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Articolo di Antonio de Martini

Il più grande giacimento di petrolio e di gas del mondo, si trova in Siberia ed ha 18.200 miliardi circa di metri cubi di gas sfruttabile.
È ormai chiaro che il secondo si trova nelle acque del Levante mediterraneo, è costituito da più sacche che coprono l’est mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia e tutti cercano di impadronirsi della più grossa fetta possibile.

Questa scoperta promette a Israele l’indipendenza energetica per i prossimi cento anni e sta per fare da detonatore a una serie di conflitti latenti che prima affioravano periodicamente e che adesso rischiano di aumentare di intensità e rendersi permanenti.
Ad una situazione politica complicatissima da tre quarti di secolo, la sorte è andata a versarci sopra una quantità immane di petrolio e gas.
PRIMO CONFLITTO: esiste una Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare che stabilisce i criteri di attribuzione delle risorse sottomarine , ma sia Israele che gli Stati Uniti rifiutarono a suo tempo di firmarlo.


Il giacimento si trova nel mare condiviso da Grecia, Turchia, Cipro, Israele, Siria e Libano, a non voler conteggiare la Palestina che con la sua striscia di Gaza può avanzare anch’essa dei diritti . Tranne Cipro che era sotto protettorato inglese e nessuno ha toccato, gli altri paesi sono divisi da contenziosi e guerre recenti o lontane.
SECONDO CONFLITTO: cambia completamente la situazione geopolitica del golfo persico, del Nord Africa, della Turchia, della Grecia e Cipro ( e si capisce perché adesso qualcuno li vorrebbe fuori dalla U E magari per farne strame) . I gasdotti e gli oleodotti Nabucco e Southstream , si rivelano investimenti rischiosi dal punto di vista del profitto. La Russia dovrà in futuro puntare più sul mercato asiatico( India e Cina) per i suoi idrocarburi che sull’Europa mediterranea.
TERZO CONFLITTO: Israele che è lo scopritore dei due primi giacimenti TAMAR ( 2009) e LEVIATHAN ( 2010) avanza pretese egemoniche sul tutto, mentre il Libano sostiene che il mare sotto il giacimento è anche suo e può contare sul sostegno ufficiale degli USA .

Conviene comunque affidarsi a una cronistoria.
Tutto comincia nel 2009 con la scoperta di un giacimento , chiamato poi TAMAR ( dattero in arabo e in yiddish ) da parte della Noble Energy , partner texano di Israele nella ricerca sottomarina. Il ritrovamento è situato a circa 80 Km a ovest di Haifa.
Coi suoi 238 miliardi di metri cubi di gas naturale di eccellente qualità , TAMAR cambio la prospettiva energetica di Israele che fino a quel momento aveva una striminzita previsione di riserve a tre anni più un rifornimento infido dal gasdotto ( 40% del fabbisogno) egiziano che l’autorità egiziana del Petrolio ha appena disdettato accusando i contraenti di corruzione e di ribasso anomalo dei prezzi.
La scoperta – sempre della Noble Energy – l’anno successivo del nuovo giacimento LEVIATHAN ( 135 Km a ovest di Haifa e a 5 km di profondità ) che ha ridotto TAMAR a una pozzanghera, ha complicato enormemente il problema ( prima solo Israelo-libanese) coinvolgendo tutti i paesi affacciati sul mediterraneo orientale e forse fino alla Puglia.
A questo punto entra in ballo l’USGS ( United States Geological Survey) che presenta le sue stime su LEVIATHAN.
” Le risorse petrolifere e di gas del Bacino del Levante sono stimate a 1,68 miliardi di barili e 3450 miliardi di metri cubi di gas.”
Inoltre , sulla base di studi e perforazioni, l’USGS ha stimato ” le riserve non ancora scoperte del Bacino del Nilo in termini di petrolio e di gas , a 1,76 miliardi di barili e a 6850 miliardi di metri cubi di gas naturale”.
Il totale delle riserve del mediterraneo orientale in totale assommerebbe a 9700 miliardi di metri cubi di gas e a 3,4 miliardi di barili.
L’USGS ha anche stimato che il bacino di Rub EL Khal ( sud ovest Arabia saudita e nord Yemen, proprio dove si combatte) 12062 miliardi di metri cubi nell’ upper Gawar uplift.
Nell’est della Arabia Saudita e nella catena del Zagros altri 12.000 miliardi di metri cubi circa.
Aveva ragione l’attuale re saudita ad opporsi nel 1991 alla ” temporanea” installazione delle basi militari americane in funzione anti Irak.
Non solo gli americani non se ne andranno più dalla penisola araba, come vaticinato, ma constatiamo che stanno occupando anche la sponda nord.
Possiamo sempre offrirci per il Catering.

