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Libertà e rispetto
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Quale migliore occasione della visita del presidente Napolitano a Udine, martedì 29 maggio, per tenere un presidio davanti all’agenzia delle entrate! Di solito le manifestazioni si tengono nei fine settimana. Era un’occasione ghiotta che non potevo lasciarmi scappare, visto il malumore crescente nella popolazione italiana, con corollario di suicidi e disperazione. E quindi un tema decisamente caldo.

Ad organizzare il presidio è stato il Front Furlan, un esponente del quale si è già lasciato da me intervistare pochi giorni fa. La filosofia di base del gruppo è quella della persuasione non violenta degli interlocutori e della massima circolazione delle informazioni. In pratica, le regole d’ingaggio dei moderni Don Chisciotte e delle persone per bene.

Dubito che il presidente della Repubblica sia venuto a sapere della manifestazione. I suoi segretari glielo devono aver tenuto nascosto e ai padroni di casa, prefetto e altri papaveri tricolori, non interessa certo mostrare il lato dissidente del Friuli, colonia della colonia Italia. Tutto va bene, madama la Marchesa. Tutti i friulani, come un sol uomo, son qui ad acclamarla, signor Presidente!

Saldi, onesti e lavoratori, stereotipo che ancora si cerca d’imporre a vegliardi autoipnotizzati. Da molti anni, il buon vecchio Giorgio, tra la rossa e la blu ha scelto la pillola giusta. E il suo ruolo attuale è quello di ripetere a pappagallo litanie a cui nessuno crede: le tasse sono belle, le tasse sono utili, le tasse sono sacrosante.

Almeno voi friulani, con la piuma sul cappello, date il buon esempio, chinate la testa e tirate la carretta come bravi muli. O non starete mica pensando di metter mano ai forconi anche voi, per caso? Solo che i bravi muli, comprese le mule di Trieste, stanno cominciando a mangiare la foglia e a Bolzano pochi giorni fa, alla sfilata degli alpini, campeggiava un gigantesco striscione: “Gli alpini governano gli asini, ma gli asini governano l’Italia”. Nulla di nuovo. Rientra nel quadro della pilotata acredine crescente verso la classe politica, di cui gli Illuminati stanno pensando di fare a meno, sbarazzandosene. Il lavoro sporco, come d’abitudine, lo faranno fare alle folle affamate e inferocite.

Non essendoci un oratore ufficialmente incaricato d’intrattenere i passanti, né l’ombra di un megafono, per stilare questo articolo ho spiluzzicato concetti su un paio di volantini, scritti in lingua volantinesca, ma comprensibili. Ciclostilati in proprio. Ma, meglio ancora, mi sono aggregato ai vari capannelli che si formavano tra i partecipanti alla manifestazione e se il tema ormai è stato sviscerato su internet in tutti i suoi risvolti, dal signoraggio, al Bilderberg, dalla BCE al colpo di stato di Mario Monti, le cose più interessanti sono state quelle che non c’entravano precisamente con le finalità del presidio, o vi entravano solo lontanamente.

Ne è emerso un quadro di umanità varia di un livello culturale superiore alla media, informatissima sui temi classici della controinformazione. Eppure, molti di loro non seguono Stampa Libera, Come Don Chisciotte e Luogo Comune. Come avranno fatto ad entrare in possesso di certe notizie?

Con un signore in particolare ho passato diverso tempo, un milanese trapiantato in Friuli, collaboratore di quel Maurizio Zamparini, presidente del Palermo Calcio, che ha fondato il Movimento per la gente. Da lui ho imparato alcuni aneddoti, di quelle storielle che si raccontavano  in ambito secessionista, di quando la Lega Nord viveva i suoi anni più fulgidi, prima del declino.

Il Friuli dovrebbe dichiarare guerra all’Austria. Lasciarci invadere e ritirarci verso il mare Adriatico. Quando siamo con i piedi nell’acqua alzare le mani e gridare: “Ci arrendiamo! Annetteteci!”.

