerà i suoi figli, coloro che sono miti e umili ……….. Questo è il tempo, è l’ora, è adesso, in questo momento.”

      Forse pero’ l’autore – ipotizzo – intendeva con ammaestrare “indicare la via” Indicare, questo sì, è nelle facoltà che dio si riserva senza quindi imporre, “solo” suggerendo.
      Anche il riferimento ad”ora ” “adesso” inteso come oggi 2012 è fuorviante perchè nei testi sacri – compreso Apocalisse non c’è mai un riferimento preciso e contestualizzabile. neppure a posteriori.
      I miti ed umili sono in ogni tempo stati “ammaestrati” , ops guidati da dio E per questo il restare umili-e – miti (senza quindi pretesa di ammaestrare, solo indicare , ma comunque creando fastidio o imbarazzo) ha sempre comportato l’essere ignorati, tacitati o peggio emarginati, spazzati via

      trovo però interessante osservare sempre più che nei commenti ai vangeli , seppur credendo di essere neutro perchè ispirato, il /i commentatore/i senza accorgersene , anche attraverso la scelta di parole, ripetizioni, ridondanze, riferimenti a fatti storici e contingenze per lui significative , in verità , più che rivelare almeno un po’ di cio che è scritto, finisce per rivelare invece molto di sè (di cio che è o vorrebbe essere e sa o pensa di sapere)

      ed infatti cosa sono spesso queste esperienze di riflessione o channeling se non una catarsi, un bisogno di rivelare al mondo un po’ di se’ spacciandosi per qualcosa di più grande ?
      perchè esporsi in prima persona ci fa paura
      e così si finisce di nuovo per riuscire ad ammaestrare senza mai apparire responsabili di ammaestramenti ….insommma anche qui un modo per essere mediatori ed intermediari ma con il vantaggio di non apparire come tali e quindi poter declinare ogni responsabilità. non diversamente da cio che accade in politica, economia, società

  • Arati:

    Se vivessimo il vero messaggio di Gesu’, vivremmo qui’ ed ora nell’ energia cristica.
    La seconda venuta di Cristo dovrebbe essere appunto questa energia che sara’ disponibile a tutti.
    Mi dispiace dirlo, ma le persone migliori che ho conosciuto non erano coinvolte con qualche forma di religione.
    Questo perche’ tutte le religioni insegnano che Dio e’ fuori di noi, rendendo le persone avulse dalla responsabilita’ dei loro pensieri, parole ed opere.
    Quando invece Dio e’ sia dentro di noi ( e va’ coltivato ) che fuori.

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