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Fino ad oggi mi ero fatto l’idea che il Movimento 5 Stelle andasse a colmare quel vuoto fisiologico che ogni democrazia lascia dietro di sé, comunemente conosciuto come voto di protesta, analogamente a ciò che succede in natura quando una specie animale lascia libera la sua nicchia ecologica, che viene successivamente colmata da un’altra specie simile o da altri individui della stessa specie.

Cioè pensavo che il Movimento di Beppe Grillo svolgesse lo stesso ruolo che negli ultimi vent’anni era stato ricoperto dalla Lega Nord, per quanto riguarda gli sprechi e le istanze di autonomia, e dai Verdi, per quanto concerne l’esigenza di salvaguardare l’ambiente. Prima ancora, a raccattare il voto di protesta erano stati i Radicali, con tematiche che andavano per la maggiore a quell’epoca, in base a quello che si potrebbe definire lo zeigeist, lo spirito del tempo.

Oggi lo spirito del tempo va nella direzione di una diffusa nausea verso una classe politica inetta, fomentata non solo dal basso, ma sembrerebbe anche dall’intellighenzia mainstream se pensiamo a Rizzo e Stella e che pubblicarono “La casta” ancora nel 2007.

Grillo raccoglie consensi in quanti trovano disgustoso il comportamento palesemente parassitario della classe politica, comportamento che è sempre stato parassitario ma che solo oggi viene portato all’attenzione delle masse. In questo senso, lo zeitgeist va nella direzione anarcoide di un bisogno di repulisti sociale, quale non si era mai sentito prima d’ora.

Fino ad oggi, dicevo, il Movimento 5 Stelle mi sembrava un film già visto, con la gente che viene illusa ancora una volta, grazie a quel filtro di purezza e d’integrità morale che viene applicato nella scelta dei candidati: nessuno che abbia qualche condanna penale può mettersi in lista con i Grillini. Io non potrei farlo.

Fino ad oggi la pensavo così. Poi, nel pomeriggio di sabato 19 ho seguito la lezione di Enrico Mengotti, giunto da Trieste a Codroipo per spiegare cos’è la democrazia partecipativa, o democrazia diretta. E allora ho cominciato a pensare che il metodo proposto sarebbe una valida alternativa alla rivoluzione. Invece di impiccare i politici attuali ai lampioni delle città, li scalziamo dai loro scranni e li sostituiamo con gente giovane e onesta.

Tuttavia, visti i recenti successi elettorali del M5S, già si profila il pericolo di “invasioni” da parte di estranei provenienti dal Partito Democratico o dall’Italia dei Valori, che, come minimo, otterrebbero il risultato di annacquare gli entusiasmi e lo spirito che finora ha contraddistinto il Movimento 5 Stelle.

Prima di vedere come funziona la democrazia partecipativa, chiariamo subito una cosa, a beneficio dei complottologi. Se il ragionamento della nicchia ecologica da me fatto poco fa è vero e se il partito di Grillo viene a ridare fiducia nelle istituzioni come una specie di volano politico, significa che l’élite mondialista di serve di quest’ennesimo palliativo per procrastinare il proprio potere sulle folle. Ma se anche le eventuali sanguinose rivoluzioni sarebbero opera della stessa élite, come lo sono state quella francese e quella bolscevica, significa che anche con le rivolte di masse inferocite e disperate l’élite va avanti con il suo piano. E in entrambi i casi siamo fregati. Il NWO ce lo impongono ugualmente.

Poiché è vero che la cricca massonica è solita finanziare entrambi gli schieramenti, in base al metodo dualistico delle false contrapposizioni, per tenere impegnati gli animi della gente, verrebbe da pensare che non c’è alcuna speranza di fermare l’agenda oligarchica d’instaurazione del NWO e l’unica cosa sarebbe rassegnarci a ciò che i padroni occulti hanno in serbo per noi.

Ma, se invece speriamo di avere ancora qualche possibilità di cavarcela e se pensiamo di poter prendere in mano le redini del nostro destino, allora quanto proposto dal M5S sarebbe una via d’uscita alla situazione di stallo in cui ci troviamo e, soprattutto, si eviterebbero i fiumi di sangue che le rivoluzioni portano inevitabilmente con sé. Ai politici attuali, invece di finire penzoloni sotto i lampioni, converrebbe lasciare il posto al M5S che garantirebbe loro salva la vita, benché obiettivamente molti di loro non se lo meriterebbero.

Enrico Mengotti ha introdotto la tecnica della democrazia partecipativa, che non si serve d’intermediari, dicendo anzitutto che il M5S non ha la formula magica per ogni cosa, ma che intende portare ciò che vuole il cittadino dentro le istituzioni. Non vuole rappresentare i cittadini ma spingerli a partecipare alla cosa pubblica, come per un periodo si è fatto in Italia nel secondo dopoguerra.

E’ fondamentale che la gente vada alle assemblee. Dopo di che si sentiranno le esigenze del pubblico seguendo tre fasi:

1)   la parola al cittadino;

2)   world cafè;

3)   open space tecnology.

Nella prima fase i meno timidi avanzeranno delle proposte; nella seconda ci si divide in piccoli gruppi alla maniera dei workshop, discutendo tutte le proposte con chi le ha avanzate per non più di due minuti. Al termine dei quali si ruota e ci si sposta nel gruppo successivo, come si fa in certi locali in cui i singoli vanno a cercare l’anima gemella. Una volta fatto tutto il giro e ascoltati i promotori della proposta, chiamati “facilitatori”, si passa alla terza fase in cui il diretto interessato spiega all’assemblea quali sono state tutte le proposte aggiuntive e migliorative venute dai piccoli gruppi di discussione.

Alla fine, di tutte le proposte avanzate si scelgono solo quelle che hanno avuto maggior successo di partecipazione. Nell’esperimento fatto nel mio comune, presenti una ventina di persone, i punti maggiormente coinvolgenti sono stati tre, di cui farò solo un breve accenno, ma in un’esperienza analoga fatta a Ferrara, con un pubblico di trecento persone, i temi avanzati sono stati undici. Se poi almeno uno di questi abbia avuto uno sviluppo e un’applicazione sul territorio non so, ma i consiglieri comunali, di fronte ad esempi di democrazia diretta come questi, non possono rimanere indifferenti.

Nel nostro caso, nel comune di Codroipo, che ha 15.000 abitanti, l’attuale amministrazione comunale se ne farebbe un baffo, anche qualora qualcuno dei presenti all’assemblea si prendesse l’incarico di portate le nostre scelte alla loro attenzione.

Di fatto, in questo nostro piccolo esperimento, più che altro di genere didattico, hanno avuto maggiore accoglienza le proposte inerenti:

1)   il ventilato abbattimento della vecchia canonica, ovvero cosa costruire al suo posto;

2)   il progetto di bike sharing, ovvero di bici a noleggio gratuite, per incentivare il turismo;

3)   la metropolitana leggera, ovvero un pulmino che colleghi i paesi limitrofi a beneficio delle persone anziane e degli studenti.

Niente di eclatante né di trascendentale. Io non ho avanzato proposte animaliste perché volevo prima capire cosa stesse succedendo, non essendo abituato a questo genere di esperimenti psico-sociologici ed essendo un anarchico di vecchia data, che non vota da 23 anni.

Anche quando il mio compaesano Anthony Santelia, organizzatore dell’evento, mi ha chiesto di registrarmi al forum regionale 5 Stelle per partecipare alle discussioni e poter avanzare proposte via internet, ero titubante, ma alla fine mi sono lasciato convincere.

Per fare un piacere al mio compaesano, visto che per lui era importante.

Mengotti dice che in questo modo non sempre vengono fuori le decisioni migliori, perché ci può essere qualche irriducibile timido che proprio non ce la fa a parlare in pubblico, ma l’importante è che chi fa la proposta, se vede che ha successo, segua le cose dall’inizio alla fine, occupandosi di ciò che sta a cuore a lui e a tutti quelli che in lui hanno riposto la loro fiducia. Qui c’è un germe di delega, ma solo un pochino.

