Articolo di Raffaello Binelli * Link
Il 23 maggio è stato celebrato il ventennale della strage di Capaci, dove persero la vita il giudice Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta.Tutti i giornali, giustamente, hanno dato ampio risalto alla memoria del magistrato massacrato dalla mafia.
Anche Repubblica, che per l’occasione ha preparato un cofanetto (film + libro) in vendita a 12,90 euro. Fa un certo effetto leggere cosa scriveva Repubblica nel 1992: “Falcone sciorina sentenze in tivù, è un comico, un guitto, che può gareggiare coi comici del sabato sera” (la Repubblica, 9 gennaio 1992).
Diciamo la verità, non era una carineria. A firmare l’articolo fu Sandro Viola. Venti anni fa Repubblica prese di mira Falcone accusandolo di essere “preso da una febbre di presenzialismo. Sembra dominato da quell’impulso irrefrenabile a parlare, quella smania di pronunciarsi, di sciorinare sentenze sulle pagine dei giornali o negli studi televisivi, spingendolo a gareggiare con i comici del sabato sera. In Falcone si avverte l’eruzione di una vanità, d’una spinta a descriversi, a celebrarsi, come se ne colgono nelle interviste del ministro De Michelis o dei guitti televisivi”.
Per rileggere il testo completo di quell’articolo siamo andati a cercarlo nell’archivio online del sito di Repubblica. Ma non l’abbiamo trovato. Non crediamo sia stato rimosso volutamente. Forse non è masi stato caricato nel sistema. Che dimenticanza, eppure è un pezzo di storia. Per fortuna, però, ci pensa Google. Digitando le parole “Falcone 9 gennaio 1992 la Repubblica” si trovano molti siti che citano quel testo di Viola, con tanto di foto. Ve lo riproponiamo (leggi l’articolo di Sandro Viola / Falcone, che peccato…). E’ interessante leggerlo, per farsi un’idea e per capire.
Fonte > Giornale.it





























E’ la prova di quanto sono fetenti i nostri politici, rossi, bianchi, neri e vari…….
politici tutti senza coscienza e responsabilità verso il popolo. Solo interessati per le loro tasche
Bisogna togliere il finanziamento pubblico ai giornali poi vediamo se continuano a fare i pennivendoli da due soldi servi del potere agonizzante, sono certo che la metà dei “giornali” chiuderà battenti. Se vogliamo cambiare in meglio questo cavolo d’Italia bisogna cominciare dalla carta stampata fino ad arrivare alla televisione Rai con un solo canale. Se non si riesce a fare ciò non si cambierà nulla si andrà avanti così con una stampa serva della politica corrotta fino alle viscere, un società arretrata, un’economia dipendente dal potere politico che fa il bello e cattivo tempo alla bisogna, l’istruzione da terzo mondo ecc. Siamo messi proprio bene! Si salvi chi può dal paese dei balocchi.
I giornali sono bollettini di potentissime lobby,
I veri giornali dovrebbero essere senza pubblicità. La Rai dovrebbe avere un canale senza pubblicità, ma poi dobbiamo pagarcelo veramente.
Spesso i giornali sono scritti da ignorantoni. Sono una casta anche loro. I giornalisti hanno quasi tutti gli stessi nomi e sono figli di giornalisti, come i farmacisti.
Sono d’accordo con Jack; anch’io sono costretto a finanziare stampa e televisione che non utilizzo e non voglio utilizzare!
La prova che mi sto comportando bene: NON leggo mai giornalicci dA edicola e non pagando un centesimo di tasse, nullatebebte e disoccupato non evasore, non li finanzio nemmeno. Una prova anche, di quanto siano zervini e privi di un etica, ma piuttosto al soldo di chiunque anche per uccidere lentamente con gli articoli, i giornalisti italiani, peggiori di quelli africani, venduti, zerbini il cui mito segreto è VESPA!!!
