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 Quanto sia funzionale al potere questo allarme non lo sappiamo. Di certo però il contante è letteralmente scomparso. Quindi credo che le banche si siano già accapparrate tutto l’accapparabile. Quindi potrebbero benissimo bloccare i prelievi!

Il prossimo mese la Grecia esce dall’Euro e in Spagna ed Italia, le banche bloccheranno il prelievo dai conti correnti. E’ l’ipotesi che scrive sul  New York Times del 13 maggio 2012 Paul Krugman: non un giornalista qualsiasi, ma il premio nobel per l’economia nel 2008.
Some of us have been talking it over, and here’s what we think the end game looks like:
1. Greek euro exit, very possibly next month.
2. Huge withdrawals from Spanish and Italian banks, as depositors try to move their money to Germany.
3a. Maybe, just possibly, de facto controls, with banks forbidden to transfer deposits out of country and limits on cash withdrawals.
3b. Alternatively, or maybe in tandem, huge draws on ECB credit to keep the banks from collapsing.
4a. Germany has a choice. Accept huge indirect public claims on Italy and Spain, plus a drastic revision of strategy — basically, to give Spain in particular any hope you need both guarantees on its debt to hold borrowing costs down and a higher eurozone inflation target to make relative price adjustment possible; or:
4b. End of the euro.
And we’re talking about months, not years, for this to play out.
Articolo originale: New York Times
Tratto da: dal New York Times: tra un mese banche italiane bloccheranno prelievi dai conti correnti | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/23/dal-new-york-times-tra-un-mese-banche-italiane-bloccheranno-prelievi-dai-conti-correnti/#ixzz1vhqjWLd8
- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Raccomandazioni strategiche ed operative del GEAB
  • Valute-Oro: mantenere la rotta
  • Pensioni: preservare il proprio capitale
  • Borse: ultima uscita prima del caos
  • Banche: massima sfiducia
  • Obbligazioni: la trappola si sta chiudendo

GlobalEurometre – Risultati e Analisi

La percentuale di intervistati che ritiene di come le grandi banche del proprio paese potrebbero andare in bancarotta entro la fine del 2012 è cresciuta, questo mese, fino al 66% (contro il 61% del mese scorso)…

 Convergenza di quattro fattori esplosivi: Banche – Borse – Pensioni – Debito

In attesa che Eurolandia si doti, entro la fine del 2012, di un comune programma politico, economico  e

sociale di medio-lungo termine, soprattutto dopo l’elezione del nuovo Presidente francese, Francois Hollande, da noi anticipata molti mesi fa, gli operatori restano prigionieri dei riflessi di breve termine degli sconvolgimenti politici in Grecia, delle incertezze sulla governance dell’Eurozona e dei rischi sul debito pubblico…

Nel frattempo, negli Stati Uniti, la sparizione dell’illusione della ripresa,2 combinata con il rinnovo delle preoccupazioni riguardo il settore finanziario americano (del quale JP Morgan ha recentemente illustrato la fragilità), ed il ritorno in grande stile del problema del debito del paese, sta portando gli operatori economici e finanziari a contemplare un futuro sempre più inquietante.3

Nel Regno Unito, la ricaduta del paese in recessione sta combinandosi con il mancato controllo del deficit, e con l’aumento della rabbia popolare contro l’austerità, che comunque è appena nella sua fase iniziale.4
In Giappone, il torpore economico e la debolezza delle esportazioni, nel contesto della recessione globale,5 sta mettendo in evidenza lo spettro dell’eccessivo debito del paese.

In questo contesto, secondo LEAP/E2020, la seconda metà del 2012 sarà il momento della convergenza di quattro fattori esplosivi per le economie occidentali: banche, borse, pensioni e debiti. Per gli operatori finanziari e politici, così come per le normali famiglie, questa convergenza porterà grandi rischi allo stato delle loro finanze, così come alla loro capacità di affrontare le sfide future.

