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Cari LETTORI/LETTRICI di SL,
sperando di fare cosa UTILE vi propongo un POST su un prodotto diffusissimo di igiene personale; parlo del dentifricio compagno fedele che ognuno di NOI usa giornalmente di vari colori e sapori ed anche dai molteplici ingredienti NON tutti purtroppo affidabili e innocui, per me leggere questo articolo è stata una vera sorpresa e il suggerimento finale poi di come ottenere un dentifricio “artigiano” il più possibile efficace con sostanze “naturali“ è di stimolo a produrlo per tutta la famiglia !!! BUONA MA SOPRATUTTO UTILE  LETTURA, QUINDI……
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI 

Perché i dentifrici di uso comune sono…!!!???

Ho iniziato a produrre da me un dentifricio 100% naturale perchè in diversi dentifrici di uso comune che si trovano in commercio sono presenti numerosi ingredienti chimici tossici per la nostra salute.

Ecco alcuni degli ingredienti più usati:
Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, PEG-32, Zinc Citrate, Sodium Lauryl Sulfate, Aroma, Cellulose Gum, Sodium Fluorite, Triclosan, Sodium Saccharin, Eugenol, Limonene, CI 42051, CI 47005, CI 77891.

Il Triclosan (5-chloro-2-(2,4-dichlorophenoxy)phenol) è’ in circolazione da oltre 30 anni e inizialmente era impiegato nelle strutture sanitarie come disinfettante, soprattutto in ambito chirurgico. Ha un’azione principalmente antibatterica, ma possiede anche un certo potere antimicotico e antivirale. L’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale americana) classifica il Triclosan come un pesticida e lo considera una sostanza tossica per l’uomo e inquinante per l’ambiente. Da un punto di vista molecolare, il Triclosan è molto simile alle sostanze tra le più tossiche sul Pianeta: diossine, PCB e Agente Arancio (potente erbicida e defoliante usato dagli americani nella guerra del Vietnam per stanare i vietgong dalle foreste). Lo stesso procedimento di produzione di questo agente microbico può generare diossine che si ritrovano poi come residui nel prodotto finale. Ulteriori quantità di diossina sono poi prodotte dopo l’esposizione alla luce solare dell’agente antisettico. Un altro pericolo deriva dal contatto di saponi e dentifrici al tricolosan con acqua di rubinetto, spesso pesantemente addizionata con cloro. Un recente studio ha infatti dimostrato che le molecole di cloro reagiscono con il Triclosan  e generano cloroformio, sostanza molto tossica per il fegato, i reni e il sistema nervoso centrale. I produttori dichiarano con orgoglio che gli ingredienti antibatterici dei dentifrici continuano ad agire per oltre 12 dopo che vi siete lavati i denti.

Un tempo più che sufficiente per essere assorbito dalle mucose. Attraverso l’uso di dentifrici e altri prodotti per l’igiene, il Triclosan e le diossine entrano quindi nel nostro corpo e si accumulano soprattutto nei tessuti adiposi, considerata la loro lipofilia (affinità per il grasso). A dimostrazione di questo, uno studio svedese del 2002 ha evidenziato la presenza di alti livelli di Triclosan in 3 campioni su 5 di latte materno. Inoltre, è noto che le diossine rappresentano un serio pericolo per la salute umana. Oltre che ritenute cancerogene, sono in grado di indebolire il sistema immunitario, ridurre la fertilità e causare difetti congeniti. Hanno un potente effetto ormonale (hormone disruptors), si accumulano nel corpo e possono per lungo tempo interferire con i normali ormoni del nostro organismo.  In particolare, il Triclosan ha mostrato di possedere un effetto, seppur debole, di tipo androgenico. 

L’uso regolare di prodotti che contengono triclosan può portare alla formazione di ceppi batterici resistenti, così come succede con l’abuso di antibiotici. Studi di laboratori hanno già evidenziato diversi ceppi resistenti a questo agente antisettico. Alla fine, non solo il Triclosan nei detergenti è inutile per prevenire le malattie infettive, ma addirittura le può favorire. L’uso di creme e deodoranti al Triclosan è stato anche associato alla maggiore insorgenza di micosi cutanee. Infatti nonostante i facili e ingannevoli proclami della propaganda, apposite ricerche non hanno mai dimostrato un reale beneficio derivato dall’aggiunta di sostanze antimicrobiche nei prodotti per l’igiene personale e dell’ambiente. Una ricerca condotta in 200 case ha dimostrato che l’ uso regolare di saponi e detergenti antimicrobici non riduceva affatto il rischio di malattie infettive tra le persone che vi abitavano.

