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Perchè Beppe Grillo non parla di …?

Fonte: www.luogocomune.net

Ho spesso criticato Beppe Grillo perchè evita di parlare di argomenti di fondamentale importanza come la schiavitù del sistema bancario o le scie chimiche (o tantomeno il 9/11), e molti utenti mi hanno chiesto – giustamente, in questo momento di successo del Movimento 5S – che cosa sarebbe mai cambiato se lo avesse fatto.La risposta dovrebbe essere evidente per tutti, e sta nelle parole pronunciate tempo fa dallo stesso Beppe Grillo: Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini.

Ne risulta che un cittadino che abbia ben chiara l’immagine complessiva del potere – di cui il sistema bancario è la chiave di volta, e il fenomeno delle scie chimiche una delle sue espressioni più arroganti e pericolose – potrebbe prendere decisioni molto più mirate, coerenti, motivate ed efficaci di un cittadino meno informato.

Questo lo ha detto lui, non l’ho detto io.

Ne consegue, a sua volta, che una nazione più cosciente dei problemi reali supporterebbe molto più vigorosamente certe scelte coraggiose che vanno affrontate al più presto per risolvere i problemi radicali che ci affliggono. E tutti possono comprendere come per risolvere la situazione attuale sia assolutamente indispensabile avere il massimo appoggio popolare, a tutti i livelli, da tutti gli strati sociali e culturali.

Altrimenti Falcone e Borsellino continueranno a morire inutilmente, giorno dopo giorno, all’infinito. E chi avrà contribuito a creare il silenzio intorno a loro dovrà assumersene tutte le responsabilità.

E’ perfettamente inutile invocare “cittadini informati che sappiano le cose, che si occupino del loro quartiere e delle loro città”, se poi eviti di parlare di scie chimiche. Forse che l’aria che i nostri figli respirano non fa parte “del loro quartiere e della loro città?”

Ma il vero problema è che Grillo non soltanto “non parla di scie chimiche”, ma prende anche in giro chi lo fa.

Direi che il video si commenta da solo, per cui preferisco non aggiungere altro. Rientro subito nella “5a dimensione”, …

… e torno a dedicarmi al mio “ambientalismo sensazionalistico”, insieme a quelli che la pensano e lavorano come me. Chissà che un giorno qualcuno trovi qualcosa di sensato in quello che stiamo facendo.

Con tutti il mio supporto, sia chiaro, ai grillini che dovunque in Italia si battono in prima persona per quello che è sano, giusto e sacrosanto. Se riusciranno a vincere la loro battaglia, nonostante le contraddizioni palesi e imbarazzanti del loro leader, sarà stata per loro una vittoria ancora più meritata.

A volte la squadra riesce a trovare sè stessa anche se l’allenatore nel frattempo ha perso la bussola.

SECONDA PARTE: (Ho deciso di completare l’articolo con questa seconda parte, perchè in realtà quella del titolo era una domanda retorica).

E’ evidente che il motivo per cui Grillo smesso di parlare di certi argomenti è perché gli è stato consigliato di farlo. Non solo è evidente, ma era inevitabile che succedesse. Solo chi vive nel mondo dei sogni non sa queste cose. E a quel punto non ha più nessuna importanza se il “consiglio” arriva dal suo manager nella forma di “pressione amichevole”, oppure in busta anonima nella forma di un proiettile calibro 22.

Sai che sei arrivato al confine, e lì ti devi fermare.

Fin qui, non credo che ci sia nulla da discutere, e voglio anche chiarire – come ho già detto altre volte – che nessuno è obbligato ad andare oltre quello che ritiene essere il suo confine personale. La nostra vita appartiene solo a noi stessi, e nessuno ha il diritto di venirci a dire che cosa “dobbiamo” fare.

C’è però un problema, nel caso di Grillo, che si chiama “responsabilità”.

Oggi Beppe Grillo non è più un semplice “comico” con una grande capacità di coinvolgere le masse. Oggi Beppe Grillo le masse LE HA COINVOLTE, ha creato un movimento ed è entrato in politica attiva.

Oggi Beppe Grillo è un uomo politico a tutti gli effetti – nel senso che ora DEVE misurarsi con il sistema politico dal suo interno – e da domani in poi lo sarà sempre di più.

Se quindi lui ha scelto di non parlare di signoraggio o di scie chimiche dovrebbe semplicemente dire: “Signori, di questi argomenti non posso più parlare perché altrimento pago di persona. Anch’io tengo famiglia. Vedete quindi voi cosa fare.”

Questo sarebbe un gesto onesto, che nessuno gli impedisce di fare.

Non puoi invece ignorare gli argomenti, fingendo che non esistano, e addirittura ridicolizzandoli, perché in questo modo finisci per togliere anche credibilità a quelli che invece hanno deciso di continuare a parlarne.

Oppure – cosa che ho detto anche questa mattina alla radio – a questo punto io direi: “Signori, io sono arrivato al capolinea. Ho detto quello che dovevo dire, ho dato quello che avevo da dare. I problemi ve li ho indicati, e ve li ho spiegati come meglio potevo. Se volete provare a risolverli, sapete cosa vi aspetta, e sapere cosa dovete fare. Io vado a comprarmi una bella canna da pesca, e mi ritiro a godermi il mio meritato riposo. Ogni tanto passate a trovarmi, che vi offro un buon caffè e chiacchieriamo di quello che succede.”

Ma non mandi un movimento allo sbaraglio, in medias res, senza aver dato prima pubblicamente una descrizione accurata e completa dei problemi da affrontare, in modo che i suoi eletti abbiamo poi il massimo supporto popolare, nel momento di farlo. Invece in questo modo, senza la corretta informazione già propagata ed assimilata, verranno macellati dopo i primi venti minuti di battaglia.

Cosa fanno i grillini eletti alle varie cariche, secondo voi? Passano due anni ad “occuparsi del loro quartiere e della loro città”, e poi di colpo dicono: “Ah scusate, a proposito, ci sarebbe anche questo piccolo problemino delle scie chimiche da risolvere”?