Enrico non ha mancato di far presente che i due consiglieri regionali M5S del Piemonte non possono prendere per statuto più di 2.500 euro al mese, e siccome la loro paga sarebbe di 12.500 il rimanente viene messo a disposizione del Movimento affinché venga ridistribuito alla popolazione, soprattutto attuando assemblee di democrazia diretta come quella a cui ho assistito.

Alla mia domanda finale su come si relazionerebbe il M5S di fronte a una situazione incontrollabile di rivolte popolari sanguinose, nel caso in cui gli italiani perdessero veramente la pazienza, Enrico ha dichiarato che il M5S è contrario a ogni spargimento di sangue e che crede ancora nella gestione onesta, corretta e trasparente della cosa pubblica. Non essendo cieco anche lui sa però che la situazione potrebbe sfuggire di mano, non tanto per un fallimento delle tecniche di democrazia partecipativa, quanto perché le forze attualmente al potere potrebbero manovrare il malessere sociale in direzione della repressione, inventandosi episodi di terrorismo come hanno sempre fatto tutte le volte in cui vedevano traballare la propria impalcatura. Quando non basta più il calcio e la tivù, per distrarre la gente, s’inventano attentati terroristici. Per poi colpire giù duro. Arresti e perquisizioni senza mandato e compagnia bella.

Se le iniziative del Movimento 5 Stelle sono realmente efficaci, presentandosi come un’alternativa al caotico spargimento di sangue, bisogna ammettere che si tratta di una corsa contro il tempo. Gli Illuminati hanno fretta. Noi vogliamo semplicemente riavere una vita dignitosa. Se mai l’abbiamo avuta.

 

43 Commenti a “Stelle per uscire dallo stallo”

  • zumritter:

    Tutto bello e perfetto questo M5S, ma attenzione ci saranno tentativi sempre piu´ forti
    d´infiltrazione, questo e´il piu´grande pericolo che questo movimento rischia, e parlo non solo d´infiltrazioni da parte di politici, ma anche di pseudo terroristi che potrebbero giustificare il governo a mettere il M5S fuori legge!

  • Gozer:

    Caselli ha colto subito la palla al balzo attribuendo velatamente la strage di Brindisi alle derive populiste e al sentimento di antipolitica che pervadono l’Italia di questi tempi storici.

    • leopardo:

      Qualcuno mi spieghi cosa cavolo c´entra l´antipolitica con l´uccisione barbara di due ragazze innocenti. Se la posizione del Caselli é quella citata, occorre cominciare seriamente a dubitare del suo operato dal momento che ha espresso una opinione irresponsabile e tendenziosa.

  • Flyingdutchman:

    Bravo Roberto, finalmente vedo che qualche scrittore di stampalibera comincia a considerare l’idea di una vera democrazia diretta, che io sto propugnando ormai da tantissimi anni. In diversi commenti a vari post ho piu’ volte menzionato i Democratici Diretti (http://www.democraticidiretti.it/) e cosi’ ho visto che ha cominciato a fare anche qualche altro lettore; questo partito ha due scopi fondamentali: l’istituzione di una democrazia diretta ad ogni livello politico-amministrativo e l’abolizione del signoraggio bancario. Beppe Grillo solo recentemente ha cominciato a parlare di democrazia diretta (d’altronde l’aveva fatto anche Berlusconi prima di salire al potere, senza poi mai mantenere la promessa di utilizzare questo strumento): comunque meglio tardi che mai. Per uno come me che crede in questo strumento fondamentale, non ha molta importanza quale partito o quale movimento politico decidera’ poi di metterlo in pratica: l’importante e’ che venga applicato.
    Io sono per meta’ olandese e per meta’ tedesco (avendo genitori di due nazionalita’ diverse), sono sposato con una fantastica ragazza italiana e mai mi sognerei ad esempio di diventare svizzero anche perche’ quest’ultimo e’ un popolo di una noia mortale: c’e’ solo una cosa che invidio tuttavia agli svizzeri e questo qualcosa e’ il loro sistema politico che contempla anche la democrazia diretta. Tuttavia in Svizzera non per tutte le leggi si fa uso del referendum, anche se nonostante cio’ questo paese resta al momento attuale il miglior esempio di democrazia diretta al mondo. Il mio sogno sarebbe che in Olanda, in Germania, in Italia (insomma nel maggior numero di nazioni possibili) divenisse legge e sempre obbligatorio il principio della democrazia diretta: questo vuol dire che non solamente le leggi del parlamento o del governo per poter diventare effettive necessitano l’approvazione del popolo (tutti i cittadini maggiorenni, che diventano i veri parlamentari e sovrani della nazione) mediante lo strumento del referendum elettronico (dove ognuno possiede la sua username e password personale), ma anche le spese, i bilanci, i progetti (addio finalmente TAV e ponte di Messina), ovvero qualsiasi tipo di scelta e decisione politica deve sempre passare attraverso il vaglio di tutti i cittadini. Naturalmente tutto cio’ dovrebbe poi essere applicato anche a liv. regionale e comunale (le provincie si spera siano nel frattempo gia scomparse).
    A quel punto, come dici tu caro Roberto, si verrebbe a togliere tutta l’energia, tutto il carburante, a quelle lobby finanziarie, bancarie, petrolifere, ai massoni, al gruppo Bilderberg e Trilaterale, insomma a tutti coloro che cospirano per un unico governo dittatoriale mondiale, che non potendo piu’ corrompere e influenzare un manipolo di parlamentari e governanti non hanno piu’ alcun appiglio a cui aggrapparsi, dato che e’ matematicamente impossibile corrompore o influenzare mediante i media un’intera popolazione nazionale sulle scelte piu’ importanti e vitali per il proprio paese: anche se le tv e i giornali dovessero martellare il povero cittadino con messaggi a favore di una nuova guerra contro il Burkina-Faso o l’acquisto di 160 F-35, la maggioranza dei cittadini voterebbe alla fine secondo la propria coscienza anche perche’ in caso contrario sarebbe proprio il cittadino a pagar care le conseguenze di una scelta poco saggia.
    Sarebbe bello se il cittadino gia da subito potesse votare mediante referendum alle seguenti proposte:
    1) Lei e’ favorevole o contrario/a all’uscita dell’Italia dall’UE?
    2) Lei e’ favorevole o contrario/a all’uscita dell’Italia dalla Nato?
    3) Lei e’ favorevole o contrario/a all’uscita dell’Italia dall’Onu?
    4) Lei e’ favorevole o contrario/a all’abolizione del signoraggio bancario?
    5) Lei e’ favorevole o contrario/a all’istituzione di un reddito di cittadinanza per tutti i cittadini che sono ancora alla ricerca di un lavoro?
    6) Lei e’ favorevole o contrario/a all’idea che ogni cittadino maggiorenne riceva dallo Stato un pezzo di terra gratuitamente dover poter costruire la propria casa?
    7) Lei e’ favorevole o contrario/a a rendere completamente gratuite le scuole e le universita’ pubbliche?
    8) Lei e’ favorevole o contrario/a che si effettuino esperimenti sugli animali?
    9) Lei e’ favorevole o contrario/a nel bandire da tutto il territorio italiano la coltivazione, l’importazione e la vendita di qualsiasi alimento modificato geneticamente?
    10) Lei e’ favorevole o contrario/a all’abolizione dei servizi segreti?
    11) Lei e’ favorevole o contrario/a all’abolizione del segreto di Stato?
    12) Lei e’ favorevole o contrario/a alla fabbricazione, l’importazione e l’utilizzo di armi da fuoco all’interno del territorio italiano?
    13) Lei e’ favorevole o contrario/a che le forze dell’ordine vadano in giro armate?
    14) Lei e’ favorevole o contrario/a alla privatizzazione dell’acqua?

    Insomme con le idee ci si puo’ davvero sbizzarrire.