Del Sodium Fluorite, ovvero il  fluoruro di sodio, ne abbiamo già ampiamente discusso (clicca sul link per approfondire) esponendo i danni arrecati da questa tossica sostanza. Ecco alcuni dati riassuntivi:
Molti studi scientifi ci dimostrano gli effetti negativi del floruro di sodio che viene inserito, oltre ache nei dentifrici, anche nelle acque potabili.
Nel 1944 il Journal of American Dental Association scrisse che la fluorazione causa OSTEOPOROSI, GOZZO e malattie alla spina dorsale.
Nel 1990 uno studio confermo’ la correlazione tra fratture ossee e fluoro. La Cornell University scopri inoltre danni ai reni.

Mentre uno studio del 1978 dell’Universita’ di Yale scopri che bastava 1ppm di FLUORURO per diminuire resistenza e elasticita’ delle ossa (nei dentifrici commerciali ce n’è in media 1500 ppm).
Nel 1987 NCI americana (Istituto dei Tumori) stabiliva relazione tra cancro (osteocarcinoma) e fluoro nell’acqua potabile.
La Fluorizzazione delle forniture idriche e’ quindi una prassi amorale, non necessaria ed iniqua, e fra i suoi sostenitori si annoverano potenti interessi acquisiti del settore industriale, governativo (USA) e della professione medica /ondotoiatrica.
Il fluoruro si accumula nelle ossa e le rende piu’ fragili e soggette a fratturarsi.
Inoltre la principale sostanza contenuta negli psicofarmaci e’ il FLUORO.
Il fluoro distrugge la flora batterica e gli enzimi. Il Dott. Durrant-Peatfield ci dice che il fluoro è un veleno che distrugge gli enzimi. Il suo accumulo nella tiroide è causa di squilibri ormonali. E’associato a malattie autoimmuni oltre all’osteoporosi, l’osteosarcoma e perfino un’aumento del cancro alla tiroide.
Il fluoruro di sodio è un ingrediente comune dei veleni per topi e scarafaggi, degli anestetici, dei farmaci psichiatrici e ipnotici e del gas nervino. È uno degli ingredienti base del Prozac e del gas nervino Sarin usato nell’attentato al sottopassaggio della metropolitana giapponese. Prove scientifiche indipendenti hanno rivelato che il fluoruro causa vari disturbi mentali e rende le persone stupide, docili e sottomesse.

Polyethylene Glycol (PEG): è un Tensioattivo, e viene inserito nei dentifrici in quanto dotato di proprietà detergenti e schiumogene; in più dissolve altri ingredienti non solubili in acqua. E’ potenzialmente cancerogeno.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS): è anch’esso un Tensioattivo. Ruth Winter, autore del libro “A Consumer’s Dictionary of Food Additives” afferma che il SLS è soltanto un irritante per la pelle, per Epstein e Steinman, autori del “The Safe Shopper’s Bible“, esso risulta irritante anche per gli occhi e le mucose. Judi Vance, autrice del libro “Beauty To Die For“, invece si spinge oltre facendo riferimento a degli studi giapponesi che evidenziano un danno al DNA. Lo studio della Invitrogen Corporation del 23 Marzo 1998, oltre ai sopraccitati effetti aggiunge problemi vascolari, polmonari e complicanze su embrioni e/o feti (fetotoxicity). Uno studio del Toxicology Data Network, denominato “Effetti degli additivi farmaceutici sulla sintesi e nei meccanismi di riparazione del DNA” (Effect of pharmaceutical additives on the synthesis of DNA and on repair mechanism), accusa l’SLS  di bloccare la sintesi del DNA.