Cerchiamo di non autoingannarci più del necessario, perfavore.

Fanno tenerezza, infatti, quelli che dicono “intanto cominciamo dal “pochino”, poi piano piano vedremo di crescere.” Se nessuno tu spiega con chiarezza che appena arrivi a mezzo metro di altezza ti tagliano la testa, di “crescita” ne farai molto poca. Oppure continui a crescere, ma nel frattempo ti ritrovi con le gambe di un altro. E scopri – guarda caso – che quelle gambe corrono un quarto delle tue. (Se sono anche un pò troppo pelose, oltre che lente, sono sicuramente quelle di Di Pietro).

Massimo Mazzucco

Chi manovra l’urlatore Grillo? Inchiesta sulla Casaleggio & Associati

- Premessa
- Sto impegnando del mio tempo per scrivere questo articolo e vorrei che ciò fosse rispettato. Vista la lunghezza dell’intervento dell’articolo e alla densità delle informazioni contenute (che ho cercato quanto più possibile di documentare), invito chiunque non intenda partecipare in modo costruttivo alla riflessione di astenersi da ogni commento. Se così non fosse, cosa che temo probabile, invito gli altri utenti del forum a mantenere il tono della dialettica ad un livello superiore all’osteria. Grazie.

Definizioni, per capirsi e capire
Inizierò questa ricerca riportando quattro definizioni e link a supporto che ritengo strumenti fondamentali per un’adeguata comprensione della questione.
Marketing viraleGuerrilla marketing: un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. La definizione guerilla marketing è forse la più appropriata, fonde infatti due concetti: il marketing e la guerriglia. Nella guerriglia abbiamo un esercito convenzionale e uno non convenzionale che si contrappongono. L’esercito non convenzionale è spesso più debole da un punto di vista dei mezzi ma ha dalla sua parte una profonda conoscenza del territorio che usa a suo vantaggio. Compie rapidi e mirati attacchi per poi scomparire. Si pensi ai vietcong e ad i risultati che questa strategia comportò. Nel nostro caso il mezzo è internet e più in generale le reti sociali, il guerrigliero è un esperto di comunicazione e new media, difficilmente distinguibile da un comune utente e il “nemico” siamo noi e la nostra “opinione“.

Per approfondire

Influencer:
dal sito della Casaleggio (editore di Beppe Grillo e Di Pietro)
Citazione:
On line il 90% dei contenuti è creato dal 10% degli utenti, queste persone sono gli influencer, quando si accede alla rete per avere un’informazione, si accede ad un’informazione che di solito è integrata dall’influencer o è creata direttamente dall’influencer.
Queste persone in modo diretto o indiretto gestiscono le comunità on line…. Gli influencer agiscono dove ci sono interazioni, quindi nell’ambito delle comunità on line, queste comunità hanno una suddivisione al loro interno per 5 tipologie: la vicinanza, quando si creano dei gruppi fisici attraverso la rete come avviene per Meetup, attività in comune quindi creazione di conoscenza come avviene per Wikipedia, la condivisione di stessi interessi, quindi la costruzione per esempio di informazione su You Tube verticale che può essere legata all’arte piuttosto che a un’informazione di carattere storico, le competenze come avviene per alcuni social network professionali, per esempio Linkedin che è indirizzato in particolare ai professionisti e alle connessioni, sono connesso con una persona, questa è connessa con me, siamo connessi a una terza persona, a una quarta, quinta, come avviene nei social network come Facebook, MySpace, all’interno di queste 5 tipologie di comunità on line agiscono gli influencer…..Un prodotto, un servizio on line è fortemente influenzato dall’opinione dei cosiddetti influencer, molto più per esempio dalla promozione diretta o dalla ricerca che viene creata dalle società con forti investimenti….L’influencer è un asset aziendale, senza l’influencer non si può vendere, c’è una statistica per le cosiddette mamme on line, il 96% di tutte le mamme on line che effettuano un acquisto negli Stati Uniti, è influenzato dalle opinioni di altre mamme on line che sono le mamme on line influencer
.
Per approfondire e qui il punto di vista di microsoft

Influenza sociale
Dal sito conformismo.it Citazione:
azione esercitata da qualche cosa su luoghi, fenomeni o persone…”.
Un’altra definizione un po’ più analitica indica l’influenza come “Autorità, ascendente, peso o (persino) prestigio“: si dice, per esempio, di chi ha molta influenza su qualcuno. Ma un’accezione utile, anche se ancora generica, ai fini della nostra ricerca la si può già riscontrare nel termine “influenzare“. Esso viene inteso come “determinare, modificare qualche cosa esercitando la propria influenza“; per esempio, influenzare le idee, le decisioni, la scelta di qualcuno. L’influenza sociale non conduce necessariamente al cambiamento del proprio modo di essere. Talvolta, infatti, finisce per frenare quelle persone che desiderano cambiare, e ciò rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia. Basti pensare a quella situazione in cui, all’interno di una comitiva di amici, un individuo si è sempre trovato in sintonia con le opinioni degli altri, ma adesso che ha cambiato idee non trova più il coraggio di esprimere se stesso, per il timore di essere giudicato negativamente o, peggio ancora, tagliato fuori dalle relazioni con gli altri membri del gruppo.

