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Per i nuovi lettori informiamo che Goldman Sachs è la banca che ha  avuto in busta paga i vari Prodi, Monti e Draghi e altri italiani di spicco. Non vi sembra un lavoretto in conflitto di interessi? Il nostro Monti- GS vende  GS che compra con i soldi stampati senza copertura aurea e che si fanno regalare dalla Federal Reserve e BCE…

Borsa Milano salvata dalle lobby. Interviene Goldman Sachs e compra Btp

di: WSI Pubblicato il 10 maggio 2012| Ora 17:36
  L'andamento dell'ultimo anno della borsa di Milano: perso oltre il 37%.
La banca Usa incrementa le posizioni sui bond “periferici”, mentre la Cina decide di starne alla larga. Il Ftse Mib schizza in alto, lo spread cala a quota 395, banche +7%. Tonfo Pirelli -8%. Volatilità alle stelle. Forti speculazioni sui titoli di stato. Monti vuole sospendere il fiscal compact?

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L’andamento dell’ultimo anno della borsa di Milano: perso oltre il 37%.

Milano – La Borsa di Milano archivia le contrattazioni poco sotto i massimi della seduta, quando ha guadagnato più del 2% dopo la spinta arrivata da Goldman Sachs: la banca americana ha sottoscritto nel primo trimestre 2,3 miliardi di dollari di titoli di stato dell’Italia ed ha incrementato l’esposizione su una serie di paesi della periferia dell’Europa. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari ha guadagnato l’1,69%, attestandosi poco al di sopra di quota 14.000. In ripresa i titoli bancari, subito prima della notizia invece sottoposti a intense pressioni. Il presidente della Bce Mario Draghi e il presidente del Consiglio Mario Monti sono ambedue “alumni” di Goldman Sachs. L’intervento della banca americana fa parte di una precisa strategia, volta a creare una ciambella di salvataggio all’Italia. La tattica di Goldman Sachs è opposta a quella annunciata dal governo della Cina, che ha dichiarato invece lo stop all’acquisto di bond dei paesi periferici dell’Europa, troppo a rischio.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread Italia-Germania a 10 anni beneficia dell’aiuto di Goldman Sachs e inverte la rotta, perdendo -2,59% a 395,65 punti base, a fronte di rendimenti sui BTP a dieci anni in flessione dell’1,61% al 5,50%.

Sul fronte delle notizie italiane, focus sulla strategia del premier Mario Monti per la crescita: di fatto, il presidente del Consiglio esenterà per tre anni le spese per gli investimenti in alcuni comparti dai vincoli di bilancio Ue e del fiscal compact. Riguardo alle altre borse europee, Londra +0,28%, Francoforte +0,62%, Parigi +0,14% e l’indice di riferimento del continente +0,78%.

Un elemento che è stato accolto positivamente dagli investitori è stato l’incarico affidato all’ex ministro delle finanze Evangelos Venizelos e leader del partito socialista Pasok di formare un governo in Grecia. Ma nessuno si fa false illusioni sulla difficoltà del progetto, che alle spalle ha già due fallimenti. Inoltre, arrivano i numeri del sondaggio della Bce, che parlano di peggioramento del Pil e disoccupazione e anche di una inflazione più alta nell’Eurozona. Come se non bastasse poi, Confindustria aggiorna le stime sull’economia italiana, dichiarando di prevedere una flessione superiore all’1% nel secondo trimestre dell’anno, al ritmo peggiore dal 2009, e a conferma del “double dip” che il paese sta attraversando.

La Grecia rimane sotto i riflettori; ieri le incertezze sul suo futuro e su quello dell’Eurozona hanno portato l’indice Stoxx Europe 600 a scivolare al minimo in quasi quattro mesi. “Nella giornata di oggi il leader socialista del Pasok, Evangelos Venizelos, tenterà di creare una coalizione di governo, ma in caso di insuccesso, si deciderà di andare alle urne a giugno – avverte Nam Truong, trader di Capital Spreads a Londra, in una intervista rilasciata a Bloomberg – Tuttavia, un’altra elezione senza una maggioranza sarebbe disastrosa e sconvolgerebbe l’intera Eurozona”.

I problemi europei, insomma, sono sempre dietro l’angolo. Il compito sarà particolarmente arduo, anche perchè proprio il Pasok viene visto dai greci come l’archietto delle misure di austerity. Un sondaggio di Bloomberg Global mette in evidenza che più del 50% degli investitori ritiene che la tragedia greca si concluderà con un’uscita del paese dall’Eurozona entro quest’anno. La tensione di fondo dei mercati è alimentata però anche dalla Spagna, all’indomani del balzo dei tassi sui bond spagnoli a dieci anni, che si sono portati sopra la soglia del 6%, fino al 6,08%. Per effetto di Goldman Sachs, la tensione sul mercato dei titoli di stato periferici si allenta e i rendimenti spagnoli scendono dell’1,32% al 5,99%. Da segnalare poi l’apertura della Germania verso l’inflazione con il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeble che ha affermato che “in Germania un 2-3% è un tasso accettabile”.