Sodium Saccharin: Saccarina, è stato il primo dolcificante artificiale, è 300 volte più dolce dello zucchero. Viene chiamato E 954 nei prodotti alimentari. Su Wikipedia si trova scritto: “Fin dalla sua introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua potenziale nocività. Durante gli anni sessanta diversi studi hanno suggerito che la saccarina fosse un cancerogeno per gli animali. L’allarme tocca il livello massimo nel 1977, dopo la pubblicazione di uno studio in cui si rileva un aumento dei casi di cancro alla vescica nei ratti alimentati con alte dosi di saccarina. Quell’anno la saccarina viene vietata in Canada.” Ancora: questo video Toxic Ingredient #1 – Saccharin Or Sodium Saccharin (Ingrediente Tossico #1: Saccarina o Saccarina di sodio) spiega alcuni motivi per cui non ritenere questo ingrediente molto affidabile.

CI: sono coloranti. (CI 42051) Origine: colorante sintetico di catrame di carbon fossile. Funzione: colorante blu-violetto(C.I. 47005) Origine: colorante sintetico di catrame di carbon fossile. Funzione: colorante che va dal giallo opaco al giallo-verdognolo. (CI 77891) Titanium Dioxide: è pigmento inorganico. Si presenta sotto forma di polvere di colore bianco insolubile. Su Wikipedia riguardo al Diossido di Titanio si trova scritto: Gli effetti sulla salute umana non sono ancora ben compresi [...] La polvere di biossido di titanio, se inalata, è stato classificata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come cancerogena.

Se per anni tutti i giorni più volte al giorno ingerisci queste sostanze non penso che al tuo corpo piaccia molto. Oggi non mi sorprendo più di vedere che le persone non muoiano più di vecchiaia ma sempre di malattia. Queste sostanze indeboliscono il nostro organismo, che essendo il computer più intelligente e all’avanguardia mai esistito, deve attuare delle risposte essendo quotidianamente sotto attacco. Se decidete di non assumere più queste sostanze scoprirete di avere molta più energia, forza e lucidità perchè ora l’organismo è più pulito e non deve usare energia per difendersi da qualcosa.

Dentifricio fatto in casa: Ecco come fare

Ricetta 1: 

Ingredienti:

Salvia essicata 3 cucchiaini

Menta essicata 2 cucchiaini (potete anche usare il the verde)

Sale 1 cucchiaino

Bicarbonato di sodio 2 cucchiaini

Tea Tree Oil (oppure Olio Essenziale di Menta) 5 gocce

Glicerina vegetale (la trovate in farmacia o erboristeria, anche chiamato glicerolo) quanto basta

 

Procedimento:

Con un mortaio pestate le foglie secche e il sale fino a rendere il tutto una polverina, poi aggiungete il bicarbonato, mescolate, aggiungente la glicerina fino ad avere la consistenza desiderata (di solito qualche cucchiaio) e poi aggiungete le gocce di olio essenziale.

Con le quantità indicate ne otterrete circa 50 ml che ad una persona bastano circa 2 mesi, infatti ne basta poco sullo spazzolino.

 

Consigli:

Io uso il sale rosa dell’Himalaya che è più puro e dal sapore meno forte.

L’ultima volta ho anche aggiunto un pò di succo di limone perchè ho letto che ha proprietà sbiancanti.

Per ottenere un risultato ottimale usate ingredienti biologici.

 

Dioni

Ricetta 2

Ingredienti:

- Bicarbonato di sodio 2 cucchiaini (sbianca e neutralizza l’acido prodotto dai batteri che corrode lo smalto)

- Cenere di legno filtrata 2 cucchiaini (contiene perossido di idrogeno che disinfetta e sbianca)

- Salvia essiccata 2 cucchiaini (proprietà antisettiche e nota per i benefici di denti e gengive)

- Menta essiccata 1 cucchiaino (se volete potete inserire la Malva che ha la proprietà di curare le infiammazioni del cavo orale)

- Timo essiccato 1 cucchiaino (antibatterico e sbiancante)

- pizzico di sale

- Olii essenziali a piacere, da preferire quelli di Menta, Tea Tree, Neem, Chiodi di garofano

Procedimento:

Con un mortaio pestate le foglie secche e il sale fino a rendere il tutto una polverina, poi aggiungete il bicarbonato e la cenere.

Mescolate.

Aggiungete a piacimento olii essenziali.