Non l’avevo mai sentita, ma la vedrei meglio in bocca a un altoatesino che a un friulano. Indole diversa. Chissà cosa ne penserebbe Von Clausewitz!

Il nostro destino storico è sempre stato quello della sottomissione al padrone di turno. Forse questo spiega perché, tra gli imprenditori falliti, si contano più suicidi tra i cugini veneti, che non tra i friulani. Il friulano rappresenta bene la figura del cavallo da tiro. Il veneto è più orgoglioso. Se due cavalli tirano un carro, ma uno s’impegna e l’altro batte la fiacca, anche se questo non è il caso del veneto, il conducente chi credete che frusti?

Risposta: quello che tira, perché se l’altro ha deciso di non tirare non ci saranno santi a fargli cambiare idea. E quindi, giù botte ai friulani e ai veneti. O al nord Italia, se ancora avesse senso avanzare istanze leghiste di questo tipo. Oppure, volendo allargare il discorso, si bastonano i pensionati e i lavoratori, anche con l’avallo o la falsa opposizione della Sinistra e dei sindacati. E’ sempre il cavallo che tira che va bastonato.

Dal signor Fabrizio Belloni, collaboratore dello Zamparini, ho imparato cose che non sapevo. Per esempio che Hitler mandò Rudolf Hesse in Gran Bretagna per parlare con Churchill. Siccome si sapeva che la Russia avrebbe invaso l’Europa il 10 maggio 1940, Hitler tentò un accordo segreto per creare un fronte Regno Unito-Germania-Italia, con la spartizione dell’Atlantico alla Gran Bretagna, del continente europeo alla Germania e del Mediterraneo all’Italia.

Poiché il druido Winston doveva obbedire prima di tutto ai suoi fratelli massoni, che gl’imposero di rifiutare l’offerta, ci fu la seconda guerra mondiale. Con tutte le sue conseguenze. E poi vengono a dirci che la massoneria lavora per il bene dell’umanità!

Altre cose invece, ribadite dal signor Belloni, già le conoscevo. Che quando prese il potere, Hitler si ritrovò con il 50 % di disoccupazione, in Germania, ma in breve tempo la ridusse alla cifra fisiologica del 4 %. Che, come la pensavano tutti, attribuiva lo sfacelo economico della sua nazione agli ebrei, e per tale ragione il suo intento era di cacciarli dal paese, non di sterminarli. Che fu fatto un conteggio del numero degli ebrei nel 1939 e uno nel 1945, in Europa, e le cifre dicono 15 milioni e seicentomila nel 1939 e 15 milioni e quattrocentomila nel 1945. E quindi, ne consegue la domanda: da dove saltano fuori i sei milioni di ebrei sterminati? I conti non tornano.

Ambasciator non porta pena e se qualcuno ha qualcosa da ridire in proposito, prendetevela con il signor Belloni, persona fisica realmente esistente e facilmente rintracciabile.

Se poi pensiamo che Hitler, una delle prime cose che fece, abolì il signoraggio bancario, forse dovremmo cominciare a sospettare che la storia non è andata così come ce l’hanno insegnata.

E qui ci riagganciamo al momento storico attuale, con un signoraggio splendidamente vigoroso e una crisi economica come non si vedeva dal 1929. Se esistono dinastie di banchieri che si tramandano il segreto per spillare denaro ai lavoratori, i nipotini di quelli che lo facevano nel Novecento lo stanno facendo anche ora, a noi. Non siamo ancora arrivati al punto d’andare in giro con carriole piene di monetine, per comprare un pezzo di pane, ma ci si potrebbe arrivare. Ci sono forse ancora vecchi che se lo ricordano, quel periodo, anche se la maggior parte della popolazione non lo sa. I tempi sono maturi per un’altra mietitura, giacché della nostra memoria storica ci hanno detto di ricordare un evento mai avvenuto, i sei milioni di ebrei uccisi, mentre sui meccanismi per fregare la gente nessuno sa nulla. E nessuno deve sapere.

