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Fonte: itruffatori.blogspot.it
Come hanno fatto a convincere la maggior parte della gente a bere esclusivamente acqua imbottigliata?
Eppure, l’acqua imbottigliata:
- costa da 250 a 2000 volte più di quella del rubinetto, egualmente potabile;
- a causa di leggi (appositamente) meno restrittive, quanto a potabilità è meno garantita di quella del rubinetto.
In più, quando essa è distribuita in contenitori di plastica è sicuramente contaminata da sostanze tossiche, in particolare dal Bisfenolo-A e dagli Ftalati che hanno probabilità enormemente minori di giungere nell’acqua del rubinetto.
Questo secondo caso, che è purtroppo il più diffuso, crea inoltre enormi costi economici e sociali dovuti alla produzione ed al difficilissimo smaltimento dei contenitori di plastica.
Si limitassero almeno ad acquistare solo acqua in vetro sarebbe una scelta, se pur dicutibile, dei consumatori pagarla così cara rischiando che sia meno potabile di quella del rubinetto ma l’impatto ambientale indotto dalla plastica utilizzata è inaccettabile.
Rinnovo in questa sede la proposta di tassare queste scelte irresponsabili gravandole di 1€ al litro per l’acqua in plastica, da destinare alla modernizzazione ed alla manutenzione degli acquedotti e, possibilmente, all’abbattimento delle bollette idriche.
In più, non solo quella in plastica ma anche quella in vetro andrebbero tassate di un altro cent al litro per ogni chilometro di trasporto su tutta la catena (cioè dall’industria alla distribuzione paga il distributore, dal distributore al dettagliante paga il dettagliante, quando il consumatore l’acquista paga lui).
Queste sarebbero tra le pochissime tasse eque che un cittadino dovrebbe pagare senza fiatare.
Ed ecco un divertente ed istruttivo filmato che racconta la brutta storia della truffa dell’acqua imbottigliata.
Da notare che si tratta di una produzione USA e non a caso sul blog gemello HEYMOTARDnews ho avuto recentemente occasione di sottolineare come la società statunitense sia più avanzata della nostra non solo nel consumismo spinto ma anche nel risveglio della coscienza e come ogni fenomeno che si verifica nell’Unione americana, sempre più velocemente, si verifica anche da noi.

Articolo di riferimento: Cacciatori di tendenze

Approfondimenti:  danni da Bisfenolo-A

28 Commenti a “La truffa dell’acqua in bottiglia”

  • Manuela:

    Caro Autore di redazione buongiorno.
    Non so chi abbia scritto questo articolo ma mi chiedo se, prima di scriverlo e pubblicarlo, sia stata fatta una considerazione banale ma quanto mai attuale: le persone che NON POSSONO bere acqua di rubinetto perchè è avvelenata cos’altro possono bere ( a parte gli alcoolici e bevande più o meno gassate ) se non acqua in bottiglia sperando che sia pulita???
    L’acqua dell’acquedotto NON si può bere ma si deve pagare e l’acqua in bottiglia sicuramente si deve comprare: a meno che si abbia la fortuna di avere un pozzo!!
    Ma che cazzo vi dice il cervello??? FATE UNO SFORZO PER SUPERARE L’IGNORANZA PRIMA DI PUBBLICARE ROBE SIMILE! che ad aumentare le tasse ci pensano già i corrotti che si spacciano per governanti ( ancora per poco ).

    • Leandro:

      Ma ne sei sicura? io bevo acqua del rubinetto da un bel po, ho sotto mano i dati delle analisi chimica sempre disponibili in internet ed aggiornati e di sostanze inquinanti come la metti te non ce ne stanno in percentuale notevolmente maggiori rispetto a quelle che anche sicuramente sono rintracciabili in tutte le bottiglie di plastica, tratto l acqua con dei cristalli di quarzo prima di berla per almeno 24 ore, e non ho speso un solo centesimo negli ultimi due anni in bottiglie, senza contare che se si passa ad una dieta basata su frutta e verdura la necessità di bere scende drasticamente.
      Fatti due calcoli di cosa spendi in bottiglie e forse converrai che ti conviene investire qualcosa per il trattamento della tua acqua potabile se proprio vivi in una zona altamente contaminata.
      L’articolo è assolutamente ponderato nel proporre un modello di disincentivazione totale dell’industria dell’acqua, fatti due calcoli e vedrai che i conti tornano eccome su quale soluzione impatta più negativamente sull’ambiente.