Pare che questo S.Viola, che adesso è un novantenne, fosse un contatto del KGB, infatti faceva l’inviato all’estero. Dopo pochi mesi da questa specie d’invettiva faziosa e capziosa al guitto l’hanno fatto fuori con nn so quanti chili di tritolo, tanto da devastare entrambi i sensi dell’autostrada, scene che nemmeno in Colombia si sono mai viste. Purtroppo Falcone e Borsellino sono morti nel tentativo di arginare la deriva che stiamo vivendo in questi tempi da delirio universale. Condivido pienamente sull’abolizione dei finanziamenti ai quotidiani, tutta carta straccia, che nn va bene nemmeno per pulircisi il deretano, pensate alle cose veramente utili per la comunità che si potrebbero fare con quei soldi. Ma in questa repubblica delle banane ciò nn accadrà mai, come per il finanziamento pubblico ai partiti, abolito da un referendum, (ennesimi soldi buttati, i referendum hanno un costo), per poi reintrodurlo cambiandogli semplicemente il nome con “rimborsi elettorali”. Chi sa quanti anni ancora dovranno passare e quante morti eccellenti ancora dovranno addivenire per aprirvi gli occhi dai falsi profeti, che vi spacciano come il nuovo che avanza.
Condivido. L’uso migliore di un ‘giornale’ come repubblica e’ come sostituto della carta igienica. Detto questo, quando si scrivono cose come “Pare che questo S.Viola, che adesso è un novantenne, fosse un contatto del KGB’” senza portare nemmeno una pezza d’appoggio vuol dire scendere ad un livello inferiore a quello di repubblica. Non si puo fare informazione basandosi sui sentito dire di terza mano.
Cosa ci si può aspettare da persone come Zucconi che durante la campagna Antifumo propagandava l’eliminazione coatta dei fumatori? di togliere loro la podestà sui figli, di diminuire loro la paga, di bannarli dalla società etc..etc.. , le case farmaceutiche sono i loro sostenitori numero uno, non dimentichiamo la propaganda guerrafondaia che hanno fatto contro la Libia e quella che stanno facendo adesso per una guerra contro la Siria , non fanno informazione..ma istigano i governi contro i cittadini e l’umanità , i media in collaborazione con i Politici sono il NEMICO Nr.1 di tutti noi cittadini del mondo-
Possono definirlo in mille modi, l’importante è che era un UOMO ONESTO!.
Per Sandro Viola editorialista del quotidiano la Repubblica che il chiedere scusa non ha età che tenga(90 anni).Secondo me, l’iniziativa del quotidiano doveva essere associata ad un editoriale,cofirmato dalla proprietà e dal direttore con le scuse per l’articolo del 9 gennaio del 1992.Inoltre il sig.Sandro Viola sarebbe dovuto andare a Palermo per la COMMEMORAZIONE e fare pubblica ammenda per le IMBECILLITA’ scritte.Ma il non averlo fatto o scritto e farlo pubblicare in prima pagina su la Repubblica corrisponde ad un PENNIVENDOLO di infima casta e senza “PALLE”
Tutti in piazza per uccidere. Basta. Mettiamo le palle sul piatto invece di farci le seghe su questi blog, che seppur utili, non servono ad in cazzo per cambiar le cose. Come scritto nella Bhagavad Gita in questi casi “uccidere non è contrario al giusto agire”.
ma come, ci si stupische di quello che scrivono i “media a comando”?
Come nei pacchetti di sigarette, che si avvisano del pericolo di morte per chi ne fa uso,
cosi dovrebbe essere per chi si accinge a leggere i giornali .In prima pagina prima di iniziare la letture si dovrebbe avvertire il lettore del pericolo di morte psicomentale che corre
Il circonciso debenedetti e’ uno dei peggiori personaggi che il nostro Paese abbia mai conosciuto.
http://vermirossi.blogspot.it/2011/05/carlo-de-benedetti.html
dalla famosa frase che costò la vita a Falcone e successivamente a Borsellino che narra:
“se seguite i soldi trovate la mafia e la corruzione!”
Questa frase significa ciò CHE NESSUNO vuole dire………….
LA MAFIA DAVA CAPITALI ENORMI SPORCHI ALLE BANCHE, TRAMITE APPOGGI POLITICI, AD OGNI LIVELLO, QUESTI SOLDI FRUTTAVANO UN INTERESSE, A SUA VOLTA VENIVANO RIPULITI CON DEI MUTUI A TASSI AGEV…OLATI DA TUTTO CIO’ E’ FACILE CAPIRE CHI SONO I MANDANTI DI TUTTI QUESTI OMICIDI
(BANCHIERI-MINISTRI-SOTTOSEGRETARI- SERVIZI SEGRETI anche quelli esteri, COINVOLTI PERCHE’ I CAPITALI ANDAVANO ANCHE FUORI DALL’ITALIA)
QUESTI SOGGETTI USAVANO E USANO LE MAFIE PER DEPISTARCI COMMETTENDO DELITTI!
e se di ciò ci fosse coscienza, cosa accadrebbe? -