    • leopardo:

      Ho quasi la certezza che almeno al 90% delle domande indicate, il popolo italiano risponderebbe all´unisono. Uno dei vantaggi derivanti dall´affermazione del Movimento 5stelle potrebbe essere questo. Sottoporre il popolo italiano a questo genere di quesiti, per internet. e quindi agire di conseguenza, applicando la volontá del popolo sovrano.
      Per il resto condivido appieno le delucidazioni dell” olandese volante”. Farei qualsiasi cosa affinché questo modo di procedere, rimettendo alla sola volontá dei singoli cittadini tutte le scelte politiche determinanti per l´intera collettivitá, diventi operativo al piú presto.
      Dunque forza M5S !

    • Luna:

      Sarebbe ora di appropriarci davvero della “sovranità popolare” al 100%, giacché non l’abbiamo mai avuta veramente, la nostra Costituzione tra le righe ha offerto e offre varie interpretazioni legislative perlopiù restrittive sempre a carico nostro, salvo enunciarle trionfalisticamente alla bisogna, per farci credere di essere un Paese democratico.
      E’ tutto il contrario, da sempre, come è anche vero che siamo con la catena al collo sia agli USA che alla GB, i veri nemici del nostro avanzare pretese di sovranità e di indipendenza REALE, non fittizia.
      E’ un meraviglioso progetto, comunque, la democrazia diretta che appoggio convinta che alla fine siamo comunque un popolo geniale e creativo, non guerrafondaio come i nostri governanti piegati a metà dinanzi ai loro padroni, dobbiamo credere in questo progetto con tutte le nostre forze e adoperarci con ogni mezzo (lecito, naturalmente, ma con determinazione)

    • Freeanimals:

      Flyingdutchman for president!

      :-)

    • Geppy:

      Seguo da tempo SL ma è la prima volta che lascio un commento.Mi ha colpito positivamente sia questo commento che la risposta data a Giuseppe DB.Questo per dire che fortunatamente l’essere umano nonostante tutte le storture di questo mondo riesce sempre a tirare fuori il meglio di sé sia intellettivo che spirituale.Quindi reputo che sarà quasi impossibile sottomettere questo stupendo capolavoro che è l’essere umano da parte di chiunque voglia approfittare del suo libero arbitrio che gli è stato dato da qualcuno che avrà messo molto amore nella sua creazione.

  • gabry:

    Domani in diverse località ci si recherà a votare per il ballottaggio, ed oggi scoppia una bomba davanti ad una scuola, la strategia del terrore come sempre, in prossimità di eventi che un domani potrebbero turbare il benessere di certi individui ben nascosti nelle pieghe della finta democrazia italiana, andate a votare tutti, cantando che l’italia sè desta, e non dimentichiamoci di chiudere la fogna al piu presto, il suo tanfo continua ad appestare l’aria.

  • cristiano67:

    La fate un pò troppo semplice vi sono un sacco di trattati internazionali (dalla nato alla ue) che l’Italia deve rispettare oltre al sempre presente “debito” con gli USA, inoltre le multinazionali se ne fanno un baffo delle leggi nazionali … comunque da qualche parte bisogna pure cominciare, incrociamo le dita e abbasso il NWO.

    • leopardo:

      Il popolo italiano non ha sottoscritto nessun trattato internazionale e non ha assunto alcun debito. Chi l´ha fatto sono stati alcuni criminali nemici del popolo che hanno ingannato il popolo ed hanno venduto l´Italia alle lobby dell´alta finanza.
      E´dovere imperativo per tutti noi truffati e vilipesi mettere sotto processo per alto tradimento i criminali che hanno distrutto il nostro Paese e rimandare al mittente il suo abnorme e faraonico debito pubblico creato in combutta con i vermi politicanti nostrani nei confronti dei quali occorre requisire tutte le proprietá e ripristinare la pena di morte , anche per via delle centinaia di suicidi dei quali si sono resi coscientemente e cinicamente responsabili e delle stragi di Stato.
      Questi maiali possono piazzare nei luoghi pubblici tutte le bombe che vogliono.
      Non potranno mai eliminare milioni di cittadini furibondi e pronti a tutto.
      Non potranno mai sfuggire al loro destino perché esso, per loro, é gia segnato.

  • Luca:

    Confermo che i consiglieri m5s di torino si auto riducono lo stipendio e utilizzano le somme rimaste per progetti sociali con pubblica assemblea che decide a votazione come destinarli. Per chi ha paura delle infiltrazioni, credo che un gruppo compatto che vota ogni decisione in gruppo, non abbia difficoltà a riconoscere le iniziative dannose alla comunità e ad isolare chi le propone. La verità rende liberi, o adesso, o mai più. Forza M5s Parma.

  • Giuseppe DB:

    @ Flyingdutchman:

    Lei pensa che una democrazia diretta sia l’ideale.
    Il problema è che il popolo non ha la più pallida idea di come si debba governare un Paese e se stesso.
    Il risultato sarebbe una CATASTROFE.

    Per fare un esempio, se l’Italia uscisse dalla UE ,NATO,ONU, e contemporaneamente ABOLISSE i servizi segreti, il segreto di stato, la fabbricazione e l’utilizzo di armi da fuoco, nonché obbligasse le forze dell’ordine a girare per il territorio armate di pupazzi di gomma, l’ITALIA diventerebbe UNA COLONIA di altri Stati, lavoreremmo tutti come schiavi nelle miniere e nelle fabbriche straniere diffuse in tutto il territorio, nonché nelle migliaia di centrali nucleari costruite per dare energia agli altri. Ogni Nazione si passerebbe questo stivale per gli usi più disparati.

    Come vede sarebbe una totale pazzia. Viviamo in un mondo di lupi e se lei decide di essere una pecora legata ad un albero, non tarderà molto a fare una brutta fine. E la bandiera della pace non bloccherebbe i proiettili che le sfonderebbero il cranio.

    Vede, un governo di TECNICI è obbligatorio per governare uno Stato, il problema è se tali tecnici parteggino per il popolo e il suo sviluppo o per il NWO e altre entità. Il popolo dovrebbe sì avere una parte decisionale , ma non strettamente “tecnica”, altrimenti addio Stato, ma piuttosto nel controllo dei diritti fondamentali dei cittadini e per evitare oligarchie negative.
    Ci vorrebbe semmai una democrazia organica, non diretta assoluta come lei idealizza.

    La democrazia diretta assoluta può esistere solo quando ci sia un numero sufficientemente colto e intelligente e COSCIENTE di persone che vivono in una Nazione, almeno il 70%, e in Italia posso confermare con certezza che questa percentuale non raggiunge neanche lontanamente la necessaria metà!

    Quello di cui le ho detto Grillo lo sa bene. Infatti il sistema grillino funziona così :
    facciamo decidere al popolo, ma prima gli diciamo in cosa deve credere. E io sono d’accordo.
    Non c’è altra strada. La gente generalmente non ha un pensiero proprio, e quelli che raramente si fanno un’idea propria si ritrovano a credere in ideologia diverse, non necessariamente contrarie, ma per cui non possono seguire diverse strade; bisogna seguire insieme la stessa strada altrimenti non si conclude nulla.