    • Io stessa ho comprato acqua in bottiglia per alcuni anni fino a che mi sono fatta i conti e mi sono accorta di spendere diverse centinaia di euro all´anno, circa 600-700 euro :(
      Quindi mi sono messa alla ricerca di un´alternativa che si potesse applicare anche in un appartamento in affitto e che fosse economicamente accettabile: un filtro per l´acqua!
      Dato che la maggior parte delle acque minerali sono state analizzate e dato che il risultato é stato, a parer mio, sconvolgente, ho deciso che un filtro domestico che trattiene almeno il 90% di tutti i metalli e veleni poteva essere un´alternativa qualitativamente ed econicamente accettabile: spesa iniziale di all´incirca 240 euro per il primo anno e poi solo 160 per i filtri.
      Non devo piú comprare e portare pesanti bottiglie ogni giorno o settimana, non contribuisco alla produzione di plastica o al trasporto di bottiglie d´acqua su e giú per lo “stivale” e ho acqua a volontá, non solo da bere ma anche per cucinare e lavare frutta e verdure.

      Un´alternativa c´é sempre :)

    • claudio:

      Dopo una minuziosa ed approfondita ricerca di mercato, io, dal 2005 tutelo la salute e quella della mia famiglia con il miglior sistema per il trattamento dell’acqua potabile (quella che sgorga dal rubinetto di casa per intenderci) che elimina cloro, particolato, arsenio, più di 140 schifezze varie velenose e radioattive, potenziali virus e batteri. Con poche centinaia di euro bevo e cucino con acqua di salute. Viva l’acqua buona!

    • Maria Grazia:

      Ciao Manuela prima di affermare certe opinioni dovresti informarti….
      Bottiglie di plastica? Cancro prostatico (Maurizio Blondet – 05/04/2006, tratto da http://www.effedieffe .com)
      Il bisfenolo A è una sostanza ampiamente usata per le bottiglie in plastica, il sottile interno delle scatolette di cibi conservati, le tettarelle per i lattanti e le confezioni per alimenti. Se ne producono annualmente 2,8 milioni di tonnellate. A quanto pare già si sapeva che questa sostanza contaminava gli alimenti con cui veniva a contatto ed era sospettata di alterare gli ormoni sessuali umani. Ma ora uno studio ha scoperto che è collegato col cancro alla prostata. In particolare l’assunzione nella dieta umana di quantità piccole ma costanti di bisfenolo è particolarmente pericoloso nelle donne in gravidanza, alterando in modo cruciale ma invisibile, lo sviluppo dei neonati. La sostanza provoca infatti alterazioni microscopiche nella prostata del feto, che non sono riscontrabili alla nascita. Inoltre le bottiglie di plastica sono fabbricate con sostanze derivante dal petrolio e in una bottiglia di acqua ci sono circa più di 20 conservanti, inoltre l’acqua in bottiglia è acqua morta senza energia infatti quando l’acqua viene “imbrigliata ” in bottiglia cioè bloccata, imprigionata in contenitori o bottiglie per più di sette-dieci giorni il valore bioenergetico e quindi le sue qualità terapeutiche decadono vertiginosamente passando dagli 8.000 UB (Unità Bovis) a circa 1.300 UB.
      Inoltre chi consuma acqua in bottiglia pensa di ottenere dei vantaggi sulla salute concetto del tutto sbagliato anzi paradossalmente in una logica di puro consumismo, alimenta un meccanismo di forte inquinamento naturale che se non corretto in tempo potrebbe mettere a repentaglio la nostra stessa sopravvivenza Le pubblicità rendono l’uomo schiavo del consumismo sta a noi informarsi e fare delle scelte consapevoli per noi e il nostra amatissimo Pianeta Terra: Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto oggi ci sono tantissime tecnologie per depurare l’acqua. Un caro saluto. Maria Grazia.