Fanatico:
Il fanatico è colui che acriticamente pone al di sopra di se una coscienza e ad essa rimanda la causa dei suoi gesti. Il fanatico pone al di sopra delle altre la sua opinione e così facendo la separa da tutte le altre tramutandola in verità. Qualsiasi elemento contraddica la verità sarà quindi un inganno demoniaco atto a indebolire la sua fede. Come diceva Jung «Il fanatismo è un dubbio ipercompensato

I fatti:
Beppe grillo
Inizia la sua carriera sul finire degli anni settanta in un crescendo di notorietà e apprezzamento che lo porteranno a vincere vari premi. La sua presenza televisiva si interrompe nel 1986 a causa di una battuta sui socialisti. Da qui i suoi spettacoli prenderanno sempre più una vena satirica più che strettamente comica. Riapparirà in tv nel 1993 e quindi nel 1998 nella televisione a pagamento tele+dove prenderanno forma le sue riflessioni sul (dis)funzionamento della società. Nel 1998 denuncia il sistema del signoraggio bancario, dimostrando una grande competenza data dagli studi del prof. Auriti. Nel 2004 balza agli onori della cronaca quando, dopo anni di “avvertimenti“, si materializza la sua previsione sul fallimento della parmalat. Fino a quel punto il suo rapporto con la tecnologia è stato di moderata diffidenza. Nel 2004/2005 conosce Gianroberto Casaleggio della casaleggio associati, colui il quale da li a poco sarebbe diventato il suo editore, anche e soprattutto per la parte digitale del prodotto Grillo.
Dalla prefazione di web ergo sum il racconto di quell’incontro.
Citazione:
Lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo.
Non conoscendolo lo assecondai. Gli sorrisi. Cercai di non contrariarlo.
Temevo di ritrovarmi una chiocciola o un puntocom in qualche posto sensibile.
Era molto convinto di quello che diceva. Pensai che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco che invece che ai lupi e agli uccellini parlasse a Internet. Mi descrisse webcasting, democrazia diretta, chatterbot, wiki, downshifting, usability, oggetti di interazione digitale, social network, legge di Reed, intranet e copyleft.
Chiese se capivo. Disse che era importante.
Ebbi, lo confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne approfittò.
Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero, Gurdjieff, Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling, Jacques Carelman e degli adoratori del banano.
Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla Rete. Aziende democratiche, persone al centro di ogni processo, intermediazioni economiche e politiche soppresse, libera circolazione di idee, abolizione della proprietà intellettuale.
Ce n’è abbastanza per rinchiuderlo. E’ un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile
.”

Casaleggio Associati: composizione e mission
Qui un video che, forse, vale più di mille parole
Dal sito Citazione:
La Casaleggio Associati viene fondata il 22 Gennaio 2004 da Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich.
* Gianroberto Casaleggio, già Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg
* Luca Eleuteri, tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg
* Mario Bucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg
* Enrico Sassoon, entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg
Casaleggio Associati ha la missione di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale.
Per indirizzare le aziende in Rete è necessario disporre di una conoscenza puntuale dell’evoluzione in atto, sia a livello nazionale che internazionale.
Casaleggio Associati dispone di competenze specifiche sulla Rete, tramite i suoi soci ed affiliati; della conoscenza del territorio di applicazione, dovuta ai Rapporti e ai Focus di settore; delle tendenze e delle best practice, grazie al network di partner statunitensi.
Chi sono questi partner statunitensi? Purtroppo ultimamente il sito della casaleggio è stato aggiornato ma, cercando in rete, è ancora possibile individuarli in:

1) ENAMICS, azienda informatica USA leader nel BTM, un sistema che permette di prendere in tempo reale decisioni atte a massimizzare il profitto. Un’intera sezione è dedicata al settore agroalimentare la cui mission è: Citazione:
BTM Agrim’s Solution Center principles include:
* Rapid implementation:
o Creation of deliverables with customer critique and acceptance
o Leverage of Intellectual Property: BTM Fusion 360TM, BTM Works 360TM and BTM Accel 360TM
o Single implementation with re-use across multiple business units
o Leverage of on-demand social business experts
* Frequent, predictable value delivery
* Well-defined roles for customer team members and BTM training and certification
* Customer site and virtual presence when appropriate to the progress of delivery and/or culture of the customer. Virtual interaction and collaboration optimizes the use of resources for both customers and BTM Agrim
.

2) THE BIVINGS GROUP è il partner a cui la Casaleggio si ispira. E’ l’azienda leader nel social network, in web marketing. Per mezzo della rete manipola l’opinione pubblica, utilizzando falsi cittadini e finte associazioni per promuvere gli interessi dei loro clienti. Come si evince dalla sezione “what we do” del loro sito: Citazione:
The Bivings Group provides clients with effective, efficient and high-value Internet communications platforms.
With deep experience in all aspects of Internet communications, we bring the right message to the right audience. From the simple to the complex – from public-facing websites to new media communications platforms and extranets – The Bivings Group uses the power of Internet technology to help clients achieve their strategic goals.
E’ un’azienda che si occupa dell’immagine delle aziende, per venderle meglio alla gente. La Monsanto è sua cliente. Altri clienti sono la Philip Morris e la Lorilland Tobacco. E poi la BP AMOCO, industria petrolifera responsabile di disastri ambientali.
Come già accennato, 4/5 dei soci della società editrice del sig. Grillo (tutti meno Davide Casaleggio) hanno ricoperto importanti incarichi allaWebegg, come Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e organizzatore dei Meetup di Grillo a Milano.