Avete ottenuto un potente e naturale dentifricio in polvere!

Bagnate la punta dello spazzolino e immergetelo nel dentifricio: ne basta poco per ottenere dei denti lucidi e puliti.

Con le dosi sopra dovrebbe durarvi 1-2 mesi.

 

Dioni

Ricetta 3

Ingredienti per 100 g di prodotto:

- 70 g di argilla verde ventilata
- 5 g di foglie di salvia essiccate e ben triturate (devono essere quasi polverizzate)
- Acqua (meglio distillata) quanto basta
- 15 gocce di olio essenziale di salvia
- 10 gocce di olio essenziale di menta piperita
- 15 gocce di tea tree oil
- 10 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano

- siringa per dolci

- tubetto di dentifricio vuoto accuratamente lavato e disinfettato con alcool puro (per uso alimentare)

Procedimento:

Versate l’argilla e le foglie sminuzzate di salvia in un ciotolino di plastica ed amalgamate con l’acqua distillata fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo (la consistenza deve essere simile a quella del comune dentifricio), via via aggiungete gli oli sempre continuando a mescolare il preparato, infine aggiungete la tintura di chiodi di garofano e quando tutti gli ingredienti si son bene amalgamati riempite la vostra siringa per dolci con questo impasto ed aiutandovi col beccuccio sottile (quello per le iscrizioni al cioccolato per intenderci) riversate il tutto nel tubetto  vuoto di dentifricio, tappate, etichettate ed iniziate ad usarlo quotidianamente, sostituendo la pasta dentifricia che utilizzate di solito.

Spiegazione degli ingredienti:

L’ Argilla Verde reperibilissima in qualsiasi erboristeria ed anche piuttosto economica è antisettica, antitossica, assorbente, battericida, disinfiammante, cicatrizzante ed energizzante, niente di meglio per una bocca sana ed un sorriso smagliante. Utilizzata come ingrediente principale del nostro dentifricio rende i nostri denti bianchissimi e le nostre gengive più forti.

La Salvia Officinalis è uno dei più antichi dentifrici. Le foglie venivano strofinate su denti e gengive con poco sale in polvere. La sapevano lunga i nostri avi!!!!! Stimolante, rivitalizzante, antisudorifera, antibatterica, antinfiammatoria, antiossidante, calmante ed emolliente, la salvia viene usata spesso in caso di infiammazioni della bocca e della faringe.

La Menta Piperita con la sua azione anestetica, rinfrescante, tonificante, stimolante e leggermente astringente non manca mai nei comunissimi dentifrici.

Il Tea Tree Oil è un eccellente antibatterico, disinfettante, antimicotico ed antiparassitario ed è molto utile l’uso quotidiano per mezzo di gargarismi o sciacqui per l’igiene orale.

I Chiodi di Garofano con la loro energica azione antisettica, antinevralgica, antispasmodica vengono ancora oggi utilizzati per lenire il mal di denti; basta qualche goccia di olio essenziale o tintura sul dente dolente per avere un immediato sollievo!!!

Fonte: http://impatiens-magicanatura.blogspot.com/2011/09/dentifricio-fatto-in-casa.html sito molto bello che consiglio di visitare!

Ricetta 4

Ingredienti:

- 5 cucchiaini di bicarbonato di sodio in polvere
- 5 foglie di salvia fresca
- 5 foglie di menta fresca
- 2 cucchiaini colmi di xilitolo granulare
- 1 capsula molle di vitamina E (Ephinal 300)
- 2 cucchiaini di gomma arabica in polvere

 

Procedimento:

Cogliete, lavate e tritate le foglie di salvia e di menta e mettetele in una ciotolina. Portate a bollore una piccola quantità di acqua, pari a circa una tazza da tè. Non appena l’acqua inizierà a bollire spegnete il fuoco e mettete in infusione le foglie di salvia e menta tritate in precedenza. Attendete 4 o 5 minuti e filtrate l’infuso. Prendete la capsula di vitamina E e bucatela con uno spillo, spremetela facendo cadere il contenuto nell’infuso ancora caldo e mescolate energicamente. Ora sciogliete lo xilitolo nel liquido mescolando fino a completa dissoluzione. A questo punto versate nel liquido il bicarbonato e la gomma arabica mescolando il tutto finchè non comincerà ad addensarsi, se è ancora troppo fluido aggiungete un altro cucchiaino di gomma arabica, mescolate e lasciate raffreddare per bene. Il dentifricio è pronto per l’uso!