Solo pochi hanno la consapevolezza che non si muove foglia che Bilderberg non voglia. Pochi e facilmente individuabili. Quando sarà il momento, il nostro dichiararci gandiani nonviolenti non ci salverà.

L’agenzia del demonio reclamerà le nostre anime.

 

30 Commenti a “Agenzia del demonio”

  • Antonino Trunfio:

    ma vi è forse venuto il dubbio che il dinosauro del quirinale porta sfiga ? a me si.
    Ieri è venuto a fare il suo mestiere, fare commemorazioni !! dove ? in Friuli per il terremoto del 1976. E nello stesso giorno c’è un terremoto fortissimo a qualche centinaio di km da li !!! Ma puntuale il monito ripreso da tutti le trombette dei TG Nazionali : “anche stavolta l’Italia ce la può fare” …… Non ci sono parole. E pensare che consideravo il Mesozoico un era della preistoria, mentre è ancora tra noi !

    • Grazie per il tuo simpatico commento. Francamente, non so cosa sia venuto a fare Napolitano a Udine, ma l’anno scorso era venuto il Papa ad Aquileia. Ogni tanto i vassalli del potere devono far visita alle colonie. Il popolo s’accontenta.

  • luca:

    Bravo Roberto,mi è piaciuto molto quest’articolo,in particolare i particolari (che già conoscevo da sempre) riguardo Hitler e la II guerra mondiale.Purtroppo a distanza di tanti anni la propaganda contro la Hitler non si ferma,e anche su questo sito tristemente,tranne casi isolati come i tuoi!!!

    • Il merito non è mio, ma del signor Belloni, al quale, la prossima volta che dovessi incontrarlo, chiederò delucidazioni sui due censimenti del ’39 e del ’45, in merito alla popolazione ebraica residente in Europa. Purtroppo, ieri non mi è venuto in mente di chiedergli le fonti.

  • Mi dissocio da quello che sto per scrivere qui sotto, lo riporto ”per conoscenza” e basta.

    I tre pilasti del negazionismo della Shoa sono i seguenti:

    1) La conta dei morti. Se si girano tutti i cimiteri dove sono sepolti gli ebrei dell’Olocausto, si segna su un taccuino il numero e si fanno le somme, tale cifra non supera il numero di 300.000. Mancano 5.700.000 unità all’appello. Si tenga conto che i tedeschi erano meticolosissimi nel tenere i registri dei deportati, per cui nei cimiteri compaiono i nomi anche di coloro che sono stati cremati.

    2) Il fatto (citato nell’articolo) che tanti fossero gli ebrei prima dell’olocausto e tanti dopo. Secondo un sito negazionista romagnolo, ora chiuso, gli ebrei censiti nel 1938 erano 15.400.000 circa e, addirittura, oltre 17.000.000 nel 1948, dieci anni dopo.

    3) Il martellamento insistente e penetrante del numero: dobbiamo impararci a memoria che durante l’olocausto ci sono stati 6 milioni di ebrei sterminati nei campi. Se chiedete ad un italiano qualsiasi quanti ebrei sono morti durante la seconda guerra mondiale risponderà con certezza, se gli chiedete quanti italiani sono morti non lo sa. Il che, in effetti, è bizzarro!

    Io personalmente posso confermare solo la terza affermazione, avendo fatto un test con i miei amici mentre stavamo parlando dell’argomento. Degli altri due punti non ho nessuna prova di verdicità.

  • DONATO:

    SIAMO ANCORA IN TEMPO PER SALVARCI L’ANIMA. BASTA ASCOLTARE LA VOCE DEL CUORE. NON MI SONO MAI STATI SIMPATICI I PARACULI.E IL NOSTRO CAPOCCIA ROSSO NE E’ UN DEGNO RAPPRESENTANTE.