Cos’è la Webegg?
Webegg Spa è un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete. Era controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa(controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia). Poi, nel luglio 2004, I.T. Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa, pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante 30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia). In seguito alla fusione con VP WebVP Tech è nata Value Team,
Qui il link per vedere cosa fa oggi la Value Team. Non mi dilungo ad approfondire i servizi che offre la Value team, benchè siano molto interessanti ma vi invito comunque a darci un occhio. Voglio invece approfondire la figura di Enrico Sassoon:
Dal maggio 1998 è amministratore delegato dellaAmerican Chamber of Commerce in Italy, una lobby che cura gli interessi delle corporazioni americane in italia. Il presidente è il vice di MICROSOFT, Umberto Paolucci; nel board numerosissime aziende USA e italiane; un po di nomi
* Umberto Paolucci, Vice PresidenteMicrosoft Corporation
Gian Battista Merlo, Presidente e Amministratore Delegato ExxonMobil Mediterranea Srl
* Gianmaria Donà dalle Rose, Amministratore Delegato Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia Srl
Massimiliano Magrini, Country Manager Google Italia
* Luciano Martucci, Presidente e Amministratore Delegato IBM Italia Spa
Pietro Modiano, Presidente Banca IMI Spa
* Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione Mediaset Spa
Maria Pia Pierdicchi, Direttore Generale Standard & Poor’s
Massimo Ponzellini, Presidente Impregilo Spa
Cristina Ravelli, Country Legal Director The Walt Disney Co. Italia Spa
Dario Rinero, Presidente e Amministratore Delegato Coca-Cola HBC Italia Srl
Cesare Romiti, Presidente Onorario RCS Editori Spa Dal 1977 al 2003 nel gruppo Il Sole 24 Ore (lo stesso gruppo che nel 2005 assegnava a grillo il premio WWW). Dal 1985 al 1998 è stato direttore responsabile de L’Impresa-Rivista Italiana di Management; dal 1990 al 1998 della rivistaImpresa Ambiente, di cui è stato il fondatore; dal 1993 al 1997 è stato direttore responsabile della rivista settimanale Mondo Economico; dal luglio 1997 al gennaio 1998 è stato Direttore Scientifico del gruppo Il Sole 24 Ore. Ha pubblicato oltre 2mila articoli su Il Sole 24 Ore, Mondo Economico e ha diretto la testata Affari internazionali del quale vi invito ad osservare i nomi presenti in redazione fra cui spiccano Enrico Letta, Tommaso Padoa Schioppa, Mario Monti e Giuliano Amato.
Si potrebbe continuare per pagine ma per adesso basta così, ho voglia di dire la mia. Quelli qui sopra sono fatti facilmente verificabili al di là dei miei riferimenti. C’è forse la prova che Grillo sia controllato? No, ma ci sono una sterminata serie di indizi che fanno capire come mai Grillo abbia smesso di fare nomi e cognomi oltre all’usuratissimo Silvio Berlusconi.
Il potere negli ultimi 20 anni si è dedicato ad attaccare non solo il libero pensiero, ma la possibilità stessa della sua formazione. In questi anni, la libertà del giornalista, come del politico di quartiere fino all’uomo comune è coincisa con la possibilità di scegliere un opinione e sostenerla. L’opinione andava espressa in rigoroso politichese, la Lingua del diritto alla parola, la quale basa la sua sintassi su definizioni mai del tutto chiarite. Ed è questo il bello, i Maestri di tale linguaggio, dibattendo continuamente sulle definizioni, relativizzano il senso della parole a seconda del proprio dialetto (guerra umanitaria, missione di pace, non violenza e così via…) separandoci e unendoci a secondo delle contingenze, raggiungevano lo scopo di mantenerci in uno stato di fideistica confusione.
Questa tecnica ha sostenuto il sistema nell’era Berlusconi, in cui ci si confortava ascoltando e sostenendo il Sub comandante Bertinotti, Gandi Zanotelli, Moretti, fino ai turbolenti Casarini&Caruso. La democrazia era malata e noi, astratta società (in)civile ne eravamo la cura. Il gioco ha tenuto, anche grazie l’implicita convinzione che il marcio stesse solo nell’altrui parrocchia.
Man mano che il gioco volgeva al termine, causa sputtanamento collettivo, i vecchi politicanti venivano sostituiti sulla scena da un piccolo ma rumoroso gruppo di figuranti, estremo baluardo della perduta capacità di parlare potabile.Travaglio, Grillo, Luttazzi, Biagi, Santoro, Guzzanti, Ferrara, Sofri, Feltri, ognuno con le proprie capacità e interessi da difendere hanno di fatto gestito il sospetto che questa democrazia tanto sana non fosse.
Cavalli di battaglia del nascente controllo dello spirito, Santoro/Travaglio e Grillo, entrambi informatissimi, sembrano voler capovolgere il vecchio sistema comunicativo basato sull’interpretazione o su uno schema preconcetto. Il primo pacato riflessivo e tagliente, il secondo rumoroso trascinatore di popolo, sorreggono la foglia di fico che non permette di dire “il re è nudo”.
Ancora una volta il vecchio schema, la democrazia è malata e noi società informata ne siamo la cura. Solo che questa volta il meccanismo è più sottile. Essendo impossibile arrestare del tutto l’accesso alle informazioni l’unica soluzione praticabile per mantenere lo zeitgeist è quella di far “emergere” delle guide che ci proteggano e indirizzino nel mare tempestoso di internet.
Persone evidentemente più competenti di noi, che ci sappiano proteggere dalle “bufale” e che sappiano coordinare il risveglio, indicandoci un nemico da combattere, trasformando il nostro bisogno di cambiamento in conflitto, odio, divisione.
Il problema, evidentemente, non sono “loro” che continuano a fare il loro mestiere ma noi e le nostre insicurezze, la nostra abitudine a seguire il capo. Bisogna abbandonare tutti i pregiudizi, riscoprirci ignoranti e soprattutto sviluppare il cuore. Porsi quelle domande tanto stupide da essere tacciate di infantilismo, perseguire le possibilità di un mondo migliore a partire dal proprio quotidiano, cogliere gli spunti di riflessione validi da ovunque essi provengano. Anche da Grillo e Travaglio. Senza pregiudizi ne sogni messianici.
E’ evidente che non sarà odiando che verremo fuori da quest’inferno.

QUESTO ARTICOLO E’ TRATTO DA AURORA, SITO DI INFORMAZIONE INTERNAZIONALISTA

http://sitoaurora.splinder.com/post/21014442/inchiesta-sulla-casaleggio-associati

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Ecco il sito della Casaleggio Associati:

http://www.casaleggio.it/gianroberto_casaleggio/index.php

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Il Pd pensa alla Casaleggio per la campagna elettorale?