    Saluti

    • Flyingdutchman:

      @ Giuseppe DB

      Gentile Sig. Giuseppe DB: io penso che Lei, come purtroppo moltissime altre persone, abbia una bassa autostima e che di conseguenza giudica con la stessa unita’ di misura anche gli altri. Io da piccolo forse a causa dell’educazione impartitami dai miei genitori avevo lo stesso problema, e mai avrei immaginato (dal punto di vista dello studio, della carriera e degli affetti) che sarei arrivato dove invece sono arrivato. L’ostacolo che ho maggiormente incontrato durante la mia vita (e che fortunatamente di volta in volta sono riuscito sempre a superare) e’ stata l’insicurezza dovuta a una profonda mancanza di autostima, ma mi son detto tra me e me: dentro di noi abbiamo tutto il potenziale per poter realizzare veramente tutto cio’ che vogliamo, specialmente se i nostri desideri sono armonia col nostro essere piu’ profondo. Ora lavoro con successo ad un progetto sulla fusione fredda, dove da ormai qualche anno la percentuale della riproducibilita’ degli esperimenti ha raggiunto il 100% quando la maggior parte dei miei amici e conoscenti invece rideva e mi sfotteva quando raramente accennavo loro di cosa mi occupavo: tutti con la puzza sotto il naso che come dei sapientoni continuavano a dirmi che la fusione fredda fosse solamente una bufala, mi portavano i loro articoli di giornali e mi dicevano che gli esperimenti che io ed altri miei colleghi effettuavamo non avrebbero portato da nessuna parte e che erano solamente una perdita di tempo. La sa perche’ non mi sono mai arreso? Perche’ nel piu’ profondo di me stesso sentivo che ero nel vero e che dentro ognuno di noi esistevano davvero tutto il potenziale e tutte le risorse per riuscire a risolvere nel migliore dei modi tutti i problemi e trovare le risposte che ci mancavano: e cosi’ fu.
      Anche se io personalmente non sono un politico (cioe’ non ricopro alcuna carica pubblic/politica), mi sta molto a cuore la sorte di tutti noi come cittadini: sin da piccolo ho sempre trovato assurdo quella che viene chiamata democrazia rappresentativa: Lei e’ ancora convinto che quelli che vanno in parlamento o al governo siano persone molto piu’ sagge di me e Lei? Io sono un fisico ma ho avuto il modo di conoscere tantissimi laureati in economia come pure in diritto: a parte l’esser rimasto molto deluso riguardo le loro conoscenze tecniche (sempre in campoi economico o del diritto) di quando ci si addentrava a fondo su certi argomenti, ma la cosa piu’ assurda era che anche la persona piu’ erudita (con 10000 nozioni in testa) si dimostrava il piu’ delle volte molto meno saggia di altre persone quando si discutteva di politica tra amici, conoscenti, colleghi di lavoro ecc. Ovvero il laureato in diritto o in economia mi dava l’impressione che capisse molto meno e avesse molto meno saggezza di miei amici musicisti, artisti, filosofi, fisici o persone senza una laurea. Questo mi ha fatto anche capire che molto spesso le universita’ (specialmente in alcune facolta’ come diritto o economia) sono dei luoghi di lavaggio del cervello dove non viene insegnato proprio un bel niente e dove la spontaneita’, la saggezza, l’iniziativa personale e l’autostima vengono completamente represse o cancellate. Io penso che dentro ognuno di noi esista l’intero universo (paradigma dell’ologramma), esista Dio, la Divinita’ o perlomeno la saggezza: sta in noi ritrovarla. Io sinceramente mi fido piu’ di 40 milioni di abitanti che decidono una legge mediante referendum, che di un manipolo di supertecnici: questi supertecnici del Governo Monti a me mi stanno solo dimostrando che di Super hanno soltanto l’Ego, la mancanza di saggezza e di un po’ di buon senso (oltre che di intelligenza, nonostante le apparenze). Io credo che Lei Sig. Giuseppe DB sia molto meglio di loro, solo che da quello che Lei scrive, Lei non sembra crederci molto. Lei e’ libero di avere ed esprimere tutte le opinioni che crede: l’unica cosa che mi auguro e’ che persone come Lei riacquistino la propria autostima e la smettano di affidarsi cieccamente come delle pecore a coloro che ufficialmente son stati “eletti” a salvatori della patria.
      Aggiungo anche che, proprio in questo periodo di cambiamento ed evoluzione dell’umanita’, sia giusto che le persone comuncino a prendersi le proprie responsabilita’ e la capacita’ di scegliere e di decidere su tutte le decisioni politica ed economiche della propria Nazione. Personalmente neanche se il Papa in persona (ma poi figuriamoci, proprio lui…), il Dalai Lama o Gandhi si offrissero di diventare dei Presidenti del consiglio tecnici, io affiderei loro il destino di un’intera nazione: io come cittadino ho il diritto di dire la mia ed esprimere il mio voto mediante referendum. Se poi Lei o altre persone decidete di non votare (nei referendum di una Nazione con democrazia diretta) mi crede Lei e’ sempre libero di farlo, nessuno la costringe.

    • Giuseppe DB:

      @Flyingdutchman:

      Ha lungamente ragione credendo che molti manchino di autostima e questo blocchi la loro iniziativa.

      Non ho mai pensato che i tecnici di Monti o quelli tra i politici siano validi. Anzi mi sembra evidente che siano dei perfetti idioti. La “democrazia rappresentativa” non è una democrazia e non è rappresentativa, quindi è ovvio che non posso credervi. È una forma forma di governo ridicola.

      Le faccio notare che in una democrazia diretta, i tecnici esisterebbero comunque, senza quasi alcuna differenza, come anche i DELEGATI da alcuni chiamati erroneamente “rappresentanti”. Ovvero le leggi che il popolo approverebbe o meno in un referendum sarebbero comunque scritte da TECNICI e politici delegati. In questo modo però le entità che controllano l’opinione pubblica – medias & co. – avrebbero una maggiore possibilità di controllo sulla Nazione.
      Controllare il popolo tramite la propaganda è roba da ragazzi. Prenda l’esempio del martellamento mediatico sul nucleare e i referendum italiani del 1987 e del 2011. Un perfetto esempio su come influenzare l’esito di un voto in una democrazia diretta.

      Se la fatidica scelta dei tecnici venisse affidata al popolo sarebbe forse peggio. Cosa le assicurerebbe di scegliere le persone giuste? e ,soprattutto, la maggioranza del popolo, influenzata largamente dai media e dalle campagne psico-sociali di menti criminali, chi sceglierebbe?

      Lei è un fisico e in ogni caso è una persona con una forte cultura, che non vuol dire necessariamente che sia saggio , come lei fà ben notare dei suoi conoscenti laureati e largamente ottusi, ma è il suo bagaglio culturale, oltre che la sua intelligenza, a permetterle di capirne qualcosa di economia e di politica. Ed è tutta questa sapienza che le permette altresì di formarsi dei forti principi etici in linea con il progresso umano, elemento fondamentale per il migliore sviluppo di una Nazione.

      La sua autostima è più che giustificata, ma di persone come lei se ne contano sulla punta delle dita e dei piedi, per il momento.
      Si figuri già che molte persone colte, come quelle che lei denuncia, non capiscono una cippa e sono vittima di lavaggi di cervello già in sede di studio. E tutti quelli che non hanno neanche un diploma e che se gli parli di PIL pensano che sia un attributo femminile?

      Lei, di COSCIENZA, lascerebbe governare il Paese a questa massa di ignoranti, magari persone buone e meravigliose, permettendo alle grandi lobby di amministrare il Paese tramite il controllo mediatico di quella chimera da lei chiamata democrazia diretta?

      Con questo non voglio dirle che sono un pessimista , tutt’altro. La mia autostima è molto pronunciata, a tal punto da volermi spingere a diventare io stesso uno di quei supertecnici.

      Per quanto mi riguarda la democrazia diretta è il primo passo per il NWO.
      Prima serve rendere il popolo colto, cosciente e consapevole, poi si può parlare di dem diretta.

      Come me anche lei è libero di accrescere la sua illusione di potere partecipando al gioco nazionale delle crocette. L’importante è che la sua voglia di cambiare le cose non si fermi lì, altrimenti non vale neanche la pena per il puro diletto.
      una cosa importante:

      VOTARE NON È DECIDERE, MA FARE UNA SCELTA TRA VARIE ALTERNATIVE.
      Le alternative non sono scelte dal popolo.

      Quelli che lei chiama referendum, dal verbo refero=riferire da cui “il popolo riferisce il suo parere”, una volta erano chiamati forse più correttamente plebisciti (=decreto della plebe).
      Nei plebisciti del 1929 e del 1934 più del 90% degli elettori italiani espresse il suo appoggio al partito fascista, e ,giusto per inciso, chi votò contro non morì assassinato. Dieci anni dopo la metà di essi cambiò improvvisamente idea , parteggiando per le idee repubblicane. Il popolo è come un drappo inanime, va dove tira il vento.