    • freak70:

      secondo me lei Manuela dovrebbe moderare l’uso di vino. Ma di cognome come fa “Ferrarelle”?
      A sam mes bein

  • Vivo a Milano da oltre 60 anni, l’acqua non è mai mancata, visto che Milano in passato era immersa nell’acqua, tra canali e sottosuolo che poggiava su una grande palude; oggi anche se in maniera più ridotta l’acqua non manca, ma non si può dire che sia effetivamente salutare e potabile, certo l’acquedotto Milanese dice il contrario, ma fate analizzare l’acqua che esce dal rubinetto (se non avete un filtro ad osmosi inversa), troverete che e tutt’altro che pura.

    Detto questo, sono ormai decenni che l’acqua (anche dove ce né molta come Milano), di potabile ha ben poco, non dico solo per il calcare che rende dura l’acqua, ma per tutti i componenti chimici riversati sul suolo dall’inquinamento, e dalle infiltrazioni del terreno dell’acqua piovana che alimenta le falde acquifere.

    Una buona parte di questo inquinamento ormai diventato costante lo si può ricercare da quello che viene sparso con la geoingegneria (scie chimiche), nelle falde acquifere, si infiltrano metalli pesanti come alluminio, bario, stronzio, silicati, e polimeri, fluoro, cloro e anche arsenico, una buona parte di questi inquiinanti scende dal cielo con le continue irrorazioni che ormai vanno avanti da oltre un decennio.

    Un’altra cosa da considerare è che “l’italiano medio pulisce il frangi getto del rubinetto solamente quando ormai l’acqua non esce più, e questa è in generale una pessima abitudine, perché la formazione di calcare non porta solo a trovarsi dei sassolini nell’acqua, ma soprattutto il fatto che poi su quella particolare patina di calcare si formano dei batteri. Quindi il principale rischio dell’acqua non è dato dal fatto che cambiano i parametri chimici di qualità, ma dal fatto che possiamo andare incontro a contaminazioni batteriche.”

    Ho scritto un articolo, con fotografie fatte da me personalmente su: “sabbia dai rubinetti anche a Milano” il 25 gennaio di quest’anno:
    http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/01/sabbia-dai-rubinetti-anche-milano.html

    Certamente l’acqua in bottiglia di plastica a lungo andare è deleteria, così come tutti gli alimenti e scatolame confezionati con la plastica. Difficile districarsi in questo dedalo di packaging (imballaggi), se proprio dobbiamo bere acqua in bottiglia, senza dubbio è meglio il vetro, così dicasi per gli alimenti scatolati in barattoli, il vetro almeno si presume essere sterile.

    A Roma le cose non vanno diversamente:
    “Il professor Massimo Labra, docente all’università della Bicocca di Milano, commenta in questa intervista per IlSussidiario.net l’allarme lanciato da tanti cittadini romani, che denunciano la fuoriuscita di sabbia dai rubinetti delle proprie abitazioni”. QUI, l’articolo originale:
    http://www.ilsussidiario.net/News/roma/2012/1/13/IL-CASO-L-esperto-sabbia-dai-rubinetti-Se-fosse-una-falla-l-Acea-si-sarebbe-gia-mossa/234005/

    wlady

  • santluis:

    alla cara Manuela?-maschio o femmina?
    Se permette/i il cazzo di cervello come lo chiama/i tu sei tu stessa/o che lo hai.Sarebbe ora che le persone invece di scrivere stupidate come fai tu, si informassero delle cose che vorrebbero scivere o dire altrimenti(e mi ripeto)il risulato sara’-ma che cazzo di cervello hai?
    Finito il preambolo, ma tu pensi veramente che chi mette l’acqua in bottiglia abbiano un’acqua diversa? che la loro sia differente di quella del rubinetto?
    Purtroppo l’acqua in questo mondo e’ una sola e sfortunatamente con tutte le porcherie che noi comuni mortali emaniamo, la contaminazione e’ assicurata. Quello che le multinazionali fanno nel caso dell’acqua in bottiglie e molto semplice:usano la stessa materia, in questo caso l’acqua dell’acquedotto, la rifiltrano(se) e mescolano dei prodotti a lunga coservazione con gusto neutro e poi,la rifilano sul mercato via-marketing-ossia, pubblicita’.Alla fine, i tontoloni come tu e tanti altri ci cascano e la comprano facendo felice le multinazionali(Evian) le dice qualche cosa?le bottiglie d’acqua Evian vengono vendute anche in Africa, specie quella francofone; capito l’antifona?
    Conclusione:si comperi una brocca filtro(ai carboni attivi) Britta-se la vendono in Italia e vedrai che alla fine berra’ la stessa acqua delle bottiglie senza Bisfenoli ed aggregati.
    PS: per il suo bene in futuro eccoti una massima che vale tutti i giorni.
    IT’s better to keep your mouth shut and let people think you are an idiot,than to open it
    and remove all dubt.
    E’ meglio tenere la bocca chiusa e lasciare che pensano che sei un idiota, che aprirla e rimuovere tutti i dubbi!
    Buona giornata.
    PPS:l’articolo che la redazione a messo in mostra, se guardi bene ti indica la fonte…altimenti vale sempre la massima di cui sopra.
    Kwaheri Uhuru.

    • Manuela:

      Sono una Lei e so benissimo cosa dico, abbiamo il risultato delle analisi della asl che denuncia la situazione di inquinamento dell’acqua con arsenico superiore di molto alle percentuali accettabili ( che sono sempre da criticare cmq). Il nostro e altri comuni ha vietato non solo di berla ma anche di lavarci verdure o altri alimenti e per quello che riguarda alcuni comuni addirittura “dovrebbero” evitare di lavarsi, perfino i denti.
      Vedi quindi che so benissimo di cosa scrivo.. quello che peraltro non condivido è l’idea assurda di tassare l’acqua minerale perchè, vedi, nemmeno a me piace comprarla e non l’ho mai fatto prima, ma se si “ha necessità di berla o farsi un tè, ti tocca farlo, bisfenoli o no.
      Inoltre vorrei fare una considerazione: tassare beni di prima necessità è inaccettabile in primis ma è anche improponibile e sconsiderato proporre una soluzione del genere basandosi sull’illazione che “le persone comprano acqua in bottiglia per il piacere di farlo o per vizio assodato” e per inciso i filtri, di qualunque tipo siano, sono inefficaci per ridurre il contenuto di arsenico. Quando si inventano proposte simili (aumentare le tasse) si cade inevitabilmente nella coercizione e schiacciamento “dell’altro” che è esattamente il modus operandi di quanti sono e sono stati al governo per secoli e che hanno prodotto questo risultato di vita inaccettabile: limitazione, privazione di diritti fondamentali, povertà, miseria spirituale.
      Abbiamo TUTTI diritto a vivere bene..TUTTI QUANTI NEL MONDO. Buona giornata

  • Makoto:

    Viva l’acqua del rubinetto e le caraffe filtranti anti lobby.

  • Non tutti abitano in montagna, o comunque in zone dove l’acqua del rubinetto è meglio di quella termale. In molte zone del sud, a causa di tubazioni deteriorate e impianti del tempo del fascio, l’acqua dei rubinetti è marrone, puzzolente e carica di residui. Nella pianura padana spesso è troppo carica di sali per poter essere bevuta. Io uso l’acqua minerale per la macchina del caffè espresso, perché altrimenti si intasa la pompa in meno di 6 mesi.
    I comuni effettuano esami periodici di potabilità… ma avete mai provato a leggerli? Il comune di Agrate Brianza l’anno scorso li ha pubblicati, e da allora uso l’acqua in bottiglia anche per cuocere la pasta. Ci sono tutti i dati di durezza, sali disciolti ecc., che dipendono dalle caratteristiche geologiche della falda e si potrebbero fare una volta ogni 100 anni, e mancano tutti i dati sui principali inquinanti chimici (composti aromatici e simili).