15 novembre 2011

Sul web circola la voce di un contatto con la società che cura il blog di Beppe Grillo. Il partito smentisce

Ma no! Già mi hanno chiamato. Non so chi faccia girare queste voci. E non so di quale campagna elettorale si parli“. Stefano Di Traglia, responsabile comunicazione del Pd, smentisce così al telefono l’indescrzione che circola sul web secondo la quale il partito di Bersani potrebbe accordarsi con la società che cura il blog di Beppe Grillo, la Casaleggio Associati.

L’IPOTESI - L’ipotesi è stata riportata sul web dal sito Zeus-news e ripresa da altri siti di informazione. “Il centrosinistra rischia di perdere le prossime elezioni a causa di Beppe Grillo. Per evitarlo, il Pd potrebbe commissionare la campagna elettorale allo studio che gestisce il blog dell’ex comico”, ha scritto Pier Luigi Tolardo. Il perché le attenzioni degli osservatori della politica si concentrino anche su una società che si occupa di informatica non è un mistero. La Casaleggio, fondata dai fratelli Davide e Gianroberto Casaleggio, ha fatto le fortune sia del blog del comico genovese, uno dei siti personali più seguiti al mondo, sia delle pagine web, molto simili a quello di Grillo, di Antonio Di Pietro. Ma Di Traglia smentisce chiaramente: non è così, nessuno ha intenzione di chiedere una consulenza al “nemico”. Anche se, bisogna ammetterlo, il “nemico” ha nel curriculum molte case history di successo.

I SUCCESSI DI GRILLO - E’ anche e soprattutto grazie al web che grillini e Italia dei Valori sono riusciti a penetrare tra le fasce di elettorato più giovani, a creare una più solida base elettorale, a costruire i successi degli ultimi anni. Si passa dall’8% dell’Italia dei Valori alle Europee ai successi del Movimento 5 Stelle alle Regionali e alle Amministrative. La Casaleggio è nata come una piccola società a responsabilità limitata. La sua attività precipua era originariamente la sola “fornitura di software e consulenza in materia di informatica”. In seguito si è aggiunta una molto meno pomposa “vendita on line di dvd e vhs”.

http://www.giornalettismo.com/archives/168487/il-pd-pensa-alla-casaleggio-e-a-beppe-grillo/

25 Commenti a “Quoque tu Grillo….”

  • Stef:

    Ma cosa e’ questa campagna diffamatoria contro grillo?
    Io non concordo in tutto e per tutto con quanto propone ma qui si dimentica una cosa FONDAMENTALE: al di la’ delle sue posizioni su alcuni temi, grillo sta facendo una cosa che tutti i partiti politici hanno cercato di disfare per anni, e cioe’ STA RIAVVICINANDO I CITTADINI ALLA POLITICA.
    Tutti i partiti di destra centro e sinistra hanno cercato di tenere i cittadini lontani dalla politica, degando di sorrisini di superiorita noi del ‘volgo’, dicedoci che non dovevamo occuparci di cose che non capivamo.
    Grillo ha ribaltato tutto questo. Sta spronando i cittadini ad un impegno diretto in politica. Se non e’ vera democrazia questa, come dovremo chiamarla?
    Ma perche nessuno parla di questo cambiamento rivoluzionario che grillo ha portato?

    • Numitor:

      Perchè non c’è niente di rivoluzionario nel voler ripulire una parte dell’attuale sistema; è una rivoluzione finta. Rivoluzione non sono quattro referendum e dei bei discorsi, rivoluzione è non riconoscere più come valide le leggi dell’attuale sistema e rifarne uno nuovo da zero. Un sistema è fatto per autoconservarsi e le sue regole non ammettono certo la sua distruzione! Voler cambiare un sistema stando alle regole imposte da quello vecchio è un controsenso degno del metalinguaggio orwelliano.
      Un po’ come Italia Nuova che vorrebbe abolire i pariti, come? Costituendosi in partito. E poi abolire il parlamento, come? Candidandosi al parlamento.
      Qui si dice che i soldi sono mal distribuiti ma non si mettono mai in discussione i soldi. Si dice che il lavoro non funziona bene ma non ci si chiede mai davvero cosa sia e perchè esista ancora il lavoro; si parla di una politica più onesta senza ventilare neanche lontanamente l’ipotesi, che di politici nessuno abbia più bisogno. Si punta il dito contro le banche ma non si osa immaginare un mondo senza banche, e così via.
      E’ in corso un’allucinazione di massa senza precedenti.
      Se girare la domenica con gli striscioni, senza mai travalicare i risibili spazi di dissenso programmato previsti dal sistema e finanziati dai suoi stessi papaveri, può in qualche modo alleggerire la propria coscienza dal miserabile compromesso a cui si sottostà dal lunedì al sabato, lo si faccia pure, ma non ci si permetta di chiamarsi rivoluzionari. Diamo alle cose il loro vero nome: carnevalate.

  • Gozer:

    Grillo è stato un buon catalizzatore per dare visibilità a volti nuovi e giovani per questa parvenza di politica disastrata, sgangherata e cialtrona. Adesso confidiamo nell’intelligenza di queste persone, che possano ragionare con le proprie teste e nn farsi influenzare ed ammaliare dal lato oscuro del potere e da certe conventicole ingrembiulate. Le premesse nn sono delle migliori, considerando la presenza ingombrante della Casaleggio e soci, mi sembra lo stesso film del ’92, spero di sbagliarmi!

    • sauro:

      Caro Gozer,
      io anche l’ho sperato per un po e mi sono perfino addentrato in un meet up, ma quesot putroppo non credo avverra, perche come dice giustamente l’articolo io ho provato a parlare con diversi ragazzi di signoragigo e scie chimiche, con il risultato che la maggior parte segue fedelmente grillo e neanche risponde, metre quelli che invece condividono queste preoccupazioni sono e le esternano sono invitati ad allontanarsi dal movimento.
      Poi devo dire che il modo di fare politica di grillo e’ furbo, perche nei comizi attacca le banche, (ovviamente evitando di porsi il problema della proprieta della moneta) dando cosi l’impressione di essere sul tema ed alimentando le speranze di chi invece il gioco dei FALSARI lo ha capito bene!
      Ciao

  • Va bene, abbiamo capito.