Ed allora, in quest’edizione n. 65, il nostro team svilupperà le sue previsioni riguardo questi quattro esplosivi fattori della seconda metà del 2012, e le sue raccomandazioni per minimizzare le conseguenze negative. Inoltre, LEAP/E2020 presenta le sue nuove anticipazioni sulle conseguenze della crisi sistemica globale, e sulle lingue internazionali che saranno più usate nel 2030 (sia a livello globale che in Europa), per aiutare genitori e figli, ma anche le istituzioni educative, a fare la giusta scelta, oggi, delle lingue da studiare.
Nella parte pubblica di questa edizione n. 65, il nostro team ha scelto di presentare il fattore esplosivo corrispondente ai debiti pubblici e privati.

Esposizione ai derivati delle banche statunitensi, ​al 31/12/2010 – Fonte: Dipartimento di Treasury/Mybudget360, 11/2011

Debiti: difficoltà a gestire sia il debito pubblico che il distruttivo debito privato… i creditori, in preda al panico, si avvicinano al momento della resa dei conti, ed il popolo a quello dell’esplosione della collera.

LEAP/E2020 lo ha annunciato nel 2008, e l’ha ripetuto molte volte. C’erano circa 30.000 miliardi di Dollari di assets fantasma, nel sistema finanziario globale. Restano ancora circa 15.000 miliardi di Dollari, che essenzialmente andranno in fumo entro la fine del 2012. La buona notizia è che, da quel momento, si prenderà seriamente in considerazione la ricostruzione di un sano sistema finanziario globale. La cattiva notizia è che sarà nei prossimi trimestri che questi 15.000 miliardi di Dollari andranno in fumo. Ciò implica, naturalmente (come avevamo accennato in precedenza), il fallimento (e/o il salvataggio da parte degli Stati) del 10-20% delle banche occidentali. E questa volta, a differenza del 2008/2009, saranno gli azionisti ad essere le prime vittime (compresi quelli degli Stati Uniti), indipendentemente dalla priorità dei loro diritti.6 Solo gli azionisti dall’importante peso geopolitico saranno trattati con rispetto (fondi sovrani, paesi amici, …).

Con riguardo ai debiti privati, le famiglie, in particolare quelle degli Stati Uniti e del Regno Unito, dovranno affrontare da sole le conseguenze dell’aumento dei tassi di insolvenza che le toccheranno. Presi nelle trappole dell’austerità e della recessione, gli stati occidentali non avranno più i mezzi per aiutare la classe media, fino a quando la crescita non li avrà tirati un po’ su. E, purtroppo, questo non avverrà entro la fine del 2012.

Inoltre, si può vedere come negli Stati Uniti la questione del debito degli studenti si stia trasformando anch’essa in un “subprime bis”.7 L’aumento delle tasse, causato della fine della politica dei sussidi del governo federale, e la paralisi politica a Washington, sullo sfondo dei tentativi per mettere sotto controllo il deficit federale, stanno creando una situazione disastrosa per milioni di giovani americani e per i loro genitori.

In Europa, il Regno Unito ha già deciso di lasciare che la sua classe media affronti da sola il suo debito record. Ciò vuol dire che essa cadrà nel sottoproletariato. I prossimi mesi vedranno un nuovo brutale scontro tra la classe media britannica ed i leaders politici, per lo più appartenenti alla classe superiore.

Sul continente, attraverso votazioni che hanno rigettato i leaders sostenitori dell’austerità  come sola ed unica soluzione alla crisi del debito pubblico, le persone hanno aperto un importante confronto democratico con le élites in essere da quasi 20 anni, ed al servizio dei creditori. Il tentativo personificato dal nuovo presidente francese, Francois Hollande, di aprire una via di mezzo tra austerità (fallita) e stimolo keynesiano (impossibile politicamente e fiscalmente), avrà luogo (perché è l’unica via, oggi, politicamente e fiscalmente sostenibile),8 ma non prima della fine del 2012.9

Nel frattempo i disordini politici in Grecia, ed i complessi negoziati in seno ad Eurolandia, domineranno l’agenda. Queste vicende renderanno sia i creditori che i mercati sempre più nervosi.10 Questo nervosismo aumenterà la consapevolezza riguardo l’infinita fragilità delle istituzioni finanziarie di Wall Street e della City, davanti al rischio del mancato pagamento dei debiti: siano essi pubblici o privati. Sono pressoché gli ultimi assets dei loro bilanci dai quali sperano ancora di recuperare un valore significativo.