La gomma arabica può essere acquistata nei colorifici e nei negozi di belle arti, lo xilitolo invece potete ordinarlo QUI, mentre la vitamina E si compra in farmacia.

Spiegazione degli ingredienti:

La colpa maggiore della formazione della carie sui denti appartiene all’acidità che si forma nel cavo orale tramite la fermentazione aerobica dei batteri presenti nella bocca, che digerendo gli zuccheri li trasformano in CO2 e acido acetico, l’acido corrode lentamente lo smalto mettendo a nudo la dentina sottostante. Il bicarbonato serve quindi a neutralizzare l’acido acetico nel momento stesso in cui si forma, contribuendo inoltre a creare per lungo tempo un ambiente alcalino e inoltre la sua discreta abrasività aiuta molto la pulizia dei denti, lasciandoli lisci e perfettamente puliti.
La salvia possiede note proprietà benefiche sulle gengive e la menta rinfresca l’alito.
La vitamina E serve più che altro come conservante, per evitare l’ossidazione degli elementi estratti dalle erbe usate per fare l’infuso.
Lo xilitolo è l’unico zucchero naturale che i batteri non possono metabolizzare, quindi agisce da dolcificante che però non contribuisce a cariare i denti. Certo, usarlo per farne dentifricio è quasi sprecato ma non ne serve molto, in fondo.
La gomma arabica è una miscela di resine vegetali commestibili molto usata nell’industria come addensante e anche per fare i chewing-gum. In questo caso serve, appunto, per rendere più denso e pastoso il preparato.

Fonte: http://xmx.forumcommunity.net/

Link all’articolo: http://dioni.altervista.org/Dentifricio_fatto_in_casa.html

31 Commenti a “Dentifricio fatto in casa (Collana della CONOSCENZA n°15)”

  • grazie per queste ottime ricette!

  • simone:

    ma quindi bisogna bere che acqua??? siccome vedo che sta in tutte le acque.grazie

  • francesco:

    X Sergio Boschian

    Grazie mille dell’informazione.
    Cmq in un post di qualche settimana fà, già si parlava dei problemi che causano i dentifrici al fluoro. Allora io ne ho acquistato uno in erboristeria (6.70€……..) senza fluoro, però ora non ricordo gli altri componenti, che come posso controllerò. Spero di aver fatto bene.
    Però volevo chiedere all’autore dell’articolo, poichè la preparazione non è semplicissima, se lui poteva indicarci in commercio un dentifricio naturale. Sempre se esiste.

    grazie mille. buona giornata

    • Ciao,
      nei negozio biologici e di prodotti naturali c’è sicuramente, ad esempio al NaturaSì dove alcuni miei amici lo comprano. Io me l’ho sempre fatto da solo sia perché mi diverte che perché a volte i prezzi dei prodotti naturali sono un pò cari.
      La preparazione non è difficile e gli ingredienti li puoi trovare al supermercato, all’inizio puoi partire con un dentifricio solido semplice del tipo bicarbonato, salvia, menta, timo e pizzico di sale, poi ti perfezioni.
      Dioni

  • illupodeicieli:

    Anch’io ,come Francesco, vorrei sapere se “esiste qualcosa già pronto” e possibilmente da non ordinare via internet. Poi cosa ne pensa l’autore e i lettori dell’uso di spazzolino elettrico, collutori e fili interdentali? Intendo rispetto alla pulizia con lo spazzolino manuale. Idem per la pulizia dello spazzolino stesso, delle setole: c’è qualche suggerimento da offrire?
    Grazie.