    • Domenico Proietti:

      Cortesemente scriva in minuscolo la prossima volta, nel caso non lo sapesse, in rete scrivere in maiuscolo equivale a gridare e ho quasi certezza che questo non sia il suo fine, vero?

      Certo di sua comprensione la saluto cordialmente.

      - Admin -

  • NEO:

    Quanti Ebrei sono morti l’11 Settembre 2001???????????????????????????

  • Antonino Trunfio:

    Per Roberto Duria : il dinosauro del quirinale è venuto ad applicare i principi della dissuasione di cui la filosofia tedesca ha ampiamento scritto : “hai un problema ? ci siamo noi,c’è lo stato che pensa a te” cioè far passare continuamente l’idea che per qualsiasi problema la soluzione sono lo stato, i suoi boiardi e i suoi apparati. E Amen per il popolo beota. I principi della dissuasione sono 12. Studiateli, sono davvero illuminanti per smascherare il tiranno di ogni epoca.

  • Gozer:

    @Roberto Duria

    Questo è un documentario revisionista prodotto da un ragazzo ebreo, David Cole.

    http://www.youtube.com/watch?v=dati277iWTg

    Per me Hitler era un ebreo nipote illegittimo dei Rothschild, pedina inconsapevole del disegno sionista, un manovrato mentalmente, altrimenti nn si spiegherebbe la repentina ascesa di un personaggio, a detta dei suoi stretti collaboratori, mediocre che aveva la capacità di entrare in una trance dal potere magnetico e carismatico. Il finto olocausto era previsto per la creazione dello stato proprietà dei Rothschild chiamato Israele, la stella di Davide era lo stemma della casata Rothschild.

  • francesco:

    Devo ammetere che nell’articolo del sig. Duria ci sono notizie per me nuove. Sinceramente non sono informato come voi, ed a tal proposito leggo questo sito proprio per conoscere notizie nuove (meglio tardi che mai).
    Però sul fatto degli ebrei vorrei capire una cosa e cioè: se anche fossero falsi i dati tramandatici dai libri di storia e la triste conta si riduce da 6 milioni a 300 mila, cosa ci sarebbe di positivo in proposito? cioè perchè Hitler realmente fece questo (se lo fece) e qual’è la giustificazione in ciò?
    La mia non è provocazione, giuro, e solo un interrogativo al quale non saprei dare risposta se mi fosse chiesto. ciao

    • Freeanimals:

      Probabilmente è vero che lo scopo del nazismo non era quello di sterminare gli ebrei, ma di allontanarli. Un po’ come fanno certe amministrazioni comunali italiane che vietano l’attendamento ai Rom. Quando un’etnia minoritaria non è gradita alla maggioranza della popolazione è inevitabile che le autorità, su sollecitazione dei cittadini, prendano provvedimenti.
      L’antisemitismo, nel senso di odio verso gli ebrei, è esistito per secoli in tutta Europa, a cominciare dalla Russia, e il popolo tedesco non era immune da tale atteggiamento.
      Avendo perso la guerra, il nazismo non è stato in grado di spiegare come siano andati realmente i fatti, poiché chi perde ha sempre torto.

  • Chicca:

    @ francesco

    Di positivo in 300.000 morti non vi e’ proprio nulla, pero’ il quadro cambia totalmente.

    Tutti noi abbiamo avuto morti, nelle guerre che abbiamo o che ci sono state dichiarate, e’ un prezzo da pagare per non aver mai voluto usare il potere di dire NO, in guerra andateci voi perchè noi non lo faremo, la nostra intelligenza non ce lo permette e le leggi spirituali neppure.

    L’inganno consiste proprio nel creare un equivoco, un quadro dove un popolo sembra stato perseguitato con l’intenzione di provocarne l’estinzione e di derubarlo da tutto quello che aveva.