Evoluzione comparata del debito federale e del PIL degli Stati Uniti (2001-2012) (in rosso: il debito – in blu: il Pil) – Fonte: StLouisFed – Mybudget360, 04/2012

Dalla fine dell’Estate del 2012, il ritorno del tema dell’insostenibilità del debito statunitense, connesso ai tagli di bilancio automatici, imposti nel caso di un mancato accordo al Congresso sulla riduzione del debito, farà scattare il “Taxmageddon”11 negli Stati Uniti. Ci sarà quindi la riproposizione delle vicende del duo bomba-detonatore (di cui i debiti europei ed americani sono già stati interpreti nell’Estate del 2011), che però questa volta saranno molto più violente. In effetti, i timori sull’esplosione dell’Euro e di Eurolandia scompariranno,12 e saranno sostituiti da una minaccia ben più spaventosa per i mercati: la massiccia e brutale monetizzazione del debito degli Stati Uniti.13 In aggiunta, questa situazione si verificherà nel contesto della completa paralisi politica 14 degli Stati Uniti, con un Congresso frammentato dall’emersione di fazioni radicali sia tra i repubblicani (Tea Party), che tra i democratici (Occupy Wall Street).15


Traduzione di Franco per Il Portico Dipinto

  • 1. Crise systémique globale / Second semestre 20012 – Convergence de quatre facteurs explosifs : Banques-Bourses-Retraites-Dettes: http://europe2020.org/spip.php?article732&lang=fr
  • 2. Una ripresa a tal punto illusoria da segnare il ritorno alle pratiche dei “subprime”. Ed anche il prezzo del latte, indicatore affidabile del rallentamento in economia, punta verso la recessione. Fonti: CNBC, 26/04/2012; New York Times, 10/04/2012
  • 3. A questo proposito, si ricordi che ora il governo degli Stati Uniti e la Fed devono creare 2,5 Dollari di debito per generare 1 Dollaro di crescita. E’ questo il problema che un’economia deve affrontare, quando il debito diventa eccessivo. “Dettaglio” che i keynesiani come Krugman non riescono a ricordare, quando sostengono indiscriminatamente che le politiche di austerità siano assurde. Come per qualsiasi altro approccio di buon senso, che tenga conto del mondo reale e non della mera teoria economica, c’è bisogno di equilibrio tra la riduzione del debito ed il sostegno alla crescita. Questo è inoltre il percorso che l’Eurozona intraprenderà quest’Estate, mentre gli Stati Uniti continueranno a negare la necessità di doversi occupare del loro debito incontrollato.
  • 4. Fonte: Wall Street Journal, 13/05/2012
  • 5. Fonti: Times of India, 2012/11/05, Market Watch, 2012/10/05, China Daily, 2012/06/05, China Daily, 28/03/2012, Washington Post, 2012/11/05, USA Today, 13 /04/2012; CNBC, 2012/06/04
  • 6. Fonte: Market Watch, 2012/10/05
  • 7. Fonte: CERF, 21/04/2012
  • 8. Fin dal Febbraio del 2012, e dal GEAB n. 62, il nostro team ha presentato in dettaglio la sua anticipazione su Eurolandia 2012-2016, e le vicende in corso confermano la nostra analisi (se volete una presentazione “dal vivo” delle prospettive per Eurolandia e per l’Europa, potete dare un’occhiata ai discorsi pronunciati in inglese da Frank Biancheri, il 2 Maggio scorso, davanti a 1000 delegati provenienti dalla principale rete studentesca europea, AEGEE-Europe). Entro l’Estate, dopo le elezioni parlamentari francesi del giugno 2012, si farà un accordo a sei per un bilancio di austerità/crescita (Francia/Germania/Italia/Olanda/Belgio/Spagna), che sarà a carico di Eurolandia + … (Eurolandia più gli altri paesi coinvolti nell’EMS).
  • 9. Anche in Germania sono sempre più numerose (e rumorose) le voci che chiedono metodi più equilibrati, perché il costo sociale del successo economico tedesco comincia a pesare fortemente su una crescente parte della popolazione. Fonte: Spiegel, 2012/04/05