      Per concludere , non è che io sia contrario alle sue idee, sarei il primo a votare i ref in dem diretta, ma credo sia importante sottolineare che un cambiamento di politica in tal senso non risolverebbe nessuno dei problemi odierni in maniera significativa, anzi ne aggiungerebbe altri. Per cui i nostri sforzi per il bene dell’umanità devono mettere tra le priorità temi più importanti della scelta del sistema democratico.

      ppp: una curiosità: credo che tutti siano interessati al tipo di ricerche a cui lei partecipa. È troppo chiederle in quale progetto lavora?
      grazie

      Giuseppe DB

    • Flyingdutchman:

      @ Giuseppe DB

      Gent.mo Sig. Giuseppe, La ringrazio per la sua risposta molto articolata, intelligente e al tempo stesso pacata. Dal suo ultimo intervento ho potuto constatare che abbiamo alcune idee in comune anche se su molti punti diametralmente opposte: si, concordo che la nostra civilta’ attuale se comparata ad altre (come la mitologica Atlantide nel periodo della sua massima evoluzione prima della sua caduta morale che la fecce inabissare nell’oceano: poco importa se questa storia sia vera oppure o no, la sto usando solo come esempio) e’ forse milioni di anni indietro rispetto ad altre o rispetto a dove dovrebbe travarsi una civilta’ attualmente. Aggiungo a questo punto che se la nostra civilta’ fosse stata molto piu’ evoluta di quella attuale (in particolare dal punto di vista morale o spirituale) allora Le darei pienamente ragione nell’asserire che lo strumento della democrazia diretta non avrebbe molto senso: a quel punto non essendoci corruzione, egoismo e cattiveria, si potrebbe affidare il governo della Nazione a un qualsiasi individuo (o magari a un gruppo di persone ancora piu’ sagge delle altre) mentre il resto degli individui si occuperebbero di coltivare le passioni o le professioni per le quali sono piu’ portati: ovvero l’artista si occuperebbe solo di arte, il musicista solo di musica, il fisico solo di fisica, ecc. senza doversi preoccupare anche di politica.
      Tuttavia siccome, come Lei afferma, al momento attuale noi non siamo ancora una civilta’ evoluta, poiche’ dilagano ancora molta ignoranza, egoismo, stupida’, mancanza di rispetto e della dignita’ altrui, ecco che allora io non mi fido affatto di delegare il potere politico ad una ristretta cerchia di persone senza che il popolo possa dire la sua sulle leggi che essa emette, sulle spese pubbliche e su qualsiasi altra decisione. Gia esistono nel mondo finanziario gli psicopatici e gli sociopatici senza scrupolo e senza empatia che senza averne le competenze riescono a risalare la gerarchia professionale fino a ricoprire posizioni di controllo dove poi compiono le loro speculazioni finanziarie e pur di raggiungere i loro sporchi obiettivi si disinteressano del tutto delle conseguenze e del fatto che milioni di persone soffriranno o moriranno.
      La stessa cosa avviene con i politici dove fino ad ora, tranne rare eccezioni, son riusciti a salire al potere solamente degli psicopatici irresponsabili e senza scrupoli.
      Concordo con Lei che per un comune cittadino sia difficile scegliere un supertecnico al governo, io stesso non ci riuscirei, ma sinceramente forse non lo vorrei neanche al governo. Aggiungo che forse avrei pure difficolta’ a scegliere una persona saggia da mandare al governo, dal momento che pur essendo io una persona molto intuitiva non potro’ mai leggere interemente nel cuore delle persone o all’interno della loro mente. Allora chi mandare al governo? Risposta: la piu’ bella ragazza d’Italia oppure estraiamo a sorte……no sto scherzando riguardo questi due ultimi punti: tuttavia se la persona che andra’ in parlamente o al governo sa che non potra’ fare il padre eterno o il dittatore dal momento che le leggi dovranno essere votate dai cittadini mediante referendum elettronico, ecco che chi si proporra per un governo forse ci’ andra’ con uno spirito diverso (naturalmente non e’ detto tutto cio’), per rendere un servizio alla nazione e al suo popolo e che non potra’ fare tutto cio’ che gli pare e gli piace (o che gli impongono ristretti gruppi di potere come lobby economiche, massonerie o altro). In Svizzera d’altronde la democrazia diretta funziona molto bene al punto che questo Paese e’ uno dei piu’ stabili e solidi al mondo: nonostante la pubblicita’ martellante dei media e dei politici, gli Svizzeri hanno sempre detto NO all’entrata nell’UE.
      Lei poi riguardo al referendum dice:
      “VOTARE NON È DECIDERE, MA FARE UNA SCELTA TRA VARIE ALTERNATIVE.
      Le alternative non sono scelte dal popolo.”
      Questo non e’ affatto vero, dal momento che in una vera democrazia diretta esistono anche i referendum propositivi, dove qualsiasi cittadino puo’ proporre egli stesso una nuova legge: certo non e’ che con 60 milioni di abitanti se tutti i 60 milioni di abitanti propongono ciascuno una legge bisogna andare a votarla: ci sono naturalmente delle semplici regole come il fatto che il singolo cittadino che proponga una legge (anche su internet) prima che questa possa essere presa in considerazione deve almeno ricevere ad es. 100 mila firme a liv. nazionale, 50 mila firme per le leggi in ambito regionale e 10mila firme per quelle comunali (i numeri li ho gettati li a caso).
      Poi non concordo affatto con Lei che lo strumento della democrazia diretta possa diventare uno strumento per il NWO: semmai e’ esattamente il contrario; non a caso Paesi come la Svizzera sono nel mirino degli Illuminati per far si che entri nell’UE in modo da perdere tutti i diritti fondamentali come appunto quello della democrazia diretta. Hanno una tale paura dei referendum che in Grecia appena se ne parlo’ il primo ministro fu subito rimpiazzato da un supertecnico. E se qualcuno che cospira per il NWO volesse sperimentare come dice Lei la carta della democrazia diretta per poter manipolare mediante i mass media la popolazione sulle decisioni politiche, ecco che quello sarebbe finalmente l’inizio di un lento suicidio da parte del NWO. Se e’ vero che da una parte i mass media possono influenzare il popolo a votare in una certa direzione e’ proprio attraverso gli stessi mass media e in particolare internet che e’ possibile far vedere al popolo l’altra faccia della medaglia: stampalibera.com ne e’ solo un esempio. Quindi io leggendo su internet due pareri diametralmente opposti posso decidere quale mi piace di piu’ e votare di conseguenza (ai referendum). Oppure posso decidere di non leggere niente (giornali o internet) e decidere semplicemente seguendo la mia coscienza.
      Certo la formula della democrazia diretta non e’ una formula magica che assicura automaticamente il benessere del popolo. Il cittadino (indipendentemente dai mass media) potrebbe sempre votare ai referendum in modo inconsapevole: in questo caso pero’ ne pagherebbe direttamente le conseguenze e non potrebbe piu’ scaricare le responsabilita’ sugli altri: anzi avrebbe la possibilita’ di crescere, di evolversi e di responsabilizzarsi ancor di piu’: la prossima volta che dovra scegliere lo fara’ in modo piu consapevole.

    • Giuseppe DB:

      Non abbiamo molta esperienza in merito alla democrazia diretta. Non ci resta che provare per verificare se funzioni o meno.

      In svizzera la forma di democrazia diretta è utilizzata in maniera dubbia. Ci sono circa 4 referendum all’anno e se va a visualizzare di cosa trattano c’è da ridere (lo faccia veramente; si votano referendum del tipo “si approva l’acquisto di tale quadro per il museo nazionale?”). Infatti trattano di argomenti di nulla importanza. E quei pochissimi referenda che trattano di argomenti importanti subiscono quello di cui le ho detto sopra. In ogni caso i cittadini non possono approvare leggi CONTRO il diritto internazionale e costituzionale.
      La partecipazione popolare è generalmente bassissima (sotto il 40% dell’elettorato attivo). E consideri pure che UN QUARTO della popolazione residente in Svizzera non ha la cittadinanza e quindi NON VOTA.
      La politica del paese è decisa per lo più dal governo e dal parlamento, fatto di “rappresentanti” delegati tramite voto. Uguale che in Italia.

