Riceviamo e pubblichiamo
Come sappiamo, la versione fraudolenta sulla Siria che i media vomitano ogni giorno sui nostri schermi e sulla carta stampata è una menzogna di cui TUTTI i governi e le persone bene informate sono consapevoli, senza tuttavia ammetterlo. E’ una menzogna che vuole nascondere le intenzioni dei paesi NATO, decisi ad offrire la Siria come prossima preda alle mire espansioniste di Israele, che da decenni tenta di appropriarsi della Siria dopo avere già rubato le Alture del Golan.
«Non fatevi ingannare da quanto raccontano i media sulla Siria – dichiarava alcune settimane fa il co-fondatore di Free Gaza, l’americano Paul Larudee, in visita nel Libano per la Marcia su Gerusalemme. «C’è Israele dietro le violenze della Siria».
Sono le gang terroriste finanziate e armate da Israele, USA, Francia, Inghilterra, Arabia Saudita, Turchia, Qatar e altri alleati dell’impero neocon-sionista che seminano morte e distruzione in Siria, mentre il popolo regolarmente manifesta in difesa del proprio leader Assad, che è riuscito finora a respingere l’aggressione predatoria di Israele.
Anche in Siria un anno fa iniziavano le proteste, ma non per il rovesciamento del governo, quanto per chiedere legittime riforme – come avviene in ogni nazione di questo pianeta. Ma sappiamo che – analogamente a quanto successo in Libia – Israele e l’Occidente hanno infiltrato le proteste con mercenari stranieri e armato certe sfere dell’opposizione siriana, imputando ad Assad la responsabilità dei massacri – le cui vittime sono in maggioranza i soldati dell’esercito regolare siriano e gli agenti delle forze dell’ordine.
Certo non è Assad a dare l’ordine di massacrare i suoi soldati e di fare esplodere ordigni nelle caserme.
La Siria sta lottando con le unghie e con i denti per mantenere la propria sovranità e indipendenza dall’onnivoro e vorace impero neo-con sionista che tenta di instaurare anche in Siria un governo fantoccio filo sionista, filo-occidentale.
Purtroppo i nostri media forniscono la versione che racconta il canale Al-Jazeera.
Già colpevole di avere fornito le falsità mediatiche che hanno legittimato l’intervento in Libia agli occhi del pubblico occidentale, ora Al-Jazeera sta ripetendo lo stesso giochino sporco anche riguardo alla Siria.
Ricordiamo che Al-Jazeera è la televisione di stato del Qatar – promotore attivo dell’aggressione al Libano e ora attivamente coinvolto nelle violenze in Siria.
Nelle ultime settimane, vari dirigenti dell’emittente, compreso il direttore generale Wadah Kanfar, si sono dimessi, uno dopo l’altro, in aperta contestazione con le strategie mediatiche ingannevoli diAl-Jazeera English, il canale a diffusione internazionale che ai suoi esordi rappresentava una vera e propria rivoluzione nel mondo delle news a diffusione mondiale, ma che ora si è uniformata alle menzogne raccontate dai vari organi di propaganda sionista come CNN, BBC, FOX NEWS, France 24, Deutsche Welle – per citare i canali più noti.
Ma a volte ciò che è ovvio non può essere ignorato. Proprio ieri il sito web di Deutsche Welle e il sito della testata turca Today’s Zaman evidenziavano quanto fosse determinata la leadership politica di Israele a sostituire il presidente siriano Assad con un governo disposto al compromesso politico con Tel Aviv e Washington e a tagliare i ponti con il movimento di resistenza libanese Hezbollah.
Tuttavia, Israele è considerata un nemico sia dal governo che dall’opposizione della Siria, motivo per cui Tel Avviv non può tentare di influenzare direttamente l’opposizione interna e deve quindi delegare il lavoro sporco agli alleati nella regione e in Washington.