  • 10. Ad esempio, il fondo sovrano norvegese ha deciso di disfarsi del debito sovrano dei paesi fragili di Eurolandia. Tuttavia, riguardo l’Euro, LEAP/E2020 ricorda che non ci sono ragioni per preoccuparsi e che, al contrario, per la fine del 2012 sarà il Dollaro statunitense ad essere oggetto di uno shock verso il basso. Fonti: Le Figaro, 2012/05/05, Market Watch, 09/05/2012
  • 11. Neologismo creato partendo da due termini: “Tasse” e “Armageddon”. Indica il caos fiscale che regnerà alla fine del 2012, quando si dovranno fare enormi tagli nel bilancio federale degli Stati Uniti. Per quasi un anno, questi e la stampa finanziaria internazionale hanno accuratamente scelto d’ignorare questo grave problema. Esso però sarà più difficile da gestire, quando comparirà di nuovo nel paesaggio.
  • 12. Come abbiamo sottolineato lo scorso Gennaio, c’è una grande differenza tra l’attuale crisi in Grecia e l’isteria anti-Euro del 2010/2011. Sebbene sia teoricamente possibile, oggi, considerare l’uscita della Grecia da Eurolandia, senza mettere in discussione la moneta unica, resta il fatto che in realtà questa uscita è impossibile. Questo è uno dei problemi che i leaders greci stanno affrontando. Sottolineiamo questo fatto per ricordare che su questo argomento gli economisti, che vivono in mondi teorici scollegati dalla realtà, hanno per mesi costantemente sbagliato. I campioni della fine dell’Euro, da Krugman a Roubini, hanno su quest’argomento la stessa credibilità degli Aruspici romani, che leggevano il futuro nelle viscere degli animali. Per tornare alla Grecia, LEAP/E2020 pensa che i leaders dei due principali partiti di governo (PASOK e ND) appartengano alla generazione che ha portato il paese in mezzo a questa crisi storica, e che non vi sarà alcuna praticabile soluzione politica in mancanza della fiducia del popolo … Saranno quindi i leaders di Eurolandia, e soprattutto Angela Merkel (tramite il PPE) e Francois Hollande (tramite il PSE), a premere sui “partiti fratelli” affinché, per Settembre 2012, e comunque per le elezioni successive, la leadership di queste due formazioni si rinnovi in favore di dirigenti con meno di 45 anni d’età. L’attuale successo del partito di estrema sinistra, Syrisa, è certamente dovuto alle sue idee, ma anche all’età del suo leader: 38 anni. Un processo di questo tipo è stato utilizzato per porre fine al percorso politico di Silvio Berlusconi. I mezzi, allora, esistono. E consistono nel fare il possibile perché il popolo greco ritrovi fiducia nei nuovi leaders, siano essi di destra o di sinistra, senza eccezioni. Per capire perché l’uscita della Grecia dall’Eurozona è praticamente impossibile, è necessario un solo esempio: se tu fossi greco, e dovessero offrirti di scambiare i tuoi Euro contro le nuove Dracme, tu cosa faresti? No comment!
  • 13. Anche l’ex Segretario al Tesoro Usa, Robert Rubin, ha unito ora la sua voce al coro di quanti stanno avvertendo del grave rischio a breve scadenza. Fonte: Reuters, 2012/10/05
  • 14. Sia indifferentemente Barack Obama o Mitt Romney a vincere le prossime elezioni presidenziali.
  • 15. Cfr. GEAB n. 60 di emissione

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27 Commenti a “GEAB 65 – Secondo semestre del 2012: Convergenza di quattro fattori esplosivi: Banche – Borse – Pensioni – Debito”

  • Eleonora:

    Le leggi della matematica, come sempre, sono impietose nell’anticipare i numeri di quello che sta accadendo a prescindere dai comunicati dei politici, come quelli di questi giorni durante il G8, dove affermano che bisogna coniugare il rigore dei conti pubblici con la crescita, come dire … un evento impossibile. …..