4 Commenti a “NEL LEVANTE MEDITERRANEO STA PER NASCERE UN NUOVO GOLFO PERSICO PIENO DI PETROLIO E DI GAS. Di proprietà USA.”

  • fantolo:

    Ecco perche’ gl’”insorti” quando non ottengono con le proteste il cambiamento del regime, si ripresentano con armamenti moderni ed appoggio Nato se richiesto…Chissa’ chi gliele fornisce…e’ una storia che incomincio’ con la scoperta del petrolio in Algeria ad Hassi Messaud.

  • leopardo:

    Adesso si capisce l´atteggiamento bizzarro e contraddittorio di quel pirla di Erdogan nei confronti della Siria. Ha sentito odore di petrolio davanti alle coste turche ed il rivale piú diretto per i diritti sull´estrazione é proprio la Siria. Da qui il voltafaccia di questo pagliaccio che si allea con i criminali per definizione, Usa e Israele, con l´unico scopo di liberarsi del suo concorrente diretto nella prossima corsa all´oro nero. L´intera questione siriana é stata montata in funzione di giustificativa dell´ammasso di truppe e materiale militare nell´area. Sappiamo giá che il lupo e la volpe fagogiteranno l´intero malloppo. Ai legittimi proprietari lasceranno le briciole. Come in Libia. E noi, stronzi europei , rimaniamo ad osservare come luridi servi ogni infame misfatto, proprio davanti casa, senza colpo ferire, sotto il ricatto perenne della crisi finanziaria propiziata ad arte.

    • santluis:

      @ leopardo, bravo, ci sei andato vicinissimo alla soluzione, quasi elementare(dr.Watson),
      manca un 15% alla finale.In qualsiasi politica schifosa e non solo nel medio oriente, guarda caso ci son sempre loro-gli eletti ed i loro tirapiedi amerikkani-da non dimenticare la perfida albione, sempre in prima fila pure lei e da non tralasciare la france,con un altro eletto pure li.Erdogan fa parte pure lui degli eletti(i khazari hanno una parte turca).
      Conclusione, contro le atomiche non ci sono parole che contano e gli eletti ne hanno una buona parte con le quali la stupida? europa si e’ lasciata sottomettere-volente o nolente.A noi, non resta altro che attendere la conclusione-Guerre locali oppure l’ ultima;quella nucleare con differenza, M.A.D.
      Si piu’ rigirare la pecezione degli eventi come si vuole ma, le conclusioni non sembrano delle piu’ idilliache.
      Buona giornata
      PS: qui’ da noi, 4 giorni di festa per i 60 anni di regno della regina Elisabeth II.
      Non siate gelosi, a quando l’incoronazione del vostro re Napolitano?

  • archimede:

    @-”"”Non siate gelosi, a quando l’incoronazione del vostro re Napolitano?”"”

    ..dopo avergli sbrandellato l’…..no , comunque ..sono fratello e sorella ma la madre era più bella, poi venne un Tarlo e la natura volle chiamarlo Carlo, -

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