  • luca:

    Leonardo ci spieghi il procedimento che usi per quanto riguarda i cristalli di quarzo?per caso l’hai anche fatti analizzare?facci sapere

  • francesco:

    Sicuramente l’acqua in bottiglia di plastica fanno sorgere tanti dubbi.
    Però 2 anni fà lessi su libero (non il quotidiano ma internet) che in circa 30 comuni di roma l’acqua non era pulita, poichè dall’epoca di Veltroni sindaco con alcune scappatoie legislative non si curava bene l’acqua dei comuni romani, quindi chiedo alla redazione: è giusto il vostro articolo, ma io abitando a roma e leggendo quanto sopra da me scritto, cosa devo fare?
    ciao a tutti

  • paolo:

    Buongiorno, partendo dal presupposto che, l’acqua fornita dagli acquedotti in genere viene erogata come acqua potabile, perché le leggi e i decreti italiani lo permettono, basta pensare alle secchiate di cluoro che vengono riversati nei bacini dell’acquedotto per evitare le contaminazioni batteriche, pero non dobbiamo sottovalutare gli effetti collaterali del cluoro stesso in quanto qiest’iltimo e’ candeggina concentrata a sua volta non consigliata da ingerire.
    L’unico rimedio per risparmiare ma nello stesso tempo avere la sicurezza sull’acqua che beviamo, e’ quello di installare, come ho fatto io, un depuratore d’acqua ad uso domestico con la tecnologia dell’osmosi inversa.
    Vi posso garantire che risparmio almeno 500 euro l’anno in quanto non compro più acqua in bottiglia.
    Ciao a tutti.

    • Secondo quanto mi è stato riferito da più di un chimico (io non lo sono e non posso giudicare) l’osmosi inversa toglie il calcio ma in parte lo sostituisce con il sodio, decisamente più pericoloso. Quindi l’acqua decalcificata in questo modo va bene per il ferro da stiro, ma non è assolutamente potabile. Ovviamente però queste cose non possono essere rese pubbliche.

  • paolo:

    Roberto, il processo di osmosi avviene anche in natura, cmq. anch’io la pensavo come te in relazione ai sali, e ti posso dire che, si e’ vero che l’osmosi toglie dall’acqua sia le sostanze dannose che quelle innocue auindi utili, quali sali etcc. in merito a questo ti comunico che ci sono apparecchi grazie ai quali sono dotati di alcuni filtri chiamati re mineralizzatori quest’ultimi hanno la funzione di ridare all’acqua trattata con osmosi inversa i sali minerali che il corpo ha bisogno.
    Di questo ne sono certo, in quanto prima di installare e dopo avere installato l’affinatore lho fatto analizzare l’acqua trattata, dagli enti preposti il risultato acqua pura al 98% a mio avvisoo irraggiungibile con altri metodi.

  • Ceci:

    @Manuela
    forse dovresti anche dare uno sguardo alle analisi delle acque minerali in vendita e, se compri acqua in bottiglia di plastica, dovresti anche andare a guardare cosa provoca il bisfenolo nell´organismo umano.
    Detto ció sono d´accordo con te che é una vergogna il tassare beni di assoluta prima necessitá, specialmente se questi beni vengono avvelenati in maniera scellerata.
    Ci sono filtri che sono in grado di depurare l´acqua anche dall´arsenico, come per es. quello a osmosi, ovviamente costano ma anche l´acqua in bottiglia costa e qualitativamente non é per niente sicura.

    @Roberto
    in effetti l´acqua che viene fuori da impianto ad osmosi é praticamente acqua distillata.

    ciao

  • gennaro:

    x Cecilia Dagostino:

    Conosco personalmente amici che lavorano presso le più grandi distribuzioni di FILTRI D’ACQUA da casa.

    E nessuno di loro ha un filtro in casa installato.
    Non solo, tutti mi ribadiscono che le ditte per cui lavorano, andrebbero fatte chiudere perchè vendono un prodotto “finto”.
    In realtà quei filtri da 240€ non filtrano niente, o meglio filtrano ma a casaccio. cioè filtrano sia cose buone che cose non buone, di conseguenza l’acqua filtrata fa più male di quella in bottiglia.

    Ti sei mai chiesta perchè i filtri per casa costano 240€ e quelli per gli acquedotti moltoooo di più.
    ti sei mai chiesta come mai i filtri per casa costano 240€ ed il fontanello potabile comunae (nel mio comune c’è ne uno) costa 100mila€ e butta lo stesso getto d’acqua di quello da 240€.