L’occupazione israeliana delle Alture del Golan, un terreno molto fertile rubato alla Siria durante la Guerra dei Sei Giorni del 1967, rappresenta una ferita aperta molto dolente per il popolo siriano. Per questo, qualsiasi gruppo di opposizione siriano che entrasse in contatto con agenti israeliani verrebbe percepito come un traditore.
Tra l’altro, Israele si trova in una posizione scomoda ora nella regione. Non ha rappresentanze diplomatiche nei paesi confinanti con la Siria: Iraq, Libano e Turchia [in Turchia esiste, ma di recente è stata degradata a un livello inferiore].
E nella confinante Giordania le cose si mettono male per Israele: ogni singolo giorno il popolo manifesta per le riforme chieste da tempo, tra cui, prima sulla lista, l’interruzione dei rapporti diplomatici con Israele. Nel giro di un anno, ovvero dall’inizio della rivolta del popolo giordano, è la quarta volta che il re di Giordania ha dovuto sostituire il primo ministro. Anche l’ultimo premier nominato appena due giorni fa è stato subito contestato dal popolo, sceso in piazza ieri gridando: «Tarawneh, non ti abbiamo eletto – te ne devi andare».
La stessa condizione vige in Egitto, dove mesi fa il popolo ha cacciato l’ambasciatore israeliano con tutto il personale diplomatico. Sono poi “rientrati dalla finestra” i diplomatici del regime sionista, ma non hanno ora una sede fissa. Ma di Egitto e Giordania parleremo altrove – specie dell’Egitto che sta conseguendo alcune vittorie importanti nella lotta contro Israele.
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Il commento di George Galloway
Non hanno più amici nella regione, USA e Israele – solo alleati di comodo: dittatori corrotti fino al midollo e traditori dei loro popoli.
Traditori a tal punto da fare parte della cospirazione contro le nazioni arabe che tentano di resistere all’impero sionista – come hanno fatto Arabia Saudita e Qatar contro la Libia e come fanno ora in Siria.
Traditori a tal punto da agire come cani da guardia in favore di Israele contro i fratelli palestinesi – come fanno i despoti di Egitto e Giordania.
Non erano re, gli usurpatori di Giordania, Arabia Saudita e Bahrein, prima di essere messi sul trono artificialmente creato dalle potenze coloniali di America e Gran Bretagna per tenere gli arabi sotto scacco, divisi tra loro, ridotti a sentinelle del crimine che si perpetrava ai danni dei palestinesi mentre i sionisti si insediavano nel territorio in ondate immigratorie – molto prima dell’ascesa del nazismo in Germania.
«Puoi mettere una corona sulla testa di uno sciacallo – ma lui non sarà mai un re», commentava George Galloway due giorni fa nella sua trasmissione sul canale Press-tv, in cui il famoso politico scozzese dialoga in diretta con gli spettatori che chiamano da tutto il mondo.
La puntata commentava gli eventi del Bahrein e la complicità dell’Arabia Saudita nell’opprimere le popolazioni del Golfo, specie in Yemen e Bahrein dove i sauditi sono presenti con carri armati e sparano sulla popolazione inerme che vuole liberarsi dai dittatori, da Washington, da Israele.
«Sono segretamente in combutta con Israele e apertamente alleati con gli Stati Uniti d’America nei crimini commessi contro il mondo islamico» – continuava Galloway. «Nessun musulmano, nessun arabo che li guardi in faccia, questi criminali, si sognerebbe mai di chiamarli “re”…»
«Prestano il fianco a Israele nelle violenze contro i palestinesi, ma si scagliano contro l’Iran che si impegna in favore dei popoli arabi» – commentava indignata una spettatrice britannica parlando della casa reale saudita.
Senza la protezione fornita da Washington, i tiranni arabi non resisterebbero un solo giorno alla furia delle popolazioni.
I popoli del mondo – Oriente e Occidente, Sud e Nord – vogliono convivere pacificamente. Presto, coloro che seminano discordia e inganno e violenza, mettendo gli uni contro gli altri con l’insinuazione che esistano popoli votati alla distruzione di altri, verranno smascherati e sconfitti nel loro perverso intento.






