    Se ci guardiamo intorno vediamo come questo non e’ avvenuto, a differenza di cio’ che e’ invece successo con altri popoli, un esempio per tutti i nativi americani, ma bensì il popolo ebreo e’ saldamente a capo di tutti i centri di potere.

    Poi non nego che all’epoca di Hitler si sia voluto allontanarli, visto che erano in buona parte responsabili della situazione economica della germania di allora, anzi, gia che ci siamo perchè non invitiamo ad andarsene anche i responsabili della nostra situazione attuale?

    Mi sa che tra di loro troveremmo molti discendenti dei “perseguitati” di allora.

  • Franco Nerdiani:

    Circa il viaggio di Rudolf Hess in Inghilterra e la deriva esoterica del Terzo Reich
    vi invito alla lettura del libro di

    Giorgio Galli – Hitler e il nazismo magico.

    pubblicato da mondadori negli oscar.
    mi pare costi meno di dieci euro.
    Consiglio dello stesso Autore:

    La politica e i maghi – da Richelieu a Clinton.

    forse un pelo più difficile da recuperare! io però l’ho trovato
    nella biblioteca comunale del mio quartiere!
    chi cerca trova!

    Il Franco

  • Ezio:

    Sul numero degli ebrei uccisi nei lager tedeschi non ho conoscenze per contestare o condividere, mi limito a far presente quello in cui credo : un certo stalin ha ucciso sicuramente molte persone in piu’ rispetto ad hitler ma nessuno lo fa presente come se non fosse successo, nella prima guerra mondiale abbiamo sacrificato 600.000 soldati per ottenere quello che ci avrebbero dato gratis ma nessuno lo ricorda, mio nonno sopravvissuto come premio dalla patria ha avuto un pezzo di carta (cavaliere di vittorio veneto), mio padre, seconda guerra mondiale, alpino nella campagna di russia sopravissuto con gravi lesioni dovute al congelamento ha avuto come premio una medaglia di bronzo con la scritta :II armata oltre la meta. Questa è la nazione in cui viviamo, gente mandata al macello dai soliti noti che, guarda caso,destra e sinistra, tra di loro non si scannano mai e sopravvivono a tutte le avversità da loro create.

  • santluis:

    @ Roberto Duria,
    se vuoi leggere un po’ di storia, eccoti il sito di Mattogno:
    http://www.vho.org, clicca sulla bandiera che ti si addice e buona lettura.
    Kwuaheri Uhuru!
    PS: ma esiste ancora il famoso Carnia cheese?

    • Freeanimals:

      Forse ti riferisci al Montasio, che è il più famoso formaggio di Carnia.
      Non manca mai nelle sagre di paese, che normalmente non frequento.

      Nel mio blog ho OLOdogma fra i siti amici, ma lo leggo raramente per mancanza di tempo.
      Grazie per il link. Mattogno l’avevo solo sentito nominare.
      Ciao.

  • karmina:

    Roberto Duria,
    hai postato un ottimo articolo (leggo tutti i tuoi articoli su SL e alcuni non li condivido, anzi mi confondono parecchio e a volte hanno un ‘sapore’ razzista e ssessista, opinione personale naturalmente).
    I contatti di Rudolf Hesse con il ciccione britannico sono piuttosto noti, persino History su Sky ha trasmesso un documentario in proposito anche se l’interpretazione dei fatti era ovviamente unilaterale e i ‘buoni’ erano i ‘soliti’ noti’ britannici and company.
    Per quanto riguarda la questione dell’olocausto, ho letto una grande varietà di testi. Ho iniziato con le storie e le contabilità ufficiali e più tardi mi sono avvicinata ai testi cosidetti revisionisti. E’ stato un percorso lungo più di vent’anni, ho visitato anche Auschwitz e mi sono creata questa opinione: i numeri delle vittime, come la lora nazionalità o la loro religione (non solo gli ebrei sono stati imprigionati e uccisi) non sono la cosa più importante. Probabilmente ci sono state manipolazioni di dati ad uso e consumo dei vincitori, ma l’orrore non lo fanno i numeri ma il rigurgito di crudeltà che scatenano le guerre da sempre combattute per motivi economici e pilotate da deliquenti sempre impuniti. Quando si parla di olocausto, non è corretto l’uso del sostantivo singolare; gli olocausti appartengono, purtroppo, a tutte le etnie umane. Nessun popolo ha il diritto di farne una sua bandiera, magari usandola per giustificare altre agressioni. Tutti i giorni in tutto il mondo, da secoli, viene perpetrato un olocausto a sfondo economico -politico e le vittime e i colpevoli si alternano nelle parti, mentre i burattinai campano nel lusso spesso fino a 100 anni.
    Detto questo, volevo chiederti se conosci la figura del professore
    Marco Mamone Capria, professore di matematica dell’Università di Perugia, ha raccolto l’eredità morale del padre dell’antivivisezionismo scientifico Hans Ruesc , ho cominciato a leggere qualche cosa del suo lavoro e mi ha interessato molto.
    Grazie

  • fritz:

    se uno non è in linea con gli ebrei perchè fa parte del popolo bestiame (per esempio) è un antisemita mentre uno che bombarda gli arabi ?

  • francesca:

    Dissenso assoluto riguardo al negazionismo dell’olocausto.
    Io sono cresciuta con una donna che lo ha vissuto sulla sua pelle, è stata nei campi ha visto i suoi famigliari deportati brutalmente, i suoi cari morire. Ho personalmente visto nel suo comportamento i residui di quegli orrori, le urla di notte, gli incubi, i dolori di una ragazza la cui vita è stata distrutta con le leggi razziali, con l’ignoranza e l’ impietosità dell’uomo. Nonostante tutto questo appena libera non ha smesso di lottare unendosi ai partigiani, lei 27 chili di ragazza contro quintali di ingiustizie.
    Ma per favore.

    • Freeanimals:

      In medio stat virtus. I prigionieri non vengono mai trattati bene, da nessuno, nemmeno dalle SS tedesche. Se un Primo Levi o un Vincenzo Pappalettera potrebbero essere stati manipolati dai sionisti (ma non credo), autori minori reduci dai campi di prigionia hanno raccontato la pura verità, così come ha fatto la persona che hai conosciuto tu.
      Tuttavia, può darsi che non ci sia stata una precisa volontà di sterminare gli ebrei, tutti gli ebrei, e nelle camere a gas, in quei pochi campi che le avevano, ci finivano i cadaveri morti di stenti e malattie.
      Così, può darsi che il Ziklon B venisse usato per uccidere i pidocchi e non per sistematiche eliminazioni di esseri umani. Quando si perde una guerra, si perde anche la possibilità di replicare alle accuse dei vincitori, che hanno buon gioco a inventarsi le cose e a gonfiare i numeri. Cioè, a fare del vittimismo uno strumento per ottenere vantaggi. E’ umano.

  • Ceci:

    Non si tratta di negazionismo, non si nega il fatto, non si nega che siano state deportate persone e che molte siano morte, si tratta di revisionismo e cioé letteralemte rivedere i fatti, esiste una grandissima differenza. Si tratta di guardare ad occhi aperti le prove, portate o meno a Norimberga e in altre sedi.

  • freak70:

    Grandissimo articolo, alcuni punti non li sapevo ma qualcosa non mi tornava. Bravo Roberto il tuo scrivere è leggiadro al di là del contenuto

  • sdf117:

    Scusate la mia pignoleria – nella foto che accompagna l articolo c’è un documento con su scritto “agenzia del demAnio”…non sanno neppure la differenza tra una A e una O questi!
    O si?!

  • sdf117:

    Ops…mi era sfuggita la correzione fatta da voi…sarà che la mente vede più veloce dell occhio,pardon!

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