    (ANSA) Roma, 14 maggio – Debito pubblico record a marzo: il dato, informa il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia ha raggiunto quota 1.946,083 miliardi. Il precedente massimo storico era stato toccato a gennaio con 1.934,980 miliardi. A marzo il debito si era attestato a 1.928,226 miliardi.
    Entrate tributarie in marginale calo nel primo trimestre dell’anno. Il dato si è attestato a 83,168 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,5% rispetto agli 83,591 miliardi dello stesso periodo del 2011. Nel solo mese di marzo gli incassi sono risultati pari a 26,237 miliardi, con una riduzione del 3,61% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso quando furono pari a 27,221 miliardi.

    Ma come …

    1. debito pubblico in aumento ( ma non avevano detto che lo avrebbero ridotto ?)
    2. entrate tributarie in calo ( ma con tutti i blitz fatti contro l’evasione fiscale non dovevano aumentare ?)
    3. il trend di riduzione delle entrate è peggiorato a marzo con un -3,61% rispetto al -0,5% del trimestre ( ma non avevano aumentato le tasse a partire dalle accise sulla benzina ?)

    Come si può vedere… nulla di nuovo su quanto abbiamo sempre sostenuto: purtroppo è sufficiente risolvere delle equazioni!!!
    Considerando una crescita del Pil reale (comprensivo quindi dell’inflazione pari a zero nel 2012) e pensando a nessun aumento del debito pubblico da aprile a dicembre, a fine anno ci troveremmo con un rapporto Debito / Pil al 125 %, per non parlare di dove probabilmente andremo a finire se il debito crescerà ancora.
    Il dato ufficiale fornito dall’Istat in settimana relativo al Pil italiano nel primo trimestre del 2012 è di un -0,8% rispetto al trimestre precedente ( il calo peggiore dal primo trimestre del 2009) e di un -1,3% su base annua. Per l’anno in corso se riusciremo nei prossimi tre trimestre a fare 0 (zero) il Pil annuale sarà del -1,3%. Non oso immaginare cosa accadrà se, come ritengo probabile, gli Usa entreranno in recessione nei prossimi mesi.
    Purtroppo è da diverso tempo che stiamo assistendo a:
    • Diminuzione dell’incremento della base monetaria
    • Diminuzione della velocità di circolazione della moneta.
    Il che equivale a creare una diminuzione del reddito della nazione (minor quantità di beni e servizi prodotti e/o una diminuzione dei prezzi) per cui il Pil non potrà che
    scendere.
    Come si potrebbe rimediare ? Creando moneta …
    La moneta lo stato la può creare in tre modi:
    1. aumentando il debito (ora lo stiamo riducendo) o riducendo le tasse (ora le stiamo aumentando)
    2. la moneta le banche la creano erogando prestiti (ora li stanno riducendo)
    3. la moneta, attraverso la bilancia commerciale, si crea se le esportazioni tirano
    (per cui in passato sui svalutava la lira mentre ora abbiamo una moneta che non
    possiamo svalutare), mentre ora si contraggono.
    Come sempre … è una semplice equazione da risolvere.

    Ma se già nel 1992 e cioè 30 anni fa avevamo un rapporto Debito / Pil come quello attuale perché oggi sta diventando sempre più un problema ? Basta riflettere su cosa è cambiato dagli anni ’90 ad oggi. Ormai il reddito reale delle famiglie non sale più ed è praticamente impossibile che accada … perché:
    • il grosso dei beni che oggi consumiamo è prodotto in Cina, India ecc. in passato no, si chiama globalizzazione,
    • in passato non accadeva, se non di rado, che le aziende occidentali decidessero di produrre in paesi come l’est Europa, ecc. si chiama delocalizzazione
    • le famiglie occidentali non erano indebitate come ora dove le rate medie dei mutui per la casa si mangiano il 30/40% del reddito, si chiama inflazione del debito
    • c’era una imposizione fiscale decisamente inferiore e una evasione fiscale nettamente superiore ad oggi e questo permetteva di avere maggiori risorse per i consumi, si chiama tassazione più equa
    • i sindacati e chi si preoccupava di far crescere il reddito dei lavoratori ( e … anche l’inflazione), pensate ai Berlinguer dell’epoca, non erano certo legati alla finanza internazionale come invece accade oggi ( della serie Fassino : “Anche noi abbiamo una banca”) si chiama finanziarizzazione
    • abbiamo una moneta straniera come l’€, che è agganciata come valore ai fondamentali economici di altri paesi e non al nostro, si chiama perdita di sovranità