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib, Mediaset che ieri è letteralmente crollata sulla scia dei risultati di bilancio recupera terreno grazie all’inversione di rotta del Ftse Mib e balza del 4,82%.

Occhio ancora a Mps, dopo il blitz della Guardia di Finanza: le perquisizioni hanno avuto come oggetto l’operazione di acquisto di Antonveneta, che ha permesso allo storico istituto toscano di diventare il terzo d’Italia. Perquisita anche la casa dell’attuale presidente dell’Abi ed ex numero uno della banca senese, Giuseppe Mussari, e Mediobanca, che risente tra l’altro oggi dei risultati di bilancio che non sono piaciuti al mercato, visto il crollo degli utili, alimentato dalle svalutazioni anche di titoli di stato greci. L’utile netto dei primi nove mesi dell’esercizio è scivolato a 104 milioni rispetto ai 418 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Ma la notizia Goldman Sachs fa passare in secondo piano i problemi dei fondamentali delle banche italiane, e anche le indagini in corso (su MPS). MPS recupera dopo le batoste dei giorni scorsi; Unicredit +6,61% dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre del 2012 e le rassicurazioni dell’ad Federico Ghizzoni. Le quotazioni hanno perso però in 12 mesi più del 74%. Intesa SanPaolo +6,35%. Mediobanca rimane invece sotto pressione e chiude a -1,39%. Lettera anche su Popolare Milano (-1,37%).

Molto bene Azimut: il +7,36% le vale il terzo gradino del podio. Seconda si piazza A2A, con oltre +8%. Enel Green Power, che balza del 9,06%, chiude in vetta al listino. Nella classifica del solare 2011 l’Italia si e’ classificata seconda dietro alla Germania.

Tra gli altri titoli, in netto calo Pirelli con -9,71%, nonostante gli utili del colosso siano cresciuti in modo notevole nei primi tre mesi del 2012. Il profitto e’ balzato del 54% a 125,3 milioni di euro. Sotto i riflettori i conti di Telecom Italia, che hanno messo in evidenza una crescita degli utili del 10%; attenzione anche all’annuncio sul possibile scorporo di la 7, che diventerà una società ad hoc. La società ha confermato tutti gli obiettivi per il 2012. Il titolo smorza gran parte dei guadagni sul finale. Si distinguono in negativo anche Fiat Industrial -1,78% e Tod’s -1,94%.

Tra le altre notizie societarie protagoniste in Europa, gli utili di Deutsche Telekom, che hano superato le attese degli analisti; il titolo spagnolo Bankia perde invece terreno dopo la decisione della Spagna di nazionalizzare la banca.

In ambito valutario, l’euro rimane sotto i riflettori, dopo aver sfondato l’importante soglia psicologica a quota $1,30; la moneta unica torna a salire nei confronti del biglietto verde e segna +0,22% a $1,2961, recuperando terreno anche verso lo yen con +0,57% a JPY 103,58. Dollaro/yen +0,31% a JPY 79,90.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio cambiano rotta e salgono dello 0,23% a $97,03 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono piatte con +0,09% a $1.595,70 l’oncia.

Riguardo agli altri mercati azionari globali, sessione negativa in Asia, ancora concentrata sui problemi europei.

6 Commenti a “Si stampano i soldi, li distribuiscono alle loro banche e ci comprano!”

  • antioppressione88:

    @SL mi dareste delucidazioni sulla grecia per favore?
    un articolo approfondito ci sta a pennello

    grazie (:

  • Premetto, non ho letto ancora tutto l’articolo che avevo già di svista adocchiato su WSI.
    Perché mi lancio allora senza paracadute in questo commento?
    Semplice..perché ritengo di fondamentale importanza (dalla lettura delle primi righe) che troppa enfasi (da ognuno di noi) venga data alle “performance” di borsa così come, allo steso modo, si utilizza una lingua straniera per affrontare ed analizzare concetti del tutto nostrani. Il fatto che siano presenti, dietro le quinte, “personaggi” ormai noti che arbitrariamente sostengono la tenuta economico-sociale di un paese…ritengo sia palese anche ai più ingenui. Il fatto di rimarcarlo ritengo sia al contrario un esercizio per scaricare le proprie responsabilità su altri. In quell’ottica dell’uomo comune che individua il colpevole ma si ritiene una vittima nella misura in cui più gli aggrada. Identificando il colpevole di volta in volta come un entità astratta e realmente intangibile.
    Troppa importanza ed attenzione viene catalizzata su dati economico-finanziari ai più incomprensibili: si veda il concetto di debito pubblico, quello di spread o quello ancor più semplice di disavanzo, deficit, bilancia commerciale, giornata contabile.
    Siate sinceri quanti di noi comprendono la reale sostanza (nella ns quotidianità) di questi termini.
    Al primo che sia in grado di darmi un implicazione sostanziale (che sia ben chiaro esiste ben oltre la ns ingenua concezione della banalità quotidiana) sarò grato infinitamente per la risposta.
    Ciò detto, sarei lieto di andare oltre.
    L’emancipazione, connessa alla sopravvivenza e all’indipendenza dell’essere (dal cappio finto liberale del mercato o se si vuole dalla schiavitù implicita/imposta da entità non definibili/identificabili) è un valore e pertanto una ricerca che dovrebbe assumere un ruolo determinante nei ns comportamenti.
    Determinante in tal contesto assume il significato più ampio di una visione d’insieme della realtà e non parcellizzata negli andamenti economici o di borsa.
    Ogni causa ha un effetto…ma ogni effetto è frutto di una causa ed il disegno d’insieme è sempre più complesso di quello che si tenta di analizzare.
    Per concludere ed tentare di essere estremamente più chiaro: prima di affrontare qualsiasi notizia (sia essa economica politica sociale etc) inquadratela nel suo contesto più ampio. E questo esercizio sia per Voi di sprone per approfondire ogni materia/argomento affinché né possiate essere competenti anche da non professionisti.
    I professionisti sono coloro che spesso esportano la demistificazione, mentre quelli che tentano semplicemente di capire la realtà sono quelli che, pur ritenendosi ignoranti in materia, cercano instancabilmente di espandere il loro sapere al fine di compenetrarlo.

    Criptico come sempre
    Elmoamf

  • La BCE stampa moneta senza controvalore, la vende a 1 centesino alle banche di tutto il mondo che ci comprano titoli di stato garantiti da noi cittadini e dalle riserve aurifere. Bei dritti, allora chi sono i falsari ed i truffatori? A noi non rimane che vivere dello stretto indispensabile, eliminare i consumo che sono il loro propellente o al massimo operare con banche popolari che reinvestono sul territorio.

    • alboino:

      Non è solo la BCE che stampa moneta senza controvalore, ad esempio è dal 1971 che Nixon ha eliminato la riserva aurea per il dollaro, la più grande moneta cartacea mondiale, sostenuta dal nulla.
      Sui titoli di stato italiani garantiti da noi cittadini, potrei essere d’accordo con te, visto che vogliono spogliarci di ogni ns. avere, se ci riusciranno o meno dipenderà da noi.
      Sul fatto che i titoli di stato siano garantiti dalle riserve auree, invece non sono assolutamente d’accordo, perchè coprono una quantità irrisoria del ns. debito pubblico (o meglio del debito pubblico creato dal nulla), ammesso che ci siano ancora, dato che per le note questioni della 2° guerra mondiale si dovrebbero trovare in USA.
      In realtà il debito pubblico è stato creato dal nulla da politicanti al soldo del potere bancario. Che venga ammessa o meno, la mancanza di sovranità monetaria e quello chiamato comunemente signoraggio, sono dati numerici, non invenzioni.

  • alboino:

    Aggiungo per l’ennesima volta, che a questi giochini della bisca chiamata borsa o del casinò chiamato mercato finanziario, come comuni cittadini possiamo dare un colpo determinante e mortale: prelevare i quattrini dai conti correnti.
    L’economia reale produttiva italiana concorre per il 46% a formare il PIL, il resto è tutta invenzione cartacea sotto varie forme, compresi gli stipendi per politicanti, sgherri, gabellieri, portaborse, faccendieri, burocrati,ecc…
    Questo articolo dimostra che l’intervento di G.S. avviene perchè coloro che controllano le leve del potere mondiale, tentano di conservare lo stato di fatto. E’ la dimostrazione che non sono loro a voler provocare le rivoluzioni ed i cambiamenti, perchè tentano di evitarle con il mezzo cartaceo. Semmai a cambiamenti in corso, tenteranno di modificarle a loro vantaggio, come hanno già fatto in vari paesi.
    Ma il problema è che le falle nel loro sistema a schemi ponzi si stanno moltiplicando, e stanno crollando, spetta a noi dare la spallata finale.

  • nello1:

    Credo vivamente che tutto il sistema bancario è solo un grande bluff. Credo che tutti i politici che sono in attività sono solo i messaggeri di questi truffatori della finanza, economisti, ecc. ecc. sono solo gli investitori, governi, comuni, regioni, sotto ricatto, che rischiano i propri denari per convertire le idee pazzoide di questa gente che è coperta dal segreto bancario, che non rischiano nulla quanto si perde, al contrario loro i veri padroni guadagnano cifre astronomiche indipendentemente se ci sono le perdite o le vincite nelle borse, nelle azioni speculative…Credo proprio che gli effetti della finanza si è subito messo in evidenza. Il giudice di questi scellerati dovrebbe intervenire difendendo il popolo da questi soprusi è dovrebbe da subito la responsabilità civile e penale sia per i finanza che per la politica.

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