    • Ciao,
      Il filo interdentale è molto utile e va accompagnato al lavaggio con lo spazzolino.
      Non ho mai approfondito l’argomento spazzolino elettrico ma non mi sembra che sia peggiore di quello manuale.
      I colluttori in commercio contengono molte sostanze dannose che sono presenti nei dentifrici, come il floruro di sodio e triclosan, oltre ai coloranti sintetici, per maggiori informazioni http://dioni.altervista.org/colluttorio_fai_da_te.html
      Dioni

  • Maksimiljan Kodzak:

    @francesco
    6.70€ per un dentifricio e’ un’esagerazione. Io ne ho trovato uno senza fluoro in un (pensa un po te) supermercato a 2.20€… che e’ un prezzo gia’ piu’ abbordabile.

  • SDEI:

    @LETTORI/LETTRICI di SL,

    leggo con piacere che il POST è di vostro interesse(come per me del resto !!!) e noto che molto pertinenti SONO le vostre domande alle quali speriamo risponda l’ articolista; personalmente da TEMPO uso un dentifricio acquistato in erboristeria/parafarmacia a base di “argilla verde & olio essenziale di salvia” il suo nome commerciale è “DENTIFRICIO alla SALVIA” della ditta ARGITAL del dr. G. FERRARO(ml. 75=euro 7.50), ma so che ce ne SONO molti altri e di tutti i prezzi l’ importante è CONTROLLARE SEMPRE MOLTO BENE i componenti riportati in etichetta !!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
    SDEI

  • Rocco.M.:

    Grazie per la segnalazione!

  • gabry:

    Ma quale dentifricio usano i cani i gatti gli asini ed i cavalli le scimmie e i coccodrilli, ecco che riaffiora un altra dottrina, quella della pulizia e dell’igiene ad ogni costo, anch’essa inculcata sin dalla più tenera età, è la strada giusta per massacrare gli anticorpi e rendere più vulnerabile il nostro corpo ad attacchi esterni come un comune raffreddore, e poi via in farmacia ad acquistare farmaci, nel dopoguerra non esistevano molti prodotti per la pulizia personale, le poche lire che sia avevano servivano per comprare cibarie, le persone a quel tempo saranno state non troppo pulite al di fuori ma sane dentro, oggi invece una larga maggioranza è sbiancata, candeggiata, disinfettata esteriormente ma tutta marcia dentro.

    • Domenico Proietti:

      Vero quel che dice, vero anche converrà, che proprio dovuto a scarsa igene e cibi ingeriti spesso rancidi, la media di anni di vita era inferiore all’attuale.

  • Andy:

    Gran bell’articolo caro SDEI.compagno di mille avventure.l’articolo fa anche riflettere sul fatto che in fondo, con un po’ di impegno ,non abbiamo proprio bisogno di dipendere da tutte quelle schifezze che ci vengono propinate dalla societa’. Il primo che mi apri’ gli occhi su alcune sostanze dannose,guarda caso anche del dentifricio e non solo, fu SAM BELLAMY.che ringrazzio molto. ALOHA

  • Bill:

    Come dolcificante si possono usare le foglie di STEVIA?

    • Ciao,
      si si può usare la Stevia sia per dolcificare sia per la sua capacità di prevenire lo sviluppo della placca del 20%. Inibisce inoltre la crescita e la riproduzione di alcuni batteri ed organismi infettivi inclusi i batteri causa di carie dentarie e malattie gengivali se utilizzata come additivante delle paste dentifricie. Per approfondire http://dioni.altervista.org/Stevia.html
      Dioni

  • SDEI:

    @DIONI,

    ti ringrazio a nome anche di tutta la REDAZIONE di SL di ESSERE intervenuto sul nostro SITO rispondendo a domande dei ns. SEMPRE attenti commentatori; lo spirito che anima SL è quello di fornire ovviamente con dei limiti “naturali fisiologici” ai suoi LETTORI la CONOSCENZA nei settori più diversi del nostro vivere quotidiano, personalmente credo e penso che questa mia idea sia ampiamente condivisa anche dai colleghi AUTORI tu potresti ESSERE a pieno titolo UNO dei NOSTRI per la tua DISPONIBILITA’ e il tuo ampio SAPERE e anche per il fatto che scrivere su un proprio SITO personale NON è incompatibile con SL diversi AUTORI ne hanno uno suo !!!

    PENSACI, le nostre PORTE per TE & SIMILI SONO SEMPRE APERTE !!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
    SDEI

    • Ciao SDEI,
      Grazie mille della proposta, mi piace Stampa Libera sia come grafica, articoli che come lettori i quali sono molto informati e interessati, quindi è un onore accettare la tua proposta.
      Dioni

  • Nick:

    La salvia è uno sbiancante dei denti.