      La svizzera funziona bene non certo per la forma di democrazia ma per il fatto che è uno dei centri mondiali della finanza speculativa e bancaria. Per questo non entra nel UE, altrimenti smetterebbe di essere un paradiso fiscale.
      Grazie a questo la gente è benestante e può permettersi di avere una cultura decente, tale da partecipare attivamente alla vita politica.

      Lei non crede che la democrazia sia un sistema comodo per il NWO perché forse non conosce quanto siano efficaci i sistemi di controllo delle masse, e quanto sono presenti e attivi, anche su me e lei stesso in questo momento. Ma èssendo un argomento molto difficile questo, È libero di credere ciò che le conviene.

      Credo di aver capito una parte del suo ragionamento. Potrei sbagliarmi dato che non sono un genio.
      Sembra che lei veda due sole alternative: o la democrazia diretta o quella rappresentativa.
      È normale così che il suo intuito la porti a scegliere la prima, ma non esistono solo queste forme di governo. Nel mio paese ideale i tecnici sono formati tra il popolo tramite scuole apposite, in cui l’etica è la materia principale (A mio parere è impossibile che il popolo possa governare un Paese sia ideologicamente sia fisicamente). La forma di democrazia diretta riguarderebbe la Costituzione ed alcune scelte che non contrastano con la ideale politica del Paese ed eventualmente per buttare giù eventuali dittature malevoli.

      Per il referendum propositivo, che in Italia esiste come consultivo, bisogna raccogliere in Italia 500’000 firme! in Svizzera 100’00! Sono una enormità, il tutto in tre mesi di tempo. Non ci si riesce mai, infatti non mi risulta che in Italia o in Svizzera dei cittadini siano riusciti a proporre un referendum. Solitamente sono i partiti politici, le lobby, le mafie e le grosse associazioni per lo più controllate dalle lobby o dalla propaganda sociale che propongono referendum. Mai i liberi cittadini.

      In ogni caso mi trova assolutamente discorde con l’idea della MAGGIORANZA ASSOLUTA.
      Mi sembra assurdo che le decisioni del paese siano prese secondo questo metodo. Piuttosto ci vorrebbe una maggioranza netta dei votanti (80% almeno), e il quorum obbligatorio non dovrebbe esistere.

      Infine il cittadino medio, tranne sporadici casi come il suo, vota sempre in modo inconsapevole e non si rende affatto conto delle conseguenze delle proprie azioni. La consapevolezza si ottiene con un lavoro etico interiore. Si immagini una città sporca: il cittadino medio non crede che la colpa sia del cittadino stesso che sporca senza misura, ma del Comune che non pulisce adeguatamente.
      I capri espiatori si troveranno sempre. Anche perché la politica economica e sociale di un Paese è fatta sempre da politici e tecnici, anche nella sua democrazia diretta. Quindi ci sarà sempre qualcuno con cui prendersela.
      L’unica consapevolezza che può ottenere il cittadino medio è quella di rendersi conto di essere incapace di fare la politica di un Paese. E lì scatta la pericolosa miccia che porta la gente delusa e impotente ad affidarsi a SuperTECNICI e forze sopranazionali.
      Anche per questo io non credo tanto alla democrazia, ma piuttosto ad un governo di filosofi, platonicamente parlando, più che tecnici. Infatti i filosofi sono dei tecnici con in più l’etica a guidare le loro azioni.

      In ogni caso sia che lei sia nel giusto o meno, mi sembra evidente che a questa mancanza di sovranità si dia troppa importanza a scapito di ciò che tesse realmente i fili del destino dell’umanità.

      Le auguro di riuscire nei suoi intenti

    • christian:

      Basta con le Elite x favore mr. Giuseppe DB, ci hanno gia provato nei secoli scorsi quando magari all’inizio c’erano pure delle buone intenzioni e guardi con quale risultato finale: la politica ormai si svolge esclusivamente a porte chiuse e dietro le quinte: guardi quello che sta succedendo col gruppo bilderberg, la trilaterale o la stessa commissione europea. E’ questo cio’ che vuole? Io sono per la trasparenza dove il comune cittadino se lo desidera puo’ verificare cio che realmente avviene. Preferisco mille volte il modello proposto da flyingdutchman che il suo.

    • Domenico Proietti:

      Cortesemente è pregato di argomentare il link esposto. Non facciamo funzione di Google Search. Grazie.

      - Admin -

  • Davide:

    Salve a tutti, scusate ma ho bisogno di capire. Che sia chiaro, non voglio criticare il movimento 5 stelle, che sicuramente e´ costituita da quell´Italia per bene che cosi´come si presenta e´una realta di democrazia straordinaria. L´unica ombra che credo sia doverosa da chiarire e´il rapporto che cé tra Grillo, portavoce del movimento e il suo editore, la Casaleggio associati. Proprio inquesto sito trovai una spiegazione molto dettagliata del rapporto che lega il comico alla Casaleggio nonche´ l´etica con qui esso opera
    http://www.stampalibera.com/?p=21750
    non so´ ma se si legge attentamente l´articolo tutto quadra nella loro ottica di influenzare le masse con l´uso della rete, fino ad arrivare al loro scopo di controllo totale del popolo, rispecchiando perfettamente la logica del nuovo ordine mondiale( Basti guardare i loro video, sono una vera propaganda mondialista, nonche´pieni di simbolismi esoterici tipici del NWO o degli illuminati)
    Sinceramente tutto questo mi fa pensar male…..

    • Flyingdutchman:

      I Democratici Diretti (http://www.democraticidiretti.it/) (http://www.democraticidiretti.it/node/1052) potrebbero essere una valida ed onesta alternativa al M5S.

    • G.C.:

      Attenzione gente: oggi 20/5/2012 nel blog di http://www.beppegrillo.it/ alle ore 23:28 e’ apparso un link tzetze dal titolo assurdo: “Ecco perché il signoraggio bancario fa bene a tutti”

      http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.linkiesta.it%2Fsignoraggio-utile-banche-centrali&key=21988945712c0b64d61cf3bfc6144d5b3ec5c887

      Beppe Grillo lancia nel suo blog e nei comizi messaggi contraddittori: da una parte fa credere che e’ contro le banche e il signoraggio dall’altra invece lo difende proponendo articoli come questo pieno di incompletezze, ambiguita’, inesattezze e poca chiarezza. Ringrazio Flyingdutchman per aver menzionato i Democratici Diretti di cui oggi mi sono letto per filo e per segno tutte le loro informazioni presenti sul loro sito e guardato tutti i video e ho potuto constatare che sono l’unico partito in Italia a voler proporre l’abolizione del signoraggio bancario e un’autentica democrazia partecipativa e diretta. Io dei politici nostrani non mi fido, del M5S voglio essere neutrale ma di Beppe Grillo e Casaleggio Associati mi fido ancora di meno.

    • Anthony Santelia:

      L’obbiettivo principale del M5S è di alzare il livello culturale della popolazione. Tramite un informazione non pilotata. Cercando di agevolare la presa di coscienza innescata da Gaia. Anche se Casaleggio (Beppe la pensa come me) vuole il nwo, la gente informata non si farà fregare così facilmente. La presa di coscienza servirà a scegliere la via della democrazia diretta e partecipata dall’imposizione dall’alto del nwo. Sostengo il M5S perchè ha il massimo della visibilità rispetto a partiti minori come il fronte dei pirati o democratici diretti. Dobbiamo arrivare veramente al 100% delle persone…
      P.S. i link di tzetze sul blog di grillo.. non li decide grillo, ma sono le notizie più cliccate.

  • elisabetta:

    per i primi anni ero una simpatizzante di beppe grillo e delle sue idee che condividevo; poi ho visto sparire argomenti scomodi e trascurare del tutto altri, e mi sono insospettita…. chi c’è dietro di lui? secondo me da un certo momento in poi è cambiato….che coincida con l’incontro con i casaleggio??
    questo mi sembra un interessante punto di vista:
    http://www.tankerenemy.com/2012/05/senza-tanti-grillini-per-la-testa.html
    detto questo, rimango convinta della validità e buona fede delle tante persone pulite e giovani che si sono presentate alle amministrative, ma proprio per questo non vorrei fossero usate per fini di cui loro stessi sono inconsapevoli.