    Penso che puoi trovare le risposte da sola, continua a bere schifezze.
    meglio la plastica fidati.

    ah. dimenticavo un filtro ad osmosi per acquari costa un bordello, e butta via almeno il 50% di acqua per filtrarne altrettanta, il tuo quanto scarta? niente… il 0,01%?

    l’acqua buona del rubinetto esiste solo nei paesi di comunità montane, in città fa schifo

    • Grazie per l´intervento.
      So bene che tutto quello che hai scritto é vero, l´osmosi é ottima ma produce acqua distillata, i filtri tipo brita sono un ricettacolo di germi e quelli da poche centinaia di euro, come il mio, non fanno miracoli :(
      ma sono veramente convinta che l´acqua della bottiglia non sia il meglio che c´é, a parte il bisfenolo nella plastica, di acque veramente buone ce n´é pochissime, mi riferisco a quelle in vetro.
      Il carbone é uno dei modi migliori per filtrare ma é anche pericoloso perché se non si cambia il filtro piú che puntualmente si beve la schifezza delle schifezze.
      Che dire? l´acqua del rubinetto non la bevo manco morta e dell´acqua in bottiglia se n´é giá parlato, rimango col mio piccolo filtro domestico che ritengo il male minore tra tutti.
      ciao

  • Giorgio:

    L’acqua del rubinetto è imbevibile per il suo disgustoso sapore, non è vero che l’acqua pura sia insipida. E’ il cloro che viene aggiunto in forti dosi(ricordiamoci che i gas di cloro venivano utilizzati come gas asfissianti nella prima guerra mondiale) . Penso che tutti dovrebbero bere da fonti di acqua sorgiva, anzi che da acque stagnanti trattate con il cloro.

  • Alessio Fatiga:

    …rimarrete stupiti… ;-)

    • Domenico Proietti:

      L’unica cosa di cui rimaniamo stupiti, è come si faccia a presentarsi da oste dicendo che quel che si vende è buono.

      Non penserà mica che passo i link senza controllarli, vero? ;-)

      - Admin -

  • paso:

    Salve a Manuela ed a tutti gli altri, sono l’autore del famigerato articoletto.
    TUTTI avete detto cose sensate ma, come sostengo da anni, l’intelligenza non è sufficiente a definire le questioni: servono i dati. Inutile eseguire perfettamente un’equazione se i dati di partenza sono erronei.
    Nel senso che credo che tutto quello che avete detto ha il suo valore in un determinato contesto, l’unica cosa a cui ritengo di poter dar e un valore assoluto è che i filtri casalinghi non assicurano affatto un sufficiente filtraggio dell’acqua e rischiano addirittura, come suggerito da qualcuno, di peggiorare la potabilità.
    Sinteticamente:
    - L’acqua del rubinetto non è uguale dappertutto e molto spesso la sua qualità è fortemente condizionata dal cosiddetto “ultimo miglio” ovvero dalla derivazione finale. In Italia abbiamo acque del rubinetto ottime o quasi eccellenti come in alcune zone di Napoli e Roma (es.: Trastevere) piuttosto che in Val Sassina o pessime come a Firenze e di media qualità come a Siena, quindi le variabili sono infinite ma quello che è certo è che una volta imbottigliata in plastica, qualsiasi acqua diventa pessima quindi bisogna decidere di che morte morire: se intossicati SICURAMENTE da Ftalati e BisfenoloA + vari ed eventuali componenti tossici o batterici propri dell’acqua d’origine oppure da EVENTUALI sostanze disciolte o contaminanti acque pubbliche come cloro, alluminio o addirittura colibatteri.
    - Il problema è che, escluse le dovute eccezioni, non v’è alcuna certezza che le acque imbottigliate siano migliori di quelle sfuse e di sicuro, costando un’enormità in più, il loro rapporto qualità/prezzo è improponibile: a voler essere cinici, con i soldi risparmiati in un anno ci si possono abbondantemente coprire le cure necessarie per un’eventuale intossicazione… .
    - Quando se ne ha la possibilità, l’acqua, finché non la privatizzeranno del tutto, può essere sempre attinta a delle buone fonti: per chi proprio non può fare a meno dell’acqua imbottigliata che almeno la scelga tra quelle imbottigliate più vicino alla sua residenza: a questo era riferita la provocatoria proposta di una tassazione proporzionale al chilometraggio: è immorale che le autostrade siano piene di TIR che trasportano acqua su e giù per l’Italia.
    - A prescindere da tutto, la preferenza sfrenata per l’acqua in bottiglia è un aspetto negativo in cui l’Italia vanta un record mondiale e questo non è in accordo né con la qualità media né con la disponibilità di acqua pubblica potabile: è semplicemente il frutto di un bisogno imposto dal mercato e recepito come reale dai consumatori.
    - Il mio attacco, comunque, è mirato in particolare ai contenitori più che all’acqua stessa: è ora di finirla con le bottiglie di plastica – vi prego di guardare il filmato indicato che è in questo senso molto illuminante – e per quanto riguarda il vetro sarebbe utile ritornare al vuoto a rendere. IN alternativa, ci sarebbe sempre il metodo della distribuzione di acqua “minerale” (ma perché, l’altra cos’è, vegetale?) sfusa anche in supermercato. Non è certo impossibile farlo ed anche fosse contenuta inizialmente in grossi recipiente in plastica, la cessione di sostanze tossiche sarebbe percentualmente minore.