    In età avanzata il nostro organismo previene spontaneamente la produzione di tartaro sui denti e il conseguente pericolo di carie.

  • dario:

    Grazie infinite veramente :)
    Namastè

  • manlio:

    Io uso un cucchiaino da caffè di bicarbonato, diluito con gocce di limone: il risultato è sorprendente.
    I media affermano che l’uso giornaliero del bicarbonato fa male allo smalto, è vero?
    A me sembra, invece, che pulisce in profondità, elimina il tartaro interdentale e sbianca.
    Gradirei un riscontro.
    Grazie

    • Ciao,
      il bicarbonato è leggermente abrasivo per questo la pasta dentifricia non dovrebbe essere composta da solo bicarbonato perché alla lunga consuma lo smalto. Quindi per rimediare va usato uno spazzolino morbido e mescolare al bicarbonato, per esempio, delle erbe antisettiche e antiossidanti come salvia, equiseto, timo, ecc..
      Dioni

  • SDEI:

    @DIONI,

    leggo con molta soddisfazione che hai dato la tua disponibilità a collaborare con STAMPA LIBERA; pertanto BENVENUTO tra di NOI AUTORI tutti nessuno escluso un pò “pazzerelli” ed anche estremamente motivati dal desiderio di ESSERI UTILI alla SOCIETA’ in cui viviamo, la nostra STELLA POLARE è quella dell’ ETICA-POLIS-COMPASSIONE che SONO le 3 colonne portanti di un vivere con DIGNITA’-LIBERTA’-CONDIVISIONE valori SEMPRE più rari in questa degradata SOCIETA’ consumistica !!!

    Per postare i tuoi articoli prendi contatto con “info@stampalibera.com”, il “mitico” Lino BOTTARO responsabile del sito e la validissima Laura CALLEGARO ti forniranno le coordinate necessarie; dico “una perla è molto preziosa, ma una COLLANA di tante perle lo è ancora di più”, questo è quello che SDEI pensa dell’ operare COLLETTIVO !!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
    SDEI

  • emme:

    @SDEI
    ho apprezzato moltissimo. grazie.

  • SDEI:

    @LETTORI/LETTRICI di SL & DIONI,

    da TEMPO mi frulla per la testa l’ idea di scrivere un POST su questa pianta “meravigliosa” che è la STEVIA il “dolcificante naturale” per antonomasia; dopo aver letto sul sito di DIONI l’ articolo molto ben fatto proprio sulla STEVIA lo invito a postarlo anche su STAMPA LIBERA, se NON lo farà lui lo farò IO questo PERCHE’ è veramente un POST “prezioso” ed “esaustivo” il migliore di tanti che ho letto su questo vero MIRACOLO della NATURA !!!

    NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
    SDEI

  • Betta:

    Ciao!!!
    @SDEI
    Grazie mille x queste “ricette” super …. ne hai anche per un deodorante?? :-) Grazie

  • SDEI:

    @BETTA,

    molto simpatica ma anche utile la tua richiesta di un deodorante “fai da te” visto l’ avvicinarsi dell’ ESTATE; penso che DIONI possa senz’ altro risponderti ed esaudire la tua curiosità molto “femminile”, ora però mi è venuto un sospetto NON è che tu voglia per caso mettere su un laboratorio “artigianale” e arricchirti con le nostre RICETTE !!!???

    HASTA SIEMPRE LA VIDA
    SDEI

  • betta:

    … hahahaha … ottima la tua domanda ma se farò un laboratorio artigianale ti chiamo :-) così almeno mi aiuti nella produzione :-) e dato che non sono una buona commerciale … sponsorizzi tu i prodotti??? :-) la risposta seria è che da quando ho letto gli “ingredienti” del dentifricio ho cominciato a leggere le composizioni di tutto ciò che abitualmente uso shampoo, deodorante, ecc … e ho scoperto che molti degli “ingredienti” citati sono compresi IN TUTTO!! solo che il deodorante mi sembra una cosa … delicata … come il dentifricio … e allora ho chiesto :-)

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