    • Domenico Proietti:

      Complimenti Eleonora oltre al bel nome, anche una bella analisi!

    • gianfranco bergagna:

      CARA ELEONORA …SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI …..SE INVECE ANDRA’ MALE SAREMO FALLITI … IL PROBLEMA SOSTANZIALE E’ CHE TUTTI QUESTI ORGANISMI FINANZIARI ,STATA E EXTRA STATALI DEBBONO MANTENERE UN NUMERO GIGANTESCO DI FIGLI LAZZARONI …. CON PRETESE DA NABABBI … QUALCUNO DEBOLE DEVE PAGARGLI IL CONTO .

  • luca martinelli:

    Grazie per la pubblicazione. E’ sempre utile conoscere le analisi di Europe2020. Sono utilissime anche per i non addetti ai lavori.

  • silvia:

    ok! e allora che si fà?

  • massimiliano:

    se tiri fuori i soldi prima che la banca blocchi i conti ti ritrovi con carta da cesso quindi?????????

    • Domenico Proietti:

      L’uomo furbo lo si denota dalle gesta, infatti prelevare dal conto per metterli sotto il materasso non giustifica l’azione, ma toglierli dalla banca per poi espatriare, ti permette di mantenere il capitale e tenti fortuna dove la si può trovare, visto che lo stato dove sei nato muore.

      Il cervello se non lo usi come mero ripieno del cranio, può salvarti la vita, se lo fai funzionare. Se invece non ha mai funzionato, non contarci nel momento del bisogno.

    • luca martinelli:

      Puoi espatriare solo il denaro, se vuoi. Nel senso fisico o convertendolo in valute tipo franco svizzero e corona norvegese. Esempi a iosa: chi ha aperto il conto in Brasile, chi in Germania, chi ha acquistato oro in Svizzera e li’ lo conserva, chi ha acquistato terra agricola. Sicuramente il posto meno sicuro ove tenere i risparmi è la banca, anche se qualcuno dice che non sono tutte uguali. A parte l’elenco di quello che falliranno, (tipo Unicredit, Banca Intesa, Monte Paschi, Ubi Banca e altre) ci sono le Banche di Credito Cooperativo e Artigiano e le Casse Rurali che potrebbero salvarsi, perche’ nello statuto hanno la proibizione di speculare con i derivati e altre schifezze. Ma attenzione: il report di Geab dice ancora una volta che sara’ il dollaro a sparire. Il problema non è l’euro bensì l’Italia. Saranno gli euro italiani a essere svalutati. E non chiedete come sara’ possibile visto che ci dicono che l’euro è moneta unica. Allora vi do’ una info che pochi sanno: l’Euro NON è una moneta unica, tecnicamente parlando, ma una” Unita’ di Conto Europea”. Infatti mentre non esiste il dollaro della California o quello del Texas, esiste l’euro italiano e quello tedesco e francese e via dicendo. Si riconoscono dalla lettera dell’alfabeto che si legge prima del numero di serie. Per l’italia è la “S”, per la Germania è la “X”. Quindi, in caso di default italiano, solo gli Euro -S- verranno svalutati. Chiaro? Inoltre a proposito del numero di serie anche questo in realta’ NON è un numero di serie. Ma ve lo spieghero’ un’altra volta. Saluti

    • Domenico Proietti:

      Vedi Luca che vieni a me!