    Grillo è un truffatore, un mentitore, un burattino nelle mani dei Casaleggio, a loro volta al soldo dei grandi potentati economici.

    Non votiamo il Movimento 5 Stelle e morta li, chi ci obbliga a farlo?

    Suggeriteci però, per cortesia, qualcuno di pulito da votare o una valida alternativa credibile che ”possa vincere le elezioni” (perchè se la votano soio i 4 gatti, su scala nazionale, di stampalibera tanto vale starsene a casa a guardare la tv).

    Oppure diteci un’altra soluzione, che non sia il voto, per cambiare l’Italia. Praticabile e senza violenza.

    Altrimenti ci teniamo i partiti che abbiamo e vaffanculo anche l’Italia! Dobbiamo proprio salvarla sta Italia? possiamo anche andarcene via e lasciarla affondare…

    • Lino Bottaro:

      Renzo al momento debito ci saranno altre formazioni politiche che stanno nascendo proprio dalle cenerei del clan Casaleggio

    • Grazie Lino della risposta. Resterò sintonizzato.
      La mia critica verte solo sul fatto che viviamo in un periodo nel quale non ci possiamo permettere di essere SOLO critici nei confronti di tutto e di tutti. Dobbiamo essere propositivi ed indicare delle strade praticabili. Altrimenti non facciamo che mettere dei cartelli di STOP ad ogni nuova iniziativa che viene creata facendo, per assurdo, il gioco del sistema di potere ora in atto.
      Se critichiamo tutte le iniziative (e tu sai che ogni iniziativa nuova è ampliamente criticabile, basta avere la volontà di farlo) non faremo altro che leggittimare i sistema vigente a proseguire indisturbato la sua agenda.
      Per assurdo: se mi metto a fare a fare critica del sito stampalibera, evidenziandone le contraddizioni, la volontà di gettare ombre (e stranamente ”solo ombre”) sulle libere associazioni di cittadini che si stanno impegnando attivamente per cambiare le cose, poi raccolgo in unico elenco SOLO le cose sbagliate che sono state pubblicate ecc… potrei, se fossi animato da questa volontà, scalfire la credibilità di questo libero luogo di informazione alternativa insinuando addirittura il dubbio che state lavorando per i Rotshild in una certosina opera di demolizione di tutte le libere iniziative ;-) . Insomma… sarebbe la solita guerra tra poveracci che porterebbe solo vantaggi ai soliti noti.
      Con questo, complimenti comunque per il lavoro che fate (spero che abbia capito il senso di quello che intendo dire). Attendo nuove (magari un po’ più costruttive :-)

    • Aggiungo che se Grillo non parla di signoraggio, di scie chimiche, di free energy o di altri argomenti del genere è perchè la platea a cui si rivolge (il popolo dei teledipendenti dalla cultura e dall’intelligenza di un bambino di 12 anni) lo prenderebbe per matto! Hai mai provato a tirare fuori questi argomenti durante una cena tra parenti o in ufficio? Hai visto come ti guarda la gente? Il massimo della truffa che riescono a concepire è il finanziamento pubblico a i partiti e la tangente al politico di turno. E di quello parla Grillo, altrimenti, credimi, le piazze sarebbero vuote ed i giornali lo bollerebbero da ”complottaro della domenica” cosa, nella nostra società, che ti assimila ad un idiota credulone.
      Le masse avanno educate per piccoli passi… una volta assimilata una ”novità” (e ci vogliono anni) si passa alla successiva. Secondo me non sta sbagliando tattica Grillo, se quello che vogliamo è un risultato ”concreto”!

    • Gozer:

      @Renzo

      Ma che senso ha da parte di Grillo ridicolizzare questi argomenti prestandosi a fare il solito buffone che è? Se è consapevole di queste varie problematiche, come lo è effettivamente, viste le sue frequentazioni con il compianto prof. Auriti, basta glissare e chiudere lì la storia, senza fare tanti teatrini insulsi, tanto chi deve capire capisce, magari l’hanno minacciato di morte, chi può dirlo? Ma nn deve fare il pagliaccio su argomenti che lui conosce fin troppo bene, a questo punto la cosa mi puzza di marcio, tanto da credere che Grillo lavori attivamente per screditare certe tematiche e concentrare l’attenzione della gente sull’antipolitica e creare una nuova Araba Fenice funzionale alla fratellanza a cui appartiene. Questo è un gioco ad incastri, dove i vari ruoli sono delle banderuole interscambiabili.

    • X Gozer.

      Guardati questo video http://www.youtube.com/watch?v=vh6DC5TX6rE
      Ciò che dice Grillo, che fa dell’ironia su chi si accanisce sui grandi problemi mondiali al momento inattaccabili, quali signoraggio, scie chimiche e quant’altro va un po’ interpretato a mio avviso: la mia impressione (ma potrei sbagliarmi) è che la rivoluzione di Grillo parta dal basso con la soluzione di problemi ”semplici e comprensibili” come primo obiettivo. Con l’infiltrazione dei cittadini abbastanza consapevoli nelle istituzioni per poi aumentare la ”potenza di fuoco” una volta conquistato un po’ di potere.
      A Parma, dove è stato eletto in famoso sindaco 5 stelle, sta già girando una moneta alternativa, dichiarata come ”sconto”, il cui obiettivo è andare a coprire un 30% della moneta circolante restando all’interno delle leggi attuali:
      http://affaritaliani.libero.it/economia/e-grillo-a-parma-si-fa-la-moneta-locale23052012.html
      E’ un inizio. Si abitua la gente all’idea. Si fa un po’ di cultura. Tu sai un sacco di cose ed una soluzione ”parziale” così ti sembra ridicola ed inutile e io ti capisco bene. Ma la gente, caro Gozer, è stupida :-) . Non trovo un’altra parola per epitetarla! Rischi di metterti a fare qualcosa per loro, che però non capiscono, e di trovarteli tutti contro!