“I popoli del mondo – Oriente e Occidente, Sud e Nord – vogliono convivere pacificamente. Presto, coloro che seminano discordia e inganno e violenza, mettendo gli uni contro gli altri con l’insinuazione che esistano popoli votati alla distruzione di altri, verranno smascherati e sconfitti nel loro perverso intento…”
Anche l’Ebreo Daniele profetizzò, Regno del Sud(Oriente) e Regno del Nord(Occidente).
La resistenza del Sud nei prossimi anni deprimerà il Nord, nel passato Dio usò Ciro contro Babilonia.
Un popolo senza radici, senza patria ne bandiera, semina morte e oppressione, e se lo nomini sei dalla parte del torto. Mi sembra fantascienza, ma e’ la tragica realtà.
Voglio vederci chiaro, non mi sorprende dei magheggi sionisti lo hanno sempre fatto questi farabutti, ma vorrei approfondire il discorso di Assad, comunque è un tiranno sangui
nario che arbitrariamente apre il fuoco a civili inermi e non venite a dirmi che Assad non vede che sono fratelli Siriani…Dobbiamo come sempre cercare la verità, quello che vedo fino ad ora sono decine di migliaia di fratelli trucidati da militari senza scrupolo, quei militari
se fossero davvero persone di cuore non sparerebbero ai loro fratelli…Come hanno fatto i fratelli Libici o Tunisini…Comunque vorrei essere vicino a tutti i miei fratelli Siriani con un grido Mashallah, vedrete che il vostro sacrificio non sarà vano…GOD bless Sirya…
Ma cosa stai dicendo…..
Prima cosa lì è casa sua e prima di giudicare le sue azioni, ampiamente ingigantite, perchè nessuno si oppone o sanziona gli americani e nato per le migliaia di omicidi in Afganistan. Intemdo dire che se Assad ammazza 30 persone da lui identificate come eversivi e teroristi sionisti, è un criminale mondiale. Invece quando in Afganistan gli americani o loro alleati uccidono donne, bambini e gente innocente….. loro possono dire: “o perbacco abbiamo sbagliato obbiettivo scusateci non si ripeterà”.
Ma stiamo scherzando, ma che merda di gente è questa?
Da questa riflessione si deduce comunque, che quasi tutti gli italiani preferiscono vivere nella menzogna in cambio di un bancomat e di quella ormai speudo libertà detenuta.
Assad, come Cieausescu nel lontano 1989 e solo un capo espiatorio per circondare la Russia.
Anche in romania ci dicevano che la gente era oppressa, torturata, non aveva cibo, zero diritti. Niente di più falso, la rivoluzione in Romania è stato un colpo di stato organizzato dalle forze demoniache aglo americane sioniste. pensate solo che per far credere che Ceausescu sparava sulla gente, hanno portato i cadaveri di morti naturali dei giorni prima in strada.
Insomma posso dire solo che assad certo non è un santo ma sempre meglio di quelli che lo vogliono morto.
Speriamo che la russia e i paesi del BRIK lo sostengano.
Purtroppo la TV ha lavato il cervello alla perfezione, questi non ci crederanno mai che tutto stò casino nei paesi Arabi è stato fatto appunto per impadronirsi delle loro risorse e circondare la Russia , l’America non ha scampo stà battendo la coda sempre più forte perchè sono le ultime battute , al momento è come una lucertola appena ferita, ma non sà che c’è un gatto pronto a inghiottirla, l’odore del sangue attira anche le formiche e di certo non ne mancano al mondo,
PS: le formiche sono quei popoli di piccoli stati aggrediti e sottomessi con la forza dal
governo USA, poi c’è un popolo che sono come le formiche nel loro stile di vita e anche come cifra, che aspetta con pazienza il prossimo cadavere da portarsi via-
Assad fà bene a mantenere la sua posizione ,guai se molla ,sarebbe un massacro di civili come è successo in Libia e l’apertura per un’aggressione diretta all’Iran-