    Grazie dell’ospitalità e delle critiche, anche di quelle di Manuela di cui però non apprezzo il tono: non è portatrice di verità assoluta.
    Guardate:
    http://www.youtube.com/watch?v=8_Qq6dBmRAs&feature=player_embedded

  • Alessio Fatiga:

    Caro Domenico Proietti, il fatto che lei blocchi quello che qualcuno scrive , mi fa solo arrivare alla conclusione che lei piloti i commenti a suo piacimento…….
    Eviti anche di scrivere visto che non conosce ciò di cui stavo parlando…………..:-)

  • Al:

    siamo nel 21esimo secolo, secondo me tutto è inquinato, chi se ne frega dell’acqua abbiamo la bevanda migliore al mondo in italia, si chiama vino, e diffidate dal vino nel cartone anzi, cantine ce ne sono in tutti i comuni d’italia, rifornitevi da loro…
    e ora facciamoci sto bicchiere e brindiamo alla salute :)

  • gennaro:

    Giusto Paolo,

    Tutte le soluzioni attualmente disponibili portano ad una contaminazione, si deve solo scegleire quale secondo noi ci sembra la contaminazione “minore”.

    Forse fra tutte, i fontanelli dei paesi, almeno qui in toscana (prov. di firenze) che hanno installato da poco sono la miglior soluzione.

    poichè quel cavolo di baldacchino piccolo piccolo è costato al comune 100mila€ quindi avrà dei filtri OTTIMI, fanno regolare manutenzione.
    L’ho propio sotto casa quindi li vedo almeno1 volta a settimana a ripulire filtri ecc.
    E ci prendo l’acqua con le bottigli di Vetro.

    Quindi almeno qui a Firenze, che l’acqua del rubinetto è imbevibile mi sembra la cosa migliore o meglio dire la cosa con minor male .

  • gennaro:

    Scusate, ma le BIO-BOTTIGLIE di acqua sant’anna, sono anche quelle nocive? essendo vegetali non dovrebbero lasciare residui nell’acqua come fa la plastica normale.
    E’ verò che però costano un botto, mo so pure rincarate 49c€ a bottiglia, sti cazzi. tra poco costa come la benzina.
    che ne dite comunque?

  • sdf117:

    …Persino la coca-cola in vetro è più buona! ;-P

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    (AGI) - Roma, 23 mag. - "Nel 2020 il 20% del Pil dovra' essere prodotto dalle industrie". E' l'auspicio rivolto dal premier Enrico Letta alla platea degli imprenditori per l'assemblea di Confindustria. "La sfida - dice Letta - e' ridare slancio all'industria", che sia "piu' attenta al capitale umano […]
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