      Io preferisco provare ad avere un po’ di fiducia, altrimenti, ragazzi, la vedo davvero grigia.

  • Riccardo:

    Anche questo sito è fatto da italiani, come il sottoscritto per intenderci, e uno dei nostri peggiori difetti è quello di essere un pò invidiosi del successo degli altri, Grillo è un comunicatore impareggiabile, io seguo il suo blog da quando è nato e grazie a questo ho imparato cose utilissime.
    Mi sono preso la briga di verificare quello che non mi quadrava e non ho quasi mai scoperto la malafede, magari eccessi che ti portano a tracimare.
    Pertanto caro dr. Bottaro, cerchiamo di guardare le cose con la giusta obiettività che da sempre contraddistingue Stampa Libera.
    Se Grillo non parla di Fracking o di signoraggio fa bene in questo momento, ma stiamo certi che quando il suo movimento avrà il 20% dei consensi lo farà (Conosco Grillo troppo bene, è furbo come una volpe), ma non capiamo che poteva fregarsene e coninuare a fare i suoi spettacoli!

    • Perchè ha ragione Lino: la “macchina-sistema” finirà COMUNQUE per perpetrare l’ auto-aggiustamento più vantaggioso alla sua logica interna: a noi non resta altro che “fare pressing”, ( pena lo scollamento totale della macchina da chi la spinge, l’ astensione da ogni parametro del sistema ), cercando di portare a casa la “miglior trattativa ottenibile” … guarda caso in questi giorni Grillo sta tornarndo a dire ( magari anche solo per strategia tattica, of course ) di nazionalizzare le banche …

      Ma non si tratta solo di grillo, ma di TUTTA la vasta schiera dei “dissidenti DENTRO il sistema”: guarda caso non c’è nessuno, ma proprio nessuno, che indichi veri obiettivi strategici, e vere azioni che potrebbero DAVVERO mettere seriamente in discussione questo modello sociale … nessuno, per esempio, che proponga un bello sciopero fiscale ( fosse mai !! ), l’ astensione in massa dai prodotti finanziari, il boicottaggio delle Borse ( gli fa una pippa al sistema la “sostenibilità a Km. 0″ !!) e via dicendo …. Come la mettiamo ??

      Anche perchè giace da tempo nei cassetti di ogni amministrazione locale ( comuni, province, regioni ) un preciso piano di sviluppo, un’ agenda da realizzare, che prende il nome di AGENDA 21, un preciso protocollo da attuare riguardante la nuova direzione “verde e decrescista” dello sviluppo “sostenibile”. Ora, questo è un protocollo del potere, ma guarda caso coincide perfettamente con le idee che in bocca ai “sedicenti contestatori” sembrano tanto buone, alternative e rivoluzionarie.

      Ripeto: come la mettiamo, dunque ?

    • Ceci:

      È vero che Grillo ha aperto gli occhi a molte persone con i suoi shows, é vero che ha portato all´attenzione del pubblico problematiche che venivano tenute nascoste con mooolta attenzione ma é anche vero che improvvisamente ha (Grillo) accantonato alcuni argomenti e ridicolizzato altri.
      Caro Riccardo, il suo comportamento non é dei piú trasparenti, non trovi?! per esempio, non parlare di fracking PROPRIO in questo momento si potrebbe definire sospetto.
      Ci sono temi che non dovrebbero aspettare il 20% di consensi, che non dovrebbero aspettare niente perché decisamente urgenti nella loro drammaticitá.
      Rileggi le tue stesse parole
      -Conosco Grillo troppo bene, è furbo come una volpe-

      e adesso analizzala bene.
      ciao

    • sauro:

      Cari amici, lo so che siamo tutte persone dal cuore grosso e buoni sentimenti e che di fronte a questo schifo siamo “forzati” a credere in un salvatore, come da nostra cultura del resto. Ma haime tutto quello che sappiamo e’ pressocche un racconto di fantasia.
      Quella che noi in realta chiamiamo patria o repubblica Italiana, altro non e’ che una societa PRIVATA, di proprieta di terze parti, registrata alla SEC come tale.

      Voui vedere quanto e’ profonda la tana del Bianconiglo? clicca qui!
      http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-edgar?action=getcompany&CIK=0000052782

  • Indubbiamente il momento è di grande confusione, e ci vuol poco a sbarellare e sbagliare. Il mondialismo ha architettato bene il suo piano; credo l’unica via sia aggrapparsi alla logica. Cosa vuole il mondialismo? Lo dice il nome: mondializzare popoli, nazioni, identità ed economie sotto un’unica egida: quella del ribasso e del sottocosto; e per farlo usa immigrazione e globalizzazione come diluenti dello status quo ante.

    Ebbene quali istanze vanno contro tale progetto? Quelle identitarie.

    Credo che questo sia tutto; in Grecia l’hanno capito, e anche l’estrema sinistra predica l’identitarismo; in Italia il rischio è che Grillo sia uno specchietto per le allodole che scompone la destra (non a caso lancia la polemica contro lo Jus Soli per pescare un po’ di voti leghisti) e di fatto farà vincere le sinistre, quindi i poteri forti, quindi il mondialismo.

    Chi votare, dunque? Partiti identitarii, da Forza Nuova a…boh..nella speranza che si confederino per far numero?! Salvo novità…

    Ma se passa lo Jus Soli…la democrazia sarà definitivamente crollata sotto il peso di assoluta mancanza di trasversalità di pensiero.

    http://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2012/05/04/circa-quello-ius-soli-che-non-ce-ma-di-cui-parlano-come-se-ci-fosse/

  • Luca:

    cit:
    “Voglio invece approfondire la figura di Enrico Sassoon:
    Dal maggio 1998 è amministratore delegato dellaAmerican Chamber of Commerce in Italy, una lobby che cura gli interessi delle corporazioni americane in italia”

    E’ stato presidente dell’American Chamber of Commerce in Italy anche James Angleton, capo del controspionaggio della Cia. Che coincidenza!