      [Ma attenzione: il report di Geab dice ancora una volta che sara’ il dollaro a sparire. Il problema non è l’euro bensì l’Italia.]

      Se te ne vai ed i tuoi soldi ti seguono, ovunque vai cambieranno gli euro per ciò che sono, non da dove vieni, perché tu lo fai “prima” che l’Italia ne esca. Ne consegue che il Capitale, il “tuo” CAPITALE ed i “tuoi” SACRIFICI sono in salvo. ;-)

  • massimiliano:

    e poi aggiungo: e da una vita che si sente: MESE PROSSIMO CRACK DELL EURO DELL EUROPA DELLA GRECIA DEFAULT ECC ECC ECC…… son capaci tutti a dire domani 100 volte…. alla fine prima o poi ci azzecchi ma questo non vuol dire sapere le cose….. siamo nella cacca ma nessuno può dire se potrà migliorare o peggiorare

  • paola m:

    cosa c è da fare?

  • massimiliano:

    nessuno sa cosa c è da fare chi avrà la possibilità se ne andrà e gli altri staranno a guardare

  • Maksimiljan Kodzak:

    Credo che tutto dipendera’ dalle elezione greche. E dato che i greci sono impauriti – spratutto grazie all’incessante propaganda mediatica – dall’uscita dall’euro (almeno dai dati ufficiali, solo il 30% vorrebbe uscire dall’euro) o ancora di piu’ dall’UE, ritengo che voteranno “responsabilmente” i partiti pro-moneta unica. Ricordate in Irlanda che dopo il NO sul Trattato di Lisbona ha vinto il SI? Anche li’ sono stati pesantemente minacciati. Sempre che tutte le elezioni non siano un immenso broglio… che e’ possibile. Se poi anche la Grecia, che e’ la nazione piu’ tartassata e colonizzata dall’UE, non riesce a ribellarsi e uscirne da questa morsa monetaria, allora l’Impero puo’ ritenersi tranquillo e sodisfatto, dato che Sion stabilira’ un protettorato permanente in Europa per sfruttarla nel vero motivo della sua dominio: garantire ad Israele tutto l’appoggio politico, economico e militare per intraprendere la guerra totale contro l’Impero dell’Est (sopratutto la Russia) e sterminando arabi. Nonostante questo Israele soccombera’… ma solo come Stato! L’Europa di si disgreghera’ in varie regioni: la Russia (ri)prendera’ l’Est Europa; la Germania il centro-europa (una sorta di revival del impero austriaco); la Francia il Mediterraneo; Londra sara’, come ora, il centro che coordinera’ e ragruppera tutte queste forze-regione in una struttura comune ed imperiale. Intanto negli USA (anche egli portati al collasso dalla guerra totale sionista) iniziera’ una guerra di secessione; quindi in disfacimento della potenza americana, in futuro inglobata nell’Unione Nord-Americana, con Messico e Canada. L’ONU presentera’ una mozione di tutti gli Stati del mondo per il disarmo totale di tutte le nazioni, che delegheranno all’ONU stesso il monopolio della forza per garantire la pace. Gerusalemme sara’ considerata “area protetta” e dichiarata come la capitale mondiale di tutti i popoli. Si consolideranno le strutture comunitarie continetali: l’Unione Africana (diretta un po da tutti), quella Asiatica (sotto direttivo nippo-cinese), quella Oceanica (sotto direttivo dell’Australia) e quella Sud-Americana (sotto direttivo argentino-brasiliano). Tutte queste inizieranno ad implementare un valuta comune che ridistribuisca le risorse in maniera equa e sotto la riserva aurea.. la moneta debito verra’ abolita!

    …potrei continuare con il mio sfogo complottologista, ma mi fermo qui… :D

    • the crusader:

      C’è una coincidenza inquietante tra quello che dici e gli scenari delle profezie bibliche sugli ultimi tempi.
      E’ come se i pezzi del puzzle si stessero componendo.
      I tempi mi sono oscuri, ma i modi sempre più chiari.
      In questo momento non vediamo l’ora di sbarazzarci dei banchieri, ma arriverà il giorno in cui rimpiangeremo anche questo. Sembrerà che tutti i problemi siano risolti, ma in realtà il NWO luciferino si insedierà a Gerusalemme.