  • Flyingdutchman:

    @ Giuseppe DB

    Aggiungerei pure che purtroppo in Svizzera molto spesso si utilizza lo strumento del referendum quando in parlamento non si riesce a raggiungere la maggioranza su un progetto o una legge che si vuol far passare, ecco perche’ invece il mio sogno sarebbe una democrazia diretta totale.

    L’idea di affidare il governo di una Nazione a dei saggi, come Lei afferma, e’ molto bello e sicuramente in un futuro magari neanche molto lontano tutto cio’ si realizzera’: tuttavia al momento attuale vedo questa opzione poco realistica anche se mi piacerebbe che cio’ diventasse realta’. Continuo percio’ ad essere sempre assiduamente convinto (pur rispettando la Sua posizione e il Suo punto di vista) che al momento attuale l’unica soluzione stia nella democrazia diretta (per tutti i motivi che ho elencato nei mie precedenti commenti e che non sto qua a ripetere). Vorrei aggiungere che se i sistemi sui controlli delle masse fossero stati cosi’ efficaci mi creda adesso io e i miei colleghi non staremmo a lavorare in un progetto sulla fusione fredda: avevammo tutti contro, dalle banche alle istituzioni, dai cosiddetti esperti, all’opinione pubblica e persino gli amici, i conoscenti e i parenti (tutti influenzati dalla falsa informazione su questo argomento e i cui imbrogli e le falsita’ solo in questi ultimi anni stanno venendo piano piano a galla).
    Lei dice:
    “Nel mio paese ideale i tecnici sono formati tra il popolo tramite scuole apposite, in cui l’etica è la materia principale (A mio parere è impossibile che il popolo possa governare un Paese sia ideologicamente sia fisicamente). La forma di democrazia diretta riguarderebbe la Costituzione ed alcune scelte che non contrastano con la ideale politica del Paese ed eventualmente per buttare giù eventuali dittature malevoli.”
    A questo punto se volessi controbattere le Sue argomentazioni potrei aggiungere: chi mi assicura che le scuole di cui Lei parla non possano venir manipolate e l’etica non si trasformi in una falsa etica (un po’ come avviene oggi in molte universita’ o scuole)? Come scegliere i giusti insegnanti all’interno di tali scuole etiche?
    Intendiamoci, non sto asserendo che le Sue idee siano sbagliate, anzi le condivido pienamente e spero che possano realizzarsi prima o poi. Sento tuttavia (benche’ non possa portare alcuna prova a riguardo, poiche’ si tratta solo di una sensazione) che la nostra civilta’ e la nostra evoluzione siano arrivate a un bivio.E’ un po’ come nella medicina naturala dove quando una persona viene trattate si viene ad avere una recrudescenza del sintomo (ovvero un’accellerazione del disequilibrio chiamato dai piu’ “malattia” che altro non e’ che un campanello di allarme che ci dice che la nostra mente e il nostro spirito non sono piu’ in armonia tra loro), cosi’ ora in quest’epoca di fatti assurdi ed incresciosi (come le guerre volute dalle Elite, ecc.) c’e’ il germe del vero cambiamento e del risveglio delle persone. Molti individui in questi ultimissimi anni hanno gia fatto dei passi da gigante, ma quello che si vede o si percepisce solamente e’ la negativita’ che ci viene proposta dai media 24 ore su 24, ovvero la recrudescenza del sintomo. Io, detto molto sinceramente, son convinto che la maggior parte delle persone non siano delle pecore ignoranti che si fanno manipolare cosi’ facilmente. Certo esistono i sistemi di controllo mentale, di cui sicuramente neanche riesco a coglierne la portata. Ma come dicevo nei miei precedenti commenti penso anche che l’individuo abbia dentro di se delle enormi potenzialita’ e risorse che al momento giusto escono fuori: se non le avessimo avute, a quest’ora con tutto quello che stiamo subendo ( dall’inquinamento, alle scie chimiche, ai batteri e virus dannosi coltivati in laboratorio e messi di proposito nel nostro cibo, ai farmaci, ad HAARP e qualsiasi altro strumento utilizzato dalle forze oscure per annientarci) non saremmo sopravvissuti. Continuo percio’ a credere che la democrazia diretta potrebbe davvero diventare lo strumento per abattere quell’elite che invece ci vorrebbe tirannizzare e sottometterci tutti. Concludo infine che quello che Lei chiama referendum propositivo in Italia e’ sempre un semplice referendum per abbrogare una legge esistente e che ancora non esiste un vero referendum propositivo. Comunque se Lei dovesse candidarsi al governo e dopo averla conosciuta meglio (magari dopo averla vista ed ascoltata in televisione) dovessi percepire saggezza ed affidabilita’, mi creda saro’ il primo a votarla in un primo governo di filosofi e saggi.

  • Antonio:

    Grillo, la Casaleggio ed il MOvimento 5 stelle sono delle trappole tese dal sistema per condurre l’Italia al NWO. Se è vero che molti attivisti, seguaci di Grillo, sono persone in buona fede ed anche degne, ma l’inganno è dietro l’angolo. Il frinio non è quello di un … Grillo, ma di una macchina mortale.

    Dispiace vedere quanti si lasciano incantare dal pifferaio.

  • Maksimiljan Kodzak:

    A parte i collegamenti fra Grillo, il M5S, la Casaleggio Associati e l’oligarchia mondialista, che e’ ormai un dato di fatto, ma e’ proprio il programma politico che non mi convince. Tutti parlano di democrazia efettiva o diretta, ma non vedo dove Grillo (o meglio, il Movimento) vorrebbe portare la politica piu’ vicino alla gente; mi sembra che vuole informatizzare la politica attraverso meccanismi “tanto fighi” come internet. Ma cosi’ facendo la politica si automatizza soltanto attraverso un altro gestore. Infatti l’entusiamo non lo vedo tanto per il cambiamento concreto, ma proprio per un senso di rivalsa contro gli attuali gestori del sistema politico. Sembrano piu’ dire: “Ok, avete avuto la vostra parte, adesso levatevi dai ******* che ci pensiamo noi”. Ma insomma, un programma effettivo per riprendersi la sovranita’ territoriale dove sta’? Non lo vedo… nessun accenno ai veri artefici della situazione odierna; che non pretendo che si parli dei Rothschild, dei sionisti, illuminati ecv, ma almeno porre dei quesiti sulla legittimita degli accordi e patti internaZIONali. Sul Trattao di Lisbona? Niente. Sulle basi NATO? Niente. Sull’euro/UE? Niente… o quasi. Come si puo’ pensare di fare una politica autonoma e democratica, senza fare i conti con tutto questo. E non venitemi a dire che bisogna proseguire a piccoli passi, perche’ qui e’ proprio un progetto politico concreto che manca. E’ anche da questo che deduco che il M5S non e’ un movimento politico (in un certo senso do ragione a Napolitano :D ), ma mediatico. Sopratutto per questo e’ stato scelto lo stesso Grillo.

    • Non mi ricordo come si chiama, ma uno dei facilitatori venuti da Trieste a Codroipo e che ha spiegato il progetto del Bike Sharing, parlava come un complottologo.
      Mi sono sentito a mio agio in quell’assemblea di una ventina di persone.
      Ti posso assicurare, Maksim, che quei ragazzi sono veramente competenti e motivati.

      Ciao

    • Maksimiljan Kodzak:

      Non c’ero all’assemblea e quindi ti credo. Ma non e’ tanto essere complottologi o no (proprio oggi spiegavo a una ragazza di 15 anni tutta la questione della dialettica problema-reazione-soluzione :) ), che e’ ormai uno dei compiti intellettuali piu’ importanti di oggi, ma e’ proprio l’assenza di un approccio politico sulla questione della sovranita’. Insomma se li votassi (ma non posso) vorrei sapere perche’. Non mi basta dire che e’ gente competente e motivata (che, in un certo senso, lo sono anche i politici odierni), ma che abbiano una visione politica che esprima le vere motivazioni del loro agire, ma perora vedo solo un cambio di gente. Solo la Casaleggio Associati l’ha ampiamente esposto… e non mi piace.