    Riccardo, le cose è meglio guardarle a fondo, l’obiettività è soggettiva.
    Saludos

  • luca martinelli:

    Dovremmo essere tutti piu’ buoni, anche se il Natale è ancora lontano e soprattutto piu’ comprensivi. Non ha nessuna importanza che Grillo abbia smesso di parlare di certi argomenti perche’ altri, tra cui Stampa Libera, lo stanno facendo. Oltre tutto Grillo parla ai cittadini con i suoi spettacoli: che noia se gli argomenti fossero sempre il signoraggio e le scie chimiche. A proposito di scie, oggi su Como è un vero disastro. Giorni fa ho mandato una mail al direttore del giornaletto locale, invitandolo a dedicare qualche riga al fenomeno scie. Naturalmente, da perfetto scendiletto dei padroni, ha fatto finta di nulla.

  • IL VATE:

    …che strana sensazione…quando mi propinano un politico o un politicante paradossalmente buono o quanto meno di buone apparenze..che porterà novità e pulizia nel sistema…o come la sensazione che qualcosa di strano si stia muovendo alle mie spalle…

    diciamo che negli utlimi 20 anni……(non vado più indietro perchè son giovane)
    Prodi,l’uomo dalla faccia buona..il professore!!!…in realta ci ha svenduti…dal britannia in poi…da lui è partito il baratro
    Berlusconi,l’industriale buono che avrebbe fatto dell’Italia una azienda efficente..(ahahahahahahahahahahahaha)…vabbè sappiamo ormai tutto…ecc…ecc
    Grillo..ancora non vinto nulla..(o quasi)….ancora non è andato al potere..( e magari mai ci andrà)…ma come gli altri è buono…porterà novità nel sistema…eec…ecc…ecc

    • IL VATE:

      ooppsss…..dimenticavo il migliore MONTI!!!..l’altro professore….anche qui…credo non vi sia bisogno di ulteriori approfondimenti…

  • Gozer:

    @Mondart

    Purtroppo lo sciopero fiscale lo proponeva il plurindagato Silvio Berlusconi, ma per altri motivi a lui congeniali e poi quelli della Lega, che sappiamo tutti cosa sono stati capaci di creare e che fine gli hanno fatto fare, anche se erano tutte vicende stranote ai ben informati, la solita magistratura addestrata ad intervenire a tempo debito, con la regia della Struttura ∂.
    Detto questo convengo con te nel ritenere che l’unica arma nn violenta che possa rimanere a disposizione dei cittadini inermi è l’astensione da qualsiasi forma partecipativa alla vita civile, dal votare, al pagare le tasse, dal fare inutili spese all’affollare luoghi pubblici, insomma ci dobbiamo dissociare da questa realtà marcia, ma poi che facciamo? Loro saranno sempre lì ad aspettarci. Propongo a chi se lo può permettere di espatriare, quelli che resteranno soccomberanno.

  • Gozer:

    @Ceci

    Infatti a forza di furbacchioni alla Pinocchio guarda che fine abbiamo fatto!!! Sembrano tutti usciti fuori da quel capolavoro di Collodi.

  • Antizionism:

    mi sono cadute le “braccia” quando ho saputo della casaleggio!
    se avevo qualche dubbio ora non ne ho più!
    bruciato anche l’ortottero!

  • Alessio:

    Mi chiedo cosa possa farmi seguire la sua filosofia sig. “Autore Redazione” anzichè quella di Grillo.

    Siete semplicemente “antagonisti” in questo articolo così approfondito. Solo un aspirante antagonista si spenderebbe per andare così a fondo e in maniera così puntuale su tutti i dettagli. Tra le altre cose, questi dettagli sono in possesso di tutti da anni ormai, sembra di assistere a una messa..

    Anche voi avete la sindrome di Stoccolma nei confronti del potere in Italia.. Mi spiace constatarlo. Ho potuto vedere questa stessa enfasi anche in altri siti pieni zeppi di “insospettabili” detrattori della “casta”, anche nei siti dai conteuti diametralmente opposti al vostro. C’è un vero e proprio “partito di unità nazionale” che racchiude una quantità di moltitudini di pensiero che penso sia uno dei più grandi contenitori di detrattori riuniti nella storia d’Italia, tutti ovviamente aventi un buon seguito e una comprovata influenza sui propri seguaci. Una sindrome di Stoccolma collettiva in pratica, perchè nulla cambi, perchè anche le opposizioni restino nel loro ruolo così ben disegnato e così comodo da ricoprire.. Che poi non paga malaccio a fine mese.

    Bisognerà votare per il partito di “Stampa Libera”, voi si che siete la scelta giusta, perchè al contrario di milioni di filosofi che si sono succeduti nei millenni, siete gli unici ad avere la risposta su cosa è bene e cosa è male.

  • massimo:

    Il 3 giugno 2012 ho assistito all’incontro di Beppe a Quartucciu.Mentre teneva il suo discorso alla cittadinanza,
    sono passati sulla sua testa almeno 5 Tanker che hanno rilasciato le scie chimiche(cosa che accade tutti i giorni alla stessa ora nella zona di Cagliari).Alla fine del comizio sono finalmente riuscito ad avvicinarlo,ed a rivolgergli la parola invitandolo a guardare il cielo chiedendogli cosa fossero queste scie.Mi ha risposto:”non sono sicuro, non sono sicuro”
    Ho potuto notare in lui un forte imbarazzo, perche il fenomeno era evidente e davati ai suoi occhi.
    Vorrei segnalare a tutti gli utenti questo video
    http://www.youtube.com/watch?v=ktrpN_g-voA

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