    • Marcus Prometheus:

      Ancora con questa follia dell’antisemitismo? Ma davvero non riesce a vergognarsi?

  • nome(obbligatorio):

    Grazie Eleonora per il bel commento, però una cosa: anche se avessimo chiara la soluzione ai problemi che affliggono la nazione, come faremmo a farla pervenire a chi di dovere per essere efficace? Si possono avere ottime idee ma niente risonanza e qui finisce il tutto.

    Tu conosci una via?

  • repavone:

    @ the crusader
    … dove l’ha letto che un giorno rimpiangeremo questa società? In quale libro?
    Basta cominciare a sbarazzarci dei banchieri e con essi squaglieranno anche tutti i farisei, e con loro tutte le cose che hanno creato, come interessi, cristianesimo ecc.
    Che altro vogliamo?
    repavone

  • andrea'65:

    Luca intendevi informarci che tutte le banconote con la S ( Italia) hanno una sequenza numerica che sommata dà sempre 7? Quindi non abbiamo un controllo sulle banconote emesse perchè il numero di serie è in verità un algoritmo che dà la medesima sommatoria e non un sequenzale? Ho fatto strippare i bancari delle banche con cui opero con la storia del 7.

    • luca martinelli:

      Certo, Andrea, proprio quello. Allora visto che dimostriamo col gioco del 7 che non è un numero di serie, che cos’è? Non solo tu hai messo in difficolta’ i bancari. L’ho fatto anch’io per poi capire che ne sanno meno di me. Comunque il massimo che ho saputo di un certo interesse è che sia un algoritmo anti-falsificazione. Non mi ha convinto anche se per un falsario stampare un numero che dia sempre 7 rappresenta un costo aggiuntivo.A presto.

  • Gozer:

    @luca martinelli
    @andrea’65

    vi prego spiegatemi questa storia dei numeri di serie che danno sempre 7. Ho verificato è vero. Risulta anche a voi la storia del 666 sulle monete che è rappresentato da un segnetto in apparenza indecifrabile? Sotto la o di euro, sembrano due quattro sovrapposti senza stanghetta verticale.

    • luca martinelli:

      Il 666 è la firma dei poteri forti massonici. Ci dicono che la moneta è loro. Sono le 6 stelle sulla corona della moneta, che 6 linee congiungono alle altre 6 stelle sempre sulla corona, ma in posizione opposta. 6+6+6+

  • catwalk:

    volevo sapere come si fa ad aprire un conto all’estero dall’Italia come si contatta una banca Svizzera senza andare in Svizzera ?scusate l’ignoranza

    • vai sul sito ilgrandebluff.info e trovi le informazioni che desideri.

    • luca martinelli:

      Guerda che ill governo illegale che abbiamo ha iniziato pochi giorni fa il negoziato per avere parte degli interessi maturati sui conti esteri. Aspetta a prendere decisioni. nel frattempo cambia in valuta forte parte dei tuoi risparmi e tienili a casa. poi si vedra’.

  • credo che il sistema sia alla frutta. chi ha pensato la globalizzazione prevedeva per l’occidente una società di servizi per gli emergenti che ci avrebbero pagato le pensioni con il loro sudore. Le cose però hanno preso una piega come quella che stiamo vivendo. Agli emergenti i soldi veri a noi i debiti. Ora si parla di crescita, ma è un grosso inganno perchè consumiamo un pianeta e mezzo poi la tecnologia sta cancellando migliaia di posti di lavoro vedi il libro di RIFKIN ( LA FINE DEL LAVORO ) l’aumento del PIL non vuol dire posti di lavoro in più. Conclusione: oramai tutti i nodi sono venuti al pettine e un sistema così iniquo basato sul consumismo e sulla stupidità non può che dissolversi nel nulla come è giusto che sia

  • piero:

    Intanto, siamo a luglio e la solita previsione dell’articolo di maggio
    (tra un mese crack in grecia, poin in spagna, ecc.) non si e’ avverata….

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