  • Giuseppe DB:

    @ Flyingdutchman

    mi ha convinto sul fatto che qualcosa di positivo possa accadere dentro la mente del più ignorante e stupido. D’altronde nasciamo tutti ignoranti. Quindi una democrazia diretta può effettivamente aiutare.

    La sola cosa che non riesco a capire è come faccia il popolo nella sua DDT (democrazia diretta totale) a occuparsi dei temi più specifici dell’amministrazione statale.
    Per fare un esempio: chi si occuperebbe di determinare il numero e la quantità di tasse da far pagare ai cittadini? E come verrebbero spese-distribuite queste tasse?

    Per fare un esempio molto estremizzato, ma verosimile, un 51% della popolazione potrebbe decidere di far pagare le tasse solo al restante 49% e di prendersi tutti i privilegi. Ad esempio il parlamento (esiste un parlamento?) farebbe la legge sull’Imu sulla prima casa, il popolo l’abolirebbe il giorno dopo, e così via per tutte le altre leggi restrittive per il popolo.
    OGNI CATEGORIA SOCIALE DIFENDEREBBE I PROPRI INTERESSI
    e pochi sarebbero quelli disposti a sacrificare il proprio in un ottica nazionale.

    Nella sua DDT chi si occuperebbe di economia, finanza, sanità, difesa del territorio, rapporti internazionali, ecc. . Ci sarebbe un presidente, un governo, un parlamento?
    Credo che anche nella sua visione ci siano necessariamente dei delegati.

    @ christian

    anch’io sono per la totale trasparenza. Infatti non ho mai parlato di élite nascosta e dietro le quinte. Anzi nella mia visione “il comune cittadino se lo desidera puo’ verificare cio che realmente avviene” per usare le sue parole.

    In ogni caso le ricordo che sono proprio le élite che nella storia hanno provocato i più grandi cambiamenti epocali, nel bene e nel male. Il pericolo insito nella deviazione maligna delle élite è reale, lei ha ragione, ma nella mia visione è proprio in questi casi che il popolo ha la possibilità di intervenire. Io parlo di un’oligarchia a controllo democratico, non di una tecnocrazia .
    Per andare ai giorni nostri, in una situazione come quella attuale, la legge avrebbe permesso al popolo di buttare fuori Monti&co. spa a calci nel didié, con un semplice referendum. È questo il bello: avere la possibilità di scegliere i propri governanti (come oggi), ma avere anche la possibilità di buttarli fuori (come nel prossimo futuro).

    Grillo condivide tra l’altro quest’ultima mia idea.

    Cordialmente

    • Giuseppe DB:

      @ Flyingdutchman

      piccola nota: sono fortemente convinto che lei non abiti in Italia, come anche Maksimiljan Kodzak.

      • Domenico Proietti:

        Sig. Giuseppe DB non comprendo se il suo piccato appunto, denota problemi di lettura nei confronti degli interlocutori da Lei citati o altro. Tanto per parlare di politica, ha votato Hollande o Zarkozy?

        - Admin -

    • Giuseppe DB:

      Gentile Domenico,
      si spieghi meglio, non capisco, in quale parte avrei denotato problemi di lettura?

      E che vuol dire la sua ultima domanda? Mi risulta incomprensibile.

    • Giuseppe DB:

      e di quale piccato appunto parla?

  • Anthony Santelia:

    vi invito a rileggere il mio post precedente. e aggiungo che il programma elettorale nazionale e locale risolve molti dei problemi che ci accusano di non trattare, come il lavoro. come scrive Flyingdutchman nel terzo post, la democrazia diretta tratterebbe anche argomenti come sovranità monetaria, eurosi eurono, scie chimiche, ecc… nel locale il bilancio partecipato mette i soldi nelle mani della gente…

  • elisabetta:

    mah, tutta questa democrazia non la vedo nel M5S! andatevi a vedere il video dove grillo prende in giro le scie chimiche…. lo avete visto che fine ha fatto il microscopio comprato con i soldi delle persone che hanno creduto alla finta battaglia di grillo? è ad ammuffire ad urbino in gestione all’ARPA! avete provato a portare i VERI argomenti scomodi all’ordine del giorno? non ne troverete mai traccia…. gli argomenti li decide lui, o chi per lui, su questo ormai non ho più dubbi.
    altro che democrazia partecipata, trasparenza, informazione non pilotata….se si crede veramente a questo….siamo a posto!

  • Giuseppe DB:

    Domenico,
    io la ringrazio molto per la stima che pone alla mia perspicacia, ma sono convinto che lei mi reputi più intelligente di quello che in realtà sia.
    Mi creda , sono molto più stupido.
    La sua risposta rimane un mistero per me e per chi ci legge anche (credo).

    Ripeto, mi spieghi dove sia stato piccato e dove non abbia compreso gli altri interlocutori. Non glielo chiedo per contrastare il suo intervento ma per capire meglio dove sbaglio così da potermi migliorare. Altrimenti il dialogo non sarebbe più costruttivo.

    Mi illumini anche sulla sua metafora su Sarkozy e Hollande. Almeno credo che sia una metafora, dato che io voto in Italia come tutti i cittadini italiani.

    Grazie per le sue eventuali e chiarificanti risposte.

    A risentirla
    GDB

  • DONATO:

    La politica e’ lo specchio della societa’. I politici sono uomini e donne con i loro vizzi e le loro virtu’. Per cambiare in meglio la politica, deve cambiare in meglio il genere umano.Quindi o facciamo moralmente ed eticamente un salto di qualita,’ oppue cinque stelle, otto lune, o dieci soli, ci ritroveremo sempre le stesse problematiche sociali dovute ad una democrazia che sulla carta fa’ la sua bella figura, ma all’atto pratico e’ calpestata ogni giorno a favore di egoismi ed interessi di parte, che generano ingiustizie e malcontento.

  • Anthony Santelia:

    Elisabetta,
    conosco i problemi legati alla casaleggio, ma credo che in questo momento sia importante sfruttare il m5s per svegliare le persone dal torpore dovuto ai MEDIA, al consumismo e al lavoro sfibrante… non si possono portare questi argomenti all’ODG nelle realtà locali per il semplice fatto che nessuno può rispondere.. la democrazia diretta la facciamo noi cittadini nei comuni e nelle regioni!!! a livello nazionale faremo certamente delle cose necessarie quanto ovvie.. ma se non si discuterà di scie chimiche e signoraggio sarà perchè la massa non si sarà ancora svegliata!!!

  • elisabetta:

    non saranno certo guru come beppe grillo a risvegliare le persone, diciamo che le mette in un bel recinto a sfogarsi…….; è una vecchia tattica, bisogna rendersene conto,
    non ci si può risvegliare…parzialmente! chi lo decide che la massa non è “pronta”? diffido di chi si arroga il diritto di decidere per gli altri; e poi non è vero che localmente non si può fare nulla su certi temi! è proprio beppegrillo che ci ha insegnato che bisogna partire dai comuni!!! ci sono 3 comuni in italia ad aver approvato all’unanimità mozioni contro le irrorazioni tramite aerei, per chiedere risposte ai ministeri, e solo grazie all’impegno di persone singole.
    uno così ambiguo sul signoraggio, uno che prende in giro la questione “scie chimiche” come la fantasia di dementi, non può certo risvegliare nessuno, casomai rassicura tutte quelle persone che non vedono l’ora di trovare qualcuno che trovi la soluzione a quello che succede, che legga la realtà al posto loro….ci stanno facendo il culo e noi stiamo qua a discutere se beppegrillo si o beppegrillo no; ho detto quello che penso, dopodichè ognuno è libero di credere a chi gli pare.

  • elisabetta:

    aggiungo: io CONDIVIDO molte delle battaglie portate avanti dal movimento 5 stelle!

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